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  Articoli della categoria 'Comunicazione'
24 Aprile 2008
La Germania vuole diventare leader mondiale nel design per gli anziani
Stanford iTunes U Il governo Tedesco ha appena annunciato un’iniziativa di alto livello affinché il design universale e transgenerazionale raggiunga la leadership mondiale nella produzione di prodotti innovativi per gli anziani tra cui prodotti innovativi per gli anziani tra cui strategie di innovazione, sviluppo di prodotti e servizi, progetti di scuole di design, e un network di design universale.

Come indicato sul sito del Ministero Tedesco della Famiglia, gli Anziani, le Donne e i Giovani, l’obiettivo è quello di ampliare il potenziale che gli anziani possono fornire all’economia, sviluppando nuovi prodotti e servizi per gli anziani, che in cambio possono garantire lavori esistenti e creare dei nuovi, e rendendo le aziende (in costruzione, design di interni, tecnologia, design dell’informazione, turismo, ecc.) consapevoli delle enormi opportunità di questa tendenza futura e di supportarle con nuove idee.

Un comunicato stampa del 23 Aprile 2008, fornisce più dettagli sulle iniziative in programma:

Le aziende, gli esperti e le organizzazioni per i cittadini e consumatori più anziani saranno in grado di scambiarsi continuamente esperienze e idee su una nuova piattaforma nazionale, con l’obiettivo di creare una più forte integrazione dell’esperienza degli anziani, e di conseguenza prodotti migliori, che saranno utili e piacevoli per tutte le generazioni.

  • Le aziende di piccole-medie dimensioni verranno rese consapevoli delle opportunità del mercato dei cittadini più anziani attraverso workshop e forum regionali;
  • Per aumentare in numero di nuove aziende fondate da cittadini anziani, essi offriranno informazioni personalizzate e opportunità di addrestramento in collaborazione con le Camere di Commercio e le istituzioni pubbliche;
  • Una collezione di esempi “best practice” di idee di business promettenti fornirà buone idee e incoraggiamento agli anziani per aiutarli a fare il salto verso l’indipendenza.

La Germania diventerà leader nel design “trans-generational”.

  • Un network di competenze sul “design universale” raccoglie informazione e compentenze riguardanti lo sviluppo dei prodotti;
  • Le competizioni di design nelle istituzioni di istruzione forniranno ispirazione per il tipo di prodotti e di imballaggio che sono attrattivi ed utilizzabili da gente di ogni fascia d’età;
  • Una mostra itinerante mirata al grande pubblico mostrerà nel particolare esempi di prodotti ed idee di successo che sono andati oltre le generazioni.

I consumatori più anziani troveranno più facilmente prodotti e servizi che si basino sui loro bisogni e requisiti.

  • Il Governo Tedesco sta investigando se un’azienda di qualità di prodotti inclusivi per l’età possa fornire supporto agli anziani durante gli acquisti, e se possa stimolare lo svilupopo di questi tipi di prodotti;
  • Materiali di informazione, come le checklist, renderanno più facile per i consumatori più anziani il trovare i prdotti e i servizi utili all’interno dell’offerta di mercato.

L’iniziativa inizialmente andrà avanti fino al 2010.

Ecco alcuni altri link in Tedesco: - Wirtschaftskraft Alter (sito del progetto) - Project backgrounder (pdf, 12 pagine) - Design competition “Von Kopf bis Fuß” [Da capo a piedi]

10 Aprile 2008
Il futuro dell’Europa risiede nell’email
Clay Shirky Clay Shirky, autore del libro Here Comes Everybody: The Power of Organising without Organisations (vedi anche questi posts), sostiene in un breve testo che il futuro dell’Europa risiede nell’email:

“L’UE è il metodo di prova per gli effetti di Internet sul governo. Nessun altra regione multi-nazionale del mondo è andata così lontano nello smantellare il confini nazionali. All’interno dell’UE non ci sono controlli dei passaporti, non ci sono controlli alla dogana nei confini interni, e non ci sono barriere per il lavoro - qualunque cittadino di qualsiasi dei 12 paesi dell’UE può lavorare in qualsiasi altro paese dell’UE senza necessitare di un visto. Cose che gli Americani danno per scontato, come il potersi spostare di 3000 miglia per un lavoro, sono disponibili per i cittadini dell’UE per la prima volta. In altre parole, l’UE possiede la maggior parte delle insegne per un paese eccetto i cittadini, e i cittadini vengono prodotti in posti come easyQualcosa. La gente che manda lì i suoi email sono la prima generazione post-nazionale dell’Europa, la sua prima generazione Internet, il primo gruppo di persone che si può muovere  da un posto all’altro se sentono che la vita è migliore altrove. Il desiderio di questa generazione di ignorare l’identità nazionale confonderà i suoi anziani, la gente che è cresciuta convinta che sentimenti come ‘I tedeschi sono efficienti e senza senso dell’umore, mentre gli italiani sono indisciplinati e amanti del divertimento’ ha quasi una componente genetica. La nazionalità importa meno dell’economia - la generazione Internet si comporterà più da cliente che da cittadino.”

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4 Marzo 2008
Nuova comunità verde online per i giovani, della WWf, IUCN e Nokia
connect2earth Due delle organizzazioni ambientali più grandi del mondo, WWF e IUCN, supportate della Nokia, stanno lanciando oggi connect2earth.org per permettere ai giovani di poter dire al mondo quel che pensano sull’ambiente.

Gland, Svizzera, e Espoo, Finlandia (IUCN, WWF e Nokia) - Una nuova comunità online dove i giovani possono dire la loro sull’ambiente caricando video, immagini e commenti è stato inaugurato oggi.

Il sito, www.connect2earth.org, permetterà anche alla gente di valutare le altre presentazioni , discutere dei temi che stanno loro a cuore, e di condividere idee e soluzioni dalle loro stesse comunità. Ogni mese gli utenti voteranno un vincitore che sarà ricompensato con un cellulare Nokia.

Il vincitore complessivo, selezionato da un pannello di prominenti ambientalisti, otterrà l’occasione di partecipare al IUCN World Conservation Congress a Barcelona questo Ottobre e presentare le proprie idee direttamente ai leader politici, ambientali ed economici di tutto il mondo.

In quanto i cellulari stanno diventando un modo sempre più popolare di accedere alla rete e alle comunità online, il sito connect2earth è ottimizzato per utilizzare i cellulari per creare brevi filmati, foto ed inviare commenti.

Comunicato stampa Nokia | Comunicato stampa WWF

24 Febbraio 2008
I nostri cellulari, noi
Disruptive Thinking Il Washington Post riflette sul cosa significhi che attualmente ci siano un cellulare per ogni due persone sulla Terra.

“Da essenzialmente zero, siamo passati allo spartiacque di più di 3.3 miliardi di cellulari attivi su un pianeta di circa 6.6 miliardi di abitanti in 26 anni. Questa è la più veloce diffusione globale di qualsiasi tecnologia nella storia dell’uomo — persino più veloce del vaccino antipolio.” […]

“Il cellulare è la maniera in cui sta avendo luogo la coesione sociale. Esso stringe i legami tra noi”, dice Ling, un americano che fa ricerca sulle conseguenze sociali della telefonia mobile per la Telenor, l’azienda di telefonia globale di Oslo. […]

“Il cellulare ci permette di creare quella sfera locale” che era il marchio di fabbrica dei villaggi pre-industriali, dice Ling. Le cerchie del cellulare tendono ad essere piccole e piene di gente che “sanno che cosa fai, chi sei, cosa c’è nel tuo frigo. Questa è una forma di essere unito alla società. Ha un effetto socializzante.”

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14 Dicembre 2007
Una piccola verniciata alla homepage della BBC
BBC homepage beta Richard Titus, a capo dell’esperienza dell’utente della BBC ha annunciato ieri il lancio della nuova homepage beta della BBC.

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2 Dicembre 2007
UXnet lancia un nuovo sito
UXnet UXnet, il network dellìesperienza dell’utente, ha lanciato questa settimana il suo nuovo sito, con alcuni importanti miglioramenti.

UXnet è un’organizzazione che fornisce strumenti e risorse alla comunità dell’esperienza dell’utente. Questa lavora con una rete diffusa su tutto il mondo di ambasciatori locali.

Il nuovo sito, il quale ormai ha più di un anno e che adesso gira su Wordpress, rende molto più facile agli ambasciatori locali il descrivere le attività e il panorama di esperienza dell’utente delle loro aree locali.

E’ stata posta grande attenzione nel calendario degli eventi, il quale è adesso la principale caratteristica del sito: è diventato un’applicazione che riunisce eventi da tutte le discipline dell’ esperienza dell’utente e da qualsiasi parte del mondo.

Alcuni post selezionati dal blog di Putting People First sono anche — automaticmente — inclusi nelle UXnet news. Più avanti verranno incluse anche notizie da altre fonti.

Anche se in quanto membro del consiglio di UXnet, sono stato in qualche modo coinvolto in questo ri-design, il sito è basato sul duro lavoro di Keith Instone, il quale ha infilato gran parte del lavoro di rilancio nella sua stretta agenda. Come Lou Rosenfeld ha scritto (e sono completamente d’accordo con lui): “Keith è incredibile nel lavoro di squadra e un gran lavoratore che, nella sua maniera positiva e moderata, collabora con successo con una serie di diverse situazioni e individui. Keith è realmente il modello di quello che dovrebbe essere un professionista dell’esperienza dell’utente. Quindi non c’è da meravigliarsi se l’UXnet ha dato il suo nome al suo premio al volontario. Grazie, Keith!”

UXnet si trova attualmente nel processo di espansione della sua visione, e il sito è progettato per migliorare le future attività dell’organizzazione.

Quindi — è qui sto di nuovo citando Lou Rosenfeld — se hai un’attitudine di “aspetto a vedere” nei confronti di UXnet, questa è la volta giusta per andare a rivederlo. E se sei interessato a partecipare come “ambasciatore” della tua area, fai per noi.

1 Dicembre 2007
Friending, antico o meno
Friending Il New York Times propone un servizio su come nella struttura collettiva del ‘profile-surfing’, dell’invio di messaggi e del “friending,” ricercatori accademici riscontrano il ritorno di antiche trame tipiche della comunicazione orale.

“La crescente popolarità di siti di social networking come Facebook, MySpace e Second Life ha prioettato molti di noi in un nuovo mondo in cui facciamo ‘amicizia’ con persone che quasi non conosciamo, scarabocchiamo messaggi l’uno sui muri dell’altro e proiettiamo le nostre identità utilizzando simboli visuali a guisa di totem.

Ne decidiamo le regole andando avanti. Ma questo mondo è davvero nuovo come sembra?

I ricercatori accademici stanno iniziando ad analizzare la questione seguendo una pista inusuale, ossia esaminando i parallelismi tra il social network online e le società tribali. Nella struttura collettiva del ‘profile-surfing’, dell’invio di messaggi e del “friending,” essi riscontrano il ritorno di antiche trame tipiche della comunicazione orale.”

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17 Novembre 2007
La rivista della Vodafone Receiver sulle comunità
Vodafone Receiver magazine Il diciannovesimo numero della rivista della Vodafone Receiver è dedicata alle comunità.

Include contributi di Stephen Johnston della Nokia sul web 3.0; David Weinberger, autore di Everything Is Miscellaneous, su a cosa serve il web; Don Tapscott e Anthony Williams, co-autori di ‘Wikinomics: How Mass Collaboration Changes Everything’, sulle collaborazioni fuori e dentro la corporazione; il ricercatore della MIT Joshua Green sulla maniera in movimento con cui si strutturano le relazioni sociali attraverso i contenuti media e i dispositivi tecnologici; Charles Leadbeater, autore di ‘We-Think: You are what you share’, sulla creatività di massa e l’arrivo di una società in cui la partecipazione sarà l’idea chiave nell’organizzare; Laura Forlano sulla sua ricerca sulle comunità che si formano attorno ai punti WiFi e le pratiche emergenti di lavoro mobile della “Generazione Mesh“; lo sguardo di Edward Castronova e Mark Bell al divertimento, i soldi e le amicizie che i mondi sintetici hanno da offrire; Ekkehart Baumgartner sulla rivoluzione del consumatore; e Dan Phillips su i network sociali ed il divertimento - o con le sue stesse parole “come sta cambiando la tecnologia il nostro concetto di amicizia e cosa ci prepara per il futuro?”.

27 Ottobre 2007
IMS e design utente-centrico
IMS Un tema scottante nel mondo dell’ingegneria delle telecomunicazioni è il IP Multimedia Subsystem (IMS). L’IMS è un’impalcatura architettonica per il recapito di multimedia internet protocol (IP) ai cellulari e agli utenti sui fissi.

Gli utenti possono collegarsi alla rete IMS in vari modi, di cui tutti utilizzano lo standard Internet Protocol (IP). I terminali IMS diretti (come i telefoni cellulari, i palmari e i computer) possono registrarsi direttamente su una rete IMS, persino quando si aggirano per altre reti o paesi. Sono suppartati gli accessi fissi (come i modem per cavo, Ethernet, DSL), gli accessi mobili (W-CDMA, CDMA2000, GSM, GPRS) e gli accessi wireless (WLAN, WiMAX). Altri sistemi di telefonia come il semplice servizio telefonico, H.323 e i sistemi non compatibili con l’IMS VoIP, sono supportati attraverso dei gateway.

Martin Sauter accenna ad alcuni dei servizi che ci si può aspettare. Il suo abbozzo si centra principalmente sui servizi di voce e business.

Relazionato in qualche modo con tutto questo c’è il seguente articolo sulle nuove offerte del servizio Verizon.

Presso Experientia abbiamo creato alcuni scenari centrati sulla gente sulle implicazioni di questa tecnologia per un importante provider di telecomunicazioni.

E’ tutto coperto da NDA, in ogni caso sappiamo che l’IMS sarà una cosa grossa e che avrà bisogno di scenari utente centrici molto più subdoli, raffinati e rilevanti di quelli attualmente disponibili per assicurarsi che tutti questi investimenti abbiano un senso per la gente (e di conseguenza per i business che si estendono verso loro).

27 Ottobre 2007
ComDays07 / Stefana Broadbent: Le 20 persone con cui comunichiamo
Stefana Broadbent Bruno Giussani scrive su una recente conferenza tenuta dall’antropologa di Swisscom Stefana Broadbent su come la gente utilizzi realmente la tecnologia. Il discorso è stato tenuto in occasione della conferenza 6th Communication Days presso Bienne, Svizzera.

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17 Ottobre 2007
La comunicazione è il re e la presenza un principe
Mobile phone presence Un lungo articolo sul blog Telco 2.0 intitolato “Il dilemma della Nokia: amico o nemico dell’operatore?” ha alcuni passaggi interessanti sulla presenza ed i dispositivi mobili. Ecco un passaggio:

“Presso la conferenza interna di direzione del pensiero della Nokia presso Helsinki circa due anni fa c’era stato Andrew Odlyzko, matematico e filosofo di Internet, a spiegare le dinamiche future di Internet e della banda larga. Una parte centrale delle sue tesi è quella che la comunicazione è il re; il contenuto è secondario. Quando faccio una foto ai miei figli nello zoo, e la condivido con i miei parenti, quella è comunicazione, non contenuto.

Douglas Galbi (un economista del FCC (Federal Communications Commission)) porta il modello un passo oltre, con tre modi basici di comunicazione: presenza (la sensazione che un’altra persona è con te, come legame sociale); raccontare storie (che include la narrativa di un gioco, i testi e le emozioni di una canzone, o le scene di un film); e il semplice trasferimento di informazioni (voglio un taxi! com’è il tempo domani?).

La “presenza” (che include anche spettegolare al telefono mentre torni verso casa, non solo le icone smiley) è quello per cui gli utenti si sono dimostrati più disposti a pagare.

Leggi tutto l’articolo (la parte interessata inizia dopo l’intestazione “Content is king”)

(tramite il blog All about Mobile Life)

28 Settembre 2007
Un pc per i contadini? La Cina si concentra sui digital divide.
Lenovo computer Il Christian Science Monitor rifersce come i produttori di computer cinesi abbiano raggiunto il vasto mercato rurale con semplici strumenti e centri di assistenza locali.

Lenovo, il più grande produttore mondiale di computer nonchè celeberrima marca in Cina, ha scelto la Langfang, città del nord-est della Cina, appunto, per il “lancio dell’assalto alla frontiera di sviluppo vendite dei pc – costituita dagli abitanti dei villaggi nei paesi in via di sviluppo – ed ha iniziato a colmare i digital divide che separano gli abitanti della città da quelli delle zone rurali”.

“Per attirare i contadini nel mondo high-tech, i manager di Lenovo vogliono provare a rendere i loro prodotti [$199] robusti e semplici da usare .”

L’interfaccia utente è molto particolare:

“Le ambizioni di Lenovo di seguire questo trend consiste nella realizzazione di un computer della dimensione di una scatola di cioccolatini connesso ad uno schermo televisivo, controllato da una tastiera touchpad e tasti che consentono un controllo remoto.

In questo modo utilizzare un computer sarà simile a guardare la televisione – un’esperienza più familiare ai contadini cinesi dell’utilizzo del computer.

Controlli semplici portano l’utente alla possibilità di fruire di una vasta varietà di funzioni dall’educazione online e servizi di intrattenimento ai portali informativi sull’agricoltura, oltre a consentire di scegliere siti specifici, inviare e-mail o messaggi istantanei.”

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5 Agosto 2007
Ciò che è bene per il business può non esserlo per i rapporti di amicizia
Network I fornitori di telefonia mobile si propongono di supportare i network sociali con i loro prodotti, ma nella pratica la loro offerta può causare problemi che ostacolano i rapporti di amicizia: il New York Times riporta un esempio riscontrato nel mercato statunitense a supporto di tale opinione.

La strategia di business che induce le compagnie a fornire servizi che agevolino la comunicazione tra i componenti di un gruppo di persone prestabilito da un lato cosente alle aziende di reclutare e consolidare il rapporto con tali consumatori, dall’altro sortisce effetti anche sul piano sociale marcando la distinzione tra coloro che fanno parte di tale network ‘formalizzato’ ed ‘ufficializzato’ e coloro che non ne fanno parte. Dalla distinzione tra contatti vicini e lontani, si è passati alla distinzione tra persone appartenenti al network e persone a questo non appartenenti.

Adesso tuttavia le compagnie americane stanno dando all’utente la possibilità di contattare più agevolmente persone esterne al loro network: la T-Mobile ha lanciato un nuovo piano tariffario che consente di parlare gratuitamente con cinque numeri a scelta di persone non appartenenti al proprio nnetwork; la Spring, sta offrendo la possibilità di utilizzare i ‘night minutes’ a partire dalle 19, due ore prima dei competitor.

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31 Luglio 2007
Nel bene o nel male, gli adulti imparando a dirlo con gli emoticon
Emoticons “Gli emoticon, gli smiling, le facce aniamte che abitano il mondo del computer, non si sono diffusi solamente negli anni ‘90, ma si sono evoluti,” scrive l’International Herald Tribune.

“Venti cinque anni dopo la loro invenzione come forma di abbreviazione per persone pratiche nell’utilizzo del computer, gli emoticon - come una sorta di forma di pop-art open-source si è evoluta fino a divenire una quasi del tutto accettata forma di punteggiartura - sono adesso molto diffusi.

Questi dolci geroglifici, hanno conquistato un nuovo spazio nella vita degli adulti. Gli utenti affermano che, se utilizzati in modo appropriato gli emoticon possono non essere abbandonati come usi giovanili, perchè offrono la possibilità di rallegrare le interazioni sociali e contribuiscono ad evitare fraintendimenti nelle comunicazioni serie.”

La nostra comunicazione sta passando dal linguaggio parlato a quello testuale, osservazione confermata dalla ricerca etnografica della Swisscom sui paradigmi di comunicazione in Svizzera.

L’articolo include anche una breve intervista a Scott Fahlman, l’inventore degli emoticon.

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20 Luglio 2007
Approfonditi report etnografici sull’uso dell’ICT nelle comunità a basso reddito
Internet cafe in Ghana Il Dipartimento per lo Sviluppo britannico ha pubblicato un studio approfondito, realizzato da ricercatori di Università britanniche ed australiane, in merito ai benefici sociali ed economici dell’Information and Communication Technology (ICT) nelle comunità a basso reddito di paesi come Jamaica, India, Sud Africa e Ghana.

Il sito di antropologia australiano Culture Matters riferisce che “i working paper realizzati rinforzano i benefici dell’approccio etnografico applicato nel mondo,” ma questo approccio è anche “sempre interpretato come un utile contributo per la realizzazione di sane politiche di sviluppo.”

“Uno dei più convincenti è lo studio effettuato in Jamaica da Daniel Miller e Heather Horst, che “giustappone la realizzazione delle tradizionali politiche di ICT in Jamaica con i risultati etnografici, e svela che le assunzioni fatte sull’utilizzo di internet dai governi e dall’NGOs internazionali divergono significativamente dalla realtà. […] L’intero report è colmo di esempi sull’abilità dell’etnografia di controllare (e spesso di smentire) il senso comune dei benefici percepiti sulle nuove tecnologie.”

I report del Ghana di Don Slater e Janet Kwami svelano pure un “gap significativo tra le assunzioni politiche e l’utilizzo reale. […] Da un lato vi è una diffusa convinzione tra i governi e NGOs che internet costituisca uno strumento di sviluppo per la distribuzione dell’informazione. Mentre tutti gli utenti internet di un quartiere povero di Accra utilizzavano internet solo per chattare con gli stranieri. C’era un eccezionalmente bassa consapevolezza persino dell’esistenza dei siti web.”

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16 Luglio 2007
Su Internet meno immagini uguale più informazioni
Internet Cafe Panorama dedica un articolo della sua sezione “Hitech e Scienza” alla tendenza all’essenzialità delle informazioni sempre più diffusa nella progettazione di pagine web, siano esse motori di ricerca, pubblicità online o siti web.

L’importanza attribuita alla semplicità è stata recentemente confermata anche da un recente studio dell’università del Missouri, dal quale emerge come una minor presenza di immagini consente all’utente di ricevere e incamerare maggiori informazioni. Le “leggi della semplicità“, teorizzate da John Maeda, designer al Media lab del Mit, sembrano quindi avere la meglio.

Sebastiano Bagnara, docente di psicologia cognitiva a Siena, sostiene che l’ergonomia dei siti è una chiave di successo importante. Egli spiega: “Esistono diversi approcci: lo user centered design, per esempio, significa progettare il sito in base alle conoscenze e ai desideri dell’utente”. Continua Bagnara: “Per esempio, Google è ottimizzato per un visitatore che ha bisogno di informazioni. L’elemento principale della pagina web è il motore di ricerca. Un giornale online invece è ideato per una persona che vuole conoscere le ultime notizie, con molti contenuti accessibili dalla home page”.

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16 Luglio 2007
Virtual Families and Friends.com
virtualfamilies Su Virtual Families and Friends.com, genitori, figli, fratelli e sorelle, cugini, amici, nonni e e nipoti condividono l’esperienza di una visita virtuale ed utilizzano le nuove tecnologie per rimanere in contatto seppur fisicamente lontani, divorziati, durante incarichi militari o viaggi a lungo termine.

“Internet, grazie ai bassi costi di conferenze audio e video, può abbattere le barriere che ti separano da chi ami. Benvenuto nel nostro nuovo blog, che si focalizza sull’esperienza delle visita virtuale — come mantenere strette relazioni a dispetto di fattori come distanza, divorzio, incarichi militari, richieste di lavoro, nonni che vivono lontani dai nipoti, o altri ostacoli. Noi esploriamo in che modo le nuove tecnologie stanno cambiando la nostra vita in famiglia, ed esaminiamo i temi legali coinvolti nell’argomento delle visite virtuali.”

Alcuni esempi:

“Lily Yulianti scrive: “Mio marito una volta ha fatto da babysitter al notro bambino di 8 anni dal suo appartamento in Orebro, Svezia. Utilizzando skype ed una Web-cam, ha badato al bambino da Tokio, lontano più di 5000 km. Quel giorno la nostra baby-sitter era malata, ed io ero sulla strada di ritorno a casa dall’ufficio. Fortunatamente noi abbiamo fatto avuto l’idea di badare al bambino in questo modo nei 45 minuti che mi sono occorsi per tornare a casa. Il virtual babysitting ha funzionato bene e quel giorno mi son sentita come se avessi trovato un soluzione utile ad un problema serio in una situazione di emergenza, proprio grazie ad Internet!”

“Ana Sanchez Lobo e suo marito, Ramon Lobo, comunicano abitualmente grazie alla webcam. Loro non si vedono dal gennaio del 2005, riporta la Radio Pubblica Nazionale parland della storia di una famiglia.

“Ogni domenica sera, Michael Gough è solito spendere un’ora del suo tempo o più con sua figlia, Saige, che vive con la sua ex-moglie. Giocano a nascondino, lui le racconta spesso delle storie prima di andare a letto. Saige gli ha mostrato il primo dentino caduto, ed il taglio di capelli fatto da sola. Tutto questo nonostante vivessero 1000 miglia lontani.”

2 Luglio 2007
Gli europei ed internet
Europei ed Internet Il Sole24Ore dedica un articolo ai risultati di una ricerca condotta dall’azienda Forrester Research su 7mila utenti appartenenti a vari paesi dell’Unione Europea.

In particolare dall’indagine emerge come il ’social computing’ stia riscontrando un notevole e sempre in crescita successo in Italia: due italiani su tre dedicherebbero gran parte del porprio tempo all’utilizzo di blog, podcast, feed RSS, recensioni e social networking.

A fronte dei vicini ‘più freddi’, anche se maggiormente esperti, gli abitanti dei paesi del sud dell’Europa si presentano come avidi consumatori di strumenti di interazione sociale online, nonchè appassionati lettori di blog. La percentuale di inattività degli utenti di internet del paese italiano è più bassa della media, ma tuttavia ancora elevata rispetto agli altri paesi del sud Europa coinvolti nella ricerca.

Mary Beth Kemp, senior marketing analyst di Forrester, fa notare come siano riscontrabili diverse abitudini di utilizzo della rete nei paesi sottoposti ad indagine, imputabili, in alcuni casi, anche alla diversa disponibilità della banda larga.

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20 Giugno 2007
Nokia e Vodafone creano ShareIdeas
ShareIdeas Nokia e Vodafone hanno lanciato un nuovo sito web progettato per la condivisione di idee inerenti le modalità di impiego della comuicazione mobile capaci di apportare benefici sociali ed ambientali. Il sito, www.shareideas.org, è stato creato in risposta alle chiamate NGO per individuare strumenti ed informazioni che possano aiutarli ad utilizzarei servizi di telefonia mobile in modo più efficiente per il loro lavoro.

Anche se realizzato inizialmente da Nokia e Vodafone, il sito sarà sviluppato da numerosi individui ed organizzazioni interessate all’utilizzo della tecnologia mobile finalizzata al cambiamento sociale. Il formato wiki consente alle persone di pubblicare, aggiornare e/o commentare gli studi e le storie presenti sul sito, nonchè aggiungerne di propri ovunque essi siano nel mondo.

I casi di studio sono raggruppati in sei aree chiave - coinvolgimento civico, miglioramento dell’economia, educazione, ambiente, salute e sicurezza, e progetti umanitari - scelte in seguito alla consultazione di alcuni NGO.

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(via Readymade News)

19 Giugno 2007
Metà degli inglesi non può vivere senza e-mail
Email Una ricerca rivela che la metà degli inglesi non può vivere senza senza e-mail, strumento cui sono molto legati, ben 30- 40- volte più dei giovani.

Tra i 25 ed i 34 anni di età, il 50% sente di non poter andare avanti senza l’accesso alla posta elettronica: è questo il risultato dell’indagine condotta da ICM. Questa generazione, fu definita come quella dei pionieri dellla comunicazione elettronica applicata tanto in ufficio quanto nella comunicazione con amici.

Ma contrariamente alle aspettative, le ultime tecnologie non sono state monopolizzate dalla generazione più giovane. Il 41% degli adolescenti di contare sulle e-mail, mentre il 44% delle persone tra i 35 ed i 44 anni afferma che per loro sono vitali.

Più le donne che gli uomini pensano sia difficile vivere senza il contatto e-mail, il 41% delle donne a fronte del 38% degli uomini. Lo studio è stato condotto per conto di un’azienda di software, Nasstar.

- Leggi la storia [The Guardian | BBC]
- Leggi il comunicato stampa