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  Articoli della categoria 'Etnografia'
13 novembre 2009
Nokia ha design sull’India
India tailor Gli specialisti del design della Nokia stanno girando l’India per scoprire come gli indiani usano il cellulare. Leslie D’Monte scrive per il Business Standard di Nuova Delhi.

Jhanvi Madan (uno pseudonimo), che abita a Mumbai, parlava al cellulare. A sua insaputa, uno straniero sull’altro lato della strada stava osservandola con attenzione e prendendo numerosi appunti.

Tuttavia, non c’è motivo per allarmarsi. La persona che prende questi appunti pe uno dei 320 designer del maggiore produttore di cellulari, Nokia. Il suo nome è Younghee Jung, e lei è una specialista nel design che ha viaggiato dal London Design Studio per passare circa un paio di settimane a Mumbai e qualche area periferica per capire come gli indiani utilizzino i cellulari.

“Questa è una pratica molto comune tra di noi,” dice Nikki Barton, Capo di Digital Design, Nokia Design Studio. La gente ed i suoi comportamenti “sono la principale preoccupazione della Nokia”. “Tutti noi abbiamo punti di vista differenti su quale aspetto dovrebbe avere un cellulare e quel che dovrebbe fare,” ammette Barton, aggiungendo: “Nokia deve provvedere a migliaia di utenti e dobbiamo assicurarci che tutti loro siano felici.”

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(via Dexigner)

11 novembre 2009
Usare l’etnografia per migliorare l’esperienza dell’utente
People shopping Bonny Colville-Hyde di CX Partners ha scritto un buon articolo introduttico sul valore della ricerca etnografica.

Come potete assicuravi che il vostro servizio spicchi sulla competenza nel mercato come quello che la gente voglia usare?

Un modo è scoprire come interagiscono con voi i vostri utenti e trovare nuovi modi per supportare i loro comportamenti.

La ricerca sull’usabilità può mostrarvi come i vostri utenti interagiscono col vostro sito e come potete migliorarlo per adattarsi meglio alle necessità dell’utente, ma la ricerca etnografica può raccontarvi sulle circostanze in cui si trovano i vostri utenti prima di interagire con voi online, e vi dicono delle necessità dei vostri utenti di cui non eravate consapevoli.

Capire le motivazioni dell’utente è la chiave per sviluppare il vostro sito in un servizio che la gente voglia usare attivamente.

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10 novembre 2009
Libro: Hanging Out, Messing Around, and Geeking Out: Kids Living and Learning with New Media
Hanging out Hanging Out, Messing Around, and Geeking Out
Kids Living and Learning with New Media
(John D. and Catherine T. MacArthur Foundation Series on Digital Media and Learning)
Un analisi delle pratiche dei giovani sui nuovi media—tra cui videogiochi, messaggi di testo, produzione di media digitale, ed usa dei media sociali.

Autori: Mizuko Ito, Sonja Baumer, Matteo Bittanti, danah boyd, Rachel Cody, Becky Herr-Stephenson, Heather A. Horst, Patricia G. Lange, Dilan Mahendran, Katynka Z. Martinez, C. J. Pascoe, Dan Perkel, Laura Robinson, Christo Sims e Lisa Tripp
MIT Press, novembre 2009, 432 pagine
Tabella dei contenuti e campioni dei capitolilink di Amazon

(via danah boyd)

2 novembre 2009
Mano a mano che i prodotti diventano più interattivi, il fuoco si sposta verso la psicologia
Hierarchy “Mano a mano che i prodotti diventano più interattivi, il fuoco si sposta verso la psicologia,” sostiene Gentry Underwood, che si centra sui media sociali ed il software collaborativo presso IDEO, in un articolo ospite per Core77.

“Gli approcci centrati sulla gente al design industriale e d’interazione hanno spesso avuto come fuoco lo studio del comportamento umano per creare design informati ed appropriati. Un designer di interazione sociale non deve considerare solo la gente, l’ambiente, e gli strumenti esistenti, ma anche gli elementi non visti come le relazioni sociali, le dinamiche di potere e le regole culturali.”

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22 ottobre 2009
Comportamento umano: la chiave per lo sviluppo tecnlogico futuro
Ka-torchi Come esperti osservatori di come vive la gente in una società, gli etnografi possono aiutare le aziende a capire di cosa ha bisogno la gente e poi lavorare con i designer per andare incontro a queste necessità con nuovi (o più spesso modificato) prodotti e servizi. Scrive la CNN.

“Microsoft e molte altre aziende si sono accorte che dal momento che, dopotutto, è la gente ad usare la tecnologia, è vitale per l’azienda capire come la gente si adatta alla tecnologia,” nota Kentaro Toyama, che è a capo del gruppo di ricerca Technology for Emerging Markets presso Microsoft Research India.

Questo aiuta a spiegare perché, come nota il professore [Michael] Wesch [, un antropologo culturale della Kansas State University], l’etnografia digitale sta diventato sempre più integrata in altre discipline alle università.

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13 ottobre 2009
TalkTalk lancia Digital Anthropology Report
TalkTalk Ieri TalkTalk, la divisione britannica di trasmissione di Carphone Warehouse, ha lanciato il Digital Anthropology Report – un esauriente studio sul modo di utilizzare internet degli Inglesi.

“Abbiamo parlato con più di 2.000 persone in giro per il mondo e abbiamo osservato i loro comportamenti nel riguardo della tecnologia, come utilizzano attualmente internet ed altre tecnologie, i loro piani per acquistare nuovi gadget ed aggeggi in futuro.

In seguito abbiamo lavorato con un antropologo dell’Università del Kent per analizzare i risultati, trarre delle conclusioni e fare qualche previsione sul come si svilupperanno le cose nei prossimi anni.

Quel che abbiamo scoperto è che la GB può essere divisa in sei tribù molto diverse – dagli “Estroversi Digitali” ad uno estremo dello spettro ai “Tecnofobici Timidi” nell’altro.

Basandoci sulle attuali tendenze, abbiamo predetto che la volontà della gente di abbracciare la tecnologia digitale diventerà sempre più importante nel determinare il loro benessere economico e sociale nella prossima decade – più importante degli indicatori tradizionali come l’università che si ha frequentato o le condizioni economiche della propria famiglia. In altre parole sembra che il social networking stia rimpiazzando la classe sociale.”

Potete leggere l’intero report e guardare i video di alcuni casi delle diverse tribù qui – e dare uno sguardo al resto del nuovo centro di contenuti di TalkTalk.

26 settembre 2009
Design e genere: andare oltre al rendere piccolo e rosa
Gender Femme Den è una piccola cellula di designer interna a Smart Design — l’azienda responsabile degli strumenti da cucina OXO Good Grips e la Flip Mini Digital Camcorder — che è dedicata al ragionamento sulle differenze tra i generi e quel che significano per lo sviluppo di prodotti.

Una serie di articoli su Fast Company può fornire ulteriori informazioni sul loro lavoro:

Forget “shrink it and pink it”: the Femme Den unleashed
di Kate Rockwood – dal numero 139 | ottobre 2009

Femme Den’s five tenets of designing for women
di Kate Rockwood – dal numero 139 | ottobre 2009

Design in action
di Kate Rockwood – dal numero 139 | ottobre 2009

Examining design values: warm, cold, or just right
di Erica Eden – 25 settembre, 2009

Designing for gender, when one or both parties reap the rewards
di Yvonne Lin – 24 settembre, 2009

How companies can woo women with design
di Agnete Enga – 23 settembre, 2009

Hunter vs. gatherer: gender differences on the mind
di Whitney Hopkins – 23 settembre, 2009

Why designers need to talk about sex
di Femme Den – 22 settembre, 2009

Introducing the Femme Den: going beyond “shrink it and pink it”
di Linda Tischler – 21 settembre, 2009

Sex and electronics – Part 1: women and smart design
di Linda Tischler – 13 gennaio, 2009

Sex and electronics – Part 2: Femme Den’s favorite gadgets from CES
di Linda Tischler – 13 gennaio, 2009

26 settembre 2009
Intel descrive l’azienda del futuro
TV Il maggior produttore di chip del mondo prevede che per il 2015 ci saranno 12 miliardi di dispositivi in grado di connettersi a 500 miliardi di ore di TV e contenuti video.

Il pubblico ha saputo da diversi relatori quel che promette essere un nuovo genere di esperienza TV in quanto i contenuti trasmessi, i contenuti video, i contenuti internet ed i contenuti personali sono tutti mescolati insieme.

- Leggi tutto l’articolo (BBC)
- Leggi tutto l’articolo (CNet)

Apparentemente, il CTO di Intel Rattner ha anche dichiarato che “Intel sapeva di fatto che la TV era quel che le masse desiderano, perché Intel ha ingaggiato un esercito di scienziati sociali per dirlo. Infatti, tale è il potere dell’etnografia presso l’azienda che gli hippie di Intel sembrano aver convinto l’azienda a buttarsi completamente su qualcosa che definisce “TV informativa, onnipresente, personale e sociale”, qualunque cosa questo significhi.”

26 settembre 2009
Yahoo cerca di migliorare l’esperienza di ricerca
Elizabeth Churchill Il Mercury News scrive su come Yahoo creda di poter costruire il suo pubblico facendo fulcro sulla “esperienza” dell’utente, piuttosto che vedere la ricerca come una semplice ricerca di dati.

“‘Quel che è notevole su molti della squadra di ricercatori di Yahoo che sostengono quell’impegno è che molti di loro [...] non sono neanche informatici.

Sono parte di un gruppo di scienziati sociali — psicologi cognitivi, sociologi, economi ed etnografi— che Yahoo spera aiuteranno a colmare il divario nella con il dominante Google. [...]

Il piano di ampliare i Yahoo Labs in un team multidisciplinare dove gli scienziati sociali lavorano direttamente con gli informatici è un elemento della strategia di Yahoo per far rimanere la gente sulle sue proprietà Web, dopo che la sua campagna di branding la attrae alla porta.”

Leggi tutto l’articolo

16 settembre 2009
Grameen Foundation: report etnografico di mHealth
MoTeCH Uno dei progetti dell’AppLab, il laboratorio di applicazioni della Grameen Foundation, è concentrato sulla tecnologia cellulare per la sanità comunitaria (MoTeCH) in Ghana.

Uno studio di ricerca etnografica appena pubblicato ha cercato di valutare lo stato iniziale dell’informazione, comunicazione ed utilizzo del cellulare per la sanità materna e dei neonati sia all’interno del settore sanitario che tra la popolazione generale nel distretto occidentale di Dangme nella regione di Accra della Ghana. Le scoperte chiave dello studio illustrano la presenza di forti fondamenta sulle quali il progetto MoTECH Project può costruire per avanzare l’utilizzo della tecnologia cellulare ai beneficiari obiettivo nella popolazione generale.

Scarica il report della ricerca

(via Tech4Dev)

Un vecchio studio (gennaio 2008)  older study (January 2008) trattava di “Livelihoods and the mobile phone in rural Uganda.”

13 settembre 2009
Genevieve Bell di Intel sul collegamento tra tecnologia e società
Genevieve Bell In un podcast di due parti Genevieve Bell, socia di Intelow e direttrice del Gruppo di Esperienza dell’Utente, discute l’intersezione di tecnologia e società, con speciale attenzione sull’esplosione del media sociale e dell’adozione della tecnologia a livello mondiale.

Ascolta il podcast: parte 1parte 2

2 settembre 2009
Studiando il primo utilizzo di internet tramite cellulare in un collettivo di donne in Sud Africa
Jonathan Donner Jonathan Donner, un ricercatore nel gruppo Technology for Emerging Markets Group di Microsoft Research India, ha inviato un paper — assieme a Shikoh Gitau e Gary Marsden — sul primo utilizzo di internet in Sud Africa per la prossima conferenza dell’International Development Informatics Association, che si terrà a Berg-en-Dal nel Kruger National Park in Sud Africa dal 28 al 30 Ottobre 2009.

Secondo Jonathan, il paper si concentra specificamente su due domande: cosa succede quando il primo e solo mezzo di accedere a internet è il proprio cellulare? Quali sono le implicazioni per M4D e ICTD?

Scarica il paper

23 luglio 2009
TEDGlobal: ‘La democratizzazione dell’intimità’
Stefana Broadbent L’antropologa Stefana Broadbent dice che le comunicazioni moderne non stando spandendo il nostro circolo di amicizie ma stanno rafforzando le nostre relazioni più importanti, scrive Kevin Anderson sul blog PDA del Guardian.

Leggi tutto l’articolo

Leggi di più sulla democratizzazione dell’intimità sul blog di Broadbent’s UsageWatch.

23 luglio 2009
Aggiornamenti da TEDGlobal
TEDGlobal Entrambi il blog PDA del Guardian e TED stanno pubblicando aggiornamenti dalla conferenza TEDGlobal in Oxford, GB.

(TED sta per tecnologia, intrattenimento e design, ed è una conferenza esclusiva che riunisce pensatori e professionisti di tutto il mondo. L’edizione TEDGlobal è diretta da Bruno Guissani.)

Ecco alcuni punti salienti selezionati:

Manuel Lima
Designer di interazione presso Nokia, Lima guarda come si potrebbe capire l’interconnessione complessa. Lui è preoccupato dalla divisione tra informazione e conoscenza. Quindi studia la visualizzazione dell’informazione.

Rebecca Saxe
Nel suo discorso su TEDGlobal, la neuroscienziata cognitiva Rebecca Saxe ha presentato la sua scoperta di una particolare sezione del cervell oche diventa attiva quando contempliamo il lavoro di altre menti.

Aza Raskin
Aza Raskin è il direttore di esperienza dell’utente per i Mozilla Labs (la gente che ha creato Firefox), e oggi ci sta mostrando un genere di browser completamente nuovo. Anziché chiederci di diventare letterati del computer, sta facendo imparare la nostra lingua al browser.

Stefana Broadbent
L’antriopologa della tecnologia Stefana Broadbent analizza come scriviamo, IM e parliamo.

Jonathan Zittrain
Il direttore di TEDGlobal Bruno Guissani sale sul palco per dare il benvenuto a Jonathan Zittrain che è un avvocato specializzato in giurisprudenza tecnologica e, ovviamente, basata su internet.

Gordon Brown (video)
Parlando ad una conferenza internazionale di imprenditori, accademici ed artisti ad Oxford, il primo ministro Gordon Brown ha chiesto aiuto per la creazione di istituzioni globali per affrontare i problemi globali.
>> Guardate anche il post del PDA del Guardian

Date un’occhiata anche al blog del Guardian PDA su un nuovo servizio di ricerca su cellulare per l’Uganda. Parla riguardo al nuovo lavoro di Jon Gosier di Appfrica, che ha lanciato un semplice progetto usando per lo più volontari con cellulari per scoprire cosa vuole sapere l’Uganda.

17 luglio 2009
Etnografia del design: strategia per la comunicazione visuale
Design ethnography Design ethnography: strategy for visual communications
Leslie MacNeil Weber
Tesi 2009
University of Washington

L’ etnografia, un campo dello studio antropologico e della tecnica di ricerca, aiuta i designer di comunicazione visuale a creare materiali che evochino significati ed ispirino il loro pubblico all’azione. L’etnografia permette la comprensione di un designer scoprendo contesti culturali e norme sociali.

Questa tesi esamina l’intersezione tra i campi dell’etnografia e il design di comunicazione visuale. Prima, la tesi descrive il valore dell’etnografia nello sviluppo di strategie effettive per il design di comunicazione visuale. Successivamente, la tesi descrive come i designer possono collaborare nel modo più effetivo con gli etnografi in tutte le fasi del processo di design.

9 luglio 2009
Google sul progettare servizi per cellulari utili per l’Africa
Africa post Settimana scorsa Google ha annunciato una serie di servizi SMS in Uganda. In un post successivo sul blog principale di Google, l’azienda spiega che è il risultato di più di un anno di ricerca e design centrati sull’utente.

Leggi l’articolo

Potete trovare più informazioni sul sito Africa Gathering.

5 luglio 2009
Etnografia del design e mappe dell’umore
William Evans Will Evans, principale experience designer per Twin Technologies, scrive in un post piuttosto sconnesso sul valore delle mappe dell’umore per documentare e mappare gli stati emozionali di un utente per guidare la creazione di  personas per gli stakeholder e nel frattempo formare il processo di design stesso.

Leggi l’articolo

2 luglio 2009
Considerazioni sulle ricerche Steelcase
Sonata Due articoli interessanti sulla recente ricerca Steelcase, e in particolare sulla sfida sul come raccogliere nel miglior modo le considerazioni dalla ricerca qualitativa:

How to find insights from your research
Avete fatto le interviste, raccolto le foto, e compilato risme di dati. E ora? Un’esperienza di Steelcase potrebbe guidarvi nel vostro prossimo progetto di innovazione.
Jessie Scanlon – Fast Company

Workspring & the workplace of the future
John F. Schneider cerca di capire come Workspring, un’offerta recente di Steelcase che va al cuore degli incontri collaborativi e gli spazi per eventi, possa essere visto come un riflesso fisico della loro ricerca sul luogo di lavoro e nelle dinamiche delle riunioni e delle interazioni.

Prendete nota anche che Steelcase ha appena pubblicato ‘Office Code‘, una ricerca sul ‘costruire connessioni tra culture e il design del luogo di lavoro’.

26 giugno 2009
La trasformazione globale della ricerca e sviluppo della Microsoft
Rural kiosks Navi Radjou scrive su HarvardBusiness.org che ha recentemente visitato il laboratorio di Microsoft Research India a Bangalore, descrive cosa ha imparato riguardo la loro unità Technology for Emerging Markets (TEM), e trae alcune conclusioni interessanti.

Navi Radjou è il direttore esecutivo del Centre for India & Global Business presso il Judge Business School all’Università di Cambridge.

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24 giugno 2009
Genevieve Bell di Intel sull’umanizzare la tecnologia
Genevieve Bell Il giornale malaysiano The Star dedica un grande spazio al design utente-centrico con tre articoli che presentano il lavoro di Genevieve Bell, la direttrice di esperienza dell’utente di Intel.

“Marrying” anthropology and science

“Scrivo e pubblico ancora i miei lavori su giornali accademici. Per me, quel che facciamo in aziende come Intel è l’avanguardia dello studio antropologico.

Formiamo una relazione con cliente e rappresentiamo le sue necessità. E’ un obbligo morale raccontare le loro storie.

“Troviamo quel che fa attira l’attenzione della gente, non solo per vendere loro cose, ma per rendere la loro vita migliore assicurandoci che le persone nelle piccole cittadine e nei mercati emergenti se lo possano permettere. Vogliamo aiutare a creare tecnologia per più gente.”

Cose fastidiose che fanno gli utenti di dispositivi

“Le principali risposte sui comportamenti strani col cellulare vanno dal far aspettare un cassiere fino alla fine della chiamata allo scrivere mentre si è alla guida.

Altre risposte comprendono l’utilizzo di un laptop nei bagni pubblici, e sentire scrivere o conversare in chiesa, durante un funerale e nell’ufficio del dottore.”

Better television

“I miei colleghi ingegneri erano disperatamente convinti che tutto fosse un computer in attesa di accadere.

“Quello di cui si ha bisogno è di mescolare significativamente la televisione ed Internet. LA conclusione della mia ricerca è stata chiara – i consumatori adorano la televisione e utilizzano i loro computer perché vogliono connettersi ad Internet.
“’E chiaro che alla gente interessa il social networking e le sue tecnologie, quindi come trasportiamo quello alla TV?
“Immaginate accedere a Flicker o Twitter sulla vostra televisione senza farla diventare un PC? Desideriamo che la televisione faccia di più ma non dev’essere troppo complicato. La sfida è creare tecnologia che possa accomodare contenuti locali,” dice, notando che c’è un ampiospazio per migliorare nell’elettronica per computer, specialmente per “rendere migliore la televisione”.