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  Articoli della categoria 'Disabili'
17 marzo 2009
Un sito web di partecipazione, che aiuta le famiglie con figli diversamente abili
Di.To Il 19 marzo, Area onlus, l’organizzazione a sostegno delle famiglie con figli diversamente abili, lancerà un nuovo sito web, sviluppato a cura di Experientia.

Il sito, chiamato DiTo (Disabilità a Torino), propone informazioni e indicazioni alle famiglie con figli diversamente abili, in età compresa fra 0 e 10 anni.

Experientia Srl ha sostenuto un ruolo chiave nel progetto, con attività di ricerca volte a indagare i valori determinanti delle famiglie e comunità di riferimento e a valorizzare le indicazioni di tutti i soggetti coinvolti (le famiglie con figli diversamente abili, i servizi sociali, ecc.). In particolare, l’architettura dell’informazione e il design sono stati realizzati con le tecniche della progettazione centrata sulle persone.

Area è un’associazione regionale di volontariato che è attiva in Piemonte, nel campo della disabilità, da più di venticinque anni. Il sito web DiTo si basa sulla popolare guida Che Fare, il servizio di assistenza offerto da Area.

Il sito web offre ventiquattr’ore di accesso a informazioni pratiche, senza costi o code; è interattivo, piacevole da vedere e facile da usare; inoltre, è centrato su Torino.

Oltre a soddisfare il compito di dare indicazioni e supporto, il sito è aperto alla partecipazione di quanti vorranno liberamente offrire il proprio contributo creativo. All’interno della sezione “Sogni, segni e disegni”, la collaborazione con famosi autori e artisti propone alle famiglie uno spazio creativo per leggere e disegnare con i propri figli. La sezione “Comunità” offre uno spazio mediato e agevolato alle famiglie, per scambiarsi idee, esperienze e obiettivi.

La presentazione del sito web avrà luogo il 19 marzo 2009, presso il Salone d’onore Fondazione CRT, via XX Settembre 31, Torino.

31 ottobre 2008
I designer sono sfidati ad includere i disabili
Universal toilet CNN scrive su come Donald Norman vuole che i designer siano più inclusivi:

Il futuro del design potrebber prevedere la la scomparsa della separazione tra abili e disabili.

Don Norman, Professor di design presso la Northwestern University in Illinois, ed autore di ”The Design of Future Things,” sta lanciando una sfida ai designer ed ingegneri in giro per il mondo: Creare cose che funzionino per tutti.

“È ora che le cose progettate possano essere utilizzate da TUTTI –  che è la nozione che sta dietro al design accessibile. Progettare per gente con discapacità porta sempre a prodotti che funzionano meglio per tutti.”

Una volta il campione di design human-centered — dove le necessità degli individui sono la prima considerazione nel processo di design, Norman ora crede che il design centrato sull’abilità ad agire sia un approccio migliore.

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13 agosto 2008
La sordità e l’esperienza dell’utente
Dartboard A causa della limitata consapevolezza circa la sordità e l’accessibilità nella comunità della rete, sembra plausibile a molti di noi che dei buoni sottotitoli risolvano tutto. Lisa Herrod sostiene su A List Apart che non è così. 

“Quante volte ti hanno fatto questa domanda: se dovessi scegliere, cosa preferiresti essere: sordo o cieco? La domanda illustra il fraintendimento che la sordità sia in qualche modo l’opposto della cecità—

come se ci fosse una sorta di rappresentazione binaria della disabilità. Quando cerchiamo un design accessibile per i sordi, non è sorprendente vedero impostato nel seguente modo: i sottotitoli sono tutto sommato l’equivalente del testo alternativo per le immagini per la maggior parte dei designer.

I sottotitoli in se simplificano troppo la questione e deludono molta gente sorda. Per trasmettere una miglior esperienza dell’utente ai sordi, dobbiamo smettere di pensare alla sordità semplicemente come l’inverso della cecità—

dobbiamo capire la sordità da un punto di vista culturale e linguistico. Inoltre, per migliorare l’experienza dell’utente per i sordi, dobbiamo capire come la sordità influenzi la loro accessibilità alla rete.”

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24 settembre 2007
Risultati del benchmark dell’UE sull’esperienza dell’utente di servizi pubblici online
I2010_eeurope_logo Ogni anno, l’Indagine di Benchmark dell’UE valuta la qualità dei servizi pubblici in Europa. Per la prima volta, l’indagine guarda anche all’esperienza dell’utente nell’accesso a servizi pubblici online, riconoscendo il ruolo sempre più rilevante del tema, ed ha trovati vari risultati.

Dal comunicato stampa:

“La ricerca esamina tre elementi ritenuti rilevanti nell’esperienza dell’utente: la misura di un’identità elettronica legalmente riconosciuta e sicura, se il servizio potressee essere raggiunto attraverso canali alternativi quali i call center, i chioschi, i telefoni mobili, la TV e i siti web in conformità alle Linee Guida Internazionali dell’Accessibilità. L’insieme dei risultati per tale indicatore è molto vario, e raggiunge il 19%, con Austria, Bulgaria e Norvegia con un punteggio superiore al 30%. Il risultato più sorprendente è che solo il 5% di siti web esplicita il riferimento alle linee guida internazionali di accessibilità (WAI).

I portali nazionali vanno meglio. Analizzando la quantità di servizi pubblici fruibili dal portale, la presenza di opzioni personalizzate, la facilità di navigazione, e la capacità di adattare la presentazione del sito alle necessità dei diversi utenti (aziende vs. cittadini, in merito a eventi della vita o a strutture dell’amministrazione). Il resto del punteggio del 75% dimostra che i governi nazionali considerano il portale nazionale come una delle pietre angolari del piano di eGovernment.”

Comunque lo steso report pone qualche appunto (a pagina 27) sulla valutazione ottimistica dell’esperienza dell’utente di portali nazionali:

“Concludiamo affermando che i portali nazionali sono ben sviluppati in quanto gateway utente-centrici per i punti di fornitura del servizio pubblico.

Al livello dei servizi transazionali stessi, le agenzie, la fornitura di e-service è organizzata inizialmente attorno ai bisogni dell’organizzazione istituzionale piuttosto che ai bisogni dell’utente.

L’indagine, condotta per conto della Commissione Europea dai consulenti Capgemini, ha esaminato ben 14.000 siti web relativi a 20 servizi pubblici di base nei 27 Stati Membri dell’Unione Europea più Norvegia, Islanda, Svizzera e Turchia. Nel 2007 la sofisticazione oline dell’offerta di servizi pubblici ha raggiunto il 76%, mentre il 58% dei servizi pubblici analizzati sono interamente fruibili online.

L’Austria si posiziona per prima sia per fruibilità interamente online che per sofisticazione, cn un punteggio di, rispettivamente 100% e 99%. Il Portogallo ha fatto i maggiori progressi dal 2006, mentre Malta e Slovenia sono tra i migliori paesi ad aver accolto l’eGovernment e l’offerta di servizi pubblici online e quindi sono al top dei paesi in tale ambito nel 2007.

- Leggi il comunicato stampa
- Scarica il report (pdf, 15 mb, 123 pagine)

5 agosto 2007
Quando la vista si offusca il trattamento indegno aumenta
Eyesight La generazione dei baby boomer sta attraversando la mezza età e sta affrontando i disagi quotidiani che accompagnano l’abbassamento della vista: provare a leggere una mappa stradale di notte in auto; l’utilizzo di cellulari progettati per ventenni; le piccole lettere del foglietto illustrativo dei medicinali.

A differenza dei loro genitori e nonni, però, loro non temono di esprimere il loro disappunto richiamando l’attenzione delle aziende.

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2 agosto 2007
“My New Leg”
My New Leg Steve Kurzman è un ricercatore che opera nel campo della user experience con un Ph.D. in antropologia culturale dell’Università della California, Santa Cruz.

Lui ha subito un’amputazione della parte della gamba al di sotto del ginocchio.

My New Leg è un blog, o un diario online, in cui lui racconta le sue esperienze nell’utilizzo di nuove protesi ed il processo coinvolto nell’adozione di queste. L’obiettivo del blog è documentare la fornitura di protesi di arti nel settore sanitario americano e fornire report inerenti l’esperienza personale vissuta di adottare o sostituire una protesi.

13 aprile 2007
NESTA si occuperà di soluzione focalizzate sull’utente per problemi di salute mentale
NESTA width= L’eGov Monitor riferisce che NESTA (National Endowment for Science, Technology and the Arts) si occuperà dello sviluppo di proposte di progetto innovative basandosi su ricerche condotte su persone che abbiano avuto trascorsi di ansia e stress psicologico. In questo modo si cercherà di affrontare le sfide del settore della sanità mentale in UK.

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17 novembre 2006
France Telecom sulla disabilità e sull’innovazione
i-mag France Telecom è impegnata in NexT, un programma strategico il cui fine è “rendere il cliente il centro delle sue comunicazioni”. Una delle prime iniziative è l’impegno nella progettazione di nuovi servizi per i disabili. L’obiettivo finale è avvicinare il più possibile la comunicazione mediata a quella faccia a faccia.
17 ottobre 2005
Experientia partecipa al workshop sui giochi organizzato dall’UNESCO
Toys for Children's Rehabilitation Experientia prende parte ad un workshop internazionale sulla creatività nei “giochi per la riabilitazione dei bambini”, che si terrà a Yerevan in Armenia.

Il simposio, il workshop e la mostra, avranno luogo dal 20 Novembre al 3 Dicembre. Hanno preso parte all’organizzazione lo Studio-College of the National Aesthetics Center, l’Open Society Institute (OSI) della Fondazione Soros, World Vision Armenia, Fördern durch Spielmittel – Spielzeug für behinderte Kinder e.V. (Toys for Children’s Rehabilitation) e UNESCO Armenia.

Durante le due settimane i partecipanti in collaborazione con gli specialisti, tra i quali figura il partner di Experientia Jan-Christoph Zoels, saranno coinvolti in varie attività che vedranno i bambini con bisogni speciali sviluppare giochi e giocattoli completamenti nuovi ed utili per la terapia e la riabilitazione di questi ragazzi.

I risultati del primo workshop sulla creatività saranno mostrati in Armenia in una mostra aperta al pubblico.

Dopo la mostra, un gruppo interdisciplinare sceglierà i giocattoli più interessanti. I criteri di selezione riguardano aspetti terapeutici e l’innovazione del personaggio. Questi giochi e giocattoli saranno poi opportunamente modificati, copiati e testati per 3 mesi da bambini con e senza bisogni speciali.

Gli organizzatori provvederanno allo sviluppo ulteriore dei giocattoli e pubblicheranno un libro contenente le istruzioni per costruirsi i giochi da soli.

Lettera d’invito (pdf, 304 kb)