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  Articoli della categoria 'Conferenze'
13 Maggio 2008
La conferenza Changing the Change sembra molto promettente
Changing the Change La conferenza di tre giorni Changing the Change, la quale tratterà sul ruolo della ricerca del design nel cambio sostenibile ed è prevista per i giorni 10-12 Luglio a Torino, promette essere veramente interessante.

L’elenco dei relatori invitati e dei dibattenti include Bill Moggridge (IDEO); Geetha Narayanan (Srishti School of Art, Design and Technology, India); Lou Yongqi (Tongji University, China); Mugendi M. Rithaa (Cape Peninsula University of Technology, South Africa); Aguinaldo dos Santos (Universidade Federal do Paraná, Brazil); Fumi Masuda (designer, Japan), Chris Ryan (University of Melbourne, Australia); Luisa Collina (Polytechnic University of Milan, Italy); Josephine Green (Philips Design); Roberto Bartholo (Federal University of Rio de Janeiro, Brazil), Anna Meroni (Polytechnic University of Milan, Italy), Luigi Bistagnino (Polytechnic University of Turin, Italy); Nigel Cross (The Open University, UK); Victor Margolin (University of Illinois at Chicago, USA); e Ken Friedman (Danmarks Designskole, Denmark)

Niente meno che 163 sommari sono stati accettati, tra cui anche il nostro. date un’occhiata ai titoli e ai presentatori per farvi un’idea della varietà offertam tutto all’interno del tema più ampio del design per la sostenibilità, o leggete una riflessione sulla selezione del presidente della conferenza Ezio Manzini.

Gli argomenti sembrano ottimi e mi piacerà essere presente, ma devo segnalare che la maggior parte dei paper provengono da istituzioni accademiche. Infatti, sono coinvolte poche grosse aziende (Intel e Philips) e consulenti di design (come Experientia).

Questo sarà diverso in un’altra grossa conferenza internazionale che avrà luogo a Torino, la conferenza UPA Europe 2008, prevista per Dicembre. Il co-presidente della conferenza (e mio partner di affari) Michele Visciola mi ha detto che molte grosse aziende internazionali hanno sottoposto paper per questa conferenza col tema”usabilità e design: coltivando la diversità”. Presto avremo ulteriori informazioni.

5 Maggio 2008
Video online di un simposio sul service design
Service Design Symposium A inizi di Marzo, il Copenhagen Institute of Interaction Design (CIID | blog) ha tenuto un simposio sul design di servizi.

Il simposio presentava relatori che sono pionieri nella teoria e nella pratica del design di servizi provenienti da diversi paesi, tra cui Andrea Koerselman (IDEO), Andrew Mcgrath (Orange Global), Bill Hollins (Direction Consultants), Bill Moggridge (IDEO), Ezio Manzini (Milan Polytechnic), Jørgen Rosted (FORA), Lavrans Løvlie (Live|Work), Magnus Christensson (Social Square), Mikkel Rasmussen (ReD Associates), Oliver King (Engine), Shelley Evenson (Carnegie Mellon) e Toke Barter (Radarstation).

Con argomenti che andavano dal capire il design di servizi, le esplorazioni accademiche e i casi di studio delle industrie, alle pratiche più giovani e esperimentali, il simposio doveva servire come piattaforma per una compresione più profonda di come indirizzare il design thinking come strategia ed adottare best practices nel settore pubblico.

I video di tre delle presentazioni sono online:

(via InfoDesign)

5 Maggio 2008
CHI 2008: valutazione dell’esperienza dell’utente presso la Nokia
CHI 2008 proceedings Virpi Roto, Pekka Ketola e Susan Huotari hanno presentato un paper descrivendo la valutazione dell’esperienza dell’utente presso la Nokia al recente CHI 2008:

Sommario

Nokia ha una lunga storia nel progettare per le esperienze, in quanto i cellulari sono dispositivi molto personali ed empirici. Abbiamo stabilito processi che tengono in considerazione le necessità e le richieste degli utenti al momento di progettare nuovi concetti , e facciamo diversi tipi di valutazioni con veri utenti durante il processo di sviluppo. Le valutazioni di esperienze sono, tuttavia, un’area che vogliamo migliorare. In questo paper, descriviamo le pratiche di valutazione dell’esperienza dell’utente nelle diverse fasi del processo di sviluppo di un prodotto della Nokia.

Scarica il paper

(via InfoDesign)

3 Maggio 2008
Recensione della conferenza CHI 2008
CHI 2008 Qualche settimana fa sono andato alla conferenza CHI a Firenze.

Sono stato lì solo un giorno e mezzo, ed essendo questa la mia prima conferenza CHI, non sono nella posizione di darle una recensione solida.

Una cosa che è certamente emersa è il suo punto di vista fortemente accademico, che può rendere alcune delle presentazioni e discussioni abbastanza irrilevanti per i professionisti come me. D’altro canto, c’era molta enfasi nel termine “user experience”, che appariva in titoli, astratti, presentazioni e paper.

Esplorando il DVD della conferenza (non compatibile con Mac), ho trovato alcuni tesori, e ho selezionato 40 paper su un totale di 556, che presenterò in dieci post separati, coi titoli: mercati emergenti, mobile banking, mobilità, product design, sicurezza, applicazioni sociali, contesto sociale, tematiche di strategia, sostenibilità, e usabilità (in Inglese).

La conferenza non è disposta per aiutarti a conoscere nuova gente, e questo è un vero peccato. Si tende a incontrare chi già conosci , o quelli di cui hai seguito le presentazioni. (A meno che tu non sia abbastanza fortunato da essere uno speaker di una sessione ben seguita, quindi tutti gli altri ti conoscono.)

Nel corso del CHI, ho condotto interviste con Bill Buxton (Microsoft), Elizabeth Churchill (Yahoo!) e Mike Kuniavsky (ThingM), sulle quali scriverò nelle settimane a seguire. Inoltre durante le prossime settimane pubblicherò recensioni dei libri: Sketching the User Experience di Bill Buxton e Keeping Found Things Found di William Jones.

Per via di questo blog, ed in particolare di questo post di lode, ho fatto parte di un pannello (assieme a Elizabeth Churchill, Richard Anderson e Jon Kolko) sul rilancio di Interactions Magazine, ora sotto la ispirata e volontaria (!) guida degli ultimi due. Date un’occhiata alla rivista!

26 Aprile 2008
File audio delle sessioni dell’IA Summit
IA Summit L’IA Summit ha avuto luogo a Miami, FL dal 10 al 14 Aprile. Boxes and Arrows ha registrato molte delle principali sessioni di conferenze.

Keynote: “Journey To The Center of Design”Jared Spool
Jared illumina ed intrattiene con la direzione del suo discorso. Sembra che ora le fondamenta del design user-centered si stiano disintegrando. Membri illustri della comunità suggeriscono che la pratica UCD è un fardello e che abbia poche rese.

Search patternsPeter Morville
Peter descirve un pattern di linguaggio per la ricerca che spiega la psicologia dell’utente ed il suo comportamento nella ricerca di informazione, evidenzia le tecnologie emergenti e i modelli di interazione, illustra soluzioni ripetibili per problemi comuni, e ci mette nella posizione di progettare migliori interfacce ed applicazioni di ricerca.

The information Architect and the Fighter PilotMatthew Milan
Matthew dichiara che that il pilota e stratega militare John Boyd può insegnarci molto sul come capire, interpretare e progettare per le decisioni umani.

E-service: What we can learn from the customer-service gurusEric Reiss
In questa presentazione appassionata e divertente, Eric Reiss parla sulla progettazione e l’esecuzione di un sistema di attività – gente, processi, e tecnologia – che crea definitivamente la soddisfazione dei brand e dei clienti.

Audiences & artifactsNathan Curtis
Nathan Curtis esplora sia gli articoli che produciamo sia il pubblico per cui produciamo, rivelando cos’è che funziona e cosa non lo fa.

Data driven design research personasTodd Zaki Warfel
Todd Zaki Warfel coinvolge il suo pubblico condividendo nuove tecniche di visualizzazione che ha usato che hanno individui più effettivi e di valore per il processo del design.

24 Aprile 2008
U² Understanding Users - un workshop a Bruxelles
U² Design Flanders e Flanders In Shape organizzano una conferenza e un corso di formazione di un giorno sul user-centred design nel Parlamento Fiammingo a Bruxelles il 22 Maggio.

Jan-Christoph Zoels e Mark Vanderbeeken (l’autore di questo blog) di Experientia si occupano del workshop del pomeriggio sull’etnografia.

La pagina web dell’evento spiega l’importanza dell’empatia nella creazione di un’esperienza dell’utente di successo ed enfatizza la rilevanza di un design user-centred per le aziende piccole-medie.

La giornata inizierà con una serie di presentazioni:

Il pomeriggio presenta quattro workshop paralleli:

  • Workshop 1: Justin Knecht del Centre for Design Innovation (Irlanda) fornirà un pratico manuale ‘DIY’ per capire gli utenti (principalmente mirato agli SME).
  • Workshop 2: Jan-Christoph Zoels e Mark Vanderbeeken di Experientia (Italia) mostreranno la ‘ricerca etnografica’ come nuovo metodo di innovazione.
  • Workshop 3: Jurgen Oskamp e Tim Ruytjens di Achilles Associates (Belgio) mostreranno l’uso di ‘personas’.
  • Workshop 4: Valerie L’heureux del Human Interface Group (Belgio) discuterà ‘Design Patterns, una tecnica perfetta per l’user-centred design’.

Patricia Ceysens, Ministra Fiamminga dell’Economia, Impresa, Scienza, Innovazione ed Scambio Estero, terrà il discorso di chiusura.

Programma and registrazione: www.ucd.be

23 Aprile 2008
Seminario Human-Computer Interaction della Stanford University
Stanford iTunes U iTunes U è un’area di che permette agli studenti negli Stati Uniti di condividere - gratuitamente! - audio e video delle loro lezioni, lettorati ed eventi. I contenuti sono accessibili a livello globale.

Cliccando su Power Search, puoi limitare facilmente la ricerca regolare di iTunes a iTunes U.

Di interesse particolare per i lettori di questo blog è il Human-Computer Interaction Seminar dell’Università di Stanford, il quale consiste di niente meno di 36 lezioni di gente come Bill Moggridge, Bill Buxton, Elizabeth Churchill, Paul Dourish e Donald Norman.

23 Aprile 2008
Computer per la gente
Fluid Stu Card, manager del gruppo di interfaccia dell’utente presso il rinomato Palo Alto Research Center e Ted Selker del MIT’s Media Lab hanno discusso sulle interfacce umane per computer portatili alla recente Sofcon 2008, e su come gli ingegneri debbano trattare diversamente questi dispositivi rispetto ai loro fratelli più anziani PC.

Inizialmente i PC non erano stati progettati necessariamente per gli utenti finali. Erano stati progettati affinché gli sviluppatori creassero applicazioni, o per rendere più produttivi i lavoratori delle aziende. Ma i computer portatili, che siano smartphone, dispositivi mobili Internet o qualsiasi altra cosa, sono fondamentalmente diversi; ci seguono ovunque e si utilizzano in movimentom non come terminal stazionari e sedentari. E sono utilizzati come dispositivi sociali,  che può significare organizzare un incontro tra amici, fare foto ad una una festa, o come giudice finale di quelle dispute da bar estremamente importanti come chi è che ha effettuato più home run nei New York Mets del 1993 (Bobby Bonilla).

Card si è concentrato sull’aspetto e la sensazione del software che accompagna gli smartphone. A usato l’iPhone della Apple come esempio, e ha esaminato come l’iPhone sia stato progettato in base a quattro diversi fattori umani: sociale, razionale, cognitivo  e biologico. […]

“L’informatica mobile è legata molto intimamente alla vita dell’utente. Bisogna progettare simultaneamente in almeno quattro livelli, ed un design funzionale non è l’unico requisito”, ha detto Card.

Leggi tutto l’articolo

17 Aprile 2008
Jared Spool: lo user-centred design è morto?
Jared Spool Come relatore principale all’IA Summit 2008, Jared Spool ha detto uno sproposito:

Jared Spool, il relatore principale all’IA Summit 2008, ha presupposto l’idea che l’Uces Centred Design fosse una metodologia obsoleta che dovrebbe essere ritirata dalla comunità dell’UX. Perchè? Secondo Spool, negli ultimi 30 anni, non c’è stato un sito o altri tipi di innovazione digitale che possa indicare come fattore principale del suo successo l’UCD. Ha proposto l’idea che il dogma, la metodologia e il processo formale del design fossero inferiori ad una visione condivisa ben intesa, frecuenti feedback dall’utente ed una robusta scatola di strumenti, trucchi e tecniche del design.

Leggi tutto l’articolo (con la presentazione di Jared Spool)

17 Aprile 2008
CHI ‘08 - una piccola recensione
CHI 2008 Joanna Bawa, redattore di Usability News, ha pubblicato una breve recensione della conferenza CHI.

Lei ha apprezzato il fatto che il sentimento principale della conferenza fosse più strettamente collegato al design, come espresso chiaramente da Irene McAra McWilliam e Bill Buxton.

Ma il difficile era trovare la gente: “La lamentela della mia editoriale: non c’era modo di scoprire chi ci fosse o come contattarli, a meno che non succedesse per caso – il che è immensamente frustrante quando così tante grandi menti sono concentrate in pochi minuti. Sicuramente ci sarà un modo di rendere disponibile un elenco senza compromettere la privacy di nessuno. O semplicemente un sistema di messaggi interno?”.

Leggi tutto l’articolo

(Più avanti in questo mese, pubblicherò la mia riflessione sulla conferenza e su alcuni libri che mi sono stati dati).

13 Aprile 2008
Video online delle conferenze del Share Festival 2008
Share Festival Tutti i video dello Share Festival curato da Bruce Sterling che ha avuto luogo a Torino si trovano online.

A parte Bruce Sterling, i partecipanti al dibattito più entusiasmanti sono stati Massimo Banzi, Julian Bleecker, Donald Norman e Marcos Novak, per nominarne alcuni.

Manufacturing: From Digital to Digifab

- Bruce Sterling, curatore del Share Festival, scrittore

- Stefano Boeri, architetto, capo editore della rivista Abitare

Inizio delle conferenze del Share Festival - Sterling e Boeri discutono sulla fabbricazione digitale. Come dice Bruce Sterling “c’è di più sulla mappa che sul territorio”, ma è sicuramente vero che “mi sento più confortevole che mai nella materialità”.

Manufacturing Cultural Projects

- Montse Arbelo e Joseba Franco, artisti

- Katina Sostmann, ricercatrice

- Kees de Groot e Viola van Alphen, direzione GogBot Festival

Lo sviluppo delle tecnologie digitali ha portato nuove dinamiche nell’arte e nel design. Tre differenti realtà europee presentano i loro processi produttivi nell’ambito dell’arte digitale e del design: ArtTechMedia, progetto di promozione di arte digitale, l’attività di digifab del Dipartimento Design dell’Università der Kunste di Berlino e GogBot Festival, manifestazione olandese improntata sulla creatività applicata ai Robot.

Manufacturing the Streets

- Gianni Corino, ricercatore Plymouth University

- Hugo Derijke, artista

- Chiara Boeri, artista

Come possono contribuire gli artisti alla progettazione dello spazio pubblico e ridefinire la sfera sociale? Integrandosi nella sovrastruttura condivisa dei network sociali, la produzione artistica e la comunicazione digitale sono vettori della trasformazione urbana, in particolare in zone pubbliche come musei, gallerie, piazze e centri commerciali.

Dramatic Manufacturing

- Motor, artista

- Mauro Lupone, sound designer

- Andrea Balzola, teorico dei media e drammaturgo

- Anne Nigten, managing director V2_Lab

Presentazione di progetti teatrali e di ricerca legati al paradigma post drammatico della narrazione digitale. Il teatro come macchina scenica dove l’attore è performer e le tecnologie assumono ruoli drammaturgici.

Patching Zone: Manufacturing Interdisciplinary Collaborations

Anne Nigten mostra come l’arte elettronica integri metodologie e processi dalle arti, dall’ingegneria e dalla computer science. Il laboratorio d’arte elettronica come tavolo di incontro per stipulare nuove alleanze tra diverse discipline.

Manufacturing Intelligence

- Luigi Pagliarini, artista e neuropsicologo

- Franco Torriani, critico

- Pier Luigi Capucci, professore universitario Università di Bologna

- Gordana Novakovic, artista

- Video by Stelarc, artista

In quale relazione fisica, intellettiva ed emotiva si trovano uomo e macchina? Una nuova definizione dell’idea di mente che abbandoni definitivamente il pregiudizio per cui l’intelligenza sia una prerogativa unica ed esclusiva dell’uomo, o più in generale del biologico, riconoscendo agli artefatti la capacità di partecipare a questo processo emergente.

Manufacturing Robots

- Stefano Carabelli, professore Politecnico di Torino

- Pietro Terna, professore Università di Torino

- Owen Holland, professore University of Essex

- Giampiero Masera, Camera di Commercio Torino

La sintesi sta nel titolo del panel, con “manufacturing robots”, considerando i robot, da quelli industriali agli androidi, alle applicazione mobili dell’intelligenza artificiale, una espressione massima di industria, creatività, innovazione e arte, come ben dimostra la proposta dell’“Orchestra Meccanica Marinetti”, importante biglietto da visita per il futuro della nostra area.

Manufacturing FIAT 500

- Roberto Giolito (Advanced Design Fiat)

Il designer della 500 Roberto Giolito racconta come è nato il design di questa autovettura simbolo della manifattura industriale italiana.

A Manifesto for Networked Objects

- Julian Bleecker, professore University of Southern California

Ora anche gli oggetti sono in rete, sono arrivati i blogject, gli oggetti che bloggano. Una volta che le “cose” sono connesse a Internet diventano nodi attivi del sistema relazionale, facilitando, collegando e contribuendo all’interscambio dei network sociali, ridefinendo la relazione tra la presenza e la mobilità nel mondo fisico.

Manufacturing Digital Art

- Massimo Banzi, co-fondatore Arduino

- Fabio Franchino e Giorgio Olivero, artisti

Negli anni 90 l’arte digitale richiamava l’immateriale, oggi la società si rapporta alle tecnologie con naturalezza, lasciando che l’immateriale diventi reale, sperimentando sempre nuove interazioni intelligenti tra uomo e macchina, che nel frattempo si è completamente integrata nella vita quotidiana. La manifattura riguarda anche l’arte digitale, dove lo sviluppo di strumenti come la piattaforma Arduino e l’esplosivo avvento di stampanti 3D e di strumentazioni per la fabbricazione digitale ha portato a una integrazione del digitale nel reale– Massimo Banzi, cofondatore di Arduino, piattaforma hardware open source.

Manufacturing Future Designs

- Donald Norman, direttore of the Institute for Cognitive Science

- Bruce Sterling, scrittore

- Luca De Biase, direttore Nova24 - Sole24Ore

- Gino Bistagnino, professore Politecnico di Torino

Donal Norman presenta il suo ultimo libro “Design del futuro”, dove gli oggetti, agenti di un macrosistema operativo, sono collegati in una rete pervasiva dove la relazione assume più importanza della funzione.
Relazione che include un discorso sulla sostenibilità, in quanto la nocività di un elemento può contagiare il sistema intero.

Manufacturing Consent

- Janez Jansa, artista

- Paolo Cirio, artista

- Antonio Caronia, teorico

Le recenti vicende storiche nella società contemporanea, accecata dai consumi e dall’inquinamento informativo, testimoniano come l’uomo può subire forme di ipnosi collettive orchestrate da un apparato di comunicazione in grado di costruire macchine culturali che trasformano alienazione e disparità in consenso, attraverso strategie “emozionali” che fanno convergere le coscienze: dove finisce la comunicazione e inizia la propaganda?

From Land Art to Bioart

- Ivana Mulatero, critico

- Gianluca Cosmacini, architetto

- Franco Torriani, critico

Presentazione del libro “From Land Art to Bioart”, pubblicato da Hopefulmonster Press, di Ivana Mulatero.

Is Life Manufacturable?

- Franco Torriani, critico

- Luis Bec, artista

- Nicole C. Karafyllis, biologa e filosofa

La vita è entrata pienamente nel processo produttivo manifatturiero, creando realtà ibride che si pongono su un ampio spettro tra due poli: entità viventi naturali e artefatti tecnici. Biofatti, zootecnosemiotica, nanotecnologie: sta nascendo una “biologia parallela”, dove organismi artificiali acquisiscono le proprietà del vivente?

Two Architectures: Atoms and Bits

- Marcos Novak, architetto

- Bruce Sterling, scrittore

Il teorico dell’architettura Marcos Novak e Bruce Sterling discutono classici concetti di Novak quali la “transvergenza”, le “transrchitetture”, la “transmodernità”, le “architetture liquide”, la “musica navigabile”, il “cinema abitabile”, l’“archimusica”. Esplorazioni architettoniche nella realtà virtuale, aumentata, mixed e alternativa.

Cerimonia Share Prize

La giuria:

- Bruce Sterling

- Anne Nigten

- Stefano Mirti

Vincitore: Delicate Boundaries di Christine Sugrue

10 Aprile 2008
Video online della conferenza di Potsdam sul design di interazione
Videos La conferenza dello scorso anno “Innovation Forum Interaction Design” aveva come temi gli aspetti del design di interfacce e dell’interazione: interfacce di cellulari e media, soluzione di problemi e visioni di prodotti, pagine web e mondi virtuali, arte e commercio, affari e scienza.

Tra i relatori ci sono stati Gillian Crampton Smith, Anthony Dunne, Tim Edler, Frank Jacob, Gesche Joost, Bernard Kerr, Patrick Kochlik, Kristjan Kristjansson, Bill Moggridge, Dennis Paul, Mike Richter e Bruce Sterling.

I video sono ora disponibili online.

(via Bruce Sterling)

10 Aprile 2008
Ultime tre interviste dal CHI 2008
CHI 2008 Luca Chittaro (blog) di Novà de Il Sole 24 Ore ha appena pubblicato le sue ultime tre interviste del CHI 2008:

Talking cars
Una collaborazione tra Toyota e l’Università di Stanford sta esperimentando un’interfaccia di una macchina parlante che non solo fa da navigatore, ma fornisce anche consigli di sicurezza all’autista. Ing-Marie Jonsson è una degli autori del paper che descirve l’esperimento.

Accessibility
Vicki Hanson (IBM) ha ricevuto questa settimana al CHI 2008 il Premio per l’Impatto Sociale, per il suo lavoro di 30 anni riguardante gente con discapacità (per esempio bambini sordi, ragazzi dislessici, e di recente anche adulti più anziani).

GPS and the perception of the world
L’utilizzo diffuso del GPS sta cambiando il nostro modo di percepire il mondo? Un gruppo di ricerca presso l’Università di Cornell ha studiato gli utenti di GPS per rispondere a questa domanda (e altre ancora). Chittaro discute di questo con uno degli autori (Gilly Leshed).

10 Aprile 2008
Un’altra serie di interviste dal CHI 2008
CHI 2008 Luca Chittaro (blog), che segue la conferenza CHI 2008 a Firenze per Novà, il supplemento sull’innovazione de Il Sole 24 Ore, continua col suo ritmo instancabile di interviste. Ecco un’altra serie:

Technology among the homeless
Siamo portati a credere che la tecnologia stia migliorando la vita di tutti, sia nel posto di lavoro che a casa. Ma cosa succede per quelli che non hanno ne un lavoro ne unsa casa? Christopher A. Le Dantec, assieme al suo collega W. Keith Edwards, ha portato a termine uno studio sull’utilizzo della tecnologia tra i senza tetto e presenterà i risultati domani al CHI 2008. Il paper che descrive lo studio è stato uno di quelli che ha ricevuto il premio come miglior paper della conferenza.

Attractiveness on-line
Cosa rende il perfilo di un utente online attrattivo per gli utenti del sesso opposto? Andrew T. Fiore ed i suoi colleghi dell’Università di California presso Berkeley hanno selezionato 50 profili di utenti sul sito Yahoo! Personals hanno studiato la percezione di questi profili su un campione di utenti tra i 19 ed i 25 anni.

On-line friendship
Immaginate di dovervi trasferire ad una città lontana. Cosa succedere alla relazione che avete con i vostri amici? Quali strumenti di telecomunicazione utilizzereste per mantenere la vostra amicizia? Una ricerca di collaborazione tra tre università americane (California Irvine, Carnegie Mellon e Duke) hanno seguito 900 persone che si sono trasferite ad altre città. L’intervista è con Irina Shklovski (Univ. California Irvine).

Friends and enemies in social networks
Chi è sull’elenco dei tuoi amici sui siti di networking sociale? Amici veri? Gente che non conosci molto bene? Completi stranei? Questi siti dovrebbero offrire una via più ricca di descrivere queste relazioni con ognuno di loro? Un gruppo di ricerca presso i laboratori HP ha studiato gli effetti di una più ricca classificazione sugli utenti. Chittaro ha intervistato Michael Brzozowski (HP Labs).

What do people do with Facebook?
Facebook è un sito decisamente popolare, ma cosa sappiamo di come la gente lo utilizza? Adam N. Joinson (University di Bath) sta studiando gli utenti di Facebook per saperne di più.

Interaction with future cars
IL’industria sta lavorando a delle macchine che parleranno sempre di più ai loro guidatori ed alcuni ricercatori stanno persino lavorando a delle interfacce di automobili che si adattino automaticamente all’utente specifico che le sta guidando. David Krum, manager del progetto presso Bosch Research, è uno degli organizzatori del gruppo di interesse speciale “Interaction in the Automobile” al CHI 2008.

Driver distraction
Quali fattori umani dovrebbero tenere in considerazione le future interfacce degli automobili? La necessità di monitorare il guidatore e di mitigare la distrazione e la disattenzione dell’autista è ricorsa più volte parlando con Brian Lathrop (Volkswagen Electronic Research Lab). Brian è uno degli organizzatori del gruppo di interesse speciale “Interaction in the Automobile” al CHI 2008.

Phishing the common user
Come reagisce un utente comene ad un attacco di phishing? Per saperne di più, un gruppo di ricercatori presso la Carnegie Mellon University (tra cui Serge Egelman) ha portato a termine attachi di phishing su un campione di utenti ed ha studiato i loro comportamenti. Essi hanno presentato i loro risultati al CHI 2008, è il quadro che ne è venuto fuori non è rassicurante dal punto di vista della sicurezza. Per esempio il 97% degli utenti ha creduto all’e-mail di phishing ed ha visitato il sito di phishing. A quel punto l’87% degli utenti che ha ricevuto avvertenze passive (e il 21% di quelli che hanno ricevuto avvertenze attive) hanno creduto al sito di phishing ed hanno inserito i loro dati.

Graffiti-covered desktop
Gli utenti aggiornano il loro software per prevenire attacchi alla sicurezza? Cosa dovrebbe fare un’interfaccia per rendere gli utenti più consapevoli della necessità di installare aggiornamenti di sicurezza? A questo proposito un gruppo di ricerca del Georgia Institute of Technology ha proposto una nuova interfaccia al CHI 2008. Quando è disponibile un aggiornamento di sicurezza, appare un graffiti sul vostro desktop. Quanti più aggiornamenti di sicurezza non installate, più il vostro desktop appare graficamente degradato (ed i graffiti coprono anche le finestre aperte, per rendere il lavoro più scocciante). Uno degli autori (Kandha Sankarapandian) spiega la ricerca.

7 Aprile 2008
Interviste del lunedì al CHI 2008
CHI 2008 Luca Chittaro (blog), che segue la conferenza CHI 2008 a Firenze per Novà, il supplemento sull’innovazione de Il Sole 24 Ore, continua con la suo frenetico programma di interviste:

It’s all about the (digital) money
Intervista con Scott Mainwaring (Intel Research)
Che siano dollari americani, Euro o Yen, le banconote di carta stanno diventando anacronistiche, mentre noi usiamo sempre più spesso carte di credito, smart card o persino valuta completamente virtuale come il Linden Dollar di Second Life. Ma questo incremento nel tipo e e nella forma dei pagamenti risulta confuso per la gente? Come dovrebbero affrontare i designer argomenti come i pagamenti digitali e la valuta virtuale? Queste e molte altre questioni riguardanti la moneta digitale sono investigati da una collaborazione tra diversi ricercatori tra cui Scott Mainwaring e Wendy March (Intel Research), Bill Maurer e Yang Wang (University of California, Irvine), e Hsain Ilahiane (Iowa State University). Oggi presenteranno due paper al CHI 2008.

Digital memories and lifelogging
Un’intervista con Daniela Petrelli (University of Sheffield)
Le nuove tecnologie hanno reso possibile il “lifelog” della nostra esistenza, collezionare e immagazzinare foto, video, testi, copie di siti web, e così via… Ma tutto questo sarà significativo come il processo tradizionale di tenere memorie tangibili della nostra vita? Daniela Petrelli (Sheffield University) ed i suoi co-autori hanno discusso di questo sul paper che hanno presentato questa mattina al CHI 2008.

Sustainable interaction design
Un’intervista con Eli Blevis (University of Indiana)
L’industria dell’elettronica ha una crescente responsabilità nella produzione di componenti tossici ed e-waste. Strategie disattente stanno portando a design irresponsabili come il crescente numero di prodotti sigillati deliberatamente per impedire all’utente di cambiare la batteria. Come risultato, quando c’è bisogno di cambiare la batteria, l’utente è obbligato a buttare via il prodotto e comprarne uno nuovo. Una delle sessioni di oggi (chiamata Green Day) al CHI 2008 è stata dedicata al design sostenibile ed alla percezione di sostenibilità dell’utente. Per capire quest’ultima Kristin Hanks e colleghi (tra cui Eli Blevis) dell’University di Indiana ha studiato più di 400 studenti tra i 18 ed i 21 anni, appartenti alla cossiddetta Net generation, una significativa produttrice di e-waste. I risultati della ricerca, presentati durante il pomeriggio al CHI 2008 non sono incoraggianti.

7 Aprile 2008
Conferenza: L’innovazione attraverso il design inclusivo
Inclusive design Il Consiglio del Design Norvegese sta organizzando una Conferenza Europea di Business sul Design Inclusivo, i giorni 5-6 di Maggio a Oslo, Norvegia.

Vi piacerebbe sapere come il design inclusivo può aiutarvi a creare nuovi prodotti e servizi? Come i metodi di design possono avvicinarvi al cliente e darvi un tocco innovativo? Impara come i brand più importanti creano nuovi prodotti e servizi attraverso l’innovazione centrata sull’utente.

I relatori includono Maria Benktzon, Professore/Industrial Designer, Ergonomidesign, Svezia; Julia Cassim, Senior Research Fellow, Royal College of Art Helen Hamlyn Centre, GB; Jeremy Myerson, Direttore/Professore, Royal College of Art Helen Hamlyn Centre (discorso principale: “Discovery Through Design: How design methods take you closer to the customer at the front end of innovation”); Akihiro Nagaya, General Manager Design Development Division, TOYOTA, Giappone (discorso principale: “Aiming at a sustainable society”); Rama Gheerawo, Innovation Manager e Research Fellow, Royal College of Art Helen Hamlyn Centre, Londra; Alison Wright, Managing Director, Easy Living Home Ltd, GB (sul creare e commercializzare cucine e bagni progettate in modo inclusivo); Matthew White, Design Manager, B&Q, GB (sull’innovazione dei prodotti inclusivi); Jarmo Lehtonen, Design Research Manager, Design for All, Nokia, Finlandia (sul design per tutti); Clive Grinyer, Cisco Systems/Orange, GB (sul design di servizi inclusivi); e Toshimitsu Sadamura, Presidente/Direttore GA-TAP, Giappone (sul progetto di design inclusivo della linea metropolitana Nanakuma della città di Fukuoka).

(via il product usability weblog)

6 Aprile 2008
Interviste alla conferenza CHI 2008
CHI 2008 Luca Chittaro (blog), un professore presso l’Università di Udine, ha seguito la conferenza CHI 2008 a Florence per Novà, il supplemento sull’innovazione de Il Sole 24 Ore.

Lui si trova già ai work-shop pre-conferenza dove sta pubblicando interviste più velocemente di quanto possiamo leggerle:

Playing with brain-computer interfaces
Lavorare con macchine o giocare ad un videogioco semplicemente col pensiero non è più fantascienza. E Anton Nijholt (bio), professore di scienze del computer presso l’Università di Twente, è uno dei ricercatori che lavorano alla costruzione delle cosiddette interfacce cervello-macchina a questo proposito. Al CHI 2008, è uno degli organizzatori del workshop su Brain-Computer Interfaces for HCI and Games che ha avuto luego ieri.

The disappearing desktop
Quante volte avete l’impressione che i computer e i dispositivi mobili non vi stiano aiutando a gestire la vostra informazione personale come dovrebbero (e potrebbero)? Cosa possono fare la ricerca e le nuove applicazioni per migliorare questa situazione? Luca Chittaro ha parlato di questo con due esperti: Jaime Teevan (Microsoft Research) e William Jones (Università di Washington). William e Jaime hanno pubblicato il libro “Personal Information Management“, e William è l’autore del libro “Keeping Found Things Found“. Al CHI 2008, stanno organizzando un workshop intitolato The Disappearing Desktop: Personal Information Management 2008.

Intercultural interaction design
Come dovremmo affrontare il design di interazione quando le applicazioni sono destinate a paesi estranieri? E se quei paesi facessero parte del mondo in via di sviluppo? John Thomas si occupa di queste questioni. Lui fa parte dello Staff di Ricerca presso il Centro di Ricerca T. J. Watson dell’IBM, e lavora nell’area delle Interazioni Uomo-Macchina da 30 anni, pubblicando più di 150 paper. Al CHI 2008, è uno degli organizzatori del workshop HCI for Community and International Development.

Exertion interfaces
Presto faremo attività sportive con i nostri amici anche se non ci troviamo nello stesso luogo fisico. Più in general, i computer verranno utilizzati sempre più spesso per persuaderci ad esercitarci fisicamente e a rendere gli esercizi più divertenti. Al CHI 2008, Florian ‘Floyd’ Mueller e Stefan Agamanolis hanno organizzato il workshop su Exertion Interfaces.

Computers for mental health
I computer saranno mai capaci di aiutarci a farci sentire meglio quando siamo depressi o potranno mai essere utilizzati per aiutare a trattare le numerose malattie mentali esistenti? Presso il CHI 2008, Gavin Doherty (Trinity College Dublin) ha organizzato un workshop specifico su Technology in Mental Health. Chittaro ha parlato con lui per apprendere il perché e il come i computer possono giovare alla nostra saluta mentale.

3 Aprile 2008
Live report dal CHI 2008
CHI 2008 Luca Chittaro terrà un blog (in inglese ed italiano) durante il CHI 2008 nel quale ha promesso “novità, interviste con ricercatori di fama mondiale, e le  ultime tendenze e scoperte nell’interazione uomo-macchina”.

Chittaro, che è un professore presso l’Università di Udine, scrive anche per Novà, il supplemento sull’innovazione del Sole 24 Ore, e cura un blog sul sito di Novà.

Anch’io sarò presente alla conferenza, e non vedo l’ora di pubblicare qualche aggiornamento.

2 Aprile 2008
Microsoft Research e il futuro delle interazioni uomo-computer
Being Human “Entro il 2020 i termini ‘interfaccia’ e ‘utente’ saranno obsoleti in quanto i computer si fondono semre di più con gli uomini”, è la prima frase di un breve articolo sul sito di BBC News.

Secondo la BBC, “è una delle previsioni di un report sostenuto dalla Microsoft tratto dalla discussione di 45 accademici nei settori dell’informatica, la scienza, la sociologia e la psicologia.”

Predice cambiamenti fondamentali nel settore delle Interazioni Uomo-Computer (HCI). Entro il 2020 gli uomini interrogheranno sempre di più le macchine, dice il report. In cambio i computer saranno in grado di anticipare quello che vogliamo da loro, per cui saranno richieste nuove regole sulla nostra relazione con le macchine.” […]

La nostra “impronta digitale” - la condivisione di sempre più aspetti delle nostre vite attraverso la fotografia digitale, podcast, blog e video - è stabilita in modo da ingrandirsi e questo solleva delle domande chiave a proposito di quanta informazione dovremmo immagazzinare su noi stessi.

L’onnipresente network canalizzera l’informazione del mercato delle masse direttamente verso di noi mentre disseminerà le nostre informazioni intime.

Il report nomina questa l’era della cosiddetta iper-connettività e predice che comporterà una crescita della “tecno-dipendenza”.

Questa relazione sempre più intima tra uomini e computer sarà una spada a doppio filo, suggerisce.

Il report confronta l’introduzione del calcolatore - diffusamente incolpato per una caduta degli standard dell’aritmetica mentale - con quello che potrebbe accadere con l’acquisire di maggiore intelligenza e responsabilità da parte dei computer.
“Senza la considerazione ed il controllo adeguati è possibile che noi - sia come individui che come collettività - perdiamo il controllo su noi stessi e sul mondo che ci circonda”, avverte il report.

Leggi tutto l’articolo
(Il video non è molto impressionante, in quanto tutti gli esempi sono impulsati dalla tecnologia piuttosto che dalla gente).

Il report a cui fa riferimento la BBC sono i procedimenti del HCI 2020, un forum organizzato da Microsoft Research, che raduna i principali esponenti nell’informatica, il design, la filosofia della scienza, la sociologia, l’antropologia e la psicologia, per dibattere, dare un contributo, ed aiutare a formulare l’agenda per le Interazioni Uomo-Computer (HCI) nella prossima decade e oltre. Può essere scaricata qui (pdf, 3 mb, 100 pagine).

Con l’avvento del XXI secolo, ci sono state voci all’interno delle comunità della ricerca e del design che evidenziano la necessità di un cambiamento: un cambiamento che metta più enfasi nel collocare gli utenti –gente—al fronte e al cuore di quel piano; un cambiamento che sia meno sull’informatica perrvasiva e “smart” e più sulla tecnologia che abiliti e riconosca valori umani.

Questo nuovo piano solleva domande di tutti i generi: Qual è il ruolo della tecnologia nel XXI secolo, o quale vorremmo che fosse? Come dovremmo orientarci in quanto ricercatori, designer e professionisti nei confronti di questo ruolo? Quali sono le questioni fondamentali dell’Interazione tra Uomo e Computer mano a mano che andiamo avanti? Quali sono i nuovi paradigmi e piani di ricerca che ne emergono come risultato? Quali sono i valori umani per i quali progettiamo, e cosa significa questo per la valutazione della tecnologia?

I relatori di questo evento che ha avuto luogo a Siviglia, Spagna, sono stati Barry Brown (Glasgow University), Matthew Chalmers (University of Glasgow), Thomas Erickson (IBM, T.J Watson Research Centre), David Frohlich (Digital World Research Centre), Bill Gaver (Goldsmiths College), Adam Greenfield (New York University, Interactive Telecommunication Program), Lars Erik Holmquist (Swedish Institute of Computer Science), Kristina Höök (Stockholm University), Steve Howard (Melbourne University), Scott Jenson (Google), Matt Jones (Swansea University), Sergi Jorda (University of Barcelona), Rui José (University of Minho), Joseph Kaye (Cornell University), Wendy Kellogg (IBM, T.J Watson Research Centre), Boriana Koleva (University of Nottingham), Steven Kyffin (Philips), Paul Luff (Kings College), Gary Marsden (University of Cape Town), Tom Moher (University of Illinois), Kenton O’Hara (HP Labs), Jun Rekimoto (Sony, Interaction Lab), Tom Rodden (University of Nottingham), Yvonne Rogers (Open University), Mark Rouncefield (Lancaster University), Wes Sharrock (University of Manchester), John Thomas (IBM, T.J Watson Research Centre), Michael Twidale (University of Illinois), Alessandro Valli (iO), Geoff Walsham (Judge Business School, University of Cambridge), Steve Whittaker (Sheffield University), Adrian Woolard (BBC Future Media & Technology), Peter Wright (Sheffield Hallam University), e Oren Zuckerman (MIT), e anche Christopher Bishop, A.J. Brush, Jonathan Grudin, Richard Harper, Andrew Herbert, Shahram Izadi, Abigail Sellen, Alex Taylor, Jian Wang, e Ken Wood di Microsoft Research.

Sul sito di Microsoft Research Cambridge puoi leggere una buona intervsta con Richard Harper, l’organizzatore della conferenza. Ecco alcune citazioni:

Sulla conferenza: “Ci ha sorpreso quanto fossero eccitati ed ansiosi i partecipati a proposito della prospettiva di progettare per i valori umani. Queste sono notizie buone e cattive. Significa che il peso di fare le cose bene è più grande di quanto fosse una volta. Ma parte del problema che abbiamo nel progettare attorno ai valori umani è che dobbiamo rebdere le nostre preferenze ed i nostri valori più chiari, ed in alcuni casi, le differenze tra i valori non sono ben distinte e non possono essere assodate in modo obiettivo. A volte, ci sono profonde differenze nei valori della gente, ed entrambi i lati hanno buone ragioni per queste differenze. Col progresso della ricerca nelle Interazioni Uomo-Computer, rispondere delle differenze di opinioni e desideri richiede una maggiore capacità dei ricercatori per sollevare discussioni—e possibilità di design—fino a raggiungere delle soluzioni.”

Sullo sviluppo della tecnologia: “Per molti anni, la tecnologia è stata sviluppata, e poi la società l’ha modellata e raffinata. Ora, le esperanze e gli obiettivi della società e la gente hann bisogno di essere coinvolti nel processo dello sviluppo della tecnologia dall’inizio, perchè fa un grande differenza per quello che le tecnologie finiscono per diventare. Non c’è più una linea  divisoria tra tecnologia ed invenzione e tra sviluppo e società, non c’è più differenza tra quello che la tecnologia potrebbe fare e quello che l’utente può fare. Quello che potrebbe essere uno sforzo umano ed uno sforzo sociale deve essere considerato dal fondo del firmware nei dispositivi e nelle infrastrutture che collegano diversi dispositivi attraverso l’interfaccia grafica esteriore.”

(anche via Adam Greenfield)

1 Aprile 2008
La prossima settimana al CHI 2008 a Firenze
CHI 2008 La prossima settimana l’8 e il 9 Aprile sarò al CHI 2008, la conferenza internazionele che quest’anno ha luogo a Firenze, Italia.

Mercoledì pomeriggio potrete trovarmi al pannello su Interactions Magazine, al quale sono stato invitato da Richard Anderson.

Se qualcuno di voi seguirà la conferenza in quei giorni, per favore scrivetemi un paio di righe su mark at experientia dot com.