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  Articoli della categoria 'Africa'
1 giugno 2009
Pensando ad una piattaforma Ushahidi-for-mBanking
m-Pesa Dopo Patrick Meier, un ricercatore dell’Università di Hardvard, candidato PhD alla Fletcher School, e collaboratore attivo di Ushahidi, ha partecipato ad una conferenza di alto livello sul mobile banking (mBanking) a Nairobi, ha riflettuto sul tema della fiducia nel mobile banking nei mercati emergenti, e presenta una soluzione in un articolo su iRevolution.

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(Leggete anche questo articolo su Reuters)

1 giugno 2009
Special report del FT sulla connettività
Connectivity Il Financial Times ha pubblicato uno special report sulla connetività, analizzando le implicazioni di un pianeta connesso.

I miei articoli preferiti:

Skills: Business must learn from the new tribe
I cosiddetti ‘digital natives’ stanno abbattendo le barriere per il lavoro collaborativo, ha scoperto Jessica Twentyman
(Se leggete uno solo degli articoli, scegliete questo.)

Mobility: Flexibility is driven from the bottom up
Ma le organizzazioni devono assicurare che gli impiegati non siano schiavi dei celluari, nota Stephen Pritchard

Overcoming the fear of connectivity
Alcune organizzazioni, spaventate dalle conseguenze impreviste come i danni alla reputazione, proibiscono i siti di social networking. Altri li adottano con entusiasmo e cercano che gli altri facciano altrimenti.

Developing world: ‘Have-nots’ no closer to catching the ‘haves
I cellulari sono quasi onnipresenti ma l’accesso a internet è ancora molto incostante, dice Paul Taylor

Case study: Text messages give shopkeepers the power to bulk buy
Girate attraverso i villaggi del Sud Africa – immersi nelle tradizioni ancestrali quanto privati dei servizi basici – e incontrerete un negozio di alimentari, scrive Tom Burgis.

Opinion: IT makes poverty a ‘curable affliction’
Olav Kjorven dell’UNDP sostiene che i programmi innovativi nelle nazioni in via di sviluppo abbiano aiutato la gente ad aumentare le proprie scelte ed oportunità.

Donor programmes: Sponsors can now view benefits online
Le organizzazioni non-governative e gli organismi del governo possono vedere esattamente come vengono spesi i loro soldi, scrive Danny Bradbury

Developed world: Those with no access miss out on opportunities
Jessica Twentyman esamina l’evidenza che l’esclusione digitale e lo svantaggio sociale vanno di pari passo.

Connecting the world: Ubiquity will be a hard state to reach
L’accesso alla rete per tutti richiede soldi ma ci sono anche notevoli ostacoli tecnici, scrive Stephen Pritchard

(Notate che senza iscrizione potete leggere soltanto 10 articoli del FT al mese. Ma potete raddoppiarli o triplicarli istallando più di un browser.)

31 maggio 2009
Round. The World. Connected. Una serie di filmati
Round. The World. Connected. Nokia Siemens Networks hanno creato un ottimo sito e delle serie di video, intitolate “Round. The World. Connected.” con l’obiettivo di capire quel che significa la connettività per la gente e le culture diverse attorno all’Europa, Asia e ke Americhe. Il prgetto si concentra specificamente sul come le ultime tecnologie di comunicazione stiano toccando le vite della gente e sull’impatto socio-economico della connettività..

Attualmente il sito ha cinque video da 10 minuti sull’ Europa, Africa, Latino America, USA e India (e tra poco seguiranno Cina e Jakarta/Tokyo). Ogni episodio ha dei filmati addizionali e interviste ai clienti di Nokia Siemens Networks di quelle aree.

Mira Slavova dell’eccellente blog mmd4d che tratta dei servizi per cellulari nei mercati emergenti, scrive ampiamente sull’episodio Africano ed i filmati addizionali.

30 maggio 2009
Considerando il futuro dei cellulari
power Ken Banks, creatore di FrontlineSMS, scrive su PC World riguardo al futuro dei cellulari e crede che molte future innovazioni dei cellulari nasceranno dalle realtà del mondo in via di sviluppo.

“Per capire quello di cui gli utenti hanno bisogno e vogliono dal loro prossimo dispositivo cellulare, dobbiamo andare sul campo e chiedere, come fanno alcuni fabbricanti di cellulari. L’antropologia, che è un approccio alla ricerca centrato sull’uomo, è diventata una disciplina di tendenza nel mondo del cellulare, in particolare quando viene applicata in mercati emergenti esotici.

L’ironia di questo approccio è che, forse per la prima volta, le necessità del consumatore nel mondo in via di sviluppo stanno cominciando a guidare l’innovazione e il pensiero a casa.”

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30 maggio 2009
NPR: i cellulari fanno molto altro oltre alle chiamate
Ethiopia In Asia, Africa, Europa e qualunque altro posto, la tecnologia cellulare è sempre stata più avanti che negli Stati Uniti. In giro per il mondo, la gente usa i cellulari in modi innovativi e creativi.

Per esempio, i cellulari aiutano i contadini a raccogliere informazione riguardo i prezzi del raccolto, e i compratori alla ricerca di occasioni scaricano i coupon sul momento.

Per questo programma di NPR Talk of the World, gli ospiti e gli ascoltatri di tutto il mondo discutono sulle forme innovative in cui usano i loro cellulari.

Gli ospiti sono:
- Natasha Elkington, giornalista di Reuters. Usa il suo cellulare per pagare il gestore della sua fattoria in Kenya.
- Amy Webb, principale del Webbmedia Group
- Alieu Conteh, fondatore di Vodacom, un’azienda di telefonia cellulare in Congo
- Hiram Enriquez, consulente independente dedicato alle tecnologie cellulari e le strategie di media digitale

Listen now

28 maggio 2009
Podcast CGAP con Jonathan Donner di Microsoft Research India
Jonathan Donner Con l’avvicinarsi del 2009 Mobile Money Summit CGAP, un centro di ricerca indipendente dedicato a migliorare l’accesso finanziario ai poveri del mondo, sta conducendo una serie di podcast con alcune delle persone chiave dietro al lavoro  CGAP/DFID Branchless Banking in scenari del 2020.

Il processo si basa su una domanda principale: Come possono il governo ed il settore privato influenzare maggiormente l’assorbimento e l’utilizzo del branchless banking tra la maggioranza non servita entro il 2020?

Jonathan Donner è u ricercatore el gruppo Technology for Emerging Markets di Microsoft Research India. In precedenza, Jonathan è stato un ricercatore post-dottorato presso il Earth Institute dell’Università di Columbia, e ha lavorato per le aziende di consulenza Monitor Company e The OTF Group. Ha un Ph.D. dell’Università di Stanford in Teoria e Ricerca della Comunicazione.

Parlando in un workshop tenutosi a Cape Town lo scorso mese, Jonathan ha condiviso le sue opinioni sul come i soldi contanti ed elettronici non siano così diversi quando si tratta di fiducia, e di come il branchless banking stia aiutando i poveri a spendere meno tempo e soldi per fare transazioni finanziarie semplici.

Ascolta l’intervista (mp3)

28 maggio 2009
Le banche africane sui cellulari
Ghana cellphones Global Post scrive su come milioni in Ghana stiano entrando nel sistema bancario attraverso il cellulare.

“Nessuno sta ai benefici come le sempre più potenti aziende di telecomunicazioni africane, i conglomerati che hanno costruito le torri dei cellulari di questo continente e permettono le loro chiamate.

“Questa gente diventerà più potente di Google, più potente di Microsoft, all’interno della località dove lavorano,” dice Amankwah. “Le telecomunicazioni hanno già più soldi delle banche. E hanno il controllo dei canali  — è la loro sim card. State usando la loro rete.”

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25 maggio 2009
Discorsi sul mobile banking in Kenya
mBanking 2009 Erik Hersman scrive sul suo blog White African dalla conferenza Fletcher mBanking a Nairobi.

Talking Mobile Banking in Kenya
Note dal pannello “Perspectives on Mobile and Branchless Financial Service”

Volume vs Value in Mobile Payment Systems
Discorso di Stephen Mwaura Nduati, che è in carica dei “Sistemi di Pagamento” alla Banca di Kenya

19 maggio 2009
Pratiche dei nuovi media in Cina, Corea, India, Brasile, Giappone e Ghana
La serie di blog sulle Nuove Pratiche di Media in Contesti Internazionali, che ho annunciato a Gennaio, è ora completa. Copre le caratteristiche uniche dei comportamenti degli utenti in contesti socio-culturali molto diversi della Cina, Corea, India, Brasile, Giappone e Ghana, con un particolare interesse nell’intersezione tra giovani, nuovi media e apprendimento.

Gli autori, un gruppo di gente attorno a Mimi Ito, crede che esaminare le nuove pratiche di nuovi media da un punto di vista internazionale (e, in alcuni casi, transnazionale) migliorerà i loro sforzi di teorizzare i giovani, i nuovi media e l’apprendimento, un’ampia iniziativa di MacArthur Foundation Digital Media and Learning Initiative.

Cina (di Cara Wallis): introduzionecellularegiochiinternetproduzione di nuovi media conclusione
Corea (di HyeRyoung Ok): introduzione internetgiochicellulareproduzione di nuovi media conclusione
India (di Anke Schwittay): introduzione cellularegiochiinternetproduzione di nuovi media conclusione
Brasile (di Heather Horst): introduzione internetproduzione di nuovi mediagiochicellulare conclusione
Giappone (di Mimi Ito and Daisuke Okabe): introduzione internetcellulareproduzione di nuovi mediagiochi conclusione
Ghana (di Araba Sey): introduzione cellulareinternetproduzione di nuovi mediagiochiconclusione

Ogni studio si concentra sul panorama delle telecmunicazioni, le pratiche di internet e cellulare, giochi, e la produzione di nuovi media, e fornisce un punto di vista unico sui modi in cui infrastrutture, istituzioni e cultura (tra gli altri fattori) danno forma alle pratiche contemporanee dei nuovi media.

19 aprile 2009
Paper: Mobile phone access and usage in Africa
African e-Index Research ICT Africa!, una rete di università e istituti di ricerca da 19 paesi africani, ha un sito con alcuni paper di ricerca e presentazioni interessanti:

Mobile telephony access and usage in Africa (2009)
Chabossou, A., Stork, C., Stork, M., Zahonogo. Z.

Towards evidence-based policy in Africa: ICT access and usage in 17 African countries (2009)
Alison Gillwald

Towards evidence based ICT policy and regulation Vol 1 Paper 2: ICT access and usage in Africa (2008)
Alison Gillwald & Christoph Stork

Towards evidence based ICT policy and regulation Vol 1 Paper 3: eSkills (2008)
Philipp Schmidt & Christoph Stork

Towards an African e-Index: telecommunications sector performance in 16 African countries: a supply-side analysis of policy outcomes (2007)
Steve Esselaar, Alison Gillwald and Christoph Stork

Towards an African e-Index: SME e-access and usage in 14 African countries (2006)

(via White African)

11 aprile 2009
La prospettiva africana sul ruolo della tecnologia cellulare nella promozione dello sviluppo economico e sociale
South Africa shops La scorsa settimana, la W3C Mobile Web Initiative ha organizzat un workshop sul tema “Africa Perspective on the Role of Mobile Technologies in Fostering Social Development” a Maputo, Mozambique.

Il workshop è impostato in modo da capire le sfide specifiche dell’utilizzo del cellulare e del Web per fornire servizi alle popolazioni poco privilegiate dei paesi in via di sviluppo, e per catturare le specificità del contesto africano.

C’erano sessioni su m-health, tecnologia, attivismo su cellulare, m-govenment, m-banking ed agricoltura.

Presentazioni e paper sono disponibili online (tuttavia alcune presentazioni sono molto concise). Ecco una breve selezione:

Technology

Enabling Environment

M-Banking

4 aprile 2009
Tecnologie di informazione ed sviluppo internazionale
ITID Information Technologies and International Development, una pubblicazione trimestrale dedicata all’intersezione tra le tecnologie di informazione e comunicazione (ICT) con lo sviluppo economico e sociale, è una gemma.

E tutti i contenuti sono disponibili online gratuitamente.

Ecco alcuni degli ultimi contributi:
- Digital Green: participatory video and mediated instruction for agricultural extension [in India]
- Constructing Class Boundaries: gender, aspirations, and shared computing [basato su una ricerca in India e Cile]
- A Peer-to-Peer Internet for the Developing World
- The Case of the Occasionally Cheap Computer: low-cost devices and classrooms in the developing regions
- Why Don’t People Use Nepali Language Software?
- Warana Unwired: replacing PCs with mobile phones in a rural sugar cane cooperative
- Problematic Empowerment: West African internet scams as strategic misrepresentation
- Sustainability Failures of Rural Telecentres: challenges from the sustainable sccess in rural India (SARI) project
- The Impact of Mobile Telephony on Developing Country Micro-Enterprise: a Nigerian case study
- ICT in Education Reform in Cambodia: problems, politics, and policies impacting implementation

Lo studio sulla Nigeria ha recentemente ricevuto una grande quantità di feedback, in quanto sottolinea come effettivamente i cellulari stiano escludendo milioni nel mondo in via di sviluppo.

19 marzo 2009
I cellulari diverranno la soluzione ottimale per colmare il divario digitale
Silver bullet In un lungo post Roxanna Samii scrive sul suo blog a proposito del ruolo del cellulare nei paesi in via di sviluppo, più in particolare nella regine del Gash Barka in Eritrea.

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10 marzo 2009
SustainIT – un supplemento che merita di essere letto
SustainIT L’Independent ha presentato oggi SustainIT, il primo di una serie di tre supplementi mensili sulle ICT e la globalizzazione. Alcuni degli articoli sul supplemento (specialmente quelli non scritti dallo sponsor BT) sono un piacere:

Corporate social responsibility is vital for business survival
Una volta la responsabilità sociale aziendale veniva vista come un lusso. Adesso non è più così. Nell’ambiente di oggi, guardare oltre al profitto in breve termine è sempre più importante – e le ICT possono aiutare, spiega Roger Trapp.

Diane Coyle: For new networking technologies, there are boom times ahead
L’intero mondo dovrebbe sentire il beneficio.

Closing the digital divide
Come la diffusione delle ICT stia migliorando la qualità di vita di milioni nel Terzo Mondo.

Dreaming up a connected world
Adrian Turpin è uno degli ‘imagineers’ le cui visioni determineranno la natura delle future tecnologie di comunicazione.

Modern networker: using ICT to change Kenyan life for the better
Ory Okolloh, 32 anni, potrebbe essere il volto del futuro connesso dell’Africa.

6 marzo 2009
La rivista Expanding Horizons di Nokia
Expanding Horizons Expanding Horizons è una pubblicazione trimestrale mirata ai decision-maker di ICT nei settori pubblici e privati. Esplora i benefici socio-economici che le tecnologie cellulari offrono, con le best practice di tutto il mondo, per incoraggiare le comunicazioni mobili accessibili e portare Internet al prossimo miliardo di consumatori. Mostra anche come creare un ambiente favorevole alla crescita del mercato. (via Nokia Conversations)
3 marzo 2009
Dal Congo a Kathmandu, come i cellulari ahnno trasformato il mondo
Boniface Kamau Il Guardian ha pubblicato una sezione speciale sul ruolo dei cellulari nei mercati emergenti:

Nice talking to you … mobile phone use passes milestone
Una relazione dell’ONU rivela che la metà del globo ora paga per utilizzarne uno, con il maggior tasso di crescita in Africa.

How ringing the changes meant bringing in the money
La veloce crescita dell’industria dei telefoni cellulari ha dato vita a un numero incredibile di nuovi miliardari, in particolar modo nei paesi in via di sviluppo, dove le aziende familiari connesse ai giusti canali sono state in grado di ottenere il controllo del mercato delle telecomunicazioni.

Wired world – the global growth of mobile phone use
Graph

From Congo to Kathmandu, how mobiles have transformed the world
La crescita più veloce ha avuto luogo in Africa – dove la gente trova indispensabile possedere un cellulare.

Case study: Boniface Kamau, 37
Nairobi, Kenya

Case study: Alan Roberto Lima, 33
Rio de Janeiro, Brazil

Case study: David Morris, 17
Staffordshire, UK

2 marzo 2009
I poveri del mondo sono alla testa della crescita dell’utilizzo globale del cellulare
Alaburu Maiga, right, tries to use the camera on his cellphone with the help of an unidentified boy in the village of Gono, Mali, last year. Più della metà della popolazione mondiale ora paga per utilizzare un cellulare e quasi un quarto utilizza internet, secondo un report ITU, come r Associated Press.

Sei persone su 10 nel mondo hanno un abbonamento di telefonia cellulare, questo evidenzia che i cellulari sono la tecnologia di comunicazione preferita, specialmente nei paesi poveri, secondo un report delle N.U. pubblicato lunedì.

Verso la fine dello scorso anno sono stati calcolati globalmente 4,1 miliardi di abbonamenti, mentre nel 2002 erano un miliardo, ha detto la International Telecommunication Union.

Gli abbonamenti alla linea fissa sono cresciuti a un ritmo molto più lento: da 1 miliardo a 1,27 miliardi, durante lo stesso arco di tempo.

“C’è stato un chiaro passaggio alla telefonia cellulare,” dice l’agenzia, notando che i paesi in via di sviluppo ora rappresentano i due terzi degli utenti di cellulari in uso. Nel 2002, meno della metà degli abbonamenti erano nel mondo in via di sviluppo, dicono.

L’uso di Internet è più che raddoppiato. Circa il 23% della gente sul pianeta ha usato Internet, rispetto all’11% del 2002. I paesi poveri sono rimasti ancora indietro per quanto riguarda l’accesso a Internet, con solamente una persona su 20 online nel 2007 — l’anno più recente di cui sono disponibili i dati delle aziende.

- Leggi tutto l’articolo: San Francisco Chronicle | The Guardian | USA Today
- Leggi il comunicato stampa ITU
- Scarica il report

2 marzo 2009
Ericsson e le comunicazioni mobili in Africa
Ericsson in Africa Ericsson sta diventando attiva nelle comunicazioni in Africa e vale la pena dare un’occhiata a ciò che stanno realizzando (anche se non dimostrano molto, nonostante il titolo del comunicato stampa).

“Ericsson, il principale provider di dispositivi e servizi per le telecomunicazioni, e l’operatore africano Zain hanno costruito una località alimentata da vento e sole nel remoto nord-est del Kenya. Ora, con l’accesso a una comunicazione mobile accessibile e affidabile, gli abitanti di Dertu possono fare telefonate, accedere ai servizi sanitari e all’educazione e migliorare il loro futuro economico.”

Non scordate di guardare il video.

Leggi tutto l’articolo

1 marzo 2009
Ethan Zuckerman sulle novità in telefonia mobile e mobile currency in Africa
Ethan Zuckerman Ethan Zuckerman, un poliedrico pensatore il cui lavoro si concentra sull’impatto della tecnologia nei paesi in via di sviluppo, e ricercatore presso il Berkman Center for Internet and Society della Harvard Law School, è stato intervistato sull’Ideas Project, il sito della Nokia che esplora “dove potrebbero condurci la tecnologia e le comunicazioni”.

Information will be used as money (transcript)
Ethan Zuckerman, che è specializzato nell’applicazione di innovazioni tecnologiche trasformative nei paesi in via di sviluppo, osserva come un sistema per trasferire soldi in Uganda ha anticipato una tendenza nell’informazione dell’utilizzo, come i crediti del cellulare utlizzati come valuta per le transazioni quotidiane. Questi sistemi di pagamento alternativi verranno mediati dalle aziende di telefonia cellulare e da chiunque si occupi di trasformare i soldi in informazione.

Shedding new light on Kenyan violence (transcript on same page)
Ethan Zuckerman descrive un progetto chiamato Ushahidi, un progetto che è emerso durante le elezioni in Kenya e che permette a chiunque in giro per il mondo di raccogliere report tramite cellulare, mail e la rete – e di organizzarli.

Mobile reporting deepens global narratives (transcript on same page)
Se non abbiamo giornalisti a Gomah, ma abbiamo diversi cittadini collegati a Gomah, come possiamo  trarre beneficio da ciò? Come possiamo approfittare della loro capacità di osservare e raccontare, e come uniamo tutto questo in narrazioni che ci raccontino qualcosa che non sapevamo?

Collegamenti:
- Servizio di trasferimento di denaro in Kenya
- Articolo di Ethan Zuckerman sul m-banking in Africa
- Report industriale sul futuro del mobile banking

1 marzo 2009
Ramesh Srinivasan e Juliana Rotich sul potere dell’innovazione locale al LIFT09
LIFT 2009 La solidarietà è stata il primo tema del pomeriggio presso la conferenza LIFT.

Uno dei piccoli cambiamenti negli ultimi quindici anni gira intorno a come l’azione collettiva e la solidarietà siano cambiati. Ramesh Srinivasan e Juliana Rotich, due speaker da diverse parti del mondo, mostrano come le tecnologie come i dispositivi cellulari rifromano le regole della convivenza.

Ramesh Srinivasan

Ramesh Srinivasan (pagina personale) è un Professore presso il dipartimento di Studi sull’informazione e Design|Media Arts presso l’Università di California Los Angeles. Gli interessi della sua ricerca e i suoi seminari si basano sul suo passato interdisciplinare come ingegnere, design, scienziato sociale, ed etnografo. La sua ricerca colloca l’attenzione sulle questioni convergenti tra le tecnologie dei nuovi media e le comunità e culture globali; l’uso del design e dei punti di vista sociologici per analizzare l’impatto della tecnologia dell’informazione.

Ramesh ha cominciato con alcune domande di base:
- Come  is an understanding of how different cultures see the world in different ways fundamental for how technology is conceived and how would a culturally diverse web look like?
- In che modi stanno impattando le tecnologie, che sono esse stesse artefatti culturali, gli altri mondi culturali?

Dopo ha continuano con diversi racconti ed osservazioni che illustrano l’appropiazione culturale, e il potere dell’innovazione della gente – la gente è capace ad adattare le tecnologie agli usi che la beneficiano, basandosi sulle proprie ontologie.

Per fare in modo che la tecnologia importi davvero, dobbiamo riflettere su come i policy maker vedono il mondo. Qual è la loro ontologia in confronto a quella dell’abitante di un villaggio? E come si può riempire questo vuoto?

Juliana Rotich

Juliana Rotich (blog | profilo) è proveniente dal Kenya ed è un’autrice, blogger, ed attivista digitale con Global Voices Online. Lei pone particolare attenzione all’ambiente. Lei è anche la direttrice del programma di Ushahidi, una piattaforma online non-profit con una mappatura dell’informazione sulla crisi. Di recente è stata anche selezionata come una dei soci TED.

La conferenza di Juliana è stata intitolata “Globalism, Mobiles and The Cloud”, ed è iniziata con l’evidenziamento del lavoro svolto da Global Voices, che da spazio agli eventi che non sono seguiti dai media globali.

Uno dei problemi più importanti in Africa è la traduzione. Questo è il motivo per cui Global Voices ha avviato il progetto Lingua, con traduzioni in più di 18 lingue, grazie all’aiuto di traduttori volontari.

Il cellulare è diventato ora la piattaforma di sviluppo in Africa. Buoni esempi di applicazioni per cellulare che sono importanti in Africa sono Mobinfo (sviluppato da un Keniota per i Kenioti), Google SMS Search (lanciato in Kenya), MXit instant messaging su cellulare, LiveQuotes (informazione sulla borsa di Nairobi), m-Pesa (trasferenze di soldi tramite cellulare), ed informazione sulla salute messaggi “please call me”.

Lei ha concluso la sua conferenza con informazioni sui siti di Sokwanele.com (mashups di mappe e notizie politiche) e Ushahidi.com (che aggrega e localizza).