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  Articoli della categoria 'Innovazione'
16 novembre 2009
Recipes for disaster
India tailor Nel corso degli ultimi mesi la collaboratrice di Experientia Irene Cassarino ha lavorato intensamente nella preparazione del progetto di Experientia Low2No a Helsinki, Finlandia (sito del progetto e sommario della presentazione) — nel quale poniamo l’attenzione specificamente nell’abilitare un cambiamento positivo di coportamento verso degli stili di vita più sostenibili.

Ci sono degli appunti sulle conferenze a cui ha assistito su questo sito ed ora Irene ha anche recensito (in inglese) il documentario finlandese Recipes for Disaster [che, a proposito, assomiglia nel concetto a No Impact Man].

È disponibile anche una recensione in italiano a cura di Camilla Masala dello staff di Experientia:

Decidere di intraprendere una dieta rappresenta sempre una scelta difficile e impegnativa. Ma cosa può succedere se anzichè tenere sotto controllo le calorie si comincia a calcolare la quantità di CO2 prodotta durante le attività quotidiane?

Questa è la grande sfida intrapresa dalla famiglia Webster residente ad Espoo (Finlandia) e protagonista di un esperimento durato un anno e documentato nel film “Recipes for disaster”, prodotto e distribuito da Millenium film.

Il documentario, diretto e interpretato dallo stesso John Webster e dalla sua famiglia, ha come obiettivo quello di testimoniare come sia possibile adottare uno stile di vita a bassa impronta ecologica senza rinunciare alla propria quotidianità e a quanto di piacevole essa possa offrire. La rinuncia a prodotti plastici o all’auto sono scelte indubbiamente difficili da adottare, ma assolutamente fattibili, soprattutto se adottate non dal singolo individuo ma condivise da un gruppo di persone, in questo caso la famiglia.

Proprio la dimensione famigliare riesce ad attribuire maggiore credibilità e fattibilità alle scelte adottate dai protagonisti. Vedere come due bambini riescano ad affrontare la nuova vita plastic-free con energia ed entusiasmo riesce, infatti, a comunicare e a motivare l’adozione di scelte anche drastiche con una spontaneità e naturalezza di linguaggio, creando nel pubblico una sorta di identificazione nei personaggi.

Per una volta, quindi, l’osservazione di persone all’interno della propria abitazione e delle proprie relazioni sociali, può influenzare positivamente i comportamenti di chi osserva.

Pur affrontando una tematica così drammaticamente attuale come quella dei cambiamenti climatici e della responsabilità del singolo in tale processo, il documentario riesce a comunicare e a raccontare l’esperienza della famiglia Webster con un pizzico di amara ironia e comicità.

La scelta di adottare la metafora della “dieta disintossicante” funziona, come funziona la scelta di strutturare la narrazione sia secondo la naturale successione degli eventi sia adottando la suddivisione in capitoli tematici, presentati come differenti ricette.
Funziona anche la dieta in sè. John Webster e la sua famiglia, dopo un anno caratterizzato da sfide, difficoltà, dubbi ma anche soddisfazioni e piccole gioie quotidiane, riescono effettivamente a ridurre drasticamente la produzione “casalinga” di Co2.

Citando le parole del protagonista: “L’esperienza non è stata perfetta. Ma chi aveva detto che sarebbe dovuto esserlo?”.

12 novembre 2009
Verso la gestione della conoscenza human-centred knowledge management tools
Knowledge Tools of the Future L’Institute for the Future ha appena lanciato il suo ultimo report, Knowledge Tools of the Future, scritto da Alex Pang e Mike Love. Il report da uno sguardo approfondito ai segnali, elementi motori, e tendenze che danno forma al come le organizzazioni utilizzeranno la gestione della conoscenza nel futuro, in particolare come gli uomini indirizzeranno la creatività e l’innovazione della conoscenza.
11 novembre 2009
Accenture says tech-driven approach to CE innovation outdated
Accenture Le aziende di elettronica per computer devono riconsiderare il vecchio approccio all’innovazione impulsato dalla tecnologia perché la convergenza dell’industria ha reso obsoleto questo modello, dichiara uno studio di Accenture.

Oggi le aziende di CE convergono con “media, tecnologie di IT, giochi, internet [e] cellulari… nello stesso mercato e competono tra di loro.” Come risultato, “l’ecosistema tradizionale si è trasformato. Le relazioni della tecnologia, le licenze, ed i provider di contenuti non determinano più chi detta le regole del gioco,” Accenture ha detto. “La standardizzazione tradizionale ed i processi di alleanze stanno diventando meno effettivi a causa della competenza di interessi, modelli di business e strategie di sempre più partecipanti ed industrie.”

“Con così tante industrie competendo per l’attenzione del consumatore, il consumatore è diventato il nuovo fulcro,” dichiara lo studio.

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27 ottobre 2009
Synchronicity, un libro di Julian Bleecker e Nicholas Nova
A Synchronicity A synchronicity:
Design Fictions for Asynchronous Urban Computing

di Julian Bleecker e Nicolas Nova

Disponibile come libro stampato su richiesta da lulu.com. Cliccate qui per ordinarlo.
Disponibile da scaricare gratis qui.

La serie Situated Technologies Pamphlets, pubblicata dalla  Architectural League, esplora le implicazioni dell’ubiquitous computing nell’architettura e nell’urbanismo. Come vengono influenzate la nostra esperienza della città e le scelte che effettuiamo al suo interno dalle comunicazioni cellualri, i media pervasivi, l’informatica dell’ambiente ed altre tecnologie “situate”? Come modificherà la capacità di progettare ambienti sempre più reattivi il modo di concepire gli spazi degli architetti? Cosa hanno bisogno di sapere gli architetti riguardo all’informatica urbana e cosa devono sapere i tecnici sulle città?

Nel corso degli ultimi cinque anni, il campo dell’informatica urbana era caratterizzata da una grande enfasi sulla cosiddetta “real-time, database-enabled city” che è sincronizzata con l’Internet delle Cose. In Situated Technologies Pamphlets 5, Julian Bleecker e Nicholas Nova discutono di invertire questo punto di vista comune e speculare sull’esistenza di una “città asincrona.” Loro prevedono tecnologie situate basate su segnali deboli che mostrano l’importanza del tempo nelle pratiche umane. Loro immaginano l’emergenza delle tecnologie veramente sociali che attraverso una meditata provocazione possono invertire e dirompere la prospettiva comune.

Situated Technologies Pamphlets verrà pubblicato in nove piccoli numeri nel corso di tre anni e verrà editato da una lista a rotazione di importanti ricercatori e professionisti  dell’architettura, arte, filosofia della tecnologia, studi di media comparativi, studi di performance ed ingegneria.

22 ottobre 2009
La pazza corsa verso le tecnologie tattili
Watches I veri innovatori devono sapere tanto su quando, perché e come non usare tecnologie alla moda quanto sul quando farlo, dice il principale scienziato di Microsoft Research Bill Buxton.

“Piuttosto che meravigliarci di fronte a quello che qualcun altro sta proponendo oggi, e poi cercare di copiarlo, i veri innovatori sono quelli che capiscono e sanno come sondare sotto la superficie alla ricerca di considerazioni e la comprensione che li permetterà di saltare in testa alla competizione. Dio si trova nei dettagli, ed in dettagli stanno lì, aspettando di essere colti da chiunque abbia l’intelligenza di cercarli.”

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13 ottobre 2009
10/GUI, un nuovo concetto di interfaccia multitouch
10/GUI MG Siegler scrive su ReadWriteWeb sul fatto che gli schermi tattili desktop non funzionano del tutto bene per gli uomini, e presentano il video di un concetto brillante “per qualcosa chiamato 10/GUI.”

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4 ottobre 2009
È nuovo, ma fatelo sembrare familiare
Horseless carriage Quando le aziende sviluppano prodotti innovativi che evidentemente non rientrano nelle categorie esistenti, i dirigenti devono aiutare la gente a capire cosa siano. Tuttavia la categoria in cui collocate qualcosa ha una grande influenza sul come vedete le sue proprietà di base. Mary Tripsas ne parla sul New York Times.

“A seconda dei segnali che vengono emessi, la gente collocherà lo stesso oggetto in diverse categorie.

Nella gestione, questi tratti implicano che le aziende possono beneficiarsi usando paragoni per creare aspettative che si addicano al meglio ai punti di forza dell’innovazione. [...]

Scoprire l’etichetta giusta è solo una delle diverse forme in cui le organizzazioni possono influenzare il modo in cui i consumatori inseriscono in una categoria un prodotto. Essi possono anche esperimentare con la forma del prodotto, la confenzione, il prezzo e la posizione nel negozio.”

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26 settembre 2009
Il ruolo dell’utente nei processi d’innovazione dell’industria della strumentazione sportiva
Users‘ role in innovation processes in the sports equipment industry Il Nordic Innovation Centre ha appena pubblicato un report sul ruolo dell’innovazione guidata dall’utente nella crescente industria della strumentazione sportiva Nordic. Non solo su come gli utenti aiutino le aziende a sviluppare migliori prodotti tecnici, ma anche sul come prendere sul serio gli utenti aiuti le aziende a costruire e commercializzare brand migliori e più competitive.

Scarica il report

22 settembre 2009
Migliorare l’interazione dell’utente con un’interfaccia in prima persona
Sensors 1st person Luke Wroblewski, un leader di pensiero sul Web mondialmente riconosciuto e Senior Director of Product Ideation & Design presso Yahoo! Inc., fornisce una visione d’insieme dell’augmentation come inerfaccia dell’utente, completa di esempi reali.Leggi tutto l’articolo

(via Bruce Sterling)

19 settembre 2009
I cellulari offrono sagole di salvataggio in Africa
Kiwanja Ken Banks, creatore di FrontlineSMS, ha scritto un articolo per BBC News. La sua principale dichiarazione: “Se volete vedere come l’Africa orientale potrebbe rispondere all’arrivo di internet ad alta velocità, basta guardare al mercato del cellulare.”

“Se c’è una cosa che ho notato nel corso degli ultimi 16 anni lavorando dentro e fuori l’Africa, è questa. Gli africani non sono i ricettori di tecnologia passivi che molta gente pensa che siano.

Infatti, molti dei servizi per cellulare più interessanti ed innovativi che ci sono oggi sono emersi come risultato dell’utilizzo ingegnoso della tecnologia da parte degli indigeni.”

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Leggete anche il commentao di Bill Thompson sullo stesso argomento.

18 settembre 2009
Nuovo paper dell’UE: Promuovere l’innovazione guidata dall’utente attraverso i gruppi
Inno “Coinvolgere gli utenti nel processo d’innovazione sembra essere riconosciuto sempre più spesso come un’importante prova non solo per le aziende, ma anche per i provider di supporto per l’innovazione,” scrive il sito Pro Inno Europe, un iniziativa di innovazione politica del Comitato Direttivo Generale per l’Impresa e l’Industria dell’Unione Europea.
Come si può supportare al meglio l’innovazione “guidata dall’utente”, e quale ruolo possono ricoprire i gruppi e le organizzazioni di gruppi in questo processo, son domande poste alle comunità di Europe INNOVA e PRO INNO Europe.

Per facilitare la discussione in vista dello sviluppo di migliori politiche insieme, una bozza di un paper, “Fostering user-driven innovation through clusters“, è stato preparato dall’Unità di Supporto dell’Innovazione del Comitato Direttivo Generale per l’Impresa e l’Industria della Commissione Europea. Questa discussione può anche ispirare il prossimo Piano per l’Innovazione Europea preparato attualmente dalla Commissione.

Gli stakeholder sono invitati a commentare online tramite questo sito fino al 31 Ottobre 2009. Durante questo periodo, l’ultima versione del paper della discussione si può scaricare in formato Word ed i partecipanti possono caricare le proprie versioni aggiornate con commenti, nuovi suggerimenti sul testo ed esempi nella modalità ‘track changes’. Mentre i partecipanti devono fornire la propria identificazione al moderatore dello scambio in rete, possono scegliere di pubblicare i loro contributi in modo anonimo. Questo permetterà al moderatore di contattare i partecipanti in caso siano necessari chiarimenti prima di caricare versioni aggiornate.

18 settembre 2009
Storie di successi nella gestione del design
Design management Un articolo pubblicato dal dipartimento di Imprese e Industria della Commissione Europea:

“La gestione del design è un impulso chiave per l’innovazione e la competività ed il progetto supportato dall’UE ADMIRE (Design Management Europe, DME) sta sollevando cosapevolezza di questa importante area e sta premiando le organizzazioni che fanno uso con successo della gestione del design. Si possono ottenere benefici commerciali significativi con una buona pratica in quest’area: uno strumento online aiuta i business a valutare la propria performance di gestione del design, fornendo feedback pratici.”

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Nel frattempo, la ricerca dell’UE mostra che le aziende europee non sono così positive riguardo al supporto di innovazione pubblica che ricevono.

16 settembre 2009
Il simposio Transform della Mayo Clinic sulle innovazioni nell’esperienza dell’assistenza sanitaria
Transform Questa settimana la Mayo Clinic Center for Innovation ha ospitato Transform, un simposio collaborativo sulle innovazioni nell’esperienza e nel servizio sanitario.

Il simposio, che presentava più di trenta presentatori, era strutturato in sei sessioni — Redefining Roles, Policy Perspectives, Enabling Technologies, Alternative Models and How We Pay for Them, Content – Community – Commerce – Care and Choices, e Designing for Social Change.

I video di tutte le conferenze sono già online.

L’ultima sessione Designing for Social Change era centrata sul “Design Thinking — un approccio che produce innovazioni dalla ricerca esperienziale e partecipativa. Innovare in risposta alla necessità umana è quel che i designer hanno fatto per secoli. Recentemente, questri maestri innovatori stanno prestando i loro talenti al design dell’assistenza sanitaria; questo segmento ha dato alcuni esempi di quel che ha e non ha funzionato e di quel che si trova ora sulle tavole di progettazione.”

Tra i relatori c’erano Maggie Breslin (SPARC Design Group / Mayo Clinic), Tim Brown (IDEO), Larry Keeley (Doblin, Inc.), Karl Ronn (Procter & Gamble), e Christi Dining Zuber (Kaiser Permanente).

11 settembre 2009
La rivoluzione monetaria
Ven Il Wall Street Journal osserva il sorgere delle forme di valuta alternativa.L’articolo presenta Hub Culture, un social network per giramondo-avventurieri, e la sua valuta digitale Ven, che è fissata al dollaro, e permette ai membri del social network di scambiare beni e servizi così come conoscenze; come anche l’applicazione Attent di Seriosity, che utilizza una valuta digitale chiamata “Serios”.

- Leggi tutto l’articolo
- Guarda il video di Ven e Serios (consigliato)
- Guarda il video di Berkshares

E date un’occhiata anche ad un precedente progetto di Experientia, chiamato KashKlash.

24 agosto 2009
I cellulari in testa all’innovazione delle IT dei servizi sanitari nei paesi in via di sviluppo
Paula Fortner di iHealthBeat scrive sul come le tecnologie cellulari innovative stanno aiutando a trasformare fondamentalmente i servizi sanitari nei paesi in via di sviluppo.

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19 luglio 2009
La folla è saggia (quando è concentrata)
Unboxed Secondo il New York Times, è evidente che il crowdsurfing ha successo quando è progettato per compiti specifici — e quando gli incentivi attraggono i collaboratori più effettivi.

“Uno sguardo verso i casi recenti e le nuove ricerche suggerisce che i modelli di innovazione aperta hanno successo solo quando sono attentamente progettati per un particolare compito e quando gli incentivi sono fatti su misura per attirare i collaboratori più effettivi” [...]

“I modelli di innovazione aperta sono adottati per superare le costrinzioni delle gerarchie aziendali. Ma i progetti di successo sono di solito ibridi di idee provenienti da una folla decentralizzata ed una gerarchia che effettua le decisioni.”

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14 luglio 2009
Innovazione giocosa e semplicità secondo Philips
Spark In uno studio sul come i giochi possano aggiungere valore al processo innovativo, Philips Design ha creato ‘Spark’, un gioco da tavola che stimola la creatività ed il pensiero innovativo.

- Leggi tutto l’articolo
- Scarica il backgrounder (pdf)

Informazioni relazionate:

  • Video intervista con Birgitta ten Napel, Director Market Driven Innovation presso Philips Consumer Lifestyle, sul come ‘Spark’ aggiunge valore al processo innovativo
  • Saggio di Slava Koslov, Senior Consultant Strategic Futures presso Philips Design, sul come i giochi impegnativi possano generare nuove idee e scenari futuri

Philips Research nel frattempo ha creato SimplicityLabs come campo di prova per le prossime tecnologie ed applicazioni. Si tratta di un posto dove gli utenti possono vedere, valutare e contribuire ai nuovi concetti di interazione. Permette all’azienda di ottenere presto feedback dagli utenti, e di migliorare le applicazioni in modo da adattarsi alle necessità degli utenti, prima che escano sul mercato.

(via uselog)

9 luglio 2009
I rapporti di incoraggiamento sono la chiave per affrontare i mali sociali
State of loneliness La nuova riforma dei servizi pubblici del governo britannico si concentra sui diritti, ma, sostiene Charles Leadbeater nel suo articolo sul Guardian, i rapporti di incoraggiamento sono la chiave per affrontare i mali sociali.

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1 luglio 2009
Pattie Maes sulle interfacce e l’innovazione
Pattie Maes Pattie Maes, una professoressa del Programma del MIT sulle Arti e le Scienze dei Media, conduce una ricerca sulle interfacce uomo-macchina al Media Lab del MIT. Di recente ha parlato col redattore del MHT James M. Connolly riguardo il laboratorio e l’innovazione.

“Abbiamo a disposizione una grande ricchezza di informazione, e in questi giorni la maggior parte è digitalizzata.  Sento che non abbiamo ancora modi validi di sapere quali informazioni sono disponibili e cosa sia importante per qualunque cosa stiamo facendo, di poter accedere all’informazione, specialmente quando stiamo portando a termine qualcosa. I computer e le interfacce attuali non sono realmente i dispositivi ideali per accedere all’informazione.”

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(via InfoDesign)

24 giugno 2009
Genevieve Bell di Intel sull’umanizzare la tecnologia
Genevieve Bell Il giornale malaysiano The Star dedica un grande spazio al design utente-centrico con tre articoli che presentano il lavoro di Genevieve Bell, la direttrice di esperienza dell’utente di Intel.

“Marrying” anthropology and science

“Scrivo e pubblico ancora i miei lavori su giornali accademici. Per me, quel che facciamo in aziende come Intel è l’avanguardia dello studio antropologico.

Formiamo una relazione con cliente e rappresentiamo le sue necessità. E’ un obbligo morale raccontare le loro storie.

“Troviamo quel che fa attira l’attenzione della gente, non solo per vendere loro cose, ma per rendere la loro vita migliore assicurandoci che le persone nelle piccole cittadine e nei mercati emergenti se lo possano permettere. Vogliamo aiutare a creare tecnologia per più gente.”

Cose fastidiose che fanno gli utenti di dispositivi

“Le principali risposte sui comportamenti strani col cellulare vanno dal far aspettare un cassiere fino alla fine della chiamata allo scrivere mentre si è alla guida.

Altre risposte comprendono l’utilizzo di un laptop nei bagni pubblici, e sentire scrivere o conversare in chiesa, durante un funerale e nell’ufficio del dottore.”

Better television

“I miei colleghi ingegneri erano disperatamente convinti che tutto fosse un computer in attesa di accadere.

“Quello di cui si ha bisogno è di mescolare significativamente la televisione ed Internet. LA conclusione della mia ricerca è stata chiara – i consumatori adorano la televisione e utilizzano i loro computer perché vogliono connettersi ad Internet.
“’E chiaro che alla gente interessa il social networking e le sue tecnologie, quindi come trasportiamo quello alla TV?
“Immaginate accedere a Flicker o Twitter sulla vostra televisione senza farla diventare un PC? Desideriamo che la televisione faccia di più ma non dev’essere troppo complicato. La sfida è creare tecnologia che possa accomodare contenuti locali,” dice, notando che c’è un ampiospazio per migliorare nell’elettronica per computer, specialmente per “rendere migliore la televisione”.