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  Articoli della categoria 'Blogging'
28 settembre 2007
Una rivoluzione del settore mobile sta avvenendo nei paesi in via di sviluppo
Phone use in Africa La mobile platform sta assitendo ad una rivoluzione nei paesi in via di sviluppo — come la vita delle persone — con l’Africa adesso più avanzata rispetto al resto del mondo per quanto concerne il mobile banking. Le sfide dell’esperienza dell’utente stanno cominciando solo ora ad essere indirizzate.

Qualora si desiderasse tenere il passo sullo sviluppo di tale settore, sarebbe utile consultare queste storie risalenti solamente all’ultima settimana:

Un recente reportspeciale sul Business Week tratta di come i telefoni cellulari stiano accendendo speranze e crescita dell’economia nelle nazioni emergenti e non. Il report analizza in particolare l’impatto micro- e macro-economico di questo sviluppo, e cosa questo comporti per gli imprenditori locali ed i maggiori operatori mobili. Il report inoltre mostra un online extra sull’utilizzo del telefono cellulare oda parte di artigiani e commercianti nell’India rurale, una sintesi grafica ed uno slideshow;

Il Reuters dedica spazio ad una storia sul boom del beeping in Africa, quali sono le pratiche sociali, e come questo fenomeno stia spingendo gli operatori mobili ad innovare i propri servizi;

Un post sul blog di Vodafone R&D Betavine relativo al servizio Mukuru Kash che come Paypal immagazzinerà i crediti pagati loro oline per poi fornire un voucher che può essere fornito come pagamento al distributore di benzina;

Il prossimo: colmare il digital divide, un post recente di Niti Bhan, in cui sviluppa un quadro completo sullle attività volte a colmare i digital divide tra coloro che dispongono di tecnologia digitale e coloro che invece non la posseggono, e si chiede cosa accadrebbe se tutte le persone dei paesi in via di sviluppo potessero accedere ad internet dai loro dispositivi mobili;

In un post recente sul mobile banking, Barbara Ballard di Little Springs Design ci guida attraverso tre blog su questo tema: Mobile Banking (news ed analisi di Brandon McGee, VP incaricato di mobile banking), Mobile Money & Banking, e Mobile Banking, il blog di Hannes van Rensburg, CEO di Fundamo, fornitore di mobile banking provider nel Sud-Africa.

Da notare che tutti i lavori di ricerca sull’utente di Jan Chipchase ed altri sembrano avere ripagato: Nokia domina il settore del mobile handset in India con una straordinaria quota di mercato del 74%.

2 luglio 2007
Gli europei ed internet
Europei ed Internet Il Sole24Ore dedica un articolo ai risultati di una ricerca condotta dall’azienda Forrester Research su 7mila utenti appartenenti a vari paesi dell’Unione Europea.

In particolare dall’indagine emerge come il ’social computing’ stia riscontrando un notevole e sempre in crescita successo in Italia: due italiani su tre dedicherebbero gran parte del porprio tempo all’utilizzo di blog, podcast, feed RSS, recensioni e social networking.

A fronte dei vicini ‘più freddi’, anche se maggiormente esperti, gli abitanti dei paesi del sud dell’Europa si presentano come avidi consumatori di strumenti di interazione sociale online, nonchè appassionati lettori di blog. La percentuale di inattività degli utenti di internet del paese italiano è più bassa della media, ma tuttavia ancora elevata rispetto agli altri paesi del sud Europa coinvolti nella ricerca.

Mary Beth Kemp, senior marketing analyst di Forrester, fa notare come siano riscontrabili diverse abitudini di utilizzo della rete nei paesi sottoposti ad indagine, imputabili, in alcuni casi, anche alla diversa disponibilità della banda larga.

Leggi la storia

25 giugno 2007
Jyri Engeström sul futuro dei media di partecipazione
Jaiku Il cofondatore di Jaiku e ricercatore etnografico per Nokia, Jyri Engeström (biografia | sito di Jaiku) ha recentemente tenuto una presentazione sul futuro dei media sociali, intitolata “Microblogging: Piccoli obiettivi sociali” in occasione di Reboot 9.0 e di Lunedì Mobile ad Amsterdam.

Perchè alla gente piace il microblogging? Perchè molte persone non possono scrivere numerosi post per il blog ogni giorno/ settimana, ma vogliono condurre discussioni su particolari tematiche, rimanendo connnessi gli uni agli altri in modo semplice (accessibile da varie interfacce e/o dispositivi), incluso il telefonino ovviamente.

- Slide della presentazione
- Video della presentazione (49:40)

2 maggio 2007
Il nuovo report di Forrester sulle Tecnografie Sociali
Personal Content Experience Social Technographics
Mapping Participation In Activities Forms The Foundation Of A Social Strategy
by Charlene Li
with Josh Bernoff, Remy Fiorentino, Sarah Glass

Forrester ha appena realizzato un nuovo report dal titolo “Social Technographics“.

Executive summary
Molte aziende trattano il social computing come serie di tecnologie da dispiegare a seconda delle esigenze al fine di conseguire degli obiettivi di marketing. Ma un approccio più coerente consisterebbe nel partire dal proprio target e definire la relazione che si vuole instaurare con questi. Forrester categorizza i comportamenti di social computing in una scala composta da 6 livelli di partecipazione. Il termine “Tecnografia Sociale” può essere adotatto per analizzare una popolazione in base a questi sei livelli di partecipazione. Solo dopo aver analizzato il livello di partecipazione sarà possibile progettare strategie sociali basate sui profili emersi.

- Leggi la storia
- Post di un blog correlato (di Ross Mayfield)

23 aprile 2007
Experientia lancia la versione italiana del blog Putting People First
Putting People First in italiano Siamo molto lieti di annunciare la realizzazione di una versione italiana di Putting People First.

Questa contiene i riassunti di tutti gli articoli contenuti nella versione inglese del blog professionale relativamente agli ultimi 8 mesi, da settembre 2006. Il blog, contenente circa 450 post, è sostanzialmente identico a quello inglese (solo un po’ più sintetico) e dispone delle stesse funzionalità del blog originale.

Il sito inglese, quindi, non conterrà più le sintesi settimanali in italiano, e le sintesi datate sono state rimosse dal sito, per cui non saranno più ricercabili – sicuramente per la felicità di molti – attraverso la funzione di ricerca.

Le persone che avessero sottoscritto le sintesi italiane via rss o email, non devono apportare alcuna modifica. Adesso loro riceveranno i feed dei singoli articoli in italiano o email degli articoli, anzichè la sintesi settimanale.

22 aprile 2007
La partecipazione ai siti Web 2.0 rimane debole
Laptop I risultati di uno studio illustrati lo scorso martedì mostrano come sia ancora debole la frequentazioni di siti web 2.0.

Le visite al sito You Tube dedicato alla condivisione di video ammontano al solo 0,16%, come rileva l’indagine condotta online da Bill Tancer, un analista di Hitwise. Egli spiega come, in realtà, i frequentatori di internet amino molto di più osservare che creare.

- Leggi la storia (Reuters)
- Leggi la storia correlata (vnunet.com)

(via Bruce Nussbaum)

19 aprile 2007
Ricerche utente su come le persone ‘consumano le notizie’
Reading the news Liz Danzico ha scritto un interessante articolo per l’Adobe Design Center inerente la ricerca sui “consumatori di notizie”. Dapprima descrive il comportamento di due persone “drogate di notizie”, e dopo prosegue evidenziando l’importanza del contesto in cui la ricerca viene condotta: spesso le persone affermano una cosa per poi comportarsi diversamente, per questo motivo le ricerche vanno condotte nei luoghi in cui l’esperienza di consumo ha luogo.

Leggi la storia

19 aprile 2007
Carlo Ratti e Régine Debatty descritti nella rivista Ventiquattro
Régine Debatty Il 14 aprile Carlo Ratti del ‘Senseable City Lab‘ del MIT e Régine Debatty del ‘we-make-money-not-art.com‘ sono stati descritti in sei pagine su Ventiquattro, la rivista del Sole 24 Ore. Si tratta di un verso e proprio doppio autoritratto dei due personaggi che descrivono le loro singolari vite.

Scarica la scansione dell’articolo (pdf, 1.1 mb, 6 pagine)

10 aprile 2007
Alcuni dei miei blog preferiti sono candidati al Webby award
Webby Nella lista dei candidati al Webby award figurano alcuni dei blog da noi molto seguiti e spesso citati all’interno del nostro blog. Tra questi: UX Magazine nella categoria Blog – Business, we-make-money-not-art nella categoria Blog-Cultura/Personale e WorldChanging nella categoria Magazine. La votazione ha avuto inizio il 10 aprile e si concluderà il 27 dello stesso mese, se vuoi puoi votare qui.
4 aprile 2007
McKinsey su come gli uomini di business stiano accogliendo il Web 2.0. Ma perchè si spaventano dei blog?
Business and web 2.0 McKinsey ha mostrato un’indagine condotta a livello mondiale che mostra come i businessmen amino la collaborazione guidata dall’utente, il networking peer-to-peer, i servizi web, il social networking, e molte altre tecnologie rientranti nella categoria del web 2.0, ma nutrano ancora una certa diffidenza nei confronti dei blog.

Leggi la storia (E’ richiesta la registrazione)

12 marzo 2007
Ho iniziato a collaborare con il blog di Core77
Core77 Mark Vanderbeeken già autore del presente blog presto interverrà nel blog realizzato da Core 77, una rivista online americana dedita al design. Cercherà di apportare un taglio anche italiano al blog, tra i suoi intenti, infatti, vi è quello di dedicare un post all’evento “World Design Capital” che verrà ospitato da Torino nel 2008, correlato da un’intervista a Paola Zini, direttrice dell’evento.
3 marzo 2007
Comunicazione mobile, un professionale network sociale per i ricercatori della società mobile
Mobile communication Comunicazione Mobile – implicazioni sociali della comunicazione mobile, è un nuovo network sociale progettato per ricercatori. Il nuovo sito si occupa dell’analisi accademica della comunicazione mobile nella società. Il sito realizzato dal sociologo dell’istituto di ricerca Telenor di Oslo, Richard Ling, consente ai membri di creare chat, condividere foto, filmati, post in un forum, e così via.

(via Smart Mobs)

3 marzo 2007
La prossima fase del social networking [The New York Times]
Gina Bianchini and Marc Andreessen founded Ning, a social network Il New York Times approfondisce il fenomeno che vede numerose aziende, impegnate ad aiutare i propri clienti attraverso la predisposizione di servizi di social networking, molto simili a My Space o You Tube, allo scopo di mettere in collegamneto i consumatori on line. Molti operatori del campo del social networking, tra cui Cisco, affermano che in breve tempo tutti i siti si conformeranno a questa configurazione.

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25 febbraio 2007
KPMG sulle influenze dei media digitali sull’ambito lavorativo, ludico e relazionale in Europa
The Impact of Digitalization – a generation apart KPMG ha realizzato un’indagine relativa alle influenze esercitate da media digitali negli ambiti lavorativo, ludico e delle relazioni. In particolare, la ricerca ha indagato come la Generazione Y si confronta con il loro utilizzo. Il report dell’indagine non è particolarmente innovativo nella descrizione dei cambiamenti sociali e tecnologici, molto più interesante è l’analisi dell’impatto sul business.

Scarica il report (pdf, 1 mb, 36 pages)

25 febbraio 2007
Telefonia mobile si muove verso il Web 2.0 [BBC]
Mobile 2.0 Spencer Kelly presentatore del programma Click Online Tv sul sito BBC, ha affermato che anche i dispositivi di comunicazione mobile si stanno muovendo verso il Web 2.0: la moda del socia networking sta suscitando interesse da parte dei produttori di telefonia mobile, operatori di network e grandi nomi di ineternet che annunciano vari tie-ins per far accedere gli utenti al loro contenuto.

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22 febbraio 2007
I legislatori indiani bloccano il Web 2.0 [India Times]
Parliament of India I legislatori Indiani sono allarmati per la diffusione del web 2.0 e per la sempre crescente possibilità per gli utenti di internet di eludere i diritti d’autore e la privacy: il continuo cambiamento di internet e l’impossibilità di controllare una mole cosÏ vasta di utenti ha indotto la Polizia di Mumbai a dialogare con portali come YouTube.com o orkut.com, per giungere ad una comune soluzione.

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22 febbraio 2007
I siti web dedicati alle sole notizie sono carenti in usabilità [The Guardian]
Newsvine Nel nuovo settore dei siti di news le innovazioni provengono principalmente da giornali locali e da siti web interamente dedicati alle news che hanno sostituito redattori e sub-redattori con i lettori stessi che votano le notizie. L’unica ma grave carenza di questi siti dedicati alle news è l’usabilità dovuta alla quantità di tempo che va dedicata alla valutazione a scapito della lettura stessa delle notizie.

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17 febbraio 2007
Putting People First poll
Question mark Circa 2500 persone leggono Putting People First ogni giorno, 1500 tramite RSS ed e-mail: tuttavia vorremmo raccogliere più informazioni sui nostri lettori. Allo scopo di migliorare il nostro blog vi chiediamo di fornirci commenti, critiche e suggerimenti tramite l’apposita sezione “commenti”, per accedere alla quale è necessario registrarsi, o tramite email all’indirizzo info at experientia punto com.

Mark

12 febbraio 2007
Ragazzi, internet e la fine della privacy: il più grande gap generazionale dai tempi del rock and roll [New York Magazine]
Kitty Ostapowicz Il New York Magazine presenta una nuova generazione di “digital natives” per cui il concetto di privacy e di riservatezza si allantana da quello della precedente generazione, una spaccatura che non si era mai presentata dall’epoca che vide la nascita del rock and roll, circa 50 anni fa: periodo in cui tutto ciò che riguardava la musica causava divisioni. Negli ultimi 10 anni il gap generazionale si è nuovamente accentuato a causa di un altro set di valori, analizzato da Emily Nussbaum.

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(via the Design Directory newsletter di Core77 e Business Week)

9 febbraio 2007
LIFT07: la sfera privata sta invadendo quella lavorativa, non il contrario
LIFT 07 Bruno Giussani riferisce come, nel corso della discussione della Conferenza LIFT sul tema della “gestione dell’eccessiva tecnologia”, siano emerse importanti riflessioni: in particolare Stefana Broadbent, capo del Laboratorio delle Adozioni dell’Utente presso la Swisscom, rileva lo sconfinamento della sfera privata in quella lavorativa, anzichè il contrario, addirittura in un paese come la Svizzera in cui l’etica protestante del lavoro affonda le sue radici.

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