Danah Boyd, una ricercatrice sui social media presso Microsoft Research, e Sherry Turkle, professore del MIT dei Social Studies of Science and Technology, sono stati intervistati per Digital Revolution (titolo provvisorio), un documentario open source, previsto per la BBC nel 2010, che prenderà in considerazione i 20 anni di cambiamento portato dalla World Wide Web.
Sono state pubblicate questa settimana anche le interviste con Doug Rushkoff (autore, docente, opinionista e teorico dei media), che discutono sulle realtà dei contenuti e servizi ‘gratuiti’ sulla rete, e Gina Bianchini (CEO e co-fondatrice di Ning), che parla dei social network online e della natura mutevole delle relazioni e delle interazioni degli uomini nel mondo connesso della rete. Digital Revolution (titolo provvisorio) è un documentario open source, previsto per la BBC nel 2010, che prenderà in considerazione i 20 anni di cambiamento portato dalla World Wide Web. |
| Articoli della categoria 'Giovani' |
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3 dicembre 2009
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10 novembre 2009
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Hanging Out, Messing Around, and Geeking Out Kids Living and Learning with New Media (John D. and Catherine T. MacArthur Foundation Series on Digital Media and Learning) Un analisi delle pratiche dei giovani sui nuovi media—tra cui videogiochi, messaggi di testo, produzione di media digitale, ed usa dei media sociali. Autori: Mizuko Ito, Sonja Baumer, Matteo Bittanti, danah boyd, Rachel Cody, Becky Herr-Stephenson, Heather A. Horst, Patricia G. Lange, Dilan Mahendran, Katynka Z. Martinez, C. J. Pascoe, Dan Perkel, Laura Robinson, Christo Sims e Lisa Tripp (via danah boyd) |
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9 luglio 2009
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Umair Haque ha un messaggio per il G8:
Leggi il manifesto (e date uno sguardo ai link) |
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19 maggio 2009
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| La serie di blog sulle Nuove Pratiche di Media in Contesti Internazionali, che ho annunciato a Gennaio, è ora completa. Copre le caratteristiche uniche dei comportamenti degli utenti in contesti socio-culturali molto diversi della Cina, Corea, India, Brasile, Giappone e Ghana, con un particolare interesse nell’intersezione tra giovani, nuovi media e apprendimento.
Gli autori, un gruppo di gente attorno a Mimi Ito, crede che esaminare le nuove pratiche di nuovi media da un punto di vista internazionale (e, in alcuni casi, transnazionale) migliorerà i loro sforzi di teorizzare i giovani, i nuovi media e l’apprendimento, un’ampia iniziativa di MacArthur Foundation Digital Media and Learning Initiative. Cina (di Cara Wallis): introduzione – cellulare – giochi – internet – produzione di nuovi media – conclusione Ogni studio si concentra sul panorama delle telecmunicazioni, le pratiche di internet e cellulare, giochi, e la produzione di nuovi media, e fornisce un punto di vista unico sui modi in cui infrastrutture, istituzioni e cultura (tra gli altri fattori) danno forma alle pratiche contemporanee dei nuovi media. |
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12 maggio 2009
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| Il Business Innovation Factory (BIF) non profit ha lanciato ieri un nuovo laboratorio per abilitare l’innovazione nell’educazione superiore. Il laboratorio supporterà il design di soluzioni che aumenteranno i risultati dei college, miglioreranno l’esperienza degli studenti e la qualità e l’effettività del sistema educativo superiore americano. L’inaugurazione del BIF Student Experience Lab è supportata da un sussidio di $280,000 della Fondazione Lumina per l’Educazione.
Il Student Experience Lab è il secondo laboratorio BIF online, preceduto dall’Elder Experience Lab e la sua riuscita iniziativa Nursing Home of the Future del 2008. |
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29 aprile 2009
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Newspaper Association of America (NAA) ha pubblicato un report di uno studio sul modo in cui i giovani usano i siti di notizie. - Sommario esecutivo - Report completo - Presentazione alla NAA Annual Convention ad Aprile 2009 “La NAA Foundation e il Media Management Center alla Northwestern University si sono unite per esaminare e testare metodi migliori che incontrino le preferenze dei teenagers. Abbiamo sviluppato prototipi di home page e pagine di livello di storia, poi le abbiamo testate in focus group negli Stati Uniti. La risposta dei teenager è stata notevolmente e straordinariamente coerente, indipendentemente dalle dimensioni del mercato o dalla posizione. Abbiamo scoperto che esistono modalità migliori per fornire ai teenager notizie online. La soluzione non sta nel diluire le notizie, ma nell’essere più audaci. Il termine ” Website di notizie per un pubblico giovane” evoca l’immagine di un sito carico di contenuti sullo stile di vita e sull’intrattenimento, con a lato un piccolo spazio dedicato alle notizie. Tuttavia, ciò che i teenager interpellati dicono di dsiderare, sono nuovi siti che trasmettano notizie bene, non abbassando il livello culturale o atteggiandosi a esperti della cultura adolescenziale. Siccome queste risposte si sono rivelate essere del tutto simili a quelle date da adulti con una moderata propensione alla lettura, consigliamo di creare un nuovo tipo di sito, rivolto non solamente agli adolescenti, ma anche a coloro che possiedono una scarsa esperienza in fatto di notizie e hanno poco tempo per occuparsene.” |
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10 marzo 2009
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Jukka Jouhki (blog), antropologo e ricercatore post dottorato presso il Dipartimento di Storia ed Etnologia presso l’Università di Jyväskylä, Finlandia, ha un particolare interesse per la tecnologia.
Sta attualmente conducendo una ricerca sulla cultura dei media in Corea del Sud (2006-2009), sull’interazione uomo-tecnologia, sugli aspetti culturali dei nuovi media e sugli scenari di onnipresenti società. Date un’occhiata a questi due recenti paper: A Modern Fetish: The Value of the Mobile Phone in South Korean Youth Culture Keeping in Touch: Notes on the Mobile Communication Culture of Korean Youth |
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13 febbraio 2009
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Touch è un progetto di ricerca, condotto da Timo Arnall, che esamina la Near Field Communication (NFC), una tecnologia che abilita connessioni tra cellulari e oggetti fisici. Lo scopo del progetto è lo sviluppo di applicazioni e servizi che permettano alla gente di interagire con oggetti e situazioni quotidiane attraverso i propri dispositivi cellulari.
Il progetto, che mette insieme un gruppo interdisciplinare coinvolto nell’investigazione sociale e culturale, nel design di interazione/industriale, nella prototipazione, software, in test ed esibizioni, durerà fino al 2009 e s terrà presso il dipartimento di Interaction Design della Oslo School of Architecture and Design, in Norvegia. È stato istituito dal Norwegian Research Council. La settimana scorsa gli studenti della Oslo School of Architecture & Design hanno partecipato a un workshop Touch, in cui le indicazioni erano di progettare un’interfaccia di RFID giocosa, esplorativa o caratteristica. Questo workshop poneva l’enfasi sull’esplorazione della relazione tra l’interazione digitale attraverso RFID e le proprietà materiali degli oggeti fisici. Timo Arnall ha appena pubblicato tre recenti progetti Touch che propongono diversi sensi come metafore per l’interazione RFID |
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3 febbraio 2009
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Mobile Technologies – From Telecommunications to Media Redattori: Gerard Goggin; Larissa Hjorth ISBN: 978-0-415-98986-2 (rilegato) 978-0-203-88431-7 (elettronico) Serie: Routledge Research in Cultural and Media Studies Anteprima di Google Sommario
Tabella dei Contenuti
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28 gennaio 2009
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Una nuova serie di blog, New Media Practices in International Contexts, tratta dell’intersezione tra giovani, new media e apprendimento in una serie di paesi fuori dall’America del Nord e l’Europa dell’Ovest.
Gli autori, un gruppo di gente che gira attorno a Mimi Ito, pensano che esaminare le pratiche dei nuovi media da una prospettiva internazionale (e in alcuni casi transnazionale) migliorerà i loro attuali sforzi di teorizzare i giovani, i new media e l’apprendimento authors, a group of people around Mimi Ito, believe that examining new media practices from an international (and, in some cases, transnational) perspective will enhance their current efforts to theorise youth, new media and learning, un’iniziativa della MacArthur Foundation Digital Media and Learning. Nel corso dei prossimi tre o quattro mesi loro presenteranno tre casi di studio – Brasile, Cina, Corea, Ghana, Giappone ed India. Cina (di Cara Wallis): introduction – mobile phones – gaming – internet – new media production – conclusion Ognuno di questi studi di casi si concentrerà sul panorama delle telecomunicazioni, le pratiche di internet e cellulari, giochi, e la produzione di nuovi media, e forniranno una prospettiva unica sui modi in cui infrastrutture, istituzioni e cultura (tra gli altri fattori) modellano le pratiche di nuovi media contemporanei. (via Mimi Ito) |
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19 gennaio 2009
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Danah Boyd è una candidata PhD presso la School of Information dell’Università di California (Berkeley) e socia del Berkman Center for Internet and Society dell Harvard Law School.
Lei ha appena pubblicato la sua tesi intitolata “Taken Out of Context: American Teen Sociality in Networked Publics“. Essa esamina come i giovani Americani socializzano in reti pubbliche come MySpace, Facebook, LiveJournal, Xanga e YouTube, e come le differenze architettoniche tra pubblici coperti e non da media influenzino la socialità, identità e cultura. |
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14 gennaio 2009
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| Trovo gli articoli con questo genere di titoli difficili da digerire. Cosa succede se hai meno di 30 anni?
Specialmente se l’articolo è pieno di banalità – in parte messe in bocca all’autorevole professore Mark Bauerlein – come:
L’autore è Richard Bernstein, un critico di libri del York Times book e opinionista dell’International Herald Tribune. È nato nel 1944 e lo dimostra pienamente in questo articolo (purtroppo, in quanto c’è molta gente della sua età mentalmente più giovane). Scusa Bernstein, ma ti stai comportando come un vecchio. Perché mai l’International Herald Tribune ha pubblicato questa schifezza? |
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29 novembre 2008
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Ethan Zuckerman, un ricercatore sull’impatto delle tecnologie dell’informazione nei paesi in via di sviluppo, scrive sul suo blog circa una recente discussione tra esperti, organizzata dall’Open Society Institute, sui nuovi media nelle società autoritarie.
La discussione è inizata dalla premessa che la nostra comprensione degli effetti dei media online sulla società “si basino ampiamente sulla ricerca nelle società aperte, specialmente negli Stati Uniti. Ma ci sono molti meno lavori sugli effetti dei nuovi media in altre parti del mondo, specialmente nelle società chiuse, e gran parte del lavoro svolto è incompleto e qualche volta impreciso.” A parte Zuckerman, tra gli esperti c’erano John Kelly, fondatore di Morningside Analytics, che ha parlato della sfera pubblica emergente nella rete e ha presentato le sue mappe dei social network online in Iran, Egitto, Russia e China; Evgeny Morozov, che sta scrivendo un libro su Internet nei paesi autoritari; e Porochista Khakpour, uno scrittore Iraniano-Americano che ha discusso su come la diaspora Iraniana usi Internet. (via Worldchanging) |
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20 novembre 2008
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Un progetto di ricerca di tre anni che esplora come i ragazzi usino media digitale nelle loro vite quotidiane ha appena pubblicato il suo report.
“Kids’ Informal Learning with Digital Media: An Ethnographic Investigation of Innovative Knowledge Cultures” è un progetto di collaborazione fondato dalla John D. and Catherine T. MacArthur Foundation, e svolto dai ricercatori della University of Southern California e University of California, Berkeley. Lo studio ha utilizzato diversi team di ricercatori per intervistare più di 800 giovani ed i loro genitori e per osservare i teenager online per più di 5000 ore. Potete trovare le principali considerazioni sotto, ma Mizuko Ito, unricercatore del dipartimento di informatica dell’Università di California, Irvine, che è stato anche il principale ricercatore dello studio, ha anche fornito il suo background personale. - Report: Sommario| White paper | Report completo | Comunicato stampa e video - Recensioni: The New York Times | Mercury News |
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8 ottobre 2008
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Carphone Warehouse, la catena di retail di telefonia mobile, in congiunzione con la London School of Economics, ha pubblicato il suo quinto Mobile Life report, uno studio esaustivo sulle abitudini nell’utilizzo della tecnologia dei bambini e gli adulti in GB e US.
Mentre il comunicato stampa mette l’accento sulla sicurezza dei bambini in rete, con una significativa differenza tra la comprensione dei genitori dell’attività online dei propri figli e la realtà dei contenuti a cui si accede, il report in sé è di raggio molto più ampio. Ecco alcune delle scoperte chiave:
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8 ottobre 2008
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Questa indagine Americana di Pew Internet col supporto della MacArthur Foundation trova che le esperienze di gioco dei giovani siano diverse e comprendano un significato sociale e coinvolgimento civico.
Le princiali conclusioni:
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4 ottobre 2008
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Mobile Revolutions è un bel blog riguardante i cellulari, i giovani e il cambiamento sociale di Lisa Campbell, che ho scoperto tramite Mobile Active. Oltretutto, lei si è presa il tempo per scrivere un lungo, serio e approfondito paper per trattare di questi argomenti che le stanno a cuore (e che sono importanti per noi).
Puoi leggerlo in un blocco unico, o diviso in quattro capitoli: |
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5 settembre 2008
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27 agosto 2008
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Born Digital: Understanding the First Generation of Digital Natives
di John Palfrey e Urs Gasser Basic Books, 2008 Rilegato, 288 pagine Questo nuovo libro, nato dal progetto digital natives presso il Berkman Center dell’università di Harvard, investiga “cosa significhi crescere nella cultura dei media ed i modi in cui la tecnologia influenzi temi come la privacy, la sicurezza, la proprietà intellettuale, la creazione dei media e lo studio”, (come presentato da Danah Boyd). Ecco il riassunto ufficiale:
John Palfrey è Professore Clinico di Giurisprudenza e Direttore Esecutivo del Berkman Center for Internet & Society presso la Harvard Law School. E’ un commentatore abituale nei telegiornali ,CNN, MSNBC, CNBC, Fox News, NPR e BBC. Abita a Cambridge, Massachusetts. Urs Gasser è un Professore di Giurisprudenza presso l’università di St. Gallen, dove è anche Direttore del Research Center for Information Law, così come un membro del Berkman Center for Internet & Society presso la Harvard Law School. Ha pubblicato e redatto, rispettivamente, sei libri e ha scritto più di cinquanta articoli su libri, leggi, e riviste specializzate. Abita a St. Gallen, Svizzera. |
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24 luglio 2008
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Fora TV (cioè “YouTube dell’uomo che pensa”) ha alcuni video che meritano di venire guardati:
Clay Shirky: Here Comes Everybody Aspen Institute – 06 Luglio 2008 Clay Shirky parla del suo ultimo libro Here Comes Everybody, sul modo in cui la gente si organizza senza strutture formali in risposta ad eventi catalizzanti. Clay Shirky on social networks and the Obama campaign Aspen Institute – 06 Luglio 2008 Clay Shirky parla del software sociale, tra cui il sistema utilizzato durante la campagna presidenziale di Barack Obama, Egli nota il modo in cui i membri della comunità si sono organizzati in risposta al supporto di Obama per la legislazione del 2008 Foreign Intelligence Surveillance Act. Clay Shirky on Social Networks like Facebook and MySpace Aspen Institute – 06 Luglio 2008 Il professore della NYU Clay Shirky parla di Facebook, Friendster ed altro software di socializzazione. Danah Boyd on social networks and immersive environments Aspen Institute 04 Luglio 2008 L’antropologa delle comunità online parla dei modi in cui i giovani usano i siti di social networking per contattare i loro amici e presentarsi online. Boyd confronta i social network come MySpace agli ambienti immersivi come Second Like. Parla anche della trasportabilità. Danah Boyd on how teens interact online Aspen Institute – 04 Luglio 2008 Danah Boyd parla dei modi in cui i giovani usano i siti di social networking per contattare i loro amici e presentarsi online. Ella parla delle varie tecniche che gli adolescenti utilizzano per parlare ed interagire online. Craig Barrett: Technology the Human Impact Aspen Institute – 30 Giugno 2008 In un’intervista con l’amministratore dell’Aspen Institute e capitalista imprenditoriale John Doerr, Craig Barrett, presidente di Intel, discute sull’intersezione di tecnologia e società. |
Notizie di Experientia
Experientia, la società internazionale di User Experience con sede a
Helsinki, Finlandia. Nella mattinata di oggi, è stato dato
Il 21 luglio 2009, Experientia compie quattro anni. Da quattro amici e
Il 19 marzo, Area onlus, l’organizzazione a sostegno delle famiglie
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