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L’Italia è nel processo di spostamento verso la TV digitale, e la sua applicazione è piuttosto disastrosa, per quel che posso dire dalle reazioni nella regione in cui vivo (Piemonte). Molti dei problemi sono tecnologici, ma non tutti. Una forza di ‘angeli’ volontari sta facendo quel che può.
Ne parla oggi un articolo di Repubblica. |
| Articoli della categoria 'Anziani' |
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31 ottobre 2009
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12 maggio 2009
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| Il Business Innovation Factory (BIF) non profit ha lanciato ieri un nuovo laboratorio per abilitare l’innovazione nell’educazione superiore. Il laboratorio supporterà il design di soluzioni che aumenteranno i risultati dei college, miglioreranno l’esperienza degli studenti e la qualità e l’effettività del sistema educativo superiore americano. L’inaugurazione del BIF Student Experience Lab è supportata da un sussidio di $280,000 della Fondazione Lumina per l’Educazione.
Il Student Experience Lab è il secondo laboratorio BIF online, preceduto dall’Elder Experience Lab e la sua riuscita iniziativa Nursing Home of the Future del 2008. |
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11 febbraio 2009
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Secondo alcuni sondaggi svolti nel corso del 2008 dal Pew Internet and American Life Project, ora [negli Stati Uniti] è aumentato il numero di vecchie generazioni che vanno online, rispetto al passato, e questi nuovi utenti compiono anche più attività online. La generazione X (non Y) è il gruppo con più probabilità di fare attività finanziarie, spese, e cercare informazioni sulla salute online. I boomer hanno le stesse probabilità di quelli della generazione Y di prenotare voli online. E persino gli utenti della Silent Generation sono competitivi quando si tratta di email.
Il maggior aumento nell’utilizzo di internet dal 2005 è nel gruppo di utenti con un’età compresa fra i 70 e i 75 anni. Mentre appena un quarto (26%) della gente tra i 70 e i 75 anni era online nel 2005, attualmente il 45% di quella fascia d’età è online, ed esegue più attività online. - Leggi tutto l’articolo |
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24 novembre 2008
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Comunicato stampa:
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12 novembre 2008
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Hilary Cottam è la Designer of the Year britannica del 2005 ed ex-direttrice di RED [sito di archivio], la ormai chiusa unità di innovazione del Design Council britannico. L’ho intervistata l’anno scorso per il sito di Torino World Design Capital. E ora lei è improvvisamente popolare.
Settimana scorsa ce l’ha fatta nell’International Herald Tribune, e ora potete leggere un altro articolo su di lei e la sua azienda PArticiple sulla rivista Fast Company magazine. Entrambi gli articoli sono scritti dalla stessa autrice, Alice Rawsthorn, ma hanno diversi punti di vista. |
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23 agosto 2008
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Ancora delle notizie Italiane su come le tecnologie di comunicazione stiano penetrando la vita quotidiana della gente, e a volte creino attriti:
Il quotidiano La Stampa scrive sui piani per un cimitero virtuale a Torino per commemorare chi viene cremato, apparentemente sviluppato senza consultazione del pubblico. |
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17 luglio 2008
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Se siete interessati agli anziani, questa settimana sono stati pubblicati due studi interessanti in Gran Bretagna.
Il primo report, “Living in the 21st century: older people in England” (comunicato stampa – scarica lo studio) presenta un importante studio longitudinale (316 pagine) sulla realtà dell’invecchiare in Gran Bretagna. Esso tratta dell’occupazione, il benessere materiale e la povertà, la salute la qualità di vita e l’indipendenza. (via FutureLab) Il secondo studio, intitolato “Don’t stop me now – Preparing for an ageing population“, (comunicato stampa - scarica lo studio) illustrare quanto siano impreparate le amministrazioni comunali britanniche nei confronti della popolazione che invecchia.
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24 giugno 2008
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Ora anche il Consiglio Europeo dei Ministri ha approvato l’utilizzo di €600m per lo sviluppo di nuove soluzioni digitali per la popolazione anziana Europea.
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24 giugno 2008
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La gente dello splendido blog francese InternetActu hanno condotto un intervista con la sociologa giapponese Mito Akiyoshi. Dal momento che InterActu viene pubblicato in francese, e li spingo da tempo a rendere i ricchi contenuti del loro blog disponibili anche in Inglese, loro ci hanno offerto di co-pubblicare questa intervista in Inglese — la lingua in cui è stata portata a termine. Non è stato difficile accettare l’offerta e ringrazio in particolare Hubert Guillaud per questa opportunità. Se leggete il francese, guardatela qui.
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18 maggio 2008
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| Il Danish programme for user-driven innovation (sommario Inglese) mira a rafforzare la diffusione di metodi di innovazione impulsata dall’utente, ed a contribuire a far aumentare la crescita nelle aziende partecipanti, la soddisfazione nei clienti e/o l’efficienza nelle istituzioni pubbliche partecipanti.
Il programa dovrebbe anche risultare nello sviluppo di nuovi prodotti, servizi e concetti. Finalmente, il programma dovrebbe aumentare le qualifiche degli impiegati per renderli partecipi dei processi di innovazione nelle aziende e nelle istituzioni pubbliche partecipanti. Il programma, che ha un budget annuale di 100 milioni di DKK (13.4 milioni di euro o 20.9 milioni di USD) e dura quattro anni, dal 2007 al 2010, è amministrato da Danish Enterprise and Construction Authority, che è parte del Ministero dell’Economia danese. Le attività sono raggruppate in tre aree: strategica, regionala, e altre aree importanti. L’ impegno strategico riguarda tre ampie aree tematiche: (1) aree dove la Danimarca ha particolari qualità di business (per esempio tecnologia dell’ambiente e dell’energia, costruzioni, sanità, design e alimentari); (2) tematiche inter-settoriali relazionate con problemi sociali con potenziale di mercato promettente (per esempio costruzioni che risparmino energia, o la lotta contro l’obesità); e (3) aree di benessere, in particolare quelle dove il cittadino interagisce col settore pubblico (per esempio cura dei bambini e degli anziani e setorre sanitario). Sono attualmente in corso quindici progetti:
L’impegno regionale assicura che la conoscenza e l’esperienza con metodi per l’innovazione impulsata dall’utente viene distribuita attraverso il paese. Gli attori regionali in ognuna delle sei regioni geografiche organizzano un progetto annuale nelle regioni:
La terza area di impegno copre applicazioni dai progetti che trattano con qualsiasi altra tematica, business ed istituzione importante, non coperta dagli impegni strategici o regionali, come la 180º Academy e il Copenhagen Institute of Interaction Design. Ulteriori informazioni: - Presentazione di Dorte Nøhr Andersen, Capo di Division, Danish Enterprise and Construction Authority – (pdf) - Presentazione di Lars Bo Jeppesen, Direttore, Danish User-Centered Innovation Lab, Copenhagen Business School – (pdf) |
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30 aprile 2008
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24 aprile 2008
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Il governo Tedesco ha appena annunciato un’iniziativa di alto livello affinché il design universale e transgenerazionale raggiunga la leadership mondiale nella produzione di prodotti innovativi per gli anziani tra cui prodotti innovativi per gli anziani tra cui strategie di innovazione, sviluppo di prodotti e servizi, progetti di scuole di design, e un network di design universale.
Come indicato sul sito del Ministero Tedesco della Famiglia, gli Anziani, le Donne e i Giovani, l’obiettivo è quello di ampliare il potenziale che gli anziani possono fornire all’economia, sviluppando nuovi prodotti e servizi per gli anziani, che in cambio possono garantire lavori esistenti e creare dei nuovi, e rendendo le aziende (in costruzione, design di interni, tecnologia, design dell’informazione, turismo, ecc.) consapevoli delle enormi opportunità di questa tendenza futura e di supportarle con nuove idee. Un comunicato stampa del 23 Aprile 2008, fornisce più dettagli sulle iniziative in programma:
L’iniziativa inizialmente andrà avanti fino al 2010. Ecco alcuni altri link in Tedesco: – Wirtschaftskraft Alter (sito del progetto) – Project backgrounder (pdf, 12 pagine) – Design competition “Von Kopf bis Fuß” [Da capo a piedi] |
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11 dicembre 2007
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Mi è costato parecchio fissare un’intervista con Hilary Cottam, Designer of the Year 2005 britannica e precedente direttrice di RED [sito archiviato], l’unità d’innovazione del Consiglio del Design del Regno Unito chiusa nel frattempo, e ora uno dei partner fondatori di Participle. Ma ne è valsa la pena.
Nei 30 minuti di intervista abbiamo discusso diverse aree che stanno a cuore a questo, incluse co-creazione con gli utenti finali, il potere del design di trasformare i servizi pubblici e provvedere un nuovo approccio all’affrontare problemi difficili come il diabete, e che ora ha a che fare in modo costruttivo con una popolazione che invecchia. Naturalmente ha anche parlato della sua nuova avventura Participle. L’intervista è stata pubblicata sul sito di Torino World Design Capital, dove l’autore di questo blog partecipa mensilmente. |
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21 settembre 2007
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Probabilmente con l’applicazione dei principi di design utente-centrico si sarebbe potuta prevenire questa sconfitta:
Leggi la storia [Reuters] |
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13 settembre 2007
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Tramite Core77, ho visitato il sito web Modern Plastics Worldwide, che contiene un ottimo articolo sul Design Universale, o “Design Inclusivo,” come lo chiamano adesso.
Data la continua crescita, mai registrata prima, del tasso di invecchiamento delle popolazioni di America, Asia ed Europa, si rendono necessari molti oggetti progettati per gli anziani.
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31 agosto 2007
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Riconoscendo l’importanza dell’anzianità e delle sfide ad essa connesse per il benessere di tutto il mondo, le aziende danesi TrygFonden, INDEX: e CIID hanno avviato uno studio sulla vita delle persone anziane per raggiungere una più profonda comprensione dell’anzianità e per basare su tale acquisita conoscenza la progettazione di possibili soluzioni di design.
La ricerca indaga le comuni concezioni relative alla gente anziana e sposta il focus del pensiero del design come facilitatore di sussidi e di apparecchi di intervento speciali alla ricerca di opportunità nella prospettiva socio-economica e in quella macroeconomica. I risultati cui è pervenuto lo studio, indicano la presenza di vari trend nell’area dell’occupazione secondaria, della dignità e del modo in cui gli anziani percepiscono il tempo e lo spazio. Attraverso l’impiego di metodologie di osservazione dell’utente, di design thinking e di sintesi, abbiamo osservato e filmato, all’interno della propria casa, le persone anziane di diversi paesi: UK, US, Danimarca, India, Taiwan, Italia, Israele, Sud Africa e Colombia. Aneddoti informativi: Insight sulla società dell’anzianità (pdf, 11.9 mb, 19 pagine) Aneddoti Informativi II: Design per la società dell’anzianità (pdf, 3.5 mb, 12 pagine) In conclusione: |
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25 agosto 2007
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I vecchi utenti del web sono coloro che trascorrono più tempo online di altri gruppi di utenti, secondo quanto affermato dal report annuale dell’Office of Communications britannico.
Il report di 330 pagine fornisce un’ampia visione di come gli inglesi utilizzino i vecchi ed i nuovi media, e scopre una nazione che ama i propri media, i propri gadget ed i propri ingranaggi hi-tech. Il 16% degli inglesi oltre i 65 anni spendono circa 42 ore al mese online – più di qualsiasi altra fascia d’età. Un altro risultato sorprendente, specialmente per i managere dei media tradizionali che guardano al futuro con i propri consumatori, consiste nel fatto che i ragazzi stiano abbandonando i vecchi media per i nuovi. Mentre fino due anni fa i ragazzi tra gli 8 ed i 15 anni guardavano i video, ora solo il 38% lo fa. Fino a due anni fa il 61% giocava abitualmente con i video game, ed oggi solo il 53%. I media che oggi riscuotno maggior successo sono internet ed in particolare i siti web di social-networking. Questo trend sembra assumere un’accellerazione quando i ragazzi entrano nell’adolescenza. Circa i due terzi dei ragazzi tra i 12 ed i 15 anni usa internet, mentre i bambini che navigano sul web tra gli 8 e gli 11 anni sono solo il 41%.” - Leggi l’articolo della BBC |
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7 agosto 2007
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Qualche volta ho seguito il blog francese di innovazione ACTU, ma solo recentemente ho saputo che questo rientra in una più grande iniziativa chiamata “Fing“. Fing (Fondation Internet Nouvelle Generation) mira a stimolare e promuovere la ricerca e sviluppo e l’innovazione nell’uso e nei servizi dell’ICT.
La presentazione di Fing è molto centrata non tanto sull’aspetto dell’innovazione tecnologica, quanto sull’obiettivo del loro progetto, ovvero quello di realizzare ed apportare miglioramenti sull’utilizzo di internet e sui servizi da questo forniti, che siano capaci di rispondere realmente alle necessità degli utenti, al loro stile di vita ed ai loro desideri.
Ricercando ancora informazioni su argomenti simili ho scoperto l’esistenza di altre interessanti iniziative come:
Sono disponibili anche numerosi video della presentazione tenuta dal Ceo di Fing, Daniel Kaplan, nel corso della conferenza LIFT07. |
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18 luglio 2007
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La BBC riferisce che i magazzini britannici si stanno rifiutando di fornire telefonini diretti ad anziani perchè non rientranti nel proprio target di consumatori, secondo quanto affermato da un distributore di telefonini.
Stewart Smith, capo di Communic8, afferma che non ha trovato alcun network operator preparato ad associarsi con i produttori dell’Emporia Life handset. Il telefonino dal costo di 170 sterline (320 dollari, 230 euro) presenta tasti semplici da utilizzare, un facile display ed un ben visibile interruttore rosso sul retro. Gli enti di beneficenza per anziani hanno accusato l’industria del mobile di andare contro gli interessi degli anziani. Il produttore Emporia, con sede principale in Austria, sta indirizzando i propri prodotti di telefonia agli over-50 ma, a dispetto di un grande e potenziale mercato, ha incontrato delle resistenze alla vendita in UK. “Stiamo discutendo con molti rivenditori, il problema è che loro non credono che questo tipo di prodotti si adatti al loro brand,” dice Mr Smith, direttore manager del distributore britannico Communic8. - Leggi la storia |
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18 giugno 2007
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Comunicato stampa della Commissione Europea:
In risposta alle necessità della popolazione di persone smpre più anziane europee, la Commissione ha oggi adottato un Piano di Azione Europeo per “Invecchiare Bene nella Società dell’Informazione”. Questo piano è accompagnato da un nuovo programma di ricerca europeo che solleva ad oltre 1mld di euro l’investimento nella ricerca di tecnologie di comunicazione einformazione (ICT) dirette a migliorare la qualità della vita delle persone anziane all’interno della propria casa, sul posto di lavoro e nella società in generale. Questa iniziativa contribuirà a consentire agli europei anziani di rimanere attivi più a lungo e di vivere indipendentemente. Loro promettono tre vincite per l’Europa: miglioramento della qualità della vitae partecipazione socilae per europei anziani, nuove opportunità di business per le aziende europee e servizi sociali più efficenti e personalizzati. Nel 2020 il 25% della popolazione europea sarà composta da over 65. La spesa sulle pensioni, sulla salute e sulla cura di lungo termine si prevede che aumenti dal 4 all’8% del PIL nei prossimi decenni, triplicandosi nel 2050. ICT contribuirà a rendere gli anziani più attivi e produttivi; a coinvolgerli nella società attraverso servizi online più accessibili; ed a migliorare la loro qualità della vita. La maggiorparte degli anziani, tuttavia, non apprezza ancora i benefici dell’era digitale, solo il 10% sa utilizzare internet. Gravi problemi di vista, di udito o di abilità, comportano frustrazione per gli sforzi impiegati. In risposta il Piano d’Azione di oggi mira a:
(via eGov monitor) |
Notizie di Experientia
Experientia, la società internazionale di User Experience con sede a
Helsinki, Finlandia. Nella mattinata di oggi, è stato dato
Il 21 luglio 2009, Experientia compie quattro anni. Da quattro amici e
Il 19 marzo, Area onlus, l’organizzazione a sostegno delle famiglie
è basato su piattaforma WordPress

















