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  Articoli della categoria 'Italia'
24 giugno 2008
Report SAP critico sulla conferenza CHI 2008
CHI 2008 La SAP Design Guild ha pubblicato un lungo e piuttosto critico report di Gerd Waloszek sulla recente  CHI conference, un professionista dell’esperienza dell’utente presso l’azienda di software SAP.

La SAP Design Guild è un sito gestito da SAP User Experience, dove SAP AG offre risorse di design di interfaccia d’utente pubblica.

“Al contrario della mia collega Janaki Kumar, che ha assistito pure lei alla conferenza (vedi i suo report), mi è parso che lo slogan “Art. Science. Balance” – nonostante fosse adatto alla città di Firenze – sia stato imposto in modo piuttosto artificiale alla conferenza. Tutto sommato, non mi è parso che questo slogan riflettesse il tema centrale della conferenza. Il “Renaissance panel” (vedi sotto) sembra essere stato una debole giustificazione per lo slogan, anche se è stato molto interessante e meritava molta più attenzione. Nonostante il fatto che la CHI avesse uno slogan così universale e si sia tenuta in Europa, ho avuto l’impressione che fosse più centrata sugli USA che mai, anche se alcuni volti noti, come Jakob Nielsen, Don Norman, e Ben Shneiderman, erano assenti dalla conferenza.”

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5 giugno 2008
Un mese per il World Congress of Architecture
UIA World Congress of Architecture Tra un mese Torino ospiterà la XXIII edizione del World Congress of Architecture, promosso dall’UIA (Unione Internazionale Architetti).

Più di 4000 partecipanti si sono già registrati. Ci sono oltre 70 sessioni con più di 360 speaker.

L’argomento scelto per il congresso del 2008 è “Transmettere l’Architettura“, o come dicono gli organizzatori “la forza e l’abilità di espressare e comunicare valori, sentimenti e diverse culture attraverso il tempo che possiede l’architettura”

Per Leopoldo Freyrie, General Speaker del congresso UIA Torino 2008, questo indica anche il desiderio e la volontà di portare l’architettura fuori da una specie di isolamento in cui gli edifici e persino le più belle soluzioni sono progettate senza alcuna reale connessione con la realtà circostante.

Infatti durante la conferenza stamapa di oggi Freyrie è stato piuttosto categorico sul ruolo sociale ed etico del congresso, che secondo lui ha il dovere di confrontare le principali sfide ambientali, sociali, demografiche, economiche e migratorie che sta affrontando il nostro pianeta e che spesso sono concentrate nei suoi ambienti urbani.

Siamo d’accordo.

I tre giorni dedicati ai temi del congresso sono stati programmati per contenere i seguenti contenuti:

  • 30 Giugno 2008, CULTURA, la cultura, il talento e l’apprendimento e la storia del progetto e il Passato, la trasmissione e la protezione del patrimonio architettonico, restauro.
  • 1 Luglio 2008, DEMOCRAZIA, la costruzione di una democrazia urbana nel Presente, participazione, il processo di presa di decisioni, la trasformazione del territorio, comunicazione e mediazione.
  • 2 Luglio 2008, SPERANZA, sostenibilità ambientale e salvaguardia come dovere etico degli architetti, la ricerca di un Futuro con un mondo ancora abitabile, innovazione tecnologica.

Una sessione sarà di particolare interesse per i lettori di questo blog: il 2 Luglio Nicolas Nova (LIFT lab) sarà il moderatore di una sessione intitolata “From ubiquitous technology to human context – Technology applied to architecture and design: does it solve problems or create needs?”. I relatori invitati saranno Adam Greenfield (Nokia), Jeffrey Huang (Media and Design Laboratory, EPFL, Switzerland) e Younghee Jung (Nokia).

Un bel gesto è il basso costo della registrazione: 100 euro per i professionisti e 50 per gli studenti.

- Leggi il comunicato stampa di oggi (documento Word)

- Consulta il programma

4 giugno 2008
Off Congress, un’impressionante serie di eventi sul design e l’architettura a Torino
Off Congress Se state considerando di andare a Torino quest’anno, potrebbe interessarvi venire verso la fine di Giugno e/o l’inizio di Luglio.

Non solo quello è il tempo in cui avranno luogo de importanti conferenze — il World Congress of Architecture e la conferenza Changing the Change — ma ci sarà anche una impressionante serie di eventi organizzati dall’Ordine di Architetti locale sotto il banner “Off Congress“.

Veranno aperte circa 40 esibizioni nelle settimane a venire. Molti delle quali organizzate da istituzioni Torinesi, tra cui una serie di mostre su Guarini, Juvarra, Antonelli, gli architetti responsabili della Torino Barocca; un’anteprima del progetto del rifugio di montagna di Carlo Mollino; una mostra con più di 200 oggetti dalla collezione privata di Alexander von Vegesack, fondatore e direttore del Vitra Design Museum; diversi padiglionicollegati tematicamente al World Congress; una mostra in una spettacolare località del secolo XIX sui cambi fisici, sociali ed economici che ha attraversato Torino dagli anni ‘80 al presente; ed una istallazione di VR che permette di godere ancora una volta del Poème électronique, un’esperienza unica concepita da Le Corbusier per il padiglione della Philips alla International Exhibition di Brussels nel 1958.

Anche delle istituzioni straniere hanno colto l’opportunità offerta dal World Congress of Architecture per organizzare mostre a Torino, come la Tsinghua University Architecture School in Cina, la BDA Galerie Berlin, il Japan Institute of Architects, il Moscow Contemporary Architecture Center, il Bundesarchitektenkammer (BAK) della Germania, la Slovak Architects Association, la World Architecture Community (con un fulcro in Turchia), la Union of Mediterranean Architects, la Association pour la Recherche sur la Ville et l’Habitat, e la Empresa Municipal Vivienda y suelo di Madrid, Spagna.

Le gallerie di arte contemporanea di Torino (e ce ne sono diverse) hanno pianificato delle mostre speciali, presentando artisti Michael Beutler, Peter Halley, Donna Conlon, Michelangelo Pistoletto e Karim Rashid.

E c’è anche un grande numero di eventi, dal teatro a feste, da presentazioni di libri a mini-conferenze, e ovviamente anche la The Starchitecture Night.

31 maggio 2008
Infonomia TV: video sull’innovazione
Infonomia TV Il network spagnolo di innovazione Infonomia presenta una sezione video (chiamata Infonomia TV) con una serie di interviste in inglese che i lettori di questo blog potrebbero trovare interessanti:

Nicolas Nova: The future of urban computing [5:25]

Nicolas Nova è un ricercatore presso il Media and Design Lab del Swiss Institute of Technology a Losanna ed uno dei redattori della LiftConference annuale a Ginevra. Esperto di esperienza dell’utente e design di interfaccia, la sua ricerca si focalizza sull’urban computing, quindi sul come la gente adoperi l’infrastruttura tecnologica nelle città e negli ambienti urbani. Lui dice che il futuro delle città non sta nella tecnologia ma nelle necessità umane, e in quello che desiderano i cittadini. In questa intervista lui spiega esempi di utilizzi intelligenti dell’urban computing, come “Real-time Rome”, un progetto MIT realizzato nella capitale italiana.

Alberto Alessi: Why real innovation is a question of systematic failure management [12:55]

Lo stabilimento di design italiano ALESSI è un esempio rappresentativo di come le aziende di design Italiane, come Artemide, Flos o Kartell, siano state capaci di reinventarsi costantemente senza perdere fulcro: esplorare l’immaginario della gente ignorando la ricerca di mercato prescrittiva nello sviluppo dei loro prodotti. Per questa video intervista siamo andati nella sede di Alessi a Crusinallo vicino a Milano dove il chief design manager Alberto Alessi ha parlato sulla sua teoria di gestione del design contemporaneo, la bruttezza delle macchine, di come è nato lo spremi limoni di Philippe Stark e del perché l’uovo è l’oggetto più singolare mai “progettato”.

Tom Kelley (IDEO): What has innovation consulting to do with film-making? [6:37]

Tom Kelley, general manager di IDEO ed autore di libri come “The Art of Innovation” e “The Ten Faces of Innovation” è un’autorità mondialmente riconosciuta nella consulenza per l’innvazione. In questa video intervista lui descrive i cambiamenti fondamentali nel business dell’innovazione, l’importanza della collaborazione radicale e del design thinking, spiega cosa hanno a che vedere i progetti di innovazione di IDEO col film-making e perché i CEO ossessionati dal valore delle azioni non manterranno per molto tempo i loro lavori.

Younghee Jung (Nokia): What a Nokia product designer thinks about the iPhone? [4:47]

Nokia, il principale produttore di telefoni cellulari, utilizza la ricerca di design in un approccio quasi antropologico per studiare il comportamento dell’utente per ottenere idee fresche per nuovi prodotti ed applicazioni. Abbiamo parlato col designer di prodotti ed interazione Younghee Jung, a capo di uno dei team di ricerca globale della Nokia, sulle difficoltà di esplorare le tendenze future nella comunicazione mobile, l’importanza del comportamento dell’utente locale ed alla fine lei ha confessato che l’iPhone è stato effettivamente un avvenimento positivo- sia per la Nokia che per il resto dell’industria della telefonia mobile.

Emile Aarts (Philips Research): Innovation by creating products that are “easy to experience” [5:14]

Emile Aarts è il vicepresidente e direttore del programma scientifico presso Philips Research. Nel 1998 lui ha creato l’Ambient Intelligence Vision e nel 2001 lui ha fondato il Philips HomeLab, due iniziative che hanno dato forma al modo in cui la più grande azienda di elettronica in Europa crea attualmente i suoi prodotti.

“Abbiamo assicurato che la separazione tra i diversi dipartimenti non sia rigida coe in precedenza. Abbiamo adottato una visione programmatica sui processi di innovazione, il che significa che abbiamo creato dei veri gruppi multidisciplinari.”

13 maggio 2008
La conferenza Changing the Change sembra molto promettente
Changing the Change La conferenza di tre giorni Changing the Change, la quale tratterà sul ruolo della ricerca del design nel cambio sostenibile ed è prevista per i giorni 10-12 Luglio a Torino, promette essere veramente interessante.

L’elenco dei relatori invitati e dei dibattenti include Bill Moggridge (IDEO); Geetha Narayanan (Srishti School of Art, Design and Technology, India); Lou Yongqi (Tongji University, China); Mugendi M. Rithaa (Cape Peninsula University of Technology, South Africa); Aguinaldo dos Santos (Universidade Federal do Paraná, Brazil); Fumi Masuda (designer, Japan), Chris Ryan (University of Melbourne, Australia); Luisa Collina (Polytechnic University of Milan, Italy); Josephine Green (Philips Design); Roberto Bartholo (Federal University of Rio de Janeiro, Brazil), Anna Meroni (Polytechnic University of Milan, Italy), Luigi Bistagnino (Polytechnic University of Turin, Italy); Nigel Cross (The Open University, UK); Victor Margolin (University of Illinois at Chicago, USA); e Ken Friedman (Danmarks Designskole, Denmark)

Niente meno che 163 sommari sono stati accettati, tra cui anche il nostro. date un’occhiata ai titoli e ai presentatori per farvi un’idea della varietà offertam tutto all’interno del tema più ampio del design per la sostenibilità, o leggete una riflessione sulla selezione del presidente della conferenza Ezio Manzini.

Gli argomenti sembrano ottimi e mi piacerà essere presente, ma devo segnalare che la maggior parte dei paper provengono da istituzioni accademiche. Infatti, sono coinvolte poche grosse aziende (Intel e Philips) e consulenti di design (come Experientia).

Questo sarà diverso in un’altra grossa conferenza internazionale che avrà luogo a Torino, la conferenza UPA Europe 2008, prevista per Dicembre. Il co-presidente della conferenza (e mio partner di affari) Michele Visciola mi ha detto che molte grosse aziende internazionali hanno sottoposto paper per questa conferenza col tema”usabilità e design: coltivando la diversità”. Presto avremo ulteriori informazioni.

5 maggio 2008
CHI 2008: valutazione dell’esperienza dell’utente presso la Nokia
CHI 2008 proceedings Virpi Roto, Pekka Ketola e Susan Huotari hanno presentato un paper descrivendo la valutazione dell’esperienza dell’utente presso la Nokia al recente CHI 2008:

Sommario

Nokia ha una lunga storia nel progettare per le esperienze, in quanto i cellulari sono dispositivi molto personali ed empirici. Abbiamo stabilito processi che tengono in considerazione le necessità e le richieste degli utenti al momento di progettare nuovi concetti , e facciamo diversi tipi di valutazioni con veri utenti durante il processo di sviluppo. Le valutazioni di esperienze sono, tuttavia, un’area che vogliamo migliorare. In questo paper, descriviamo le pratiche di valutazione dell’esperienza dell’utente nelle diverse fasi del processo di sviluppo di un prodotto della Nokia.

Scarica il paper

(via InfoDesign)

3 maggio 2008
Recensione della conferenza CHI 2008
CHI 2008 Qualche settimana fa sono andato alla conferenza CHI a Firenze.

Sono stato lì solo un giorno e mezzo, ed essendo questa la mia prima conferenza CHI, non sono nella posizione di darle una recensione solida.

Una cosa che è certamente emersa è il suo punto di vista fortemente accademico, che può rendere alcune delle presentazioni e discussioni abbastanza irrilevanti per i professionisti come me. D’altro canto, c’era molta enfasi nel termine “user experience”, che appariva in titoli, astratti, presentazioni e paper.

Esplorando il DVD della conferenza (non compatibile con Mac), ho trovato alcuni tesori, e ho selezionato 40 paper su un totale di 556, che presenterò in dieci post separati, coi titoli: mercati emergenti, mobile banking, mobilità, product design, sicurezza, applicazioni sociali, contesto sociale, tematiche di strategia, sostenibilità, e usabilità (in Inglese).

La conferenza non è disposta per aiutarti a conoscere nuova gente, e questo è un vero peccato. Si tende a incontrare chi già conosci , o quelli di cui hai seguito le presentazioni. (A meno che tu non sia abbastanza fortunato da essere uno speaker di una sessione ben seguita, quindi tutti gli altri ti conoscono.)

Nel corso del CHI, ho condotto interviste con Bill Buxton (Microsoft), Elizabeth Churchill (Yahoo!) e Mike Kuniavsky (ThingM), sulle quali scriverò nelle settimane a seguire. Inoltre durante le prossime settimane pubblicherò recensioni dei libri: Sketching the User Experience di Bill Buxton e Keeping Found Things Found di William Jones.

Per via di questo blog, ed in particolare di questo post di lode, ho fatto parte di un pannello (assieme a Elizabeth Churchill, Richard Anderson e Jon Kolko) sul rilancio di Interactions Magazine, ora sotto la ispirata e volontaria (!) guida degli ultimi due. Date un’occhiata alla rivista!

17 aprile 2008
CHI ‘08 – una piccola recensione
CHI 2008 Joanna Bawa, redattore di Usability News, ha pubblicato una breve recensione della conferenza CHI.

Lei ha apprezzato il fatto che il sentimento principale della conferenza fosse più strettamente collegato al design, come espresso chiaramente da Irene McAra McWilliam e Bill Buxton.

Ma il difficile era trovare la gente: “La lamentela della mia editoriale: non c’era modo di scoprire chi ci fosse o come contattarli, a meno che non succedesse per caso – il che è immensamente frustrante quando così tante grandi menti sono concentrate in pochi minuti. Sicuramente ci sarà un modo di rendere disponibile un elenco senza compromettere la privacy di nessuno. O semplicemente un sistema di messaggi interno?”.

Leggi tutto l’articolo

(Più avanti in questo mese, pubblicherò la mia riflessione sulla conferenza e su alcuni libri che mi sono stati dati).

10 aprile 2008
Ultime tre interviste dal CHI 2008
CHI 2008 Luca Chittaro (blog) di Novà de Il Sole 24 Ore ha appena pubblicato le sue ultime tre interviste del CHI 2008:

Talking cars
Una collaborazione tra Toyota e l’Università di Stanford sta esperimentando un’interfaccia di una macchina parlante che non solo fa da navigatore, ma fornisce anche consigli di sicurezza all’autista. Ing-Marie Jonsson è una degli autori del paper che descirve l’esperimento.

Accessibility
Vicki Hanson (IBM) ha ricevuto questa settimana al CHI 2008 il Premio per l’Impatto Sociale, per il suo lavoro di 30 anni riguardante gente con discapacità (per esempio bambini sordi, ragazzi dislessici, e di recente anche adulti più anziani).

GPS and the perception of the world
L’utilizzo diffuso del GPS sta cambiando il nostro modo di percepire il mondo? Un gruppo di ricerca presso l’Università di Cornell ha studiato gli utenti di GPS per rispondere a questa domanda (e altre ancora). Chittaro discute di questo con uno degli autori (Gilly Leshed).

10 aprile 2008
Un’altra serie di interviste dal CHI 2008
CHI 2008 Luca Chittaro (blog), che segue la conferenza CHI 2008 a Firenze per Novà, il supplemento sull’innovazione de Il Sole 24 Ore, continua col suo ritmo instancabile di interviste. Ecco un’altra serie:

Technology among the homeless
Siamo portati a credere che la tecnologia stia migliorando la vita di tutti, sia nel posto di lavoro che a casa. Ma cosa succede per quelli che non hanno ne un lavoro ne unsa casa? Christopher A. Le Dantec, assieme al suo collega W. Keith Edwards, ha portato a termine uno studio sull’utilizzo della tecnologia tra i senza tetto e presenterà i risultati domani al CHI 2008. Il paper che descrive lo studio è stato uno di quelli che ha ricevuto il premio come miglior paper della conferenza.

Attractiveness on-line
Cosa rende il perfilo di un utente online attrattivo per gli utenti del sesso opposto? Andrew T. Fiore ed i suoi colleghi dell’Università di California presso Berkeley hanno selezionato 50 profili di utenti sul sito Yahoo! Personals hanno studiato la percezione di questi profili su un campione di utenti tra i 19 ed i 25 anni.

On-line friendship
Immaginate di dovervi trasferire ad una città lontana. Cosa succedere alla relazione che avete con i vostri amici? Quali strumenti di telecomunicazione utilizzereste per mantenere la vostra amicizia? Una ricerca di collaborazione tra tre università americane (California Irvine, Carnegie Mellon e Duke) hanno seguito 900 persone che si sono trasferite ad altre città. L’intervista è con Irina Shklovski (Univ. California Irvine).

Friends and enemies in social networks
Chi è sull’elenco dei tuoi amici sui siti di networking sociale? Amici veri? Gente che non conosci molto bene? Completi stranei? Questi siti dovrebbero offrire una via più ricca di descrivere queste relazioni con ognuno di loro? Un gruppo di ricerca presso i laboratori HP ha studiato gli effetti di una più ricca classificazione sugli utenti. Chittaro ha intervistato Michael Brzozowski (HP Labs).

What do people do with Facebook?
Facebook è un sito decisamente popolare, ma cosa sappiamo di come la gente lo utilizza? Adam N. Joinson (University di Bath) sta studiando gli utenti di Facebook per saperne di più.

Interaction with future cars
IL’industria sta lavorando a delle macchine che parleranno sempre di più ai loro guidatori ed alcuni ricercatori stanno persino lavorando a delle interfacce di automobili che si adattino automaticamente all’utente specifico che le sta guidando. David Krum, manager del progetto presso Bosch Research, è uno degli organizzatori del gruppo di interesse speciale “Interaction in the Automobile” al CHI 2008.

Driver distraction
Quali fattori umani dovrebbero tenere in considerazione le future interfacce degli automobili? La necessità di monitorare il guidatore e di mitigare la distrazione e la disattenzione dell’autista è ricorsa più volte parlando con Brian Lathrop (Volkswagen Electronic Research Lab). Brian è uno degli organizzatori del gruppo di interesse speciale “Interaction in the Automobile” al CHI 2008.

Phishing the common user
Come reagisce un utente comene ad un attacco di phishing? Per saperne di più, un gruppo di ricercatori presso la Carnegie Mellon University (tra cui Serge Egelman) ha portato a termine attachi di phishing su un campione di utenti ed ha studiato i loro comportamenti. Essi hanno presentato i loro risultati al CHI 2008, è il quadro che ne è venuto fuori non è rassicurante dal punto di vista della sicurezza. Per esempio il 97% degli utenti ha creduto all’e-mail di phishing ed ha visitato il sito di phishing. A quel punto l’87% degli utenti che ha ricevuto avvertenze passive (e il 21% di quelli che hanno ricevuto avvertenze attive) hanno creduto al sito di phishing ed hanno inserito i loro dati.

Graffiti-covered desktop
Gli utenti aggiornano il loro software per prevenire attacchi alla sicurezza? Cosa dovrebbe fare un’interfaccia per rendere gli utenti più consapevoli della necessità di installare aggiornamenti di sicurezza? A questo proposito un gruppo di ricerca del Georgia Institute of Technology ha proposto una nuova interfaccia al CHI 2008. Quando è disponibile un aggiornamento di sicurezza, appare un graffiti sul vostro desktop. Quanti più aggiornamenti di sicurezza non installate, più il vostro desktop appare graficamente degradato (ed i graffiti coprono anche le finestre aperte, per rendere il lavoro più scocciante). Uno degli autori (Kandha Sankarapandian) spiega la ricerca.

7 aprile 2008
Interviste del lunedì al CHI 2008
CHI 2008 Luca Chittaro (blog), che segue la conferenza CHI 2008 a Firenze per Novà, il supplemento sull’innovazione de Il Sole 24 Ore, continua con la suo frenetico programma di interviste:

It’s all about the (digital) money
Intervista con Scott Mainwaring (Intel Research)
Che siano dollari americani, Euro o Yen, le banconote di carta stanno diventando anacronistiche, mentre noi usiamo sempre più spesso carte di credito, smart card o persino valuta completamente virtuale come il Linden Dollar di Second Life. Ma questo incremento nel tipo e e nella forma dei pagamenti risulta confuso per la gente? Come dovrebbero affrontare i designer argomenti come i pagamenti digitali e la valuta virtuale? Queste e molte altre questioni riguardanti la moneta digitale sono investigati da una collaborazione tra diversi ricercatori tra cui Scott Mainwaring e Wendy March (Intel Research), Bill Maurer e Yang Wang (University of California, Irvine), e Hsain Ilahiane (Iowa State University). Oggi presenteranno due paper al CHI 2008.

Digital memories and lifelogging
Un’intervista con Daniela Petrelli (University of Sheffield)
Le nuove tecnologie hanno reso possibile il “lifelog” della nostra esistenza, collezionare e immagazzinare foto, video, testi, copie di siti web, e così via… Ma tutto questo sarà significativo come il processo tradizionale di tenere memorie tangibili della nostra vita? Daniela Petrelli (Sheffield University) ed i suoi co-autori hanno discusso di questo sul paper che hanno presentato questa mattina al CHI 2008.

Sustainable interaction design
Un’intervista con Eli Blevis (University of Indiana)
L’industria dell’elettronica ha una crescente responsabilità nella produzione di componenti tossici ed e-waste. Strategie disattente stanno portando a design irresponsabili come il crescente numero di prodotti sigillati deliberatamente per impedire all’utente di cambiare la batteria. Come risultato, quando c’è bisogno di cambiare la batteria, l’utente è obbligato a buttare via il prodotto e comprarne uno nuovo. Una delle sessioni di oggi (chiamata Green Day) al CHI 2008 è stata dedicata al design sostenibile ed alla percezione di sostenibilità dell’utente. Per capire quest’ultima Kristin Hanks e colleghi (tra cui Eli Blevis) dell’University di Indiana ha studiato più di 400 studenti tra i 18 ed i 21 anni, appartenti alla cossiddetta Net generation, una significativa produttrice di e-waste. I risultati della ricerca, presentati durante il pomeriggio al CHI 2008 non sono incoraggianti.

3 aprile 2008
Live report dal CHI 2008
CHI 2008 Luca Chittaro terrà un blog (in inglese ed italiano) durante il CHI 2008 nel quale ha promesso “novità, interviste con ricercatori di fama mondiale, e le  ultime tendenze e scoperte nell’interazione uomo-macchina”.

Chittaro, che è un professore presso l’Università di Udine, scrive anche per Novà, il supplemento sull’innovazione del Sole 24 Ore, e cura un blog sul sito di Novà.

Anch’io sarò presente alla conferenza, e non vedo l’ora di pubblicare qualche aggiornamento.

1 aprile 2008
La prossima settimana al CHI 2008 a Firenze
CHI 2008 La prossima settimana l’8 e il 9 Aprile sarò al CHI 2008, la conferenza internazionele che quest’anno ha luogo a Firenze, Italia.

Mercoledì pomeriggio potrete trovarmi al pannello su Interactions Magazine, al quale sono stato invitato da Richard Anderson.

Se qualcuno di voi seguirà la conferenza in quei giorni, per favore scrivetemi un paio di righe su mark at experientia dot com.

25 marzo 2008
Tentando di iscrivermi al Congresso Mondiale di Architettura
UIA World Congress logo Tra pochi mesi, Torino ospiterà il Congresso mondiale dell’Unione Internazionale degli Architetti, il più importante evento dell’architettura al mondo.

Hanno un programma interessante, con alcuni speaker che apprezzo molto come Peter Eisenman, Massimiliano Fuksas, Adam Greenfield, Jeffrey Huang, Nicolas Nova, Dominique Perrault, Renzo Piano, e Hani Rashid. Per nominarne alcuni.

L’iscrizione è economica. 100 euro. Quindi voglio andarci. Ma è qui che iniziano i problemi.

Prima devi andare al sito dove non c’è traccia di un bottone “Iscrizione”. Ok, scopri che è chiamata “Partecipazione”.

A questo punto devi creare un account personale. Naturalmente, avevo completamente dimenticato di averlo fatto mesi prima per ricevere una newsletter. Quindi ho ricevuto un messaggio di errore in Italiano – sul sito inglese di un evento internazionale – quando ho inserito il mio indirizzo email usuale.
Prossimo passo: un mucchio di informazioni personali. Tuttavia, per inserire il nome della tua azienda devi premere un bottone radio che naturalmente ho mancato. Quindi ho inserito la mia informazione come individuo, e ho cliccato “Update data”, che non ha fatto altro che aggiornare la pagina con i dati che ho appena inserito.
Hmmm. E ora? Il menu a sinistra ha 16 opzioni cliccabili. Clicco su quella più ovvia: “Registration and Payment”.
Sbagliato, naturalmente. Giungo ad una grossa schermata con un sacco di informazioni. Nessuna delle quali mi è utile. Al fondo di quella schermata c’è “Go to subscription”. Clicco quella.
Nuova schermata: “Add partecipants” (Quello è lo spelling!).
Ma mi sono iscritto come individuo! Non come un’azienda. Ho semplicemente aggiunto la mia informazione individuale e non voglio aggiungere un altro “partecipant”.
Questa chiaramente non è una buona scelta. La seguente: “Your registered members”. Interessante! Sono curioso di sapere cosa può essere la membership di un individuo. Non ho altra scelta quindi clicco quello.
Adesso il sistema mi dice che non ho membri registrati. Strano: mi sono appena registrato!
Forse è una cosa buona. In ogni caso non voglio avere “membri” di me stesso. Voglio solo iscrivermi. Fatemi pagare i miei 100 euro, per piacere.
Quindi clicco su “Proceed to payment”.
Ritorno alla grossa schermata con un mucchio di informazione di cui non ho bisogno.

Sta diventando tremendamente irritante.

Immagino che il sistema richieda che io sia un “membro registrato” di me stesso. Quindi adesso devo aggiungere dati ancora più personali, come la mia carta di identità o il numero del passaporto. Devo anche scegliere un paese (non sono sicuro quale: il paese di cittadinanza o quello in cui abito). Scelgo Italia. Ora devo anche scegliere a quale “Professional bodies of architect” (sic) appartengo. E’ obbligatorio. Ma quello che ne viene fuori è un po’ sconcertante: una serie di province italiane e la parola “Nessuno” di cui io conosco il significato, ma buona fortuna ai tedeschi o agli americani! Forse, è stata colpa mia che ho messo Italia come il mio paese di residenza.

Una volta finito tutto quello (ricordate che mi sono iscritto da individuo), il sistema mi chiede di nuovo “add partecipants”. Sì, lo so: lo spelling. In ogni caso non voglio “aggiungere partecipanti”.

A questo punto, ho capito che questo stupido sistema richiede che clicchi di nuovo su “Registered members” nel menu a sinistra, per scoprire che ora sono un membro registrato di me stesso.

Ma come faccio a pagare? E’ sconcertante. Sono riuscito a capirlo questo pomeriggio — dopo 20 minuti di profonda frustrazione. Ho provato di nuovo per scrivere questo post, usando diversi indirizzi email ma, per la mia vita, non riesco più a trovare la soluzione. NON RIESCO A PAGARE. Non ho più idea di come si faccia.

La procedura che sono riuscito a trovare questo pomeriggio è scomparsa. Ho ricordato che in qualche modo ho trovato un check box vicino al mio nome, che era la chiaver per entrare nell’effettivo sistema di pagamento, ma ora non c’è più.

Ragazzi, questo è senza speranza. Come puoi gestire un congresso internazionale in questo modo? E per lo più è anche uno interessante! Il vostro sistema di iscrizione è orribile. ORRIBLE! Non c’è da sorprendersi che voi abbiate così poche iscrizioni. DOVETE SISTEMARE QUESTO AL PIU’ PRESTO!!!

In breve, sono più che un po’ arrabbiato.

(E qualcuno potrebbe togliere la mia doppia pre-iscrizione, così da non ricevere due volte le vostre email?).

7 marzo 2008
Conversazione su Torino con Bruce Sterling
Bruce Sterling Oggi Torino World Design Capital ha pubblicato un’intervista che ho fatto di recente con Bruce Sterling. Questa volta non sugli spimes, ubiquitous computing o la fabbricazione digitale, ma sulla sua esperienza con la città dove ha passato gli ultimi sei mesi.

A Bruce piace Torino e in questa intervista lui racconta alcuni dei motivi. Lui va nel dettaglio sul perchè “Torino è a pieno titolo una città del XXI secolo” e come “in qualche modo è riuscita ad affrontare problemi con cui moltissime altre città, regioni, culture e nazioni non hanno ancora fatto i conti.”

“Torino,” dice, “è uno di quei posti affini al mio carattere. Se fossi italiano e non texano, sarei probabilmente nato a Torino.”

Lui ha anche condiviso con noi il contenuto di una nuova storia che ha scritto:

“Sì, è una storia fantasy ambientata a Torino. Il protagonista è un direttore FIAT, ma è anche un negromante. Il racconto si svolge in una Torino esoterica, in cui tutte le storie di magia che i seguaci della New Age narrano su Torino sono assunte come dati di fatto.

Torino racchiude un pezzo della Nuova Croce e anche il Sacro Gral. La Sindone è davvero imbevuta del sangue di Gesù Cristo; e tutte queste ley-lines e gli assi dei poteri mistici si intersecano. L’eroe della storia è un investitore del reparto R&D in FIAT, e viene convocato all’inferno alla presenza di Gianni Agnelli, che è morto, eppure ancora infervorato dai problemi di sviluppo urbano di Torino. Quindi l’ex-presidente lo manda a chiamare all’inferno per convocare un consiglio di amministrazione.

L’eroe, il negromante, viene accompagnato dal suo consulente spirituale, una mummia egizia del Museo Egizio, che ha riportato in vita dal mondo dei morti. La mummia lo scorta e svolge il ruolo di saggio consigliere. Lui e la mummia sono un po’ come i protagonisti della serie “Lone Ranger and Tonto”. È un racconto comico, esagerato e satirico, una favola su Torino e sui suoi problemi. Non avrei mai potuto scriverla se non qui.”

Bruce si trova ora negli ultim igiorni di preparazione del Share Festival che sta curando. Venite a vederlo se potete.

L’intervista soffre un pò di un layout povero e non è facile vedere quali siano le mie domande, per esempio. Tutti i link sono magicamente scomparsi. Spero venga aggiustato presto.

Leggi l’intervista

27 febbraio 2008
Donald Norman a Torino il 15 Marzo
Donald Norman Donald Norman è probabilmente uno dei più importanti ospiti del prossimo Piemonte Share Festival, curato da Bruce Sterling.

Norman farà parte di un panello nel pomeriggio di Sabato 15 Marzo intitolato “Manufacturing Future Designs”.

Le diverse conferenze del festival stanno approfondendo su tutti i tipi di variazioni sul tema principale del “manufacturing”: Manufacturing Cultural Projects; Manufacturing the Streets; Dramatic Manufacturing; Manufacturing Intelligence; Manufacturing Robots; A Manifesto for Networked Objects; Manufacturing Digital Art; Manufacturing Future Designs; Manufacturing Consent; e Is Life Manufacturable?

Gli speaker e gli ospiti sono molti, tra cui Montse Arbelo, Andrea Balzola, Massimo Banzi, Luis Bec, Gino Bistagnino, Julian Bleecker, Chiara Boeri, Stefano Boeri, PierLuigi Capucci, Stefano Carabelli, Antonio Caronia, Paolo Cirio, Gianni Corino, Lutz Dammbeck, Luca De Biase, Kees de Groot, Hugo Derijke, Giovanni Ferrero, Fabio Franchino, Joseba Franco, Piero Gilardi, Owen Holland, Janez Jansa, Nicole C. Karafyllis, Maurizo Lorenzati, Mauro Lupone, Giampiero Masera, Motor, Ivana Mulatero, Daniele Nale, Anne Nigten, Donald Norman, Marcos Novak, Gordana Novakovic, Giorgio Olivero, Claudio Paletto, Luigi Pagliarini, Katina Sostmann, Stelarc, Bruce Sterling, Pietro Terna, Franco Torriani, and Viola van Alphen.

2 febbraio 2008
Il New York Times sullo Slow Design
Slow Design Da quando abito in Italia, ho sempre visto il movimento Slow Food come una delle innovazioni italiane più interessanti delle ultime decadi. Verso la fine del 2006, hanno cominciato ad sviluppare un Concetto di Slow Design – sul quale ho intervistato un portavoce di Slow Food.

Il New York Times ha approfondito sull’argomento::

“Lo Slow [Design ...] si basa sui principi del movimento Slow Food, il quale essenzialmente incentiva ad utilizzare ingredienti locali seminati e raccolti in forma responsabile dal punto di vista sociale e ambientale. Esso enfatizza sopratutto la lentezza nella preparazione e la consumazione dei prodotti come correttivo per il ritmo frenetico della vita del XXI secolo. “Buono, pulito e giusto” è il credo dello Slow Food, e ha cominciato — piuttosto lentamente — ha farsi strada fuori dalla cucina per andare nel resto della casa.”

Leggi tutto l’articolo

16 gennaio 2008
Blog di Changing the Change
Changing the Change Circa un mese fa ho annunciato la conferenza Changing the Change sul ruolo e i risultati della ricerca di design nella transizione verso la sostenibilità (vedi PPF e Core77).

La conferenza si terrà a Torino, dal 10 al 12 luglio 2008, nel contesto di Torino Capitale Mondiale del Design, 2008.

Il blog della conferenza sta diventando una ricca piattaforma di discussione sull’argomento e vi consiglio di darci uno sguardo.

8 gennaio 2008
Eataly, il supermercato esperienziale
Eataly Settimana scorsa ho visitato di nuovo Eataly, un fantastico supermercato “esperienziale”, proprio qui a Torino. Associato col movimento Slow Food, potete soffermarvici per ore sentendovi costantemente stimolati, intellettualmente, sensualmente e visualmente.

Ma non ne ho mai scritto in questi termini. Mea culpa. Mi sono ricordato di di questa mancanza solo quando ho letto lo studio del Guinness Storehouse sul sito del Design Council.

L’Atlantic Monthly lo definisce il “supermercato del futuro” [in questo articolo]

Monocle ha fatto un eccellente video reportage.

E anche il New York Times ne ha parlato, approfittando dell’opportunità per annunciare che una versione più piccola (un decimo di quella di Torino aprirà questa primavera in uno spazio su due piani di 10.000 piedi quadrati nel nuovo edificio Centria alla 18 West 48th Street a New York.

In breve, per esperimentare veramente i prodotti freschi del Piemonte dovete venire a Torino.

15 dicembre 2007
Nova, l’accativante supplemento italiano d’innovazione
Nova Il supplemento settimanale Nova del giornale di finanza italiano Il Sole 24 Ore è di gran lunga il forum di innovazione, scienza e tecnologia più valido in questo paese: serio e approfondito, fresco e accattivante, aggiornato e stimolante. Alcuni dei suoi scrittori come Luca Chittaro se ne intendono particolarmente bene di argomenti come usabilità, experience design e design di interazione.

Guidato da Luca De Biase (personal feedblog), ha appena celebrato la sua 100esima edizione.