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  Articoli della categoria 'Design dei servizi'
2 dicembre 2009
Smart tool per ridurre il nostro impatto sull’ambiente
UX Magazine L’ultimo numero di UX Magazine dell’UPA è dedicato al design sostenibile, ed uno degli articoli è di Experientia.

Nel loro contributo, i collaboratori di Experientia Michele Visciola, Erin O’Loughlin ed Irene Cassarino riflettono sul come gli smart tools possono aiutare a ridurre il nostro impatto di CO2 impact, ed illustrano questo con un caso di studio sulla proposta vincente dell’azienda (assieme ad ARUP e Sauerbruch Hutton) per il design di un distretto urbano sostenibile nell’area di Jätkäsaari a Helsinki, Finlandia.

Scarica l’articolo (versione pre-pubblicazione)

1 dicembre 2009
IDEA 2009: Social and experience design
IDEA 2009 La conferenza IDEA ha avuto luogo a Toronto il 15-16 settembre, e aveva come tema centrale il design di esperienze sociali. Boxes and Arrows, in collaborazione col IA Institute, ci porta le registrazioni della maggior parte delle conferenze.

Primo giorno
- The impact of social models – Luke Wroblewski
- Social spaces online: lessons from radical architects – Christina Wodtke
- Making virtual worlds: games and the human for a digital age – Thomas Malaby
- User experience as a crucial driver of social business design – Jeff Dachis
- Bare naked design: reflections on designing with an open source community – Leisa Reichelt
- Does designing a social experience affect how we party? Of course it does! – Maya Kalman
- The information superhighway: urban renewal or neighborhood destruction? – Mary Newsom

Secondo giorno
- Innovation parkour – Matthew Milan
- The art and science of seductive interactions – Stephen Anderson
- Social design patterns mini-workshop – Christian Crumlish & Erin Malone
- If you build it (using social media), they will come – Mari Luangrath
- The bawn of perfect products – Tim Queenan

26 novembre 2009
Oltre l’esperienza: alla ricerca di un paradigma operativo per l’industrializzazione dei servizi
Nicola Morelli Nicola Morelli (blog), un professore associato presso la School of Architecture and Design alla Aalborg University di Danimarca, riflette sulle due ispirazioni per una disciplina del design di servizi:

“I contributi alla definizione di un corpus disciplinare per i design di servizi arriva da due direzioni principali: la prima si concentra sui casi reali, sviluppando progetti che portino avanti la pratica del design di servizi e che rendano il design di servizi visibile ai business privati e alle amministrazioni pubbliche (Cottam & Leadbeater, 2004; Parker & Heapy, 2006; Thackara, 2007). La seconda area riguarda la definizione di uno schema metodologico per il design di servizi. La principale preoccupazione in questi studi è nello sviluppo di strumenti metodologici per analizzare, progettare e rappresentare servizi. (Cottam & Leadbeater, 2004; Morelli, 2003, 2009; Sangiorgi, 2004)”

Leggi tutto l’articolo

(via PSST)

20 novembre 2009
Innovazione guidata dall’utente in Danimarca – un aggiornamento
Denmark Alcuni siti, blog, articoli e pubblicazioni in inglese con aggiornamenti su quel che la Danimarca sta facendo sull’innovazione guidata dall’utente:

Is Denmark a lead user of user driven innovation?
Potreste anche pensarlo in quanto il primo programma del modo di innovazione guidata dall’utente si trova in Danimarca. Il programma mira a rafforzare la diffusione dei metodi per l’innovazione guidata dall’utente e a contribuire alla crescita delle aziende partecipanti. Mira anche ad aumentare la soddisfazione degli utenti e/o l’efficienza delle istituzioni pubbliche partecipanti. Søren Tegen Pedersen è il Deputy Director presso l’autorità amministrativa del programma.

NFBi – Network for Research-based Userdriven Innovation
La rete NFBi è stata stabilita con l’obiettivo di trasmettere la conoscenza dell’innovazione guidata dall’utente. NFBi gioca un ruolo attivo nel facilitare la condivisione della conoscenza e l’organizzazione di incontri tra le aziende e gli ambienti di conoscenza con esperienza nel campo.

NFBi Case Study – new Product development in online communities (pdf)
Coinvolgendo gli utenti-designer e le comunità online nel processo di sviluppo di nuovi prodotti, le aziende possono offrire nuove proposte di valore, tagliare i costi NPD e ridurre i rischi di fallimento di mercato. Questo progetto ha identificato le necessità, sfide e opportunità centrali per le aziende ed ha proposto uno schema per un modello collaboratico, basato sulla ricerca della Copenhagen Business School, esperienze di Microsoft Dynamics e LEGO, ed interviste con designer.

NFBi Case Study – Userdriven Innovation with the Base of the Pyramid (pdf)
Qual è la differenza tra innovazione guidata dall’utente nei paesi industrializzati ed in quelle in via di sviluppo, e come lavorare con l’innovazione guidata dall’utente assieme alla Base della Piramide?

Social responsibility is visible on the bottom-line (pdf)
Un nuovo studio mostra che le aziende aumenteranno la crescita ed i profitti quando svilupperanno prodotti che abbiano come obiettivo sfide sociali ed ambientali. Nuovi metodi collaborativi ed innovazione portano risultati positivi per le aziende danesi ed internazionali.
> Scarica i casi di studio (pdf)

Project blog on user-driven innovation
Siete interessati al come le aziende coinvolgono gli utenti nel processo di innovazione? FORA è nel processo di analizzare come le aziende scandinave applicano metodi diversi nell’area dell’innovazione guidata dall’utente. Questo è stato condotto all’interno del progetto: Concept Innovation with Users, che è stato commissionato dal Nordic Innovation Center.

18 novembre 2009
Report sulla conferenza Service Design Network 2009
SDN Lucy Kimbell, che è una Clark Fellow in Design Leadership presso la Saïd Business School, University of Oxford con un passato nel design di interazione, ha pubblicato un report vasto e critico sulla conferenza Service Design Network conference che ha avuto luogo a Madeira, Portogallo ad ottobre.

“Sull’aereo di ritorno ero seduta con diversi altri partecipanti che hanno dovuto anche loro andare via un po’ prima. Ho chiesto a uno di loro – una figura importate – se ha imparato qualcosa dalla conferenza. Lui mi ha detto di no. Mi è parso che se una rete come questa, per quanto giovane e mancante di risorse, non sta allargando la sua comunità centrale, allora potrebbe non sopravvivere.”

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Date uno sguardo anche all’archivio della conferenza (comprese le presentazioni ed i video).

12 novembre 2009
Singapore sulle possibilità di design per il domani
Design 2050 Il Singapore Design Festival, in corso dal 20-30 novembre  dal tema “Design 2050: Possibilities for Tomorrow,” , sta continuando la sua ricerca per migliorare l’ambiente circostante della gente attraverso il buon design per una migliore qualità di vita.

Come è già stato scritto su questo blog quasi tre anni fa, 10TouchPoints è un progetto del Design Singapore Council, che ha reclutato gente per identificare cose del loro spazio publico quotidiano che risultano irritanti a causa del loro design scadente.

Ancora una volta, la gente è stata invitata ad identificare opportunità per un miglioramento nel design, votare sulle principali idee, e poi partecipare nel processo di re-design.

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9 novembre 2009
Il fattore umano
Doctors NESTA, la dotazione nazionale britannica per la Scienza, la Tcnologia e le Arti, ha pubblicato un paper di 45 pagine sul come trasformare l’assintenza sanitaria per coinvolgere il publico, cioè la creazione di servizi pubblici alimentati dalla gente, possa far risparmiare soldi e salvare vite.

Il National Health Service (NHS) ha bisogno di risparmiare dai 15 ai 20 miliardi di sterline nel prossimi anni. Questo paper sostiene che questo risparmio si potrebbe ottenere attraverso un radicale redesign del servizio centrato sul paziente e degli approcci più effettivi al cambiamento del comportamento pubblico. Tuttavia, questi approcci sono difficili da sviluppare all’interno del sistema sanitario esistente.

L’esperienza di NESTA nel lavoro con importanti aziende e progetti di sviluppo nell’assistenza sanitaria dimostra che i nuovi modi radicali di innovare che danno un potere genuino allo staff in prima fila, ai pazienti ed al pubblico sono necessati per la diffusione di questi approcci. Questo sbloccherebbe i risparmi di cui abbiamo bisogno e migliorerebbe la salute della nazione.

Scarica il paper

9 novembre 2009
Progettare servizi di gestione dei soldi su cellulare per i mercati emergenti
Sente Il ricercatore sull’utente della Nokia Jan Chipchase ha pubblicato un’approfondita presentazione ed un paper sul progettare servizi monetari su cellulare per i mercati emergenti:

“Restate a sufficienza in una conferenza  dell’industria delle telecomunicazioni e comincerete a stancarvi delle grosse cifre – mentre una pila di statistiche apparentemente impressionanti si fonde dietro la seguente. I numeri che sono rimasti con me nel corso degli anni provengono dalla nostra ricerca nelle vite dei lavoratori analfabeti: gente che ha dei lavori e che vuole mantenerli – passando del tempo con gente che lavora 16 ore al giorno, 7 giorni a settimana con solo qualche giorno libero all’anno non è insolito. Chi ottiene più benefici dall’introduzione di servizi di gestione dei soldi per cellulare – un impiegato di New York o un operaio che abita in qualche dormitorio di Xi’an? Per molti avere accesso a servizi sul denaro sul cellulare cambia completamente la partita.

Per i professionisti che lavorano in questo spazio (hei) la sezione più utile è probabilmente sulle pratiche e comportamenti sul cellulare: trattare l’uso mediato dal punto di vista dei clienti; gli agenti ed i provider dei servizi stessi; costi; e le pratiche di SIM card molteplici.”

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5 novembre 2009
Reinventare il comportamento britannico alla maniera post-it
Bill Moggridge Wired UK ha chiesto a Bill Moggridge ed il suo gruppo IDEO di affrontare il problema della rabbia urbana che sta rendendo il panorama urbano britannico sempre più aggressivo.

“Il design thinking definisce il modo pratico in cui IDEO affronta i suoi problemi, ma il termine permette anche al design di essere trattato in modo significativo dai non-designer. Dopotutto, cos’è un designer? Nella mentalità popolare, è una persona che presta il suo nome ad una gamma di occhiali da sole o scarpe – tipi muniti di berretto che aggiungono diversi zeri ai cartellini dei prezzi. Oppure è l’ingegnere circondato da disegni tecnici, che fa macchine. In ogni modo, per la maggior parte della gente – e delle aziende – l’idea del design non comprende risolvere problemi che non riguardino la creazione di un prodotto. Disegnare un prodotto, sì, ma anche progettare nuovi business, nuone strategie, persino nuove aggiunte alla società. Tim Brown, il presidente di IDEO, lo definisce “un modo di descrivere una serie di principi che possono venire applicati da diversa gente ad un’ampia gamma di problemi”.”

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4 novembre 2009
Rispondere alla chiamata del design di servizi
Good brand audit Phi-Hong D. Ha, una consulente di design di interazione e strategia, discute sulla viabilità del nuovo campo di design di servizi con Steven Heller di AIGA Voice.

Tutto il design non è un servizio per qualcuno? Forse si può discutere questo. Ma attualmente il genere del design di servizi sta ricevendo un attenzione considerevole e sta ottendo compensi. Quando è stato chiesto a Phi-Hong D. Ha, una consulente di design di interazione e strategia, cosa significhi “servizio” nell’odierno mondo del design, essa ha risposto, “Il design di servizi è un processo collaborativo di ricerca, pianificazione e realizzazione delle esperienze che accadono nel corso del tempo e lungo i diversi punti di contatto con l’esperienza del cliente.”

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4 novembre 2009
Nokia Life Tools adattato alle necessità degli Indonesiani
Farmer Nokia Life Tools è stato progettato per aiutare a migliorare il sostentamento e la vita di contadini, studenti e molta genre nelle aree più remote e rurali nei paesi dei mercati emergenti.

Fa questo offrendo pacchetti facilmente accessibili ed aggiornati con i prezzi dei raccolti, strumenti di educazione ed intrattenimento, trasmettendo queste preziose informazioni sulla base di un semplice SMS.

Ora Nokia Life Tools è stato annunciato per l’Indonesia, dov’è stato adattato verso le necessità della sua gente.

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4 novembre 2009
The Fuzzy Boundary: Quattro prodotti che sono anche servizi
Objects Mike Kuniavsky di ThingM è stato invitato a parlare presso la classe di Theory and Practice of Tangible User Interfaces di Kimiko Ryokai presso UC Berkeley ieri, in cui ha discusso la relazione tra prodotti e servizi in un ambiente ubicomp, e ha presentato una serie di esempi di relazioni dispositivo/servizio che mostrano alcune delle variazioni nelle possibilità.

Scarica la presentazione

4 novembre 2009
Tre articoli di DMI che meritano di essere letti
DMI Tramite la Newsletter di novembre 2009 di DMI, ho trovato diversi articoli che meritano di essere esplorati:

What the Hell Have We Done to Design?
(Really Thinking about Design Thinking)

Brian Matt, Founder & CEO, Altitude, Inc.
DMI News & Views, novembre 2009

La parola design è stata abusata e sovrautilizzata. Non sono sicuro che ci sia un consenso tra gli addetti sulla sua vera definizione; presumibilmente la gente beninformata. Sono sicuro di non poter dare una descrizione che sia onnicomprensiva e perfetta nemmeno io. Quindi, se non c’è un accordo sulla designazione di design, allora come descriviamo e difendiamo la nozione di Design Thinking?

Notes on the Evolution of Design Thinking: A Work in Progress
Craig M. Vogel, College of Design, Architecture, Art, and Planning, University of Cincinnati
Design Management Review, primavera 2009

Nel corso della maggior parte del ventesimo secolo, le aziende e le istituzioni culturali hanno chiesto ai designer di giocare un ruolo mirato e limitato nello sviluppo di prodotti e servizi. Attualente, quel ruolo è in spansione ed il cuore del settore, il design thinking, deve spandersi con lui. Il design thinking ha una storia ricca, ed è importante tracciare la sua evoluzione per aiutare a capire perché il design sia così apprezzato oggi.

Service Design: An Appraisal
Roberto M. Saco, Owner and Principal, Aporia Advisors
Alexis P. Goncalves, Independent Consultant, Business Innovation
Design Management Review, inverno 2008

In questa profonda analisi, Roberto Saco ed Alexis Goncalves tracciano una mappa del panorama del design di servizi. Loro definiscono la disciplina ed i giocatori chiave, ed abbozzano la sua potenziale crescita e potenzialità faccia a faccia. Saco e Goncalves elaborano sulle realtà multisfaccettate di questo lavoro con esempi da gli Hotel Ritz-Carlton Hotels, Herman Miller, ed Egg Banking. Ed avvolgono le cose con una discussione sui principi chiave relazionati con la pratica.

11 ottobre 2009
Recensione della mostra “Toward the Sentient City”
Toward the Sentient City Dan Hill (ARUP) ha scritto una lunga recensione della mostra ‘Toward the Sentient City’ curata da Mark Shepard ed organizzata dalla Architectural League of New York.La recensione è disponibile sul sito di ‘…Sentient City’ (senza link ed illustrazioni), ma vi consiglio di leggerla sul blog personale di Dan Hill (in cui sono presenti i link e le illustrazioni).

Hill evidenzia che “per quelli che non sono ad una fermata di distanza da Madison Avenue, il sito della League organizza con intelligenza e schiettezza dettagli sulle commissioni in sé nel contesto delle reazioni degli scrittori, di cui questa forma parte, dichiarazioni dei curatori, un archivio aperto, programmi pubblici, tweet ecc. Le interviste sono distribuite attraverso Urban Omnibus, un’altra buona iniziativa della League.”

Leggete anche la recensione di Mimi Zeiger.

10 ottobre 2009
Al vostro servizio
At your service Damian Kernahan di Proto Partners chiede su Fast Thinking, un trimestrale australiano sull’innovazione, perché le organizzazioni di servizi non trasmettano ai loro clienti un’ottima esperienza, quando tutto quello che ci vuole è un po’ di pianificazione e design.

“In questo articolo cercheremo di capire perché così spesso riceviamo queste esperienze del cliente così mediocri, perché i servizi vengono ancora sviluppati usando una mentalità da prodotto industriale e come si potrebbe migliorare tutto questo. Forniremo anche un nuovo approccio per assicurare che i servizi vengano progettati con l’utente finale in mente più regolarmente piuttosto che come un processo organico, che ha poca connessione con l’importanza della corrente di reddito cruciale che deve apportare per come è stata programmata.”

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2 ottobre 2009
Secondo numero di Touchpoint “Health and Service Design”
Touchpoint 2 È uscito il secondo numero di Touchpoint, il Service Design Journal.

Intitolato “Health and Service Design”, questo nuovo numero presenta articoli di esperti del design di servizi e/o del campo della sanità come Julia Schaeper, Lynne Maher e Helen Baxter (NHS), Lavrans Løvlie (liveIwork), Ben Reason (live|work), Mark Mugglestone (NHS) e John-Arne Røttingen (Norwegian Knowledge Centre for the Health Services), Tine Park (Designit) e Christine Janae-Leoniak (Mayo Clinic) così come interviste con rappresentanti di queste aree.

Per ulteriori informazioni

26 settembre 2009
Il ruolo dell’utente nei processi d’innovazione dell’industria della strumentazione sportiva
Users‘ role in innovation processes in the sports equipment industry Il Nordic Innovation Centre ha appena pubblicato un report sul ruolo dell’innovazione guidata dall’utente nella crescente industria della strumentazione sportiva Nordic. Non solo su come gli utenti aiutino le aziende a sviluppare migliori prodotti tecnici, ma anche sul come prendere sul serio gli utenti aiuti le aziende a costruire e commercializzare brand migliori e più competitive.

Scarica il report

2 settembre 2009
Donald Norman on products as services and experiences
Yachting L’ultima colonna di Donald Norman per Interactions Magazine esplora il ragionamento dei sistemi ed il design di servizi.

“Un prodotto è attualmente un servizio. Nonostante il designer, il fabbricante, il distributore, ed il rivenditore potrebbero pensare che sia un prodotto, per il compratore, offre un servizio di valore. L’esempio più semplice è l’ATM, o come molta gente lo considera, un distributore di soldi. Per l’azienda che lo fabbrica così come per la banca che lo acquista, l’ATM è un prodotto. Ma per il consumatore, l’ATM fornisce un servizio. In modo simile, nonostante la camera sia vista come un prodotto, il suo vero valore è il servizio che offre al suo proprietario: le fotocamere forniscono ricordi. Analogamente, i riproduttori di musica offrono un servizio: il piacere dell’ascolto. I cellulari offrono comunicazione, interazione, ed altri piaceri.

In realtà un prodotto riguarda completamente l’esperienza. Riguarda la scoperta, l’acquisto, l’apertura dell’imballaggio, il primo utilizzo. Riguarda anche il suo uso continuo, l’imparare, il bisogn di assistenza, l’aggiornamento, la manutenzione, i ricambi, ed eventualmente il rinnovo sotto forma di smaltimento o scambio.”

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2 settembre 2009
Il senior design di Experientia Luca Troisi sullo experience design e la vela
Yachting Uno dei membri del nostro staff, il senior designer Luca Troisi, ha lavorato in precedenza nell’industria delle barche a vela e non ha dimenticato le sue radici quando si è unito a Experientia. L’ottimo articolo di Luca esplora quel che il design di esperienza potrebbe significare per l’industria della vela:

“In termini di design ci sono poche analogie ovvie tra la depressione degli anni ‘30 ed oggi.  Considerate due gruppi di prodotti che simbolizzano entrambe le epoche: la macchina allora ed il cellulare ora. L’industria della vela durante gli ultimi anni ha preso come punto di riferimento l’industria dell’automobile.

Ma per attirare i consumatori del futuro, dovrà più probabilmente prendere esempio da altre industrie, persino quelle che sembrano molto lontane dal punto di vista del prodotto; l’industria del cellulare segnala in diversi modi il modo in cui i designer dovrebbero vedere il futuro…”

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2 settembre 2009
L’architetto dell’esperienza
Peter Fossick Paula Wallace, presidente del Savannah College of Art and Design, intervista Peter Fossick, che è il coordinatore di un nuovo programma di design di servizi presso il college.

“Tutto si sta spostando verso il service design. Il design sta diventando più intangibile, riguarda meno il prodotto e più l’esperienza del prodotto. Guardate Vélib’, il programma di noleggio di biciclette di Parigi. La tecnologia è antica–dopotutto è una bicicletta–ma il programma è così brillante grazie all’architettura del servizio. Non dico che smetteremo di inventare nuovi prodotti. Dico solo che progettare l’esperienza del prodotto sta diventando fondamentale quanto il prodotto in sé.”

Leggi l’intervista