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  Articoli della categoria 'America'
3 dicembre 2009
Roger Martin sul design thinking (video)
Make/Think In questo video di Make/Think, la recente AIGA Design Conference, Roger Martin, decano della Joseph L. Rotman School of Management presso l’Università di Toronto, sostiene con buoni argomenti che le aziende possono fare un miglior lavoro di innovazione se abbracciano il design thinking. Lui esamina come le aziende possono combinare analisi ed intuito per trasformare loro stesse in organizzazioni di design thinking di successo, integrando il futuro col passato in modo costruttivo.

Guarda il video [28:41]

Sono disponibili anche video delle conferenze di Stefan Sagmeister e Stefan G. Bucher.

(via Dexigner)

1 dicembre 2009
IDEA 2009: Social and experience design
IDEA 2009 La conferenza IDEA ha avuto luogo a Toronto il 15-16 settembre, e aveva come tema centrale il design di esperienze sociali. Boxes and Arrows, in collaborazione col IA Institute, ci porta le registrazioni della maggior parte delle conferenze.

Primo giorno
- The impact of social models – Luke Wroblewski
- Social spaces online: lessons from radical architects – Christina Wodtke
- Making virtual worlds: games and the human for a digital age – Thomas Malaby
- User experience as a crucial driver of social business design – Jeff Dachis
- Bare naked design: reflections on designing with an open source community – Leisa Reichelt
- Does designing a social experience affect how we party? Of course it does! – Maya Kalman
- The information superhighway: urban renewal or neighborhood destruction? – Mary Newsom

Secondo giorno
- Innovation parkour – Matthew Milan
- The art and science of seductive interactions – Stephen Anderson
- Social design patterns mini-workshop – Christian Crumlish & Erin Malone
- If you build it (using social media), they will come – Mari Luangrath
- The bawn of perfect products – Tim Queenan

11 novembre 2009
Accenture says tech-driven approach to CE innovation outdated
Accenture Le aziende di elettronica per computer devono riconsiderare il vecchio approccio all’innovazione impulsato dalla tecnologia perché la convergenza dell’industria ha reso obsoleto questo modello, dichiara uno studio di Accenture.

Oggi le aziende di CE convergono con “media, tecnologie di IT, giochi, internet [e] cellulari… nello stesso mercato e competono tra di loro.” Come risultato, “l’ecosistema tradizionale si è trasformato. Le relazioni della tecnologia, le licenze, ed i provider di contenuti non determinano più chi detta le regole del gioco,” Accenture ha detto. “La standardizzazione tradizionale ed i processi di alleanze stanno diventando meno effettivi a causa della competenza di interessi, modelli di business e strategie di sempre più partecipanti ed industrie.”

“Con così tante industrie competendo per l’attenzione del consumatore, il consumatore è diventato il nuovo fulcro,” dichiara lo studio.

Leggi tutto l’articolo

10 novembre 2009
Libro: Hanging Out, Messing Around, and Geeking Out: Kids Living and Learning with New Media
Hanging out Hanging Out, Messing Around, and Geeking Out
Kids Living and Learning with New Media
(John D. and Catherine T. MacArthur Foundation Series on Digital Media and Learning)
Un analisi delle pratiche dei giovani sui nuovi media—tra cui videogiochi, messaggi di testo, produzione di media digitale, ed usa dei media sociali.

Autori: Mizuko Ito, Sonja Baumer, Matteo Bittanti, danah boyd, Rachel Cody, Becky Herr-Stephenson, Heather A. Horst, Patricia G. Lange, Dilan Mahendran, Katynka Z. Martinez, C. J. Pascoe, Dan Perkel, Laura Robinson, Christo Sims e Lisa Tripp
MIT Press, novembre 2009, 432 pagine
Tabella dei contenuti e campioni dei capitolilink di Amazon

(via danah boyd)

11 ottobre 2009
Recensione della mostra “Toward the Sentient City”
Toward the Sentient City Dan Hill (ARUP) ha scritto una lunga recensione della mostra ‘Toward the Sentient City’ curata da Mark Shepard ed organizzata dalla Architectural League of New York.La recensione è disponibile sul sito di ‘…Sentient City’ (senza link ed illustrazioni), ma vi consiglio di leggerla sul blog personale di Dan Hill (in cui sono presenti i link e le illustrazioni).

Hill evidenzia che “per quelli che non sono ad una fermata di distanza da Madison Avenue, il sito della League organizza con intelligenza e schiettezza dettagli sulle commissioni in sé nel contesto delle reazioni degli scrittori, di cui questa forma parte, dichiarazioni dei curatori, un archivio aperto, programmi pubblici, tweet ecc. Le interviste sono distribuite attraverso Urban Omnibus, un’altra buona iniziativa della League.”

Leggete anche la recensione di Mimi Zeiger.

26 settembre 2009
Design e genere: andare oltre al rendere piccolo e rosa
Gender Femme Den è una piccola cellula di designer interna a Smart Design — l’azienda responsabile degli strumenti da cucina OXO Good Grips e la Flip Mini Digital Camcorder — che è dedicata al ragionamento sulle differenze tra i generi e quel che significano per lo sviluppo di prodotti.

Una serie di articoli su Fast Company può fornire ulteriori informazioni sul loro lavoro:

Forget “shrink it and pink it”: the Femme Den unleashed
di Kate Rockwood – dal numero 139 | ottobre 2009

Femme Den’s five tenets of designing for women
di Kate Rockwood – dal numero 139 | ottobre 2009

Design in action
di Kate Rockwood – dal numero 139 | ottobre 2009

Examining design values: warm, cold, or just right
di Erica Eden – 25 settembre, 2009

Designing for gender, when one or both parties reap the rewards
di Yvonne Lin – 24 settembre, 2009

How companies can woo women with design
di Agnete Enga – 23 settembre, 2009

Hunter vs. gatherer: gender differences on the mind
di Whitney Hopkins – 23 settembre, 2009

Why designers need to talk about sex
di Femme Den – 22 settembre, 2009

Introducing the Femme Den: going beyond “shrink it and pink it”
di Linda Tischler – 21 settembre, 2009

Sex and electronics – Part 1: women and smart design
di Linda Tischler – 13 gennaio, 2009

Sex and electronics – Part 2: Femme Den’s favorite gadgets from CES
di Linda Tischler – 13 gennaio, 2009

14 luglio 2009
danah boyd sulle nuove abitudini in un mondo connesso
danah boyd danah boyd, una ricercatrice presso Microsoft Research New England e il Berkman Center for Internet and Society della Harvard University, si è infuriata ad una conferenza italiana e risponde:

“Ho 31 anni. Sono online da quando ero un’adolescente. Sono cresciuta con questo mezzo e abbraccio ogni nuovo dispositivo che mi porta più vicina all’essere uno cyborg. Voglio l’informazione sulla punta delle mie dita ora e sempre. Non c’è dubbio sul fatto che non sia convenzionale. Ma mi sento male per gli adolescent e gli studenti del college guidati dall’informazione a cui viene raccontato che possono imparare solo quando prestano attenzione ad una lezione basata sul suono in una classe.  Leggo libri durante la mia classe (sfacciatamente senza prestare attenzione). Immaginate cosa sarebbe successo se mi fosse stato permesso di lasciarmi andare sull’argomento trattato?

Cosa ci vorrà per farci vedere la tecnologia come uno strumento per migliorare l’informazione? Al limite, come possiamo compredere quelli che imparano meglio quando hanno uno sbocco per le loro domande e pensieri? Quanto desidero che essere connessi sia una parte accettabile della partecipazione. “

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(via The FASTForward Blog)

2 luglio 2009
Video online della conferenza Compostmodern
Compostmodern 09 Tutti i video della conferenza Compostmodern (San Francisco, febbraio 2009) sono ora online.

Presentetata dalla sezione di San Francisco dell’ AIGA e dal Center for Sustainable Design (CFSD) dell’AIGA, questa conferenza interdisciplinare esplora il raggio di design thinking necessario per creare una società socialmente ed ecologicamente responsabile. Designers, fabbricanti e business leader si sono riuniti per trovare l’ispirazione, condividere conoscenze ed esplorare le opportunità del mondo reale per trasformare prodotti, industrie e vite.

I relatori comprendevano Eames Demetrios di Eames Office, Saul Griffith di Makani Power, Allan Chochinov di Core 77, il presidente del California College of the Arts (CCA) Design MBA Nathan Shedroff, lo stratega sul clima Michel Gelobter, John Bielenberg e Pam Dorr di Project M e del HERO Housing Resource in Alabama, Emily Pilloton di Project H Design, ed il Program Manager di Autodesk Sustainable Design Dawn Danby.

Potete trovare di più sulla conferenza di Allan Chochinov qui, e anche l’eccellente conferenza di Nathan Shedroff è online.

Guarda i video

2 luglio 2009
Da “coltivare la diversità” ad “abbracciare la diversità culturale”
Upa_logo Qualche mese fa, abbiamo scritto con soddisfazione sul come la  Usability Professionals’ Association (UPA) si sia ispirata al tema della sua prima conferenza regionale europea (Torino, dicembre 2008 – co-presieduto dal partner di Experientia Michele Visciola), e abbia optato per una maggiore focalizzazione sul design per la sua conferenza globale del 2009 (Portland, OR, giugno 2009).

La conferenza UPA del 2010 (Munich, Germania, maggio 2010) porta questo un po’ oltre:  il design è ora ‘experience design’ ed il tema del “coltivare la diversità” della conferenza regionale europea è diventato un globale “abbracciare la diversità culturale”.

E’ bello, e piuttosto divertente, vedere come le idee si influenzino tra di loro.

30 giugno 2009
Raduno a Banff sui nuovi media ad agosto coinvolge un partner di Experientia
The Makers Interactive Screen 0.9: The Makers (dal 10 al 15 agosto 2009) è la quattordicesima edizione dell’acclamato summit sui nuovi media del Banff New Media Institute, dove i prodduttori di media dal Canada e dal mondo si radunano per riflettere sull’attuale stato dei nuovi media e sulla forma delle cose che verranno. Alla fine di ogni estate i produttori, investitori e policy maker si radunano con gli artisti, tecnologi e ricercatori culturali di diversi orizzonti nella maestosa località di montagna di Banff.

Il partner di Experientia Jan-Christoph Zoels è un membro della facoltà del programma, così come Kate Armstrong, Natalie Bachand, Daniel Canty, Raphaël Daudelin, Andrée Duchaine, Sarah Hamilton, Melissa Mongiat, Jacob Wren, e Adam Zaretsky.

Potete ancora registrarvi.

24 giugno 2009
Genevieve Bell di Intel sull’umanizzare la tecnologia
Genevieve Bell Il giornale malaysiano The Star dedica un grande spazio al design utente-centrico con tre articoli che presentano il lavoro di Genevieve Bell, la direttrice di esperienza dell’utente di Intel.

“Marrying” anthropology and science

“Scrivo e pubblico ancora i miei lavori su giornali accademici. Per me, quel che facciamo in aziende come Intel è l’avanguardia dello studio antropologico.

Formiamo una relazione con cliente e rappresentiamo le sue necessità. E’ un obbligo morale raccontare le loro storie.

“Troviamo quel che fa attira l’attenzione della gente, non solo per vendere loro cose, ma per rendere la loro vita migliore assicurandoci che le persone nelle piccole cittadine e nei mercati emergenti se lo possano permettere. Vogliamo aiutare a creare tecnologia per più gente.”

Cose fastidiose che fanno gli utenti di dispositivi

“Le principali risposte sui comportamenti strani col cellulare vanno dal far aspettare un cassiere fino alla fine della chiamata allo scrivere mentre si è alla guida.

Altre risposte comprendono l’utilizzo di un laptop nei bagni pubblici, e sentire scrivere o conversare in chiesa, durante un funerale e nell’ufficio del dottore.”

Better television

“I miei colleghi ingegneri erano disperatamente convinti che tutto fosse un computer in attesa di accadere.

“Quello di cui si ha bisogno è di mescolare significativamente la televisione ed Internet. LA conclusione della mia ricerca è stata chiara – i consumatori adorano la televisione e utilizzano i loro computer perché vogliono connettersi ad Internet.
“’E chiaro che alla gente interessa il social networking e le sue tecnologie, quindi come trasportiamo quello alla TV?
“Immaginate accedere a Flicker o Twitter sulla vostra televisione senza farla diventare un PC? Desideriamo che la televisione faccia di più ma non dev’essere troppo complicato. La sfida è creare tecnologia che possa accomodare contenuti locali,” dice, notando che c’è un ampiospazio per migliorare nell’elettronica per computer, specialmente per “rendere migliore la televisione”.

23 giugno 2009
Verso il design del social business
Social business design Il design del social business è un nuovo concetto che potenzialmente  potrebbe acquistare importanza per le aziende e le corporazioni:

In “From Social Media To Social Business Design, David Armano esplora come sarebbero i business se fossero veramente sociali.

L’azienda di Armano Dachis Corp. sta attualmente lavorando sul lanciamento di un set di offerte per aiutare i business a capire ed applicare questi costrutti per ottenere risultati che siano misurabili.

Bruce Nussbaum lo adora.

Nel frattempo Jevon MacDonald, della stessa azienda, sta dando una maggiore base all’idea sul suo blog personale e sul blog Fast Forward blog. Leggete i suoi contributi:

-Understanding the role of Enterprise 2.0 and moving towards a Social Business

-Taking the leap: Social Business Design

-Social Business Design and the Real Time Enterprise

15 giugno 2009
La vita sociale dell’informazione sanitaria
Pew Internet Il Pew Internet & American Life Project ha pubblicato un report che mostra come la ricerca della salute degli american abbia luogo all’interno di una rete sempre più ampia di risorse online ed offline.

- Leggi il report online
- Scarica il report (72 pagine)

15 giugno 2009
Lo smartphone cresce velocemente da gadget a necessità
Smartphone La crescente popolarità dei BlackBerry, iPhone e altri del genere è dovuta alla sociologia quanto alla tecnologia. Scrive Steve Loht sul New York Times.

“Per una crescente percentuale di popolazione, l’aspettativa sociale è che una persona sia quasi sempre connessa e raggiungibile quasi istantaneamente tramite e-mail. Lo smartphone, dicono gli analisti, è lo strumento di quella connettività — e quindi merita il prezzo, sia come strumento di comunicazione che come status symbol”

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15 giugno 2009
Il governo degli USA fornisce cellulari ai poveri
Phones for the poor Un programma federale Americano che fornisce servizi di telefonia sussidiati offre ora cellulari, mostrando quanto la società li valori, scrive il New York Times.

“Gli utenti non sono gli unici che ricevono assistenza dal governo. Gli analisti dell’industria delle telecomunicazioni dicono che il programma, nelle sue prime fase, potrebbe beneficiare i portatori di cellulari, che affrontano una sfida: la maggior parte degli Americani possiede già un cellulare, quindi i poveri rappresentano un ultimo mercato scoperto.”

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12 giugno 2009
Il web partecipativo – nuovi potenzili per l’ICT nelle aree rurali
The participatory web Le soluzioni web 2.0 offrono alla gente nelle aree rurali una piattaforma per il lavoro in rete e lo scambio di conoscenze.

Questo opuscolo, pubblicato da GTZ, fornisce una visione sistematica delle esperienze di Web 2.0 realizzate fino ad oggi in Africa, Asia e America Latina. Serve come introduzione all’argomento e discute sia il potenziale che i possibili limiti del web partecipativo.

- Leggi il comunicato stampa
- Scarica l’opuscolo (44 pagine)

31 maggio 2009
Negli USA persino i senza tetto sono connessi
Homeless and online Il Wall Street Journal scrive sull’utilizzo di internet da parte dei senza tetto a San Francisco.

Le foto sono ottime, e anche alcune delle frasi:

“Cuando ha capito che sarebbe stato un senza tetto, Mr. Livingstone ha comprato uno zaino robusto per tenere il suo equipaggiamento, un lucchetto per il suo armadietto al rifugio e un acconto annuale premium su Flickr di 25 dollari per mostrare le sue foto.”

Ma mostra anche fino a che livello internet nel mondo sviluppato sia ancora un fenomeno basato sul computer, in contrasto con i mercati emergenti dove è diffuso su cellulare.

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31 maggio 2009
Round. The World. Connected. Una serie di filmati
Round. The World. Connected. Nokia Siemens Networks hanno creato un ottimo sito e delle serie di video, intitolate “Round. The World. Connected.” con l’obiettivo di capire quel che significa la connettività per la gente e le culture diverse attorno all’Europa, Asia e ke Americhe. Il prgetto si concentra specificamente sul come le ultime tecnologie di comunicazione stiano toccando le vite della gente e sull’impatto socio-economico della connettività..

Attualmente il sito ha cinque video da 10 minuti sull’ Europa, Africa, Latino America, USA e India (e tra poco seguiranno Cina e Jakarta/Tokyo). Ogni episodio ha dei filmati addizionali e interviste ai clienti di Nokia Siemens Networks di quelle aree.

Mira Slavova dell’eccellente blog mmd4d che tratta dei servizi per cellulari nei mercati emergenti, scrive ampiamente sull’episodio Africano ed i filmati addizionali.

29 maggio 2009
Incollati alla macchina verso la rovina
Going for broke Natasha Schull, professoressa assistente nel Programma in Scienza, Tecnologia, e Società del MIT, dice che le macchine per il gioco d’azzardo di Las Vegas sono progettato per far giocare la gente ‘fino all’estinzione’.

“Dopo più di una decade di ricerca che comprende lunghe osservazioni e interviste sulle macchine per il gioco d’azzardo, Schull sta pubblicando le sue conclusioni sul come degli algoritmi matematici e delle tecnologie immersive ed interattive attentamente custoditi venagno utilizzati per far giocare la gente –nel gergo industriale — ‘fino all’estinzione’”.

“Vedo Las Vegas come una specie di laboratorio in cui avvengono esperimenti tra gli uomini e le macchine,” dice Schull, un’ antropologa culturale  il cui libro sul gioco d’azzardo, “Machine Zone: Technology Design and Gambling Addiction in Las Vegas,” verrà pubblicato dalla Princeton University Press nel 2010.

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19 maggio 2009
Pratiche dei nuovi media in Cina, Corea, India, Brasile, Giappone e Ghana
La serie di blog sulle Nuove Pratiche di Media in Contesti Internazionali, che ho annunciato a Gennaio, è ora completa. Copre le caratteristiche uniche dei comportamenti degli utenti in contesti socio-culturali molto diversi della Cina, Corea, India, Brasile, Giappone e Ghana, con un particolare interesse nell’intersezione tra giovani, nuovi media e apprendimento.

Gli autori, un gruppo di gente attorno a Mimi Ito, crede che esaminare le nuove pratiche di nuovi media da un punto di vista internazionale (e, in alcuni casi, transnazionale) migliorerà i loro sforzi di teorizzare i giovani, i nuovi media e l’apprendimento, un’ampia iniziativa di MacArthur Foundation Digital Media and Learning Initiative.

Cina (di Cara Wallis): introduzionecellularegiochiinternetproduzione di nuovi media conclusione
Corea (di HyeRyoung Ok): introduzione internetgiochicellulareproduzione di nuovi media conclusione
India (di Anke Schwittay): introduzione cellularegiochiinternetproduzione di nuovi media conclusione
Brasile (di Heather Horst): introduzione internetproduzione di nuovi mediagiochicellulare conclusione
Giappone (di Mimi Ito and Daisuke Okabe): introduzione internetcellulareproduzione di nuovi mediagiochi conclusione
Ghana (di Araba Sey): introduzione cellulareinternetproduzione di nuovi mediagiochiconclusione

Ogni studio si concentra sul panorama delle telecmunicazioni, le pratiche di internet e cellulare, giochi, e la produzione di nuovi media, e fornisce un punto di vista unico sui modi in cui infrastrutture, istituzioni e cultura (tra gli altri fattori) danno forma alle pratiche contemporanee dei nuovi media.