| La conferenza di tre giorni Changing the Change, la quale tratterà sul ruolo della ricerca del design nel cambio sostenibile ed è prevista per i giorni 10-12 Luglio a Torino, promette essere veramente interessante.
L’elenco dei relatori invitati e dei dibattenti include Bill Moggridge (IDEO); Geetha Narayanan (Srishti School of Art, Design and Technology, India); Lou Yongqi (Tongji University, China); Mugendi M. Rithaa (Cape Peninsula University of Technology, South Africa); Aguinaldo dos Santos (Universidade Federal do Paraná, Brazil); Fumi Masuda (designer, Japan), Chris Ryan (University of Melbourne, Australia); Luisa Collina (Polytechnic University of Milan, Italy); Josephine Green (Philips Design); Roberto Bartholo (Federal University of Rio de Janeiro, Brazil), Anna Meroni (Polytechnic University of Milan, Italy), Luigi Bistagnino (Polytechnic University of Turin, Italy); Nigel Cross (The Open University, UK); Victor Margolin (University of Illinois at Chicago, USA); e Ken Friedman (Danmarks Designskole, Denmark) Niente meno che 163 sommari sono stati accettati, tra cui anche il nostro. date un’occhiata ai titoli e ai presentatori per farvi un’idea della varietà offertam tutto all’interno del tema più ampio del design per la sostenibilità, o leggete una riflessione sulla selezione del presidente della conferenza Ezio Manzini. Gli argomenti sembrano ottimi e mi piacerà essere presente, ma devo segnalare che la maggior parte dei paper provengono da istituzioni accademiche. Infatti, sono coinvolte poche grosse aziende (Intel e Philips) e consulenti di design (come Experientia). Questo sarà diverso in un’altra grossa conferenza internazionale che avrà luogo a Torino, la conferenza UPA Europe 2008, prevista per Dicembre. Il co-presidente della conferenza (e mio partner di affari) Michele Visciola mi ha detto che molte grosse aziende internazionali hanno sottoposto paper per questa conferenza col tema”usabilità e design: coltivando la diversità”. Presto avremo ulteriori informazioni. |
| Articoli della categoria 'Design dei servizi' |
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13 Maggio 2008
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10 Maggio 2008
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| Il Microsoft Health Common User Interface (CUI) è un sito concepito da Microsoft che fornisce orientamento per il design di interfaccia di utente e per i controlli Toolkit che affrontano una vasta gamma di questioni sulla sicurezza dei pazienti per organizzazioni sanitarie di tutto il mondo. Microsoft l’ha creato con lo scopo di permettere ad una nuova generazione di applicazioni sanitarie più sicure, usabili e convincenti di essere create più velocemente e facilmente.
Il sito MS CUI è mirato ai designer di interfaccia d’utente, gli sviluppatori di applicazioni ed esperti di sanità dei pazienti che vogliono saperne di più sui benefici di un approccio standardizzato al design di interfaccia d’utente. Kirsten Disse, che lavora al MS CUI come consulente di esperienza dell’utente, mi ha appena avvertito del lancio del Patient Journey Demonstrator, di cui lei è responsabile. E’ un dimostratore di tecnologia che punta al futuro delle applicazioni software cliniche.
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9 Maggio 2008
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Reuters scrive sui coupon e regali su cellulare in Corea del Sud:
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5 Maggio 2008
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| A inizi di Marzo, il Copenhagen Institute of Interaction Design (CIID | blog) ha tenuto un simposio sul design di servizi.
Il simposio presentava relatori che sono pionieri nella teoria e nella pratica del design di servizi provenienti da diversi paesi, tra cui Andrea Koerselman (IDEO), Andrew Mcgrath (Orange Global), Bill Hollins (Direction Consultants), Bill Moggridge (IDEO), Ezio Manzini (Milan Polytechnic), Jørgen Rosted (FORA), Lavrans Løvlie (Live|Work), Magnus Christensson (Social Square), Mikkel Rasmussen (ReD Associates), Oliver King (Engine), Shelley Evenson (Carnegie Mellon) e Toke Barter (Radarstation). Con argomenti che andavano dal capire il design di servizi, le esplorazioni accademiche e i casi di studio delle industrie, alle pratiche più giovani e esperimentali, il simposio doveva servire come piattaforma per una compresione più profonda di come indirizzare il design thinking come strategia ed adottare best practices nel settore pubblico. I video di tre delle presentazioni sono online:
(via InfoDesign) |
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7 Aprile 2008
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31 Marzo 2008
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Idris Mootee, uno stratega di business e innovazione, esplora le discipline del design di servizi e dello experience design attraverso alcuni innovativi concetti di retail ispirati all’autenticità. (che in qualche modo sono anche riflessi nel supermercato Eataly di Torino):
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27 Febbraio 2008
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15 Febbraio 2008
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Questo articolo di Tamar Sadeh descrive un prodotto lanciato nel maggio del 2007—il sistema Primo® di Ex Libris—come un esempio di un nuovo tipo di interfaccia per cercare ed ottenere materiali di libreria, un interfaccia progettato attorno alle necessità dell’utente e scollegato da, anche se interopera con essi, gli attuali sistemi bibliotecari.
L’articolo tratta gli argomenti riguardanti il progetto del prodotto, il modo in cui il prodotto è stato costruito per andare incontro alle necessità sia di chi cerca informazioni sia delle librerie, e l’uso di studi di usabilità per affermare il design complessivo ed aiutare a dare forma ai principali punti dell’interfaccia. L’articolo dimostra come le aspettative degli utenti, che emanano dalla esperienza quotidiana su Internet, possano essere trattate dal software di biblioteca in un modo che corrisponda alle richieste dei bibliotecari e che si aggiusti le infrastrutture tecnologiche delle biblioteche. Scarica l’articolo (pdf, 932 kb, 36 pagine) |
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28 Gennaio 2008
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18 Gennaio 2008
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Demos, il gruppo di esperti sulla “democrazia quotidiana”, ha pubblicato un nuovo resoconto sui “servizi pubblici autogestiti”, intitolato “Making It Personal“.
Charles Leadbeater è un associato di Demos, autore di We-Think, un socio temporaneo presso NESTA, the National Endowment for Science Technology and the Arts, e partner nel nuovo Participle (gli altri partner sono Hilary Cottam e Colin Burns). Gli altri due autori, Jamie Bartlett e Niamh Gallagher, sono ricercatori presso Demos. Scarica la pubblicazione (pdf, 56 pagine) |
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14 Gennaio 2008
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11 Dicembre 2007
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Mi è costato parecchio fissare un’intervista con Hilary Cottam, Designer of the Year 2005 britannica e precedente direttrice di RED [sito archiviato], l’unità d’innovazione del Consiglio del Design del Regno Unito chiusa nel frattempo, e ora uno dei partner fondatori di Participle. Ma ne è valsa la pena.
Nei 30 minuti di intervista abbiamo discusso diverse aree che stanno a cuore a questo, incluse co-creazione con gli utenti finali, il potere del design di trasformare i servizi pubblici e provvedere un nuovo approccio all’affrontare problemi difficili come il diabete, e che ora ha a che fare in modo costruttivo con una popolazione che invecchia. Naturalmente ha anche parlato della sua nuova avventura Participle. L’intervista è stata pubblicata sul sito di Torino World Design Capital, dove l’autore di questo blog partecipa mensilmente. |
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11 Dicembre 2007
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Paul Lamb riflette sul grave stato dei servizi di telefonia mobile in America.
- Leggi l’articolo |
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8 Dicembre 2007
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Newsweek scrive su come effettuare le operazioni bancarie dal cellulare in India faccia risparmiare al governo e alle banche e riduce la frode che piaga il sistema di distribuzione pubblica.
L’articolo traccia un profilo delle attività di Reliance Communications, ekgaon technologies, e A.Little.World. |
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2 Dicembre 2007
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Dott 07 è stato un anno di progetti di design colletivi nel nord est dell’Inghilterra dedicati allo studio di come potrebbe essere la vita in una regione sostenibile - e come il design può aiutarci a raggiungerla. E’ chiamato manuale (piuttosto che libro o catalogo) perchè è sulle maniere pratiche che ha la gente per unirsi ai progetti Dott, o per fare qualcosa di simile dove abitano. In 100 pagine, completamente illustrate a colori con gente vera, il manuale Dott si trova altamente sottoprezzo su Amazon.
Puoi anche leggere il mauale online su Worldchanging.com, che sta pubblicando i suoi contenuti su una serie di installazioni. La prima e la seconda sono già disponibili. |
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2 Dicembre 2007
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Changing the change. Design Visions, Proposals and Tools è una conferenza internazionale, presieduta da Ezio Manzini (blog) del Politecnico di Milano, sul ruolo e i risultati della ricerca in design nella transizione verso la sostenibilità. La conferenza acrà luogo a Torino, Italia, dal 10 al 12 luglio 2008, nel contesto di Torino World Design Capital, 2008.
Changing the Change mira a dare un contributo significativo ad una trasformazione necessaria verso un futuro sostenibile. Con questa conferenza in particolare si intende evidenziare il design d’avanguardia in termini di visioni, proposte e strumenti con cui il design può prendere parte attivamente e positivamente nel processo di apprendimento sociale che dovrà avere luogo. “E’ una conferenza sulla ricerca in design centratata più sui risultati che sulla metodologia” dice Manzini a John Thackara, “con un’enfasi su quello che la ricerca in design può fare per la sostenibilità.” Nel cuore della conferenza dei ricercatori in design presenteranno risultati di ricerca concreti e documentabili. Questo sarà complementato dalle presentazioni dello speaker invitato che aiuteranno a creare un quadro più chiaro della situazione generale dal quale prenderà poi piede la conferenza. Changing the Change è organizzato dal Coordinamento Nazionale dei Dottorati di Ricerca in Design e ha un ampio Comitato di Consulenza Internazionale: Roberto Bartholo (Federal University of Rio de Janeiro), Luigi Bistagnino (Politecnico di Torino), Luisa Collina (Politecnico di Milano), Rachel Cooper (University of Lancaster), Jorge Frascara (University of Alberta), Victor Margolin (University of Illinois at Chicago), Stefano Marzano (Philips Design), Fumi Masuda (Tokyo Zokei University), Bill Moggridge (IDEO), Mugendi M’Rithaa (Cape Peninsula University of Technology), Geetha Narayanan (Srishti School of Art, Design and Technology), Gunter Pauli (Zeri), Yrjö Sotamaa (University of Art and Design Helsinki), Lou Yongqi (Tongji University). |
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30 Novembre 2007
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30 Novembre 2007
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| La conferenza sponsorizzata dall’UK Design Council InterSections 07 ha riunito 34 esperti di design per analizzare come il design si stia evolvendo e come questo stia influenzando le sue relazioni con altri settori.
La conferenza, tenutasi a NewcastleGateshead nell’Ottobre 2007, ha analizzato le trasformazioni del design che si adatta a un mondo in transizione. Due giorni di dibattiti stimolanti e vivaci hanno considerato come i designer si stiano adattando al nuovo scenario acquisendo nuovo know-how. Le registrazioni audio e le trascrizioni sono ora online e propongono una serie di presentazioni chiave:
Ci sono inoltre delle tavole rotonde e delle sessioni con sotto-gruppi: |
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20 Ottobre 2007
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Hilary Cottam, Designer Britannica dell’anno 2005 ed ex-direttrice di RED [sito-archivio], l’ormai chiusa unità d’innovazione del Consiglio del Design Britannico, è al giorno d’oggi una dei partner fondatori di Participle, una nuova iniziativa sociale che si occupa del design della prossima generazione di servizi pubblici, con particolare attenzione nei grandi ed apparentemente intrattabili problemi sociali del XXI secolo.
Gli altri due co-fondatori di Participle sono Charles Leadbeater, il pensatore ed innovatore internazionalmente riconosciuto, e l’autore del libro We-Think, e Colin Burns, designer ed ex-direttore esecutivo dell’IDEO London. L’iniziativa è supportata da NESTA, dove Participle ha i suoi uffici. Participle progetta servizi pubblici che forniscano soluzioni sistemiche non solo per i persistenti problemi di disuguaglianza, povertà e marginalità, ma anche ai ‘nuovi’ problemi risultanti dai cambiamenti demografici, dai nuovi stili di vita e dalla scarsezza dità risorse globali: malattie croniche a lungo termine, studiare culture oltre quelle proposte dalle scuole, nuovi approcci al crimine ed alla sicurezza, nuovi approcci alla collaborazione comunitaria e all’isolazione sociale e nuovi sistemi di energia. Un breve presentazione è disponibile da scaricare (pdf, 560 kb, 3 pagine). La metodologia di Participle è quella del transformation design (pdf), un’approccio ibrido che combina metodologie centrate sulla gente con il pensiero di politiche sistemiche:
In un’intervista che ho condotto settimana scorsa, Hilary ha detto:
Una versione completa dell’intervista con Hilary, che ha un passato nelle scienze sociali e che ha lavorato per la Banca mondiale, sarà pubblicato a breve nel sito di Torino World Design Capital. Dato il grave stato della sanità nel Regno Unito, Participle ha molto lavoro da fare. |
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8 Ottobre 2007
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House of Fraser, il rivenditore britannico di abbigliamento di design, ha appena lanciato il loro primo sito di e-commerce.
Paul Rouke ha pubblicato un lungo articolo di esperieza di utente “facendo attenzione a come l’architettura della persuasione è stata utilizzata, alla funzionalità di navigazione fornita e all’esperienza di shopping nel suo complesso che ci si può aspettare da questo nuovo negozio di lusso online”. Lui lo definisce un “trionfo dell’esperienza d’utente“.
Conclude:
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Notizie di Experientia
L'UPA (Usability Professionals' Association) è orgogliosa di
Experientia ha appena risolto il problema di posta elettronica con il
Il prossimo 8 novembre avrà luogo la Giornata Mondiale dell'Usabilità
La prima conferenza regionale europea dell'Usability Professionals'
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