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  Articoli della categoria 'Asia'
15 Maggio 2008
EMweekly /2
EMweekly Le iniziative di Sanità che utilizzano i cellulari in maniera innovativa stanno aumentando attraverso l’Africa Sub Sahariana. Innanzitutto, ci sono notizie su un servizio gratuito grazie al quale la gente senza accesso immediato ad un consiglio medico può chiamare e parlare con un dottore in determinate aree remote. A supportare questa iniziativa in Kenya, Tanzania e Uganda c’è la filiale della Zain Celtel in collaborazione con Ericsson, il cui programma include l’addestramento di operatori sanitari per la raccolta di informazioni basiche utilizzando dispositivi gratuiti ricarcabili tramite energia solare e contenenti informazioni sul pronto soccorso, sul parto ed altro. Ericsson ha avviato un programma simile focalizzandosi sulla mortalità infantile in collaborazione con MTN in Rwanda. A Ghana, un studente di medicina della NYU ha avviato un network sociale per medici sul network dei cellulari per poter collaborare tra di loro velocemente e con facilità per scambiarsi seconde opinioni e le ultime informazioni sulla sanità..

La crescita economica del Brasile tra i mercati emergenti del BRIC è stata spesso oscurata da quella della Cina e dell’India ma le ultime notizie la collocano fermamente di nuovo in primo piano. Da un esuberante report del Guardian:

La valuta brasiliana ha recentemente raggiunto un picco di nove anni contro il dollaro, l’inflazione è sotto controllo e milioni di brasiliani sono stati spinti verso una nuova classe media. Settimana scorsa, nel frattempo, il Brasile è stato premiato con lo status di “investment grade” dall’agenzia di valutazione finanziaria Standard & Poor’s, mandando le azioni del paese al loro picco più alto di sempre.

In seguito all’annuncio, il presidente brasiliano, Luiz Inácio Lula da Silva, ha detto: “Se traduciamo questo in un linguaggio che la gente brasiliana capisca, significa che il Brasile è stato dichiarato un paese serio, che ha politiche serie, che si cura delle sue finanze con serietà e per questo meritiamo fiducia internazionale.”

In molti dei villaggi e delle cittadine dell’Africa, delle fumose lampade di kerosene sono tutto quello che tiene a bada l’oscurità dopo il tramonto. Tuttavia, il kerosene è una fonte di luce pericolosa e costoso per gli africani che non hanno accesso all’elettricità — circa tre quarti degli abitanti del continente, stando alla Banca Mondiale. La conferenza Lighting Africa 2008 ha appena avuto luogo ad Accra, Ghana la scorsa settimana e tra diverse altre soluzioni di energia rinnovabile c’era un’utilizzo innovativo dei rifiuti per generare energia elettrica prposto da un gruppo di studenti africani di Harvard.

Immaginate che il più grande operatore di telefonia mobile indiano si unisse a quello africano. L’Economist suggerisce che Bharti Airtel di Sunil Mittal potrebbe stare avviando dei dialoghi esplorativi con MTN di Sud Africa. Mentre Arun Sarin della Vodafone nega tutti i rumori sul considerare un legame di competenza, tenete a mente che anche Mittal li aveva negati appena settimana scorsa. In ogni caso, sembra indicare ad una convergenza globale che va oltre il semplice apperecchio telefonico.

L’OLPC (One Laptop per Child o il laptop da $100) è stato molto discusso ultimamente in particolare dal momento che potrebbe non essere più ‘open source’. Teemu Leinonen fa un passo indietro dal paradigma PC/software ed esplora approcci alternativi all’educazione mentre Jon Camfield discute un approccio completamente nuovo alla sua distribuzione. Chiamandolo approccio dal fondo della piramide che è meno top down e più focalizzato sugli utenti finali stessi, Camfield pone una domanda interessante,

Tutto questo va bene ed è buono, ma continua una supposizione che sto cercando di aprire per dibattere — il sistema educativo è il miglior modo di distribuire i laptop OLPC XO per creare sviluppo sostenuto?  Cosa diventerebbe il progetto OLPC se passasse ad un approccio di fondo della piramide di distribuzione della tecnologia con l’obiettivo complessivo di migliorare le comunità chiudento il “digital divide”?

EMweekly (edizioni precedenti) è una raccolta di notizie sui Mercati Emergenti curata da  Niti Bhan e David Tait (di Emerging Futures Lab).

EMweekly si focalizza su un’ampia selezione di notizie, link e articoli così come analisi e articoli di approfondimento sul mondo in via di sviluppo. Potete leggerlo su Putting People First, o ricevere EMweekly via rss o email.

Gli aggiornamenti sulle notizie dei mercati emergenti riflettono la estesa ricerca e le capacità di Experientia nei mercati di consumatori emergenti nelle nazioni in via di sviluppo come l’Africa Sud Sahariana, e Asia del Sud/Sud Est ecc.

Questa nuova offerta si fonda su una recente collaborazione strutturale tra Experientia e tre specialisti dei mercati emergenti  — Niti Bhan (base a Singapore), Claude Martin (base in Francia), e David Tait (base in Sud Africa) — e su un ampio progetto di ricerca in Africa che abbiamo appena portato a termine per una grande azienda di tecnologia.

9 Maggio 2008
La carta è passata per i tecnologici Sud Coreani
Gifticon Reuters scrive sui coupon e regali su cellulare in Corea del Sud:

I tecnologici giovani Sud Coreani stanno facendo della raccolta di coupon una cosa del passato e stanno passando invece ai loro cellulari.

Alcuni dei servizi per cellulari in rapida crescita nel paese stanno permettendo ai retailer di vendere coupon di offerte e agli utenti di mandare certificati di regalo per qualsiasi attraverso i loro cellulari.

I voucher di merchandise hanno un codice a barre incluso nel messaggio. Gli utenti mostrano il coupon nello schermo e i retailer scansionano il codice per applicare lo sconto. […]

SK Telecom ha lanciato un servizio poco più di un anno fa chiamato “gifticon” che permette agli utenti di mandare voucher di regalo per oggetti come cibi semipronti e pizza. Al mittente viene addebitato il costo dei beni.

Leggi tutto l’articolo

2 Maggio 2008
Vodafone, China Mobile e Softbank lanciano il Joint Innovation Lab per migliorare l’interfaccia dell’utente di cellulare
Vodafone Receiver 16 Da un comunicato stampa aziendale:

“China Mobile, Softbank e Vodafone sono giunte ad un accordo per stabilire un Joint Innovation Lab (JIL) per promuovere lo sviluppo di nuove tecnologie, applicazioni e servizi mobili. Le tre aziende si aspettano che l’iniziativa aiuterà ad accelerare la distribuzione dei servizi di internet su cellulare.

Le tre aziende useranno il JIL come piattaforma per sviluppare servizi per cellulare ed impulsare l’innovazione e la sinergia nell’industria per il beneficio della loro base clienti globale combinata. Il JIL lancerà progetti basati su tecnologie emergenti e sulla domanda di mercato.

Il JIL si concentrerà sulle aree di crescita veloce dei servizi di internet per cellulare, come i congegni mobili. Inizialmente, il JIL ha in progetto di sviluppare una piattaforma per congegni mobili per incoraggiare lo sviluppo di servizi innovativi che possano influenzare le capacità uniche degli operatori mobili.

Con questa mossa si spera di abilitare diversi congegni ed applicazioni affinché funzionino fluidamente su diversi dispositivi e sistemi operativi attraverso diversi operatori mobili, e nel frattempo salvaguardare la sicurezza del cliente, la privacy dei dati e i sistemi di fatturazione. Ci si aspetto che lo sviluppo della piattaforma benefici sia gli sviluppatori che gli utenti. Il JIL gradisce anche la collaborazione dei commercianti e degli sviluppatori nella creazione di nuove applicazioni e servizi.”

Marc Laperrouza (di LIFT) commenta:

“Questo è quindi il segnale che i due operatori stanno finalmente uscendo allo scoperto e sono pronti ad utilizzare la loro gigantesca base di iscritti per impulsare il futuro dell’industria mobile? Sicuramente la cooperazione sarà utile per velocizzare il lancio dei servizi di Internet su cellulare. Inoltre permetterà loro di affrontare meglio la prossima battaglia con Google e Yahoo - anche loro desiderosi di occupare lo spazio su cellulare. E’ anche interessante per China Mobile - e per la Cina in generale - dal momento che sarà tra i primi ad affrontare la standardizzazione in una tendenza bottom-up - dal mercato - piuttosto che top-down - dal governo. Potremmo stare assistendo ai primi passi della Cina nel diventare un operatore mobile globale…”

1 Maggio 2008
Numero di Aprile 2008 April 2008 dell’International Journal of Design
International Journal of Design Il numero di Aprile dell’International Journal of Design è stato pubblicato di recente.

Questo è il quarto numero di questo periodico emesso dal Chinese Institute of Design di Taiwan (leggi di più qui).

Three-in-One user study for focused collaboration

di Turkka Kalervo Keinonen, Vesa Jääskö e Tuuli Mattelmäki

Questo articolo introduce un’approccio di human-centered design, il Three-in-One User Study, che applica una serie di metodi per velocizzare e aumentare la concentrazione sul processo di design. Con un Three-in-One, i contatti faccia a faccia dei designer con gli utenti so concentrano in una sessione collaborativa designer-utente dove materiale di auto-documentazione preprodotto e modelli iniziali di design permettono un’esplorazione collaborativa. Three-in-One combina tre diversi punti di vista complementari per il design: le interpretazioni soggettive dell’utente, le osservazioni focalizzate dei designer, e le intervenzioni del design con modelli. Three-in-One è stato applicato nel caso di design di una bici, e ha apportato miglioramenti al concetto iniziale, ed anche decisioni giustificate per un’ulteriore sviluppo del design.

The product ecology: understanding social product use and supporting design culture

di Jodi Forlizzi

Il settore del design di interazioni ha ampliato il proprio fulcro da temtiche riguardanti una persona che interagisce con un sistema al come i sistemi siano collocati socialmente e culturalmente all’interno di gruppi di persone. Per capire le situazioni che circondano un prodotto i ricercatori di design di interazione hanno optato per metodi di ricerca etnografica qualitativa. Tuttavia, separati dalla teoria sottostante, questi metodi possono risultare prescrittivi al meglio. Questo articolo introduce Product Ecology come una struttura di design teoretica per descrivere come i prodotti evochino il comportamento sociale, per fornire una mappa per scegliere i metodi di ricerca qualitativa appropriati e per ampliare la cultura del design all’interno delle interazioni uomo-macchina permettendo la pianificazione di ricerche flessibili e centrate sul design e la ricerca di opportunità. Questa struttura basata sul prodotto è illustrata come un metodo per selezionare un set di metodi di ricerca sul design e per lavorare con altri approcci alla ricerca che studino la gente in situazioni naturalistiche.

Design, risk and new product development in five small creative companies

di Robert N. Jerrard, Nick Barnes e Adele Reid

Cinque piccole aziende creative sono state studiate nel dettaglio lungo stesi periodi del ciclo New Product Development (NPD). Il design è stato un aspetto chiave dell’attività dell’azienda e centrale per il processo NPD. Nuove metodologie partecipatorie di risk-tracking sono state sviluppate ed impiegate per identificare i rischi percepiti all’avvio del NPD e per tracciare i rischi da lì in avanti. Sono state portate avanti interviste semi-strutturate con il personale dell’azienda responsabile del design per fornire materiale contestuale. I risultati hanno mostrato unìampia varietà di rischi percepiti con pochi punti in comune tra le aziende – nonostante i criteri condivisi tra le aziende stesse, ed i nuovi prodotti che sono stati tracciati. Le implicazioni per le aziende campionate, e la più amipia politica nel rispetto per le strategie di supporto dei business, sono considerate.

How to rate 100 visual stimuli efficiently

di Yaliang Chuang e Lin-Lin Chen

Il rilevamento percettivo è un metodo impiegato spesso nel design e nel marketting come mezzo per vedere le percezioni dei clienti sulle alternative al prodotto sul mercato. Le mappe percettive possono essere elaborate da due tipi di dati, dalla valutazione degli attributi o dai giudizi di somiglianza. In questo paper, vengono proposti due metodi basati sul computer per ottenere dati di valutazione degli attributi, basati su molteplici scale di attributi, per un ampio numero di stimoli visivi: Il metodo di classificazione gerarchica è stato sviluppato da una strategia comunemente impiegata nei sondaggi su carta, mentre il metodo di separare-e-conquistare è stato sviluppato da una strategia utilizzata spesso nella classificazione (computerizzata) di algoritmi. Nei test che hanno utilizzato 100 poltrone come stimoli, è stato rilevato che entrambi i metodi hanno ricevuto punteggi alti per simplicità e soddisfazione complessiva nelle valutazioni soggettive dei partecipanti. Le valutazioni, tuttavia, hanno anche mostrato che ogni metodo ha i suoi vantaggi. Mentre il metodo di separare-e-conquistare ha prodotti risultati equivalenti in una quantità di tempo significativamente minore rispetto al metodo di classificazione gerarchico, si considera che il metodo di classificazione gerarchico sia più adatto ad esprimere le opinioni effettive rispetto al metodo di separare-conquistare, per via del fatto che un partecipante che usa un metodo di classificazione può concentrarsi sui dettagli degli stimoli dopo che sono stati raggruppati per somiglianza nella fase iniziale.

Perceptual information for user-product interaction: using vacuum cleaner as example

di Li-Hao Chen e Chang-Franw Lee

Il proposito di questo studio è quello di identificare quale design di prodotti siano più effettivi per parti e direzioni, e poi proporre come l’informazione percettiva può essere progettata meglio per facilitare l’interazione utente-prodotto. In questo studio sono state proposte tre categorie di informazione percettiva per i compiti operativi del prodotto. Le analisi e le valutazioni di usabilità dei compiti sono state portate avanti per analizzare quali informazioni hanno richiesto gli utenti mentre hanno realizzato i compiti operativi. Finalmente, è stato proposto un modello primario che rivelasse e definisse specifici tipi di entità e diverse informazioni percettive— Behavioural Information (BI), Assemblage Information (AI), and Conventional Information (CI)— che fossero elementi significativi per il modello. L’informazione per le applicazioni specifiche che è disponibile per diversi tipi di componenti di un aspirapolvere è descritto in seguito: 1) per i compiti operativi specifici, sono richieste queste applicazioni per operabilità, funzionalità, e direzioni operative per la categoria utente-parte, e BI e CI forniscono supporto effettivo per le applicazioni; 2) l’applicazione per l’abilità di assemblaggio è richiesta per la categoria parte-parte, e AI e CI forniscono supporto effettivo per questa applicazione; e 3) le applicazioni per operabilità, funzionalità, direzioni operative e abilità di assemblaggio sono richieste per la categoria utente-parte-parte. BI e CI forniscono supporto effettivo per l’applicazione di abilità di assemblaggio.

The nature of design practice and implications for interaction design research

di Erik Stolterman

Il fulcro di questo articolo è la ricerca sul design di interazione mirata al supporto della pratica del design di interazione. L’argomento principale è che questo genere di ricerca sul design di interazione non è (sempre) stato di successo, e che la ragione di questo è che non è stato guidato da una sufficiente comprensione della natura della pratica del design. Basato su un confronto tra la nozione di complessità nella scienza e nel design, si sostiene che la scienza non sia il miglior luogo per cercare approcci e metodi sul come affrontare la complessità del design. Invece, il caso è che ogni tentativo da parte della ricerca sul design di interazione di produrre risultati mirati a sostenere la pratica di design devono essere fondati su una comprensione fondamentale della natura della pratica del design. Tale comprensione si può sviluppare su un set ben fondato e ricco di tecniche e metodi di design rigorosi e disciplinati, appropriati ai bisogni e i desideri dei designer pratici.

7 Aprile 2008
Boom di servizi per i cellulari in India
India mobile phone resale Business Week scrive su come gli Indiani stiano impiegando i loro cellulari come “one-stop shop” per fare tutto dalla gestione della posta elettronica a quella della banca.

Un numero crescente di consumatori Indiani desidera più che semplicemente parlare dal proprio cellulare. […] Lo scorso anno gli Indiani hanno speso circa 250 milioni di dollari in servizi extra per i loro cellulari—tra cui SMS, musica, sfondi personalizzati, risultati di cricket, videogiochi, e navigazione sulla rete—e ci si aspetta che quel numero diventi 1,7 miliardi di dollari entro il 2010.

Perché la domanda di tali servizi è particolarmente grande in India? Per cominciare, ci sono solo 30 milioni di PC nel paese, quindi il commercio elettronico su Internet ha ancora molta strada da fare. I cellulari, d’altro canto, stanno diventando pervasivi. Circa 300 milioni di Indiani hanno un cellulare—rendendo questo il secondo mercato di telefonia mobile al mondo—e ci sono circa 8 milioni di nuovi iscritti al mese.

Questi giovani esperti di cellulari hanno grandi aspirazioni ma sono mal serviti in tutto dalla gestione delle operazioni bancarie all’intrattenimento. Raggiungerli attraverso i loro cellulari è il miglior modo di fornire i richiesti e pregiati servizi.

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1 Marzo 2008
Confronto delle pratiche di usabilità tra Regno Unito, Germania e Cina
uiGarden Anche se l’ingegneria dell’usabilità come professione si è sviluppata nei paesi occidentali da più di vent’anni, il suo sviluppo on altre parti del mondo come la Cina rimane relativamente sconosciuto. Lo studio riportato in questo saggio mira a confrontare le pratiche dei professionisti di usabilità nel Regno Unito, in Germania ed in Cina. Si concentra sullo sviluppo di prodotti interattivi per i mercati locali e non solo. L’obiettivo principale di questa ricerca è quello di avere una comprensione iniziale delle pratiche di usabilità di ogni paese.

Sono stati portati avanti dei focus group per poter ottenere opinioni sulle pratiche di usabilità di ognuno dei paesi. I risultati forniscono una buona indicazione sulla conoscenza di usabilità condivisa ed utillizzata in ognuno dei mercati nazionali studiati. Si possono effettuare due livelli di distinzione per i processi ed i metodi: Uno è quello dei risultati in giro per i paesi - cioè le differenze nei processi e i metodi tra Cina, Germania e Regno Unito. L’altro è quello dei risultati all’interno dei domini dei paesi - cioè le differenze tra i processi e i mtodi dell’ingegneria dell’usabilità (UE) e l’ingegneria dell’usabilità inter-culturale (XUE) di ogni paese.

Le maggiori scoperte si possono riassumere nel dire che le differenze nei metodi ed i processi applicati differiscono di più tra Cina, Germania e Inghilterra che nei diversi domini dell’UE e XUE. I processi UE in Inghilterra e Germania sono sembrati più maturi, flessibili ed integrati rispetto a quelli in Cina. I processi specifici per lo sviluppo di prodotti inter-culturali sono sembrati inesistenti. E anche i metodi di usabilità inter-culturali applicati da ogni team.

Questo saggio descrive gli obiettivi, la metodologia ed i risultati degli studi. Si spera che le scoperte presentate su questo saggio mettano al corrente lo sviluppo delle pratiche di usabilità affinchè si aggiustino meglio alle realtà  locali di ognuno dei paesi partecipanti.

Parte I | Parte II | Parte III

24 Febbraio 2008
I nostri cellulari, noi
Disruptive Thinking Il Washington Post riflette sul cosa significhi che attualmente ci siano un cellulare per ogni due persone sulla Terra.

“Da essenzialmente zero, siamo passati allo spartiacque di più di 3.3 miliardi di cellulari attivi su un pianeta di circa 6.6 miliardi di abitanti in 26 anni. Questa è la più veloce diffusione globale di qualsiasi tecnologia nella storia dell’uomo — persino più veloce del vaccino antipolio.” […]

“Il cellulare è la maniera in cui sta avendo luogo la coesione sociale. Esso stringe i legami tra noi”, dice Ling, un americano che fa ricerca sulle conseguenze sociali della telefonia mobile per la Telenor, l’azienda di telefonia globale di Oslo. […]

“Il cellulare ci permette di creare quella sfera locale” che era il marchio di fabbrica dei villaggi pre-industriali, dice Ling. Le cerchie del cellulare tendono ad essere piccole e piene di gente che “sanno che cosa fai, chi sei, cosa c’è nel tuo frigo. Questa è una forma di essere unito alla società. Ha un effetto socializzante.”

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22 Gennaio 2008
Resoconti di ricerca sull’utente della Nokia per i mercati emergenti
Phone in Kenya Nokia ha annunciato oggi il lancio di due cellulari che offrono una gamma di funzioni e colori mirati ai consumatori dei mercati emergenti. E’ interessante come loro siano stati progettati dietro ad una estesa ricerca sugli utenti.

Nokia 2600 classic per la personalizzazione

Il Nokia 2600 classic permette ai consumatori di caratterizzare il loro cellulari con cover colorate e Xpress-on completamente variabili e con suonerie MP3, e presenta anche un buon numero di funzioni per l’intrattenimento, incluse una radio FM e una camera VGA.

“Mentre la sensibilità ai costi e un elemento importante nella creazione di dispositivi mobili per i mercati emergenti, la risposta travolgente che riceviamo dai consumatori di questi mercati è che loro vogliono che i loro cellulari complementino la loro personalità e che offrano una certa varietà di colori e di funzioni di intrattenimento”, dice Alex Lambeek, Vice Presidentw, Entry Devices, Nokia.

Nokia 1209 per la condivisione del telefono

Stando a una recente inchiesta della Nokia tra i consumatori dei mercati emergenti [portata a termine in India, Cina, Brasile, Pakistan, Vietnam, Russia ed Egitto], sta emergendo una nuova tendenza: la condivisione di telefoni. Più del 50% degli intervistati in India, Pakistan e circa il 30% in Vietnam ha risposto che condivide o condividerebbe il proprio cellulare con la famiglia o gli amici - una cifra che contrasta col comportamento di consumatori dei mercati più maturi.

“La condivisione del telefono è una tendenza logica - sempre più famiglie stanno comprando un cellulare da condividere e non solo per il capo famiglia. In più, le fotocamere digitali stanno velocemente diventanto popolari in questi mercati, e fare e condividere immagini digitali sta diventando comune”, aggiunge Lambeek. “In risposta, Nokia ha sviluppato diverse qualità innovative come la rubrica multipla per supportare la condivisione di cellulari, e abbiamo aggiunto tecnologie come il Bluetooth ad alcuni modelli per rendere il trasferimento delle immagini e delle suonerie facile e accessibile.”

Il secondo modello introdotto oggi, il Nokia 1209, offre una funzione di gestione delle spese per rendere la condivisione facile e conveniente. Le innovazioni includono un idicatore prepagato, un’applicazione che segue le spese e la rubrica multipla - che permette la creazione elenchi di contatti personali di duecento numeri per un massimo di cinque persone.

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Nokia adesso ha anche un apposito sito dedicato alla ricerca sull’utente e al design di cellulari per i mercati emergenti, con PDF da scaricare e materiale video.

2 Gennaio 2008
Samsung sul futuro dei dispositivi elettronici
Donghoon Chang Qualche settimana fa, ho pubblicato un sommario di una conferenza tenuta da Donghoon Chang, vice presidente del Mobile Experience Design Group presso la Samsung, alla recente conferenza Mobile HCI a Singapore.

Il rissunto si trova sul originally published in Italian sito del supplemento sull’innovazione italiano Nova del Prof. Luca Chittaro.

Oggi Chittaro ha pubblicato la seconda parte del suo riassunto.

“La seconda parte dell’intervento ha illustrato alcuni problemi specifici di user experience design che Chang ritiene siano cruciali per migliorare il nostro rapporto con i futuri dispositivi elettronici (mobili e non):

  • Mobilita’ dei contenuti. Quando un’utente acquista o possiede contenuti digitali (fotografie, brani musicali, video,…) deve poterli far muovere fra tutti i dispositivi elettronici che possiede (TV, lettore MP3, computer, telefonino, impianto stereo domestico,…). Attualmente si pretende ingiustamente che l’utente approfondisca aspetti tecnici complessi e si sobbarchi il lavoro di traduzione e trasferimento dei contenuti fra dispositivi diversi, o peggio si cerca di impedire deliberatamente la mobilita’ dei contenuti, vincolandoli ad una piattaforma specifica. La politica dell’industria deve invece diventare quella dell’integrazione fra prodotti: ad esempio, se ho un brano musicale su chiavetta o su lettore MP3, lo devo poter ascoltare sul PC, sul telefonino, sull’impianto stereo di casa, senza dover acquistare scatolette aggiuntive, apprendere nozioni tecniche su formati e conversioni o svolgere azioni complesse che mi fanno perdere tempo. Questo tema e’ fortemente connesso con il nuovo concetto di interfacce migratorie.
  • Adattativita’ dell’interfaccia, al fine di consentire la personalizzazione dell’esperienza. E qui mostra come esempio l’interfaccia Samsung uGo per cellulari (sviluppata assieme ad Adobe) che fornisce una schermata principale adattativa rispetto all’ambiente in cui si trova l’utente: in particolare, crea una foto di sfondo che cambia in base al luogo dove ci troviamo ed all’ora del giorno e inserisce in quella foto elementi grafici animati che comunicano lo stato del dispositivo (carica delle batterie, chiamate perse, ecc). Ad esempio, il problema di mostrare la carica delle batterie viene affrontato inserendo una mongolfiera nelle foto che e’ alta in cielo quando le batterie sono cariche e si abbassa progressivamente verso l’atterraggio mano a mano che si scaricano.
  • Nuovi paradigmi di relazione L’impatto di fenomeni come Myspace, Youtube, Facebook etc. non e’ limitato al Web. Anche i prodotti elettronici devono essere ripensati in una dimensione sociale. Qui mostra un esempio di un’applicazione che hanno sviluppato in Corea per consentire a piu’ persone di poter suonare musica assieme in qualsiasi momento e luogo, usando i propri telefonini come strumenti (il software supporta gruppi fino a 6 persone).
  • Gestione dell’esplosione di scelte. Gli utenti stanno soffrendo di un eccesso di proposte, sia di dispositivi che di servizi. La situazione e’ esacerbata dalla condizione di time starvation (“fame di tempo”) in cui vivono molti: a causa di cio’, soltanto l’1% delle persone legge i manuali dei prodotti che acquista, nonostante alcune aziende dedichino sforzi considerevoli alla produzione di tali manuali. La user experience deve tenere quindi conto anche del fatto che le persone hanno bisogno di essere rassicurate. A conclusioni analoghe, sono giunti anche alcuni operatori di reti cellulari.

Chang, richiamandosi anche ai concetti presentati nella prima parte della presentazione , conclude il suo intervento affermando che un prodotto elettronico “puo’ condurre una persona lungo un viaggio fatto di tappe appaganti, grazie ad una user experience ricca che catturi l’immaginazione e che riveli mondi inaspettati”.

Un americano fra il pubblico, evidentemente soddisfatto dalla presentazione, interviene per commentare “You are bringing magic into product design” (Stai portando la magia nel product design).

Questo complimento puo’ anche prestarsi ad un’interpretazione negativa, nel senso che l’interaction design corre a volte il rischio di diventare molto magia e molto poco scienza. E’ certo’ pero’ che persone come Donghoon Chang, che provengono da studi artistici, riescono a vedere aspetti che i tecnologi non sono capaci di vedere (e viceversa). Un team di design multidisciplinare che faccia incontrare e dialogare i due punti di vista e’ quindi uno dei “segreti” per il design dei prodotti innovativi futuri.”

2 Gennaio 2008
Qualità esperienziali e sensoriali dei prodotti e servizi digitali
User-Centered Design Stories Il numero di dicembre dell’International Journal of Design è stato appena pubblicato e si concentra fortemente sulle qualità esperienziali e sensoriali dei prodotti e servizi digitali.

Questo è il terzo numero della rivista editata dal Chinese Institute of Design con sede a Taiwan (read more here).

27 Dicembre 2007
Progettare le tecnologie appropriate per il mondo in sviluppo rurale
Tapan Parikh Sul questo video dell’University of Washington Tapan Parikh descrive le sue esperienze nello sviluppo di CAM - un kit di strumenti per la reccolta di dati sul cellulare - nel mondo in sviluppo rurale.

Guarda il video

(via Niti Bhan)

15 Dicembre 2007
Zen e design di interazione, secondo Samsung
Donghoon Chang Prof. Luca Chittaro, che scrive per il supplemento di innovazione italiano Nova, ha partecipato recentemente alla conferenza Mobile HCI in Singapore ed è stato colpito dal discorso sul design di esperienze dell’utente di Donghoon Chang, vice presidente del Mobile User Experience Design Group presso la Samsung.

Lui lo racconta nel suo blog:

“Il tema era quello del design della user experience e la sala era gremita di persone curiose di scoprire la visione di Samsung in merito. Il relatore sale sul palco e la prima trasparenza che viene proiettata sullo schermo gigante e’ una bella foto di un tempio buddista coreano. Il relatore spiega di che tempio si tratta. Che questa sia una sua fonte di ispirazione ed ora si parte con la relazione vera e propria? No, il relatore annuncia che studieremo l’esperienza di visita del tempio.
Si parte quindi da una foto di un bosco. Chang spiega che stiamo camminando in direzione del tempio, descrive le sensazioni che la foto non riesce a comunicare, come quelle provocate dal vento, dai suoni del bosco, dai suoi profumi…
La trasparenza successiva e’ quella di un cancello. Anche qui il relatore si sofferma su cio’ che si puo’ percepire e provare fermandosi di fronte a tale oggetto. A questo punto, le persone che si aspettavano di vedere una lunga galleria di prodotti innovativi Samsung, si rassegnano al fatto che il percorso che ci portera’ al tempio andra’ per le lunghe. E cosi’ sara’: attraverso diverse fotografie e relativa narrazione si percorrono le varie tappe che alla fine portano al tempio e alla visita del suo interno. Terminata la serie di foto, Chang ripercorre l’esperienza “vissuta” e la analizza in termini di sequenze di azioni svolte, di spostamenti nello spazio, di simboli incontrati, evidenziando come chi ha progettato quel tempio secoli fa si fosse gia’ preoccupato del design della user experience, anche nelle sue connotazioni emotive.
Apprendiamo quindi che anche Samsung ha abbracciato il design di emozioni. Ma come lo coniuga piu’ concretamente quando si tratta di creare prodotti elettronici? I quattro punti cardine che il gruppo di design di Chang ha adottato prevedono che il prodotto debba:

  • essere intrigante, innovativo e parzialmente ammantato da un’aura di mistero che inviti alla scoperta, ma senza confondere l’utente;
  • essere multisensoriale, andando a stimolare diversi sensi dell’utente, anche in modi mai visti prima. Per illustrare questo punto, mostra un lettore MP3 Samsung che puo’ essere messo nell’acqua mentre facciamo il bagno e la fa vibrare, creando delle onde che seguono la musica e ci raggiungono fisicamente;
  • fornire all’utente strati di esperienza (layers of experience) diversi che si dispiegano progressivamente mano a mano che approfondiamo l’uso del prodotto. Per illustrare questo punto, mostra un telefono cellulare che puo’ essere aperto e trasformato in una micro “boom box” per condividere la musica con altre persone;
  • avere un’interfaccia intuitiva, in altre parole garantire il rispetto anche della tradizionale prospettiva dell’usabilita’. E qui si dimostra particolarmente interessato a rendere il piu’ possibile intuitivo l’uso dei full-touch LCD, in crescita grazie a dispositivi come l’iPhone di Apple o lo stesso F700 di Samsung annunciato mesi fa e da poco disponibile sul mercato europeo.

Nell’ultima parte dell’intervento, Chang si sofferma poi su alcuni problemi specifici di user experience design che ritiene meritino un’attenzione particolare. Ma di questo vi parlero’ in un prossimo post.”

11 Dicembre 2007
Cosa succede ad un laptop di 100$ quando viene veramente utilizzato?
The face of the $100 laptop A quanto pare ogni genere di cose, come viene descritto su questo articolo rivelatore sulla BBC, commentato poi da Bruce Nussbaum di Business Week:

- Leggi l’articolo della BBC
- Leggi il commento di Nussbaum

Il progetto chiaramente soffre di un approccio top-dow, dove “progettare per” è il paradigma piuttosto che “progettare con” o “progettare da”. Per quanto ne so non c’è stato nessun analisi dei bisogni strutturati, nessuno studio contestuale, niente etnografia ne ricerca qualitativa. Un apporccio del genere non può che portare a conseguenze inattese e potrebbe potenzialmente mettere a repentaglio il progetto stesso. Ci sono molte lezioni da imparare qui HERE, dal team OLPC (”un laptop per bambino”), ma anche da qualunque azienda che cerchi di portare soluzioni progettate per “utenti finali” che poi risultano avere bisogni diversi.

Ma certamente, possiamo sempre dare la colpa a quegli “utenti finali” anzichè imparare alcune importanti lezioni, e ho paura che questo farà parte sicuramente del dibattito che seguirà.

11 Dicembre 2007
Niti Bhan: design per i mercati emergenti
Phone use in Africa Niti Bhan è una regolare fonte di ispirazione per questo blog col suo sito, su Core77, e altrove. Lei è una pensatrice profonda e ha fatto delle considerazioni di molto valore sul contributo del design ai mercati emergenti.

Per questo motivo le ho chiesto di scrivere un piccolo articolo per il sito di Torino 2008 World Design Capital precisamente sul quell’argomento. Lei ha accettato e ha scritto un gran articolo.

Leggi l’articolo

8 Dicembre 2007
Senza contanti in India
Img_affordable Newsweek scrive su come effettuare le operazioni bancarie dal cellulare in India faccia risparmiare al governo e alle banche e riduce la frode che piaga il sistema di distribuzione pubblica.

Leggi l’articolo

L’articolo traccia un profilo delle attività di Reliance Communications, ekgaon technologies, e A.Little.World.

3 Dicembre 2007
Jan Chipchase presso la conferenza TED
Jan Chipchase La conferenza TED ha pubblicato il video dell’intervento dell’ “antropologo dell’utente” della Nokia Jan Chipchase nel Marzo di quest’anno:

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26 Novembre 2007
Nokia seleziona coolhunter per le tendenze del domani
Nokia's Jan Blom with the students of Srishti School of Art, Design and Technology in Bangalore Aparna Kalra riferisce su Mint, un nuovo giornale indiano di business prodotto in collaborazione col Wall Street Journal, su come la tendenza del cool hunting - per poi innovare - delle aziende in India illustri anche come il paese stia guadagnando posizioni nella catena alimentare della ricerca e sviluppo dei prodotti.

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25 Novembre 2007
Speciale sulla Samsung nel giornale francese Le Monde
Talk to me Il giornale francese Le Monde ha pubblicato un servizio speciale sulla Samsung, includendo uno speciale sulle strategie di design della Samsung molto visuale, il quale tra l’altro presenta spunti di alcune slide piuttosto interessanti (l’obiettivo del design è quello di creare un’esperienza emozionale basata sulla cultura, che vada oltre l’identità e l’originalità, mentre la filosofia del design descrive un circolo del “viaggio emozionale” ripetitivo tra intuizione, diletto e desiderio).

L’articolo contiene anche una serie di slide dei prodotti che stanno per essere lanciati sul mercato.

22 Ottobre 2007
Seul nominata ‘Capitale Mondiale del Design’ per il 2010
World Design Capital Seul è stata designata come la “Capitale Mondiale del Design 2010″ dal Consiglio Internazionale di Società del Design Industriale durante l’ultimo giorno del suo congresso a San Francisco, Sabato, riporta il Times di Corea.

La nomina della capitale è stata proposta dal Presidente del consiglio Peter Zec al fine di “promuovere l’utilizzo del design per incoraggiare lo sviluppo sociale, economico e culturale delle città del mondo.”

Torino è stata nominata la Capitale Mondiale del Design pilota [2008], ma Seul è stata scelta come la prima ufficiale. Seul avrà il ruolo di capitale mondiale del design per un anno.

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- Links: ICSID | World Design Capital | Torino 2008, World Design Capital

17 Ottobre 2007
E’ stato annunciato il programma della conferenza LIFT08
LIFT08 Bruno Giussani scrive sulla conferenza stampa che ha annunciato il programma della conferenza LIFT08:

La conferenza LIFT08 avrà luogo per la terza volta a Ginevra, Svizzera, dal 6 all’8 Febbraio 2008. La struttura principale del programma è stata presentata stasera in un bar alla moda nel centro di Ginevra dal organizzatore Laurent Haug ed il produttore esitoriale Nicolas Nova.

Ancora una volta, come l’anno scorso, sembrano essere portati nello scovare nuove voci e speaker con cose interessanti da raccontare. Il programma è strutturato in “tracce” tematiche, quattro al giorno durante giovedì 7 e venerdì 8. Mercoledì, una pre-conferenza presenterà una serie di workshop a tema. Giovedì sera ci sarà l’ormai tradizionale fondue per più di 500 persone. Assieme alle principali conferenze ci sarà una specie di spazio “blogcamp” per le discussioni e le presentazioni non programmate, così come uno spazio dedicato al design, l’arte ed i giochi.

Ecco un veloce riassunto delle principali tracce:

  • Internet nella società — Con Jyri Engestrom (ha appena venduto la piattaforma di microblogging Jaiku a Google), Jonathan Cabiria (sugli ambienti virtuali e le inclusioni sociali) ed altri.
  • User experience — Con due antropologhi tecnologici, Younghee Jung (Nokia, Tokyo) e Genevieve Bell (Intel, Seattle) e Paul Dourish dell’UC.
  • Storie — Con l’imprenditore Rafi Haladjian ed altri.
  • Un’occhiata sull’Asia — Con Marc Laperrouza, uno specialista di nuove tecnologie nella Cina, Heewon Kim, un ricercatore Coreano sugli adolescenti e le reti sociali, ed altri.
  • Nuove Frontiere — Con “cyborg” Kevin Warwick, Henry Markram il quale sta cercando di simulare il funzionamento delle cellule cerebrali, e Holm Friebe a proposito delle nuove forme di cooperazione e sul lavoro collaborativo.
  • Giochi — Con Robin Hunicke (il quale ha lavorato su giochi per la Nintendo Wii) sulle tendenze nei giochi, ed altri.
  • Web e le aziende — Con David Sadigh e David Marcus sul come la rete stia sconvolgendo le pratiche di lavoro.
  • Previsione — Con i ricercatori del futuro Scott Smith (Changeist) e William Cockayne (Stanford) ed il designer Nokia Francesco Cara.

Haug ha anche annunciato che LIFT si sta esportando all’Asia: dopo un riuscito evento d’inaugurazione qualche settimana fa in Seul, Corea del Sud, stanno pianificando un intero LIFTAsia per il Settembre del 2008, sempre a Seul.

Sono molto contento nel vedere che Genevieve Bell, Paul Dourish e Francesco Cara sono tra gli speaker.