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  Articoli della categoria 'Design di interazione'
2 settembre 2009
Eva Hornecker sull’interazione tangibile
Eva Hornecker spiega su interaction-design.org il concetto in evoluzione dell’Interazione Tangibile.

“Generalmente, l’Interazione Tangibile comprende le interfacce dell’utente e gli approcci di interazione che enfatizzano
- la tangibilità e la materialità dell’interaccia
- la rappresentazione fisica dei dati
- l’interazione con tutto il corpo
- l’integrazione dell’interfaccia e dell’interazione dell’utente in spazi e conesti reali.

Tangible Interaction è un’area molto interdisciplinare. Abbraccia una gran varietà di punti di vista, come il HCI e il design di interazione, ma si specializza sulle interfacce o i sistemi che sono in qualche modo integrati fisicamente – che sia in manufatti fisici o in ambienti. Inoltre ha connessioni con il design industriale, l’arte e l’architettura, Finalmente, i nuovi sviluppi nell’ubiquitous computing, attuazione, sensori, robotica e meccanica contribuiscono abilitando le tecnologie nel campo dell’interazione tangibile.”

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(Date uno sguardo anche al nuovo World Map of Conferences del sito).

2 settembre 2009
Il senior design di Experientia Luca Troisi sullo experience design e la vela
Yachting Uno dei membri del nostro staff, il senior designer Luca Troisi, ha lavorato in precedenza nell’industria delle barche a vela e non ha dimenticato le sue radici quando si è unito a Experientia. L’ottimo articolo di Luca esplora quel che il design di esperienza potrebbe significare per l’industria della vela:

“In termini di design ci sono poche analogie ovvie tra la depressione degli anni ‘30 ed oggi.  Considerate due gruppi di prodotti che simbolizzano entrambe le epoche: la macchina allora ed il cellulare ora. L’industria della vela durante gli ultimi anni ha preso come punto di riferimento l’industria dell’automobile.

Ma per attirare i consumatori del futuro, dovrà più probabilmente prendere esempio da altre industrie, persino quelle che sembrano molto lontane dal punto di vista del prodotto; l’industria del cellulare segnala in diversi modi il modo in cui i designer dovrebbero vedere il futuro…”

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1 settembre 2009
Experientia aiuta Helsinki a ridurre le emissioni di carbonio
Low2No Helsinki, Finlandia. Nella mattinata di oggi, è stato dato l’annuncio che Experientia, società con base a Torino, è entrata a far parte del team vincente che vedremo impegnato in un progetto a Jätkäsaari, Helsinki. Il progetto aspira a costruire un’area urbana a basse o a zero emissioni di carbonio. La gara di design development dal nome “Low2No” è stata lanciata da SITRA (un Fondo Pubblico indipendente Finlandese per l’Innovazione). SITRA ha rivelato oggi che la squadra vincente è composta da Arup e da Sauerbruch Hutton (entrambe studi di progettazione architettonica) e da Experientia e Galley Eco Capital. La squadra di aziende vincitrici è stata selezionata su altre 74 squadre candidate per C_life (titolo del progetto vincente): City as living factory of ecology (“Una città trasformata in officina dell’ecologia”N.d.T.)

Il team di Experientia apporterà al progetto la propria singolare prospettiva come società innovativa nel design dell’esperienza di prodotti e servizi. Grazie all’attenzione che la società dedica al design incentrato sulle persone, sulle loro reali esigenze, sui loro comportamenti e sulle loro esperienze, Experientia darà equilibrio alla parte finanziaria e architettonica del progetto, e curerà in particolare la parte dedicata alla progettazione e valutazione dell’impatto che la sostenibilità ha sullo stile di vita quotidiano delle persone. Sitra nel comunicato ha annunciato con enfasi che il team multinazionale si è qualificato come vincitore per la proposta particolarmente originale ed innovativa sull’analisi dei comportamenti di consumo e gestione dell’energia. Marco Steinberg, direttore di “strategic design” presso Sitra, nonché presidente della giuria della gara, ha affermato: “Attraverso una proposta olistica ben articolata, la strategia ha messo in evidenza due importanti intuizioni: la creazione di un distretto libero da emissioni di carbonio, che coincida con la pianificazione orientata al cittadino, sostenendo in tal modo l’obiettivo di Sitra di dare voce ai cittadini.”

Mentre gli altri componenti della squadra vincitrice hanno concepito le strategie finanziarie e architettoniche per il progetto, Experientia si è assunta la responsabilità di affrontare il delicato tema di come facilitare il cambiamento dei comportamenti di consumo di energia, per incoraggiare uno stile di vita sostenibile all’interno di questo distretto urbano radicalmente rinnovato. Partendo dal concetto che le persone, il contesto in cui vivono, la loro rete sociale, le loro abitudini e le loro convinzioni rappresentano strumenti cruciali per creare un mutamento sostenibile nel loro comportamento, Experientia ha rivolto la propria attenzione ai modi in cui è possibile offrire alle persone il controllo sui loro consumi e per vedere gli effetti delle proprie azioni sull’ambiente.

Utilizzando la propria competenza nel progettare l’esperienza delle persone in ambienti dotati di tecnologia, le strategie di Experientia atte a facilitare questo cambiamento sono: il rafforzamento dei programmi di partecipazione e di consapevolezza, attraverso servizi mirati a creare azioni sociali e consuetudini fondate su valori ecologici; l’utilizzo della tecnologia a sostegno delle persone nei loro processi decisionali, quali le unità di misura del consumo di energia e i sistemi dinamici per determinare i prezzi; la creazione di circuiti positivi di supporto (con incentivi e vantaggi) per le persone che vivono, lavorano e visitano Jätkäsaari; e l’utilizzo della comunità come rete di conoscenza per la condivisione delle best practices.

Nel corso dei prossimi 6 anni, il distretto di Jätkäsaari sarà progettato, costruito e aperto alla gente. Da lì, gli ideali di sostenibilità che dominano la vita quotidiana fungeranno da esempio a tutta la città di Helsinki, alla Finlandia e al mondo intero. Attraverso Experientia, Torino sarà parte dinamica di questo viaggio.

Per maggiori informazioni sul progetto Low2No, o su Experientia, contattare Michele Visciola, senior partner e Presidente, allo 011 812 9687 o via email: michele dot visciola at experientia dot com

23 luglio 2009
Aggiornamenti da TEDGlobal
TEDGlobal Entrambi il blog PDA del Guardian e TED stanno pubblicando aggiornamenti dalla conferenza TEDGlobal in Oxford, GB.

(TED sta per tecnologia, intrattenimento e design, ed è una conferenza esclusiva che riunisce pensatori e professionisti di tutto il mondo. L’edizione TEDGlobal è diretta da Bruno Guissani.)

Ecco alcuni punti salienti selezionati:

Manuel Lima
Designer di interazione presso Nokia, Lima guarda come si potrebbe capire l’interconnessione complessa. Lui è preoccupato dalla divisione tra informazione e conoscenza. Quindi studia la visualizzazione dell’informazione.

Rebecca Saxe
Nel suo discorso su TEDGlobal, la neuroscienziata cognitiva Rebecca Saxe ha presentato la sua scoperta di una particolare sezione del cervell oche diventa attiva quando contempliamo il lavoro di altre menti.

Aza Raskin
Aza Raskin è il direttore di esperienza dell’utente per i Mozilla Labs (la gente che ha creato Firefox), e oggi ci sta mostrando un genere di browser completamente nuovo. Anziché chiederci di diventare letterati del computer, sta facendo imparare la nostra lingua al browser.

Stefana Broadbent
L’antriopologa della tecnologia Stefana Broadbent analizza come scriviamo, IM e parliamo.

Jonathan Zittrain
Il direttore di TEDGlobal Bruno Guissani sale sul palco per dare il benvenuto a Jonathan Zittrain che è un avvocato specializzato in giurisprudenza tecnologica e, ovviamente, basata su internet.

Gordon Brown (video)
Parlando ad una conferenza internazionale di imprenditori, accademici ed artisti ad Oxford, il primo ministro Gordon Brown ha chiesto aiuto per la creazione di istituzioni globali per affrontare i problemi globali.
>> Guardate anche il post del PDA del Guardian

Date un’occhiata anche al blog del Guardian PDA su un nuovo servizio di ricerca su cellulare per l’Uganda. Parla riguardo al nuovo lavoro di Jon Gosier di Appfrica, che ha lanciato un semplice progetto usando per lo più volontari con cellulari per scoprire cosa vuole sapere l’Uganda.

21 luglio 2009
Elsevier annuncia l’“Articolo del Futuro”
Article of the Future Secondo un comunicato stampa di Elsevier, il nuovo prototipo di articolo presenta una struttura non lineare, navigazione grafica migliorata, e multimedia integrati.

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>> Leggete anche questa riflessione del ReadWriteWeb sulla questione

21 luglio 2009
Touch me! Un articolo sull’esperienza tattile
TouchMe In questo articolo Jessica Ching, Laura Henneberry e Shally Lee condividono le scoperte di un progetto collaborativo tra l’Ontario College of Art and Design (OCAD) e l’operatore di rete canadese TELUS.

“Il tatto è una necessità umana e una forma di comunicazione profondamente emotiva. Quando interagiamo fisicamente con la gente o le cose che ci piacciono, connettiamo con loro e reagiamo a loro. Ci possono far sentire caldi, calmi, giocosi o eccitati. La sensazione fisica di utilizzare un cellulare, tuttavia, manca di queste reazioni emotive e fisiche. Quando pensiamo ad altri oggetti, possiamo immaginare chiaramente la sensazione della biancheria intima sensuale, delle macchine di lusso o delle scarpe da corsa di qualità. Al contrario, usare un cellulare è un po’ come schiacciare la vostra faccia ad un telecomando.”

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21 luglio 2009
Narrazione e design di interazione
Ben Fullerton La necessità di descrivere esperienze raccontando una storia percorre la storia dell’uomo. Dai pittogrammi ai geroglifici alle canzoni dei bardi, sostiene Ben Fullerton, abbiamo sviluppato molti modi diversi di utilizzare dispositivi di narrazione come l’allegoria e l’arco della narrazione per descrivere il mondo che ci circonda, ed il nostro posto al suo interno.

“Come designer di interazione, siamo preoccupati col descrivere come la gente potrebbe esperimentare ed interagire con i prodotti, servizi ed ambienti che abitano il loro mondo. La capacità di raccontare una storia in modo effettivo, quindi, è una parte importante del set di abilità di qualsiasi designer di interazione, e si dimostra utile in molti punti diversi del processo di design.”

Bello l’esempio di Vodafone Future.

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17 luglio 2009
Re-framing the problem: design dell’interazione sociale
Adrian Chan L’esperto di media sociali e teorico delle interazioni sociali Adrian Chan descrive su Johnny Holland quel che lui intende per  ‘design di interazioni sociali’ e sul ruolo delle cornici di significato, cornici di esperienza e delle cornici come concetto per una descrizione utente-centrica delle interazioni sociali.

Una lettura consigliata

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13 luglio 2009
Nokia brevetta il controllo gestuale del cellulare
Nokia sleeve Un video promozionale prima, e ora una domanda di brevetto — più di una coincidenza:

“Sappiamo che Nokia sta osservando altre aree oltre i pulsanti e gli schermi tattili per controllare i cellulari, ed una patente rivelata di recente ha fatto luce su un opzione che il fabbricante finlandese sta considerando.

Il brevetto considera l’elettronica indossabile come un modo di controllare cellulari e appare come una delle possibili applicazioni del controllo gestuale, che Nokia ha ammesso di aver investigato in precedenza.

Il brevetto presenta sensori integrati nel tessuto che reagiscono al movimento della pelle umana. Quando la pelle si stringe, il tessuto elabora che genere di gesta sta facendo la vostra mano e manderà il comando al cellulare.

Oltre che per i cellulari, questo genere di input può adattarsi a console, media player, laptop e in alternativa l’elettronica da indossare che trasmette i comandi potrebbe prendere forma di occhiali o gioielli.”

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13 luglio 2009
Younghee Jung della Nokia sulla progettazione di gesti per cellulare
Gesture design Il blog di Nokia Conversations scrive:

Progettare gesti che vi aiutino ad interagire col vostro dispositivo in modi intuitivi è una sfida che Nokia ha afferrato con entrambe le mani e ha accolto con un inchino di rispetto. Younghee Jung è una dei design esplorativi della Nokia, e sta guidando il processo di investigazione sul design verso quel che fa funzionare i gesti nella vita reale e quel che significa per la gente vera di diversi paesi e culture.

In questo video Younghee spiega ulteriormente cosa sia progettare gesti per i dispositivi Nokia, e conduce alcune ricerche dal vivo sulle strade di Londra, parlando alla gente locale e fornendoli di un finto cellulare di plastica, per scoprire come userebbero i gesti per compiere determinati compiti.

2 luglio 2009
Numero di Interactions magazine di luglio-agosto
Interactions Il numero di luglio-agosto di Interactions magazine è uscito è sempre più contenuti sono disponibili al pubblico online (meno male):

Editoriale: Interactions: Time, Culture, and Behavior
Jon Kolko

Articolo di copertina: The Waste Manifesto
Victor Margolin

“At The End of the World, Plant a Tree”: Six questions for Adam Greenfield

–> Anche se non è disponibile publicamente sul sito di Interactions, questo articolo (che ho facilitato e che ha chiaramente ispirato il pensiero di Jon Kolko, come traspare dall’editoriale precedente), si può trovare sul sito personale di Adam Greenfield. Fate quel che volete della sua sua introduzione.

Designing the Infrastructure
Don Norman

–> Purtroppo la versione online di questo articolo non ha le immagini a cui Norman fa riferimento nel suo testo.

The Golden Age of Newsprint Collides With the Gilt Age of Digital Information Distribution
Elizabeth Churchill

Ships in the Night (Part II): Research Without Design?
Steve Portigal

On Hopelessness and Hope
Jon Kolko

1 luglio 2009
Pattie Maes sulle interfacce e l’innovazione
Pattie Maes Pattie Maes, una professoressa del Programma del MIT sulle Arti e le Scienze dei Media, conduce una ricerca sulle interfacce uomo-macchina al Media Lab del MIT. Di recente ha parlato col redattore del MHT James M. Connolly riguardo il laboratorio e l’innovazione.

“Abbiamo a disposizione una grande ricchezza di informazione, e in questi giorni la maggior parte è digitalizzata.  Sento che non abbiamo ancora modi validi di sapere quali informazioni sono disponibili e cosa sia importante per qualunque cosa stiamo facendo, di poter accedere all’informazione, specialmente quando stiamo portando a termine qualcosa. I computer e le interfacce attuali non sono realmente i dispositivi ideali per accedere all’informazione.”

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(via InfoDesign)

1 luglio 2009
Interfaces magazine: numero sull’educazione
Interfaces 79 L’ultimo numero di Interfaces Magazine, una rivista trimestrale pubblicata da Interaction, il gruppo specializzato in HCI della British Computer Society (BCS), è completamente dedicato all’educazione. Disponibile da scaricare gratuitamente.

Tabella dei contenuti:
• HCI 2009 by Alan Blackwell
• Play up, play up and play the game by Tom McEwan
• Reflections by George Buchanan
• Lancaster MA in Interaction Design by Alan Dix & Corina Sas
• Teaching design to heterogeneous classes by Sus Lundgren
• Can short courses create lifelong learning? By David Travis
• Practical Interaction Design by Phil Turner and Susan Turner
• My PhD by Nazean Jomhari
• Profile with Anthony Dunne
• Interfaces reviews by Shailey Minocha
• Interacting with Computers by Dianne Murray
• View from the chair by Russell Beale

Il prossimo numero ha il tema “Celebrating people and technology”.

(via Usability News)

26 giugno 2009
Service Design, un breve saggio di Jennifer Bove
Jennifer Bove Il design di servizi, trattato spesso a livello accademico, sta ottenendo sempre piì attenzione dalle aziende di design ed i provider di servizi, in quanto l’impatto dell’experience design ha dimostrato di aumentare la soddisfazione del cliente e la percezione del brand, sostiene Jennifer Bove su Creativity Online.

Nell’articolo, ha discusso una conferenza sul design di servizi che ha dato come parte della serie Dot Dot Dot del programma Interaction Design  del MFA alla School of Visual Arts, e più in particolare ha esposto cinque temi  — immediatezza, co-creazione, voce, competenza e personalizzazione — da tenere a mente quando pensiamo ai servizi che progettiamo.

Jennifer Bove è una fondatrice e principale presso il Kicker Studio a San Francisco e della facoltà di Interaction Design della School of Visual Art di New York. Lei è anche una ex-allieva dell’Interaction Design Institute Ivrea.

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15 giugno 2009
From business to buttons
From business to buttons Designer di interazione, gli strateghi dei business e gli esperti di usabilità si sono riuniti la scorsa settimana a Malmö, Svezia per la terza edizione della conferenza “From Business to Buttons“.

I video (link alternativo) delle presentazioni sono online. Ecco una selezione:

The Zen of presentation design & delivery: Why it matters now more than ever
Garr Reynolds, Professore di Management, Kansai Gaidai University, Giappone

“What’s going on” to “We’re not gonna take it”
David Malouf, Professore, Savannah College of Art & Design, USA

Designing personal informatics
Matt Jones, Co-fondatore/Principale designer, Dopplr.com, GB

Designing humanity into your products
Bill DeRouchey, Direttore, Interaction Design, Ziba Design, USA

Designing beyond the screen: the convergence of products, interactions and services
Niclas Andersson, Direttore di Marketing e Business Development, Ergonomidesign, Svezia
Lennart Andersson, Direttore di Interaction Design, Ergonomidesign, Svezia

“Every 3 Seconds, a User Dies Somewhere”. Making analytics matter in your design process
Gene Liebel, Partner, Direttore di User Experience, HUGE, USA

Why designers fail and what to do about it
Scott Berkun, scrittore, USA

11 giugno 2009
“Singing the body electric” di Fabio Sergio ed altre conferenze di Frontiers of Interaction
Frontiers of Interaction Fabio Sergio, uno stratega del design e dell’espereinza dell’utente, direttore creativo di frog design, ed ex-professore dell’Interaction Design Institute Ivrea, è stato uno dei relatori della conferenza Frontiers of Interaction che ha avuto luogo martedì a Roma.

- Guarda gli appunti e le slide della presentazione (link alternativo)
- Guarda il video della presentazione (24:59)

Potete anche guardare altre presentazioni di Frontiers of Interaction in Inglese:

9 giugno 2009
Fisicamente digitale
Physically digital Mac Funamizu esplora su Johnny Holland che aspetto potrebbero avere dei dispositivi digitali con display che cambiano fisicamente e come si potrebbe concepire il loro linguaggio di interfaccia:

“Tutti noi sappiamo quanto sia eccezionale uno schermo tattile… Ma avete mai pensato che è un incubo per i ciechi? Non sapete mai cosa state toccando perché tutto è piatto. Tutte le informazioni e lo stato sono sullo schermo, quindi un utente deve prendere il dispositivo, toccare i tasti necessari e vedere con i propri occhi. Nel futuro l’informazione verrà raccontata in 3D.”

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5 giugno 2009
Design di cellulari gestuali Nokia – sviluppare un nuovo dialetto di interazione
Younghee and Joe Nokia sta intensamente esplorando l’affascinante campo dei gesti su cellulare, con designer esplorativi come Younghee Jung e Dan Macleod sulla prima linea.

La scorsa settimana la gente di Nokia Conversations ha avuto l’opportunità di parlare con loro alla giornata del design The Inside Story a Londra riguardo le loro idee sul design gestuale su cellulare, la ricerca che hanno effettuato, e gli strumenti che sono stati sviluppati per aiutare a provare come funaioneranno i cellulari gestuali del futuro.

In una video intervista loro parlano riguardo la creazione del prototipo di un cellulare gestuale che useranno per esplorare questo nuovo dialetto dell’interazione fisica progettato per permetterti di portare a termine azioni e comunicare in modi completamente nuovi.

Leggi tutto l’articolo (con video intervista)

30 maggio 2009
La fine del ‘Form Follows Function’
Epoc headset Alice Rawsthorn, critica di design dell’International Herald Tribune, riflette sul fatto che la comparsa della maggior parte dei prodotti digitali non ha alcuna relazione con quello che fanno, e su quello che questro potrebbe significare per il design futuro.

“La dislocazione di forma e funzione ha creato una nuova sfida per i designer: come aiutarci ad adoperare prodotti digitali ancora più complessi.” [...]

“La prima ondata di design U.I. mirava a rassicurarci usando riferimenti visivi ad oggetti familiari per aiutarci ad operare quelli digitali.” [...]

“La seguente fase del design U.I. porterà questo oltre. John Maeda, designer di software e presidente della Rhode Island School of Design, crede che la nostra attuale “goffa danza meccanica” con i computer verrà rimpiazzata da un approccio intuitivo.”

Leggi tutto l’articolo

27 maggio 2009
Il sesto senso di Nokia e l’esperienza dei nuovi homescreen
Nokia homescreen Nokia Conversations scrive su un raro evento di design a porte chiuse chiamato The Inside Story.

Secondo un primo post, Alastair Curtis, Cado del Design di Nokia, ha condiviso l’opinione di desgin che il cellulare stia diventando una specie di “sesto senso”, che dota di capacità “super-umane”.

Un secondo post scrive su una presentazione dei designer di interfaccia dell’utente Juliana Ferreira e Lee Cooper sul futuro dei homescreen Nokia.

DAte un’occhiata anche al video Making of the N97.