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Nokia ha più di 300 designer in tutto il mondo e spedisce più di 1,2 milioni di prodotti ogni giorno.
Quindi Allan Chochinov di Core77 era ansioso di seguire il recente evento di design della Nokia a Londra, il quale offriva una sbirciata sul loro processo di design, i loro ragionamenti etnografici, le loro iniziative di sostenibilità, e i loro piani per il futuro. Ascoltate la sua chiacchierata con Younghee Jung del gruppo di design di servizi e UI, Rhys Newman del Homegrown Project, e Anton Fallgren e Aki Layneh, due designer industriali dello studio di Copenhagen — tutti i quali condividono un entusiasmo per il potere del design e un apprezzamento per le responsabilità inerenti nel creare la prossima generazione di artefatti per la connettività. - Accedi all’electronic press kit o scarica le immagini dell’evento - Leggi di più sul Nokia Conversations blog (post 1, 2, 3, 4 e 5) |
| Articoli della categoria 'Design di interazione' |
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14 Maggio 2008
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10 Maggio 2008
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| Il Microsoft Health Common User Interface (CUI) è un sito concepito da Microsoft che fornisce orientamento per il design di interfaccia di utente e per i controlli Toolkit che affrontano una vasta gamma di questioni sulla sicurezza dei pazienti per organizzazioni sanitarie di tutto il mondo. Microsoft l’ha creato con lo scopo di permettere ad una nuova generazione di applicazioni sanitarie più sicure, usabili e convincenti di essere create più velocemente e facilmente.
Il sito MS CUI è mirato ai designer di interfaccia d’utente, gli sviluppatori di applicazioni ed esperti di sanità dei pazienti che vogliono saperne di più sui benefici di un approccio standardizzato al design di interfaccia d’utente. Kirsten Disse, che lavora al MS CUI come consulente di esperienza dell’utente, mi ha appena avvertito del lancio del Patient Journey Demonstrator, di cui lei è responsabile. E’ un dimostratore di tecnologia che punta al futuro delle applicazioni software cliniche.
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3 Maggio 2008
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Qualche settimana fa sono andato alla conferenza CHI a Firenze.
Sono stato lì solo un giorno e mezzo, ed essendo questa la mia prima conferenza CHI, non sono nella posizione di darle una recensione solida. Una cosa che è certamente emersa è il suo punto di vista fortemente accademico, che può rendere alcune delle presentazioni e discussioni abbastanza irrilevanti per i professionisti come me. D’altro canto, c’era molta enfasi nel termine “user experience”, che appariva in titoli, astratti, presentazioni e paper. Esplorando il DVD della conferenza (non compatibile con Mac), ho trovato alcuni tesori, e ho selezionato 40 paper su un totale di 556, che presenterò in dieci post separati, coi titoli: mercati emergenti, mobile banking, mobilità, product design, sicurezza, applicazioni sociali, contesto sociale, tematiche di strategia, sostenibilità, e usabilità (in Inglese). La conferenza non è disposta per aiutarti a conoscere nuova gente, e questo è un vero peccato. Si tende a incontrare chi già conosci , o quelli di cui hai seguito le presentazioni. (A meno che tu non sia abbastanza fortunato da essere uno speaker di una sessione ben seguita, quindi tutti gli altri ti conoscono.) Nel corso del CHI, ho condotto interviste con Bill Buxton (Microsoft), Elizabeth Churchill (Yahoo!) e Mike Kuniavsky (ThingM), sulle quali scriverò nelle settimane a seguire. Inoltre durante le prossime settimane pubblicherò recensioni dei libri: Sketching the User Experience di Bill Buxton e Keeping Found Things Found di William Jones. Per via di questo blog, ed in particolare di questo post di lode, ho fatto parte di un pannello (assieme a Elizabeth Churchill, Richard Anderson e Jon Kolko) sul rilancio di Interactions Magazine, ora sotto la ispirata e volontaria (!) guida degli ultimi due. Date un’occhiata alla rivista! |
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2 Maggio 2008
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Da un comunicato stampa aziendale:
Marc Laperrouza (di LIFT) commenta:
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1 Maggio 2008
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Il numero di Aprile dell’International Journal of Design è stato pubblicato di recente.
Questo è il quarto numero di questo periodico emesso dal Chinese Institute of Design di Taiwan (leggi di più qui).
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24 Aprile 2008
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17 Aprile 2008
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13 Aprile 2008
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| Tutti i video dello Share Festival curato da Bruce Sterling che ha avuto luogo a Torino si trovano online.
A parte Bruce Sterling, i partecipanti al dibattito più entusiasmanti sono stati Massimo Banzi, Julian Bleecker, Donald Norman e Marcos Novak, per nominarne alcuni. Manufacturing: From Digital to Digifab - Bruce Sterling, curatore del Share Festival, scrittore - Stefano Boeri, architetto, capo editore della rivista Abitare Inizio delle conferenze del Share Festival - Sterling e Boeri discutono sulla fabbricazione digitale. Come dice Bruce Sterling “c’è di più sulla mappa che sul territorio”, ma è sicuramente vero che “mi sento più confortevole che mai nella materialità”. Manufacturing Cultural Projects - Montse Arbelo e Joseba Franco, artisti - Katina Sostmann, ricercatrice - Kees de Groot e Viola van Alphen, direzione GogBot Festival Lo sviluppo delle tecnologie digitali ha portato nuove dinamiche nell’arte e nel design. Tre differenti realtà europee presentano i loro processi produttivi nell’ambito dell’arte digitale e del design: ArtTechMedia, progetto di promozione di arte digitale, l’attività di digifab del Dipartimento Design dell’Università der Kunste di Berlino e GogBot Festival, manifestazione olandese improntata sulla creatività applicata ai Robot. - Gianni Corino, ricercatore Plymouth University - Hugo Derijke, artista - Chiara Boeri, artista Come possono contribuire gli artisti alla progettazione dello spazio pubblico e ridefinire la sfera sociale? Integrandosi nella sovrastruttura condivisa dei network sociali, la produzione artistica e la comunicazione digitale sono vettori della trasformazione urbana, in particolare in zone pubbliche come musei, gallerie, piazze e centri commerciali. - Motor, artista - Mauro Lupone, sound designer - Andrea Balzola, teorico dei media e drammaturgo - Anne Nigten, managing director V2_Lab Presentazione di progetti teatrali e di ricerca legati al paradigma post drammatico della narrazione digitale. Il teatro come macchina scenica dove l’attore è performer e le tecnologie assumono ruoli drammaturgici. Patching Zone: Manufacturing Interdisciplinary Collaborations Anne Nigten mostra come l’arte elettronica integri metodologie e processi dalle arti, dall’ingegneria e dalla computer science. Il laboratorio d’arte elettronica come tavolo di incontro per stipulare nuove alleanze tra diverse discipline. - Luigi Pagliarini, artista e neuropsicologo - Franco Torriani, critico - Pier Luigi Capucci, professore universitario Università di Bologna - Gordana Novakovic, artista - Video by Stelarc, artista In quale relazione fisica, intellettiva ed emotiva si trovano uomo e macchina? Una nuova definizione dell’idea di mente che abbandoni definitivamente il pregiudizio per cui l’intelligenza sia una prerogativa unica ed esclusiva dell’uomo, o più in generale del biologico, riconoscendo agli artefatti la capacità di partecipare a questo processo emergente. - Stefano Carabelli, professore Politecnico di Torino - Pietro Terna, professore Università di Torino - Owen Holland, professore University of Essex - Giampiero Masera, Camera di Commercio Torino La sintesi sta nel titolo del panel, con “manufacturing robots”, considerando i robot, da quelli industriali agli androidi, alle applicazione mobili dell’intelligenza artificiale, una espressione massima di industria, creatività, innovazione e arte, come ben dimostra la proposta dell’“Orchestra Meccanica Marinetti”, importante biglietto da visita per il futuro della nostra area. - Roberto Giolito (Advanced Design Fiat) Il designer della 500 Roberto Giolito racconta come è nato il design di questa autovettura simbolo della manifattura industriale italiana. A Manifesto for Networked Objects - Julian Bleecker, professore University of Southern California Ora anche gli oggetti sono in rete, sono arrivati i blogject, gli oggetti che bloggano. Una volta che le “cose” sono connesse a Internet diventano nodi attivi del sistema relazionale, facilitando, collegando e contribuendo all’interscambio dei network sociali, ridefinendo la relazione tra la presenza e la mobilità nel mondo fisico. - Massimo Banzi, co-fondatore Arduino - Fabio Franchino e Giorgio Olivero, artisti Negli anni 90 l’arte digitale richiamava l’immateriale, oggi la società si rapporta alle tecnologie con naturalezza, lasciando che l’immateriale diventi reale, sperimentando sempre nuove interazioni intelligenti tra uomo e macchina, che nel frattempo si è completamente integrata nella vita quotidiana. La manifattura riguarda anche l’arte digitale, dove lo sviluppo di strumenti come la piattaforma Arduino e l’esplosivo avvento di stampanti 3D e di strumentazioni per la fabbricazione digitale ha portato a una integrazione del digitale nel reale– Massimo Banzi, cofondatore di Arduino, piattaforma hardware open source. - Donald Norman, direttore of the Institute for Cognitive Science - Bruce Sterling, scrittore - Luca De Biase, direttore Nova24 - Sole24Ore - Gino Bistagnino, professore Politecnico di Torino Donal Norman presenta il suo ultimo libro “Design del futuro”, dove gli oggetti, agenti di un macrosistema operativo, sono collegati in una rete pervasiva dove la relazione assume più importanza della funzione. - Janez Jansa, artista - Paolo Cirio, artista - Antonio Caronia, teorico Le recenti vicende storiche nella società contemporanea, accecata dai consumi e dall’inquinamento informativo, testimoniano come l’uomo può subire forme di ipnosi collettive orchestrate da un apparato di comunicazione in grado di costruire macchine culturali che trasformano alienazione e disparità in consenso, attraverso strategie “emozionali” che fanno convergere le coscienze: dove finisce la comunicazione e inizia la propaganda? - Ivana Mulatero, critico - Gianluca Cosmacini, architetto - Franco Torriani, critico Presentazione del libro “From Land Art to Bioart”, pubblicato da Hopefulmonster Press, di Ivana Mulatero. - Franco Torriani, critico - Luis Bec, artista - Nicole C. Karafyllis, biologa e filosofa La vita è entrata pienamente nel processo produttivo manifatturiero, creando realtà ibride che si pongono su un ampio spettro tra due poli: entità viventi naturali e artefatti tecnici. Biofatti, zootecnosemiotica, nanotecnologie: sta nascendo una “biologia parallela”, dove organismi artificiali acquisiscono le proprietà del vivente? Two Architectures: Atoms and Bits - Marcos Novak, architetto - Bruce Sterling, scrittore Il teorico dell’architettura Marcos Novak e Bruce Sterling discutono classici concetti di Novak quali la “transvergenza”, le “transrchitetture”, la “transmodernità”, le “architetture liquide”, la “musica navigabile”, il “cinema abitabile”, l’“archimusica”. Esplorazioni architettoniche nella realtà virtuale, aumentata, mixed e alternativa. La giuria: - Bruce Sterling - Anne Nigten - Stefano Mirti Vincitore: Delicate Boundaries di Christine Sugrue |
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12 Aprile 2008
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Julian Bleecker ha deciso di unirsi al Design Strategic Projects Studio della Nokia.
Julian e Nicolas Nova (della LIFT conference) sono i co-fondatori del Near Future Laboratory dove il lavoro per il cliente si occupa sullo sviluppo di tecnologie di design emergenti e concettuali per nuove esperienze interattive. Jan Chipchase e Duncan Burns sono i suoi colleghi nello studio. In un lungo post sul suo blog, ha spiegato il perchè ha preso questa decisione:
Julian è stato di recente a Torino, come ospite del Share Festival curato da Bruce Sterling, e l’ho incontrato ad una piccola festa organizzata dall’azienda di pianificazione partecipatoria con base a Torino Avventura Urbana. Nel suo post, Julian ha fornito qualche dettaglio riguardo al contesto dello Studio:
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10 Aprile 2008
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Luca Chittaro (blog) di Novà de Il Sole 24 Ore ha appena pubblicato le sue ultime tre interviste del CHI 2008:
Talking cars Accessibility GPS and the perception of the world |
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10 Aprile 2008
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Luca Chittaro (blog), che segue la conferenza CHI 2008 a Firenze per Novà, il supplemento sull’innovazione de Il Sole 24 Ore, continua col suo ritmo instancabile di interviste. Ecco un’altra serie:
Technology among the homeless Attractiveness on-line On-line friendship Friends and enemies in social networks What do people do with Facebook? Interaction with future cars Driver distraction Phishing the common user Graffiti-covered desktop |
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6 Aprile 2008
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Luca Chittaro (blog), un professore presso l’Università di Udine, ha seguito la conferenza CHI 2008 a Florence per Novà, il supplemento sull’innovazione de Il Sole 24 Ore.
Lui si trova già ai work-shop pre-conferenza dove sta pubblicando interviste più velocemente di quanto possiamo leggerle: Playing with brain-computer interfaces The disappearing desktop Intercultural interaction design Exertion interfaces Computers for mental health |
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3 Aprile 2008
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Luca Chittaro terrà un blog (in inglese ed italiano) durante il CHI 2008 nel quale ha promesso “novità, interviste con ricercatori di fama mondiale, e le ultime tendenze e scoperte nell’interazione uomo-macchina”.
Chittaro, che è un professore presso l’Università di Udine, scrive anche per Novà, il supplemento sull’innovazione del Sole 24 Ore, e cura un blog sul sito di Novà. Anch’io sarò presente alla conferenza, e non vedo l’ora di pubblicare qualche aggiornamento. |
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21 Marzo 2008
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Adam Greenfield, autore di Everyware: The Dawning Age of Ubiquitous Computing, si trasferrà a Helsinki in Agosto per intraprendere il suo nuovo ruolo come “Capo di direzione del design con lo staff di design di Nokia, con competenze nel dominio del servizio e dell’interfaccia dell’utente.”
Greenfield dice: “Lavorerò su dei problemi molto eccitanti e importanti, con gente per la quale nutro una grande ammirazione (e in molti casi affetto personale), in un contesto dove i nostri sforzi congiunti potrebbero effettivamente fare la differenza.” Complimenti, Adam! (via IntoMobile) |
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14 Marzo 2008
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When Users “Do” the Ubicomp è il bel titolo di un articolo del ricercatore finlandese Antti Oulasvirta nel numero di Marzo-Aprile di Interactions Magazine.
L’articolo si basa sul lavoro di Genevieve Bell e Paul Dourish, e in particolare nel loro articolo Yesterday’s Tomorrows. Come loro, Oulasvirta sostiene che ci sono due ubicomp: l’idealizzata presentata alle conferenze e il “vero ubicomp”, descritto come “un massivo agglomerato non centralizzato di dispositivi, mezzi di connettività ed elettricità, applicazioni, servizi, ed interfacce, così come oggetti materiali come cavi e luoghi d’incontro e superfici di supporto che sono emerse quasi in modo anarchico, senza un set di principi guida riconosciuti”. Questa infrastruttura è quindi “non omogenea o scorrevole, ma frammentata in diverse tecniche che l’utente deve studiare ed utilizzare.” Egli poi porta il suo analisi un passo oltre ed effettivamente mostra “le molteplici forme in cui è l’utente a dover ‘fare’ ubicomp; cioè, creare attivamente le risorse per utilizzare un’applicazione in un ambiente multicomputer eterogeneo.” Oulasvirta conclude con “un elenco di approcci per migliorare le infrastrutture di ubicomp:”
Per leggere l’intero articolo, avete bisogno di un abbonamento all’ACM Digital Library. |
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27 Febbraio 2008
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19 Febbraio 2008
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18 Febbraio 2008
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A quanto pare Donald Norman, il quale sarà a Torino tra meno di un mese, ha appena fatto un accordo con Interactions Magazine per poter pubblicare i suoi contributi online, prima ancora che esca la rivista.
Il suo nuovo articolo piacevolmente scritto tratta dell’inevitabilità dell’aspettare. Ecco una breve citazione:
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13 Febbraio 2008
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David Malouf, un designer di interazione per la Motorola Enterprise Mobility, spiega cos’è ‘in’ e ‘out’ nel design di interazione in un lungo articolo mirato alla comunità di design industriale pubblicato su Core77.
Malouf pensa che “si presti poca attenzione al portare il design di interazione nella comunità del design industriale” e descive cosa pensa che sia necessario fare per affrontare questo problema. |
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12 Febbraio 2008
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Circa metà delle presentazioni della recente conferenza Interaction 08 sono disponibili online. Spero che l’altra partita li segua presto.
Eccole in ordine alfabetico secondo il cognome dello speaker:
C’è anche un video ricapitolare della giornata di domenica. |
Notizie di Experientia
L'UPA (Usability Professionals' Association) è orgogliosa di
Experientia ha appena risolto il problema di posta elettronica con il
Il prossimo 8 novembre avrà luogo la Giornata Mondiale dell'Usabilità
La prima conferenza regionale europea dell'Usability Professionals'
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