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  Articoli della categoria 'Italia'
25 settembre 2009
Max Mara inaugura un nuovo sito, progettato da Experientia
Max Mara Purtroppo non possiamo parlare della maggior parte di quel che facciamo ad Experientia fino all’inaugurazione del prodotto finale.

Ma ci sono bei momenti come questo in cui possiamo.

Nonostante Experientia sia attiva in molti settori — dal design di servizi per cellulari alla condotta sostenibile negli sviluppi architettonici, e dalla percezione urbana al design di applicazioni domestica — sono i nostri progetti web i più facili da comunicare.

È quindi con orgoglio e soddisfazione che annunciamo l’inaugurazione del sito internazionale di Max Mara, il marchio globale di moda.

Alcune delle nuove, coinvolgenti caratteristiche del sito sono: la possibilità di navigare tra le collezioni di Max Mara attraverso un gioco interattivo che invita i visitatori ad esprimere il loro umore, e vedere i relativi look; un blog sulla moda in cui degli addetti di Max Mara offrono alla gente uno sguardo della moda da dietro le quinte; ua comunità con servizi personali; video remix delle passarelle e dei retroscena; diari di viaggio e consigli su alcuni dei posti più cool del mondo. È stata posta un’attenzione particolare all’usabilità del sito, offrendo una navigazione semplice ed intuitiva.

Leggi il comunicato stampa

24 luglio 2009
Festeggiamenti in grande stile per Experientia
IBM Il 23 luglio 2009, Experientia ha festeggiato il suo quarto anniversario in gran stile, presso la favolosa Villa Tiboldi, nella lussureggiante zona vinicola del Roero, in Piemonte.

Tanti erano i motivi per festeggiare, per questi quattro anni di sfide, successi e crescita. Il team di Experientia è partito in autobus da Piazza Castello, nel cuore del centro storico di Torino, alla volta di uno dei posti più affascinanti dell’Italia, un paesaggio di vigneti a terrazze e dolci colline.

La calda serata estiva e la villa rischiarata a lume di candela hanno fatto da sfondo perfetto alla notte di congratulazioni e sorprese, a cominciare dal regalo fatto dal team per ringraziare i partner, un originale taccuino di design, rilegato nel tipico colore arancio, simbolo di Experientia (ora possiamo rivelare ai partner che l’autobus era in ritardo perché abbiamo nascosto il regalo talmente bene che non siamo riusciti a trovarlo all’ora della partenza!) Un ulteriore regalo a sorpresa era in serbo per la nostra meravigliosa office manager, regalo che le è stato fatto per il duro lavoro che svolge quando da informazioni a chi fra noi arriva per la prima volta in Italia e a Torino.

I partner, a turno, hanno avuto l’opportunità di ringraziare il loro team e di raccontare ciascuno la propria versione della storia di Experientia e della nascita della Società, con relativi applausi e brindisi, mentre noi ci godevamo una cena di prima qualità, di cinque portate.
In quattro anni, Experientia è cresciuta, passando da quattro uomini con il sogno di una fiorente Società a un team di più di 20 membri, caratterizzato da un’eccezionale mix di talenti e un gran senso di cameratismo. Congratulazioni Experientia. Buon compleanno!

Foto

9 luglio 2009
Strumenti di design di servizi
Service design tools Service design tools – communication methods supporting design processes” è una collezione aperta di strumenti di comunicazione utilizzati nei processi di design che trattano con i sistemi complessi.

Compilata da Roberta Tassi per la sua tesi al Politecnico di Milano, i 45 strumenti sono disposti secondo l’attività di design per la quale vengono utilizzati, il genere di rappresentazione che producono, i destinatari a cui sono indirizzati, e i contenuti del progetto che possono trasmettere.

(via Design for Service, InfoDesign e Choosenick)

2 luglio 2009
Da “coltivare la diversità” ad “abbracciare la diversità culturale”
Upa_logo Qualche mese fa, abbiamo scritto con soddisfazione sul come la  Usability Professionals’ Association (UPA) si sia ispirata al tema della sua prima conferenza regionale europea (Torino, dicembre 2008 – co-presieduto dal partner di Experientia Michele Visciola), e abbia optato per una maggiore focalizzazione sul design per la sua conferenza globale del 2009 (Portland, OR, giugno 2009).

La conferenza UPA del 2010 (Munich, Germania, maggio 2010) porta questo un po’ oltre:  il design è ora ‘experience design’ ed il tema del “coltivare la diversità” della conferenza regionale europea è diventato un globale “abbracciare la diversità culturale”.

E’ bello, e piuttosto divertente, vedere come le idee si influenzino tra di loro.

14 giugno 2009
Gli italiani dicono addio alla proprietà
Dress sharing La Stampa scrive oggi sul fenomeno in crescita del noleggio di prodotti a scapito del loro acquisto:

“[...] Ma la vera rivoluzione è che il noleggio è diventato un modo di vivere che sta cambiando consumi e società. Car sharing, bike sharing, cioè noleggio rapido di auto e bici, ma anche dress sharing, ossia di vestiti e borse. Toy sharing: giochi per bambini, macchinine, lego e puzzle. E poi apparecchiature per disabili, sedie a rotelle, tutori e ginocchiere, computer, attrezzi per la palestra e per le vacanze. Non serve comprare, basta noleggiare.”

L’articolo fornisce diversi esmpi, con prodotti mirati alle aziende ed ai privati: dalla costruzioni di gru a ombrelli, e dai Ferrari alle fotocamere digitali. Potete persino affittare orti e lavoratori che si prenderanno cura di un piccolo pezzo di terra per un paio di euro al giorno, e vi consegneranno i vostri vegetali a casa.

Niente meno che cinque siti sono specializzati in questo fenomeno culturale: NoleggioTutto, Noleggiando, Italnolo, ItaliaNoleggio e Noleggio.it.

13 giugno 2009
Bill Thompson, il critico di arte tecnologica della BBC, alla Biennale di Venezia
Pixels and paintbrushes Bill Thompson, di ritorno dalla Biennale di Venezia, riflette sull’arte digitale e la sua relazione con la tecnologia.

“Mentre c’era molta arte interessante, ho visto poco che cercasse di esplorare il nostro utilizzo o affidamento nella tecnologia in se, e le uniche due opere che ho trovato che sembrassero avere qualche collegamento con la tecnologia digitale erano piuttosto deludenti in quanto nessuna delle due funzionava durante la mia visita.”

Leggi tutto l’articolo

(via Bruce Sterling)

17 marzo 2009
Un sito web di partecipazione, che aiuta le famiglie con figli diversamente abili
Di.To Il 19 marzo, Area onlus, l’organizzazione a sostegno delle famiglie con figli diversamente abili, lancerà un nuovo sito web, sviluppato a cura di Experientia.

Il sito, chiamato DiTo (Disabilità a Torino), propone informazioni e indicazioni alle famiglie con figli diversamente abili, in età compresa fra 0 e 10 anni.

Experientia Srl ha sostenuto un ruolo chiave nel progetto, con attività di ricerca volte a indagare i valori determinanti delle famiglie e comunità di riferimento e a valorizzare le indicazioni di tutti i soggetti coinvolti (le famiglie con figli diversamente abili, i servizi sociali, ecc.). In particolare, l’architettura dell’informazione e il design sono stati realizzati con le tecniche della progettazione centrata sulle persone.

Area è un’associazione regionale di volontariato che è attiva in Piemonte, nel campo della disabilità, da più di venticinque anni. Il sito web DiTo si basa sulla popolare guida Che Fare, il servizio di assistenza offerto da Area.

Il sito web offre ventiquattr’ore di accesso a informazioni pratiche, senza costi o code; è interattivo, piacevole da vedere e facile da usare; inoltre, è centrato su Torino.

Oltre a soddisfare il compito di dare indicazioni e supporto, il sito è aperto alla partecipazione di quanti vorranno liberamente offrire il proprio contributo creativo. All’interno della sezione “Sogni, segni e disegni”, la collaborazione con famosi autori e artisti propone alle famiglie uno spazio creativo per leggere e disegnare con i propri figli. La sezione “Comunità” offre uno spazio mediato e agevolato alle famiglie, per scambiarsi idee, esperienze e obiettivi.

La presentazione del sito web avrà luogo il 19 marzo 2009, presso il Salone d’onore Fondazione CRT, via XX Settembre 31, Torino.

1 marzo 2009
Due prossime conferenze Europee
IRealize IRealize
Torino, Italia
9-10 Giugno 2009

Sono ancora i primi giorni per questa conferenza che si presenta come “due giornate dedicate ad individuare problemi irrisolti, proporre possibili soluzioni (tecnologiche?) e stimolare la creazione di nuove start-up “disruptive” in diversi campi”. Il sito ha bisogno di un po’ di TLC e non è ancora stato annunciato molto.

È aperto un appello per i partecipanti.

LIFT France 09 LIFT France 09
Mardiglia, Francia
18-19 Giugno 2009

Il 18 e 19 Giugno, imprenditori, ricercatori, artisti, designer e activisti saranno al LIFT France per esprimere la loro visione di “hands-on future”, un cambiamento futuro fai-da-te:

  • Changing Things: Verso oggetti che non siano solo “smart” e connessi, ma anche personalizzabili, trasformabili, hackabili, completamente riciclabili… Verso la fabbricazione decentralizzata e multiuso, o persino fabbricazione casalinga…
  • Changing Innovation: Verso l’innovazione continua e in rete, emergente dagli utenti così come dagli imprenditori, dai ricercatori agli attivisti…
  • Changing the Planet: Verso un “design verde” che ricolleghi le sfide ambientali globali con la crescita, ma anche col desiderio, il piacere, la bellezza e l’intrattenimento umano…

I relatori confermati sono (per adesso) Usman Haque, Alexandra Deschamps-Sonsino, Philippe Lemoine, Euan Semple, John Thackara, Edith Akerman, Dennis Pamlin, e Jean-Michel Cornu.

17 gennaio 2009
Valutazione del concetto di Itsme
Itsme Qualche mese fa ho scritto su Core77 a proposito di Itsme, una nuova forma “guidata dal design” di organizzare i contenuti di un PC, che riguarda sia l’hardware sia il software della postazione di lavoro.

Il progetto è stato condotto da un gruppo di ricercatori italiani, guidati da Giorgio de Michelis.

Questi ricercatori hanno appena pubblicato i risultati di una valutazione di un esperto, che consiste di 117 interviste e 201 questionari compilati.

“Abbiamo adottato un metodo di valutazione basato sulle ‘Persona’, nel quale abbiamo mostrato alla nostra comunità 4 scenari, seguiti da questionari ed interviste. L’obiettivo era fondamentalmente quello di valutare le caratteristiche funzionali che abbiamo progettato fino ad ora, analizzare i valori e le tematiche chiave di Itsme, e approfondire il concetto per capire come gli utenti lo percepiscono.”

Nella presentazione potete vedere le loro scoperte e le analisi fatte a partire dalla valutazione.

Notate che la presentazione potrebbe risultare più semplice da capire se prima date uno sguardo a questa precendente presentazione generale. Sono utili anche questi video e paper scientifici.

2 dicembre 2008
Torino ospiterà la prima Conferenza Regionale Europea UPA
UPA European Regional Conference Più di 250 partecipanti sono attesi in occasione della prima Conferenza Regionale Europea dell’Associazione dei Professionisti dell’ Usabilità (UPA), che si terrà nei prossimi giorni.

Dal 4 al 6 dicembre 2008, sotto il patrocinio della Regione Piemonte, il Centro Incontri, a Torino, meravigliosa città barocca e Capitale Mondiale del Design 2008, ospiterà la Conferenza sul tema “L’Usabilità e il Design: Coltivare la Diversità” con considerevoli contributi offerti da società quali IBM, Oracle, Vodafone, Yahoo! e diverse altre.

La conferenza si concentrerà sul superamento della tradizionale divisione professionale tra il concetto di usabilità e di design, ponendo particolare attenzione alla connessione fra le diverse culture e pratiche in Europa. “La Conferenza UPA Europa fornisce un’interessante occasione per ribadire l’importanza del design incentrato sull’usabilità in Europa, e mette in rilievo il ruolo centrale che UPA si assume per sostenere queste idee” dice Michele Visciola, Presidente di UPA Italia, nonché chair della Conferenza.

I momenti salienti della conferenza saranno segnati dall’inaugurazione del Prof. Rodolfo Zich, Presidente di Torino Wireless, e da quattro relatori principali: Elizabeth Churchill, maggiore scienziata ricercatrice presso Yahoo! Ricerca; Anxo Cereijo-Roibás, direttore ricercatore di user experience presso Vodafone Global; il celebre designer Isao Hosoe; e Daria Loi, ricercatrice di design presso Intel Corporation.

La conferenza verterà su temi connessi a quattro macro-tematiche: industrial design e usabilità, design cross-culturale, progettare usabilità mobile, l’usabilità e la creatività, e la gestione dell’usabilità in seno alle organizzazioni.

Versioni scaricabili delle presentazioni dei relatori saranno disponibili online al termine della conferenza, su www.upaeurope2008.org.

UPA e per UXnet. Ispirati dalla forza e salienza dei temi della bio-diversità lanciati da Slow Food, un movimento di stampo culturale che mira a proteggere e difendere il nostro patrimonio mondiale di bio-diversità agricola e di tradizioni gastronomiche, i membri europei UPA sono invitati ad apportare i propri originali contributi alla crescita, secondo una visione che faccia tesoro delle diversità culturali ed umane in ogni progetto di innovazione tecnologica.

L’Associazione dei Professionisti dell’Usabilità sostiene gli specialisti dell’usabilità, ovvero le persone interessate a ogni aspetto del design destinato alle persone, e la vasta famiglia di discipline che formano la user experience, attraverso la promozione di prodotti usabili. La conferenza è aperta sia ai membri UPA sia a coloro che non fanno parte dell’Associazione. Un programma dettagliato degli eventi e dei relatori è attualmente disponibile online sul sito www.upaeurope2008.org.

La UPA Europe 2008 conference è sponsorizzata da Adage, Amberlight, Apogee, dnx Group, Design for Lucy, Experientia, IUP e UID. Exhibition sponsors sono Axure, SR Labs/Tobii, SMI e Noldus.

Le ultime registrazioni sono ora aperte: per registrarsi, contattate Cristina Lobnik, manager del programma della conferenza, email: cristina dot lobnik at upaeurope2008.org, tel. +39 011 8129687.

14 novembre 2008
Experientia, Diana e Canavese Connexion
BedPost Experientia è spesso coinvolta in supportare e promuovere il Piemonte, la regione in cui è ubicata.

La nostra ultima iniziativa è Diana, una macchina progettata per soddisfare le necessità esistenti e future dell’industria dell’estetica, basata sull’analisi delle tendenze attuali, che è stata una delle proposte vincenti presso Canavese Connexion un progetto per promuovere il design rigenerando l’area industriale del Canavese.

Il partner di Experientia Jan-Cristoph Zoels ha laborato come Design Director su Diana, con TECNO SYSTEM S.p.A, e il gruppo di design di Enrico Bergese (senior designer), Lorenzo Modarelli (junior designer, Industrial design), e la ex-stagista di Experientia Ana Rink, (junior designer, Interaction Design).

I propotipi verranno esposti ad Ivrea e Turin.

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2 settembre 2008
Storia dell’interazione con Bill Verplank
Bill Verplank Jared Spool ha recentemente intervistato Bill Verplank, un uomo estremamente gentile che  sta alle origini del design di interazioni e di esperienze, il quale ho avuto il piacere di incontrare diverse volte all’ormai caduto in disuso Interaction Design Institute Ivrea

“Avete mai pensato a quanti pulsanti dovrebbero esserci su un mouse?

Bill Verplank sì. Bill faceva parte del gruppo Xerox PARC il quale è responsabile di portare il mouse ed altri paradigmi del computer dalla teoria all’indispensabile.

Ho avuto l’opportunità di parlare con Bill riguardo al tempo trascorso al PARC e sul resto del suo importante lavoro sul podcast di questa settimana. Se vi interessa sapere da dove provengono molte delle metafore informatiche del giorno d’oggi, o la storia dei computer ed il design in generale, questo potrebbe essere il programma che fa per voi.

Le odierne discipline dell’usabilità, il design di interazione, ed experience design hanno le loro radici nell’ingegneria dei fattori umani, che molti, tra cui Bill, fanno risalire agli anni ‘50, quando il governo degli Stati Uniti stava investendo pesantemente nel design della cabina dei caccia. Su quella base, Bill ha studiato design e ingegneria a Stanford ed ha fatto il suo PhD sui sitemi uomo-macchina.

Da lì, ha passato un tempo considerevole con Xerox PARC, lavorando ad alcuni dei primi sistemi office, tra cui Xerox Star, che è stato una grande influenza per l’interfaccia d’utente Macintosh e Microsoft Windows. Bill continua a tracciare la sua storia attraverso alcune delle aziende di design più influenti dei nostri tempi, come IDEO, e solleva una questione sull’educazione del design: cosa succede quando ingegneri ed artisti si incontrano e cercano di creare qualcosa di usabile per gli uomini? Bill sta visitant scuole importanti, come la Rhode Island School of Design e la Carnegie Mellon University, esperimentando con programmi che riuniscono ingegneri ed artisti. Abbiamo anche discusso sull’impatto e l’interpretazione dell’experience design ed il suo impatto sulle diverse industrie.

La nostra conversazione si è conclusa con un anteprima della presentazione Spotlight Plenary di Bill presso la nostra conferenza UI questo autunno. Bill è famoso per i suoi affascinanti in cui disegna le sue argomentazioni mentre parla (alla conferenza avremo una telecamera quindi potrete guardalo mentre parla!)”

File audio (mp3) | Trascrizione (txt)

23 agosto 2008
Il cimitero virtuale viene giudicato troppo freddo
Turin cemetery Ancora delle notizie Italiane su come le tecnologie di comunicazione stiano penetrando la vita quotidiana della gente, e a volte creino attriti: 

Il quotidiano La Stampa scrive sui piani per un cimitero virtuale a Torino per commemorare chi viene cremato, apparentemente sviluppato senza consultazione del pubblico.

23 agosto 2008
Gli spacciatori in Italia tra i primi ad adottare le tecnologie di comunicazione innovative
Dealers È già stato notato [The Economist - San Francisco Chronicle] che i lavoratori immigrati sono spesso gli utenti più esperti delle tecnologie di comunicazione.   

Il quotidiano La Repubblica ha portato oggi un esempio inusuale di questo fenomeno: gli spacciatori (che in Italia tendono ad essere immigrati).

5 agosto 2008
La scelta della lingua per capire il contesto culturale
globe Oggi abbiamo fatto una piccola inchiesta sulle lingue parlate nel nostro ufficio e ne è risultata la notevole cifra di diciassette: Arabo, Armeno, Ceco, Ebraico, Francese, Giapponese, Hindi, Inglese, Italiano, Kashmiri, Lituano, Olandese, Portoghese, Russo, Spagnolo, Tedesco e Urdu.  

Questa non è solo una triviale statistica sul nostro ufficio. E’ una scelta.

Quando abbiamo fondato Experientia tre anni fa, volevamo essere un’agenzia internazionale con consapevolezza globale e una sensibilità Mediterranea (dopotutto abbiamo base in Italia).

Non volevamo copiare letteralmente l’approccio Americano al design utente-centrico (anche se tutti e quattro i partner fondatori hanno vissuto negli USA ad un certo punto della loro vita), ne volevamo essere identificati semplicemente come una consulenza Italiana.

Crediamo che il design utente-centrico implichi e richieda una profonda comprensione del contesto culturale. Dal momento che le esperienze della gente sono definite ed espresse atraverso la cultura ed il linguaggio, diamo molta importanza alle conoscenze linguistiche e culturali del nostro staff.

Perciò diciassette lingue parlate equivalgono ad altrettanti punti di vista su dei contesti culturali locali e ricchi.

Siamo quindi molto contenti che la prossima conferenza UPA Europe (Torino, 4-6 Dicembre) abbia come sottotitolo “Usability and Design: Cultivating Diversity”, una byline trovata grazie al coinvolgimento attivo del nostro partner Michele Visciola.

23 luglio 2008
In tre anni…
Experientia Tre anni fa abbiamo fondato Experientia. Da allora è stato un viaggio emozionante.   

In tre anni abbiamo lavorato con alcune delle migliori aziende nel settore ed anche con alcune delle migliori persone.

Eccoli in orfine alfabetico:

I nostri cleinti

Alcatel-Lucent (France, Spain), Area Association (Italy), Arits Consulting (Belgium), AVIS (Italy), Barclays (Italy, UK), Blyk (Finland, UK), Cittadellarte (Italy), City of Genk (Belgium), Condé Nast (Italy), Conifer Research (USA), CSI (Italy), CVS-Pharmacy (USA), Design Flanders (Belgium), Deutsche Telekom (Germany), Expedia (UK), Facem (Italy), Fidelity International (UK), Finmeccanica (Italy), Flanders in Shape (Belgium), Haier (China), Hewlett Packard (India), IEDC-Bled School of Management (Slovenia), IKS-Core Consulting (Italy), Istud Foundation (Italy), Kodak (USA), LAit (Italy), Last Minute (UK), Max Mara (Italy), Media & Design Academy (Belgium), Microsoft (USA), Motorola (USA), MPG Ferrero (Italy), Nokia (Denmark, France, Finland), Research in Motion (Canada), Samsung (Italy, Korea, UK), Swisscom (Switzerland), Tandem Seven (USA), Torino World Design Capital (Italy), Voce di Romagna (Italy), Vodafone (Germany, Italy, UK), e Whirlpool (UK).

I nostri collaboratori (stagisti, consulenti e staff)

Sven Adolph, Ana Camila Amorim, Andrea Arosio, An Beckers-Vanderbeeken, Josef ‘Yosi’ Bercovitch, Enrico Bergese, Niti Bhan, Elena Bobbola, Janina Boesch, Giovanni Buono, Donatella Capretti, Manlio Cavallaro, Gaurav Chadha, Dave Chiu, Raffaella Citterio, Sarah Conigliaro, Piermaria Cosina, Marco Costacurta, Laura Cunningham, Regine Debatty, Stefano Dominici, Saulo Dourado, Tal Drori, Dina Mohamed El-Sayed, Marion Froehlich, Giuseppe Gavazza, Valeria Gemello, Michele Giannasi, Young-Eun Han, Vanessa Harden, Yasmina Haryono, Bernd Hitzeroth, Juin-Yi ‘Suno’ Huang, Tom Kahrl, Erez Kikin-Gil, Ruth Kikin-Gil, Helena Kraus, Francesca Labrini, Alberto Lagna, Shadi Lahham, Jörg Liebsch, Cristina Lobnik, Maya Lotan, Ofer Luft, Davide Marazita, Claude Martin, Camilla Masala, Myriel Milicevic, Kim Mingo, Emanuela Miretti, Massimo Morelli, Peter Morville, Muzayun Mukhtar, Giorgio Olivero, Pablo Onnias, Hector Ouilhet, Christian Pallino, Giorgio Partesana, Magda Passarella, Romina Pastorelli, Danilo Penna, Andrea Piccolo, Rachelly Plaut, Laura Polazzi, Laura Puppo, Alain Regnier, Enza Reina, Anna Rink, Michal Rinott, Silvana Rosso, Emanuela Sabena, Vera de Sa-Varanda, Craig Schinnerer, Fabio Sergio, Manuela Serra, Sofia Shores, Massimo Sirelli, Natasha Sopieva, Yaniv Steiner, Riccardo Strobbia, Victor Szilagyi, David Tait, Beverly Tang, Akemi Tazaki, Luca Troisi, Raymond Turner, Haraldur Unnarsson, Ilaria Urbinati, Carlo Valbonesi, Marcello Varaldi, Giorgio Venturi, Anna Vilchis, Dvorit Weinheber, Alexander Wiethoff, Junu Joseph Yang, e Mario Zannone.

I nostri partners

Amberlight, Design for Lucy, Fecit, Finsa, Flow Interactive, Foviance, Italia 150, Launch Institute, Prospect, Savigny Research, Syzygy, Torino World Design Capital, UPA, URN, Usability Partners International, Usercentric, UserFocus, User Interface Design, e UXnet.

I nostri amici (non nominati in precedenza)

Nik Baerten, Valerie Bauwens, Toon Berckmoes, Ralf Beuker, Marco Bevolo, Daniella Botta, Stefana Broadbent, Francesco Cara, Jan Chipchase, Allan Chochinov, Elizabeth Churchill, Gillian Crampton-Smith, Regine Debatty, Federico De Giuli, Jesse James Garrett, Adam Greenfield, Hubert Guillaud, Wilfried Grommen, Laurent Haug, Bob Jacobson, Marguerite Kahrl, Anna Kirah, Simona Lodi, Peter Merholz, Bill Moggridge, Donald Norman, Nicolas Nova, Bruce Nussbaum, Laura Orestano, Vittorio Pasteris, Gianluigi Perotto, Carlo Ratti, Hans Robertus, Bruce Sterling, John Thackara, Joannes Vandermeulen, Lowie Vermeersch, Judy Wert, e Younghee Yung.

Grazie a tutti!

Pierpaolo Perotto, Mark Vanderbeeken, Michele Visciola e Jan-Christoph Zoels

The Experientia partners

PS. Siamo in continua ricerca di grandi talenti! Attualmente cerchiamo interaction designer, communication designer, information architect, IT staff, consulenti di usabilità, ecc.

17 luglio 2008
L’esperienza slow suit
byBiella Qualche giorno fa ho fatto parte di un pannello presso la Camera del Commercio di Biella

Biella è una piccola città dell’Italia del Nord, che si è arricchita grazie alla sua industria tessile, e che ora deve affrontare un nuovo mercato globale che non è più così favorevole. Alcune aziende sono riuscite a cavarsela abbastanza bene – Ermenegildo Zegna è un esempio – mentre molte altre sono in difficoltà.

La città sta cercando di farsi notare – a livello globale – come località dai tessuti eccellenti. La loro campagna di marketing gira attorno all’”arte dell’eccellenza“.

Quindi nel nostro pannello ho interrogato il pubblico su cosa potrebbe significare il concetto di “slow” per i tessili. Cosa potrebbe essere slow fashion? Come si può applicare il concetto di slow thinking all’indstria tessile, un ramo molto importante dell’industria italiana del design? Come possiamo trasformarla in una leva per la sostenibilità (quando spesso la moda è l’esatto opposto)?

Uno dei membri del pubblico Paola Fini, mi ha scritto a proposito di una nuova azienda che ha avviato – in parte ispirata dal mondialmente famoso artista biellese Michelangelo Pistoletto e la sua Cittadellarte – cercando di dare una risposta a queste domande.

byBiella si occupa della creazione tradizionale degli abiti, con una speciale esperienza slow. L’intero processo di selezionare la stoffa, scegliere lo stile e predere le misure è fatto a casa del cliente. L’abito su misura – ovviamente prodotto in Italia con grande attenzione alla qualità della stoffa ed ai dettagli – viene poi elaborato in quattro settimane.

Inoltre, in modo simile a Slow Food, byBiella enfatizza la cultura del vestire e delle’eleganza, come un equilibrio tra l’interno e l’esterno, con l’individuo al cuore delle attività dell’azienda.

Sembra una grande iniziativa, che o posso solo applaudire, tuttavia mi piacerebbe sentire di più riguardo la sostenibilità e vedere una maggiore componente descrittiva (specialmente sul sito il quale non mi ha fatto sentire parte di una visione che vorrei condividere, supportare e promuovere ad altri).

Cosa implica “slow” per il non così high end dell’industria tessile? byBiella è un concetto completamente valido, ma è anche un’azienda che offre prodotti “slow” che probabilmente sono fuori portata per la maggior parte della gente. Cosa potrebbe significare slow fashion per budget più modesti?  Come apportare l’eccellenza, il senso di qualità, e la purezza naturale così pervasiva a Biella, nei prodotti testili che sono alla portata di una parte di popolazione più ampia, come i bambini, adolescenti o giovani adulti – come  Slow Food ha fatto con eccellenti prodotti alimentari locali?

Non ho la risposta, ma queste domande devono essere affrontate con urgenza. Abbiamo bisogno di più gente come Paola Fini a Biella.

13 luglio 2008
Changing the Change – un invito all’azione
Changing the Change Ho appena scritto un lungo articolo su Core77 a proposito della conferenza internazionale di tre giorni Changing the Change sul “ruolo e potenziale del della ricerca sul design nella transizione verso la sostenibilità”, che si è appena conclusa qui a Torino.
4 luglio 2008
From ubiquitous technology to human context (video)
UIA World Congress of Architecture Mercoledì 2 Luglio Nicolas Nova (LIFT lab) ha gestito una sessione presso il World Congress of Architecture di Torino intitolata “From ubiquitous technology to human context – Technology applied to architecture and design: does it solve problems or create needs?”.

I relatori erano Adam Greenfield (Head of Design Direction, Nokia), Jeffrey Huang (Director, Media and Design Laboratory, EPFL, Svizzera) e Younghee Jung (senior design manager, Nokia).

Video: Dopo dieci minuti di sessione, mi sono accorto che non è stato preso alcun provvedimento da parte degli organizzatori per registrare le presentazioni, quindi ho iniziato a registrare tutto da un piccolo dispositivo Nokia N95. Ovviamente la qualità dell’immagine non è un granché ma il suono è piuttosto buono. Ho caricato tutto su Goggle Video: Adam Greenfield, Jeffrey Huang e Younghee Jung.

Mi devo però scusare: innanzitutto con Nicolas per non aver registrato anche la sua sessione – come ho detto, mi sono accorto troppo tardi che gli organizzatori non lo stavano facendo – fortunatamente Nicolas ha pubblicato un riassunto e le slide sul suo blog personale. In secondo luogo anche con Younghee, la cui presentazione è stata registrata solo per metà, in quanto si esaurì la batteria del N95.

Purtroppo la sessione è finita un po’ nel caos. Essendo iniziata tardi, è anche andata avanti per più tempo del previsto e la gente della sessione successiva ha iniziato ha riempire la sala e ad un certo punto ha iniziato a istigare l’ultima relatrice – Younghee Jung – a finire. Una fragile Younghee – durante la cui conferenza ha condiviso un evento personale col pubblico che era molto vicino a lei emozionalmente – improvvisamente ha dovuto riassumere 30 slide in 2 minuti e questo per fortuna non è su video. Forse può ancora mandarci la sua presentazione.

1 luglio 2008
Frontiers of Interaction
Frontiers Oggi ho partecipato alla conferenza Frontiers of Interaction IV a Torino, la quale — con qualche imput di Bruce Sterling — ha raggiunto un livello abbastanza internazionale.

I relatori di oggi sono stati Jeffrey Schnapp (Stanford Humanities Lab – via video), Ashley Benigno (Global 3G Handset and Application Group presso Hutchison Whampoa Limited), Nicolas Nova (LIFT conference), Bruno Giussani (TED – via video), David Orban (OpenSpime), Bruce Sterling (tra poco sarà conosciuto anche come “Bruno Argento”), Fabrizio Capobianco (Funambol), Adam Greenfield (Nokia), Bruno Mascaro (Sketchin), Elizabeth Churchill (Yahoo!), Stefano Sanna e Roberto Fraboni (beeweeb), Howard Rheingold (UC Berkeley and Stanford University – via video), Roberto Borri e Nico Sica (ITSME).

Tra i partecipanti c’era anche Younghee Jung di Nokia, che parlerà domani presso il World Congress of Architecture, in una sessione sull’”ubiquitous computing and the human context”, assieme a Nicolas Nova, Adam Greenfield e Jeffrey Huang.

Video di tutte le presentazioni sono disponibili online.

La conferenza è stata organizzata da Leandro Agrò (Idearium.org) e Matteo Penzo.