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La SAP Design Guild ha pubblicato un lungo e piuttosto critico report di Gerd Waloszek sulla recente CHI conference, un professionista dell’esperienza dell’utente presso l’azienda di software SAP.
La SAP Design Guild è un sito gestito da SAP User Experience, dove SAP AG offre risorse di design di interfaccia d’utente pubblica.
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| Articoli della categoria 'Italia' |
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24 giugno 2008
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5 giugno 2008
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Tra un mese Torino ospiterà la XXIII edizione del World Congress of Architecture, promosso dall’UIA (Unione Internazionale Architetti).
Più di 4000 partecipanti si sono già registrati. Ci sono oltre 70 sessioni con più di 360 speaker. L’argomento scelto per il congresso del 2008 è “Transmettere l’Architettura“, o come dicono gli organizzatori “la forza e l’abilità di espressare e comunicare valori, sentimenti e diverse culture attraverso il tempo che possiede l’architettura” Per Leopoldo Freyrie, General Speaker del congresso UIA Torino 2008, questo indica anche il desiderio e la volontà di portare l’architettura fuori da una specie di isolamento in cui gli edifici e persino le più belle soluzioni sono progettate senza alcuna reale connessione con la realtà circostante. Infatti durante la conferenza stamapa di oggi Freyrie è stato piuttosto categorico sul ruolo sociale ed etico del congresso, che secondo lui ha il dovere di confrontare le principali sfide ambientali, sociali, demografiche, economiche e migratorie che sta affrontando il nostro pianeta e che spesso sono concentrate nei suoi ambienti urbani. Siamo d’accordo. I tre giorni dedicati ai temi del congresso sono stati programmati per contenere i seguenti contenuti:
Una sessione sarà di particolare interesse per i lettori di questo blog: il 2 Luglio Nicolas Nova (LIFT lab) sarà il moderatore di una sessione intitolata “From ubiquitous technology to human context – Technology applied to architecture and design: does it solve problems or create needs?”. I relatori invitati saranno Adam Greenfield (Nokia), Jeffrey Huang (Media and Design Laboratory, EPFL, Switzerland) e Younghee Jung (Nokia). Un bel gesto è il basso costo della registrazione: 100 euro per i professionisti e 50 per gli studenti. - Leggi il comunicato stampa di oggi (documento Word) |
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4 giugno 2008
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Se state considerando di andare a Torino quest’anno, potrebbe interessarvi venire verso la fine di Giugno e/o l’inizio di Luglio.
Non solo quello è il tempo in cui avranno luogo de importanti conferenze — il World Congress of Architecture e la conferenza Changing the Change — ma ci sarà anche una impressionante serie di eventi organizzati dall’Ordine di Architetti locale sotto il banner “Off Congress“. Veranno aperte circa 40 esibizioni nelle settimane a venire. Molti delle quali organizzate da istituzioni Torinesi, tra cui una serie di mostre su Guarini, Juvarra, Antonelli, gli architetti responsabili della Torino Barocca; un’anteprima del progetto del rifugio di montagna di Carlo Mollino; una mostra con più di 200 oggetti dalla collezione privata di Alexander von Vegesack, fondatore e direttore del Vitra Design Museum; diversi padiglionicollegati tematicamente al World Congress; una mostra in una spettacolare località del secolo XIX sui cambi fisici, sociali ed economici che ha attraversato Torino dagli anni ‘80 al presente; ed una istallazione di VR che permette di godere ancora una volta del Poème électronique, un’esperienza unica concepita da Le Corbusier per il padiglione della Philips alla International Exhibition di Brussels nel 1958. Anche delle istituzioni straniere hanno colto l’opportunità offerta dal World Congress of Architecture per organizzare mostre a Torino, come la Tsinghua University Architecture School in Cina, la BDA Galerie Berlin, il Japan Institute of Architects, il Moscow Contemporary Architecture Center, il Bundesarchitektenkammer (BAK) della Germania, la Slovak Architects Association, la World Architecture Community (con un fulcro in Turchia), la Union of Mediterranean Architects, la Association pour la Recherche sur la Ville et l’Habitat, e la Empresa Municipal Vivienda y suelo di Madrid, Spagna. Le gallerie di arte contemporanea di Torino (e ce ne sono diverse) hanno pianificato delle mostre speciali, presentando artisti Michael Beutler, Peter Halley, Donna Conlon, Michelangelo Pistoletto e Karim Rashid. E c’è anche un grande numero di eventi, dal teatro a feste, da presentazioni di libri a mini-conferenze, e ovviamente anche la The Starchitecture Night. |
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31 maggio 2008
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| Il network spagnolo di innovazione Infonomia presenta una sezione video (chiamata Infonomia TV) con una serie di interviste in inglese che i lettori di questo blog potrebbero trovare interessanti:
Nicolas Nova: The future of urban computing [5:25] Nicolas Nova è un ricercatore presso il Media and Design Lab del Swiss Institute of Technology a Losanna ed uno dei redattori della LiftConference annuale a Ginevra. Esperto di esperienza dell’utente e design di interfaccia, la sua ricerca si focalizza sull’urban computing, quindi sul come la gente adoperi l’infrastruttura tecnologica nelle città e negli ambienti urbani. Lui dice che il futuro delle città non sta nella tecnologia ma nelle necessità umane, e in quello che desiderano i cittadini. In questa intervista lui spiega esempi di utilizzi intelligenti dell’urban computing, come “Real-time Rome”, un progetto MIT realizzato nella capitale italiana. Alberto Alessi: Why real innovation is a question of systematic failure management [12:55] Lo stabilimento di design italiano ALESSI è un esempio rappresentativo di come le aziende di design Italiane, come Artemide, Flos o Kartell, siano state capaci di reinventarsi costantemente senza perdere fulcro: esplorare l’immaginario della gente ignorando la ricerca di mercato prescrittiva nello sviluppo dei loro prodotti. Per questa video intervista siamo andati nella sede di Alessi a Crusinallo vicino a Milano dove il chief design manager Alberto Alessi ha parlato sulla sua teoria di gestione del design contemporaneo, la bruttezza delle macchine, di come è nato lo spremi limoni di Philippe Stark e del perché l’uovo è l’oggetto più singolare mai “progettato”. Tom Kelley (IDEO): What has innovation consulting to do with film-making? [6:37] Tom Kelley, general manager di IDEO ed autore di libri come “The Art of Innovation” e “The Ten Faces of Innovation” è un’autorità mondialmente riconosciuta nella consulenza per l’innvazione. In questa video intervista lui descrive i cambiamenti fondamentali nel business dell’innovazione, l’importanza della collaborazione radicale e del design thinking, spiega cosa hanno a che vedere i progetti di innovazione di IDEO col film-making e perché i CEO ossessionati dal valore delle azioni non manterranno per molto tempo i loro lavori. Younghee Jung (Nokia): What a Nokia product designer thinks about the iPhone? [4:47] Nokia, il principale produttore di telefoni cellulari, utilizza la ricerca di design in un approccio quasi antropologico per studiare il comportamento dell’utente per ottenere idee fresche per nuovi prodotti ed applicazioni. Abbiamo parlato col designer di prodotti ed interazione Younghee Jung, a capo di uno dei team di ricerca globale della Nokia, sulle difficoltà di esplorare le tendenze future nella comunicazione mobile, l’importanza del comportamento dell’utente locale ed alla fine lei ha confessato che l’iPhone è stato effettivamente un avvenimento positivo- sia per la Nokia che per il resto dell’industria della telefonia mobile. Emile Aarts (Philips Research): Innovation by creating products that are “easy to experience” [5:14] Emile Aarts è il vicepresidente e direttore del programma scientifico presso Philips Research. Nel 1998 lui ha creato l’Ambient Intelligence Vision e nel 2001 lui ha fondato il Philips HomeLab, due iniziative che hanno dato forma al modo in cui la più grande azienda di elettronica in Europa crea attualmente i suoi prodotti. “Abbiamo assicurato che la separazione tra i diversi dipartimenti non sia rigida coe in precedenza. Abbiamo adottato una visione programmatica sui processi di innovazione, il che significa che abbiamo creato dei veri gruppi multidisciplinari.” |
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13 maggio 2008
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| La conferenza di tre giorni Changing the Change, la quale tratterà sul ruolo della ricerca del design nel cambio sostenibile ed è prevista per i giorni 10-12 Luglio a Torino, promette essere veramente interessante.
L’elenco dei relatori invitati e dei dibattenti include Bill Moggridge (IDEO); Geetha Narayanan (Srishti School of Art, Design and Technology, India); Lou Yongqi (Tongji University, China); Mugendi M. Rithaa (Cape Peninsula University of Technology, South Africa); Aguinaldo dos Santos (Universidade Federal do Paraná, Brazil); Fumi Masuda (designer, Japan), Chris Ryan (University of Melbourne, Australia); Luisa Collina (Polytechnic University of Milan, Italy); Josephine Green (Philips Design); Roberto Bartholo (Federal University of Rio de Janeiro, Brazil), Anna Meroni (Polytechnic University of Milan, Italy), Luigi Bistagnino (Polytechnic University of Turin, Italy); Nigel Cross (The Open University, UK); Victor Margolin (University of Illinois at Chicago, USA); e Ken Friedman (Danmarks Designskole, Denmark) Niente meno che 163 sommari sono stati accettati, tra cui anche il nostro. date un’occhiata ai titoli e ai presentatori per farvi un’idea della varietà offertam tutto all’interno del tema più ampio del design per la sostenibilità, o leggete una riflessione sulla selezione del presidente della conferenza Ezio Manzini. Gli argomenti sembrano ottimi e mi piacerà essere presente, ma devo segnalare che la maggior parte dei paper provengono da istituzioni accademiche. Infatti, sono coinvolte poche grosse aziende (Intel e Philips) e consulenti di design (come Experientia). Questo sarà diverso in un’altra grossa conferenza internazionale che avrà luogo a Torino, la conferenza UPA Europe 2008, prevista per Dicembre. Il co-presidente della conferenza (e mio partner di affari) Michele Visciola mi ha detto che molte grosse aziende internazionali hanno sottoposto paper per questa conferenza col tema”usabilità e design: coltivando la diversità”. Presto avremo ulteriori informazioni. |
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5 maggio 2008
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Virpi Roto, Pekka Ketola e Susan Huotari hanno presentato un paper descrivendo la valutazione dell’esperienza dell’utente presso la Nokia al recente CHI 2008:
(via InfoDesign) |
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3 maggio 2008
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Qualche settimana fa sono andato alla conferenza CHI a Firenze.
Sono stato lì solo un giorno e mezzo, ed essendo questa la mia prima conferenza CHI, non sono nella posizione di darle una recensione solida. Una cosa che è certamente emersa è il suo punto di vista fortemente accademico, che può rendere alcune delle presentazioni e discussioni abbastanza irrilevanti per i professionisti come me. D’altro canto, c’era molta enfasi nel termine “user experience”, che appariva in titoli, astratti, presentazioni e paper. Esplorando il DVD della conferenza (non compatibile con Mac), ho trovato alcuni tesori, e ho selezionato 40 paper su un totale di 556, che presenterò in dieci post separati, coi titoli: mercati emergenti, mobile banking, mobilità, product design, sicurezza, applicazioni sociali, contesto sociale, tematiche di strategia, sostenibilità, e usabilità (in Inglese). La conferenza non è disposta per aiutarti a conoscere nuova gente, e questo è un vero peccato. Si tende a incontrare chi già conosci , o quelli di cui hai seguito le presentazioni. (A meno che tu non sia abbastanza fortunato da essere uno speaker di una sessione ben seguita, quindi tutti gli altri ti conoscono.) Nel corso del CHI, ho condotto interviste con Bill Buxton (Microsoft), Elizabeth Churchill (Yahoo!) e Mike Kuniavsky (ThingM), sulle quali scriverò nelle settimane a seguire. Inoltre durante le prossime settimane pubblicherò recensioni dei libri: Sketching the User Experience di Bill Buxton e Keeping Found Things Found di William Jones. Per via di questo blog, ed in particolare di questo post di lode, ho fatto parte di un pannello (assieme a Elizabeth Churchill, Richard Anderson e Jon Kolko) sul rilancio di Interactions Magazine, ora sotto la ispirata e volontaria (!) guida degli ultimi due. Date un’occhiata alla rivista! |
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17 aprile 2008
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10 aprile 2008
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Luca Chittaro (blog) di Novà de Il Sole 24 Ore ha appena pubblicato le sue ultime tre interviste del CHI 2008:
Talking cars Accessibility GPS and the perception of the world |
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10 aprile 2008
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Luca Chittaro (blog), che segue la conferenza CHI 2008 a Firenze per Novà, il supplemento sull’innovazione de Il Sole 24 Ore, continua col suo ritmo instancabile di interviste. Ecco un’altra serie:
Technology among the homeless Attractiveness on-line On-line friendship Friends and enemies in social networks What do people do with Facebook? Interaction with future cars Driver distraction Phishing the common user Graffiti-covered desktop |
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7 aprile 2008
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Luca Chittaro (blog), che segue la conferenza CHI 2008 a Firenze per Novà, il supplemento sull’innovazione de Il Sole 24 Ore, continua con la suo frenetico programma di interviste:
It’s all about the (digital) money Digital memories and lifelogging Sustainable interaction design |
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3 aprile 2008
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Luca Chittaro terrà un blog (in inglese ed italiano) durante il CHI 2008 nel quale ha promesso “novità, interviste con ricercatori di fama mondiale, e le ultime tendenze e scoperte nell’interazione uomo-macchina”.
Chittaro, che è un professore presso l’Università di Udine, scrive anche per Novà, il supplemento sull’innovazione del Sole 24 Ore, e cura un blog sul sito di Novà. Anch’io sarò presente alla conferenza, e non vedo l’ora di pubblicare qualche aggiornamento. |
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1 aprile 2008
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La prossima settimana l’8 e il 9 Aprile sarò al CHI 2008, la conferenza internazionele che quest’anno ha luogo a Firenze, Italia.
Mercoledì pomeriggio potrete trovarmi al pannello su Interactions Magazine, al quale sono stato invitato da Richard Anderson. Se qualcuno di voi seguirà la conferenza in quei giorni, per favore scrivetemi un paio di righe su mark at experientia dot com. |
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25 marzo 2008
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Tra pochi mesi, Torino ospiterà il Congresso mondiale dell’Unione Internazionale degli Architetti, il più importante evento dell’architettura al mondo.
Hanno un programma interessante, con alcuni speaker che apprezzo molto come Peter Eisenman, Massimiliano Fuksas, Adam Greenfield, Jeffrey Huang, Nicolas Nova, Dominique Perrault, Renzo Piano, e Hani Rashid. Per nominarne alcuni. L’iscrizione è economica. 100 euro. Quindi voglio andarci. Ma è qui che iniziano i problemi. Prima devi andare al sito dove non c’è traccia di un bottone “Iscrizione”. Ok, scopri che è chiamata “Partecipazione”. A questo punto devi creare un account personale. Naturalmente, avevo completamente dimenticato di averlo fatto mesi prima per ricevere una newsletter. Quindi ho ricevuto un messaggio di errore in Italiano – sul sito inglese di un evento internazionale – quando ho inserito il mio indirizzo email usuale. Sta diventando tremendamente irritante. Immagino che il sistema richieda che io sia un “membro registrato” di me stesso. Quindi adesso devo aggiungere dati ancora più personali, come la mia carta di identità o il numero del passaporto. Devo anche scegliere un paese (non sono sicuro quale: il paese di cittadinanza o quello in cui abito). Scelgo Italia. Ora devo anche scegliere a quale “Professional bodies of architect” (sic) appartengo. E’ obbligatorio. Ma quello che ne viene fuori è un po’ sconcertante: una serie di province italiane e la parola “Nessuno” di cui io conosco il significato, ma buona fortuna ai tedeschi o agli americani! Forse, è stata colpa mia che ho messo Italia come il mio paese di residenza. Una volta finito tutto quello (ricordate che mi sono iscritto da individuo), il sistema mi chiede di nuovo “add partecipants”. Sì, lo so: lo spelling. In ogni caso non voglio “aggiungere partecipanti”. A questo punto, ho capito che questo stupido sistema richiede che clicchi di nuovo su “Registered members” nel menu a sinistra, per scoprire che ora sono un membro registrato di me stesso. Ma come faccio a pagare? E’ sconcertante. Sono riuscito a capirlo questo pomeriggio — dopo 20 minuti di profonda frustrazione. Ho provato di nuovo per scrivere questo post, usando diversi indirizzi email ma, per la mia vita, non riesco più a trovare la soluzione. NON RIESCO A PAGARE. Non ho più idea di come si faccia. La procedura che sono riuscito a trovare questo pomeriggio è scomparsa. Ho ricordato che in qualche modo ho trovato un check box vicino al mio nome, che era la chiaver per entrare nell’effettivo sistema di pagamento, ma ora non c’è più. Ragazzi, questo è senza speranza. Come puoi gestire un congresso internazionale in questo modo? E per lo più è anche uno interessante! Il vostro sistema di iscrizione è orribile. ORRIBLE! Non c’è da sorprendersi che voi abbiate così poche iscrizioni. DOVETE SISTEMARE QUESTO AL PIU’ PRESTO!!! In breve, sono più che un po’ arrabbiato. (E qualcuno potrebbe togliere la mia doppia pre-iscrizione, così da non ricevere due volte le vostre email?). |
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7 marzo 2008
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Oggi Torino World Design Capital ha pubblicato un’intervista che ho fatto di recente con Bruce Sterling. Questa volta non sugli spimes, ubiquitous computing o la fabbricazione digitale, ma sulla sua esperienza con la città dove ha passato gli ultimi sei mesi.
A Bruce piace Torino e in questa intervista lui racconta alcuni dei motivi. Lui va nel dettaglio sul perchè “Torino è a pieno titolo una città del XXI secolo” e come “in qualche modo è riuscita ad affrontare problemi con cui moltissime altre città, regioni, culture e nazioni non hanno ancora fatto i conti.” “Torino,” dice, “è uno di quei posti affini al mio carattere. Se fossi italiano e non texano, sarei probabilmente nato a Torino.” Lui ha anche condiviso con noi il contenuto di una nuova storia che ha scritto:
Bruce si trova ora negli ultim igiorni di preparazione del Share Festival che sta curando. Venite a vederlo se potete. L’intervista soffre un pò di un layout povero e non è facile vedere quali siano le mie domande, per esempio. Tutti i link sono magicamente scomparsi. Spero venga aggiustato presto. |
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27 febbraio 2008
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Donald Norman è probabilmente uno dei più importanti ospiti del prossimo Piemonte Share Festival, curato da Bruce Sterling.
Norman farà parte di un panello nel pomeriggio di Sabato 15 Marzo intitolato “Manufacturing Future Designs”. Le diverse conferenze del festival stanno approfondendo su tutti i tipi di variazioni sul tema principale del “manufacturing”: Manufacturing Cultural Projects; Manufacturing the Streets; Dramatic Manufacturing; Manufacturing Intelligence; Manufacturing Robots; A Manifesto for Networked Objects; Manufacturing Digital Art; Manufacturing Future Designs; Manufacturing Consent; e Is Life Manufacturable? Gli speaker e gli ospiti sono molti, tra cui Montse Arbelo, Andrea Balzola, Massimo Banzi, Luis Bec, Gino Bistagnino, Julian Bleecker, Chiara Boeri, Stefano Boeri, PierLuigi Capucci, Stefano Carabelli, Antonio Caronia, Paolo Cirio, Gianni Corino, Lutz Dammbeck, Luca De Biase, Kees de Groot, Hugo Derijke, Giovanni Ferrero, Fabio Franchino, Joseba Franco, Piero Gilardi, Owen Holland, Janez Jansa, Nicole C. Karafyllis, Maurizo Lorenzati, Mauro Lupone, Giampiero Masera, Motor, Ivana Mulatero, Daniele Nale, Anne Nigten, Donald Norman, Marcos Novak, Gordana Novakovic, Giorgio Olivero, Claudio Paletto, Luigi Pagliarini, Katina Sostmann, Stelarc, Bruce Sterling, Pietro Terna, Franco Torriani, and Viola van Alphen. |
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2 febbraio 2008
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Da quando abito in Italia, ho sempre visto il movimento Slow Food come una delle innovazioni italiane più interessanti delle ultime decadi. Verso la fine del 2006, hanno cominciato ad sviluppare un Concetto di Slow Design – sul quale ho intervistato un portavoce di Slow Food.
Il New York Times ha approfondito sull’argomento::
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16 gennaio 2008
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| Circa un mese fa ho annunciato la conferenza Changing the Change sul ruolo e i risultati della ricerca di design nella transizione verso la sostenibilità (vedi PPF e Core77).
La conferenza si terrà a Torino, dal 10 al 12 luglio 2008, nel contesto di Torino Capitale Mondiale del Design, 2008. Il blog della conferenza sta diventando una ricca piattaforma di discussione sull’argomento e vi consiglio di darci uno sguardo. |
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8 gennaio 2008
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Settimana scorsa ho visitato di nuovo Eataly, un fantastico supermercato “esperienziale”, proprio qui a Torino. Associato col movimento Slow Food, potete soffermarvici per ore sentendovi costantemente stimolati, intellettualmente, sensualmente e visualmente.
Ma non ne ho mai scritto in questi termini. Mea culpa. Mi sono ricordato di di questa mancanza solo quando ho letto lo studio del Guinness Storehouse sul sito del Design Council. L’Atlantic Monthly lo definisce il “supermercato del futuro” [in questo articolo] Monocle ha fatto un eccellente video reportage. E anche il New York Times ne ha parlato, approfittando dell’opportunità per annunciare che una versione più piccola (un decimo di quella di Torino aprirà questa primavera in uno spazio su due piani di 10.000 piedi quadrati nel nuovo edificio Centria alla 18 West 48th Street a New York. In breve, per esperimentare veramente i prodotti freschi del Piemonte dovete venire a Torino. |
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15 dicembre 2007
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| Il supplemento settimanale Nova del giornale di finanza italiano Il Sole 24 Ore è di gran lunga il forum di innovazione, scienza e tecnologia più valido in questo paese: serio e approfondito, fresco e accattivante, aggiornato e stimolante. Alcuni dei suoi scrittori come Luca Chittaro se ne intendono particolarmente bene di argomenti come usabilità, experience design e design di interazione.
Guidato da Luca De Biase (personal feed – blog), ha appena celebrato la sua 100esima edizione. |
Notizie di Experientia
Experientia, la società internazionale di User Experience con sede a
Helsinki, Finlandia. Nella mattinata di oggi, è stato dato
Il 21 luglio 2009, Experientia compie quattro anni. Da quattro amici e
Il 19 marzo, Area onlus, l’organizzazione a sostegno delle famiglie
è basato su piattaforma WordPress










