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  Articoli della categoria 'Asia'
27 novembre 2009
Nokia sulla vita tra le nuvole
Nokia clouds Nafid Imran Ahmed del giornale di Bangladesh The Daily Star ha appena partecipato all’evento “The Way We Live Next 3.0″ a Helsinki ed scrive sulla visione del futuro dell’azienda

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13 novembre 2009
Nokia ha design sull’India
India tailor Gli specialisti del design della Nokia stanno girando l’India per scoprire come gli indiani usano il cellulare. Leslie D’Monte scrive per il Business Standard di Nuova Delhi.

Jhanvi Madan (uno pseudonimo), che abita a Mumbai, parlava al cellulare. A sua insaputa, uno straniero sull’altro lato della strada stava osservandola con attenzione e prendendo numerosi appunti.

Tuttavia, non c’è motivo per allarmarsi. La persona che prende questi appunti pe uno dei 320 designer del maggiore produttore di cellulari, Nokia. Il suo nome è Younghee Jung, e lei è una specialista nel design che ha viaggiato dal London Design Studio per passare circa un paio di settimane a Mumbai e qualche area periferica per capire come gli indiani utilizzino i cellulari.

“Questa è una pratica molto comune tra di noi,” dice Nikki Barton, Capo di Digital Design, Nokia Design Studio. La gente ed i suoi comportamenti “sono la principale preoccupazione della Nokia”. “Tutti noi abbiamo punti di vista differenti su quale aspetto dovrebbe avere un cellulare e quel che dovrebbe fare,” ammette Barton, aggiungendo: “Nokia deve provvedere a migliaia di utenti e dobbiamo assicurarci che tutti loro siano felici.”

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(via Dexigner)

12 novembre 2009
Singapore sulle possibilità di design per il domani
Design 2050 Il Singapore Design Festival, in corso dal 20-30 novembre  dal tema “Design 2050: Possibilities for Tomorrow,” , sta continuando la sua ricerca per migliorare l’ambiente circostante della gente attraverso il buon design per una migliore qualità di vita.

Come è già stato scritto su questo blog quasi tre anni fa, 10TouchPoints è un progetto del Design Singapore Council, che ha reclutato gente per identificare cose del loro spazio publico quotidiano che risultano irritanti a causa del loro design scadente.

Ancora una volta, la gente è stata invitata ad identificare opportunità per un miglioramento nel design, votare sulle principali idee, e poi partecipare nel processo di re-design.

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4 novembre 2009
Nokia Life Tools adattato alle necessità degli Indonesiani
Farmer Nokia Life Tools è stato progettato per aiutare a migliorare il sostentamento e la vita di contadini, studenti e molta genre nelle aree più remote e rurali nei paesi dei mercati emergenti.

Fa questo offrendo pacchetti facilmente accessibili ed aggiornati con i prezzi dei raccolti, strumenti di educazione ed intrattenimento, trasmettendo queste preziose informazioni sulla base di un semplice SMS.

Ora Nokia Life Tools è stato annunciato per l’Indonesia, dov’è stato adattato verso le necessità della sua gente.

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24 settembre 2009
La sessione sugli oggetti in rete alla conferenza LIFT Asia 09
Lift Asia 2009 Nicolas Nova scrive sulla sessione sugli “oggetti in rete” presso Lift Asia 09.

I relatori erano Rafi Haladjian (in transizione da Violet alla sua nuova azienda sen.se), Adrian David Cheok (dal Mixed Reality Lab in Singapore e la Keio University) e Hojun Song.

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2 settembre 2009
Come il cellulare sta connettendo la gente a quel che importa
The Progress Project Tramite Dina Mehta, fondatrice e direttrice di Mosoci India, ho scoperto Progress, un nuovo sito molto interessante di Nokia e Lonely Planet:

“Il Progress Project è un’iniziativa di Nokia e Lonely Planet mirata a catturare l’impatto umano dell’innovazione su cellulare; affronta questioni sociali, ambientali o economiche; portando alla vita storie reali di gente attraverso video. Il sito non è ancora completamente attivo – mi è stato detto che sarà pienamente funzionante entro il 3 Settembre – tuttavia, ho pensato di condividere questo ora, in quanto i video dei documentari che sono stati fatti dai team di Lonely Planet e Nokia sulle nostre immersioni nei progetti Nokia Life Tools e Nokia Tej sono già lì!”

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24 agosto 2009
I cellulari in testa all’innovazione delle IT dei servizi sanitari nei paesi in via di sviluppo
Paula Fortner di iHealthBeat scrive sul come le tecnologie cellulari innovative stanno aiutando a trasformare fondamentalmente i servizi sanitari nei paesi in via di sviluppo.

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10 luglio 2009
Rural India
Rural India Il Wall Street Journal e India Knowledge@Wharton presentano una miscela unica di giornalismo, analisi, interviste e video sulla vita e gli affari nell’India rurale. La fonte per il lettore Rural India combina materiale appositamente commissionato con articoli recenti.

Ecco una selezione di articoli di rilievo per gli argomenti trattati su  questo blog:

-Vikram Akula: mobile banking could be the future of microfinance

-India’s rural poor: why housing isn’t enough to create sustainable communities

-The poor deserve world-class products and services

-Rural India Snaps Up Mobile Phones

-Doing well by doing good?

26 giugno 2009
La trasformazione globale della ricerca e sviluppo della Microsoft
Rural kiosks Navi Radjou scrive su HarvardBusiness.org che ha recentemente visitato il laboratorio di Microsoft Research India a Bangalore, descrive cosa ha imparato riguardo la loro unità Technology for Emerging Markets (TEM), e trae alcune conclusioni interessanti.

Navi Radjou è il direttore esecutivo del Centre for India & Global Business presso il Judge Business School all’Università di Cambridge.

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24 giugno 2009
Genevieve Bell di Intel sull’umanizzare la tecnologia
Genevieve Bell Il giornale malaysiano The Star dedica un grande spazio al design utente-centrico con tre articoli che presentano il lavoro di Genevieve Bell, la direttrice di esperienza dell’utente di Intel.

“Marrying” anthropology and science

“Scrivo e pubblico ancora i miei lavori su giornali accademici. Per me, quel che facciamo in aziende come Intel è l’avanguardia dello studio antropologico.

Formiamo una relazione con cliente e rappresentiamo le sue necessità. E’ un obbligo morale raccontare le loro storie.

“Troviamo quel che fa attira l’attenzione della gente, non solo per vendere loro cose, ma per rendere la loro vita migliore assicurandoci che le persone nelle piccole cittadine e nei mercati emergenti se lo possano permettere. Vogliamo aiutare a creare tecnologia per più gente.”

Cose fastidiose che fanno gli utenti di dispositivi

“Le principali risposte sui comportamenti strani col cellulare vanno dal far aspettare un cassiere fino alla fine della chiamata allo scrivere mentre si è alla guida.

Altre risposte comprendono l’utilizzo di un laptop nei bagni pubblici, e sentire scrivere o conversare in chiesa, durante un funerale e nell’ufficio del dottore.”

Better television

“I miei colleghi ingegneri erano disperatamente convinti che tutto fosse un computer in attesa di accadere.

“Quello di cui si ha bisogno è di mescolare significativamente la televisione ed Internet. LA conclusione della mia ricerca è stata chiara – i consumatori adorano la televisione e utilizzano i loro computer perché vogliono connettersi ad Internet.
“’E chiaro che alla gente interessa il social networking e le sue tecnologie, quindi come trasportiamo quello alla TV?
“Immaginate accedere a Flicker o Twitter sulla vostra televisione senza farla diventare un PC? Desideriamo che la televisione faccia di più ma non dev’essere troppo complicato. La sfida è creare tecnologia che possa accomodare contenuti locali,” dice, notando che c’è un ampiospazio per migliorare nell’elettronica per computer, specialmente per “rendere migliore la televisione”.

15 giugno 2009
Nokia offre Life Tools agli utenti rurali di cellulari
Nokia Life Tools for farmer Nokia ha in programma di espandere il suo gruppo di servizi Life Tools ai mercati emergenti in seguito ad un riuscito programma pilota in India, ha annunciato un dirigente dell’azienda questo lunedì.

“Nokia sta formulando piani per espandere Life Tools,  tra i quali ci sono servizi agricoli ed educativi per gli utenti rurali di cellulari, in altri mercati emergenti in seguito al “grande successo” della prova effettuata in India, ha detto Mary McDowell, vice presidente esecutivo e direttore dello sviluppo presso Nokia, parlando ad un event dell’azienda a Singapore prima della conferenza CommunicAsia che inizia il 16 giugno.”

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13 giugno 2009
In Corea del Sud, tutta la vita è su cellulare
Mobile in South Korea In qualche modo ho mancato questo articolo del 24 maggio del New York Times riguardante la Corea del Sud come campo di prova per i cllulari futuri, grazie alle sue reti wireless ad alta velocità e le aziende altemente tecnologiche.

“È passato del tempo da quando il cellulare è diventato più di un semplice telefono, con funzioni di dispositivo per scrivere, fotografare e di lettore di musica digitale, tra le altre cose. Ma gli esperti dicono che la Corea del Sud, per via delle sue reti wireless ad alta velocità e le aziende tecnologiche come la Samsung e LG, sono il migliore campo di prova per il cellulare del futuro.”

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12 giugno 2009
Il web partecipativo – nuovi potenzili per l’ICT nelle aree rurali
The participatory web Le soluzioni web 2.0 offrono alla gente nelle aree rurali una piattaforma per il lavoro in rete e lo scambio di conoscenze.

Questo opuscolo, pubblicato da GTZ, fornisce una visione sistematica delle esperienze di Web 2.0 realizzate fino ad oggi in Africa, Asia e America Latina. Serve come introduzione all’argomento e discute sia il potenziale che i possibili limiti del web partecipativo.

- Leggi il comunicato stampa
- Scarica l’opuscolo (44 pagine)

11 giugno 2009
R&D 2.0: meno ingegneri e più antropologhi
Navi Radjou Navi Radjou sostiene su sul blog Voices di HarvardBusiness.org che la ricerca e lo sviluppo nei mercati emergenti ha bisogno di meno ingegneri e più antropologhi.

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11 giugno 2009
La base della piramide
Anti capitalism pyramid Questa settimana l’Institute for Money, Technology & Financial Inclusion ha ospitato una conferenza sulla “Base della Piramide” ed Elizabeth Losh, autrice di Virtualpolitik e direttrice di scrittura del Humanities Core Course dell’University of California, Irvine, ne ha fatto un ottimo sommario sul suo blog.

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1 giugno 2009
Special report del FT sulla connettività
Connectivity Il Financial Times ha pubblicato uno special report sulla connetività, analizzando le implicazioni di un pianeta connesso.

I miei articoli preferiti:

Skills: Business must learn from the new tribe
I cosiddetti ‘digital natives’ stanno abbattendo le barriere per il lavoro collaborativo, ha scoperto Jessica Twentyman
(Se leggete uno solo degli articoli, scegliete questo.)

Mobility: Flexibility is driven from the bottom up
Ma le organizzazioni devono assicurare che gli impiegati non siano schiavi dei celluari, nota Stephen Pritchard

Overcoming the fear of connectivity
Alcune organizzazioni, spaventate dalle conseguenze impreviste come i danni alla reputazione, proibiscono i siti di social networking. Altri li adottano con entusiasmo e cercano che gli altri facciano altrimenti.

Developing world: ‘Have-nots’ no closer to catching the ‘haves
I cellulari sono quasi onnipresenti ma l’accesso a internet è ancora molto incostante, dice Paul Taylor

Case study: Text messages give shopkeepers the power to bulk buy
Girate attraverso i villaggi del Sud Africa – immersi nelle tradizioni ancestrali quanto privati dei servizi basici – e incontrerete un negozio di alimentari, scrive Tom Burgis.

Opinion: IT makes poverty a ‘curable affliction’
Olav Kjorven dell’UNDP sostiene che i programmi innovativi nelle nazioni in via di sviluppo abbiano aiutato la gente ad aumentare le proprie scelte ed oportunità.

Donor programmes: Sponsors can now view benefits online
Le organizzazioni non-governative e gli organismi del governo possono vedere esattamente come vengono spesi i loro soldi, scrive Danny Bradbury

Developed world: Those with no access miss out on opportunities
Jessica Twentyman esamina l’evidenza che l’esclusione digitale e lo svantaggio sociale vanno di pari passo.

Connecting the world: Ubiquity will be a hard state to reach
L’accesso alla rete per tutti richiede soldi ma ci sono anche notevoli ostacoli tecnici, scrive Stephen Pritchard

(Notate che senza iscrizione potete leggere soltanto 10 articoli del FT al mese. Ma potete raddoppiarli o triplicarli istallando più di un browser.)

31 maggio 2009
Round. The World. Connected. Una serie di filmati
Round. The World. Connected. Nokia Siemens Networks hanno creato un ottimo sito e delle serie di video, intitolate “Round. The World. Connected.” con l’obiettivo di capire quel che significa la connettività per la gente e le culture diverse attorno all’Europa, Asia e ke Americhe. Il prgetto si concentra specificamente sul come le ultime tecnologie di comunicazione stiano toccando le vite della gente e sull’impatto socio-economico della connettività..

Attualmente il sito ha cinque video da 10 minuti sull’ Europa, Africa, Latino America, USA e India (e tra poco seguiranno Cina e Jakarta/Tokyo). Ogni episodio ha dei filmati addizionali e interviste ai clienti di Nokia Siemens Networks di quelle aree.

Mira Slavova dell’eccellente blog mmd4d che tratta dei servizi per cellulari nei mercati emergenti, scrive ampiamente sull’episodio Africano ed i filmati addizionali.

19 maggio 2009
Pratiche dei nuovi media in Cina, Corea, India, Brasile, Giappone e Ghana
La serie di blog sulle Nuove Pratiche di Media in Contesti Internazionali, che ho annunciato a Gennaio, è ora completa. Copre le caratteristiche uniche dei comportamenti degli utenti in contesti socio-culturali molto diversi della Cina, Corea, India, Brasile, Giappone e Ghana, con un particolare interesse nell’intersezione tra giovani, nuovi media e apprendimento.

Gli autori, un gruppo di gente attorno a Mimi Ito, crede che esaminare le nuove pratiche di nuovi media da un punto di vista internazionale (e, in alcuni casi, transnazionale) migliorerà i loro sforzi di teorizzare i giovani, i nuovi media e l’apprendimento, un’ampia iniziativa di MacArthur Foundation Digital Media and Learning Initiative.

Cina (di Cara Wallis): introduzionecellularegiochiinternetproduzione di nuovi media conclusione
Corea (di HyeRyoung Ok): introduzione internetgiochicellulareproduzione di nuovi media conclusione
India (di Anke Schwittay): introduzione cellularegiochiinternetproduzione di nuovi media conclusione
Brasile (di Heather Horst): introduzione internetproduzione di nuovi mediagiochicellulare conclusione
Giappone (di Mimi Ito and Daisuke Okabe): introduzione internetcellulareproduzione di nuovi mediagiochi conclusione
Ghana (di Araba Sey): introduzione cellulareinternetproduzione di nuovi mediagiochiconclusione

Ogni studio si concentra sul panorama delle telecmunicazioni, le pratiche di internet e cellulare, giochi, e la produzione di nuovi media, e fornisce un punto di vista unico sui modi in cui infrastrutture, istituzioni e cultura (tra gli altri fattori) danno forma alle pratiche contemporanee dei nuovi media.

19 maggio 2009
Alfabetizzazione del cellulare
Besera Bhen I nostri amici di Adaptive Path hanno pubblicato alcune informazioni su un progetto di design e ricerca che mira a capire come la tecnologia cellulare possa funzionare in modo più effettivo nei mercati emergenti.

L’azienda è andata nell’India rurale per investigare l’impatto delle tecnologie cellulari e dei concetti sviluppati per i nuovi dispositivi cellulari per questo mercato. Basandosi sulla ricerca condotta là, hanno sviluppato una serie di principi e concetti di design per i dispositivi cellulari per andare incontro alle necessità della gente dei mercati emergenti.

Potete trovare ulteriori informazioni in una nuova sezione dedicata sul loro sito.

Altre informazioni si trovano anche sul loro blog:

7 maggio 2009
Nel cellulare, India rivela un’essenza
Anand Anand Giridharadas, corrispondente del Sud Asia dell’International Herald Tribune, descrive quello che rende il cellulare speciale in India, e quel che significa per la democrazia.

“Il cellulare ha un grande attrattivo per la psicologia Indiana, per il desiderio di spazio e voce personale, non per sfida alla famiglia e tribu ma in mezzo al suo caos.

Immaginate come doveva essere, nell’era Pre-cellulare, essere giovani in una famiglia tradizionale. La gente è ovunque. Le porte aperte. I giudizi volano. Le camere da letto sono condivise. I telefoni collocati centralmente.

I cellulari servono, quindi, come una tecnologia dell’individuazione. Sul cellulare, sei te stesso. Nessuno rispponde alle tue chiamate o legge i tuoi messaggi. Il tuo numero è solo tuo.”

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