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The Guardian recensisce un libro che sostiene che la nostra provacy sia minacciata dall’aumento della sorveglianza digitale.
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| Articoli della categoria 'Identità' |
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9 Maggio 2008
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10 Aprile 2008
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10 Aprile 2008
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Clay Shirky, autore del libro Here Comes Everybody: The Power of Organising without Organisations (vedi anche questi posts), sostiene in un breve testo che il futuro dell’Europa risiede nell’email:
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18 Marzo 2008
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La società di consulenza tedesca Trendbüro ha pubblicato una breve intervista con me sul tema dell’identità.
E’ parte della loro strategia per pubblicizzare il loro prossimo Trend Day, dal tema: “Identity Management – Recognition replaces attention”. Sono in ottima compagnia: hanno anche pubblicato interviste con Richard Florida, Willem Velthoven di Mediamatic, Hartmut Esslinger di frog design, e Dick Hardt di identity 2.0. |
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15 Febbraio 2008
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Come qualsiasi altra azienda innovativa in Europa, Experientia a volte si trova ad affrontare dure leggi sull’immigrazione. Assumere qualcuno da fuori l’UE è una sfida e a volte si finisce col perdere l’opportunità di attirare gente molto capace.
Quindi sono molto lieto di vedere qualche dibattito sull’argomento. NESTA, il Dipartimento Nationale per le Scienze, Tecnologie e le Arti Britannico, ha appena pubblicato una “provocazione” scritta da Charles Leadbeater (autore di We-Think) sul perchè l’immigrazione sia vitale per l’innovazione. Intitolato “The Difference Dividend“, il saggio esordisce con un abbozzo sulle tre connessioni critiche tra immigrazione, innovazione e creatività, argomenta (con ragione) che il dibattito sull’immigrazione è condotto in mezzo ad una spessa nebbia di pregiudizi, aneddoti, e rumori, e descrive nel dettaglio i contributi fondamentali che l’immigrazione apporta alla nostra capacità di innovare. Leadbeater avverte che la diversità non è sufficiente per dare luogo all’innovazione (”I costi della diversità hanno bisogno di essere ben gestiti per assicurarcene i benefici”), evidenzia come la gente abbia bisogno di confidare l’uno nell’altro per condividere le idee e costruire l’uno sui contributi dell’altro per far emergere l’innovazione, e conclude con le quattro principali implicazioni per i policymaker desiderosi di massimizzare l’impatto dell’immigrazione sull’innovazione. Molto opportuno, in quanto il multiculturalismo è di nuovo sotto attacco in Gran Bretagna (vedi The Guardian e The Times). |
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8 Gennaio 2008
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Settimana scorsa ho visitato di nuovo Eataly, un fantastico supermercato “esperienziale”, proprio qui a Torino. Associato col movimento Slow Food, potete soffermarvici per ore sentendovi costantemente stimolati, intellettualmente, sensualmente e visualmente.
Ma non ne ho mai scritto in questi termini. Mea culpa. Mi sono ricordato di di questa mancanza solo quando ho letto lo studio del Guinness Storehouse sul sito del Design Council. L’Atlantic Monthly lo definisce il “supermercato del futuro” [in questo articolo] Monocle ha fatto un eccellente video reportage. E anche il New York Times ne ha parlato, approfittando dell’opportunità per annunciare che una versione più piccola (un decimo di quella di Torino aprirà questa primavera in uno spazio su due piani di 10.000 piedi quadrati nel nuovo edificio Centria alla 18 West 48th Street a New York. In breve, per esperimentare veramente i prodotti freschi del Piemonte dovete venire a Torino. |
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17 Dicembre 2007
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“Identity” replaces “experience” come il prossimo grande concetto nel design e nel media thinking, dichiara Business Week come parte delle sue predizioni di innovazione per il 2008.
In ogni caso, il cliente resta ancora il re (e rimpiazza la competizione) e “longevità” rimpiazza “sostenibilità” (cosa di cui dubito personalmente). |
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4 Ottobre 2007
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L’ultima edizione di Frog Design Mind (permalink), la newsletter bimensile di Frog Design Inc., è dedicata all’identità e contiene un nutrito gruppo di articoli su “la sfida per trovare un nuovo senso nel crescente panorama del design”. Ecco una selezione (la prima in particolare, di Mark Rolston, è altamente raccomandata - in quanto è un eccellente articolo): |
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Definire la Nuova Singolarità Esplorando il seguente livello di convergenza: tra hardware e software, informazione ed oggetto, uomo e tecnologia. “Come lo proponone lo scrittore Bruce Sterling, prendendo un pò in prestito da Baudrillard e applicandolo al design, noi ci stiamo avvicinando ad un era di innovazione tecnologica dove ‘c’è di più depositato sulla mappa di quanto ci sia sul territorio’. Più semplicemente, la storia riguardante una certa ‘cosa’, un prodotto o servizio che noi usiamo, eccede velocemente il valore della cosa in sè. L’identità di un prodotto non può più essere facilmente definita attraverso il fattore della sua forma, ma piuttosto per l’informazione che la racchiude, l’attraversa e che essa accumula durante il corso della sua esistenza.” |
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Agenzie di Cambio e Trasformologie Capire il potere del design per agevolare un cambio positivo nell’utente finale. “Può lo sviluppo personale essere modellato meglio dalle tecnologie che, noi designer, creiamo? Cosa succederebbe se i prodotti e gli ambienti fossero disegnati per riconoscere le aspirazioni individuali ed agevolassero la realizzazione del potenziale dell’utente? E’ possibile che i nostri prodotti non solo cambino l’atteggiamento degli utenti, ma addirittura incoraggino al loro interno le qualità cui aspirano?” |
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Genitori 2.0 I principi chiave per la creazione e la cura dell’identità online di tuo figlio. “Il proposito di questo articolo è di fornire a te, genitore, alcuni principi basici per la navigazione nel fantastico mondo del networking sociale e del Web 2.0 con i tuoi figli - il tutto mantenendoli sicuri, socializzati ed impegnati. Non ci sono regole, guide o una filosofia del curare i figli. Ci sono solo dei principi base che ricordardano a te, e ai tuoi figli, di pensare prima di premere il tasto Invio.” |
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Il Tuo Disco Rigido Vale Più Della Tua Vita? L’influenza della tecnologia nella esperienza collettiva delle famiglie di oggi. “Prima della presenza di fotocamere e simile, gli uomini tramandavano le conoscenze attraverso la narrazione, intrecciando esperienze personali con un senso del luogo e del tempo. Crearono dei panorami visuali attraverso le parole, l’arte, e gli oggetti circondati. Queste narrazioni codificarono un senso di esperienza condiviso, portando il pubblico ad una comprensione collettiva della propria cultura ed ambiente. Mano a mano che le narrazioni venivano tramandate, ogni narratore diventava parte della storia - rendendola soggettiva. Nella nostra foga per salvaguardare le nostre memorie nel mondo online, abbiamo perso l’intimità della narrazione. Abbiamo fatto della rete, e non degli uni e gli altri, la più grande sorgente di esperienze, conoscenze ed opinioni condivise (spesso non sono nemmeno le nostre).” |
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Harvard Business Review: Mescolando Design e Strategia Nell’edizione di Settembre del 2007 del Harvard Business Review, il Direttore di Strategia di Frog Ravi Chhatpar ha pubblicato il seguente articolo, delineando i benefici di un processo di design interattivo, nel quale design e strategia di business impattano direttamente tra di loro. “Dal concetto attraverso lo sviluppo, i designer dovrebbero lavorare in parallelo con i responsabili delle decisioni delle aziende, creando prototipi per un certo numero di variazioni di un prodotto e poi testandoli con gli utenti e, se appropriato, con i partner. |
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28 Settembre 2007
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Bruce Sterling si trova a Torino, città in cui abiterà fino al marzo 2008 con la moglie Jasmina Tesanovic, autrice e produttrice cinematografica.
Lui si trova qui su invito della Regione Piemonte per assolvere il ruolo di curatore del Piemonte Share Festival (marzo 2008). La scorsa notte ha presentato la versione italiana del suo libro “Shaping Things” con una lettura ed una discussione pubblica. Ha mostrato al pubblico intervenuto alla lettura un video molto appassionante su come sarà il mondo degli “spime”. Tra coloro che sono intervenuti alla discussione vi sono Andrea Bairati (Assessore della Regione Piemonte), Luca De Biase (caporedattore di Nòva 24 /Il Sole 24Ore) e Claudio Germak (Politecnico di Torino - Word Design Capital Torino 2008) . La conferenza è stata moderata da Simona Lodi e Chiara Garibaldi (Share Festival). Sebbene gli argomenti trattati siano stati molteplici, penso che il più interessante sia stato quello relativo alla sfida — per noi, per questa regione ed anche per Bruce: se Bruce abbia ragione in merito alla sua previsine circa gli spime e l’intero cambiamento di pensiero e cosa comporterà questo, e quale potrà essere la posizione italiana nel nuovo paradigma sociale, economico e culturale. Spero che nei prossimi sei mesi, le persone di Torino, grazie agli input ed alle idee di Bruce, possano cominciare ad identficare alcune risposte al quesito. Continua. |
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18 Settembre 2007
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10 Agosto 2007
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Marco van Hout chiede in un lungo articolo per uiGarden.net se esiste qualcosa simile alla comune ‘esperienza emozionale’.
A suo parere la risposta alla domanda è duplice. Prima di tutto le persone condividono le reazioni emozionali di base e le necessità umane di base. Questo ci rende tutti parte della stessa specie, anche se contesti culturali specifici possono indurre un asiatico a valutare lo stesso stimolo in modo differente da come farebbe un europeo. L’autore dell’articolo chiede se questa considerazione abbia rilevanza per tutti i prodotti e progetti. Marco van Hout prova a spiegare come agiscono le differenze culturali all’interno di un’esperienza emozionale, ponendo particolare attenzione al contesto ed alla sua influenza sui bisogni delle persone, sui significatie sul processo di informazione. L’autore conclude affermando che a dispetto di un ‘mercato globale’, non è possibile parlare di una ‘esperienza globale’, la quale si può verificare solo in presenza di un ambiente comune condiviso, come nel caso di internet, non presente nel mondo reale. Da ciò l’importanza per i designr di studiare le differenze culturali. Marco van Hout (Paesi Bassi) è socio fondatore di Monito Design & Internet, azienda specializzata in soluzioni innovative per applicazioni internet; è un mebro attivo della Design & Emotion Society in cui fa parte del consiglio di amministrazione occupandosi delle Pubbliche Relazioni; è inoltre editor del sito web “design & emotion” all’interno del quale pubblica interviste con professionisti del campo del design appartenenti alle principali firme e tratta argomenti inrenti l’impatto emozionale del dsign, della marca e dei servizi. |
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7 Agosto 2007
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Qualche volta ho seguito il blog francese di innovazione ACTU, ma solo recentemente ho saputo che questo rientra in una più grande iniziativa chiamata “Fing“. Fing (Fondation Internet Nouvelle Generation) mira a stimolare e promuovere la ricerca e sviluppo e l’innovazione nell’uso e nei servizi dell’ICT.
La presentazione di Fing è molto centrata non tanto sull’aspetto dell’innovazione tecnologica, quanto sull’obiettivo del loro progetto, ovvero quello di realizzare ed apportare miglioramenti sull’utilizzo di internet e sui servizi da questo forniti, che siano capaci di rispondere realmente alle necessità degli utenti, al loro stile di vita ed ai loro desideri.
Ricercando ancora informazioni su argomenti simili ho scoperto l’esistenza di altre interessanti iniziative come:
Sono disponibili anche numerosi video della presentazione tenuta dal Ceo di Fing, Daniel Kaplan, nel corso della conferenza LIFT07. |
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25 Luglio 2007
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Il blog sull’architettura ed il design dezeen riferisce che il produttore di automobili BMW ha pubblicato i risultati di uno studio britannico volto a studiare come le persone si comportano e come si sentono durante i viaggi in auto, siano essi i guidatori od i passeggeri.
I risultati emersi sono stati raccolti in un report intitolato La Vita Segrata delle Automobili e Cosa Loro Rivelano di Noi – uno “studio antropologico sul comportamento umano e sull’automobilismo”, commissionato dalla BMW al fine di comprendere i bisogni attuali e futuri dei guidatori. Il report esplora tematiche come il linguaggio simbolico si sia evoluto al punto da permettere ai guidatori di comunicare tra loro - da notare non è emerso alcun segno significativo per “scusa”. E’ stato inoltre riscontrato che, con l’emergere dell’abitudine di bere e mangiare all’interno dell’automobile, la mancanza di supporti adeguati nell’abitacolo costituisce la maggiore fonte di malcontento. Tra le altre tematiche approfondite nel report- che ha richiesto la realizzazione di ricerche, focus groups, interviste ed osservazioni per un periodo di 4 mesi - sono le emissioni dei veicoli ed il cambiamento climatico, comportamenti di comunicazione nell’abitacolo e le relazioni che le persone instaurano con il proprio veicolo. Il report esplora anche i rituali di salire e scendere dall’auto (gli uomini vi impiegano in media 8 secondi a scendere, le donne 10 e le famiglie più di 10 minuti) ed identifica nuovi trend emergenti tra i proprietari d’auto come la personalizzazione, preferenze regionali di colore e il voler essere sempre in vantaggio sugli altri per quanto concerne il rispetto per l’ambiente - “c’è la tendenza a preoccuparsi se la propria auto sembra non ecologica. Il report riferisce inoltre che le famiglie adesso apprezzano maggiormente trascorrere del tempo insieme in auto che in altri posti e che i viaggi in auto della famiglia si sono trasformati nel principale momento di esperienza comune dei suoi componenti, prendendo il posto dei momenti della giornata dedicati ai pasti. Lo studio è stato condotto dal Social Issues Research Centre (SIRC) di Oxford ed il report è stato realizzato da Not Actual Size. - Scarica il report (pdf, 3.3mb, 89 pagine) (via Core77) |
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18 Luglio 2007
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Oggi il gruppo di esperti britannico Demos ha lanciato una nuova collezione di saggi prodotta in collaborazione con la commissione catalana di esperti Fundació Ramon Trias Fargas che confronta le due storie del successo urbano delle città di Londra e Barcellona.
Il report, intitolato BCN_LDN 2020, indaga come le due città possono rinvenire nel loro passato le radici delle più rilevanti sfide e politiche urbane.
Scarica la pubblicazione (pdf, 1.7 mb, 102 pagine) |
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13 Luglio 2007
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Torino 2008 Capitale Mondiale del Design ha appena pubblicato brevi sintesi dei sui punti culminanti dell’evento.
Tra questi vi sono Geodesign ed esibizioni sul tema della Flessibilità, rispettivamente di Stefano Boeri (Italia) e Guta Moura Guedes (Portogalllo) in primavera; una Summer School internazionale ed una esibizione concettuale della Olivetti nell’estate; ed una settimana densa di eventi organizzati dalla International Houses of Design ed una esibizione sulla creatività nella progettazione di automobili in autunno. La Icograda Design Week avrà luogo a Torino - dopo Havana, Seattle ed Istanbul - con alcune esibizioni, conferenze e workshop. L’anno sarà inaugurato con uno spettacolare evento per la Viglia di Capodanno. |
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29 Giugno 2007
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Il retailer britannico Carphone Warehouse ha pubblicato le ultime scoperte di Mobile Life che rivelano il forte attaccamento delle persone ai loro telefoni, ormai divenuti parte integrante della vita moderna.
Lo studio, che fu realizzatoin collaborazione con la London School of Economics (LSE) e Lord Philip Gould, include anche i risultati di un esperimento etnografico che ha privato 24 persone dei loro cellulari per una settimana, per comprendere come questi dispositivi influenzino il comportamento dell’individuo. Risultati
- Leggi il comunicato stampa |
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25 Maggio 2007
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Jude Stewart all’interno dell’articolo sulla rivista Print (pubblicata anche del Business Week) riflette sull’efficacia delle fiere del design nel suscitare interesse da parte del business, nell’apportare contributi positivi all’educazioni e promuovere la conoscenza delle future capitali del design.
L’articolo conduce la sua analisi su numerosi eventi quali il Festival del Design di Londra, la Settimana del Design Olandese in Rotterdam, la Settimana del Design di Budapest, la Settimana del Design di Istanbul e la Settimana del Design di Belgrado. |
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4 Maggio 2007
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Joanna Bawa tratta su Usability News il nuovo servizio online MyThings, che, come suggerisce lo stesso nome, è un registro online che raccoglie le proprietà dei membri, dai gioielli a beni elettronici ad automobili.
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19 Aprile 2007
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Il 14 aprile Carlo Ratti del ‘Senseable City Lab‘ del MIT e Régine Debatty del ‘we-make-money-not-art.com‘ sono stati descritti in sei pagine su Ventiquattro, la rivista del Sole 24 Ore. Si tratta di un verso e proprio doppio autoritratto dei due personaggi che descrivono le loro singolari vite.
Scarica la scansione dell’articolo (pdf, 1.1 mb, 6 pagine) |
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21 Febbraio 2007
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| Jonathan Follett concentra il suo articolo di UX Matters sulla possibilità da parte di designer di esperienze dell’utente per prodotti e servizi digitali di rendere più significativa e meno confusionaria la vita “digitale” delle persone. Per fare questo si rende necessaria l’adozione di una prospettiva olistica dell’utente digitale, il quale va compreso nella sua interezza. |
Notizie di Experientia
L'UPA (Usability Professionals' Association) è orgogliosa di
Experientia ha appena risolto il problema di posta elettronica con il
Il prossimo 8 novembre avrà luogo la Giornata Mondiale dell'Usabilità
La prima conferenza regionale europea dell'Usability Professionals'
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