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Hanging Out, Messing Around, and Geeking Out Kids Living and Learning with New Media (John D. and Catherine T. MacArthur Foundation Series on Digital Media and Learning) Un analisi delle pratiche dei giovani sui nuovi media—tra cui videogiochi, messaggi di testo, produzione di media digitale, ed usa dei media sociali. Autori: Mizuko Ito, Sonja Baumer, Matteo Bittanti, danah boyd, Rachel Cody, Becky Herr-Stephenson, Heather A. Horst, Patricia G. Lange, Dilan Mahendran, Katynka Z. Martinez, C. J. Pascoe, Dan Perkel, Laura Robinson, Christo Sims e Lisa Tripp (via danah boyd) |
| Articoli della categoria 'Cultura' |
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10 novembre 2009
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8 settembre 2009
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“Per navigare nel panorama della cultura organizzativa i designer di interazione hanno bisogno di un set di strumenti pratici, linguaggio e conoscenza tratti dal mondo della cultura antropologica.” Questo è il fulcro della discussione di Sam Ladner sul blog di Johnny Holland.
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5 luglio 2009
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Stowe Boyd, un’autorità internazionalmente riconosciuta sulle applicazioni sociali ed il loro impatto sui business, media, e società, ha lanciato una nuova serie di interviste che esaminano il futuro dei soldi.
La serie è in parte sponsorizzata da Neo.org, un’organizzazione non-profit con cui lavora. A causa degli sforzi di Neo nel definire ed applicare una nuova valuta digitale, Boyd spera che una serie sul futuro dei soldi sia opportuna e possa attirare l’attenzione sugli sforzi di Neo. Ogni intervista ha un video ed una serie di punti in evidenza. -Christian Nold and The Bijlmer Euro -Alternative currencies: Is small the new big? -Intangible Money + Cell Network Banks = Secure Money -Richard Smith and the Dollar ReDe$ign Project |
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2 luglio 2009
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Due articoli interessanti sulla recente ricerca Steelcase, e in particolare sulla sfida sul come raccogliere nel miglior modo le considerazioni dalla ricerca qualitativa:
How to find insights from your research Workspring & the workplace of the future Prendete nota anche che Steelcase ha appena pubblicato ‘Office Code‘, una ricerca sul ‘costruire connessioni tra culture e il design del luogo di lavoro’. |
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25 giugno 2009
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14 giugno 2009
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La Stampa scrive oggi sul fenomeno in crescita del noleggio di prodotti a scapito del loro acquisto:
L’articolo fornisce diversi esmpi, con prodotti mirati alle aziende ed ai privati: dalla costruzioni di gru a ombrelli, e dai Ferrari alle fotocamere digitali. Potete persino affittare orti e lavoratori che si prenderanno cura di un piccolo pezzo di terra per un paio di euro al giorno, e vi consegneranno i vostri vegetali a casa. Niente meno che cinque siti sono specializzati in questo fenomeno culturale: NoleggioTutto, Noleggiando, Italnolo, ItaliaNoleggio e Noleggio.it. |
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13 maggio 2009
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Guardate questo ottimo documentario sul potere della collaborazione di massa, il governo e internet.
COLLABORATORI: Don Tapscott, Ed Miliband, William Heath, Martin Sticksl, Lee Bryant, Tom Steinberg, Charles Leadbeater, George Osborne, Saul Albert, Mikey Weinkove, Sunny Hundal, Sophia Parker, JP Rangaswami, Paul Miller, Becky Hogge, Matthew Taylor, MT Rainy, Giles Andrews, Clay Shirky, Paul Miller, Sane Kelly, Liam Daish - sito del progetto Us Now |
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7 maggio 2009
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Anand Giridharadas, corrispondente del Sud Asia dell’International Herald Tribune, descrive quello che rende il cellulare speciale in India, e quel che significa per la democrazia.
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19 marzo 2009
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Il numero di Marzo di Metropolis è focalizzato sui prodotti col tema del Buon Design.
Diversi degli articoli si adeguano ai temi trattati in questo blog: What is good design?
Within the Product of No Product Product Panic: 2009 Rekindling the Book (via Designing for Humans) |
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13 marzo 2009
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10 marzo 2009
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Jukka Jouhki (blog), antropologo e ricercatore post dottorato presso il Dipartimento di Storia ed Etnologia presso l’Università di Jyväskylä, Finlandia, ha un particolare interesse per la tecnologia.
Sta attualmente conducendo una ricerca sulla cultura dei media in Corea del Sud (2006-2009), sull’interazione uomo-tecnologia, sugli aspetti culturali dei nuovi media e sugli scenari di onnipresenti società. Date un’occhiata a questi due recenti paper: A Modern Fetish: The Value of the Mobile Phone in South Korean Youth Culture Keeping in Touch: Notes on the Mobile Communication Culture of Korean Youth |
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13 febbraio 2009
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Kazys Varnelis [CV | blog], autore di Networked Publics e direttore del Network Architecture Lab della Columbia University Graduate School of Architecture, Planning, and Preservation, sta scrivendo un nuovo libro e pubblicandone le bozze sulla rete.
(via Bruce Sterling) |
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24 gennaio 2009
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31 ottobre 2008
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Somebody else’s phone è una nuova campagna pubblicitaria della Nokia a Londra che fa un ottimo lavoro descrivendo la vita di un ventenne attraverso i suoi messaggi, MMS e foto. |
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4 ottobre 2008
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Mobile Revolutions è un bel blog riguardante i cellulari, i giovani e il cambiamento sociale di Lisa Campbell, che ho scoperto tramite Mobile Active. Oltretutto, lei si è presa il tempo per scrivere un lungo, serio e approfondito paper per trattare di questi argomenti che le stanno a cuore (e che sono importanti per noi).
Puoi leggerlo in un blocco unico, o diviso in quattro capitoli: |
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22 settembre 2008
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Il Restaurant of the Future presso l’università di Wageningen investiga le influenze sul comportamento quando si mangia e porta avanti studi per l’industria alimentare. Telecamere sul soffitto non solo registrano quel che hai scelto, ma anche cosa stavi per scegliere e quanto tempo ci hai messo per decidere. Un software di riconoscimento facciale analizza il tuo livello di piacere.
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15 settembre 2008
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9 settembre 2008
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Coming of Age in Second Life: An Anthropologist Explores the Virtually Human (Rilegato) di Tom Boellstorff Princeton University Press Rilegato, 2008, 328 pagine
Pagina Amazon |
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5 agosto 2008
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Oggi abbiamo fatto una piccola inchiesta sulle lingue parlate nel nostro ufficio e ne è risultata la notevole cifra di diciassette: Arabo, Armeno, Ceco, Ebraico, Francese, Giapponese, Hindi, Inglese, Italiano, Kashmiri, Lituano, Olandese, Portoghese, Russo, Spagnolo, Tedesco e Urdu.
Questa non è solo una triviale statistica sul nostro ufficio. E’ una scelta. Quando abbiamo fondato Experientia tre anni fa, volevamo essere un’agenzia internazionale con consapevolezza globale e una sensibilità Mediterranea (dopotutto abbiamo base in Italia). Non volevamo copiare letteralmente l’approccio Americano al design utente-centrico (anche se tutti e quattro i partner fondatori hanno vissuto negli USA ad un certo punto della loro vita), ne volevamo essere identificati semplicemente come una consulenza Italiana. Crediamo che il design utente-centrico implichi e richieda una profonda comprensione del contesto culturale. Dal momento che le esperienze della gente sono definite ed espresse atraverso la cultura ed il linguaggio, diamo molta importanza alle conoscenze linguistiche e culturali del nostro staff. Perciò diciassette lingue parlate equivalgono ad altrettanti punti di vista su dei contesti culturali locali e ricchi. Siamo quindi molto contenti che la prossima conferenza UPA Europe (Torino, 4-6 Dicembre) abbia come sottotitolo “Usability and Design: Cultivating Diversity”, una byline trovata grazie al coinvolgimento attivo del nostro partner Michele Visciola. |
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16 luglio 2008
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Notizie di Experientia
Experientia, la società internazionale di User Experience con sede a
Helsinki, Finlandia. Nella mattinata di oggi, è stato dato
Il 21 luglio 2009, Experientia compie quattro anni. Da quattro amici e
Il 19 marzo, Area onlus, l’organizzazione a sostegno delle famiglie
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