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  Articoli della categoria 'Comunicazione'
22 ottobre 2009
Sulla sicurezza, la programmazione, privacy, e… gente
Communications Tre articoli sull’ultimo numero di Communications dell’ACM sono parecchio importanti per i lettori di questo blog:

Usable security: how to get it
Perché il vostro computer vi fa preoccupare così tanto riguardo la sicurezza, ma non è ancora sicuro? È perché gli utenti non hanno un modello di sicurezza o un modo semplice di mantenere le cose importanti al sicuro.

Scratch: programming for all
“La fluidità digitale” dovrebbe significare progettare, creare e rimixare, non solo navigare, chattare ed interagire.

Four billion Little Brothers?: privacy, mobile phones, and ubiquitous data collection
Le tecnolgie di percezione partecipatorie possono migliorare le nostre vite e le nostre comunità, ma a che prezzo per la nostra privacy?

12 ottobre 2009
Portando servizi video su internet
project canvas Stanno emergendo più dettagli sul Project Canvas, l’ambiziosa joint venture della BBC, ITV, Five e BT per portare servizi video su internet come l’iPlayer dal PC della camera da letto alla TV del salotto, scrive Tim Bradshaw sul techblog di FT.com.

Un’intervista sul FT di oggi con Marc Watson, capo di BT Vision, ha rivelato come BT prevede che Canvas funzionerà per clienti e proprietari di contenuti, nel caso che BBC Trust approvi il servizio.

La BBC, BT ed i loro partner hanno enfatizzato fin dall’inizio che Canvas sarà una piattaforma “aperta”. Attraverso un sistema che loro paragonano all’App Store della Apple, qualsiasi proprietario di contenuti potrà mettere il suo programma sulla piattaforma Canvas, dicono, supportato o da pubblicità o tramite iscrizione o micropagamenti.”

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12 ottobre 2009
I nostri schemi di comunicazione online in continua evoluzione
Online Sia il Wall Street Journal sia Techcrunch hanno dedicato oggi un ampio spazio ai nostri schemi di comunicazioni online sempre in evoluzione.

Il Wall Street Journal osserva come uno spostamento verso una nuova generazione di servizi come Twitter e Facebook “prometta di riscrivere profondamente il modo in cui comunichiamo-in modi che possiamo solo iniziare ad immaginare.”

Techcrunch ha diversi post oggi. MG Siegler si concentra su Google Wave.

Nik Cubrilovic, sempre su Techcrunch, considera un angolo più ampio e mette in contrapposizione il vecchio paradigma della cronologia con quello nuovo della rilevanza.

24 settembre 2009
Comunicazione ed sviluppo umano: la connessione della libertà?
Berkman Il Centro di Ricerca per lo Sviluppo Internazionale del Canada ed il Berkman Center di Hardvard hanno hanno arrangiato una conversazione a Harvard ieri sul futuro della tecnologia dell’informazione e della comunicazione e lo sviluppo (ICT4D).

I premio Nobel Amartya Sen e Michael Spence si sono uniti a agli esperti di Information and Communication Technology (ICT) Yochai Benkler e Clotilde Fonseca in una discussione pubblica del ruolo della comunicazione e le ICT nello sviluppo umano, la crescita e la riduzione della povertà. Michael Best ha moderato la discussione. Cosa è cambiato, è stato imparato o meno, è necessario imparare, bisogna fare con più urgenza?

Global Voices ha partecipato nell’evento come media partner, ed Ethan Zuckerman e Jen Brea hanno scritto in diretta sull’evento tramite twitter e blog.

- Part 1: Notes from the Harvard Forum on ICT4D
- Part 2: Mobiles, Markets and making culture
- Part 3: ICT and gender
- Part 4: Are we settling for too late?
- Part 5: ICT4D and, and, and…
- Part 6: What do we need to know?
- Part 7: Focus and health

24 agosto 2009
Un manifesto per la comunicazione lenta
John Freeman Il Wall Street Journal ha pubblicato un manifesto eccellente di John Freeman, il redattore della rivista Granta, sulla necessità di una comunicazione lenta.

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22 luglio 2009
Visioni dell’Europa nel 2030
IP L’era della globalizzazione è finita. I prossimi 30 anni verranno formati dalla logica della scarsità, risultando in un allontanamento dallo scambio globale e nella creazione di zone geopolitiche autosufficienti.

Wolfram Eilenberger sostiene su Spiegel Online che l’Europa è pronta a queste sfide.

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21 luglio 2009
Narrazione e design di interazione
Ben Fullerton La necessità di descrivere esperienze raccontando una storia percorre la storia dell’uomo. Dai pittogrammi ai geroglifici alle canzoni dei bardi, sostiene Ben Fullerton, abbiamo sviluppato molti modi diversi di utilizzare dispositivi di narrazione come l’allegoria e l’arco della narrazione per descrivere il mondo che ci circonda, ed il nostro posto al suo interno.

“Come designer di interazione, siamo preoccupati col descrivere come la gente potrebbe esperimentare ed interagire con i prodotti, servizi ed ambienti che abitano il loro mondo. La capacità di raccontare una storia in modo effettivo, quindi, è una parte importante del set di abilità di qualsiasi designer di interazione, e si dimostra utile in molti punti diversi del processo di design.”

Bello l’esempio di Vodafone Future.

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21 luglio 2009
Ci stiamo spostando dalla necessità di conoscere alla necessità di condividere
Ross Mayfield Ross Mayfield (blog), un importante imprenditore del social software e fondatore di Socialtext, parla sul sito IdeasProject di Nokia riguardo un’importante trasformazione del modo in cui le organizzazioni assimilano le idee.

Mentre nel passato le aziende erano protettive e poco inclini a cercare feedback esterno, la veloce crescita delle comunicazioni in rete ha mostrato che la condivisione può essere la base per una maggiore e migliore produttività mirata.

Guarda l’intervista

17 luglio 2009
Etnografia del design: strategia per la comunicazione visuale
Design ethnography Design ethnography: strategy for visual communications
Leslie MacNeil Weber
Tesi 2009
University of Washington

L’ etnografia, un campo dello studio antropologico e della tecnica di ricerca, aiuta i designer di comunicazione visuale a creare materiali che evochino significati ed ispirino il loro pubblico all’azione. L’etnografia permette la comprensione di un designer scoprendo contesti culturali e norme sociali.

Questa tesi esamina l’intersezione tra i campi dell’etnografia e il design di comunicazione visuale. Prima, la tesi descrive il valore dell’etnografia nello sviluppo di strategie effettive per il design di comunicazione visuale. Successivamente, la tesi descrive come i designer possono collaborare nel modo più effetivo con gli etnografi in tutte le fasi del processo di design.

14 luglio 2009
danah boyd sulle nuove abitudini in un mondo connesso
danah boyd danah boyd, una ricercatrice presso Microsoft Research New England e il Berkman Center for Internet and Society della Harvard University, si è infuriata ad una conferenza italiana e risponde:

“Ho 31 anni. Sono online da quando ero un’adolescente. Sono cresciuta con questo mezzo e abbraccio ogni nuovo dispositivo che mi porta più vicina all’essere uno cyborg. Voglio l’informazione sulla punta delle mie dita ora e sempre. Non c’è dubbio sul fatto che non sia convenzionale. Ma mi sento male per gli adolescent e gli studenti del college guidati dall’informazione a cui viene raccontato che possono imparare solo quando prestano attenzione ad una lezione basata sul suono in una classe.  Leggo libri durante la mia classe (sfacciatamente senza prestare attenzione). Immaginate cosa sarebbe successo se mi fosse stato permesso di lasciarmi andare sull’argomento trattato?

Cosa ci vorrà per farci vedere la tecnologia come uno strumento per migliorare l’informazione? Al limite, come possiamo compredere quelli che imparano meglio quando hanno uno sbocco per le loro domande e pensieri? Quanto desidero che essere connessi sia una parte accettabile della partecipazione. “

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(via The FASTForward Blog)

9 luglio 2009
Strumenti di design di servizi
Service design tools Service design tools – communication methods supporting design processes” è una collezione aperta di strumenti di comunicazione utilizzati nei processi di design che trattano con i sistemi complessi.

Compilata da Roberta Tassi per la sua tesi al Politecnico di Milano, i 45 strumenti sono disposti secondo l’attività di design per la quale vengono utilizzati, il genere di rappresentazione che producono, i destinatari a cui sono indirizzati, e i contenuti del progetto che possono trasmettere.

(via Design for Service, InfoDesign e Choosenick)

7 luglio 2009
Il ruolo delle influenze digitali
Spinning the web Il New York Times scrive riguardo al potere del movimento popolare, esemplificato dagli approcci di pubbliche relazioni nella Silicon Valley.

“Sono finiti i giorni in cui l’attenzione catturata dagli esordienti nella Valle significava menzioni sulla stampa e sulla televisione, o persino siti e blog dedicati alla tecnologia. Ora i guru delle P.R. fanno la corte alle voci influenti sul social Web per avallare nuove aziende, siti o gadget — una trasformazione che gli analisti e professionisti considerano cambierà per sempre il ruole delle P.R. nel mondo degli affari, ed in particolare nella Silicon Valley.”

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15 giugno 2009
Le regole per bilanciare tecnologia e relazioni
Phone relationship Emma Cook si chiede sul Times di Londra se il nostro crescente desiderio di restare connessi ci stia distraendo dalle persone che dovrebbero contare di più nelle nostre vite.

“Secondo una ricerca efettuata lo scorso anno dal professore Nada Kakabadse alla Northampton University, un numero sempre maggiore di persone stanno diventando troppo dipendenti dai loro BlackBerry, cellulari ed altri dispositivi digitali.”

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1 giugno 2009
Clay Shirky sui social media e la dimensione emotiva delle notizie
Clay Shirky Clay Shirky è l’ospite di questa settimana del sito IdeasProject della Nokia. Parla sui social media e la dimensione emozionale delle notizie.

“Clay Shirky dice che la divulgazione alla velocità della luce delle notizie attraverso i social media ha innalzato il ruolo dell’emozione. Il modo istantaneo con cui gli utenti di piattaforme come Facebook e Twitter sono portati a prendere, modificare e condividere messaggi favorisce l’emozione sull’oggettività.”

Guarda il video

Link relazionati links:
- Twitter meets mass hysteria
- Free Will: How the internet Is changing us (video)

1 giugno 2009
Special report del FT sulla connettività
Connectivity Il Financial Times ha pubblicato uno special report sulla connetività, analizzando le implicazioni di un pianeta connesso.

I miei articoli preferiti:

Skills: Business must learn from the new tribe
I cosiddetti ‘digital natives’ stanno abbattendo le barriere per il lavoro collaborativo, ha scoperto Jessica Twentyman
(Se leggete uno solo degli articoli, scegliete questo.)

Mobility: Flexibility is driven from the bottom up
Ma le organizzazioni devono assicurare che gli impiegati non siano schiavi dei celluari, nota Stephen Pritchard

Overcoming the fear of connectivity
Alcune organizzazioni, spaventate dalle conseguenze impreviste come i danni alla reputazione, proibiscono i siti di social networking. Altri li adottano con entusiasmo e cercano che gli altri facciano altrimenti.

Developing world: ‘Have-nots’ no closer to catching the ‘haves
I cellulari sono quasi onnipresenti ma l’accesso a internet è ancora molto incostante, dice Paul Taylor

Case study: Text messages give shopkeepers the power to bulk buy
Girate attraverso i villaggi del Sud Africa – immersi nelle tradizioni ancestrali quanto privati dei servizi basici – e incontrerete un negozio di alimentari, scrive Tom Burgis.

Opinion: IT makes poverty a ‘curable affliction’
Olav Kjorven dell’UNDP sostiene che i programmi innovativi nelle nazioni in via di sviluppo abbiano aiutato la gente ad aumentare le proprie scelte ed oportunità.

Donor programmes: Sponsors can now view benefits online
Le organizzazioni non-governative e gli organismi del governo possono vedere esattamente come vengono spesi i loro soldi, scrive Danny Bradbury

Developed world: Those with no access miss out on opportunities
Jessica Twentyman esamina l’evidenza che l’esclusione digitale e lo svantaggio sociale vanno di pari passo.

Connecting the world: Ubiquity will be a hard state to reach
L’accesso alla rete per tutti richiede soldi ma ci sono anche notevoli ostacoli tecnici, scrive Stephen Pritchard

(Notate che senza iscrizione potete leggere soltanto 10 articoli del FT al mese. Ma potete raddoppiarli o triplicarli istallando più di un browser.)

31 maggio 2009
Round. The World. Connected. Una serie di filmati
Round. The World. Connected. Nokia Siemens Networks hanno creato un ottimo sito e delle serie di video, intitolate “Round. The World. Connected.” con l’obiettivo di capire quel che significa la connettività per la gente e le culture diverse attorno all’Europa, Asia e ke Americhe. Il prgetto si concentra specificamente sul come le ultime tecnologie di comunicazione stiano toccando le vite della gente e sull’impatto socio-economico della connettività..

Attualmente il sito ha cinque video da 10 minuti sull’ Europa, Africa, Latino America, USA e India (e tra poco seguiranno Cina e Jakarta/Tokyo). Ogni episodio ha dei filmati addizionali e interviste ai clienti di Nokia Siemens Networks di quelle aree.

Mira Slavova dell’eccellente blog mmd4d che tratta dei servizi per cellulari nei mercati emergenti, scrive ampiamente sull’episodio Africano ed i filmati addizionali.

1 maggio 2009
ACM lancia il nuovo sito di Communications, che presenta Putting People First
CACM ACM ha lanciato un nuovo sito per la loro principale pubblicazione Communications of the ACM, la principali rivista mensile nel campo dell’informatica e della tecnologia dell’informazione, e Putting People First compare spesso sul sito (e nel comunicato stampa dell’inaugurazione):

New York, 30 aprile 2009 – ACM ha lanciato una nuova piattaforma web per integrare il contenuto stampato del suo fiore all’occhiello, la pubblicazione Communications dell’ACM, la principale pubblicazione per quanto concerne la tecnologia informatica e dell’informazione, letto dai professionisti dell’informatica in tutto il mondo. Il sito web http://cacm.acm.org mostra le copie d’archivio complete di Communications, che coprono un arco di tempo di più di cinquant’anni, di profondo coverage della professione informatica. Il sito offre inoltre accesso al contenuto cliccabile dalla libreria digitale ACM e da altre fonti in rete, e ospita una consistente sessione blog che viene quotidianamente aggiornata. I contributi provenienti da una comunità di bloggers in continua crescita che incarnano i maggiori esperti dell’industria è accessibile sia dagli abbonati, sia dal pubblico generale.

Una struttura a due velocità è stata creata dalla piattaforma Communications Web. Comprende un BLOG@CACM di esperti sul posto, che fanno servizi su questioni informatiche di grande attualità, che promuovono i commenti sui loro post, e un Blogroll di bloggers registrati, che riflette la portata indivuale e geografica del mondo informatico, con ingressi e correlate discussioni off-site.

Fra i bloggers accreditati, ci sono autorità di rilievo provenienti dal mondo dell’industria e accademico, quali

Grazie, ACM.

Leggi il comunicato stampa

20 aprile 2009
IdeasProject della Nokia su quattro importanti tematiche sul futuro dell’informatica
IdeasProject Questa settimana il sito di IdeasProject della Nokia contiene una video intervista con Don Tapscott, e quattro articoli che integrano alcune delle idee presentate fino ad adesso sul sito:

E’ interessante anche questa riflessione sulle comunicazioni virtuali di Valerie Buckingham, la direttrice di marketing tecnologico della Nokia.

6 aprile 2009
IdeasProject di Nokia sui media sociali, il progresso e l’autorità
IdeasProject Due nuove interviste su IdeasProject della Nokia:

Social media may have unforeseen limits
John Jordan, un consulente ed accademico precursore nel suo genere, misura le tecnologie sociali in termini della nozione di ‘esternalità della rete’, che assume che il valore di una tecnologia aumenti col raggiungere di una massa critica di utenti. Tuttavia lui ha osservato che un fenomeno di diminuzione torna tra le piattafoeme come eBay e Craiglist, dove i comportamenti degli utenti – truffe, inaffidabilità e rappresentazioni fasulle – hanno iniziato a minacciare la funzionalità del servizio.

A multifunctional Web platform will enable major social advancements
L’investitore e blogger Jeff Clavier vede una piattarforma che combini la funzionalità dei motori di ricerca, la scioltezza del micro-blogging, e l’ampiezza di YouTube come modo di unire le comunità per raggiungere obiettivi. Combinando queste funzioni sui cellulari e i computer diventa improvvisamente possibile unire gente che condivide una passione comune, ma potrebbe non essersi mai conoscuta altrimenti, in una rete massiva di membri potenziali.

Un editoriale di Valerie Buckingham, la direttrice di Tecnology Marketing della Nokia, discute sul tema dell’autorità nel contesto di recente sviluppi nelle comunicazioni, in particolare sugli elementi sociali e democratizzanti di Internet negli ultimi 15 anni, e il numero di creatori di contenuti.

2 marzo 2009
Ericsson e le comunicazioni mobili in Africa
Ericsson in Africa Ericsson sta diventando attiva nelle comunicazioni in Africa e vale la pena dare un’occhiata a ciò che stanno realizzando (anche se non dimostrano molto, nonostante il titolo del comunicato stampa).

“Ericsson, il principale provider di dispositivi e servizi per le telecomunicazioni, e l’operatore africano Zain hanno costruito una località alimentata da vento e sole nel remoto nord-est del Kenya. Ora, con l’accesso a una comunicazione mobile accessibile e affidabile, gli abitanti di Dertu possono fare telefonate, accedere ai servizi sanitari e all’educazione e migliorare il loro futuro economico.”

Non scordate di guardare il video.

Leggi tutto l’articolo