| Articoli della categoria 'Cultura' |
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13 giugno 2008
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29 maggio 2008
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Mentre Bono e Bill Gates sono i cima alla mia mente quado si tratta di finanziare lo, anche alcuni filantropi meno noti stanno lasciando il loro segno in modo effettivo. Il riservato miliardario neozelandese Christopher Chandler sta supportando una scuola di business mirata specificamente ad allevare imprenditori con idee di business per aiutare i paesi più poveri a lasciarsi alle spalle la povertà. Il Legatum Center per lo Sviluppo e l’Imprenditoria presso il MIT wsarà guidato da Iqbal Quadir, il creatore di GrameenPhone. Il miliardario sudanese Mo Ibrahim ha creato un premio unico, consegno ad un Capo di Stato di una Nazione Africana che dimostri una carriera di buon governo nel corso della sua carica. La Mo Ibrahim Foundation mantiene anche l’Ibrahim Index of African Governance. La donna più ricca della Scozia, Ann Gloag, ha messo in opera il suo acume negli affari per sposare la carità col capitalismo attraverso orfanatrofi autosufficienti ed una nuova carità per donne le cui vite sono state guastate dalle fistole.
Le donne stanno sicuramente facendo la differenza e non solo in Africa. Si è creata una cooperativa di donne in Paraguay per comprare cibo in grandi quantità e pertanto facendo bastare i loro budget familiari mano a mano che i prezzi aumentano. Le donne Bahraini disoccupate verranno addestrate per allestire piccole venture imprenditoriali come designer di moda e cucitrici dopo che numerose case tessili sono state recentemente dichiarate in soprannumero. Nel frattempo a Ghana, sono in atto piani per lanciare una banca gestita da donne per contadini rurali, nell’Africa sub Sahariana l’80% del cibo è coltivato da donne ma esse hanno accesso solo al 7% dell’assistenza e al 10% della terra. I costi in aumento del carburante e dell’energia stanno portando gli operatori di telefonia mobile alla ricerca di soluzioni sostenibili attraverso i mercati emergenti mano a mano che i cellulari stanno diventando una parte critica dell’infrastruttura regionale. Ericsson, Motorola e Grameenphone sono alcune delle aziende con programmi pilota stabiliti in paesi come Namibia, Bangladesh e Indonesia mentre individui come il ‘Mad Austrian’ dimostrano la resistenza della loro visione in Sud Africa. I Numeri e la crescita sono una parte intensa della conversazione sul mondo in via di sviluppo ed i mercati emergenti. Che si tratti dei sogni del fondatore di FON Martin Varsavsky di portare su scala industriale la sua base di abbonati per creare una rete wireless mondiale o del tentatico di Alan Moore e Tomi Ahonen di mettere i circa 3 miliardi di utenti di cellulare al mondo in contesto, resta il fatto che i mercati emergenti come il Medio Oriente e l’Africa saranno i motori della crescita nel futuro. Espandersi in questi mercati, comunque, non sarà facile in quanto le nazioni in via di sviluppo si pongono degli obiettivi propri come stanno scoprendo marchi come Vodafone e Motorola. Gli imprenditori in Egitto sono ostacolati dalla cultura e dalla mancanza di capitale mentre i Sud Africani hanno a che fare con l’attuale tracollo finanziario della loro nazione. Ma la Cina sembra risoluta da quel che dice questo report di Fast Company. special report seems to say. Una sbirciata al segreto del loro successo apparentemente non assimilabile?
Questo dev’essere un esempio della crescita del resto di cui Fareed Zakaria parla nel suo apprezzato nuovo libro, The Post American world. Dato che la Cina vieta le borse di plastica per proteggere l’ambiente, i consumatori Medio Orientali sono innamorati degli elettrodomestici all’avanguardia. Le ragazze Palestinesi accettano cellulari da possibili fidanzati e gli Etiopi decidono di concedere il loro caffè a Starbucks. Persino il limite del “dollaro al giorno della linea di povertà internazionale è stato elevato ad un dollaro e un quarto. Certamente sono segni del trionfo dello spirito imprenditoriale, come articolato nel libro “Lessons from the Poor” (riassunto). La recensione della letteratura della ricercatrice Carolyn Wei ha trovato che la maggior parte degli studi sull’influenza dei cellulari sulla cultura giovanile hanno avuto luogo in Occidente, mentre gli studi in altri luoghi si concentrano sull’aspetto prettamente economico, quindi essa ha intrapreso uno studio sul ruolo del cellulare nel facilitare le relazioni romantiche in Bangalore, India. Ecco un frammento,
vi portiamo in un tour sul ruolo del cellulare nel corteggiamento tra gli adolescenti Palestinesi, i giovani Bahraini, i romantici dell’Araba Saudita ed i single Egiziani. Tuttavia non sono tutte rose, come ha scoperto questa giovane donna Kurda, ma le donne nelle culture conservanti cercano di imparare tutto il possibile per mantenere una vita di rispetto e dignità.
EMweekly (edizioni precedenti) è una raccolta di notizie sui Mercati Emergenti curata da Niti Bhan e David Tait (di Emerging Futures Lab). EMweekly si focalizza su un’ampia selezione di notizie, link e articoli così come analisi e articoli di approfondimento sul mondo in via di sviluppo. Potete leggerlo su Putting People First, o ricevere EMweekly via rss o email. Gli aggiornamenti sulle notizie dei mercati emergenti riflettono la estesa ricerca e le capacità di Experientia nei mercati di consumatori emergenti nelle nazioni in via di sviluppo come l’Africa Sud Sahariana, e Asia del Sud/Sud Est ecc. Questa nuova offerta si fonda su una recente collaborazione strutturale tra Experientia e tre specialisti dei mercati emergenti — Niti Bhan (base a Singapore), Claude Martin (base in Francia), e David Tait (base in Sud Africa) — e su un ampio progetto di ricerca in Africa che abbiamo appena portato a termine per una grande azienda di tecnologia. |
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22 maggio 2008
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Erik Simanis e Stuart Hart hanno appena reso disponibile il Base of the Pyramid Protocol – Toward Next Generation BoP Strategy(PDF) edizione 2008 che fornisce l’ultima descrizione di un nuovo approccio ai business di co-creazione con partner nelle comunità di basso reddito. Include anche esperienze sul campo col Protocol in Africa ed India che coinvolgono aziende come SC Johnson and DuPont. Il BoP Protocol™ è un processo di incubazione di business pionieristico che permette alle corporazioni multinazionali (MNCs) di generare nuove opportunità di business alla Base della Piramide. Potrebbe essere di interesse anche un articolo di Stuart Hart e Clayten Christensen che dimostra come il BoP costituisce il laboratorio ideale per incubare nuove, dirompenti tecnologie pulite.
Il ricercatore ethnographic Stuart Henshall ha recentemente passato una settimana a Mumbai, India con il collega Dina Mehta, studiando la cultura del cellulare in India. Dina ha raccolto una selezione di osservazioni di Stuart durante la sua permanenza. In particolare, l’Emerging Indian Middle Class e l’influenza del China phone meritano di essere letti. Sempre tra le novità, la casa di ricerca etnografica Indiana CKS ha appena rilasciato l’Emerging Economies report ricoprendo non solo l’India ma anche altri mercati emergenti in via di sviluppo come Indonesia e Sud Africa. I cellulari e la loro influenza sullo sviluppo sociale ed economico nella base della piramide nei mercati emergenti sono globalmente noti. Questa settimana è stato rilasciato un report dalle NU e la Vodafone Foundation intitolato Wireless Technology for Social Change: Trends in NGO Mobile Use che ricopre 11 studi di casi di utilizzo innovativo della tecnologia mobile effettuati da gruppi che lavorano per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. Questa settimana è stato pubblicato anche Going wireless: Dialing for development (PDF) di David Lehr. A differenza del report precedente, questo si concentra più su modelli di business sostenibili per l’utilizzo del cellulare e mira a “imprenditori sociali; innovatori tecnologici, agenzie di sviluppo economico; provider di servizi e venture commerciali emergenti.” Micro è l’argomento del giorno nei mercati emergenti. Un eccellente articolo di opinone su NextBillion.net cita l’ultimo libro di CK Prahalad, The New Age of Innovation (recensione),
nel frattempo la Banca Mondiale prevede che il mobile banking trasformerà la microfinanza, provocando l’eccitazione tra gli imprenditori mentre i dibattiti sull’argomento spingono il The Economist a chiederci “E’ accettabile trarre profitto dai poveri?“ I modelli di business intesi per i mercati di consumatori emergenti vengono progettati per le condizioni e i vincoli inerenti la regione o modellati su quelli che sono emersi organicamente. Nel 2007, Nokia Siemens Networks ha lanciato Village Connection, un sistema di network che consente un modello di business innovativo attraverso il quale gli operatori possono portare servizi di telefonia mobile a basso costo in aree remote – il quale è stato appena premiato con un premio “Excellence in Innovation” – con due programmi pilota, uno nel sud dell’India e un altro in Tanzania. Vodafone Tanzania ha appena annunciato che collegheranno il rurale col suburnano per la prima volta attraverso la griglia GSM dei villaggi di prova. Altri modelli di business emergenti notati questa settimana includono una cooperativa di burro di shea di grande profitto a Ghana, un chiosco di cellulari alimentato a pedali nell’America Latina, cibo economico ed igienico nelle strade di Calcutta e per concludere su questo argomento, una lettura d’obbligo è la serie di cinque parti di Al Hammond sul tema dell’ordinare i modelli di business nella BoP. Social networking asiatico? Trascurati dalle voci che girano, questi siti hanno creato scalpore nei loro paesi con le loro caretteristiche innovative, dice Norman Lewis, mentre la BBC ci indica le opportunità di lucro in India. Nel frattempo, China Mobile sta cercando aiuto nell’esperienza dell’utente da Nokia Siemens Network per poter rimanere competitiva nell’esplosione del mercato wireless in Cina. Una citazione dall’articolo di Norman Lewis ne sottolinea la necessità,
Un’altro esempio interessante di sito di social networking, questa volta la piattarforma è il cellulare, che ha catturato l’occhio è la Buzzcity di Singapore col loro myGamma. Nuovi siti emergenti di social networking sono visti come sfide serie per i simili di MySpace e Facebook. Ovviamente, dovranno pianificare le loro strategie iPhone presto! Date un’occhiata alla provenienza della crescita di myGamma – solo gli USA spiccano come mercato NON emergente nei dieci paesi principali!
EMweekly (edizioni precedenti) è una raccolta di notizie sui Mercati Emergenti curata da Niti Bhan e David Tait (di Emerging Futures Lab). EMweekly si focalizza su un’ampia selezione di notizie, link e articoli così come analisi e articoli di approfondimento sul mondo in via di sviluppo. Potete leggerlo su Putting People First, o ricevere EMweekly via rss o email. Gli aggiornamenti sulle notizie dei mercati emergenti riflettono la estesa ricerca e le capacità di Experientia nei mercati di consumatori emergenti nelle nazioni in via di sviluppo come l’Africa Sud Sahariana, e Asia del Sud/Sud Est ecc. Questa nuova offerta si fonda su una recente collaborazione strutturale tra Experientia e tre specialisti dei mercati emergenti — Niti Bhan (base a Singapore), Claude Martin (base in Francia), e David Tait (base in Sud Africa) — e su un ampio progetto di ricerca in Africa che abbiamo appena portato a termine per una grande azienda di tecnologia. |
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20 maggio 2008
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| Qualche setimana fa siamo stati contattati da Marco Bevolo di Philips Design il quale cercava qualche opinione anticipata sul libro che sta scrivendo assiame a Stefano Marzano (anche lui di Philips Design), Dr. Howard R. Moskowitz e Alex Gofman (presidente e vice-presidente di Moscowitz Jacobs Inc.). Ci hanno spedito una copia della bozza per una prima reazione.
Il libro, che ha il titolo provvisorio di “Future High Tide of High End” e verrà pubblicato da Wharton School Publishing, fornisce una comprensione socio-culturale e centrata sulla gente del concetto di lusso — più nello specifico prodotti di prestigio per le masse (che loro chiamano “High End”) — con l’obiettivo di fornire insight e guida per lo sviluppo dei business futuri in questo settore. Reso possibile da circa settanta conversazioni, contributi ed interviste con esperti dell’industria, leader di pensiero d opinionisti, il libro è piuttosto unico nel suo approccio, e destinato a diventare d’obbligo per chiunque concepisca, sviluppi e metta in commercio prodotti e servizi ‘High End’. Un fulcro sull’interazione delle tendenze sociali, visioni di design, e profonda comprensione della gente, permette agli autori di proporre una serie di considerazioni interessanti, tra cui un nuovo concetto per il futuro dell’industria basato sull’esperienza, così come una serie di strumenti con cui creare e capire nuove offerte di prodotti e servizi ‘High End’. Per capire quale sarà l’anima del High End nel futuro prossimo, gli autori introducono anche un metodo esperimentale, il Rule Developing Experimentation (RDE) — con gente che deve valutare coppie di scenari futuri, e l’analisi statistica successiva dei dati ottenuti per capire quali idee sottostanti sono i veri elementi motori. I risultati vengono poi presentati su un originale studio basato su questo metodo, che è stato condotto in quattro nazioni (US, GB, Cina e Italia) con più di 500 utenti finali, tutti appartenenti a fasce di reddito moderatamente alte. Il libro, che attualmente è in fase di redazione avanzata (in parte sulle basi del nostro feedback), verrà pubblicato prima della fine dell’anno. Gli autori ci hanno detto che presto pubblicheranno dell’altro materiale sul loro sito (come un sommario, una tabella dei contenuti, un campione di un capitolo, ecc.), in modo che anche i lettori possano contribuire con le loro considerazioni e suggerimenti. Una piccola nota di chiusura è di orgoglio: questo è il primo articolo pubblicato sul libro in uscita. Marco ha detto che sarebbe felice se venisse dalla sua città natale (Torino) e lo stesso vale per noi. |
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18 maggio 2008
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Niti Bhan è in tumulto per via dell’articolo di lode di Alice Rawsthornon sul design di One Laptop Per Child, pubblicato sull’International Herald Tribune:
Niti ha ovviamente ragione e il suo post mi ricorda i mei stessi commenti di qualche mese fa:
Di conseguenza non sono sorpreso dal successo limitato dell’iniziativa, e posso solo sperare che alcune delle idee del design ispirino un progetto più sensibile e giudizioso rispetto al contesto. |
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25 aprile 2008
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23 aprile 2008
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Questa settimana una conferenza di due giorni radunerà studiosi, svuluppatori e partecipanti di mondi virtuali per discutere sulle culture emergenti che si stanno creando a partire dalle diverse comunità online.
Gli organizzatori dell’evento teorizzano che i mondi virtuali possono essere studiati dai ricercatori nei settori umanistici e delle scienze sociali. L’antropologo culturale Mimi Ito, l’antropologa Intel Genevieve Bell, i professori di informatica dell’UCI Paul Dourish e Bonnie Nardi, la ricercatrice Intel Maria Bezaitis e l’antropologo dell’UCI Tom Boellstorff guideranno le discussioni. Lìevento è sponsorizzato da Intel Research e dal Department of Anthropology e il Center for Ethnography dell’UCI. Tom Boellstorff, uno degli organizzatori della conferenza, è l’autore di Coming of Age in Second Life: An Anthropologist Explores the Virtually Human. Il suo è il primo libro a dare uno sguardo a Second Life da un punto di vista puramente antropologico. |
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12 marzo 2008
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Il governo britannico mira a rendere il paese un leader globale nelle arti, nei media e nella pubblicità attraverso iniziative tra cui la crezione di migliaia di nuovi apprendistati e l’inaugurazione di una conferenza di business creativo stile Davos.
Il Primo Ministro Gordon Brown ed il segretario di cultura, Andy Burnham, hanno rivelato il piano d’azione, Creative Britain: New Talents for the New Economy, in quello che il governo ha denominato il primo piano supportato dallo stato per muovere le industrie della creatività dai “margini della corrente del pensiero economico e politico” nel Regno Unto. Il piano d’azione [che è stato accolto dall'industria del design] delinea 26 impegnii sia per il governo sia per le industrie per alimentare il talento, creare posti di lavoro e guidare la competività internazionale della Gran Bretagna. Una delle iniziative è quella di sviluppare una nuova annuale World Creative Business Conference che farà da “colonna portante” di una spinta internazionale per fare del Regno Unito il “perno creativo del mondo”. – Leggi tutto l’articolo [The Guardian] – Scarica il piano d’azione (pdf, 1.2 mb, 81 pagine) (via Richard Florida) |
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27 febbraio 2008
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21 gennaio 2008
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11 gennaio 2008
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In un post di un blog, Danah Boyd (una studentessa presso la Berkeley Ph.D e ricercatrice di Harvard) racconta la storia di una madre che descrive come l’approccio di sua figlia allo shopping sia completamente diverso al suo.
Boyd analizza ulteriormente questo:
(via FutureLab) |
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8 gennaio 2008
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Settimana scorsa ho visitato di nuovo Eataly, un fantastico supermercato “esperienziale”, proprio qui a Torino. Associato col movimento Slow Food, potete soffermarvici per ore sentendovi costantemente stimolati, intellettualmente, sensualmente e visualmente.
Ma non ne ho mai scritto in questi termini. Mea culpa. Mi sono ricordato di di questa mancanza solo quando ho letto lo studio del Guinness Storehouse sul sito del Design Council. L’Atlantic Monthly lo definisce il “supermercato del futuro” [in questo articolo] Monocle ha fatto un eccellente video reportage. E anche il New York Times ne ha parlato, approfittando dell’opportunità per annunciare che una versione più piccola (un decimo di quella di Torino aprirà questa primavera in uno spazio su due piani di 10.000 piedi quadrati nel nuovo edificio Centria alla 18 West 48th Street a New York. In breve, per esperimentare veramente i prodotti freschi del Piemonte dovete venire a Torino. |
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27 dicembre 2007
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Torino, Italia apre ufficialmente l’Anno di Capitale Mondiale de Design la prossima settimana con una estraordinaria Vigilia di Capodanno, organizzata specialmente per festeggiare Torino 2008 World Design Capital.
Il centro degli eventi per il 31 dicembre 2007 è Piazza Castello, il cuore barocco della città, vista negli schermi televisivi di tutto il mondo come la “Medals Plaza” dei XX Giochi Olimpici Invernali del 2006. A parte i numerosi eventi pianificati durante il primo World Design Capital nel 2008 — alcuni richiedenti la tua partecipazione — tieni anche un occhio aperto per quello che verrà nei prossimi anni:
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15 dicembre 2007
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Rob Walker del New York Times Magazine si chiede cosa ci facciano online così tanti artigiani dell’uncinetto, della carta, dell’argento e cerca di provare che il futuro dello shopping — e del lavoro — sia tutto sul passato.
L’articolo è principalmente un profilo di Etsy, un’azienda che ospita un bazaar online di artigianato. L’autore è particolarmente interessato nel “nuovo movimento artigianale” come un commento sociale sulla cultura del consumatore, ma non ha esplorato quali potrebbero essere le possibilità se gli oggetti stessi diventassero portatori di informazioni. Se volete approfondire sull’argomento, vi consiglio di dare uno sguardo al lavoro di Ulla-Maaria Mutanen, la cui organizzazione, Thinglink (blog), è tutta incentrata sull’Internet delle Cose, applicato al mondo dell’artigianale, e il cui approccio è strettamente collegato al concetto di Spime immaginato da Bruce Sterling. |
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12 dicembre 2007
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L’attrattiva dei mondi virtuali come Second Life è tale da poter innescare un esodo di gente desiderosa di “scomparire dalla realtà”, ha detto Edward Castronova, professore associato nel dipartimento di Telecomunicazioni presso l’Università dell’Indiana, un esperto di giochi online in grande scala.
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30 novembre 2007
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| La conferenza sponsorizzata dall’UK Design Council InterSections 07 ha riunito 34 esperti di design per analizzare come il design si stia evolvendo e come questo stia influenzando le sue relazioni con altri settori.
La conferenza, tenutasi a NewcastleGateshead nell’Ottobre 2007, ha analizzato le trasformazioni del design che si adatta a un mondo in transizione. Due giorni di dibattiti stimolanti e vivaci hanno considerato come i designer si stiano adattando al nuovo scenario acquisendo nuovo know-how. Le registrazioni audio e le trascrizioni sono ora online e propongono una serie di presentazioni chiave:
Ci sono inoltre delle tavole rotonde e delle sessioni con sotto-gruppi: |
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19 ottobre 2007
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James Gilmore e Joe Pine, autori del bestseller del 1999 “The Experience Economy“, hanno appena pubblicato un nuovo libro “Authenticity: What Consumers Really Want”.
Abstract
Recensione del Publishers weekly (copiato da here)
- Pagina del Publisher | Pagina Amazon |
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8 ottobre 2007
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4 ottobre 2007
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L’ultima edizione di Frog Design Mind (permalink), la newsletter bimensile di Frog Design Inc., è dedicata all’identità e contiene un nutrito gruppo di articoli su “la sfida per trovare un nuovo senso nel crescente panorama del design”. Ecco una selezione (la prima in particolare, di Mark Rolston, è altamente raccomandata – in quanto è un eccellente articolo): |
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Definire la Nuova Singolarità Esplorando il seguente livello di convergenza: tra hardware e software, informazione ed oggetto, uomo e tecnologia. “Come lo proponone lo scrittore Bruce Sterling, prendendo un pò in prestito da Baudrillard e applicandolo al design, noi ci stiamo avvicinando ad un era di innovazione tecnologica dove ‘c’è di più depositato sulla mappa di quanto ci sia sul territorio’. Più semplicemente, la storia riguardante una certa ‘cosa’, un prodotto o servizio che noi usiamo, eccede velocemente il valore della cosa in sè. L’identità di un prodotto non può più essere facilmente definita attraverso il fattore della sua forma, ma piuttosto per l’informazione che la racchiude, l’attraversa e che essa accumula durante il corso della sua esistenza.” |
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Agenzie di Cambio e Trasformologie Capire il potere del design per agevolare un cambio positivo nell’utente finale. “Può lo sviluppo personale essere modellato meglio dalle tecnologie che, noi designer, creiamo? Cosa succederebbe se i prodotti e gli ambienti fossero disegnati per riconoscere le aspirazioni individuali ed agevolassero la realizzazione del potenziale dell’utente? E’ possibile che i nostri prodotti non solo cambino l’atteggiamento degli utenti, ma addirittura incoraggino al loro interno le qualità cui aspirano?” |
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Genitori 2.0 I principi chiave per la creazione e la cura dell’identità online di tuo figlio. “Il proposito di questo articolo è di fornire a te, genitore, alcuni principi basici per la navigazione nel fantastico mondo del networking sociale e del Web 2.0 con i tuoi figli – il tutto mantenendoli sicuri, socializzati ed impegnati. Non ci sono regole, guide o una filosofia del curare i figli. Ci sono solo dei principi base che ricordardano a te, e ai tuoi figli, di pensare prima di premere il tasto Invio.” |
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Il Tuo Disco Rigido Vale Più Della Tua Vita? L’influenza della tecnologia nella esperienza collettiva delle famiglie di oggi. “Prima della presenza di fotocamere e simile, gli uomini tramandavano le conoscenze attraverso la narrazione, intrecciando esperienze personali con un senso del luogo e del tempo. Crearono dei panorami visuali attraverso le parole, l’arte, e gli oggetti circondati. Queste narrazioni codificarono un senso di esperienza condiviso, portando il pubblico ad una comprensione collettiva della propria cultura ed ambiente. Mano a mano che le narrazioni venivano tramandate, ogni narratore diventava parte della storia – rendendola soggettiva. Nella nostra foga per salvaguardare le nostre memorie nel mondo online, abbiamo perso l’intimità della narrazione. Abbiamo fatto della rete, e non degli uni e gli altri, la più grande sorgente di esperienze, conoscenze ed opinioni condivise (spesso non sono nemmeno le nostre).” |
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Harvard Business Review: Mescolando Design e Strategia Nell’edizione di Settembre del 2007 del Harvard Business Review, il Direttore di Strategia di Frog Ravi Chhatpar ha pubblicato il seguente articolo, delineando i benefici di un processo di design interattivo, nel quale design e strategia di business impattano direttamente tra di loro. “Dal concetto attraverso lo sviluppo, i designer dovrebbero lavorare in parallelo con i responsabili delle decisioni delle aziende, creando prototipi per un certo numero di variazioni di un prodotto e poi testandoli con gli utenti e, se appropriato, con i partner. |
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28 settembre 2007
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Il Print Magazine approfondisce l’attività di Local Projects, un’azienda che sta trasformando il museo in un luogo in cui la gente possa interagire con l’informazione e con altre persone.
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Notizie di Experientia
Experientia, la società internazionale di User Experience con sede a
Helsinki, Finlandia. Nella mattinata di oggi, è stato dato
Il 21 luglio 2009, Experientia compie quattro anni. Da quattro amici e
Il 19 marzo, Area onlus, l’organizzazione a sostegno delle famiglie
è basato su piattaforma WordPress






















