counter create hit
Putting people first in italiano
NOTIZIE SULL’EXPERIENCE DESIGN, SUL DESIGN UTENTE-CENTRICO E SULL’INNOVAZIONE

Cultura

Design

Economia

Locations

Media

Metodi

Pubblico

Servizi

Temi sociali

Architettura


Arte


Creatività


Cultura


Identità


Mobilità


Museo


Co-creazione


Design


Design di interazione


Design dei servizi


Experience design


Presence


Ubiquitous computing


Advertising


Branding


Business


Innovazione


Marketing


Meccatronica


Tecnologia


Africa


America


Asia


Australia


Europa


Italia


Torino


Blogging


Conferenze


Giochi


Libri


Media


Mondo virtuale


Telefonia mobile


Esperienza dell'utente


Etnografia


Previsione


Prototipazione


Ricerche sull'utente


Scenari


Usabilità


Anziani


Bambini


Disabili


Giovani


Educazione


Salute


Ricerca


Servizi finanziari


Servizi pubblici


Sviluppo urbano


Turismo


Cambio sociale


Comunicazione


Digital divide


Mercati emergenti


Partecipazione


Sostenibilità


  Articoli della categoria 'Libri'
10 novembre 2009
Libro: Hanging Out, Messing Around, and Geeking Out: Kids Living and Learning with New Media
Hanging out Hanging Out, Messing Around, and Geeking Out
Kids Living and Learning with New Media
(John D. and Catherine T. MacArthur Foundation Series on Digital Media and Learning)
Un analisi delle pratiche dei giovani sui nuovi media—tra cui videogiochi, messaggi di testo, produzione di media digitale, ed usa dei media sociali.

Autori: Mizuko Ito, Sonja Baumer, Matteo Bittanti, danah boyd, Rachel Cody, Becky Herr-Stephenson, Heather A. Horst, Patricia G. Lange, Dilan Mahendran, Katynka Z. Martinez, C. J. Pascoe, Dan Perkel, Laura Robinson, Christo Sims e Lisa Tripp
MIT Press, novembre 2009, 432 pagine
Tabella dei contenuti e campioni dei capitolilink di Amazon

(via danah boyd)

4 novembre 2009
I nuovi e veloci modi di mantenerci in contatto ci stanno dividendo ulteriormente
Email, messaggi e Facebook ci permettono di nasconderci dietro agli schermi dei nostri computer anziché parlare tra di noi. Elizabeth Day chiede nell’Observer se dobbiamo incolpare la tirannia della rete o noi stessi?

Secondo John Freeman, che è il nuovo editore della rivista Granta ed ex-presidente del National Book Critics Circle negli USA, i moderni strumenti di comunicazione che dovrebbero connetterci ci stanno invece separando ulteriormente. Anziché portarci più strettamente a contatto con la comunità globale, l’email, i messaggi costanti ed i siti di social networking rafforzano tutti la nozione di quel che il filosofo francese Guy Debord ha definito “la folla solitaria”.

Leggi tutto l’articolo

27 ottobre 2009
Synchronicity, un libro di Julian Bleecker e Nicholas Nova
A Synchronicity A synchronicity:
Design Fictions for Asynchronous Urban Computing

di Julian Bleecker e Nicolas Nova

Disponibile come libro stampato su richiesta da lulu.com. Cliccate qui per ordinarlo.
Disponibile da scaricare gratis qui.

La serie Situated Technologies Pamphlets, pubblicata dalla  Architectural League, esplora le implicazioni dell’ubiquitous computing nell’architettura e nell’urbanismo. Come vengono influenzate la nostra esperienza della città e le scelte che effettuiamo al suo interno dalle comunicazioni cellualri, i media pervasivi, l’informatica dell’ambiente ed altre tecnologie “situate”? Come modificherà la capacità di progettare ambienti sempre più reattivi il modo di concepire gli spazi degli architetti? Cosa hanno bisogno di sapere gli architetti riguardo all’informatica urbana e cosa devono sapere i tecnici sulle città?

Nel corso degli ultimi cinque anni, il campo dell’informatica urbana era caratterizzata da una grande enfasi sulla cosiddetta “real-time, database-enabled city” che è sincronizzata con l’Internet delle Cose. In Situated Technologies Pamphlets 5, Julian Bleecker e Nicholas Nova discutono di invertire questo punto di vista comune e speculare sull’esistenza di una “città asincrona.” Loro prevedono tecnologie situate basate su segnali deboli che mostrano l’importanza del tempo nelle pratiche umane. Loro immaginano l’emergenza delle tecnologie veramente sociali che attraverso una meditata provocazione possono invertire e dirompere la prospettiva comune.

Situated Technologies Pamphlets verrà pubblicato in nove piccoli numeri nel corso di tre anni e verrà editato da una lista a rotazione di importanti ricercatori e professionisti  dell’architettura, arte, filosofia della tecnologia, studi di media comparativi, studi di performance ed ingegneria.

18 luglio 2009
Creare la nostra propria economia di benessere umano
Create your own economy Tyler Cowen (Wikipedia), un professore di economia presso la George Mason University, ha scritto un articolo provocativo per Fast Company, che è complementare in molti modi alla nostra discussione KashKlash sul futuro dello scambio di valori.

Leggi tutto l’articolo

Create Your Own Economy: The Path to Prosperity in a Disordered World è anche il titolo del nuovo libro di Cowen uscito qualche giorno fa.

Uno dei più rispettati economi comportamentali del mondo e co-autore del “miglior blog di economia nell’universo” offre una guida essenziale al successo in una nuova era radicalmente iper-collegata in rete.

Create Your Own Economy spiega perché il prossimo mondo del Web 3.0 è buono per noi; perché i siti di social networking come Facebook sono così necessari; cosa c’è di così grandioso nel “Tweeting” e nello scambio di messaggi; come migliorerà l’educazione; e perché la politica, la letteratura, e la filosofia diventeranno più ricche. Questa è una guida rivoluzionaria alla vita nel nuovo mondo.

9 luglio 2009
Libro: Social by Social
Social by Social Social by Social – a practical guide to using new technologies to deliver social impact
di Andy Gibson, Nigel Courtney, Amy Sample Ward, David Wilcox e Professor Clive Holtham
2009
ISBN 978-1-906496-41-8

“Le nuove tecnologie stanno cambiando il modo in cui coinvolgiamo le comunità, dirigiamo le aziende, trasmettiamo servizi pubblici, parteciamo nel governo e propagandiamo il cambiamento. Queste nuove tecnologie sono a disposizione di tutti. E ci offrono un’opportunità incredibile di cambiare il nostro mondo.”

Commissionato dal National Endowment for Science, Technology and the Arts (NESTA), il libro è disponibile gratuitamente online, e potete comprare una versione semi-colorata tramite stampa digitale su richiesta.

18 giugno 2009
Clive Thompson sul futuro della lettura in un mondo digitale
The future of reading Clive Thompson esplora il futuro della lettura e dei libri in un mondo digitale e resta ottimista.

“I libri sono l’ultimo bastione del vecchio modello di business—l’unico mezzo importante a non aver abbracciato l’era digitale. Gli editori e i sostenitori degli autori si sono rifiutati di mettere i libri online per paura che i contenuti venissero Napsterizzati. E potete capire il loro terrore, perché l’industria editoriale è in grande difficoltà finanziarie, piena di periodi di sospensioni e ristrutturazioni. Gli esperti sono preoccupati: sopravviveranno i libri in questo universo multicanale di Facebook e ADD?”

Leggi tutto l’articolo

13 febbraio 2009
Il nuovo libro di Kazys Varnelis sulla cultura della rete
Kazys Varnelis Kazys Varnelis [CV | blog], autore di Networked Publics e direttore del Network Architecture Lab della Columbia University Graduate School of Architecture, Planning, and Preservation, sta scrivendo un nuovo libro e pubblicandone le bozze sulla rete.

“Il mio attuale progetto di ricerca—già ben avviato—è un libro pensato per sintetizzare la cognizione storica della nostra epoca, venendo a patti con le mutate condizioni nella cultura, nella soggettività, nell’ideologia, e nell’estetica, che caratterizzano la nostra nuova era sulla rete. Nel libro, analizzo come la rete non sia esclusivamente una tecnologia con ramificazioni sociali, bensì, piuttosto, qualcosa che unisce i cambiamenti sociali, economici, estetici e ideologici.

Proprio come le macchine hanno reso possibile la moderna industrializzazione e si sono anche poste come un modello per la società moderna – razionalizzata e suddivisa in scompartimenti – mentre il computer programmabile rivestiva il medesimo ruolo per il flessibile ambiente socioeconomico del postmodernismo, oggi la rete non solo connette il mondo, ma riconfigura la nostra relazione con esso. In questo libro sosterrò che molti dei principi della cultura dall’Illuminismo: il soggetto, il romanzo, la sfera pubblica, stanno attraversando un processo di riforma radicale.”

Leggi tutto l’articolo

(via Bruce Sterling)

11 febbraio 2009
Libro: The Language of Things
The Language of Things The Language of Things: Understanding the World of Desirable Objects
di Deyan Sudjic
Editore: W.W. Norton & Co. (1 Giugno, 2009)
Rilegato: 224 pagine

Descrizione
Cosa ci spinge ad accamparci davanti ai punti vendita Apple per essere i primi ad acquistare un iPhone? Perché una generazione fa una macchina da scrivere poteva durare una vita, mentre ora scriviamo su computer che aggiorniamo ogni paio d’anni con modelli più brillanti, veloci e patinati? Perché il click della portiera di un’auto suona “costoso”? Deyan Sudjic delinea la nostra relazione—sia innocente sia consapevole—con tutte le cose progettate. Dagli eccessi opulenti della passerella all’allegria di un barattolo di marmellata Alessi, ci mostra come possiamo venire manipolati e sedotti dalle cose che possediamo. Con ingegno vivace ci pone queste e altre domande, esplorando la ragione per cui ogni designer desidera mettere il proprio marchio su una sedia o una lampada, e dove finisce il design e comincia l’arte.

Riguardo l’autore
Deyan Sudjic è il direttore del Design Museum, Londra. È l’autore di 100-Mile City e di The Edifice Complex ed il co-autore di The Architecture Pack.

Donald Norman riguardo il libro.

Come posso riassumere questo libro? “Arguto e sofisticato” o “seriamente divertente”. Un profondo e intenso sguardo alla pericolosa battaglia senza fine fra le forze concorrenti di arte, moda e la praticità dell’aspetto dei designers. Sudjic esamina il ruolo del design nella cultura, nella società e la sua incessante battaglia con l’arte, efficacemente schiacciato in un meravigliosa accoglienza di lusso e moda. Difficile da leggere perché mi ha fatto talmente ridere, che perdevo sempre la pagina.

3 febbraio 2009
Libro: Mobile Technologies – From Telecommunications to Media
Mobile Technologies Mobile Technologies – From Telecommunications to Media
Redattori: Gerard Goggin; Larissa Hjorth
ISBN: 978-0-415-98986-2 (rilegato) 978-0-203-88431-7 (elettronico)
Serie: Routledge Research in Cultural and Media Studies
Anteprima di Google

Sommario

Alla luce delle nuove forme di software, interfacce, usi delle culture, e pratiche associate col media cellulare, questa collezione investiga i diversi modi in cui i media del cellulare si stanno sviluppando in diversi ambienti culturali, linguistici, sociali e nazionali. Consideriamo le promesse e le politiche del cellulare ed il suo ruolo nelle relazioni dinamiche sociali e di genere configurate nei confini tra le sfere pubbliche e private. In cambio, il contributori rivedono le politiche culturali e tecnologiche del cellulare. La collezione è genuinamente interdisciplinare, così come di raggio internazionale, con contributori e studi dalla Cina, Giappone, Corea, Italia, Norvegia, Francia, Belgio, Gran Bretagna ed Australia.

Tabella dei Contenuti

Part I: Reprising Mobile Theory
1. “The Question of Mobile Media”- Gerard Goggin and Larissa Hjorth
2. “Intimate Connections: The Impact of the Mobile Phone on Work Life Boundaries” – Judy Wajcman, Michael Bittman and Jude Brown
3. “Gender and the Mobile Phone” – Leopoldina Fortunati

Part II: Youth, Families, and the Politics of Generations
4. “Children’s Broadening Use of Mobile Phones” – Leslie Haddon and Jane Vincent
5. “Mobile Communication and Teen Emancipation” – Rich Ling
6. “Mobile Media and the Transformation of Family” – Misa Matsuda
7. “Purikura as a Social Management Tool” – Daisuke Okabe, Mizuko Ito, Aico Shimizu and Jan Chipchase

Part III: Mobiles in the Field of Media
8. “Mobile Media on Low-Cost Handsets: The Resiliency of Text Messaging among Small Enterprises in India (and Beyond)” – Jonathan Donner
9. “Innovations at the Edge: The Impact of Mobile Technologies on the Character of the Internet” – Harmeet Sawnhey
10. “Media Contents in Mobiles: Comparing Video, Audio and Text” – Virpi Oksman
11. “New Economics for the New Media” – Stuart Cunningham and Jason Potts
12. “Domesticating New Media: A Discussion on Locating Mobile Media” – Larissa Hjorth

Part IV: Renewing Media Forms
13. “Back to the Future: The Past and Present of Mobile TV” – Gabriele Balbi and Benedetta Prario
14. “Net_Dérive: Conceiving and Producing a Locative Media Artwork” – Atau Tanaka and Petra Gemeinboeck
15. “Mobile News in Chinese Newspaper Groups: A Case Study of Yunnan Daily Press Group” – Liu Cheng and Axel Bruns
16. “Re-inventing Newspapers in a Digital Era: The Mobile E-Paper” – Wendy Van den Broeck, Bram Lievens and Jo Pierson

Part V: Mobile Imaginings
17. “Face to Face: Avatars and Mobile Identities” – Kathy Cleland
18. “Re-imagining Urban Space: Mobility, Connectivity, and a Sense of Place” – Dong-Hoo Lee
19. “These Foolish Things: On Intimacy and Insignificance in Mobile Media” – Kate Crawford
20. “Mobility, Memory and Identity” – Nicola Green

(via Jonathan Donner)

Notate il capitolo 7.

27 gennaio 2009
Dissolvere il service design
Kicker Dan Saffer, che assieme all’alunna di Interaction-Ivrea Jennifer Bove, ha recentemenete avviato lo studio di interaction design Kicker, sta lavorando sulla revisione del suo libro Designing for Interaction.

Lui dissolverà il capitolo sul service design e “semplicemente collocherà i temi e gli strumenti, che prima erano isolati, lì sparsi per il libro, “perchè non sono sicuro che, a questo punto, almeno per gli interaction designer, la distinzione tra prodotti e servizi sia significativa.”

“Semplicemente non riesco a pensare ad un servizio in cui ci siano coinvolti dei designer di interazione e che non abbiano un prodotto di qualsiasi genere, normalmente di tecnologia, come fulcro. Il prodotto potrebbe essere qualsiasi cosa da un oggetto ad un sito o un ambiente interattivo, ma c’è comunque qualcosa da progettare. In secondo luogo, riesco solo a pensare a pochi prodotti che i designer di interazione (e in realtà, quasi ogni designer) stiano progettando e che non siano parte di un servizio.”

Leggi tutto l’articolo

22 gennaio 2009
Libro: Designing for the Digital Age
Designing for the Digital Age Designing for the Digital Age: How to Create Human-Centered Products and Services [amazon]
di Kim Goodwin, Alan Cooper
Wiley (Marzo 2009)
Rilegato: 768 pagine
ISBN: 978-0-470-22910-1

Astratto
Che voi stiate progettando prodotti elettronici per consumatori, dispositivi medici, applicazione web per le imprese, o nuovi modi di pagare al supermercato, i prodotti e servizi digitali odierni forniscono sia grandi opportunità di trasmettere esperienze dell’utente convincenti che grandi rischi di fare impazzire i vostri clienti con tecnologie complicate e confuse.

Progettare prodotti e servizi di successp nell’era digitale richiede un team multi-disciplinare specializzato nel design di interazione, design visuale, design industriale, ed altre discipline. Ci vuole anche la capacità di trovare le grande idee che rendono un prodotto o servizio desiderabile, così come l’abilità di eseguire il migliaio di piccole idee che portano il vostro design alle mani dell’utente. Richiede specializzazione nella gestione del progetto, ricerca sull’utente e costruzione di consensi. Questo volume approfondito e completamente affronta tutto questo e di più con informazioni dettagliate sul cosa fare, esempi reali, ed esercizi. Gli argomenti comprendono la crezione di un grupo di design, pianificare e condurre la ricerca sull’utente, analizzare i dati e trasformarli in ‘persona’, usare scenari per impostare la definizione ed il design dei requisiti, collaborare in meeting di design, valutare ed iterare il vostro design, e documentare il design finito in modo che funzioni ugualmente per ingegneri e stakeholder.

29 novembre 2008
Recensione libro: Born Digital
Born Digital Alcuni mesi fa ho annunciato la pubblicazione del libro Born Digital: Understanding the First Generation of Digital Natives di John Palfrey e Urs Gasser.

Il libro, che è nato dal progetto digital natives presso il Berkman Center dell’Università di Hardvard, investiga “cosa significhi crescere in una cultura mediaticae i modi in cui la tecnologia influenza temi come privacy, sicurezza, proprietà intellettuale, creazione dei media e studio”.

In una lunga recensione del Washington Monthly dal titolo “Open Society – The rules of the digital era aren’t clear, even to the generation that has grown up in it“, Doron Taussig sostiene che digitalizzazione significa cambio sociale.

“Vivere online è quasi vivere permanentemente in pubblico, e non è chiaro se la gente abbia capito questo.”

Leggi tutto l’articolo

(via AlterNet)

20 novembre 2008
Working through Screens
Working through screens “Working through Screens: 100 ideas for envisioning powerful, engaging, and productive user experiences in knowledge work” è un punto di riverimento per i team di product design che si occupano della creazione di nuove o migliorate applicazioni per il lavoro di ragionamento. Scritto per essere utilizzato durante le prime, conversazioni formative, fornisce ai gruppi un ampio raggio di considerazioni per istaurare la direzione complessiva e le priorità per i loro strumenti sullo schermo. Con centinaia di domande ed esempi fittizi per la ricerca clinica, scambi finanziari, e architettura, questo volume può aiutare i designer a esplorare nuove direzioni innovative per i loro prodotti.

“Working through Screens” è disponibile in tre formati, ognuno dei quali è disponibile gratuitamente attraverso la licenza creative commons (Attribution-NonCommercial-ShareAlike).

1. “Idea Cards” molto riassuntive .pdf (consigliate per un’occhiata veloce!)

2. libro .pdf di 143 pag

3. Libro completo di 121 pagine .html

Guarda / Scarica il libro

(via UXnet)

13 novembre 2008
Libro: Designing Gestural Interfaces
Designing Gestural Interfaces Designing Gestural Interfaces

di Dan Saffer

O’Reilly Media, Inc.

Rilegato, 268 pagine

3 Dicembre, 2008

ISBN: 0596518390

Testo promozionale:

Se volete avviarvi nella nuova era del design dell’ interazione, questo è il punto di riferimento di cui avete bisogno. Pieno di foto e illustrazioni informative, Designing Gestural Interfaces vi fornisce informazioni essenziali circa la chinesiologia, i sensori, l’ergonomia, l’informatica fisica, la cnologia touchscreen, e nuovi schemi di interfaccia; informazoni di cui avete bisogno per potenziare  le vostre esistenti capacità in sitii tradizionali, software, o nello sviluppo di prodotti. Questo libro vi aiuterà a entrare in questo nuovo mondo di potenzialità.

Se volete essere all’avanguardia in questa nuova era di design dell’interazione, questo è il punto di riferimento di cui avete bisogno. Wii di Nintendos e l’iPhone e l’iPhone Touch Touch di Apple hanno fatto conoscere a un gran numero di persone le interfacce gestuali, ma fino ad ora non c’è stata una fonte di informazione completa circa questa tecnologia.

Pieno di foto e illustrazioni informative, questo libro vi aiuterà a:

  • Ottenere una visione d’insieme delle tecnologie riguardanti i touchscreen e gli ambienti interattivi
  • Imparare il processo di progettare interfacce gestuali, dalla documentazione alla prototipazione, al comunicare al pubblico cosa fa il prodotto
  • Esaminare gli attuali schemi e tendenze nel design touchscreen e gestuale
  • Imparare le tecniche utilizzate dai designer e dagli sviluppatori professionisti al giorno d’oggi
  • Vedere come gli altri designer hanno risolte le sfide d’interfaccia nel passato
  • Dare un’occhaiata alle future tendenze in questo settore in rapida evoluzione

Solo sei anni fa, le interfacce gestuali introdotte nel film Minority Report erano fantascienza. Ora, per via delle forze tecnologiche, sociali e del mercato, vediamo interfacce simili sviluppate ovunque. Designing Gestural Interfaces vi aiuterà a entrare in questo nuovo mondo di possibilità.

Scarica il primo capitolo

(via DdUX)

11 novembre 2008
The Caryatids: un nuovo libro di Bruce Sterling
The Caryatids The Caryatids (rilegato)

di Bruce Sterling

Rilegato: 304 pagine

Editore: Del Rey (24 Febbraio, 2009)

Durante una conferenza a Mobile Monday Amsterdam, Bruce Sterling ha annunciato il suo prossimo libro “The Caryatids”.

Secondo Sterling, il libro che verrà pubblicato a Febbraio, è un libro sul “internet of things”, ambientato attorno al 2060, che “cerca di descrivere come possa essere la vita con un internet of things funzionante”.

Promo copy

28 ottobre 2008
Simultaneous environments – connessione sociale e nuovi media
The Big Sort Kazys Varnelis, direttore del Network Architecture Lab della Columbia University, ha scritto un bel saggio per la rivista receiver di Vodafone che esplora come la comunicazione mediatica abbia cambiato la nostra nozione di luogo, creando non-luoghi e ora noi sfrecciamo tra ambienti simultanei.

Tuttavia, nel suo saggio, Varnelis evidenzia alcuni pericoli: il fatto che abbiamo collettivamente ceduto ceduto il nostro diritto alla privacy, lo scheggiarsi della rete in micro-pubblicazioni e micro pubblici, la tendenza ad associarci in comunità (nell’immagine: The Big Sort: why the clustering of America is tearing us apart, del giornalista Bill Bishop).

Leggi il saggio

18 settembre 2008
Libro: Whiff! The revolution of scent communication in the information age
Whiff Whiff! The Revolution of Scent Communication in the Information Age

di C. Russell Brumfield

Quimby Press, Hardcover, Giugno 2008

In segreto, decine di aziende Fortune 500, come Proctor & Gamble, Disney, Bloomingdales, Lexus, Reebok, Sony, Samsung, e Starwood Hotels, hanno usato l’aroma per superare la loro competizione.

Queste aziende all’avanguardia stanno usando l’odore per innescare e miglioraew le emozioni, percezioni e fedeltà al brand dei clienti, risultando in un incremento delle vendite e dei clienti soddisfatti.

Whiff! mette opportunamente da parte il velo per il resto dei 3,9 trilioni di dollari dello scambio del mercato del retail americano, in modo che i piccoli e medi business innovativativi possano condividere il vantaggio dei grandi.

Tuttavia questa è solo la prima fase della rivoluzione dei profumi. Questa ondata globale sta cambiando il modo di comunicare degli esperti di branding e marketing con i lori clienti in qualsiasi livello di tutte le industrie.

Whiff! rivela come le scoperte di nuovi interessanti profumi vengano applicati alla sicurezza, sanità, navigazione, diagnosi, product design e persino sul campo di battaglia. Con una esaustiva visione di questo fenomeno globale, Brumfield ed il suo team offrono una annusata mozzafiato del futuro.

- Pagina di Amazon

- Recensione del libro su Neuroscience Marketing

(via FutureLab)

9 settembre 2008
Book: Coming of Age in Second Life – un antropologo esplora l’umanità virtuale
Coming of Age in Second Life Coming of Age in Second Life: An Anthropologist Explores the Virtually Human (Rilegato)
di Tom Boellstorff
Princeton University Press
Rilegato, 2008, 328 pagine 

Al giorno d’oggi milioni di persone in giro per il mondo spendono porzioni delle loro vite in mondi virtuali online. Second Life è uno dei più grandi di questi mondi virtuli. I residenti di Second Life creano comunità, comprano proprietà e costruiscono case, vanno a concerti, si incontrano nei bar, partecipano a matrimoni e servizi religiosi, comprano e vendono beni e servizi virtuali, fanno amicizie, si innamorano — le possibilità sono infinite, e tutte avvengono attraverso lo schermo di un computer. Coming of Age in Second Life è il primo libro di antropologia ad esaminare questo fiorente universo alternativo.

Tom Boellstorff ha condotto più di due anni di lavoro su Second Life, vivendo tra i suoi residenti ed osservandoli nello stesso modo in cui gli antropologhi hanno studiato le culture ed i gruppi sociali nel cosiddetto mondo mondo reale. Ha condotto la sua ricerca come l’avatar “Tom Bukowski,” e ha applicati i rigorosi metodi dell’antropologia per studiare le diverse sfacettature di questa nuova frontiera della vita umana, tra cui le questioni di genere, razza, sesso, soldi, comportamenti conflittivi ed antisociali, la costruzione di spazio e tempo, e l’interazione del sé e del gruppo.

Coming of Age in Second Life mostra come i mondi virtuali possano cambiare le idee sull’identità e la società. Portando l’antropologia in un territorio mai studiato prima, questo libro dimostra che in alcuni modi gli uomini sono sempre stati virtuali, e che i mondi virtuali in tutta la loro ricca complessità si basano sulla capacità umana per la cultura che è vecchia come l’umanità in sé.

Tom Boellstorff è un professore di antropologia presso l’Università di California, Irvine. È l’autore di A Coincidence of Desires: Anthropology, Queer Studies, Indonesia and The Gay Archipelago: Sexuality and Nation in Indonesia (Princeton).

Pagina Amazon
Recensioni del libro: The Guardian | Scientific American | Times Literary Supplement

27 agosto 2008
Libro – Born Digital: Understanding the First Generation of Digital Natives
Born Digital Born Digital: Understanding the First Generation of Digital Natives 

di John Palfrey e Urs Gasser

Basic Books, 2008

Rilegato, 288 pagine

Questo nuovo libro, nato dal progetto digital natives presso il Berkman Center dell’università di Harvard, investiga “cosa significhi crescere nella cultura dei media ed i modi in cui la tecnologia influenzi temi come la privacy, la sicurezza, la proprietà intellettuale, la creazione dei media e lo studio”, (come presentato da Danah Boyd). Ecco il riassunto ufficiale:

Il cambiamento più duraturo apportato dalla rivoluzione digitale non sono ne i nuovi modelli di business ne i nuovi algoritmi di ricerca, ma piuttosto il gigantesco gap generazionale tra quelli nati digitali e non. La prima generazione di “nativi digitali” – bambini che sono nati e cresciuti nel mondo digitale –

sta ora diventando maggiorenni, e presto il nostro mondo verrà rimodellato a loro immagine. La nostra economia, la nostra vita culturale, persino la forma della nostra vita famigliare verano trasformate per sempre. Ma chi sono questi nativi digitali? Quanto sono differenti dalle generazioni precedenti, e che aspetto avrà il mondo che stano creando?

In Born Digital, gli esperti di Internet e tecnologia John Palfrey e Urs Gasser offrono un ritratto sociologico di questa esotica tribù di giovani che possono sembrare, persino per quelli più Vecchio di una sola generazione, sia straordinariamente sofisticati che stranamente ristretti di mentalità. Basandosi sulla recerca originale ed avanzando nuove teorie Born Digital esploa un’ampia gamma di tematiche, da quelle altamente filosofiche a quelle puramente pratiche: cosa significa l’identità per i giovani che hanno dozzine di profili ed avatar online? Dovremmo preoccuparci di questioni di privacy? O addirittura, la privacy per loro è un valore importante? Come si traduce il concetto di sicurezza in un mondo sempre più virtuale? “Stranger-danger” è un vero problema, o un falso allarme?

John Palfrey è Professore Clinico di Giurisprudenza e Direttore Esecutivo del Berkman Center for Internet & Society presso la Harvard Law School. E’ un commentatore abituale nei telegiornali ,CNN, MSNBC, CNBC, Fox News, NPR e BBC. Abita a Cambridge, Massachusetts.

Urs Gasser è un Professore di Giurisprudenza presso l’università di St. Gallen, dove è anche Direttore del Research Center for Information Law, così come un membro del Berkman Center for Internet & Society presso la Harvard Law School. Ha pubblicato e redatto, rispettivamente, sei libri e ha scritto più di cinquanta articoli su libri, leggi, e riviste specializzate. Abita a St. Gallen, Svizzera.

25 giugno 2008
Libro: Nudge
Nudge Recensione di WorldChanging:

“Scritto a da due personaggi importanti dell’Università di Chicago, l’economista Richard Thaler ed il professore di legge Cass Sunstein, Nudge esplora le implicazioni politiche dell’economia del comportamento, un settore che descrive le irrazionalità del comportamento umano. Prendendo da scoperte di psicologia (per esempio il fatto che la gente tenda a rimandare; che siano contrari a perdere soldi), Thaler e Sunstein propongono politiche per aiutarci a prendere le migliori decisioni, alla luce delle nostre tendenze irrazionali. In un classico esempio, suggeriscono che noi progettiamo 401mila piani che comportino “opting-out” piuttosto che “opting-in”, incoraggiando così alla gente al risparmio per default. [...]

Nudge va oltre la ricerca psicologica per suggerire modi concreti fi migliorare la politica pubblica alla luce delle scoperte esperimentali.

Gli uomini non sono buoni nella pianificazione a lungo termine: ma cosa succederebbe se le macchine avessero adesivi indicanti il costo mensile del carburante nel corso dei prossimi cinque anni: il colpo degli adesivi potrebbe portare i compratori verso una macchina più efficiente? O se ‘incoraggiassimo’ la gente a conservare energia mostrando loro come il loro consumo di energiasi accumuli con quello dei vicini?”

Leggi tutto l’articolo