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  Articoli della categoria 'Identità'
10 agosto 2007
Differenze culturali nell’esperienza emozionale
Ilkone mobile phone Marco van Hout chiede in un lungo articolo per uiGarden.net se esiste qualcosa simile alla comune ‘esperienza emozionale’.

A suo parere la risposta alla domanda è duplice. Prima di tutto le persone condividono le reazioni emozionali di base e le necessità umane di base. Questo ci rende tutti parte della stessa specie, anche se contesti culturali specifici possono indurre un asiatico a valutare lo stesso stimolo in modo differente da come farebbe un europeo. L’autore dell’articolo chiede se questa considerazione abbia rilevanza per tutti i prodotti e progetti.

Marco van Hout prova a spiegare come agiscono le differenze culturali all’interno di un’esperienza emozionale, ponendo particolare attenzione al contesto ed alla sua influenza sui bisogni delle persone, sui significatie sul processo di informazione.

L’autore conclude affermando che a dispetto di un ‘mercato globale’, non è possibile parlare di una ‘esperienza globale’, la quale si può verificare solo in presenza di un ambiente comune condiviso, come nel caso di internet, non presente nel mondo reale. Da ciò l’importanza per i designr di studiare le differenze culturali.

Marco van Hout (Paesi Bassi) è socio fondatore di Monito Design & Internet, azienda specializzata in soluzioni innovative per applicazioni internet; è un mebro attivo della Design & Emotion Society in cui fa parte del consiglio di amministrazione occupandosi delle Pubbliche Relazioni; è inoltre editor del sito web “design & emotion” all’interno del quale pubblica interviste con professionisti del campo del design appartenenti alle principali firme e tratta argomenti inrenti l’impatto emozionale del dsign, della marca e dei servizi.

Leggi la storia

7 agosto 2007
Fing: la prossima generazione di fondazioni internet dalla Francia
Fing Qualche volta ho seguito il blog francese di innovazione ACTU, ma solo recentemente ho saputo che questo rientra in una più grande iniziativa chiamata “Fing“. Fing (Fondation Internet Nouvelle Generation) mira a stimolare e promuovere la ricerca e sviluppo e l’innovazione nell’uso e nei servizi dell’ICT.

La presentazione di Fing è molto centrata non tanto sull’aspetto dell’innovazione tecnologica, quanto sull’obiettivo del loro progetto, ovvero quello di realizzare ed apportare miglioramenti sull’utilizzo di internet e sui servizi da questo forniti, che siano capaci di rispondere realmente alle necessità degli utenti, al loro stile di vita ed ai loro desideri.

Fing intende aiutare le corporazioni, le agenzie pubbliche, le organizzazioni educative e di ricerca a proporsi come pionieri di tale nuovo approccio all’internet del futuro.
Attraverso la collaborazione, la creatività e la sperimentazione Fing cerca, infatti, di migliorare l’efficienza del processo innovativo e, al tempo stesso, di ridurre i rischi delle parti coivolte.

Fing collabora con altre simili iniziative avviate in Europa e nel mondo. Il CEO di Fing, Daniel Kaplan, è membro dello eEurope Advisory Group della Commissione Europea.

Attualmente Fing conta più di 165 membri, tra cui: BNP Paribas, EDF, Ericsson, Eutelsat, France Telecom/Orange, Galeries Lafayette, HP, INRIA, Microsoft, i Ministeri di Educazione e Ricerca, Toshiba, etc.

Ricercando ancora informazioni su argomenti simili ho scoperto l’esistenza di altre interessanti iniziative come:

  • Villes 2.0 (Città 2.0), che mira ad aiutare stakeholder tradizionali dell’ambiente cittadino (aziende, istituzioni, enti sociali) e “attori digitali” a progettare e realizzare trasformazioni urbane e mobili attraverso la collaborazione.
     
  • Active Identities, focalizzato sull’identificazione e stimolazione delle azioni necessarie per rendere la gestione attiva delle identità digitali parte di una risorsa capace di consentire agli utenti il controllo della loro vita e realizzare progetti, divenendo fonte di innovazione e di creazione del valore.
     
  • Innovative Interfaces, progetto che mira a sviluppare interazioni dirette o indirettecon macchine o servizi digitali capaci di soddisfare le necessità di persone con “difficoltà”.
     

Sono disponibili anche numerosi video della presentazione tenuta dal Ceo di Fing, Daniel Kaplan, nel corso della conferenza LIFT07.

25 luglio 2007
BMW svela la vita segreta delle auto
The Secret Life of Cars Il blog sull’architettura ed il design dezeen riferisce che il produttore di automobili BMW ha pubblicato i risultati di uno studio britannico volto a studiare come le persone si comportano e come si sentono durante i viaggi in auto, siano essi i guidatori od i passeggeri.

I risultati emersi sono stati raccolti in un report intitolato La Vita Segrata delle Automobili e Cosa Loro Rivelano di Noi – uno “studio antropologico sul comportamento umano e sull’automobilismo”, commissionato dalla BMW al fine di comprendere i bisogni attuali e futuri dei guidatori.

Il report esplora tematiche come il linguaggio simbolico si sia evoluto al punto da permettere ai guidatori di comunicare tra loro – da notare non è emerso alcun segno significativo per “scusa”. E’ stato inoltre riscontrato che, con l’emergere dell’abitudine di bere e mangiare all’interno dell’automobile, la mancanza di supporti adeguati nell’abitacolo costituisce la maggiore fonte di malcontento.

Tra le altre tematiche approfondite nel report- che ha richiesto la realizzazione di ricerche, focus groups, interviste ed osservazioni per un periodo di 4 mesi – sono le emissioni dei veicoli ed il cambiamento climatico, comportamenti di comunicazione nell’abitacolo e le relazioni che le persone instaurano con il proprio veicolo.

Il report esplora anche i rituali di salire e scendere dall’auto (gli uomini vi impiegano in media 8 secondi a scendere, le donne 10 e le famiglie più di 10 minuti) ed identifica nuovi trend emergenti tra i proprietari d’auto come la personalizzazione, preferenze regionali di colore e il voler essere sempre in vantaggio sugli altri per quanto concerne il rispetto per l’ambiente – “c’è la tendenza a preoccuparsi se la propria auto sembra non ecologica.

Il report riferisce inoltre che le famiglie adesso apprezzano maggiormente trascorrere del tempo insieme in auto che in altri posti e che i viaggi in auto della famiglia si sono trasformati nel principale momento di esperienza comune dei suoi componenti, prendendo il posto dei momenti della giornata dedicati ai pasti.

Lo studio è stato condotto dal Social Issues Research Centre (SIRC) di Oxford ed il report è stato realizzato da Not Actual Size.

- Scarica il report (pdf, 3.3mb, 89 pagine)
- Altri articoli: The Times (UK), Design Week (UK)

(via Core77)

18 luglio 2007
Barcellona_Londra: confronto, contrasti e sfide della storia del successo delle due città
BCN_LDN 2020 Oggi il gruppo di esperti britannico Demos ha lanciato una nuova collezione di saggi prodotta in collaborazione con la commissione catalana di esperti Fundació Ramon Trias Fargas che confronta le due storie del successo urbano delle città di Londra e Barcellona.

Il report, intitolato BCN_LDN 2020, indaga come le due città possono rinvenire nel loro passato le radici delle più rilevanti sfide e politiche urbane.

Sintesi

Negli ultimi quindici anni hanno ottimizzato la storia delle ‘città rinascenti’. Adesso affrontano una serie di sfide senza semplici risposte – come, ad esempio comportamenti pubblici, spazi pubblicimigrazione ed identità, governo ed immaginazione collettiva. La raccolta BCN_LDN 2020 riunisce temi procatori che indagano attuali problematiche politiche e storie alternative.

La collaborazione tra Demos e Fundació Ramon Triasha abuto inizio con un Work Party nell’estate 2006, che ha cercato di rintracciare nella storia degli ultimi decenni le premesse delle decisioni politiche e delle sfide oggi affrontate dalle due città.

La pubblicazione BCN_LDN 2020 riunisce tematiche che riconoscono la riuscita di recenti politiche, ma forniscono anche una riflessione critica sulle storie del successo delle due città.

La raccolta contiene saggi di Antoni Vives (Fundació Ramon Trias Fargas), Dr Fran Tonkiss (London School of Economics), Indy Johar (Zero Zero Architects), Anwar Akhtar (Cultural Industries Development Agency), Chris Murray (Core Cities Group), e Lise Autogena (artista indipendente / NESTA).

Scarica la pubblicazione (pdf, 1.7 mb, 102 pagine)

13 luglio 2007
Eventi principali di Torino 2008 Capitale Mondiale del Design
Torino 2008 World Design Capital Torino 2008 Capitale Mondiale del Design ha appena pubblicato brevi sintesi dei sui punti culminanti dell’evento.

Tra questi vi sono Geodesign ed esibizioni sul tema della Flessibilità, rispettivamente di Stefano Boeri (Italia) e Guta Moura Guedes (Portogalllo) in primavera; una Summer School internazionale ed una esibizione concettuale della Olivetti nell’estate; ed una settimana densa di eventi organizzati dalla International Houses of Design ed una esibizione sulla creatività nella progettazione di automobili in autunno.

La Icograda Design Week avrà luogo a Torino – dopo Havana, Seattle ed Istanbul – con alcune esibizioni, conferenze e workshop. L’anno sarà inaugurato con uno spettacolare evento per la Viglia di Capodanno.

29 giugno 2007
Carphone Warehouse studia il ruolo del telefono cellulare nella nostra vita quotidiana
Carphone Warehouse Il retailer britannico Carphone Warehouse ha pubblicato le ultime scoperte di Mobile Life che rivelano il forte attaccamento delle persone ai loro telefoni, ormai divenuti parte integrante della vita moderna.

Lo studio, che fu realizzatoin collaborazione con la London School of Economics (LSE) e Lord Philip Gould, include anche i risultati di un esperimento etnografico che ha privato 24 persone dei loro cellulari per una settimana, per comprendere come questi dispositivi influenzino il comportamento dell’individuo.

Risultati

  • Una persona su tre non rinuncerebbe al suo cellulare per un milione di sterline e più, con le donne più decise in tal senso.
  • 76% delle persone ritiene che disporre del telefonino costituisca una necessità sociale.
  • 85% delle persone pensa che avere un telefono cellulare sia condizione vitale per mantenere la qualità della vita.
  • Un ragazzo su 5 tra i 16 ed i 24 anni ritiene che il cellulare peggiori la qualità della loro vita.
  • Molti giovani adulti che hanno preso parte all’esperimento percepiscono i telefonini non come semplici strumenti ma piuttosto come elemento importante della vita per sentirsi parte di un gruppo di amici.
  • Molti giovani tra i 16 ed i 24 anni preferirebbero rinunciare all’alcohol, alla cioccolata, al sesso, al te ed al caffè piuttosto che vivere senza cellulare per un mese.

- Leggi il comunicato stampa
- Vai al sito Mobile Life (con download di report e video)

25 maggio 2007
Le fiere del Design sono efficaci?
London Design Festival Jude Stewart all’interno dell’articolo sulla rivista Print (pubblicata anche del Business Week) riflette sull’efficacia delle fiere del design nel suscitare interesse da parte del business, nell’apportare contributi positivi all’educazioni e promuovere la conoscenza delle future capitali del design.

Le fiere del design fanno promesse di rilievo tanto ai partecipanti quanto ai visitatori: ringiovanimento della creatività, dibattiti inteligenti, incontro tra dipendenti e patner, convenienza per i principali buyer, incentivi all’educazione e divertimento per i turisti. Le fiere di design rappresentano un nuovo canale utilizzato dai designer per promuovere se stessi. Nello scorso triennio l’Europa ha assistito al passaggio dall’egemonia di Londra con il suo 100% Design e Milano con il Salone del Mobile—entrambi sul tema dell’arredamento— ad un fitto calendario di eventi sparsi in numerosi stati membri dell’UE. Poichè governi, università, sponsors, e designer investono molto in questa tipologia di eventi è lecito interrogarsi sulla loro efficacia.

L’articolo conduce la sua analisi su numerosi eventi quali il Festival del Design di Londra, la Settimana del Design Olandese in Rotterdam, la Settimana del Design di Budapest, la Settimana del Design di Istanbul e la Settimana del Design di Belgrado.

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4 maggio 2007
MyThings – il Social Networking incontra l’Internet delle Cose
MyThings Joanna Bawa tratta su Usability News il nuovo servizio online MyThings, che, come suggerisce lo stesso nome, è un registro online che raccoglie le proprietà dei membri, dai gioielli a beni elettronici ad automobili.

L’iscrizione al sito consente l’accesso ad una serie di servizi tra cui la valutazione, il recupero dopo il furto e l’assicurazione. Anche il retail sta prendendo parte a questo sito, così ogni nuovo acquisto di un membro viene automaticamente aggiunto al portafoglio di MyThings.

MyThings, tuttavia, pur basandosi sul conceto di proprietà, è una comunità i cui membri possono scambiarsi racconti di storie, condividere interessi o offrire suggerimenti.

“Ogni portafoglio è una significativa espressione dello status e della personalità di un individuo” come afferma Benny Arbel, CEO di MyThings. “La nostra sfida di usabilità è semplificare il ciclo di vita della proprietà di un oggetto per i nostri membri, creando connessioni tra loro e fornendo servizi di valutazione. Lo potremmo definire un social networking con uno scopo.”

19 aprile 2007
Carlo Ratti e Régine Debatty descritti nella rivista Ventiquattro
Régine Debatty Il 14 aprile Carlo Ratti del ‘Senseable City Lab‘ del MIT e Régine Debatty del ‘we-make-money-not-art.com‘ sono stati descritti in sei pagine su Ventiquattro, la rivista del Sole 24 Ore. Si tratta di un verso e proprio doppio autoritratto dei due personaggi che descrivono le loro singolari vite.

Scarica la scansione dell’articolo (pdf, 1.1 mb, 6 pagine)

23 marzo 2007
Interfacce per la gente, non prodotti [UX matters]
Ux_matters Ancora interfacce. Jonathan Follett, su UX matters, sostiene che ormai, grazie alla sempre maggiore digitalizzazione dei servizi e alla crescente confidenza tecnologica degli utenti, abbiamo sottratto agli esperti la competenza su diversi aspetti della nostra vita. La sfida per i designer sarà allora quella di capire come poter supportare la comprensione delle informazioni e la presa di decisioni grazie alle interfacce.

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21 febbraio 2007
Immaginare l’intera persona digitale [UX Matters]
Ux_matters Jonathan Follett concentra il suo articolo di UX Matters sulla possibilità da parte di designer di esperienze dell’utente per prodotti e servizi digitali di rendere più significativa e meno confusionaria la vita “digitale” delle persone. Per fare questo si rende necessaria l’adozione di una prospettiva olistica dell’utente digitale, il quale va compreso nella sua interezza.

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7 febbraio 2007
Dall’esperienza all’identità–Il Nuovo Paradigma
Bruce Nussbaum Bruce Nussbaum ha sottolineato come la “esperienza” sia in realtà un concetto passivo che dovrebbe essere sostituito dal paradigma della “identità. Attraverso questa nuova concezione viene rivendicato il ruolo attivo del soggetto che in prima persona interagisce con l’ambiente per creare la propria identità.

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1 febbraio 2007
A Torino, il design diviene supremo [La Repubblica]
Torino World Design Capital 2008 L’anno prossimo Torino sarà Capitale Mondiale del Design. Marina Taglieri [La Repubblica] parla diffusamente dell’evento presentato ufficialmente ieri all’auditorium Sandretto Re Rebaudengo.
25 novembre 2006
Le città americane competono per attrarre i giovani [The New York Times]
Young adults Le città americane si contendono i giovani lavoratori. Le attuali tendenze demografiche spingono le città a diventare attraenti per attirare laureati tra i 25 e 34 anni, che rappresentano il motore dell’economia futura. Non riuscire ad allettarli significherà rischiare il declino.

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3 novembre 2006
Andando verso una società del controllo
Surveillance La Commissione britannica sull’Informazione ha presentato un rapporto sull’evoluzione della società del controllo nei prossimi dieci anni. Nel 2016 si rischierà di essere sorvegliati costantemente da sofisticati sistemi di controllo, che sapranno tutto delle nostre abitudini di vita e delle nostre azioni quotidiane.

- Vai alla pagina di download del report
- Articoli tratti da The Guardian e BBC News

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26 ottobre 2006
Interfacce per la gente, non prodotti [UX matters]
Ux_matters Ancora interfacce. Jonathan Follett, su UX matters, sostiene che ormai, grazie alla sempre maggiore digitalizzazione dei servizi e alla crescente confidenza tecnologica degli utenti, abbiamo sottratto agli esperti la competenza su diversi aspetti della nostra vita. La sfida per i designer sarà allora quella di capire come poter supportare la comprensione delle informazioni e la presa di decisioni grazie alle interfacce.

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1 ottobre 2006
Differenze tra l’innovazione in Europa e negli Stati Uniti
OVO Jeffrey Philipps della società di consulenza di software e servizi innovativi OVO ha recentemente esplorato differenze e similitudini tra l’innovazione in Europa e negli Stati Uniti.

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