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  Articoli della categoria 'Arte'
25 Aprile 2008
Sotto con l’innovazione
Down with innovation Rick Poynor, cscrittore e critico con base a Londra e specializzato nella cultura visuale, ha scritto un saggio provocativo (pubblicato si I.D. magazine), affrontando l’indulgenza contemporanea design thinking e l’innovazione :

Il design ora è molto importante, sembra, che non lo si possa più affidare ai designer, e per rendere assolutamente chiaro che il controllo si è spostato sulle mani di qualcun’altro, c’è bisogno di dare un nome completamente nuovo al design. Chiamatelo design thinking. Chiamatelo innovazione. “Tutti amano il design ma nessuno vuole chiamarlo design”, ha detto lo scorso anno ai lettori di Design Observer Bruce Nussbaum del BusinessWeek. “I maggiori esecutivi e manager vogliono chiamarlo design qualcos’altro—innovazione. Innovazione: con cui loro si sentono comodi. Design, ecco, è troppo selvaggio e pazzo per loro.” Roger Martin, rettore della Rotman School of Management presso l’Università di Toronto, offre questa ricetta: “La gente di affari non ha bisogno di capire meglio i designer—devono diventare designer.”[…]

Cos’è più condiscendente: creare qualcosa in cui credi perchè pensi che potrebbe piacere anche ad altra gente, e semplicemente esporlo? (La vecchia maniera del design.) O studiare ogni aspetto del comportamento dei consumatori con l’intenzione di riempirli di sentimenti di “lealtà folle” per i prodotti del vostro cliente? (La nuova maniera dell’innovazione.)

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13 Aprile 2008
Video online delle conferenze del Share Festival 2008
Share Festival Tutti i video dello Share Festival curato da Bruce Sterling che ha avuto luogo a Torino si trovano online.

A parte Bruce Sterling, i partecipanti al dibattito più entusiasmanti sono stati Massimo Banzi, Julian Bleecker, Donald Norman e Marcos Novak, per nominarne alcuni.

Manufacturing: From Digital to Digifab

- Bruce Sterling, curatore del Share Festival, scrittore

- Stefano Boeri, architetto, capo editore della rivista Abitare

Inizio delle conferenze del Share Festival - Sterling e Boeri discutono sulla fabbricazione digitale. Come dice Bruce Sterling “c’è di più sulla mappa che sul territorio”, ma è sicuramente vero che “mi sento più confortevole che mai nella materialità”.

Manufacturing Cultural Projects

- Montse Arbelo e Joseba Franco, artisti

- Katina Sostmann, ricercatrice

- Kees de Groot e Viola van Alphen, direzione GogBot Festival

Lo sviluppo delle tecnologie digitali ha portato nuove dinamiche nell’arte e nel design. Tre differenti realtà europee presentano i loro processi produttivi nell’ambito dell’arte digitale e del design: ArtTechMedia, progetto di promozione di arte digitale, l’attività di digifab del Dipartimento Design dell’Università der Kunste di Berlino e GogBot Festival, manifestazione olandese improntata sulla creatività applicata ai Robot.

Manufacturing the Streets

- Gianni Corino, ricercatore Plymouth University

- Hugo Derijke, artista

- Chiara Boeri, artista

Come possono contribuire gli artisti alla progettazione dello spazio pubblico e ridefinire la sfera sociale? Integrandosi nella sovrastruttura condivisa dei network sociali, la produzione artistica e la comunicazione digitale sono vettori della trasformazione urbana, in particolare in zone pubbliche come musei, gallerie, piazze e centri commerciali.

Dramatic Manufacturing

- Motor, artista

- Mauro Lupone, sound designer

- Andrea Balzola, teorico dei media e drammaturgo

- Anne Nigten, managing director V2_Lab

Presentazione di progetti teatrali e di ricerca legati al paradigma post drammatico della narrazione digitale. Il teatro come macchina scenica dove l’attore è performer e le tecnologie assumono ruoli drammaturgici.

Patching Zone: Manufacturing Interdisciplinary Collaborations

Anne Nigten mostra come l’arte elettronica integri metodologie e processi dalle arti, dall’ingegneria e dalla computer science. Il laboratorio d’arte elettronica come tavolo di incontro per stipulare nuove alleanze tra diverse discipline.

Manufacturing Intelligence

- Luigi Pagliarini, artista e neuropsicologo

- Franco Torriani, critico

- Pier Luigi Capucci, professore universitario Università di Bologna

- Gordana Novakovic, artista

- Video by Stelarc, artista

In quale relazione fisica, intellettiva ed emotiva si trovano uomo e macchina? Una nuova definizione dell’idea di mente che abbandoni definitivamente il pregiudizio per cui l’intelligenza sia una prerogativa unica ed esclusiva dell’uomo, o più in generale del biologico, riconoscendo agli artefatti la capacità di partecipare a questo processo emergente.

Manufacturing Robots

- Stefano Carabelli, professore Politecnico di Torino

- Pietro Terna, professore Università di Torino

- Owen Holland, professore University of Essex

- Giampiero Masera, Camera di Commercio Torino

La sintesi sta nel titolo del panel, con “manufacturing robots”, considerando i robot, da quelli industriali agli androidi, alle applicazione mobili dell’intelligenza artificiale, una espressione massima di industria, creatività, innovazione e arte, come ben dimostra la proposta dell’“Orchestra Meccanica Marinetti”, importante biglietto da visita per il futuro della nostra area.

Manufacturing FIAT 500

- Roberto Giolito (Advanced Design Fiat)

Il designer della 500 Roberto Giolito racconta come è nato il design di questa autovettura simbolo della manifattura industriale italiana.

A Manifesto for Networked Objects

- Julian Bleecker, professore University of Southern California

Ora anche gli oggetti sono in rete, sono arrivati i blogject, gli oggetti che bloggano. Una volta che le “cose” sono connesse a Internet diventano nodi attivi del sistema relazionale, facilitando, collegando e contribuendo all’interscambio dei network sociali, ridefinendo la relazione tra la presenza e la mobilità nel mondo fisico.

Manufacturing Digital Art

- Massimo Banzi, co-fondatore Arduino

- Fabio Franchino e Giorgio Olivero, artisti

Negli anni 90 l’arte digitale richiamava l’immateriale, oggi la società si rapporta alle tecnologie con naturalezza, lasciando che l’immateriale diventi reale, sperimentando sempre nuove interazioni intelligenti tra uomo e macchina, che nel frattempo si è completamente integrata nella vita quotidiana. La manifattura riguarda anche l’arte digitale, dove lo sviluppo di strumenti come la piattaforma Arduino e l’esplosivo avvento di stampanti 3D e di strumentazioni per la fabbricazione digitale ha portato a una integrazione del digitale nel reale– Massimo Banzi, cofondatore di Arduino, piattaforma hardware open source.

Manufacturing Future Designs

- Donald Norman, direttore of the Institute for Cognitive Science

- Bruce Sterling, scrittore

- Luca De Biase, direttore Nova24 - Sole24Ore

- Gino Bistagnino, professore Politecnico di Torino

Donal Norman presenta il suo ultimo libro “Design del futuro”, dove gli oggetti, agenti di un macrosistema operativo, sono collegati in una rete pervasiva dove la relazione assume più importanza della funzione.
Relazione che include un discorso sulla sostenibilità, in quanto la nocività di un elemento può contagiare il sistema intero.

Manufacturing Consent

- Janez Jansa, artista

- Paolo Cirio, artista

- Antonio Caronia, teorico

Le recenti vicende storiche nella società contemporanea, accecata dai consumi e dall’inquinamento informativo, testimoniano come l’uomo può subire forme di ipnosi collettive orchestrate da un apparato di comunicazione in grado di costruire macchine culturali che trasformano alienazione e disparità in consenso, attraverso strategie “emozionali” che fanno convergere le coscienze: dove finisce la comunicazione e inizia la propaganda?

From Land Art to Bioart

- Ivana Mulatero, critico

- Gianluca Cosmacini, architetto

- Franco Torriani, critico

Presentazione del libro “From Land Art to Bioart”, pubblicato da Hopefulmonster Press, di Ivana Mulatero.

Is Life Manufacturable?

- Franco Torriani, critico

- Luis Bec, artista

- Nicole C. Karafyllis, biologa e filosofa

La vita è entrata pienamente nel processo produttivo manifatturiero, creando realtà ibride che si pongono su un ampio spettro tra due poli: entità viventi naturali e artefatti tecnici. Biofatti, zootecnosemiotica, nanotecnologie: sta nascendo una “biologia parallela”, dove organismi artificiali acquisiscono le proprietà del vivente?

Two Architectures: Atoms and Bits

- Marcos Novak, architetto

- Bruce Sterling, scrittore

Il teorico dell’architettura Marcos Novak e Bruce Sterling discutono classici concetti di Novak quali la “transvergenza”, le “transrchitetture”, la “transmodernità”, le “architetture liquide”, la “musica navigabile”, il “cinema abitabile”, l’“archimusica”. Esplorazioni architettoniche nella realtà virtuale, aumentata, mixed e alternativa.

Cerimonia Share Prize

La giuria:

- Bruce Sterling

- Anne Nigten

- Stefano Mirti

Vincitore: Delicate Boundaries di Christine Sugrue

12 Marzo 2008
Creative Britain Il governo britannico mira a rendere il paese un leader globale nelle arti, nei  media e nella pubblicità attraverso iniziative tra cui la crezione di migliaia di nuovi apprendistati e l’inaugurazione di una conferenza di business creativo stile Davos.

Il Primo Ministro Gordon Brown ed il segretario di cultura, Andy Burnham, hanno rivelato il piano d’azione, Creative Britain: New Talents for the New Economy, in quello che il governo ha denominato il primo piano supportato dallo stato per muovere le industrie della creatività dai “margini della corrente del pensiero economico e politico” nel Regno Unto.

Il piano d’azione [che è stato accolto dall’industria del design] delinea  26 impegnii sia per il governo sia per le industrie per alimentare il talento, creare posti di lavoro e guidare la competività internazionale della Gran Bretagna.

Una delle iniziative è quella di sviluppare una nuova annuale World Creative Business Conference che farà da “colonna portante” di una spinta internazionale per fare del Regno Unito il “perno creativo del mondo”.

- Leggi tutto l’articolo [The Guardian] - Scarica il piano d’azione (pdf, 1.2 mb, 81 pagine)

(via Richard Florida)

2 Gennaio 2008
Qualità esperienziali e sensoriali dei prodotti e servizi digitali
User-Centered Design Stories Il numero di dicembre dell’International Journal of Design è stato appena pubblicato e si concentra fortemente sulle qualità esperienziali e sensoriali dei prodotti e servizi digitali.

Questo è il terzo numero della rivista editata dal Chinese Institute of Design con sede a Taiwan (read more here).

17 Dicembre 2007
Intervista con Anthony Dunne e Fiona Raby
Dunne and Raby Dr. Anthony Dunne e Fiona Raby sono membri del consiglio di facoltà nel dipartimento di Design Interactions presso il London’s Royal College of Art e hanno guadagnato un certo seguito di culto per il loro provocativo lavoro di design basato su uno scenario futuro.

Bruce M. Tharp di Core77 è riuscito a raggiungerli alla conferenza IDSA/ICSID in San Francisco dove hanno presentato un recente progetto che propone robot con “personalità fragili.” Ascoltali mentre discutono sulle idee che ci sono dietro al loro lavoro, o sul progetto dei loro sogni, sui loro sentimenti sul “Critical Design” dopo più di una decade, sulla relazione tra la loro pratica professionale e il lavoro dei suoi studenti della RCA, e altro ancora.

Ascolta l’intervista

12 Dicembre 2007
Device Art come risorsa per il design di interazione e media art
iMal Nicolas Nova, ricercatore di user experience e previsione presso il Media and Design Lab (EPFL) e il near future laboratory, si trova attualmente a Bruxelles dove ieri ha tenuto una conferenza all’iMal, un nuovo centro per le culture digitali e la tecnologia.

La presentazione intitolata “Device art as a resource for interaction design and media art” è stata sui legami che stanno svanendo tra il design di interazione, il nuovo media art e la ricerca accademica. L’ibridazione degli ambienti digitali e fisici (attraverso media locativi, display urbani, l’intensificazione dei giochi mobili) è studiata da una grande varietà di gente e istituzioni, non solo da ingegneri e ricercatori accademici, ma anche da artisti e designer. La conferenza mirava a spiegare il perchè i progetti della nuova media art/design di interazione/device art sono rilevanti e cosa ci dicono sul design dei futuri artefatti tecnologici.

Scarica la presentazione (pdf, 20 mb, 38 slide)

12 Novembre 2007
Book: ‘Processing’ — e i critici del design si entusiasmano
Social network Processing è un linguaggio di programmazione open source che può essere utilizzato da studenti, artisti, designer, architetti, ricercatori, e chiunque voglia programmare immagini, animazioni ed interattività. C’è stata molta gente coinvolta nel rendere Processing quello che è oggi, ma alle sue origini c’eranpo due persone - Casey Reas e Ben Fry.

Adesso la MIT Press ha pubblicato un libro scritto da Casey e Ben su Processing.

Leggi di più

(via Bruce Sterling)

17 Ottobre 2007
Design Reaktor Berlin
Design Reaktor Berlin Il Design Reaktor Berlin iè un progetto di ricerca multi-disciplinare dell’Universität der Künste Berlin (UdK) e dell’Università delle Arti di Berlino. L’obiettivo è quello di incoraggiare la cooperazione innovativa tra le aziende piccolo-medie e i designer, per poter studiare strategie e prospetti per località post-industriali, prendendo Berlino come esempio.

In una serie di workshop di due settimane tenutasi quest’anno, i collegamenti esperimentali tra scambi, materiali, tecnologie ed strumenti forniti da 52 aziende hanno prodotto centinaia di idee. Dopo una stima della loro fattibilità e del potenziale del mercato, 52 prodotti sono stati sviluppati in cooperazione con le aziende coinvolte.

Il sito di Design Reaktor contiene una galleria con i risultati, alcuni dei quali sono pronti per la produzione mentre altri sono più speculativi.

Due prodotti che chiamano particolarmente l’attenzione sono il Garden Gun di Jakob Diezinger, Markus Dilger e Rayk Sydow (che non richiede particolari spiegazioni) e la Music Drop di Noa Lerner, un minuscolo riproduttore di musica a forma di goccia. La goccia contiene una canzone che può essere riprodotta una solo volta.

In modo interessante, a parte la Music Drop, i 52 design appaiono essere prodotti stand-alone. Non sono state sviluppate né esperienze né servizi.

(tramite Marketing & Strategy Innovation Blog e Guerrilla Innovation)

5 Ottobre 2007
Resoconto speciale di Business Week sulle scuole di design
dschool Business Week ha pubblicato un resoconto speciale sulle scuole di design che contiene qualche articolo che interessa gli argomenti trattati in questo blog:

L’imperativo del desgin interdisciplinare
In un nuovo multi-attitudinale approccio, le tradizionali tattiche del design sono legate alle necessità del business. Le scuole dovrebbero abbraciare la sinergia.

Mescolando design e business
Nick Leon è il nuovo direttore di Design London, un’iniziativa di educazione multidisciplinare lanciata recentemente dal Royal College di Arte, l’Imperial College (una scuola di ingegneria) e la Tanaka Business School di Londra.

Designer? Ingegnere? Entrambi
Un articolo sulla collaborazione tra la scuola di ingnegneria francese Ecole des Mines col vicino Strate College, un’accademia di design nei sobborghi di Parigi.

Il nuovo Istituto per l’Innovazione dell’Università della California del Sud
Krisztina Holly vuole sfruttare la vena di innovazione che vive nei campus universitari lavorando con le 17 scuole all’interno del college, per beneficiare la società nel suo intero.

Arte e business: una combinazione reale
Le aziende spesso competono per ottentere il front-end dell’innovazione. Questo è il punto dove entra in gioco il centro Helen Hamlyn del Royal College of Art di Londra.

28 Settembre 2007
Una rivoluzione del settore mobile sta avvenendo nei paesi in via di sviluppo
Phone use in Africa La mobile platform sta assitendo ad una rivoluzione nei paesi in via di sviluppo — come la vita delle persone — con l’Africa adesso più avanzata rispetto al resto del mondo per quanto concerne il mobile banking. Le sfide dell’esperienza dell’utente stanno cominciando solo ora ad essere indirizzate.

Qualora si desiderasse tenere il passo sullo sviluppo di tale settore, sarebbe utile consultare queste storie risalenti solamente all’ultima settimana:

Un recente reportspeciale sul Business Week tratta di come i telefoni cellulari stiano accendendo speranze e crescita dell’economia nelle nazioni emergenti e non. Il report analizza in particolare l’impatto micro- e macro-economico di questo sviluppo, e cosa questo comporti per gli imprenditori locali ed i maggiori operatori mobili. Il report inoltre mostra un online extra sull’utilizzo del telefono cellulare oda parte di artigiani e commercianti nell’India rurale, una sintesi grafica ed uno slideshow;

Il Reuters dedica spazio ad una storia sul boom del beeping in Africa, quali sono le pratiche sociali, e come questo fenomeno stia spingendo gli operatori mobili ad innovare i propri servizi;

Un post sul blog di Vodafone R&D Betavine relativo al servizio Mukuru Kash che come Paypal immagazzinerà i crediti pagati loro oline per poi fornire un voucher che può essere fornito come pagamento al distributore di benzina;

Il prossimo: colmare il digital divide, un post recente di Niti Bhan, in cui sviluppa un quadro completo sullle attività volte a colmare i digital divide tra coloro che dispongono di tecnologia digitale e coloro che invece non la posseggono, e si chiede cosa accadrebbe se tutte le persone dei paesi in via di sviluppo potessero accedere ad internet dai loro dispositivi mobili;

In un post recente sul mobile banking, Barbara Ballard di Little Springs Design ci guida attraverso tre blog su questo tema: Mobile Banking (news ed analisi di Brandon McGee, VP incaricato di mobile banking), Mobile Money & Banking, e Mobile Banking, il blog di Hannes van Rensburg, CEO di Fundamo, fornitore di mobile banking provider nel Sud-Africa.

Da notare che tutti i lavori di ricerca sull’utente di Jan Chipchase ed altri sembrano avere ripagato: Nokia domina il settore del mobile handset in India con una straordinaria quota di mercato del 74%.

25 Agosto 2007
Kitchen Budapest, il laboratorio di innovazione di Magyar Telekom
Kitchen Il nuovo laboratorio media di Magyar Telekom Kitchen Budapest (KiBu), ha aperto lo scorso giugno: si tratta di un nuovo media lab per giovani ricercatori interessati alla convergenza della comunicazione mobile, delle comunità online e dello spazio urbano, appassionati alla realizzazione di progetti sperimentali con team interdisciplinari.

Promettenti generatori di idee sono agevolati da condizioni di lavoro indisturbate e borse di studio pagate.

Uno degli obiettivi perseguiti da Magyar Telekom con questo progetto, è quello di promuovere nuove iniziative ed idee creative che possano essere competitive sul mercato.

I campi di ricerca

Cosa accade alla rete quando incontra l’ambiente urbano? Come si relaziona lo spazio privato con i sempre più affollati network wireless? Dove il contenuto generato dall’utente guadagna autorità? Cosa rende una casa intelligente? Street-smart?

Noi vorremmo ripensare e ricomporre le possibilità di nuovi media nella vita di ogni giorno ed aumentare i punti di contatto tra nuove tecnologie e la nostra società.

Laboratorio

KIBU offre un laboratorio di ricerca nel centro di Budapest, una borsa di studio di base per dodici ricercatori, equipaggiamento, un andamento di lavoro in cui condividere e aiutarsi è essenziale, e la possibilità di capitalizzare ogni buona idea.

Arte e tecnologia

Kitchen Budapest organizza regolarmente mostre per presentare i propri prototipi, così come lavori o progetti di istituzioni e professionisti con cui collabora.

(via Future Now di IFTF )

11 Agosto 2007
Nuovo MFA in experience design in Svezia
EDG Konstfack, la più grande università svedese di arti e mestieri e design, ha dato vita ad un programma di master di due anni in experience design con un forte focus sull’arte.

L’Experience Design Group ritiene che l’arte, i media ed il design abbiano conseguenze quantificabilisul nostro approcio ai problemi delle persone. I membri dell’Experience Design Group combinano due o tre media dimensionali nel loro lavoro, e progettano esperienze di immersione influenzando il mondo dei significati e modificando il comportamento umano.

I componenti di tale gruppo mirano alla formazione di una nuova forma di conoscenza attraverso metodologie di ricerca interdisciplinari e transdisciplinari. La disciplina dell’Experience Design si propone l’obiettivo di esplorare e investigare l’interazione tra significati e sensazioni all’interno dell’esperienza di immersione. A tal scopo l’Experience Design Group vuole sviluppare pratiche ibride di sintesi di design ed arte, paradigmi emergenti di conoscenza esperienziale e pratica, storia, teoria ed economia dell’esperienza.

Il sito web dell’Experience Design Group Il sito web dell’Experience Design Group presenta i tre focus del programma:

  • Experienza Persuasiva, area che indaga come arte e design possano influenzare il comportamento;
  • Esperienza Umanitaria, area in cui si studia e si cerca di quantificare l’influenza del deisgn, dell’arte e dei media sui problemi umanitari di base;
  • Esperienza Ambientale, area in cui si cerca di capire come come gestire l’esperienza dell’individuo in un ambiente specifico.

Il programma. che avrà inizio a settembre, è guidato da Ronald Jones, artista, critico e professore di Studi Interdisciplinari.

Cinque blog sono collegati/promossi dal programma:

Per ulteriori informazioni, scarica queste 16 pagine in pdf..

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4 Luglio 2007
Peter Greenaway e l’esperienza dei Savoia
First we observe Venaria Reale è uno stupendo palazzo tra il XVII ed il XVIII secolo proprio appena fuori Torino, in Italia. Fu costruito come tenuta da caccia per il re di Savoia - e si dice che le prede fossero non solo animali ma anche le donne.

Quando i reali furono deposti appena dopo la Seconda Guerra Mondiale, la popolazione torinese saccheggio il palazzo portando via con se il possibile. Esso funse anche da caserma e casa d’accoglienza per gli immigrati. Come è facile immaginare, ciò che rimase fu solo un bellisimo involucro. Fortunatamente le autorità locali hanno poi deciso di preservarlo e adesso il costoso restauro è giunto a termine.

Nella fase di ponderazione su cosa fare con questo enorme palazzo (più grande di Buckingham Palace), la Regione Piemonte ha optato per Peter Greenaway. Il suo progetto, chiamato “Popolamento dei Palazzi”, sarà caratterizzato da cinque proiezioni giganti sulle pareti ormai spoglie del palazzo (sia pannelli che dipinti originali sono andati perduti), raffiguranti la vita di corte nel Seicento e nel Settecento.

Dall’articolo de La Stampa di oggi:
“Il visitatore sarà accolto da personaggi, reali e virtuali allo stempo, che lo introdurranno a palazzo, pi entrerà negli appartamenti privati del Duca, nelle cucine, andrà a caccia, sarà presentato alla corte, verrà introdotto nello “squadrone volante” di casa Savoia, una formazione inventata da Caterina de’ Medici e poi copiata, quaranta damigelle di lusso sempre pronte a offrire i loro servigi in cambio di alleanze, informazioni, segreti. Greenaway si è maniacalmente documentato sul perodo, ha scritto i dialoghi, poi tradottie recitati in italiano. Si tratta di dialoghi storicamente corretti, ma assolutamente non convenzionali. Così, pure la proiezione che sta per realizzarsi non sarà convenzionale.”

Guarda il video di Peter Greenaway che spiega il progetto

4 Luglio 2007
Nuova serie di articoli di Core77 più sofisticati che mai
Core77 La serie di articoli “Reactor” di Core77 sta divenendo sempre più sofisticata e rilevante nel mondo dell’experience design cui il blog si rivolge. article series is becoming increasingly sophisticated and more and more relevant to the experience design discourse that this blog addresses as well. Esamina gli articoli più recenti (di cui l’ultimo è il mio preferito):

Dominare il Cambiamento Continuo di Kevin McCullagh
Kevin McCullagh fornisce unaiuto ai designer che devono affrontare i cambiamenti in atto nel mondo del design.

“E’ ormai giunta al termine l’era in cui il design di prodotto era prevalentemente ad appannaggio di una ristretta schiera di guru operanti in città come Milano, Londra, Monaco e New York. Oggi si possono contare centinaia di bravi designer capaci di dare una “buona forma” alle cose. There are now thousands of competent product designers around the world able to ‘give good form.’ Il design in quanto ’styling’ o ‘generatore di forma’ si è ormai ‘commodificato’, il che comporta una complessa competizione che lascia un ristretto margine di azione. Mentre molti corrono ai ripari, i più saggi ricordano che il cambiamento costituisce un ottima occasione di sfida e cambiamenti.
Togliendo i paraocchi possiamo cogliere una visione diversa del mondo con molte possibilità di cambiamento, come la posizione sempre più rilevante occupata dal design nell’economia e nel settore pubblico, il quale offre spunti per una drastica espansione del design. Un buon punto di partenza è quello di assumere un punto di vista ampio del nostro know.”

Device Art di Carla Diana
Carla Diana ci aggiorna in merito alla Device Art, evidenziando alcuni rilevanti professinisti ed esamnindo a fondo considerazioni di carattere inter-culturale.

“Di recente stiamo assistendo ad una esplosione dell’attività di Device Art di origine giapponese, con nuove opere che appaiono in numerosi canali di rilievo come cataloghi elettronici e grandi magazzini. Negli Stati Uniti, il fenomeno della Device Art occupa un ruolo marginale. Si sarebbe potuto pensare che il gradimento del pubblico per americano per i gadget, combinato ad un crescente malcontento della comunità creativa e ad aziende di design ossessionate dal brand, avrebbero indotto ad un’adozione di questa disciplina quale forte forza culturale del paese, ed invece sembra essere relegata a boutique di musei ed alle stanze posteriori dei deositi giapponesi del giocattolo.”

ID Strategy Conference Review di Nico Macdonald
Nico Macdonald fornisce un esame molto dettagliato dell’ultimo anno di attività del Institute of Design Strategy Conference di Chicago, suddividendo la sua analisi in “Riduzione,” “Reazioni” e “Riflessioni.”

“La Apple ed i lavori di Steve sono un ottimo esempio non tanto di design utente-centrico quanto di design CEO-centrico,” afferma Patrick Whitney, Direttore dell?istituto IIT di Design di Chicago. Whitney stava allestendo il programma per l’annuale Conferenza sulla Strategia dell’Istituto che lui presiede, che ha avuto logo lo scorso maggio, e che è divenuta il principale momento di discussione inglese sulle relazioni emergenti tra design ed economia. Formalmente la Conferenza di Strategia è un ‘forum internazionale esecutivo finalizzato ad indagare in che modo il business possa impiegare il design per esplorare le emergenti opportunità, per risolvere problemi complessi e per conseguire vantaggi strategici di lungo periodo.’ Whitney raggiunge l’obiettivo in modo sintetico e coinvolgente.’

Design e Poesia di Xanthe Matychak
Xanthe Matychak studia ciò che i designer possono imparare dalla poesia, fornendo alcuni trucchi per l’innovazione ed alcuni esempi empirici.

“Ciò che mi intimorisce della ricerca empirica — ricerca basata sulla mera osservazione — è che questa non coglie in profondità il contesto. Così, quando i designer pongono domande come ‘in che modo dovremmo progettare dispositivi le cui comunicazioni ricevute sono notate al 100%?’, si suppone che la gente abbia tale necessità.Non ci si rende conto di come il cambiamento delle tecnologie abbia indotto le preferenze del consumatore verso la velocità, la novità, e le piccole dimensioni. Quindi, quando si deducono le conclusioni basandosi sulla semplice osservazione, stiamo evitando con superficialità le risposte guidate dalla tecnologia. Se, invece, i designer riuscissero a sviluppare la capacità di riflessione, potrebbero porre quesiti più profondi e ottenere informazioni più significative, questo porterebbe a soluzioni di lungo periodo.”

25 Giugno 2007
Conciliare natura e tecnologia, tradizione ed avanguardia nel sud dell’Italia
Interferenzes Il turismo sostenibile è uno degli obiettivi principali dell’iniziativa Dott07 (un insieme di progetti, eventi ed esibizioni, sviluppati in un anno nel nord est dell’Inghilterra, volti ad esplorare come possa definirsi la vita in una regione sostenibile - e come il design possa essere d’aiuto in questo).

Il direttore di programma John Thackara ha invitato Leandro Pisano ed Alessandro Esposito al prossimo meeting di esperti.

Pisano ed Esposito sono soci in Ufficio Bifolco, un’azienda di pianificazione nell’area del marketing e della cultura che lavora con strategie di ICT lo sviluppo di aree rurali del sud Italia.

Loro sono gli organizzatori di due eventi del sud Italia - Interferenze e Mediaterrae - che congiungono natura e tecnologia, tradizione ed avanguardia, passato e futuro, locale e globale. Questa unica convergenza di suoni, immagini, paesaggi e riti di una terra rurale, sono segnali di un nuovo modo di visitare nuovi luoghi.

(via Doors of Perception)

18 Giugno 2007
Un approccio teatrale al design dell’esperienza
ebook Di Adam Lawrence, experience director presso Work.Play.Experience:

Oggi tutti parlano dell’economia dell’esperienza, di customer experience management, e di experience design. La grande idea è che in un mondo in cui tutti i prodotti sono gradevoli ed i servizi accettabili, così tutti adempiono al loro scopo sufficientemente. In tal modo l’offerta diviene intercambiabile- “commodificata” - e può competere solo sul prezzo.

Per evitare ciò, le persone pensano sempre meno al prodotto o al servizio, e di più alla completa esperienza del consumatore - ovvero il modo in cui il nostro consumatore percepisce il contatto con noi, e le emozioni che questa esperienza suscita. Una buona progettazione dell’esperienza può realmente trasformare la tua offerta e renderla diversa da tutte le altre, potendo gestire il prezzo come preferisci. Con una buona progettazione dell’esperienza potresti anche trasformare i consumatori in fan fedeli che continueranno a ritornare e a parlare bene con gli amici.

L’importanza di una buona progettazione dell’esperienza è chiara - ma come realizzarla? Fortunatamente per noi, esiste già un settore esperto nell’usare le percezioni per creare emozioni (e nel creare fan). Noi abbiamo bisogno del mondo dello show business. Dagli antichi narratori ai direttori di successo di Hollywood, la gente dello showbiz coinvolge i nostri sensi e fa presa sul nostro cuore da centinaia di anni. Ed oltre i secoli loro hanno scoperto molti strumenti che possono essere applicati sul palco, sullo schermo - o facilmente adattati in negozi di scarpe, siti web, hotel…. In breve, ovunque è progettata un’esperienza.

Scarica i 12 strumenti di showbusiness per il tuo business

(via Usability News)

28 Maggio 2007
Report britannico sulla cultura, sulla partecipazione e sul web
Logging On Il gruppo di esperti britannico Demos ha appena pubblicato un nuovo report inerente la cultura e la partecipazione al web. Basandosi su casi di studio inglesi, il report, fornisce insight ed esperienze su come la nuova ed emergente tecnologia web possa incrementare la partecipazione pubblica alla cultura e sulle modalità di organizzazione del coinvolgimento online.

“Il report approfondisce la convergenza di tre tendenze:

  • il cambiamento tecnologico
  • le modalità di coinvolgimento delle persone nella sfera culturale
  • l’obiettivo di incrementare la partecipazione democratica alla cultura, con particolare attenzione al target ‘difficilmente raggiungibile’.

I tre trend appena descritti sono accomunati dallo spostamento da una posizione passiva del consumatore ad un suo maggiore coinvolgimento, dal carattere unidirezionale dell’offerta all’interattività, dalla selettività del pubblico ad un suo ampliamento.

La digitalizzazione ha cambiato ogni cosa. Ha creato delle aspettative nel pubblico in merito ad un accesso ai prodotti on demad, costantemente disponibile, ed individualizzato. Ha contribuito anche al cambiamento delle assunzioni base dei professionisti del settore culturale in merito al fatto che il loro ruolo consista nel supervisionare l’accesso pubblico alla cultura e che agiscono quali ‘portinai’ che vegliano su ciò che viene prodotto, su cosa viene mostrato o su come viene interpretato. Adesso ciò che ci si prospetta è un mondo in cui il pubblico viene maggiormente coinvolto nel mondo della cultura attraverso vari strumenti appositamente curati ed adattati dai professionisti del settore: contenuto, prezzo, format e tempestica un tempo stabiliti solo dal produttore, ora vengono definiti sul consumatore di beni culturali.

Nella breve storia di internet, il settore culturale ha seguito due differenti percorsi: da un lato, la digitalizzazione dei contenuti e la fornitura di informazioni, e dall’altro, interattività e opportunità di espressione. Spesso queste caratteristiche sono state interpretate come inconciliabili, appartenenti a due binari opposti.

Ma in realtà si stanno fondendo inesorabilmente. Restano numerosi interrogativi in merito a cosa accadrà in seguito? In che modo si può ottimizzare l’incontro tra intervento politico e tecnologia al fine di conseguire una cultura più democratica? E quale sarà il ruolo, le opportunità e le limitazioni della cultura on line in un mondo in continuo cambiamento? “

Scarica il report (pdf, 719 kb, 93 pagine)

10 Aprile 2007
Alcuni dei miei blog preferiti sono candidati al Webby award
Webby Nella lista dei candidati al Webby award figurano alcuni dei blog da noi molto seguiti e spesso citati all’interno del nostro blog. Tra questi: UX Magazine nella categoria Blog - Business, we-make-money-not-art nella categoria Blog-Cultura/Personale e WorldChanging nella categoria Magazine. La votazione ha avuto inizio il 10 aprile e si concluderà il 27 dello stesso mese, se vuoi puoi votare qui.
5 Marzo 2007
Dove artisti e inventori cospirano per salvare il mondo [The New York Times]
Chris Anderson All’interno di un articolo del New York Times viene approfondita la TED conference, all’interno della quale si riuniscono artisti ed inventori allo scopo di scambiarsi idee che consentano di migliorare il mondo. Sono molto interessanti gli highlight della discussione, i quali sono disponibili su internet da quando la BBC ha accusato la TED Conference di essere troppo intellettuale.
27 Gennaio 2007
Tadam: reinvenzione dell’esperienza del teatro delle marionette
Tadam Tadam è un progetto che permette di riprodurre la magia degli spettacoli di marionette, realizzato da un gruppo di studenti della scuola di comunicazione visiva Gobelins (Parigi). È possibile costruire il palcoscenico e le marionette, scrivere la trama e animare in tempo reale i personaggi creati, tramite un comando con la forma della classica croce di legno, che dispone di sensori per il movimento.