| I ragazzi dell’azienda di consulenza sul design BERG sono prolifici questa settimana:
Toiling in the data-mines: what data exploration feels like
“All the time in the world” talk at Design By Fire 2009, Utrecht
|
| Articoli della categoria 'Identità' |
|
27 ottobre 2009
|
|
15 giugno 2009
|
![]() |
Ideas Project della Nokia ha pubblicato due articoli oggi:
Digital We: A (Multiple) Identity Crisis Global Vision, Local Impact Sempre su Ideas Project c’è una video intervista con Ann Winblad, una conosciuta e rispettata imprenditrice dell’industria del software e leader tecnologica, che sostiene che muovendo la tecnologia dai server basati sulla posizione ad un ambiente virtuale, con accesso ampliato se non universale, le opportunità per l’innovazione aumentano in modo esponenziale. |
|
12 maggio 2009
|
| Il Business Innovation Factory (BIF) non profit ha lanciato ieri un nuovo laboratorio per abilitare l’innovazione nell’educazione superiore. Il laboratorio supporterà il design di soluzioni che aumenteranno i risultati dei college, miglioreranno l’esperienza degli studenti e la qualità e l’effettività del sistema educativo superiore americano. L’inaugurazione del BIF Student Experience Lab è supportata da un sussidio di $280,000 della Fondazione Lumina per l’Educazione.
Il Student Experience Lab è il secondo laboratorio BIF online, preceduto dall’Elder Experience Lab e la sua riuscita iniziativa Nursing Home of the Future del 2008. |
|
8 marzo 2009
|
![]() |
Randall Stross è uno scrittore del New York Times, che scandaglia il tema della privacy in un’era di social networking — argomento che è stato affrontato in modo eloquente anche da Bill Thompson, la scorsa settimana nel corso dellaconferenza LIFT.
Le riflessioni di Bill Thompson vanno dritte al nocciolo della questione. |
|
29 gennaio 2009
|
![]() |
Laurent Haug, un imprenditore con base a Ginevra, Svizzera e fondatore della conferenza LIFT, ha inventato un nuovo concetto: publicy.
|
|
24 gennaio 2009
|
![]() |
Il Publius Project è un’iniziativa del Berkman Center for Internet and Society dell’Università di Harvard, con il criptico sottotitolo: “una collezione di saggi e conversazioni sui momenti costituzionali sulla rete”.
Ecco i miei saggi preferiti: The Polyglot Internet One Missed Call? The Latent Community in Every Webpage |
|
19 gennaio 2009
|
![]() |
Danah Boyd è una candidata PhD presso la School of Information dell’Università di California (Berkeley) e socia del Berkman Center for Internet and Society dell Harvard Law School.
Lei ha appena pubblicato la sua tesi intitolata “Taken Out of Context: American Teen Sociality in Networked Publics“. Essa esamina come i giovani Americani socializzano in reti pubbliche come MySpace, Facebook, LiveJournal, Xanga e YouTube, e come le differenze architettoniche tra pubblici coperti e non da media influenzino la socialità, identità e cultura. |
|
22 settembre 2008
|
| Nel Marzo di quest’anno Trendbuero, la consulenza “per il cambio sociale”, ha organizzato il suo 13esimo Trend Day. L’argomento era “Identity Management – Recognition replaces attention”, con relatori come Richard Florida, Willem Velthoven di Mediamatic, Norbert Bolz (BANG-Design), Hartmut Esslinger di frog design, e Dick Hardt di identity 2.0.
Gli organizzatori hanno sintetizzato le interviste con gli esperti da tutto il mondo (tra cui l’autore di questo blog), le presentationi degli speaker ed i risultati di un workshop in un ampio manifesto (SlideShare, PowerPoint, PDF) che merita la pena di essere letto. Il paper sostiene che l’odierna “attention economy” verrà seguita da una “recognition economy,” in cui le opportunità per il design continueranno ad aumentare: “La responsabilità di é obbligatoria porterà i clienti ad ottimizzare se stessi. Questo sé chiederà determinate decisioni e nuovi margini di orientamento. L’identità diventerà una nuova quantità chiave.” Il risultato è quello che gli autori chiamano “Egonomics – un’economia innestata al proprio sé.” Egonomics comprende i seguenti pilastri: Corpo: Salute; Sicurezza: Autentificazione; Rapporti: Connettività; Riconoscimento: Reputazione; Auto-aggiornamento: Creatività. (scritto in parte con l’imput da CNet article) |
|
15 giugno 2008
|
![]() |
Apprezzo sempre i punti di vista insoliti quindi quando la Dr.Essa Tina Basi, che si consulta con il Digital Health Group dell’Intel, mi ha contattato a proposito della sua ricerca sulle dinamiche del potere nella ricerca etnografica, contacted me about her research on power dynamics in ethnographic research, mi ha intrigato.
Lei ha recentemente presentato un paper sull’argomento, intitolato “Identity at Work and Play: Conducting Ethnography for Commercial Enterprise” presso la London Business School in un seminario che trattava in modo specifico le tematiche del genere e del potere all’interno di un contesto più ampio di una serie di seminar i sulle emozioni e la rappresentazione nella ricerca. Ecco alcuni astratti da un articolo che mi ha mandato:
Da un occhiata anche al blog LadyGeek blog |
|
19 maggio 2008
|
Demos, il think tank britannico per la “democrazia quotidiana”, ha pubblicato il suo ultimo dossier sulla privacy.
Scarica il paper (pdf, 580 kb, 184 pagine) |
|
9 maggio 2008
|
![]() |
The Guardian recensisce un libro che sostiene che la nostra provacy sia minacciata dall’aumento della sorveglianza digitale.
|
|
10 aprile 2008
|
|
10 aprile 2008
|
![]() |
Clay Shirky, autore del libro Here Comes Everybody: The Power of Organising without Organisations (vedi anche questi posts), sostiene in un breve testo che il futuro dell’Europa risiede nell’email:
|
|
18 marzo 2008
|
![]() |
La società di consulenza tedesca Trendbüro ha pubblicato una breve intervista con me sul tema dell’identità.
E’ parte della loro strategia per pubblicizzare il loro prossimo Trend Day, dal tema: “Identity Management – Recognition replaces attention”. Sono in ottima compagnia: hanno anche pubblicato interviste con Richard Florida, Willem Velthoven di Mediamatic, Hartmut Esslinger di frog design, e Dick Hardt di identity 2.0. |
|
15 febbraio 2008
|
![]() |
Come qualsiasi altra azienda innovativa in Europa, Experientia a volte si trova ad affrontare dure leggi sull’immigrazione. Assumere qualcuno da fuori l’UE è una sfida e a volte si finisce col perdere l’opportunità di attirare gente molto capace.
Quindi sono molto lieto di vedere qualche dibattito sull’argomento. NESTA, il Dipartimento Nationale per le Scienze, Tecnologie e le Arti Britannico, ha appena pubblicato una “provocazione” scritta da Charles Leadbeater (autore di We-Think) sul perchè l’immigrazione sia vitale per l’innovazione. Intitolato “The Difference Dividend“, il saggio esordisce con un abbozzo sulle tre connessioni critiche tra immigrazione, innovazione e creatività, argomenta (con ragione) che il dibattito sull’immigrazione è condotto in mezzo ad una spessa nebbia di pregiudizi, aneddoti, e rumori, e descrive nel dettaglio i contributi fondamentali che l’immigrazione apporta alla nostra capacità di innovare. Leadbeater avverte che la diversità non è sufficiente per dare luogo all’innovazione (“I costi della diversità hanno bisogno di essere ben gestiti per assicurarcene i benefici”), evidenzia come la gente abbia bisogno di confidare l’uno nell’altro per condividere le idee e costruire l’uno sui contributi dell’altro per far emergere l’innovazione, e conclude con le quattro principali implicazioni per i policymaker desiderosi di massimizzare l’impatto dell’immigrazione sull’innovazione. Molto opportuno, in quanto il multiculturalismo è di nuovo sotto attacco in Gran Bretagna (vedi The Guardian e The Times). |
|
8 gennaio 2008
|
![]() |
Settimana scorsa ho visitato di nuovo Eataly, un fantastico supermercato “esperienziale”, proprio qui a Torino. Associato col movimento Slow Food, potete soffermarvici per ore sentendovi costantemente stimolati, intellettualmente, sensualmente e visualmente.
Ma non ne ho mai scritto in questi termini. Mea culpa. Mi sono ricordato di di questa mancanza solo quando ho letto lo studio del Guinness Storehouse sul sito del Design Council. L’Atlantic Monthly lo definisce il “supermercato del futuro” [in questo articolo] Monocle ha fatto un eccellente video reportage. E anche il New York Times ne ha parlato, approfittando dell’opportunità per annunciare che una versione più piccola (un decimo di quella di Torino aprirà questa primavera in uno spazio su due piani di 10.000 piedi quadrati nel nuovo edificio Centria alla 18 West 48th Street a New York. In breve, per esperimentare veramente i prodotti freschi del Piemonte dovete venire a Torino. |
|
17 dicembre 2007
|
![]() |
“Identity” replaces “experience” come il prossimo grande concetto nel design e nel media thinking, dichiara Business Week come parte delle sue predizioni di innovazione per il 2008.
In ogni caso, il cliente resta ancora il re (e rimpiazza la competizione) e “longevità” rimpiazza “sostenibilità” (cosa di cui dubito personalmente). |
|
4 ottobre 2007
|
![]() |
L’ultima edizione di Frog Design Mind (permalink), la newsletter bimensile di Frog Design Inc., è dedicata all’identità e contiene un nutrito gruppo di articoli su “la sfida per trovare un nuovo senso nel crescente panorama del design”. Ecco una selezione (la prima in particolare, di Mark Rolston, è altamente raccomandata – in quanto è un eccellente articolo): |
![]() |
Definire la Nuova Singolarità Esplorando il seguente livello di convergenza: tra hardware e software, informazione ed oggetto, uomo e tecnologia. “Come lo proponone lo scrittore Bruce Sterling, prendendo un pò in prestito da Baudrillard e applicandolo al design, noi ci stiamo avvicinando ad un era di innovazione tecnologica dove ‘c’è di più depositato sulla mappa di quanto ci sia sul territorio’. Più semplicemente, la storia riguardante una certa ‘cosa’, un prodotto o servizio che noi usiamo, eccede velocemente il valore della cosa in sè. L’identità di un prodotto non può più essere facilmente definita attraverso il fattore della sua forma, ma piuttosto per l’informazione che la racchiude, l’attraversa e che essa accumula durante il corso della sua esistenza.” |
![]() |
Agenzie di Cambio e Trasformologie Capire il potere del design per agevolare un cambio positivo nell’utente finale. “Può lo sviluppo personale essere modellato meglio dalle tecnologie che, noi designer, creiamo? Cosa succederebbe se i prodotti e gli ambienti fossero disegnati per riconoscere le aspirazioni individuali ed agevolassero la realizzazione del potenziale dell’utente? E’ possibile che i nostri prodotti non solo cambino l’atteggiamento degli utenti, ma addirittura incoraggino al loro interno le qualità cui aspirano?” |
![]() |
Genitori 2.0 I principi chiave per la creazione e la cura dell’identità online di tuo figlio. “Il proposito di questo articolo è di fornire a te, genitore, alcuni principi basici per la navigazione nel fantastico mondo del networking sociale e del Web 2.0 con i tuoi figli – il tutto mantenendoli sicuri, socializzati ed impegnati. Non ci sono regole, guide o una filosofia del curare i figli. Ci sono solo dei principi base che ricordardano a te, e ai tuoi figli, di pensare prima di premere il tasto Invio.” |
![]() |
Il Tuo Disco Rigido Vale Più Della Tua Vita? L’influenza della tecnologia nella esperienza collettiva delle famiglie di oggi. “Prima della presenza di fotocamere e simile, gli uomini tramandavano le conoscenze attraverso la narrazione, intrecciando esperienze personali con un senso del luogo e del tempo. Crearono dei panorami visuali attraverso le parole, l’arte, e gli oggetti circondati. Queste narrazioni codificarono un senso di esperienza condiviso, portando il pubblico ad una comprensione collettiva della propria cultura ed ambiente. Mano a mano che le narrazioni venivano tramandate, ogni narratore diventava parte della storia – rendendola soggettiva. Nella nostra foga per salvaguardare le nostre memorie nel mondo online, abbiamo perso l’intimità della narrazione. Abbiamo fatto della rete, e non degli uni e gli altri, la più grande sorgente di esperienze, conoscenze ed opinioni condivise (spesso non sono nemmeno le nostre).” |
![]() |
Harvard Business Review: Mescolando Design e Strategia Nell’edizione di Settembre del 2007 del Harvard Business Review, il Direttore di Strategia di Frog Ravi Chhatpar ha pubblicato il seguente articolo, delineando i benefici di un processo di design interattivo, nel quale design e strategia di business impattano direttamente tra di loro. “Dal concetto attraverso lo sviluppo, i designer dovrebbero lavorare in parallelo con i responsabili delle decisioni delle aziende, creando prototipi per un certo numero di variazioni di un prodotto e poi testandoli con gli utenti e, se appropriato, con i partner. |
|
28 settembre 2007
|
![]() |
Bruce Sterling si trova a Torino, città in cui abiterà fino al marzo 2008 con la moglie Jasmina Tesanovic, autrice e produttrice cinematografica.
Lui si trova qui su invito della Regione Piemonte per assolvere il ruolo di curatore del Piemonte Share Festival (marzo 2008). La scorsa notte ha presentato la versione italiana del suo libro “Shaping Things” con una lettura ed una discussione pubblica. Ha mostrato al pubblico intervenuto alla lettura un video molto appassionante su come sarà il mondo degli “spime”. Tra coloro che sono intervenuti alla discussione vi sono Andrea Bairati (Assessore della Regione Piemonte), Luca De Biase (caporedattore di Nòva 24 /Il Sole 24Ore) e Claudio Germak (Politecnico di Torino – Word Design Capital Torino 2008) . La conferenza è stata moderata da Simona Lodi e Chiara Garibaldi (Share Festival). Sebbene gli argomenti trattati siano stati molteplici, penso che il più interessante sia stato quello relativo alla sfida — per noi, per questa regione ed anche per Bruce: se Bruce abbia ragione in merito alla sua previsine circa gli spime e l’intero cambiamento di pensiero e cosa comporterà questo, e quale potrà essere la posizione italiana nel nuovo paradigma sociale, economico e culturale. Spero che nei prossimi sei mesi, le persone di Torino, grazie agli input ed alle idee di Bruce, possano cominciare ad identficare alcune risposte al quesito. Continua. |
|
18 settembre 2007
|
Notizie di Experientia
Experientia, la società internazionale di User Experience con sede a
Helsinki, Finlandia. Nella mattinata di oggi, è stato dato
Il 21 luglio 2009, Experientia compie quattro anni. Da quattro amici e
Il 19 marzo, Area onlus, l’organizzazione a sostegno delle famiglie
è basato su piattaforma WordPress





















