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  Articoli della categoria 'Europa'
14 Maggio 2008
Core77 Broadcast: Nokia Design
Nokia Design Nokia ha più di 300 designer in tutto il mondo e spedisce più di 1,2 milioni di prodotti ogni giorno.

Quindi Allan Chochinov di Core77 era ansioso di seguire il recente evento di design della Nokia a Londra, il quale offriva una sbirciata sul loro processo di design, i loro ragionamenti etnografici, le loro iniziative di sostenibilità, e i loro piani per il futuro.

Ascoltate la sua chiacchierata con Younghee Jung del gruppo di design di servizi e UI, Rhys Newman del Homegrown Project, e Anton Fallgren e Aki Layneh, due designer industriali dello studio di Copenhagen — tutti i quali condividono un entusiasmo per il potere del design e un apprezzamento per le responsabilità inerenti nel creare la prossima generazione di artefatti per la connettività.

- Ascolta l’intervista

- Accedi all’electronic press kit o scarica le immagini dell’evento

- Leggi di più sul Nokia Conversations blog (post 1, 2, 3, 4 e 5)

13 Maggio 2008
La conferenza Changing the Change sembra molto promettente
Changing the Change La conferenza di tre giorni Changing the Change, la quale tratterà sul ruolo della ricerca del design nel cambio sostenibile ed è prevista per i giorni 10-12 Luglio a Torino, promette essere veramente interessante.

L’elenco dei relatori invitati e dei dibattenti include Bill Moggridge (IDEO); Geetha Narayanan (Srishti School of Art, Design and Technology, India); Lou Yongqi (Tongji University, China); Mugendi M. Rithaa (Cape Peninsula University of Technology, South Africa); Aguinaldo dos Santos (Universidade Federal do Paraná, Brazil); Fumi Masuda (designer, Japan), Chris Ryan (University of Melbourne, Australia); Luisa Collina (Polytechnic University of Milan, Italy); Josephine Green (Philips Design); Roberto Bartholo (Federal University of Rio de Janeiro, Brazil), Anna Meroni (Polytechnic University of Milan, Italy), Luigi Bistagnino (Polytechnic University of Turin, Italy); Nigel Cross (The Open University, UK); Victor Margolin (University of Illinois at Chicago, USA); e Ken Friedman (Danmarks Designskole, Denmark)

Niente meno che 163 sommari sono stati accettati, tra cui anche il nostro. date un’occhiata ai titoli e ai presentatori per farvi un’idea della varietà offertam tutto all’interno del tema più ampio del design per la sostenibilità, o leggete una riflessione sulla selezione del presidente della conferenza Ezio Manzini.

Gli argomenti sembrano ottimi e mi piacerà essere presente, ma devo segnalare che la maggior parte dei paper provengono da istituzioni accademiche. Infatti, sono coinvolte poche grosse aziende (Intel e Philips) e consulenti di design (come Experientia).

Questo sarà diverso in un’altra grossa conferenza internazionale che avrà luogo a Torino, la conferenza UPA Europe 2008, prevista per Dicembre. Il co-presidente della conferenza (e mio partner di affari) Michele Visciola mi ha detto che molte grosse aziende internazionali hanno sottoposto paper per questa conferenza col tema”usabilità e design: coltivando la diversità”. Presto avremo ulteriori informazioni.

13 Maggio 2008
La politica del comportamento pubblico
The Politics of Public Behaviour Il gruppo di esperti britannico Demos ha lanciato una nuova pubblicazione, The Politics of Public Behaviour, la quale esplora il ruolo del governo nell’influenzare gli stili di vita e le scelte quotidiane della gente.

Riassunto:

Il personale è diventato politico. Sempre di più, i governi si trovano  assorti in questioni come l’educazione dei bambini, lo smaltimento della spazzatura casalinga, il modo di viaggiare della gente, quanto questa risparmi per il futuro, e come essa mangi, bevva, fumi e faccia esercizio.

Una combinazione di nuove sfide e nuovi modi di pensare ha dato luogo alla politica del comportamento pubblico. Tuttavia, un dibattito che riguardi il comportamento personale della gente solleva qualche domanda importante. Dove finiscono le libertà personali ed iniziano gli obblighi reciproci? Quali decisioni dovrebbero essere pubbliche e quali private? E come e quando dovrebbe entrare in scena il governo?

Questo opuscolo presenta tre punti di vista di tre diverse tradizioni politiche. Andy Burnham MP, Andrew Lansley MP e Chris Huhne MP offrono visioni contrastanti sulle implicazioni pubbliche nelle decisioni private, e sul loro significato per le relazioni tra gente e governo. L’opuscolo conclude con una struttura per negoziare le politiche del comportamento pubblico.

9 Maggio 2008
La nostra società di sorveglianza va online
Phone The Guardian recensisce un libro che sostiene che la nostra provacy sia minacciata dall’aumento della sorveglianza digitale.

Essere in grado di effettuare le proprie decisioni e mantenere le proprie opinioni senza interferenze; controllare l’informazione che vi riguarda; ed occuparsi del proprio spazio personale - questi elementi basici della privacy sono sotto minaccia, secondo un nuovo libro, The Spy in the Coffee Machine: The End of Privacy As We Know It, di Kieron O’Hara e Nigel Shadbolt, due scienziati dei computer presso l’University of Southampton.

Mentre le nosre attività offline vengono seguite dalle camere CCTV,  dalle Oyster card e dagli RFID tag, i dettagli delle nostre ricerche e dei nostri acquisti online si accumulano in dei database che sanno più di noi di quanto diremmo ai nostri più cari amici. Molti di noi inoltre trasmettono le proprie vite attraverso blog o siti di social networking. “Quando l’io di una persona come entità sociale, con storia, con transazioni, è tutta lì fuori, allora la privacy non è più la nozione di una volta”, dice Shadbolt, che è professore di intelligenza artificiale a Southampton e uno dei principali scienziati nel dare forma ai protocolli all’internet futuro.

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9 Maggio 2008
Il futuro del networking sociale: i cellulari
Phone The (UK) Times scrive sul perchè non ci sia più bisogno di un computer per visualizzare i profili della gente.

“Dopo l’esplosione dei network sociali su internet (MySpace, Facebook) fare la stessa cosa nella vita reale invece che di fronte ad un computer è diventato ovviamente il prossimo passo. Molto di questo sta già accadendo in piccola scala mentre dozzine di aziende cercano di sfruttare il networking sociale.”

“Quindi come funziona? La chiave è l’unione tra i cellulari con connessione internet e la tecnologia di posizione.” […]

“Effectivamente, collegando questi due sviluppi, il tuo cellulare può indicarti se c’è qualcuno nelle vicinanze e può accedere a molte informazioni su di esso - i perfetti ingredienti per la vera interazione sociale.” […]

“Un’azienda con base a Berlino è appena andata in diretta col suo network sociale mobile. Più di 3.000 giovani tedeschi si sono iscritti al servizio aka-aki in appena un mese.”

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8 Maggio 2008
France Telecom: da 1000 idee ad 1 prodotto
Orange Una serie di pagine sul sito di France Telecom/Orange forniscono insight sul come l’azienda si muove dalle diverse idee che vengono fuori da R&D, ad un prodotto o servizio pronto per il mercato.

Nel 2005-2006, France Telecom ha creato due strutture, l’Explocentre il Technocentre, che lavorano in stretta collaborazione con i laboratori R&D installati in giro per il mondo, ma sono gestiti dal Strategic Marketing Department, che fornisce al gruppo orientamento e conoscenza sul mercato.

L’ Explocentre è un’”incubatrice di progetti R&D” e “si concentra sull’alimentare concetti altamente innovativi con forti potenziali, ma che potrebbero considerarsi troppo rischiosi da essere lanciati direttamente sul mercato”. L’Explocentre determina la loro flessibilità e il potenziale, e testa nuovi utilizzi e scoperte tecnologiche prima del lancio sul mercato. In modo interessante, il centro lavora con “nuovi metodi basati sulla co-creazione con i clienti ed i partner, utilizzando il design per impulsare l’innovazione. Le idee per i servizi vengono investigate, testate e rielavorate assieme ai clienti per trovare potenziale di vero valore.”

Una volta esplorati, i concetti più promettenti vengono spediti al Technocentre, che si occupa della realizzazione di questi progetti “maturi”. Il Technocentre è responsabile di renderli prodotti pronti per il mercato, industrializzandoli per un lancio commerciale o trasferendoli ad uno spin-off o joint venture per lo sviluppo. Il centro mette insieme circa 30 gruppi consistenti di uno specialista di marketing, un ricercatore e un ingegnere di rete.

Quindi ad uno dei capi della catena dell’innovazione di France Telecom ci sono idee dal R&D, e dai partner industriali e gli impiegati dell’azienda. Queste idee dall’alto potenziale vanno all’exploration centre, dove vengono analizzate e testate. Il marketing strategico integrato e la catena dell’innovazione si prende cura del marketing del prodotto presso il technocentre. Finalmente, i progetti approvati vengono integrati nel Product Roadmap e nel piano triennale del Gruppo, che è l’altro capo del processo di innovazione.

4 Maggio 2008
I recenti immigranti in testa all’utilizzo avanzato dei cellulari, sia in Europe che negli USA
Latino boy on mobile phone Lo scorso anno, il The Economist ha pubblicato un articolo sulla ricerca etnografica presso Swisscom. Una delle scoperte che sottolineava era che i lavoratori immigranti sono gli utenti di tecnologie della comunicazione più avanzati:

“Sono i migratori, piuttosto i secchioni, ad emergere come gli adottanti ‘più aggressivi’ dei nuovi strumenti di comunicazione, dice [l’antropologa della Swisscom Stefana] Broadbent. Le famiglie separate con forti legami e risorse limitate sono ricorse ai servizi voice-over-internet, IM e webcam, i quali sono tutti economici o gratuiti. Vanno online anche per ricevere notizie o scaricare musica da casa.”

La stessa tendenza è presente negli Stati Uniti, con i Latini che contano sul cellulare per ottenere servizi più di altri [grandi] gruppi etnici, ricorrendo ad esso per messaggi, scaricare musica, navigare in internet e gestione della posta elettronica, come scritto dal San Francisco Chronicle.

“Stando a [un sondaggio del Pew Internet & American Life Project rilasciato lo scorso mese], in un giorno qualunque, i Latini sono i più propensi ad usare il cellulare per mandare e ricevere messaggi, giocare, mandare o ricevere e-mail, accedere ad Internet, sentire musica, o scaricare una mappa. Il cinquantasei per cento dei Latini ha dichiarato di fare almeno una di queste azioni, in confronto al 50 per cento degli Afroamericani ed il 38 per cento dei bianchi.

I numeri sono sostenuti da un sondaggio Forrester Research dello scorso anno che ha scoperto che i Latini sono più propensi degli altri utenti a mandare messaggi di testo, con immagini o e-mail, controllare il meteo, ricevere notizie, ricercare intrattenimento, gestire i conti e ricevere aggiornamenti sulle azioni attraverso i propri cellulari.”

In modo interessante, “il cellulare in alcuni casi si usa come computer principale per i Latini, nel processo di costruzione di un ponte per il cosiddetto digital divide che esiste ancora per alcuni gruppi di minoranze e disavvantaggiati.”

L’articolo menziona molte ragioni per questo: economiche (reddito medio famigliare più basso, quindi minore accesso alla banda larga da casa), demografiche (famiglia ed amici sono sparsi per gli Stati Uniti e oltre il confine), e culturali (si da maggior valore al restare in contatto con famiglia ed amici).

Ma anche se queste minoranze etniche sono utenti avanzati, le aziende di marketing di cellulare li considera interessati solo alle offerte più economiche: “Hendrik Schouten, direttore di marketing per il segmento Latino presso AT&T, ha detto che gli utenti Latini cercavano i cellulari più economici ed erano più propensi ad utilizzare piani prepagati per via dei budget limitati.” Sembra che ora questo stia cambiando.

1 Maggio 2008
Come gli utenti della Nokia impulsano l’innovazione
Nokia Beta Labs Business Week scrive su come le applicazioni online come Sports Tracker e Nokia Beta Lab, permettano al gigante Finlandese della telefonia di raccogliere idee degli utenti di tutto il mondo, e virtualmente gratis.

“Sports Tracker è un esempio di come Nokia abbia iniziato a esperimentare con l’innovazione generata dall’utente. Questa è la premessa dietro a Nokia Beta Labs, un sito dove il produttore di telefoni Finlandese permette agli utenti di testare gli ultimi software smartphone. Anziché avere gente che registri video sciocchi per YouTube o che inventi frivoli gruppi di pressione su Facebook, possono aiutare a rendere l’Internet mobile più utile.

“Beta Labs è parte di una più ampia spinta da parte della Nokia per collaborare con i clienti e i partner al servizio dell’innovazione. Su Nokia.com l’azienda permette agli utenti di condividere e valutare le applicazioni che hanno creato comer screen-saver e giochi. E lungo lo scorso anno, i designer Nokia sono andati nel mondo in via di sviluppo per chiedere agli utenti di abbozzare i loro cellulari ideali. Entro la fine dell’anno, ci si aspetta che più della metà della popolazione mondiale abiti in aree urbane, quindi per sfruttare questa mega-tendenza i ricercatori della Nokia hanno visitato le bidonville a Mumbai, Rio de Janeiro, e Accra a Ghana.”

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24 Aprile 2008
Un britannico su cinque non sa utilizzare l’e-mail
No email The Times coomenta un report sulla significativa divisione digitale nella GB, nonostante la banda larga diffusa e la copertura mobile.

Un adulto britannico su cinque è incapace di aprire un documento di un word processor su un computer, e il 20 per cento non riesce ancora ad utilizzare l’e-mail, indica un sondaggio.

Fare ricerca su internet usando motori come Google, nel frattempo, è un problema per il 26 per cento della gente, e quando si tratta di usare siti di networking sociale come Facebook e Myspace, il 28 per cento si dichiarà disorientato.

Le cifre, dettagliate in un sondaggio ICM, rivelano l’estesura della divisione digitale in Gran Bretagna, dove nonostante la penetrazione della banda larga di un 65 per cento, ona persona su cinque non possiede ancora un computer, e il 7 per cento degli adulti dichiara che la propria mancanza di comptenze IT “restringe molto” quello che possono fare.

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24 Aprile 2008
U² Understanding Users - un workshop a Bruxelles
U² Design Flanders e Flanders In Shape organizzano una conferenza e un corso di formazione di un giorno sul user-centred design nel Parlamento Fiammingo a Bruxelles il 22 Maggio.

Jan-Christoph Zoels e Mark Vanderbeeken (l’autore di questo blog) di Experientia si occupano del workshop del pomeriggio sull’etnografia.

La pagina web dell’evento spiega l’importanza dell’empatia nella creazione di un’esperienza dell’utente di successo ed enfatizza la rilevanza di un design user-centred per le aziende piccole-medie.

La giornata inizierà con una serie di presentazioni:

Il pomeriggio presenta quattro workshop paralleli:

  • Workshop 1: Justin Knecht del Centre for Design Innovation (Irlanda) fornirà un pratico manuale ‘DIY’ per capire gli utenti (principalmente mirato agli SME).
  • Workshop 2: Jan-Christoph Zoels e Mark Vanderbeeken di Experientia (Italia) mostreranno la ‘ricerca etnografica’ come nuovo metodo di innovazione.
  • Workshop 3: Jurgen Oskamp e Tim Ruytjens di Achilles Associates (Belgio) mostreranno l’uso di ‘personas’.
  • Workshop 4: Valerie L’heureux del Human Interface Group (Belgio) discuterà ‘Design Patterns, una tecnica perfetta per l’user-centred design’.

Patricia Ceysens, Ministra Fiamminga dell’Economia, Impresa, Scienza, Innovazione ed Scambio Estero, terrà il discorso di chiusura.

Programma and registrazione: www.ucd.be

24 Aprile 2008
La Germania vuole diventare leader mondiale nel design per gli anziani
Stanford iTunes U Il governo Tedesco ha appena annunciato un’iniziativa di alto livello affinché il design universale e transgenerazionale raggiunga la leadership mondiale nella produzione di prodotti innovativi per gli anziani tra cui prodotti innovativi per gli anziani tra cui strategie di innovazione, sviluppo di prodotti e servizi, progetti di scuole di design, e un network di design universale.

Come indicato sul sito del Ministero Tedesco della Famiglia, gli Anziani, le Donne e i Giovani, l’obiettivo è quello di ampliare il potenziale che gli anziani possono fornire all’economia, sviluppando nuovi prodotti e servizi per gli anziani, che in cambio possono garantire lavori esistenti e creare dei nuovi, e rendendo le aziende (in costruzione, design di interni, tecnologia, design dell’informazione, turismo, ecc.) consapevoli delle enormi opportunità di questa tendenza futura e di supportarle con nuove idee.

Un comunicato stampa del 23 Aprile 2008, fornisce più dettagli sulle iniziative in programma:

Le aziende, gli esperti e le organizzazioni per i cittadini e consumatori più anziani saranno in grado di scambiarsi continuamente esperienze e idee su una nuova piattaforma nazionale, con l’obiettivo di creare una più forte integrazione dell’esperienza degli anziani, e di conseguenza prodotti migliori, che saranno utili e piacevoli per tutte le generazioni.

  • Le aziende di piccole-medie dimensioni verranno rese consapevoli delle opportunità del mercato dei cittadini più anziani attraverso workshop e forum regionali;
  • Per aumentare in numero di nuove aziende fondate da cittadini anziani, essi offriranno informazioni personalizzate e opportunità di addrestramento in collaborazione con le Camere di Commercio e le istituzioni pubbliche;
  • Una collezione di esempi “best practice” di idee di business promettenti fornirà buone idee e incoraggiamento agli anziani per aiutarli a fare il salto verso l’indipendenza.

La Germania diventerà leader nel design “trans-generational”.

  • Un network di competenze sul “design universale” raccoglie informazione e compentenze riguardanti lo sviluppo dei prodotti;
  • Le competizioni di design nelle istituzioni di istruzione forniranno ispirazione per il tipo di prodotti e di imballaggio che sono attrattivi ed utilizzabili da gente di ogni fascia d’età;
  • Una mostra itinerante mirata al grande pubblico mostrerà nel particolare esempi di prodotti ed idee di successo che sono andati oltre le generazioni.

I consumatori più anziani troveranno più facilmente prodotti e servizi che si basino sui loro bisogni e requisiti.

  • Il Governo Tedesco sta investigando se un’azienda di qualità di prodotti inclusivi per l’età possa fornire supporto agli anziani durante gli acquisti, e se possa stimolare lo svilupopo di questi tipi di prodotti;
  • Materiali di informazione, come le checklist, renderanno più facile per i consumatori più anziani il trovare i prdotti e i servizi utili all’interno dell’offerta di mercato.

L’iniziativa inizialmente andrà avanti fino al 2010.

Ecco alcuni altri link in Tedesco: - Wirtschaftskraft Alter (sito del progetto) - Project backgrounder (pdf, 12 pagine) - Design competition “Von Kopf bis Fuß” [Da capo a piedi]

23 Aprile 2008
Le culture dei mondi virtuali
Cultures Questa settimana una conferenza di due giorni radunerà studiosi, svuluppatori e partecipanti di mondi virtuali per discutere sulle culture emergenti che si stanno creando a partire dalle diverse comunità online.

Gli organizzatori dell’evento teorizzano che i mondi virtuali possono essere studiati dai ricercatori nei settori umanistici e delle scienze sociali.

L’antropologo culturale Mimi Ito, l’antropologa Intel Genevieve Bell, i professori di informatica dell’UCI Paul Dourish e Bonnie Nardi, la ricercatrice Intel Maria Bezaitis e l’antropologo dell’UCI Tom Boellstorff guideranno le discussioni.

Lìevento è sponsorizzato da Intel Research e dal Department of Anthropology e il Center for Ethnography dell’UCI.

Tom Boellstorff, uno degli organizzatori della conferenza, è l’autore di Coming of Age in Second Life: An Anthropologist Explores the Virtually Human. Il suo è il primo libro a dare uno sguardo a Second Life da un punto di vista puramente antropologico.

- Comunicato stampa

- Sito dell’eventoe

17 Aprile 2008
CHI ‘08 - una piccola recensione
CHI 2008 Joanna Bawa, redattore di Usability News, ha pubblicato una breve recensione della conferenza CHI.

Lei ha apprezzato il fatto che il sentimento principale della conferenza fosse più strettamente collegato al design, come espresso chiaramente da Irene McAra McWilliam e Bill Buxton.

Ma il difficile era trovare la gente: “La lamentela della mia editoriale: non c’era modo di scoprire chi ci fosse o come contattarli, a meno che non succedesse per caso – il che è immensamente frustrante quando così tante grandi menti sono concentrate in pochi minuti. Sicuramente ci sarà un modo di rendere disponibile un elenco senza compromettere la privacy di nessuno. O semplicemente un sistema di messaggi interno?”.

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(Più avanti in questo mese, pubblicherò la mia riflessione sulla conferenza e su alcuni libri che mi sono stati dati).

13 Aprile 2008
Video online delle conferenze del Share Festival 2008
Share Festival Tutti i video dello Share Festival curato da Bruce Sterling che ha avuto luogo a Torino si trovano online.

A parte Bruce Sterling, i partecipanti al dibattito più entusiasmanti sono stati Massimo Banzi, Julian Bleecker, Donald Norman e Marcos Novak, per nominarne alcuni.

Manufacturing: From Digital to Digifab

- Bruce Sterling, curatore del Share Festival, scrittore

- Stefano Boeri, architetto, capo editore della rivista Abitare

Inizio delle conferenze del Share Festival - Sterling e Boeri discutono sulla fabbricazione digitale. Come dice Bruce Sterling “c’è di più sulla mappa che sul territorio”, ma è sicuramente vero che “mi sento più confortevole che mai nella materialità”.

Manufacturing Cultural Projects

- Montse Arbelo e Joseba Franco, artisti

- Katina Sostmann, ricercatrice

- Kees de Groot e Viola van Alphen, direzione GogBot Festival

Lo sviluppo delle tecnologie digitali ha portato nuove dinamiche nell’arte e nel design. Tre differenti realtà europee presentano i loro processi produttivi nell’ambito dell’arte digitale e del design: ArtTechMedia, progetto di promozione di arte digitale, l’attività di digifab del Dipartimento Design dell’Università der Kunste di Berlino e GogBot Festival, manifestazione olandese improntata sulla creatività applicata ai Robot.

Manufacturing the Streets

- Gianni Corino, ricercatore Plymouth University

- Hugo Derijke, artista

- Chiara Boeri, artista

Come possono contribuire gli artisti alla progettazione dello spazio pubblico e ridefinire la sfera sociale? Integrandosi nella sovrastruttura condivisa dei network sociali, la produzione artistica e la comunicazione digitale sono vettori della trasformazione urbana, in particolare in zone pubbliche come musei, gallerie, piazze e centri commerciali.

Dramatic Manufacturing

- Motor, artista

- Mauro Lupone, sound designer

- Andrea Balzola, teorico dei media e drammaturgo

- Anne Nigten, managing director V2_Lab

Presentazione di progetti teatrali e di ricerca legati al paradigma post drammatico della narrazione digitale. Il teatro come macchina scenica dove l’attore è performer e le tecnologie assumono ruoli drammaturgici.

Patching Zone: Manufacturing Interdisciplinary Collaborations

Anne Nigten mostra come l’arte elettronica integri metodologie e processi dalle arti, dall’ingegneria e dalla computer science. Il laboratorio d’arte elettronica come tavolo di incontro per stipulare nuove alleanze tra diverse discipline.

Manufacturing Intelligence

- Luigi Pagliarini, artista e neuropsicologo

- Franco Torriani, critico

- Pier Luigi Capucci, professore universitario Università di Bologna

- Gordana Novakovic, artista

- Video by Stelarc, artista

In quale relazione fisica, intellettiva ed emotiva si trovano uomo e macchina? Una nuova definizione dell’idea di mente che abbandoni definitivamente il pregiudizio per cui l’intelligenza sia una prerogativa unica ed esclusiva dell’uomo, o più in generale del biologico, riconoscendo agli artefatti la capacità di partecipare a questo processo emergente.

Manufacturing Robots

- Stefano Carabelli, professore Politecnico di Torino

- Pietro Terna, professore Università di Torino

- Owen Holland, professore University of Essex

- Giampiero Masera, Camera di Commercio Torino

La sintesi sta nel titolo del panel, con “manufacturing robots”, considerando i robot, da quelli industriali agli androidi, alle applicazione mobili dell’intelligenza artificiale, una espressione massima di industria, creatività, innovazione e arte, come ben dimostra la proposta dell’“Orchestra Meccanica Marinetti”, importante biglietto da visita per il futuro della nostra area.

Manufacturing FIAT 500

- Roberto Giolito (Advanced Design Fiat)

Il designer della 500 Roberto Giolito racconta come è nato il design di questa autovettura simbolo della manifattura industriale italiana.

A Manifesto for Networked Objects

- Julian Bleecker, professore University of Southern California

Ora anche gli oggetti sono in rete, sono arrivati i blogject, gli oggetti che bloggano. Una volta che le “cose” sono connesse a Internet diventano nodi attivi del sistema relazionale, facilitando, collegando e contribuendo all’interscambio dei network sociali, ridefinendo la relazione tra la presenza e la mobilità nel mondo fisico.

Manufacturing Digital Art

- Massimo Banzi, co-fondatore Arduino

- Fabio Franchino e Giorgio Olivero, artisti

Negli anni 90 l’arte digitale richiamava l’immateriale, oggi la società si rapporta alle tecnologie con naturalezza, lasciando che l’immateriale diventi reale, sperimentando sempre nuove interazioni intelligenti tra uomo e macchina, che nel frattempo si è completamente integrata nella vita quotidiana. La manifattura riguarda anche l’arte digitale, dove lo sviluppo di strumenti come la piattaforma Arduino e l’esplosivo avvento di stampanti 3D e di strumentazioni per la fabbricazione digitale ha portato a una integrazione del digitale nel reale– Massimo Banzi, cofondatore di Arduino, piattaforma hardware open source.

Manufacturing Future Designs

- Donald Norman, direttore of the Institute for Cognitive Science

- Bruce Sterling, scrittore

- Luca De Biase, direttore Nova24 - Sole24Ore

- Gino Bistagnino, professore Politecnico di Torino

Donal Norman presenta il suo ultimo libro “Design del futuro”, dove gli oggetti, agenti di un macrosistema operativo, sono collegati in una rete pervasiva dove la relazione assume più importanza della funzione.
Relazione che include un discorso sulla sostenibilità, in quanto la nocività di un elemento può contagiare il sistema intero.

Manufacturing Consent

- Janez Jansa, artista

- Paolo Cirio, artista

- Antonio Caronia, teorico

Le recenti vicende storiche nella società contemporanea, accecata dai consumi e dall’inquinamento informativo, testimoniano come l’uomo può subire forme di ipnosi collettive orchestrate da un apparato di comunicazione in grado di costruire macchine culturali che trasformano alienazione e disparità in consenso, attraverso strategie “emozionali” che fanno convergere le coscienze: dove finisce la comunicazione e inizia la propaganda?

From Land Art to Bioart

- Ivana Mulatero, critico

- Gianluca Cosmacini, architetto

- Franco Torriani, critico

Presentazione del libro “From Land Art to Bioart”, pubblicato da Hopefulmonster Press, di Ivana Mulatero.

Is Life Manufacturable?

- Franco Torriani, critico

- Luis Bec, artista

- Nicole C. Karafyllis, biologa e filosofa

La vita è entrata pienamente nel processo produttivo manifatturiero, creando realtà ibride che si pongono su un ampio spettro tra due poli: entità viventi naturali e artefatti tecnici. Biofatti, zootecnosemiotica, nanotecnologie: sta nascendo una “biologia parallela”, dove organismi artificiali acquisiscono le proprietà del vivente?

Two Architectures: Atoms and Bits

- Marcos Novak, architetto

- Bruce Sterling, scrittore

Il teorico dell’architettura Marcos Novak e Bruce Sterling discutono classici concetti di Novak quali la “transvergenza”, le “transrchitetture”, la “transmodernità”, le “architetture liquide”, la “musica navigabile”, il “cinema abitabile”, l’“archimusica”. Esplorazioni architettoniche nella realtà virtuale, aumentata, mixed e alternativa.

Cerimonia Share Prize

La giuria:

- Bruce Sterling

- Anne Nigten

- Stefano Mirti

Vincitore: Delicate Boundaries di Christine Sugrue

11 Aprile 2008
France Telecom va al cinema
Orange Il 9 aprile, l’unità di France Telecom Orange mobile, Internet e TV ha svelato un servizio [”Orange Cinéma Séries“], che verrà introdotto il quarto trimestre di quest’anno e permetterà agli abbonati di ricevere film dalla Warner Brothers e HBO e di scambiarli tra i propri PC, TV e qualunque genere di dispositivi portatili, tra cui i cellulari.

I consumatori “vogliono avere accesso a tutti i loro contenuti su tutti e tre i loro schermi con la stessa esperiensa dell’utente, la stessa interfaccia, e la stessa qualità del servizio”, ha detto Didier Lombard, presidente e direttore esecutivo di France Telecom (FTE), ad un pubblico di produttori TV e di cinema il 9 Aprile su MIPTV, una conferenza audiovisiva internazionale a Cannes. […]

Nel suo discorso del 9 Aprile—il primo dato da un direttore esecutivo per gli esecutivi della TV e dei media radunati a Cannes—lui ha dichiarato che senza il loro contenuto, il suo nertwork ha rischiato di diventare un “condotto muto” che semplicemente porta il traffico per altra gente che ne schiuma i profitti. Allo stesso tempo, ha detto, “sono certo che il mio network può dare di gran lunga più valore al vostro contenuto”. L’infrastruttura delle telecomunicazioni, ha detto,  è più appropriata delle alternative come il cavo o il satellite a rispondere alle aspettative sempre più personalizzate ed interattive dei clienti.

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10 Aprile 2008
Video online della conferenza di Potsdam sul design di interazione
Videos La conferenza dello scorso anno “Innovation Forum Interaction Design” aveva come temi gli aspetti del design di interfacce e dell’interazione: interfacce di cellulari e media, soluzione di problemi e visioni di prodotti, pagine web e mondi virtuali, arte e commercio, affari e scienza.

Tra i relatori ci sono stati Gillian Crampton Smith, Anthony Dunne, Tim Edler, Frank Jacob, Gesche Joost, Bernard Kerr, Patrick Kochlik, Kristjan Kristjansson, Bill Moggridge, Dennis Paul, Mike Richter e Bruce Sterling.

I video sono ora disponibili online.

(via Bruce Sterling)

10 Aprile 2008
Il futuro dell’Europa risiede nell’email
Clay Shirky Clay Shirky, autore del libro Here Comes Everybody: The Power of Organising without Organisations (vedi anche questi posts), sostiene in un breve testo che il futuro dell’Europa risiede nell’email:

“L’UE è il metodo di prova per gli effetti di Internet sul governo. Nessun altra regione multi-nazionale del mondo è andata così lontano nello smantellare il confini nazionali. All’interno dell’UE non ci sono controlli dei passaporti, non ci sono controlli alla dogana nei confini interni, e non ci sono barriere per il lavoro - qualunque cittadino di qualsiasi dei 12 paesi dell’UE può lavorare in qualsiasi altro paese dell’UE senza necessitare di un visto. Cose che gli Americani danno per scontato, come il potersi spostare di 3000 miglia per un lavoro, sono disponibili per i cittadini dell’UE per la prima volta. In altre parole, l’UE possiede la maggior parte delle insegne per un paese eccetto i cittadini, e i cittadini vengono prodotti in posti come easyQualcosa. La gente che manda lì i suoi email sono la prima generazione post-nazionale dell’Europa, la sua prima generazione Internet, il primo gruppo di persone che si può muovere  da un posto all’altro se sentono che la vita è migliore altrove. Il desiderio di questa generazione di ignorare l’identità nazionale confonderà i suoi anziani, la gente che è cresciuta convinta che sentimenti come ‘I tedeschi sono efficienti e senza senso dell’umore, mentre gli italiani sono indisciplinati e amanti del divertimento’ ha quasi una componente genetica. La nazionalità importa meno dell’economia - la generazione Internet si comporterà più da cliente che da cittadino.”

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7 Aprile 2008
Conferenza: L’innovazione attraverso il design inclusivo
Inclusive design Il Consiglio del Design Norvegese sta organizzando una Conferenza Europea di Business sul Design Inclusivo, i giorni 5-6 di Maggio a Oslo, Norvegia.

Vi piacerebbe sapere come il design inclusivo può aiutarvi a creare nuovi prodotti e servizi? Come i metodi di design possono avvicinarvi al cliente e darvi un tocco innovativo? Impara come i brand più importanti creano nuovi prodotti e servizi attraverso l’innovazione centrata sull’utente.

I relatori includono Maria Benktzon, Professore/Industrial Designer, Ergonomidesign, Svezia; Julia Cassim, Senior Research Fellow, Royal College of Art Helen Hamlyn Centre, GB; Jeremy Myerson, Direttore/Professore, Royal College of Art Helen Hamlyn Centre (discorso principale: “Discovery Through Design: How design methods take you closer to the customer at the front end of innovation”); Akihiro Nagaya, General Manager Design Development Division, TOYOTA, Giappone (discorso principale: “Aiming at a sustainable society”); Rama Gheerawo, Innovation Manager e Research Fellow, Royal College of Art Helen Hamlyn Centre, Londra; Alison Wright, Managing Director, Easy Living Home Ltd, GB (sul creare e commercializzare cucine e bagni progettate in modo inclusivo); Matthew White, Design Manager, B&Q, GB (sull’innovazione dei prodotti inclusivi); Jarmo Lehtonen, Design Research Manager, Design for All, Nokia, Finlandia (sul design per tutti); Clive Grinyer, Cisco Systems/Orange, GB (sul design di servizi inclusivi); e Toshimitsu Sadamura, Presidente/Direttore GA-TAP, Giappone (sul progetto di design inclusivo della linea metropolitana Nanakuma della città di Fukuoka).

(via il product usability weblog)

6 Aprile 2008
Interviste alla conferenza CHI 2008
CHI 2008 Luca Chittaro (blog), un professore presso l’Università di Udine, ha seguito la conferenza CHI 2008 a Florence per Novà, il supplemento sull’innovazione de Il Sole 24 Ore.

Lui si trova già ai work-shop pre-conferenza dove sta pubblicando interviste più velocemente di quanto possiamo leggerle:

Playing with brain-computer interfaces
Lavorare con macchine o giocare ad un videogioco semplicemente col pensiero non è più fantascienza. E Anton Nijholt (bio), professore di scienze del computer presso l’Università di Twente, è uno dei ricercatori che lavorano alla costruzione delle cosiddette interfacce cervello-macchina a questo proposito. Al CHI 2008, è uno degli organizzatori del workshop su Brain-Computer Interfaces for HCI and Games che ha avuto luego ieri.

The disappearing desktop
Quante volte avete l’impressione che i computer e i dispositivi mobili non vi stiano aiutando a gestire la vostra informazione personale come dovrebbero (e potrebbero)? Cosa possono fare la ricerca e le nuove applicazioni per migliorare questa situazione? Luca Chittaro ha parlato di questo con due esperti: Jaime Teevan (Microsoft Research) e William Jones (Università di Washington). William e Jaime hanno pubblicato il libro “Personal Information Management“, e William è l’autore del libro “Keeping Found Things Found“. Al CHI 2008, stanno organizzando un workshop intitolato The Disappearing Desktop: Personal Information Management 2008.

Intercultural interaction design
Come dovremmo affrontare il design di interazione quando le applicazioni sono destinate a paesi estranieri? E se quei paesi facessero parte del mondo in via di sviluppo? John Thomas si occupa di queste questioni. Lui fa parte dello Staff di Ricerca presso il Centro di Ricerca T. J. Watson dell’IBM, e lavora nell’area delle Interazioni Uomo-Macchina da 30 anni, pubblicando più di 150 paper. Al CHI 2008, è uno degli organizzatori del workshop HCI for Community and International Development.

Exertion interfaces
Presto faremo attività sportive con i nostri amici anche se non ci troviamo nello stesso luogo fisico. Più in general, i computer verranno utilizzati sempre più spesso per persuaderci ad esercitarci fisicamente e a rendere gli esercizi più divertenti. Al CHI 2008, Florian ‘Floyd’ Mueller e Stefan Agamanolis hanno organizzato il workshop su Exertion Interfaces.

Computers for mental health
I computer saranno mai capaci di aiutarci a farci sentire meglio quando siamo depressi o potranno mai essere utilizzati per aiutare a trattare le numerose malattie mentali esistenti? Presso il CHI 2008, Gavin Doherty (Trinity College Dublin) ha organizzato un workshop specifico su Technology in Mental Health. Chittaro ha parlato con lui per apprendere il perché e il come i computer possono giovare alla nostra saluta mentale.

1 Aprile 2008
Milano ospiterà l’Expo 2015
Expo 2015 Si trova ovunque sulla stampa italiana (usciti vincitori) e quella turca (i perdenti), e su un piccolo numero di pubblicazioni internazionali: Milano ospiterà l’Esposizione Universale del 2015.

In un giorno ed un era in cui le Esposizioni Universali non sono più tra gli eventi internazionali più importanti come erano una volta, Milano è ciò nonostante totalmente eccitata dalla nomination.

Io non lo sono ancora, ma d’altro canto questi eventi tendono a galvanizzare la gente e chi prende le decisioni, e possono far progressare le cose in fretta. Dal momento che gli italiani sono famosi per il loro mettere su i loro atti collaborando all’ultimo secondo — avendo davanti la prospettiva di fare altrimenti una ‘brutta figura’ — non sottovaluterei il potere della Expo 2015.

Le Esposizioni Universali sono diventate nelle ultime decadi piattaforme di branding nazionale:

“Dalla Expo ‘92 di Siviglia in avanti, i paesi hanno iniziato ad usare la Esposizione Universale come piattaforma per migliorare la propria immagine nazionale attraverso i suoi padiglioni. Finlandia, Giappone, Canada, Francia e Spagna sono casi di rilievo. Un ampio studio di Tjaco Walvis intitolato “Expo 2000 Hanover in Numbers” mostra  che migliorare la propria immagine nazionale è l’obiettivo principale nel partecipare per il 73% dei paesi presso l’Expo 2000. In un mondo dove una forte immagine nazionale è un vantaggio chiave, i padiglioni sono diventati delle camagne pubblicitarie, e l’Expo un veicolo per il ‘national branding’. A parte le ragioni culturali e simboliche, le nazioni organizzatrici (e le città e le regioni ospitanti) hanno utilizzato anch’esse l’Esposizione Universale per il loro branding. Stando all’esperto di branding Wally Olins, la Spagna ha utilizzato la Expo ‘92 e le Olimpiadi di Barcellona del 1992 nello stesso anno per sottolineare la sua nuova posizione di paese moderno e democratico e si è presentata come un membro prominente dell’UE e della comunità globale.

Preso da Wikipedia (inglese). L’attuale Expo di Zaragoza, Spagna, ne è un  esempio. Penso che lo stesso fenomeno di branding nazionale accadrà quando Shanghai avrà l’onore in 2010.

L’Expo sarà sicuramente un’opportunità per aiutare fare chiarimento sulla discussione sulla direzione futura dell’Italia (che avrà inizio con il festeggiamento di Italia 150 nel 2011) - e questo in se è una buona cosa.

Ecco alcune righe dall’articolo di Reuters sulla nomination:

La capitale finanziaria e della moda italiana ha visto la gara per ospitare l’Esposizione Universale 2015 lunedì, una vittoria benvenuta per un paese che è stato colpito da uno scandalo alimentare e dalla contesa politica.

Gli ufficiali dell’International Bureau of Exhibitions (BIE) con sede Parigi hanno detto che Milano ha sconfitto la città turca di Izmir per 86 voti contro 65, infrangendo le speranze della Turchia di ospitare per la prima volta la più grande fiera del mondo.

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