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  Articoli della categoria 'Educazione'
27 novembre 2009
Video intervista con Terry Winograd
Digital revolution Terry Winograd, il famoso specialista di interazione uomo-macchina, è stato intervistato per Digital Revolution (titolo provvisorio), un documentario open source, previsto per la BBC nel 2010, che prenderà in considerazione i 20 anni di cambiamento portato dalla World Wide Web.

Terry Winograd interview – USA
Terry Winograd è professor di Computer Science presso la Stanford University, USA. Lui è specializzato in interazione uomo-macchina. Lui si è incontrato col gruppo del programma tre per discutere sul modo in cui i motori di ricerca funzionano, determinano il rango di una pagina e riportano i risultati delle nostre ricerche online.

Inoltre sono state pubblicate questa settimana le interviste con Nicholas Carr (scrittore) e Lee Tien (Electronic Frontier Foundation).

Digital Revolution (titolo provvisorio), è un documentario open source, previsto per la BBC nel 2010, che prenderà in considerazione i 20 anni di cambiamento portato dalla World Wide Web.

2 novembre 2009
Progetti di studenti esplorano usi innovativi di cellulari nel mondo in via di sviluppo
Head MIT News scrive sul come gli studenti del MIT stanno esplorando utilizzi innovativi del cellulare nel mondo in via di sviluppo.

“Diversi business appena avviati da studenti del MIT, alcune volte come progetti di classe ed altre come lavori indipendenti, stanno esplorando nuovi modi di sfruttare i dispositivi sempre più onnipresenti. Stanno usando i cellulari per aiutare la gente, specialmente nelle nazioni in via di sviluppo  per aumentare i loro guadagni, imparare a leggere, raggiungere posti e persino diagnosticare le loro malattie.

Alcuni di questi progetti saranno testati sul luogo questa estate mentre gruppi di studenti si allargheranno attorno al mondo per aggiustare e migliorare i loro concetti e lanciare nuovi business. Molti sono stati sviluppati come presentazioni per le competizioni IDEAS e $100K del MIT, o come parte del programma NextLab del Media Lab del MIT per lo sviluppo di applicazioni per cellulari orientate verso il mondo in via di sviluppo.”

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(via textually.org)

28 settembre 2009
Esplorando piccoli mondi con Nokia
Little World Il Copenhagen Institute of Interaction Design is on a roll. Dopo un workshop intensivo con Intel (presentato su Worldchanging), ora si sono imbarcati in un’esplorazione con Nokia (presentata su Fast Company). E ovviamente sono tutte online. Un lavoro eccellente e comunicazioni ecellenti. Godeteveli.

1. Mobile Playfulness
Video sul come incorporare il gioco nell’UI dei cellulari. Noi pensiamo che la gente giochi naturalmente con le cose e che possiamo incorporare naturalmente e passivamente questo nell’UI piuttosto che in modo attivo come i giochi.

2. Staying Connected
La gente tratta i propri cellulari come se fossero da usare e gettare. Come possiamo fare in modo che la gente abbia una connessione più emotiva con il proprio cellulare in modo che lo valorino di più, e di conseguenza rendano un brand più desiderabile e meno usa e getta.

3. Little World (presentato su Fast Company)
I cellulari si basano molto sulle funzioni. Sono focalizzati su quel che vogliamo fare, non su chi vogliamo contattare. Cosa succederebbe se metteste la gente al centro di un interfaccia? Qui abbiamo esplorato tale interfaccia e abbiamo visto come concetti come raggruppare, mandare messaggi o aggiungere amici potrebbero funzionare.

7 settembre 2009
Tutti i processi di apprendimento possono essere sostenuti attraverso un cellulare
Abhijit Kadle spiega come si possono usare i cellulari come strumento di apprendimento:

“Come tutti i dispositivi di comunicazione e informatica, i cellulari possono essere utilizzati per impatare. I contenuti trasmessi dipenderebbero dalle capacità (caratteristiche) del dispositivo che effettua l’accesso.

Ci sono diversi tipi di apprendimento e la gente utilizza molti processi per imparare, ma tra i più frequenti, provati dal tempo, ed effettivi ci sono l’ascolto, l’osservazione, l’imitazione, il fare domande, la riflessione, il tentare, la valutazione, la previsione, la speculazione e la pratica. Tutti questi processi di apprendimento possono essere sostenuti attraverso cellulari. Inoltre, i cellulari complementano lo stile corto di attenzione, casuale e multitask dei giovani studenti di oggi.”

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Articoli relazionati:
- From toy to tool: cell phones in learning
- Using cellphones to learn and save lives
- What do we know about using mobile phones in education? Part 1Part 2
- More background articles (W3 Foundation)

1 luglio 2009
Interfaces magazine: numero sull’educazione
Interfaces 79 L’ultimo numero di Interfaces Magazine, una rivista trimestrale pubblicata da Interaction, il gruppo specializzato in HCI della British Computer Society (BCS), è completamente dedicato all’educazione. Disponibile da scaricare gratuitamente.

Tabella dei contenuti:
• HCI 2009 by Alan Blackwell
• Play up, play up and play the game by Tom McEwan
• Reflections by George Buchanan
• Lancaster MA in Interaction Design by Alan Dix & Corina Sas
• Teaching design to heterogeneous classes by Sus Lundgren
• Can short courses create lifelong learning? By David Travis
• Practical Interaction Design by Phil Turner and Susan Turner
• My PhD by Nazean Jomhari
• Profile with Anthony Dunne
• Interfaces reviews by Shailey Minocha
• Interacting with Computers by Dianne Murray
• View from the chair by Russell Beale

Il prossimo numero ha il tema “Celebrating people and technology”.

(via Usability News)

30 giugno 2009
Raduno a Banff sui nuovi media ad agosto coinvolge un partner di Experientia
The Makers Interactive Screen 0.9: The Makers (dal 10 al 15 agosto 2009) è la quattordicesima edizione dell’acclamato summit sui nuovi media del Banff New Media Institute, dove i prodduttori di media dal Canada e dal mondo si radunano per riflettere sull’attuale stato dei nuovi media e sulla forma delle cose che verranno. Alla fine di ogni estate i produttori, investitori e policy maker si radunano con gli artisti, tecnologi e ricercatori culturali di diversi orizzonti nella maestosa località di montagna di Banff.

Il partner di Experientia Jan-Christoph Zoels è un membro della facoltà del programma, così come Kate Armstrong, Natalie Bachand, Daniel Canty, Raphaël Daudelin, Andrée Duchaine, Sarah Hamilton, Melissa Mongiat, Jacob Wren, e Adam Zaretsky.

Potete ancora registrarvi.

19 giugno 2009
Quattro nuovi casi di Dott07
Low Carb Lane Il Consiglio del Design britannico ha appena pubblicato — con un po’ di ritardo — quattro studi di casi basati sull’esperienza di Dott07, un anno di progetti, eventi e mostre comunitari, svolti nel Nord Est dell’Inghilterra e curati da John Thackara, che ha esplorato come potrebbe essere la vita in una regione sostenibile – e come il design potrebbe portarci là.

-New work

-Our new school

-Move me

-Low Carb Lane

11 giugno 2009
Barclays sul meno che diventa di più nel design di servizi e prodotti
Barclays 360 magazine La rivista Barclays 360, una pubblicazione trimestrale per la direazione del Barclays Group, è dedicata alla semplicità nel design di prodotti e servizi.

Ecco alcuni degli articoli presentati (di cui consiglio in particolare la lettura dell’ultimo, che è scritto in modo eccellente e che tratta direttamente dello stat attuale del’esperienza dell’utente):

Education: Business is increasingly plugging the skills gaps of the world’s workforce
di Sarah Richardson e Paul Tyrrell
Con la scarsità di abilità che colpisce i paesi sviluppati e non, i business stanno sempre più spesso intervenendo per aiutare ad educare i lavoratori del domani – con esempi della Fashion Retail Academy (GB), BP Angola, Intel Corporation ed altri.

Small sums, big benefits: microfinance brings banking to untapped markets
di Sarah Murray
Attraverso l’Africa, Barclays sta dando accesso per la prima volta ai servizi finanziari mderni ai giovani imprenditori.

Simplicity: new designs focus on making complex products easy to use
di Rob Tannen
Le principali aziende si stanno accorgendo che hanno bisogno di concentrarsi di nuovo su quello che i consumatori effettivamente vogliono e necessitano, piuttosto che imbottire i propri prodotti e servizi più della competenza.

Leggi e scarica la rivista

31 maggio 2009
Round. The World. Connected. Una serie di filmati
Round. The World. Connected. Nokia Siemens Networks hanno creato un ottimo sito e delle serie di video, intitolate “Round. The World. Connected.” con l’obiettivo di capire quel che significa la connettività per la gente e le culture diverse attorno all’Europa, Asia e ke Americhe. Il prgetto si concentra specificamente sul come le ultime tecnologie di comunicazione stiano toccando le vite della gente e sull’impatto socio-economico della connettività..

Attualmente il sito ha cinque video da 10 minuti sull’ Europa, Africa, Latino America, USA e India (e tra poco seguiranno Cina e Jakarta/Tokyo). Ogni episodio ha dei filmati addizionali e interviste ai clienti di Nokia Siemens Networks di quelle aree.

Mira Slavova dell’eccellente blog mmd4d che tratta dei servizi per cellulari nei mercati emergenti, scrive ampiamente sull’episodio Africano ed i filmati addizionali.

30 maggio 2009
All’interno dei campi d’innovazione di MAYA Design
Prototype glucose meter Come un piccolo laboratorio chiamato MAYA sta dando una spinta di innovazione alle aziende come Emerson e General. Scrive Fast Company.

“MAYA Design sta sprimendo l’innovazione insegnando ai techie le basi del design.

Il gruppo di 50 membri di informatici, psicologi, designer, ingegneri e antropologi dedica il 30% delle sue risorse a ricercare come gli uomini e la tecnologia interagiranno tra 10 anni, grazie in parte ai fondi di 20 milioni di dollari del Dipartimento della Difesa. Il restante 70% va all’applicazione di quelle lezioni per le le aziende clienti di MAYA, aiutando a creare qualsiasi cosa dalle lavatrici ai computer indossabili per aziende come Bayer, GE, e Whirlpool.”

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25 maggio 2009
John Maeda progetta il lato umano della tecnologia
John Maeda Su Fora.TV potete trovare un video del discorso del presidente di RISD John Maeda alla Web 2.0 expo di O’Reilly, in cui discute sui processi di partecipazione della gente preso RISD.

Guarda il  video

12 maggio 2009
Business Innovation Factory lancia lo Student Experience Lab
BIF Il Business Innovation Factory (BIF) non profit ha lanciato ieri un nuovo laboratorio per abilitare l’innovazione nell’educazione superiore. Il laboratorio supporterà il design di soluzioni che aumenteranno i risultati dei college, miglioreranno l’esperienza degli studenti e la qualità e l’effettività del sistema educativo superiore americano. L’inaugurazione del BIF Student Experience Lab è supportata da un sussidio di $280,000 della Fondazione Lumina per l’Educazione.

Il Student Experience Lab è il secondo laboratorio BIF online, preceduto dall’Elder Experience Lab e la sua riuscita iniziativa Nursing Home of the Future del 2008.

Leggi tutto il comunicato stampa

13 febbraio 2009
Oggetti più giocosi
Touch Touch è un progetto di ricerca, condotto da Timo Arnall, che esamina la Near Field Communication (NFC), una tecnologia che abilita connessioni tra cellulari e oggetti fisici. Lo scopo del progetto è lo sviluppo di applicazioni e servizi che permettano alla gente di interagire con oggetti e situazioni quotidiane attraverso i propri dispositivi cellulari.

Il progetto, che mette insieme un gruppo interdisciplinare coinvolto nell’investigazione sociale e culturale, nel design di interazione/industriale, nella prototipazione, software, in test ed esibizioni, durerà fino al 2009 e s terrà presso il dipartimento di Interaction Design della Oslo School of Architecture and Design, in Norvegia. È stato istituito dal Norwegian Research Council.

La settimana scorsa gli studenti della Oslo School of Architecture & Design hanno partecipato a un workshop Touch, in cui le indicazioni erano di progettare un’interfaccia di RFID giocosa, esplorativa o caratteristica. Questo workshop poneva l’enfasi sull’esplorazione della relazione tra l’interazione digitale attraverso RFID e le proprietà materiali degli oggeti fisici.

Timo Arnall ha appena pubblicato tre recenti progetti Touch che propongono diversi sensi come metafore per l’interazione RFID

Ramesh Srinivasa

10 febbraio 2009
Conferenza di Jan-Christoph Zoels presso il National Institute of Design dell’India
NID Il partner di Experientia Jan-Christoph Zoels si trova attualmente ad Ahmedabad, in India, per un progetto.

Tuttavia, ha trovato il tempo per una conferenza informale presso il famoso National Institute of Design, programmata per mercoledì 11 Febbraio alle 17:15.

“Unitevi a noi per la sessione Baatein con Jan-Christoph Zoels mercoledì alle 17:15, presso l’auditorium. Per favore, siate puntuali per assistere a come le nuove forme di media interattivi possano creare meraviglie dal forte valore funzionale.

Jumping jack flash – new forms of interactions

Questa conferenza presenta alcune delle principali tendenze e idee di design per le nostre interazioni con i dispositivi, i servizi o le applicazioni. Con un numero sempre crescente di dispositivi in grado di supportare media consapevoli della posizione o media contestuali, come interagiremo con essi, come ne sceglieremo i contenuti, come navigheremo o riusciremo a connettere molteplici fonti di informazione? La presentazione esplora le interfacce gestuali, tattili e altri generi di interfaccia sensoriali per una molteplicità di applicazioni.

Jan-Christoph Zoels è un responsabile del design dell’ esperienza dell’utente presso Experientia, con base a Torino. Fino a poco tempo fa è stato professore associato presso l’Istituto di Interaction Design di Ivrea, dove ha condotto i workshop di innovazione delle aziende chiamati Applied Dreams.

Nel suo lavoro, Jan-Christoph si focalizza specificamente sull’esperienza della gente di servizi di telefonia cellulare, sulle applicazioni e sull’utilizzo della tecnologia di informazione per sostenere la semplicità.

In precedenza, è stato direttore dell’architettura dell’informazione per Sapient (New York), e senior designer presso il Sony Design Center USA. È titolare di quattro brevetti. Ha insegnato presso la Rhode Island School of Design, Jan van Eyck Academy a Maastricht, Samsung’s Innovative Design Laboratory a Seoul, e Domus Academy, Milano.”

5 febbraio 2009
Il progetto Tribal Futures di RCA Design Interactions per Vodafone
Tribal Futures Matt Jones scrive su un breve progetto al quale ha lavorato lo scorso novembre con gli studenti del corso di Design Interactions presso la RCA,in collaborazione con il gruppo di User Experience della Vodafone.

Le istruzioni erano volutamente abbondanti e intenzionate ad allontanarci dal pensiero del cellulare. Il titolo era “Tribal Futures”, e richiedevano al gruppo di:

“… focalizzarsi sull’aspetto mondano e sugli estremi del nostro comportamento all’interno di gruppi e proporre interventi di design per supportare, sovvertire e celebrare le nostre connessioni tribali. Vi incoraggiamo a estrapolare le attuali tendenze nelle tecnologie cellulari, sociali e altre, in termini di fallimenti e di successi, ed esaminare quali potrebbero essere le conseguenze volontarie e non delle tecnologie.”

potete trovere un breve riepilogo del lavoro sul  blog di Matt Magical Nihilism.

Tutti i progetti si possono trovare su http://beta.interaction.rca.ac.uk/ft/ ed hanno tenuto il blog de progetto usato per la ricerca e il work-in-progress (con i commenti disabilitati) su http://beta.interaction.rca.ac.uk/futuretribes/ per mostrare alcuni dei processi, lungo il percorso.

25 gennaio 2009
Horizon Report 2009
Horizon Report 2009 Lo Horizon Report annuale descrive il continuo lavoro dello Horizon Project del New Media Consortium (NMC), un progetto di ricerca qualitativa che tratta di identificare e descrivere le tecnologie emergenti che hanno più possibilità di avere un grande impatto sull’educazione, lo studio, la ricerca, o l’espressione creativa all’interno delle organizzazioni focalizzate sull’apprendimento. Lo Horizon Report del 2009 è il sesto report annuale della serie.

Scarica il report

via Smart Mobs

3 gennaio 2009
Concentrarsi su quello che dovremmo fare, non solo su quello che possiamo fare
John Maeda John Maeda, il nuovo presidente di RISD, ha scritto alcune parole intelligenti su Esquire (dove è stato classificato come una delle 75 persone più influenti):

“I vantaggi tecnologici sono sempre stati guidati più da una mentalità di “io posso” che da “io dovrei”, specialmente ora. I tecnologi adorano stipare i loro prodotti con la massima funzionalità. Quello è un ragionamento “io posso”, il quale è guidato dalla competizione con i pari e le forze del mercato. (È più facile vendere un dispositivo con dieci funzioni piuttosto che una.) Ma questo approccio ignora la questione ben più importante di come il consumatore utilizzerà il dispositivo. [...]

Quanto darò il benvenuto alla mia prima classe questo autunno, ho in mente di concentrarmi sul come gli ideali di base di arte e design del RISD possano umanizzare le nostre tecnologie in evoluzione. O, detto in altro modo, concentrarci su quello che dovremmo fare, non solo su quello che possiamo fare.”

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(via Steve Portigal)

31 ottobre 2008
La tecnologia può migliorare l’apprendimento quando gli studenti sono coinvolti nel suo design
Opening Education L’ultimo report dell’innovatore dell’educazione britannico Futurelab presenta il concetto di giustizia sociale e pratich di design utente centrico nello studio e l’educazione, e guarda a come le teorie per cambiare il mondo si sposano con i metodi per migliorare questi cambiamenti.

Il miglior modo di assicurare che gli allievi di tutti i settori della società abbiano reale accesso, senza barriere, ad un’educazione potenziata dalla tecnologia è di coinvolgerli nel design delle tecnologie dell’educazione, suggerisce un nuovo report dall’innovatore dell’educazione Futurelab.

Il report, ‘Designing for Social Justice: People, Technology, Learning’, solleva delle domande fondamentali circa chi è nella miglior posizione per prendere le decisioni nel processo di design e chiede se le attuali tecnologie educative incontrino le necessità di tutti gli studenti. Provocando il dibattito tra studenti, educatori e sviluppatori di tecnologie, il report esplora il ruolo che le tecnologie digitali possono giocare nel ridurre le disparità nell’educazione.

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23 ottobre 2008
Donald Norman sul “Design of Future Things”
Donald Norman Lo scorso 23 Aprile, Donald Norman ha tenuto una conferenza presso lo IIT Institute of Design a Chicago sul “Design of Future Things”.

Qualche settimana fa Jeff Howard ha pubblicato una trascrizione di questa conferenza.

Video (678 mb) e audio (64 mb) sono disponibili.

22 ottobre 2008
Il lascito di Interaction-Ivrea
Interaction Design Institute Ivrea In un lungo post su Core77 oggi, ho investigato quel che comporta il lascito di Interaction-Ivrea.

Effettivamente molto, con gli ex-membri dello staff e laureati lavorando su tutto lo spettro del design.

Essi hanno fondato non meno di 26 nuove aziende. Hanno anche creato nuove scuole e programmi di studio, lavorano per rinomate consulenze di design e con i dipartimenti di design ed innovazione di grandi aziende multinazionali, e sono coinvolti nell’insegnamento e la ricerca.