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  Articoli della categoria 'Business'
20 novembre 2009
Innovazione guidata dall’utente in Danimarca – un aggiornamento
Denmark Alcuni siti, blog, articoli e pubblicazioni in inglese con aggiornamenti su quel che la Danimarca sta facendo sull’innovazione guidata dall’utente:

Is Denmark a lead user of user driven innovation?
Potreste anche pensarlo in quanto il primo programma del modo di innovazione guidata dall’utente si trova in Danimarca. Il programma mira a rafforzare la diffusione dei metodi per l’innovazione guidata dall’utente e a contribuire alla crescita delle aziende partecipanti. Mira anche ad aumentare la soddisfazione degli utenti e/o l’efficienza delle istituzioni pubbliche partecipanti. Søren Tegen Pedersen è il Deputy Director presso l’autorità amministrativa del programma.

NFBi – Network for Research-based Userdriven Innovation
La rete NFBi è stata stabilita con l’obiettivo di trasmettere la conoscenza dell’innovazione guidata dall’utente. NFBi gioca un ruolo attivo nel facilitare la condivisione della conoscenza e l’organizzazione di incontri tra le aziende e gli ambienti di conoscenza con esperienza nel campo.

NFBi Case Study – new Product development in online communities (pdf)
Coinvolgendo gli utenti-designer e le comunità online nel processo di sviluppo di nuovi prodotti, le aziende possono offrire nuove proposte di valore, tagliare i costi NPD e ridurre i rischi di fallimento di mercato. Questo progetto ha identificato le necessità, sfide e opportunità centrali per le aziende ed ha proposto uno schema per un modello collaboratico, basato sulla ricerca della Copenhagen Business School, esperienze di Microsoft Dynamics e LEGO, ed interviste con designer.

NFBi Case Study – Userdriven Innovation with the Base of the Pyramid (pdf)
Qual è la differenza tra innovazione guidata dall’utente nei paesi industrializzati ed in quelle in via di sviluppo, e come lavorare con l’innovazione guidata dall’utente assieme alla Base della Piramide?

Social responsibility is visible on the bottom-line (pdf)
Un nuovo studio mostra che le aziende aumenteranno la crescita ed i profitti quando svilupperanno prodotti che abbiano come obiettivo sfide sociali ed ambientali. Nuovi metodi collaborativi ed innovazione portano risultati positivi per le aziende danesi ed internazionali.
> Scarica i casi di studio (pdf)

Project blog on user-driven innovation
Siete interessati al come le aziende coinvolgono gli utenti nel processo di innovazione? FORA è nel processo di analizzare come le aziende scandinave applicano metodi diversi nell’area dell’innovazione guidata dall’utente. Questo è stato condotto all’interno del progetto: Concept Innovation with Users, che è stato commissionato dal Nordic Innovation Center.

12 novembre 2009
Matt Webb presentation at UX Week 2009 (video)
Matt Webb Matt Webb di Berg era uno degli speaker di UX Week 2009, una conferenza a San Francisco organizzata da Adaptive Path.

Nella sua presentazione “Design Is In Your Hands,” Matt ha parlato sullo sviluppo dei prodotti e l’imparare dagli errori, e ha condiviso le lezioni con che la sua azienda ha imparato mentre era alle prese con il design e la produzione del loro primo importante prodotto, scrive Andrew Crow sul blog di Adaptive Path.

Matt parla sul come i prodotti intelligenti apportino le proprie sfide di design. I dispositivi connessi ad Internet e la plastica riempita di elettronica si comportano in modi inaspettati: cosa significa per un oggetto fisico il side-load del suo comportamento, o per un giocattolo avere la sua propria presenza nel vostro social network? Quel che abbiamo imparato sulla esperienza dell’utente sul Web è un buon punto di partenza: software sociale, adattazione, progettare per azioni che creino azioni — questi sono principi familiari sulla rete, e che hanno ancora valore quando il design non è sullo schermo ma sulle vostre mani.

La storia di Matt è importante, scrive Andrew, per chiunque stia sviluppando nuovi prodotti ed esperienze – fisiche o digitali. Essere selettivi con la vostra innovazione e cercare quello che possa entusiasmare i vostri clienti è un principio guida nella sviluppo del prodotto che tutti noi possiamo ricordare.

Guarda la conferenza

Si possono trovare molti altri video sulla home page di UX Week 2009.

12 novembre 2009
Verso la gestione della conoscenza human-centred knowledge management tools
Knowledge Tools of the Future L’Institute for the Future ha appena lanciato il suo ultimo report, Knowledge Tools of the Future, scritto da Alex Pang e Mike Love. Il report da uno sguardo approfondito ai segnali, elementi motori, e tendenze che danno forma al come le organizzazioni utilizzeranno la gestione della conoscenza nel futuro, in particolare come gli uomini indirizzeranno la creatività e l’innovazione della conoscenza.
11 novembre 2009
Accenture says tech-driven approach to CE innovation outdated
Accenture Le aziende di elettronica per computer devono riconsiderare il vecchio approccio all’innovazione impulsato dalla tecnologia perché la convergenza dell’industria ha reso obsoleto questo modello, dichiara uno studio di Accenture.

Oggi le aziende di CE convergono con “media, tecnologie di IT, giochi, internet [e] cellulari… nello stesso mercato e competono tra di loro.” Come risultato, “l’ecosistema tradizionale si è trasformato. Le relazioni della tecnologia, le licenze, ed i provider di contenuti non determinano più chi detta le regole del gioco,” Accenture ha detto. “La standardizzazione tradizionale ed i processi di alleanze stanno diventando meno effettivi a causa della competenza di interessi, modelli di business e strategie di sempre più partecipanti ed industrie.”

“Con così tante industrie competendo per l’attenzione del consumatore, il consumatore è diventato il nuovo fulcro,” dichiara lo studio.

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4 novembre 2009
I nuovi e veloci modi di mantenerci in contatto ci stanno dividendo ulteriormente
Email, messaggi e Facebook ci permettono di nasconderci dietro agli schermi dei nostri computer anziché parlare tra di noi. Elizabeth Day chiede nell’Observer se dobbiamo incolpare la tirannia della rete o noi stessi?

Secondo John Freeman, che è il nuovo editore della rivista Granta ed ex-presidente del National Book Critics Circle negli USA, i moderni strumenti di comunicazione che dovrebbero connetterci ci stanno invece separando ulteriormente. Anziché portarci più strettamente a contatto con la comunità globale, l’email, i messaggi costanti ed i siti di social networking rafforzano tutti la nozione di quel che il filosofo francese Guy Debord ha definito “la folla solitaria”.

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4 novembre 2009
Tre articoli di DMI che meritano di essere letti
DMI Tramite la Newsletter di novembre 2009 di DMI, ho trovato diversi articoli che meritano di essere esplorati:

What the Hell Have We Done to Design?
(Really Thinking about Design Thinking)

Brian Matt, Founder & CEO, Altitude, Inc.
DMI News & Views, novembre 2009

La parola design è stata abusata e sovrautilizzata. Non sono sicuro che ci sia un consenso tra gli addetti sulla sua vera definizione; presumibilmente la gente beninformata. Sono sicuro di non poter dare una descrizione che sia onnicomprensiva e perfetta nemmeno io. Quindi, se non c’è un accordo sulla designazione di design, allora come descriviamo e difendiamo la nozione di Design Thinking?

Notes on the Evolution of Design Thinking: A Work in Progress
Craig M. Vogel, College of Design, Architecture, Art, and Planning, University of Cincinnati
Design Management Review, primavera 2009

Nel corso della maggior parte del ventesimo secolo, le aziende e le istituzioni culturali hanno chiesto ai designer di giocare un ruolo mirato e limitato nello sviluppo di prodotti e servizi. Attualente, quel ruolo è in spansione ed il cuore del settore, il design thinking, deve spandersi con lui. Il design thinking ha una storia ricca, ed è importante tracciare la sua evoluzione per aiutare a capire perché il design sia così apprezzato oggi.

Service Design: An Appraisal
Roberto M. Saco, Owner and Principal, Aporia Advisors
Alexis P. Goncalves, Independent Consultant, Business Innovation
Design Management Review, inverno 2008

In questa profonda analisi, Roberto Saco ed Alexis Goncalves tracciano una mappa del panorama del design di servizi. Loro definiscono la disciplina ed i giocatori chiave, ed abbozzano la sua potenziale crescita e potenzialità faccia a faccia. Saco e Goncalves elaborano sulle realtà multisfaccettate di questo lavoro con esempi da gli Hotel Ritz-Carlton Hotels, Herman Miller, ed Egg Banking. Ed avvolgono le cose con una discussione sui principi chiave relazionati con la pratica.

3 novembre 2009
L’Innovation Portfolio del Times
Bubbles Il gruppo interattivo del New York Times ha creato un enciclopedia online di tutte le loro invenzioni sbalorditive, scrive Cliff Kuang su Fast Company.

“Il gruppo interattivo del Times ha creato interactive team ha creato degli esperimenti d’avanguardia nel design di infografici ed interazione. I quali sono tutti contenuti in questo fantastico Innovation Portfolio.

Gli articolo contenuti sul sito — ognuno dei quali è rappresentato da una bolla — variano dagli infografici sul sentimento pubblico (“What on word describes your mood”) agli articoli ultra-raffinati, che riassumono elegantemente enormi articoli di giornale.”

Ed apparentemente, il sito è stato progettato per ispirare conversazioni sul come applicare tecniche di narrazione immersiva al… processo pubblicitario.

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22 ottobre 2009
La pazza corsa verso le tecnologie tattili
Watches I veri innovatori devono sapere tanto su quando, perché e come non usare tecnologie alla moda quanto sul quando farlo, dice il principale scienziato di Microsoft Research Bill Buxton.

“Piuttosto che meravigliarci di fronte a quello che qualcun altro sta proponendo oggi, e poi cercare di copiarlo, i veri innovatori sono quelli che capiscono e sanno come sondare sotto la superficie alla ricerca di considerazioni e la comprensione che li permetterà di saltare in testa alla competizione. Dio si trova nei dettagli, ed in dettagli stanno lì, aspettando di essere colti da chiunque abbia l’intelligenza di cercarli.”

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22 ottobre 2009
Comportamento umano: la chiave per lo sviluppo tecnlogico futuro
Ka-torchi Come esperti osservatori di come vive la gente in una società, gli etnografi possono aiutare le aziende a capire di cosa ha bisogno la gente e poi lavorare con i designer per andare incontro a queste necessità con nuovi (o più spesso modificato) prodotti e servizi. Scrive la CNN.

“Microsoft e molte altre aziende si sono accorte che dal momento che, dopotutto, è la gente ad usare la tecnologia, è vitale per l’azienda capire come la gente si adatta alla tecnologia,” nota Kentaro Toyama, che è a capo del gruppo di ricerca Technology for Emerging Markets presso Microsoft Research India.

Questo aiuta a spiegare perché, come nota il professore [Michael] Wesch [, un antropologo culturale della Kansas State University], l’etnografia digitale sta diventato sempre più integrata in altre discipline alle università.

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13 ottobre 2009
10/GUI, un nuovo concetto di interfaccia multitouch
10/GUI MG Siegler scrive su ReadWriteWeb sul fatto che gli schermi tattili desktop non funzionano del tutto bene per gli uomini, e presentano il video di un concetto brillante “per qualcosa chiamato 10/GUI.”

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13 ottobre 2009
Philips Design e ABN AMRO creano un sistema che rispecchia le emozioni per i commercianti online
Rationalizer Philips Design e Dialogues Incubator di ABN AMRO cooperano per creare il concetto di ‘Rationalizer’, un sistema in grdo di percepire le emozioni e mirato agli investitori che fanno scambi online.

Esso agisce come uno ’specchio delle emozioni’ su cui viene riflessa l’intensità delle emozioni dell’utente.

La ricerca mostra che gli investitori da casa non si comportano in modo puramente razionale: il loro comportamento viene influenzato da emozioni, specialmente la paura e l’avidità, che possono compromettere la loro capacità di assumere una posizione oggettiva e basata sui fatti.

Questo studio ha portato al concetto di Rationalizer in cui i commercianti vengono avvertiti quando sarebbe saggio prendersi una pausa, calmarsi e riconsiderare le proprie azioni.

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13 ottobre 2009
TalkTalk lancia Digital Anthropology Report
TalkTalk Ieri TalkTalk, la divisione britannica di trasmissione di Carphone Warehouse, ha lanciato il Digital Anthropology Report – un esauriente studio sul modo di utilizzare internet degli Inglesi.

“Abbiamo parlato con più di 2.000 persone in giro per il mondo e abbiamo osservato i loro comportamenti nel riguardo della tecnologia, come utilizzano attualmente internet ed altre tecnologie, i loro piani per acquistare nuovi gadget ed aggeggi in futuro.

In seguito abbiamo lavorato con un antropologo dell’Università del Kent per analizzare i risultati, trarre delle conclusioni e fare qualche previsione sul come si svilupperanno le cose nei prossimi anni.

Quel che abbiamo scoperto è che la GB può essere divisa in sei tribù molto diverse – dagli “Estroversi Digitali” ad uno estremo dello spettro ai “Tecnofobici Timidi” nell’altro.

Basandoci sulle attuali tendenze, abbiamo predetto che la volontà della gente di abbracciare la tecnologia digitale diventerà sempre più importante nel determinare il loro benessere economico e sociale nella prossima decade – più importante degli indicatori tradizionali come l’università che si ha frequentato o le condizioni economiche della propria famiglia. In altre parole sembra che il social networking stia rimpiazzando la classe sociale.”

Potete leggere l’intero report e guardare i video di alcuni casi delle diverse tribù qui – e dare uno sguardo al resto del nuovo centro di contenuti di TalkTalk.

12 ottobre 2009
Portando servizi video su internet
project canvas Stanno emergendo più dettagli sul Project Canvas, l’ambiziosa joint venture della BBC, ITV, Five e BT per portare servizi video su internet come l’iPlayer dal PC della camera da letto alla TV del salotto, scrive Tim Bradshaw sul techblog di FT.com.

Un’intervista sul FT di oggi con Marc Watson, capo di BT Vision, ha rivelato come BT prevede che Canvas funzionerà per clienti e proprietari di contenuti, nel caso che BBC Trust approvi il servizio.

La BBC, BT ed i loro partner hanno enfatizzato fin dall’inizio che Canvas sarà una piattaforma “aperta”. Attraverso un sistema che loro paragonano all’App Store della Apple, qualsiasi proprietario di contenuti potrà mettere il suo programma sulla piattaforma Canvas, dicono, supportato o da pubblicità o tramite iscrizione o micropagamenti.”

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9 ottobre 2009
Verso un approccio integrato per la strategia ed il design del prodotto
Standard product strategy and design process L’azienda di consulenza sull’esperienza dell’utente di San Francisco Montparnas ha iniziato una serie in tre parti sulla relazione tra sviluppo del prodotto e design dell’esperienza dell’utente.

“Lo sviluppo del prodotto e il design dell’esperienza dell’utente sono due campi che dovrebbero, ma raramente lo fanno, collaborare efficacemente per progettare e definire prodotti che i consumatori trovino piacevole utilizzare. Esistono molte sinergie naturali tra le due discipline, ed i punti di forza di ogni campo complementano le debolezze dell’altro. Nonostante questo, i team dello sviluppo del prodotto e del design dell’esperienza dell’utente spesso lavorano in circostanze separate con insufficiente comunicazione e collaborazione. L’attuale modus operandi porta ad una perdita di produttività, tempi maggiori prima della commercializzazione, costi più alti, e prodotti che non raggiungono il loro pieno potenziale.

Il design dell’esperienza dell’utente è un campo relativamente nuovo che ha ricevuto un ampio riconoscimento nella scorsa decade, e di conseguenza, non c’è stato molto tempo per stabilire best practice affinché lo sviluppo del prodotto ed il design dell’esperienza dell’utente lavorino al meglio insieme. La cosa buona è che non ci vuole un grande cambio di paradigma ma piuttosto un’evoluzione dell’attuale modello per raggiungere un approccio più integrato alla strategia ed il design del prodotto.”

(Nella nostra personale esperienza nel lavorare con grandi aziende internazionali, il processo non è sempre stato così tradizionale.)

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5 ottobre 2009
Concetti per mouse multi-touch della Microsoft
FTIR Microsoft sta studiando il concetto di un mouse multi-touch, rivela un paper di una nuova ricerca.

Il paper è stato presentato oggi come parte della conferenza User Interface Software and Technology, ed identifica cinque diversi prototipi, ognuno basato su diverse tecnologie sensoriali. I dispositivi contano anche con diverse ergonomie, ed in alcuni casi permettono diverse funzioni.

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26 settembre 2009
Design e genere: andare oltre al rendere piccolo e rosa
Gender Femme Den è una piccola cellula di designer interna a Smart Design — l’azienda responsabile degli strumenti da cucina OXO Good Grips e la Flip Mini Digital Camcorder — che è dedicata al ragionamento sulle differenze tra i generi e quel che significano per lo sviluppo di prodotti.

Una serie di articoli su Fast Company può fornire ulteriori informazioni sul loro lavoro:

Forget “shrink it and pink it”: the Femme Den unleashed
di Kate Rockwood – dal numero 139 | ottobre 2009

Femme Den’s five tenets of designing for women
di Kate Rockwood – dal numero 139 | ottobre 2009

Design in action
di Kate Rockwood – dal numero 139 | ottobre 2009

Examining design values: warm, cold, or just right
di Erica Eden – 25 settembre, 2009

Designing for gender, when one or both parties reap the rewards
di Yvonne Lin – 24 settembre, 2009

How companies can woo women with design
di Agnete Enga – 23 settembre, 2009

Hunter vs. gatherer: gender differences on the mind
di Whitney Hopkins – 23 settembre, 2009

Why designers need to talk about sex
di Femme Den – 22 settembre, 2009

Introducing the Femme Den: going beyond “shrink it and pink it”
di Linda Tischler – 21 settembre, 2009

Sex and electronics – Part 1: women and smart design
di Linda Tischler – 13 gennaio, 2009

Sex and electronics – Part 2: Femme Den’s favorite gadgets from CES
di Linda Tischler – 13 gennaio, 2009

26 settembre 2009
Volete che quello resti nel vostro registro permanente?
Gordon Bell Nella sua rubrica De Gustibus sul Wall Street Journal, Eric Felten descrive Total Recall, un progetto Microsoft che archivierà ogni dettaglio delle nostre vite quotidiane.

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(C’è anche un articolo/intervista della CNN sullo stesso argomento)

26 settembre 2009
Il ruolo dell’utente nei processi d’innovazione dell’industria della strumentazione sportiva
Users‘ role in innovation processes in the sports equipment industry Il Nordic Innovation Centre ha appena pubblicato un report sul ruolo dell’innovazione guidata dall’utente nella crescente industria della strumentazione sportiva Nordic. Non solo su come gli utenti aiutino le aziende a sviluppare migliori prodotti tecnici, ma anche sul come prendere sul serio gli utenti aiuti le aziende a costruire e commercializzare brand migliori e più competitive.

Scarica il report

24 settembre 2009
La partenza vacillante della realtà aumentata
Il New Scientist recensisce l’attuale stato della Realtà Aumentata ed è un po’ peoccupato:

“Mentre alcuni di quelli che sopportano la tecnologia pensano che sia arrivata la sua ora, dopo più di una decade in sviluppo, altri avvertono che le applicazioni immature sono destinate a deludere gli utenti, potenzialmente danneggiando il mercato.

La costruzione dell’impeto dietro alla RA è stata alimentata dalla crescente sofisticazione dei cellulari. Con il software adatto, i dispositivi come l’iPhone ora possono ricoprire rassegne di servizi locali o informazione sulla navigazione in scene dalla fotocamera del cellulare. [...]

In mezzo a tutto l’impeto, tuttavia, c’è un grosso problema: i sensori su cui dipendono le applicazioni non sompre sono all’altezza del loro compito.”

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24 settembre 2009
Sovraccarico di informazione
Anna Wintour Troppi email, messaggi e tweet possono portare ad aumentare l’ansietà, abbassare l’intelligenza – e ad una generazione di orfani del BlackBerry. Scrive Paul Hemp su The Guardian.

“Con le porte dell’informazione spalancate, i contenuti precipitano verso di noi in formati innumerevoli: messaggi e tweet sui nostri cellulari. Gli amici di Facebook ci avvisano o ci mandano messaggi vocali sui nostri BlackBerry. Messaggi istantanei e i livelli delle vendite di marketing  diretto (non più limitati dai costi della posta) sui nostri desktop. Per non parlare della applicazione assassina definitiva: l’email. (io, per primo, sono quasi deceduto nell’inutile sforzo di stargli dietro.) [...]

I ricercatori dicono che lo stress di non essere in grado di processare l’informazione alla velocità in cui arriva – combinata con l’aspettativa personale e sociale che, per esempio, voi rispondiate ad ogni email – può esaurirvi e demoralizzarvi.”

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