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Consumer Reports WebWatch ha pubblicato i risultati di uno studio etnografico su come i bambiniinteragiscono con gli ambienti online.
Lo studio, “Like Taking Candy from a Baby: How Young Children Interact with Online Environments,” ha utilizzato metodi etnografici e si è focalizzato sui bambini più piccoli, dai 2½ agli 8 anni. Per lo studio, i genitori di 10 famiglie hanno utilizzato telecamere per fornire insight sul modo in cui i bambini utilizzano siti come Club Penguin, Webkinz, Nick Jr., Barbie.com ed altri. I filmati, che possono essere visti su www.youtube.com/cwwkids, illustrano come i bambini reagiscono alla pubblicità e alle tattiche di marketing online. Il mondo digitale offre ai bambini un mondo di opportunità di giocare e imparare. Ma persino in questo piccolo campione di 10 famiglie lo studio ha trovato—troppo facilmente, in diverse cirscostanze—ripetuti esempi di tentativi di manipolazione dei bambini con fini commerciali. Le principali scoperte dello studio:
Il sommario esecutivo dello studio (contenuto al riterno del report da scaricare), contiene anche una serie di raccomandazioni per i genitori, editori e policy maker. Il report è stato scritto da Warren Buckleitner, Ph.D., un consulente di Consumer Reports WebWatch. Buckleitner è un redattore di Children’s Technology Review, un periodico sul media interattivo per bambini. Lui è anche il fondatore di Mediatech Foundation, un centro comunitario di tecnologia pubblico nonprofit a Flemington, N.J. Comunicato stampa |
| Articoli della categoria 'Etnografia' |
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7 Maggio 2008
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4 Maggio 2008
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Lo scorso anno, il The Economist ha pubblicato un articolo sulla ricerca etnografica presso Swisscom. Una delle scoperte che sottolineava era che i lavoratori immigranti sono gli utenti di tecnologie della comunicazione più avanzati:
La stessa tendenza è presente negli Stati Uniti, con i Latini che contano sul cellulare per ottenere servizi più di altri [grandi] gruppi etnici, ricorrendo ad esso per messaggi, scaricare musica, navigare in internet e gestione della posta elettronica, come scritto dal San Francisco Chronicle.
In modo interessante, “il cellulare in alcuni casi si usa come computer principale per i Latini, nel processo di costruzione di un ponte per il cosiddetto digital divide che esiste ancora per alcuni gruppi di minoranze e disavvantaggiati.” L’articolo menziona molte ragioni per questo: economiche (reddito medio famigliare più basso, quindi minore accesso alla banda larga da casa), demografiche (famiglia ed amici sono sparsi per gli Stati Uniti e oltre il confine), e culturali (si da maggior valore al restare in contatto con famiglia ed amici). Ma anche se queste minoranze etniche sono utenti avanzati, le aziende di marketing di cellulare li considera interessati solo alle offerte più economiche: “Hendrik Schouten, direttore di marketing per il segmento Latino presso AT&T, ha detto che gli utenti Latini cercavano i cellulari più economici ed erano più propensi ad utilizzare piani prepagati per via dei budget limitati.” Sembra che ora questo stia cambiando. |
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28 Aprile 2008
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Buongiorno ha incaricato una ricerca qualitativa nel Novembre 2007 per capire il comportamento nei confronti ell’internet mobile della gente tra i 18 e i 34 anni nella Gran Bretagna — il ruolo che occupa nelle loro vite, i temi chiave nel dare forma al loro comportamento, e cosa ci sia in stallo per il futuro del contenuto mobile.
Sebbene ci sia un intero sito dedicato al progetto, ancora non ho idea di quali siano i veri risultati della ricerca. Ecco cosa dice il comuinicato stampa:
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27 Aprile 2008
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Un gruppo di ricercatori dall’University of Southern California e l’University of California a Berkeley hanno presentato le loro prime scoperte di uno dei maggiori studi etnografici sui bambini negli ambienti digitali.
Kids’ Informal Learning with Digital Media: An Ethnographic Investigation of Innovative Knowledge Cultures è un progetto collaborativo di tre anni fondato dalla Fondazione John D. and Catherine T. MacArthur. Portato avanti da ricercatori all’University of Southern California e University of California, Berkeley, il progetto sulla gioventù digitale esplora come i bambini usano i media nelle loro vite quotidiane. Lo studio mostra una nuova generazione che sta “auto-pubblicando, programmando, e spostando i limiti di quello che si può fare online”, il che da loro “un senso di competenza, autonomia, auto-determinazione e connettività”. Ma - mostra la ricerca - non stanno imparando a fare questo a scuola. L’intera ricerca verrà pubblicata più avanti quest’anno. - Leggi di più: news.com | UC Berkeley News |
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24 Aprile 2008
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| Design Flanders e Flanders In Shape organizzano una conferenza e un corso di formazione di un giorno sul user-centred design nel Parlamento Fiammingo a Bruxelles il 22 Maggio.
Jan-Christoph Zoels e Mark Vanderbeeken (l’autore di questo blog) di Experientia si occupano del workshop del pomeriggio sull’etnografia. La pagina web dell’evento spiega l’importanza dell’empatia nella creazione di un’esperienza dell’utente di successo ed enfatizza la rilevanza di un design user-centred per le aziende piccole-medie. La giornata inizierà con una serie di presentazioni:
Il pomeriggio presenta quattro workshop paralleli:
Patricia Ceysens, Ministra Fiamminga dell’Economia, Impresa, Scienza, Innovazione ed Scambio Estero, terrà il discorso di chiusura. Programma and registrazione: www.ucd.be |
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13 Aprile 2008
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13 Aprile 2008
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Daniel Lende ha scritto un buon sommario sullo speciale sun Jan Chipchase sul New York Times magazine, sul blog “Neuroanthropology”.
Lui pensa che “il mondo sta per assistere ad una trasformazione per via della convergenza di quattro fattori: processi impulsati dalla gente, cambio per il resto, scienza centrata sull’uomo, e metodi emergenti”. |
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12 Aprile 2008
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11 Aprile 2008
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Il The Economist ha chiesto all’”antropologo dell’utente” della Nokia Jan Chipchase di auto-documentare la sua vita da nomade a Tokyo e Seattle, facendo foto e inviendo messaggi col telefono.
Questo video è parte dello special report di The Economist sulla mobilità e sui “nomadi digitali”. |
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8 Aprile 2008
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La rivista di architettura e design Icon ha pubblicato nel suo ultimo numero un articolo di 4 pagine sulla video etnografia.
L’articolo è piuttosto preoccupato con le implicazioni etiche dell’utilizzare la video etnografia ai fini della ricerca di mercato e continua:
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6 Aprile 2008
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Niti Bhan e David Tait, che sono specializzati in ricerca e strategia per i mercati emergenti, hanno collaborato recentemente con Experientia su un’approfondita ricerca etnografica in Africa.
Anche se non possiamo rivelare il nome del cliente ne il tipo di ricerca, Niti e Dave hanno condensato le loro considerazioni su quello che significa progettare per i mercati emergenti su un lungo articolo per Core77.
Non vediamo l’ora di collaborare di nuovo con loro in futuro. |
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29 Febbraio 2008
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27 Febbraio 2008
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Gain, la pubblicazione di business e design dell’AIGA, pare essersi nuovamente svegliata (dopo un lungo periodo di sonno). Il suo ultimo contributo, intitolato Design Meets Research, è di Debbie Millman e Mike Bainbridge, entrambi di Sterling Brands, una delle aziende principali di indentità dei brand degli Stati Uniti. Millman è inoltre redattore di Gain.
Gli autori poi continuano con una descrizione di alcuni dei perni della moderna ricerca di mercato: ricerca etnografica, focus group, e test online. Per ognuno di essi sono inclusi i vantaggi, le difficoltà e un commento complessivo. In autunno AIGA organizza la sua Gain: AIGA Business and Design Conference biennale a New York City. |
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19 Febbraio 2008
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Il Boston Globe riflette su cosa stia accadendo ora che le donne hanno sempre più influenza in un mondo high-tech che è stato in gran parte construito e maneggiato da uomini, e come questo cambi la tecnologia in se.
L’articolo fa riferimento ad uno studio sull’intrattenimento della Nokia, intitolato ‘A Glimpse of the Next Episode’ (comunicato stampa | download), ma contiente anche alcune considerazioni interessanti sulle future interfacce degli utenti. |
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14 Febbraio 2008
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Ci sono diversi blog sulla sessione sull’esperienza dell’utente della recente conferenza LIFT.
Leggi cosa hanno da dire Nicolas Nova, Tom Hume, e Bruno Giussani. |
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8 Febbraio 2008
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La conferenza LIFT ha avuto inzio mercoledì e sfortunatamente non vi ho potuto prendere parte per questioni di lavoro (comunque il nostro partner Jan-Christoph Zoels è lì). Ma c’è una soluzione: quindici presentazioni posso già essere visualizzate online.
Guardate Genevieve Bell (Intel), Paul Dourish (UC-Irvine), Bruce Sterling e Younghee Yung (Nokia) per nominarne alcuni, o leggete quello che Bruno Giussani ha da dire. |
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5 Febbraio 2008
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Kiwanja.net è un’iniziativa molto interessante, condotta dall’antropologo Ken Banks, che aiuta le organizzazioni non-profit locali, nazionali e internazionali nei paesi in via di sviluppo (principalmente in Africa) a fare un uso migliore dell’informazione e delle tecnologie di comunicazione nel loro lavoro.
Il sito di Kiwanja contiene anche un’ottima galleria di foto e un blog che raccomando caldamente. (via textually.org) |
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2 Febbraio 2008
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Jan Chipchase, il noto antropologo della Nokia, ha appena pubblicato un post sul suo blog, un sommario esecutivo, e un elaborato (ppt, 7 mb, 70 pagine) che esplora la condivisione dei cellulari nei mercati emergenti ed il suo funzionamento.
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26 Gennaio 2008
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Putting People First presenta regolarmente il lavoro del professore dell’UC Irvine Paul Dourish, il cui interesse ricade sulle aree di incrocio tra la scienza dei computer, l’antropologia, l’ubiquitous computing, mobilità, design e HCI.
Ecco alcune delle pubblicazioni più recenti di questo prolifico ricercatore:
Dourish, P. 2007. Seeing Like an Interface. Proc. Australasian Computer-Human Interaction Conference OzCHI 2007 (Adelaide, Australia)
Brewer, J., Mainwaring, S., and Dourish, P. 2008. Aesthetic Journeys. Proc. ACM Conf. Designing Interactive Systems DIS 2008 (Cape Town, South Africa)
Williams, A., Dourish, P., and Anderson, K. 2008. Anchored Mobilities: Mobile Technology and Transnational Migration. Proc. ACM Conf. Designing Interactive Systems DIS 2008 (Cape Town, South Africa)
Troshynski, E., Lee, C., and Dourish, P. 2008. Accountabilities of Presence: Reframing Location-Based Systems. Proc. ACM Conf. Human Factors in Computing Systems CHI 2008 (Firenze, Italia)
(via Pasta&Vinegar) |
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11 Gennaio 2008
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In un post di un blog, Danah Boyd (una studentessa presso la Berkeley Ph.D e ricercatrice di Harvard) racconta la storia di una madre che descrive come l’approccio di sua figlia allo shopping sia completamente diverso al suo.
Boyd analizza ulteriormente questo:
(via FutureLab) |
Notizie di Experientia
L'UPA (Usability Professionals' Association) è orgogliosa di
Experientia ha appena risolto il problema di posta elettronica con il
Il prossimo 8 novembre avrà luogo la Giornata Mondiale dell'Usabilità
La prima conferenza regionale europea dell'Usability Professionals'
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