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  Articoli della categoria 'Design'
3 dicembre 2009
Roger Martin sul design thinking (video)
Make/Think In questo video di Make/Think, la recente AIGA Design Conference, Roger Martin, decano della Joseph L. Rotman School of Management presso l’Università di Toronto, sostiene con buoni argomenti che le aziende possono fare un miglior lavoro di innovazione se abbracciano il design thinking. Lui esamina come le aziende possono combinare analisi ed intuito per trasformare loro stesse in organizzazioni di design thinking di successo, integrando il futuro col passato in modo costruttivo.

Guarda il video [28:41]

Sono disponibili anche video delle conferenze di Stefan Sagmeister e Stefan G. Bucher.

(via Dexigner)

12 novembre 2009
Matt Webb presentation at UX Week 2009 (video)
Matt Webb Matt Webb di Berg era uno degli speaker di UX Week 2009, una conferenza a San Francisco organizzata da Adaptive Path.

Nella sua presentazione “Design Is In Your Hands,” Matt ha parlato sullo sviluppo dei prodotti e l’imparare dagli errori, e ha condiviso le lezioni con che la sua azienda ha imparato mentre era alle prese con il design e la produzione del loro primo importante prodotto, scrive Andrew Crow sul blog di Adaptive Path.

Matt parla sul come i prodotti intelligenti apportino le proprie sfide di design. I dispositivi connessi ad Internet e la plastica riempita di elettronica si comportano in modi inaspettati: cosa significa per un oggetto fisico il side-load del suo comportamento, o per un giocattolo avere la sua propria presenza nel vostro social network? Quel che abbiamo imparato sulla esperienza dell’utente sul Web è un buon punto di partenza: software sociale, adattazione, progettare per azioni che creino azioni — questi sono principi familiari sulla rete, e che hanno ancora valore quando il design non è sullo schermo ma sulle vostre mani.

La storia di Matt è importante, scrive Andrew, per chiunque stia sviluppando nuovi prodotti ed esperienze – fisiche o digitali. Essere selettivi con la vostra innovazione e cercare quello che possa entusiasmare i vostri clienti è un principio guida nella sviluppo del prodotto che tutti noi possiamo ricordare.

Guarda la conferenza

Si possono trovare molti altri video sulla home page di UX Week 2009.

12 novembre 2009
Progettando per un mondo sostenibile
WUD Per celebrare il World Usability Day 2009, System Concepts ha messo insieme un video podcast esplorando come diversi stakeholder possono migliorare l’esperienza dell’utente dei loro design includendo la sostenibilità come requisito chiave.

Le interviste includono:
- Il professore Ben Shneiderman – guru dell’interfaccia dell’utente dell’University of Maryland
- John Thackara – Direttore, Doors of Perception ed attualmente senior advisor sulla sostenibilità dell’UK Design Council
- Nicolai Peitersen – Fondatore e CEO di Ethical Economy
- Daniel Liden, Senior Designer presso Chris Lefteri Design Ltd, che si specializza in materiali
- Dina Guth – Direttore dell’azienda di design ed innovazione britannica TECAtech
- Liz Edwards, Home Editor dell’Associazione dei Consumatori britannica
- Tom Stewart, Presidente dell’UK Ergonomics Society

Guarda il podcast

4 novembre 2009
Tre articoli di DMI che meritano di essere letti
DMI Tramite la Newsletter di novembre 2009 di DMI, ho trovato diversi articoli che meritano di essere esplorati:

What the Hell Have We Done to Design?
(Really Thinking about Design Thinking)

Brian Matt, Founder & CEO, Altitude, Inc.
DMI News & Views, novembre 2009

La parola design è stata abusata e sovrautilizzata. Non sono sicuro che ci sia un consenso tra gli addetti sulla sua vera definizione; presumibilmente la gente beninformata. Sono sicuro di non poter dare una descrizione che sia onnicomprensiva e perfetta nemmeno io. Quindi, se non c’è un accordo sulla designazione di design, allora come descriviamo e difendiamo la nozione di Design Thinking?

Notes on the Evolution of Design Thinking: A Work in Progress
Craig M. Vogel, College of Design, Architecture, Art, and Planning, University of Cincinnati
Design Management Review, primavera 2009

Nel corso della maggior parte del ventesimo secolo, le aziende e le istituzioni culturali hanno chiesto ai designer di giocare un ruolo mirato e limitato nello sviluppo di prodotti e servizi. Attualente, quel ruolo è in spansione ed il cuore del settore, il design thinking, deve spandersi con lui. Il design thinking ha una storia ricca, ed è importante tracciare la sua evoluzione per aiutare a capire perché il design sia così apprezzato oggi.

Service Design: An Appraisal
Roberto M. Saco, Owner and Principal, Aporia Advisors
Alexis P. Goncalves, Independent Consultant, Business Innovation
Design Management Review, inverno 2008

In questa profonda analisi, Roberto Saco ed Alexis Goncalves tracciano una mappa del panorama del design di servizi. Loro definiscono la disciplina ed i giocatori chiave, ed abbozzano la sua potenziale crescita e potenzialità faccia a faccia. Saco e Goncalves elaborano sulle realtà multisfaccettate di questo lavoro con esempi da gli Hotel Ritz-Carlton Hotels, Herman Miller, ed Egg Banking. Ed avvolgono le cose con una discussione sui principi chiave relazionati con la pratica.

27 ottobre 2009
Data mines and ideas of time
BERG I ragazzi dell’azienda di consulenza sul design BERG sono prolifici questa settimana:

Toiling in the data-mines: what data exploration feels like
di Tom Armitage

“Ci sono diversi aspetti di questo post. In parte, riguarda l’aspetto delle esplorazioni materiali quando vengono eseguite con dati. In parte, è sul ruolo del codice come strumento per esplorare i dati.  Non scriviamo molto sul codice nel sito, perché siamo principalmente interessati nei prodotti che produciamo e nell’invenzione che comportano, ma qualche volta è importante parlare dei processi e gli strumeti, e questo, credo, sia uno di quei momenti.”

“All the time in the world” talk at Design By Fire 2009, Utrecht
di Matt Jones

“Quello di cui volevo parlare oggi è come noi, come culture umane – abbiamo COSTRUITO il tempo, e come noi, come designer, possiamo DE-COSTRUIRLO e RI-COSTRUIRLO.”

19 ottobre 2009
Un punto di vista australiano sul design utente-centrico
Outside in Damian Kernahan (di cui ho parlato qualche giorno fa) ha appena pubblicato il suo secondo articolo su Fast Thinking, una pubblicazione trimestrale australiana — questa volta sul design utente-centrico.

“I web designer si sono concentrati sul design utente-centrico e l’hanno utilizzato con successo per molti anni e qualunque ricerca intraprendiate su Google verrà ingombrata da riferimenti a siti e digitali. Quindi cos’è il ‘design utente-centrico’ e perché non è diventato popolare tra i business austrliani? Perché i business australiani non hanno abbracciato una metodologia che li permetta di avvicinarsi  ai loro clienti e di capire vermante quali siano le loro necessitpa e desideri per quanto riguarda i prodotti e servizi? “

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9 ottobre 2009
Verso un approccio integrato per la strategia ed il design del prodotto
Standard product strategy and design process L’azienda di consulenza sull’esperienza dell’utente di San Francisco Montparnas ha iniziato una serie in tre parti sulla relazione tra sviluppo del prodotto e design dell’esperienza dell’utente.

“Lo sviluppo del prodotto e il design dell’esperienza dell’utente sono due campi che dovrebbero, ma raramente lo fanno, collaborare efficacemente per progettare e definire prodotti che i consumatori trovino piacevole utilizzare. Esistono molte sinergie naturali tra le due discipline, ed i punti di forza di ogni campo complementano le debolezze dell’altro. Nonostante questo, i team dello sviluppo del prodotto e del design dell’esperienza dell’utente spesso lavorano in circostanze separate con insufficiente comunicazione e collaborazione. L’attuale modus operandi porta ad una perdita di produttività, tempi maggiori prima della commercializzazione, costi più alti, e prodotti che non raggiungono il loro pieno potenziale.

Il design dell’esperienza dell’utente è un campo relativamente nuovo che ha ricevuto un ampio riconoscimento nella scorsa decade, e di conseguenza, non c’è stato molto tempo per stabilire best practice affinché lo sviluppo del prodotto ed il design dell’esperienza dell’utente lavorino al meglio insieme. La cosa buona è che non ci vuole un grande cambio di paradigma ma piuttosto un’evoluzione dell’attuale modello per raggiungere un approccio più integrato alla strategia ed il design del prodotto.”

(Nella nostra personale esperienza nel lavorare con grandi aziende internazionali, il processo non è sempre stato così tradizionale.)

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4 ottobre 2009
Lo spostamento nel design dal centrismo dell’uomo al centrismo delle risorse
Shoppers Eric Wilmot scrive su Greener Design sul come progettare per una società post-consumo. Ed è un ottimo articolo.

“L’attuale interpretazione di human-centered è stata ampliata per soddisfare i desideri dell’uomo alle spese di altre considerazioni ugualmente critiche. Questa è un’interpretazione pericolosa che è diventata la base per molte importanti pratiche creative accademiche e professionali. Don Norman spiega la principale preoccupazione dell’adozione assoluta degli approcci human-centered: “Il fulcro sugli individui (o gruppi) potrebbe migliorare le cose per loro a costo di renderle peggiori per altri.”

In realtà, il nostro centrismo sull’uomo ci ha portati sull’orlo di uno stile di vita insostenibile attraverso lo sforzo a cui il nostro super-consumismo sta sottoponendo le risorse naturali, e potrebbe rappresentare il maggior problema che una specie abbia creato a sé stessa.”

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4 ottobre 2009
È nuovo, ma fatelo sembrare familiare
Horseless carriage Quando le aziende sviluppano prodotti innovativi che evidentemente non rientrano nelle categorie esistenti, i dirigenti devono aiutare la gente a capire cosa siano. Tuttavia la categoria in cui collocate qualcosa ha una grande influenza sul come vedete le sue proprietà di base. Mary Tripsas ne parla sul New York Times.

“A seconda dei segnali che vengono emessi, la gente collocherà lo stesso oggetto in diverse categorie.

Nella gestione, questi tratti implicano che le aziende possono beneficiarsi usando paragoni per creare aspettative che si addicano al meglio ai punti di forza dell’innovazione. [...]

Scoprire l’etichetta giusta è solo una delle diverse forme in cui le organizzazioni possono influenzare il modo in cui i consumatori inseriscono in una categoria un prodotto. Essi possono anche esperimentare con la forma del prodotto, la confenzione, il prezzo e la posizione nel negozio.”

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2 ottobre 2009
Donald Norman sulla co-creazione come sfida “transmediatica” per il design
21 CTIS Donald Norman ha tenuto un discorso presso il “21st Century Transmedia Innovation Symposium” a Seul, Korea.

“I dizionari normali non hanno la parola ‘transmedia,’” dice, “ma Wikipedia sì. Quella definizione mi ha portato a molte altre paeole che né io né i miei dizionari avevamo sentito in precedenza (per esempio, narratologico). A parte lo strano gergo, credo che ci sia un’idea importante, che verrà approfondita in questa colonna.”

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26 settembre 2009
Design e genere: andare oltre al rendere piccolo e rosa
Gender Femme Den è una piccola cellula di designer interna a Smart Design — l’azienda responsabile degli strumenti da cucina OXO Good Grips e la Flip Mini Digital Camcorder — che è dedicata al ragionamento sulle differenze tra i generi e quel che significano per lo sviluppo di prodotti.

Una serie di articoli su Fast Company può fornire ulteriori informazioni sul loro lavoro:

Forget “shrink it and pink it”: the Femme Den unleashed
di Kate Rockwood – dal numero 139 | ottobre 2009

Femme Den’s five tenets of designing for women
di Kate Rockwood – dal numero 139 | ottobre 2009

Design in action
di Kate Rockwood – dal numero 139 | ottobre 2009

Examining design values: warm, cold, or just right
di Erica Eden – 25 settembre, 2009

Designing for gender, when one or both parties reap the rewards
di Yvonne Lin – 24 settembre, 2009

How companies can woo women with design
di Agnete Enga – 23 settembre, 2009

Hunter vs. gatherer: gender differences on the mind
di Whitney Hopkins – 23 settembre, 2009

Why designers need to talk about sex
di Femme Den – 22 settembre, 2009

Introducing the Femme Den: going beyond “shrink it and pink it”
di Linda Tischler – 21 settembre, 2009

Sex and electronics – Part 1: women and smart design
di Linda Tischler – 13 gennaio, 2009

Sex and electronics – Part 2: Femme Den’s favorite gadgets from CES
di Linda Tischler – 13 gennaio, 2009

26 settembre 2009
Volete che quello resti nel vostro registro permanente?
Gordon Bell Nella sua rubrica De Gustibus sul Wall Street Journal, Eric Felten descrive Total Recall, un progetto Microsoft che archivierà ogni dettaglio delle nostre vite quotidiane.

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(C’è anche un articolo/intervista della CNN sullo stesso argomento)

20 settembre 2009
Usare il design thinking alla Coca-Cola
David Butler Fast Company descrive David Butler, il “responsabile sul cosa pensano e fanno del design alla Coca-Cola Company.”

“Butler supervisiona una squadra di 50 designer all’interno della Coca-Cola e lavora con circa 300 agenzie in tutto il mondo. In un’azienda colossale come questa, nessun singolo designer può pretendere di controllare ogni modifica di ogni prodotto in ogni fast-food. Invece, il lavoro di Butler è stato quello di costruire un sistema di design centrale che sia in contemporanea specifico e flessibile, uno che possa estendersi su tutto il globo senza perdere il fulcro — o i clienti. E questo è esattamente quel che ha fatto, dall’identità del marchio al centro dell’identità dell’azienda al macchinario di pubblicità che progetta quell’identità in tutto il mondo alle stesse macchine che versano i miliai di prodotti dell’azienda nel vostro bicchiere.”

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(L’articolo contiene 3 presentazioni di diapositive e due video)

Questo e molti altri articoli relazionati col design thinking possono trovarsi nel Design Thinking Blog.

18 settembre 2009
Storie di successi nella gestione del design
Design management Un articolo pubblicato dal dipartimento di Imprese e Industria della Commissione Europea:

“La gestione del design è un impulso chiave per l’innovazione e la competività ed il progetto supportato dall’UE ADMIRE (Design Management Europe, DME) sta sollevando cosapevolezza di questa importante area e sta premiando le organizzazioni che fanno uso con successo della gestione del design. Si possono ottenere benefici commerciali significativi con una buona pratica in quest’area: uno strumento online aiuta i business a valutare la propria performance di gestione del design, fornendo feedback pratici.”

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Nel frattempo, la ricerca dell’UE mostra che le aziende europee non sono così positive riguardo al supporto di innovazione pubblica che ricevono.

8 settembre 2009
Josephine Green and Ezio Manzini featured in Philips magazine
Chulha From pyramids to pancakes
L’era dell’elitismo, della gestione top-dow e degli ideali deterministici è finita. Adesso stiamo vivendo in un’era di innovazione sociale e sostenibilità che apre il futuro alla moltitudine, non solo ad una minoranza. Il consumo di massa ha lasciato la strada alla creatività di massa, che sta trasformando il nostro modo di pensare e come interagiamo  col mondo che ci circonda.È una trasformazione che Josephine Green di Philips Design chiama il modello ‘Pyramids to Pancakes’, in cui il gerarchico XX secolo ha dato passo all’appiattito e più co-creativo secolo XXI.

A few words with Ezio Manzini
Ezio Manzini, Professore di Design Industriale al Politecnico di Milano, Direttore dell’Unità di Ricerca sul Design e l’Innovazione per la Sostenibilità e coordina i Master in Design Strategico ed il Dottorato nei programmi di Design Industriale. Lavora sul design strategico e il design per la sostenibilità, con fulcro sulla costruzione di scenari e lo sviluppo di soluzioni. Ha scritto diversi libri sui sistemi prodotto-servizio e la sostenibilità.

On structures and relations, real and virtual
Mentre cambiamo e trasformiamo il mondo, cerchiamo qualcosa in grado di organizzare tutto, qualcosa che configuri tutti i suoi componenti in relazioni significative.
Di Andreas Fruchtl, Director Strategic Futures Design

1 settembre 2009
Experientia aiuta Helsinki a ridurre le emissioni di carbonio
Low2No Helsinki, Finlandia. Nella mattinata di oggi, è stato dato l’annuncio che Experientia, società con base a Torino, è entrata a far parte del team vincente che vedremo impegnato in un progetto a Jätkäsaari, Helsinki. Il progetto aspira a costruire un’area urbana a basse o a zero emissioni di carbonio. La gara di design development dal nome “Low2No” è stata lanciata da SITRA (un Fondo Pubblico indipendente Finlandese per l’Innovazione). SITRA ha rivelato oggi che la squadra vincente è composta da Arup e da Sauerbruch Hutton (entrambe studi di progettazione architettonica) e da Experientia e Galley Eco Capital. La squadra di aziende vincitrici è stata selezionata su altre 74 squadre candidate per C_life (titolo del progetto vincente): City as living factory of ecology (“Una città trasformata in officina dell’ecologia”N.d.T.)

Il team di Experientia apporterà al progetto la propria singolare prospettiva come società innovativa nel design dell’esperienza di prodotti e servizi. Grazie all’attenzione che la società dedica al design incentrato sulle persone, sulle loro reali esigenze, sui loro comportamenti e sulle loro esperienze, Experientia darà equilibrio alla parte finanziaria e architettonica del progetto, e curerà in particolare la parte dedicata alla progettazione e valutazione dell’impatto che la sostenibilità ha sullo stile di vita quotidiano delle persone. Sitra nel comunicato ha annunciato con enfasi che il team multinazionale si è qualificato come vincitore per la proposta particolarmente originale ed innovativa sull’analisi dei comportamenti di consumo e gestione dell’energia. Marco Steinberg, direttore di “strategic design” presso Sitra, nonché presidente della giuria della gara, ha affermato: “Attraverso una proposta olistica ben articolata, la strategia ha messo in evidenza due importanti intuizioni: la creazione di un distretto libero da emissioni di carbonio, che coincida con la pianificazione orientata al cittadino, sostenendo in tal modo l’obiettivo di Sitra di dare voce ai cittadini.”

Mentre gli altri componenti della squadra vincitrice hanno concepito le strategie finanziarie e architettoniche per il progetto, Experientia si è assunta la responsabilità di affrontare il delicato tema di come facilitare il cambiamento dei comportamenti di consumo di energia, per incoraggiare uno stile di vita sostenibile all’interno di questo distretto urbano radicalmente rinnovato. Partendo dal concetto che le persone, il contesto in cui vivono, la loro rete sociale, le loro abitudini e le loro convinzioni rappresentano strumenti cruciali per creare un mutamento sostenibile nel loro comportamento, Experientia ha rivolto la propria attenzione ai modi in cui è possibile offrire alle persone il controllo sui loro consumi e per vedere gli effetti delle proprie azioni sull’ambiente.

Utilizzando la propria competenza nel progettare l’esperienza delle persone in ambienti dotati di tecnologia, le strategie di Experientia atte a facilitare questo cambiamento sono: il rafforzamento dei programmi di partecipazione e di consapevolezza, attraverso servizi mirati a creare azioni sociali e consuetudini fondate su valori ecologici; l’utilizzo della tecnologia a sostegno delle persone nei loro processi decisionali, quali le unità di misura del consumo di energia e i sistemi dinamici per determinare i prezzi; la creazione di circuiti positivi di supporto (con incentivi e vantaggi) per le persone che vivono, lavorano e visitano Jätkäsaari; e l’utilizzo della comunità come rete di conoscenza per la condivisione delle best practices.

Nel corso dei prossimi 6 anni, il distretto di Jätkäsaari sarà progettato, costruito e aperto alla gente. Da lì, gli ideali di sostenibilità che dominano la vita quotidiana fungeranno da esempio a tutta la città di Helsinki, alla Finlandia e al mondo intero. Attraverso Experientia, Torino sarà parte dinamica di questo viaggio.

Per maggiori informazioni sul progetto Low2No, o su Experientia, contattare Michele Visciola, senior partner e Presidente, allo 011 812 9687 o via email: michele dot visciola at experientia dot com

30 agosto 2009
La rivoluzione del sufficientemente buono: quando economico e semplice è abbastanza
good enough Per anni la comunità dello experience design ha usato il termine ‘prototipazione sufficientemente buona’. Wired UK sostiene modo piuttosto convincente che questo approccio si sta spostando ora verso il product design:

“Gli strumenti economici, veloci e semplici sono improvvisamente ovunque. Riceviam le nostre notizie dai blog, facciamo telefonate a lunga distanza su Skype, guardiamo video su piccoli schermi di computer anziché sulla TV, e sempre più di noi portano piccoli computer netbook di bassa potenza che sono sufficientemente buoni per soddisfare le nostre necessità di navigazione e gestione della posta.” [...]

“All’improvviso quel che sembrava perfetto è tutto il contrario, ed i prodotti che sembravano mediocri a prima vista sono spesso perfettamente adatti.”

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25 agosto 2009
Un appello per un maggiore pensiero critico nel design
Sigmund Freud John Barratt, presidente e CEO di Teague, riflette in come ospite su Fast Company sulla grande mancanza di pensiero critico nel design.

“Per ragioni che mi risultano difficili da identificare, sembra che l’industria del design manchi di qualsiasi forma reale di pensiero critico. Con questo intendo un’analisi accurata e deliberata per iedntificare le condizioni esistenti genuine, piuttosto che le condizioni che quelli con interessi acquisiti potrebbero volerci far credere vere. Potrebbe l’industria del design non essere grande abbastanza per garantirsi dei critici professionali, o che il mercato non sia grande abbastanza da consumare queste critiche, o forse i design non si sentono a loro agio criticando il lavoro dei propri colleghi? O forse è solo che come industria ci accontentiamo, o che il pubblico deve ancora sviluppare un criterio di valutazione?”

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23 luglio 2009
Aggiornamenti da TEDGlobal
TEDGlobal Entrambi il blog PDA del Guardian e TED stanno pubblicando aggiornamenti dalla conferenza TEDGlobal in Oxford, GB.

(TED sta per tecnologia, intrattenimento e design, ed è una conferenza esclusiva che riunisce pensatori e professionisti di tutto il mondo. L’edizione TEDGlobal è diretta da Bruno Guissani.)

Ecco alcuni punti salienti selezionati:

Manuel Lima
Designer di interazione presso Nokia, Lima guarda come si potrebbe capire l’interconnessione complessa. Lui è preoccupato dalla divisione tra informazione e conoscenza. Quindi studia la visualizzazione dell’informazione.

Rebecca Saxe
Nel suo discorso su TEDGlobal, la neuroscienziata cognitiva Rebecca Saxe ha presentato la sua scoperta di una particolare sezione del cervell oche diventa attiva quando contempliamo il lavoro di altre menti.

Aza Raskin
Aza Raskin è il direttore di esperienza dell’utente per i Mozilla Labs (la gente che ha creato Firefox), e oggi ci sta mostrando un genere di browser completamente nuovo. Anziché chiederci di diventare letterati del computer, sta facendo imparare la nostra lingua al browser.

Stefana Broadbent
L’antriopologa della tecnologia Stefana Broadbent analizza come scriviamo, IM e parliamo.

Jonathan Zittrain
Il direttore di TEDGlobal Bruno Guissani sale sul palco per dare il benvenuto a Jonathan Zittrain che è un avvocato specializzato in giurisprudenza tecnologica e, ovviamente, basata su internet.

Gordon Brown (video)
Parlando ad una conferenza internazionale di imprenditori, accademici ed artisti ad Oxford, il primo ministro Gordon Brown ha chiesto aiuto per la creazione di istituzioni globali per affrontare i problemi globali.
>> Guardate anche il post del PDA del Guardian

Date un’occhiata anche al blog del Guardian PDA su un nuovo servizio di ricerca su cellulare per l’Uganda. Parla riguardo al nuovo lavoro di Jon Gosier di Appfrica, che ha lanciato un semplice progetto usando per lo più volontari con cellulari per scoprire cosa vuole sapere l’Uganda.

23 luglio 2009
Progettare per la sostenibilità
Designing for sustainability In questa serie di video in tre parti, originariamente pubblicata sul sito di Adobe Inspire (una pubblicazione dell’Adobe Experience Design Team), guardate le parti salienti della discussione sponsorizzata da Adobe e moderata dal precendente Direttore di experience design, Josh Ulm, a cui hanno partecipato leader dell’industria del software, del design e del movimento della sostenibilità.

Part 1: Designing for sustainability

Part 2: Towards sustainable design: A discussion
Il direttore di design di esperienza Josh Ulm parla con Brian Dougherty, principale direttore creativo di Celery Design, e Gaby Brink, direttore creativo di Tomorrow Partners, riguardo le sfide e le opportunità comprese nel rendere il design più sostenibile.

Part 3: Building a sustainable design movement
Il direttore di design di esperienza Josh Ulm parla con Valerie Casey, che conduce la pratica di digital experience presso IDEO, riguardo il suo impegno per la costruzione di un movimento di design sostenibileher efforts to build a sustainable design movement, through the Designer’s Accord.