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  Articoli della categoria 'Africa'
22 ottobre 2009
Comportamento umano: la chiave per lo sviluppo tecnlogico futuro
Ka-torchi Come esperti osservatori di come vive la gente in una società, gli etnografi possono aiutare le aziende a capire di cosa ha bisogno la gente e poi lavorare con i designer per andare incontro a queste necessità con nuovi (o più spesso modificato) prodotti e servizi. Scrive la CNN.

“Microsoft e molte altre aziende si sono accorte che dal momento che, dopotutto, è la gente ad usare la tecnologia, è vitale per l’azienda capire come la gente si adatta alla tecnologia,” nota Kentaro Toyama, che è a capo del gruppo di ricerca Technology for Emerging Markets presso Microsoft Research India.

Questo aiuta a spiegare perché, come nota il professore [Michael] Wesch [, un antropologo culturale della Kansas State University], l’etnografia digitale sta diventato sempre più integrata in altre discipline alle università.

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19 settembre 2009
I cellulari offrono sagole di salvataggio in Africa
Kiwanja Ken Banks, creatore di FrontlineSMS, ha scritto un articolo per BBC News. La sua principale dichiarazione: “Se volete vedere come l’Africa orientale potrebbe rispondere all’arrivo di internet ad alta velocità, basta guardare al mercato del cellulare.”

“Se c’è una cosa che ho notato nel corso degli ultimi 16 anni lavorando dentro e fuori l’Africa, è questa. Gli africani non sono i ricettori di tecnologia passivi che molta gente pensa che siano.

Infatti, molti dei servizi per cellulare più interessanti ed innovativi che ci sono oggi sono emersi come risultato dell’utilizzo ingegnoso della tecnologia da parte degli indigeni.”

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Leggete anche il commentao di Bill Thompson sullo stesso argomento.

16 settembre 2009
Grameen Foundation: report etnografico di mHealth
MoTeCH Uno dei progetti dell’AppLab, il laboratorio di applicazioni della Grameen Foundation, è concentrato sulla tecnologia cellulare per la sanità comunitaria (MoTeCH) in Ghana.

Uno studio di ricerca etnografica appena pubblicato ha cercato di valutare lo stato iniziale dell’informazione, comunicazione ed utilizzo del cellulare per la sanità materna e dei neonati sia all’interno del settore sanitario che tra la popolazione generale nel distretto occidentale di Dangme nella regione di Accra della Ghana. Le scoperte chiave dello studio illustrano la presenza di forti fondamenta sulle quali il progetto MoTECH Project può costruire per avanzare l’utilizzo della tecnologia cellulare ai beneficiari obiettivo nella popolazione generale.

Scarica il report della ricerca

(via Tech4Dev)

Un vecchio studio (gennaio 2008)  older study (January 2008) trattava di “Livelihoods and the mobile phone in rural Uganda.”

10 settembre 2009
Capire cosa porta profitti per gli agenti – M-PESA
Agent Nei mercati emergenti, gli agenti sono l’elemento che affrontano il cliente per i provider di servizi di mobile banking, “che fanno affidamento su di loro per aprire conti, assistenza al cliente, e (molto importante) si occupano di quantità di soldi ed e-float adeguati per permettere ai clienti di depositare e ritirare. Tuttavia, non c’è un accordo su come costruire una rete viabile di agenti.”

CGAP, il centro indipendente di ricerca dedicato al miglioramento dell’accesso finanziario per i poveri del mondo, si è rivolto ai mercanti di M-PESA in Kenya per indizi su cosa porta profitti per gli agenti.

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2 settembre 2009
Studiando il primo utilizzo di internet tramite cellulare in un collettivo di donne in Sud Africa
Jonathan Donner Jonathan Donner, un ricercatore nel gruppo Technology for Emerging Markets Group di Microsoft Research India, ha inviato un paper — assieme a Shikoh Gitau e Gary Marsden — sul primo utilizzo di internet in Sud Africa per la prossima conferenza dell’International Development Informatics Association, che si terrà a Berg-en-Dal nel Kruger National Park in Sud Africa dal 28 al 30 Ottobre 2009.

Secondo Jonathan, il paper si concentra specificamente su due domande: cosa succede quando il primo e solo mezzo di accedere a internet è il proprio cellulare? Quali sono le implicazioni per M4D e ICTD?

Scarica il paper

24 agosto 2009
I cellulari in testa all’innovazione delle IT dei servizi sanitari nei paesi in via di sviluppo
Paula Fortner di iHealthBeat scrive sul come le tecnologie cellulari innovative stanno aiutando a trasformare fondamentalmente i servizi sanitari nei paesi in via di sviluppo.

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24 agosto 2009
La rivoluzione africana del mobile banking
M-Pesa Milioni di africani stanno usando i cellulari per pagare bollette, fare trasferimenti di soldi e comprare oggetti di uso quotidiano. Quindi, perché, si chiede la BBC, una forma di servizio bancario che si è dimostrata un fallimento in Occidente è stata un tale successo nel continente?

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23 luglio 2009
Aggiornamenti da TEDGlobal
TEDGlobal Entrambi il blog PDA del Guardian e TED stanno pubblicando aggiornamenti dalla conferenza TEDGlobal in Oxford, GB.

(TED sta per tecnologia, intrattenimento e design, ed è una conferenza esclusiva che riunisce pensatori e professionisti di tutto il mondo. L’edizione TEDGlobal è diretta da Bruno Guissani.)

Ecco alcuni punti salienti selezionati:

Manuel Lima
Designer di interazione presso Nokia, Lima guarda come si potrebbe capire l’interconnessione complessa. Lui è preoccupato dalla divisione tra informazione e conoscenza. Quindi studia la visualizzazione dell’informazione.

Rebecca Saxe
Nel suo discorso su TEDGlobal, la neuroscienziata cognitiva Rebecca Saxe ha presentato la sua scoperta di una particolare sezione del cervell oche diventa attiva quando contempliamo il lavoro di altre menti.

Aza Raskin
Aza Raskin è il direttore di esperienza dell’utente per i Mozilla Labs (la gente che ha creato Firefox), e oggi ci sta mostrando un genere di browser completamente nuovo. Anziché chiederci di diventare letterati del computer, sta facendo imparare la nostra lingua al browser.

Stefana Broadbent
L’antriopologa della tecnologia Stefana Broadbent analizza come scriviamo, IM e parliamo.

Jonathan Zittrain
Il direttore di TEDGlobal Bruno Guissani sale sul palco per dare il benvenuto a Jonathan Zittrain che è un avvocato specializzato in giurisprudenza tecnologica e, ovviamente, basata su internet.

Gordon Brown (video)
Parlando ad una conferenza internazionale di imprenditori, accademici ed artisti ad Oxford, il primo ministro Gordon Brown ha chiesto aiuto per la creazione di istituzioni globali per affrontare i problemi globali.
>> Guardate anche il post del PDA del Guardian

Date un’occhiata anche al blog del Guardian PDA su un nuovo servizio di ricerca su cellulare per l’Uganda. Parla riguardo al nuovo lavoro di Jon Gosier di Appfrica, che ha lanciato un semplice progetto usando per lo più volontari con cellulari per scoprire cosa vuole sapere l’Uganda.

14 luglio 2009
Per i poveri dell’Uganda, una connessione tramite cellulare
Banana query In un paese dove la gente non ha elettricità, e tanto meno accesso a Internet, la Grameen Foundation si associa a Google per trasmettere informazione tramite i cellulari. Dara Kerr scrive dal campo per CNet.

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14 luglio 2009
Quel che non sapete su M-PESA
M-PESA usage Olga Morawczynski, una candidata al dottorato presso la University of Edinburgh, ha passato più di un anno investigando l’adozione e l’utilizzo dei clienti nella Kenya rurale ed urbana, e ha condiviso alcune delle sue considerazioni con blog CGAP. Questa volta parla con un terzo, Sagentia, che è dietro al successo di M-PESA.

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Guardate anche questi precedenti post di CGAP sul suo lavoro (in ordine cronologico):

Morawczynski è l’autrice di un prossimo brief di CGAP su M-PESA e ha recentemente co-scritto Designing Mobile Money Services: Lessons from M-PESA con Ignacio Mas.

9 luglio 2009
Google sul progettare servizi per cellulari utili per l’Africa
Africa post Settimana scorsa Google ha annunciato una serie di servizi SMS in Uganda. In un post successivo sul blog principale di Google, l’azienda spiega che è il risultato di più di un anno di ricerca e design centrati sull’utente.

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Potete trovare più informazioni sul sito Africa Gathering.

1 luglio 2009
Strumenti di coinvolgimento: le nuove pratiche del design utente-centrico
Searching for companionship In un breve saggio su Core77, Robert Fabricant non ha paura di affrontare alcuni grandi quesiti: “Quale ruolo ha ricoperto il Design per contribuire nell’attuale crisi globale? Quale ruolo dovrebbero ricoprire i designer per guidarci fuori da questo guaio?” e “Abbiamo bisogno di modificare la nozione convenzionale di User-Centered Design (UCD) e ripensare alle fondamenta stesse della pratica contemporanea del design?”

L’articolo, che descrive anche due pratiche emergenti (design di catalizzatori e design di performance), è una lettura altamente consigliata.

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1 luglio 2009
Poveri di Africa: gli SMS di Google nel mezzo del fuoco incrociato
Miller Katrin Verclas di Mobile Active indica che la nuova collaborazione Google/ MTN/ Grameen sui servizi di informazione in Uganda è molto costosa, e questo sta creando alcuni problemi.

Ma Erik Hersman, che riflette sullo stesso argomento sul suo blog White African, non è d’accrodo.

24 giugno 2009
Genevieve Bell di Intel sull’umanizzare la tecnologia
Genevieve Bell Il giornale malaysiano The Star dedica un grande spazio al design utente-centrico con tre articoli che presentano il lavoro di Genevieve Bell, la direttrice di esperienza dell’utente di Intel.

“Marrying” anthropology and science

“Scrivo e pubblico ancora i miei lavori su giornali accademici. Per me, quel che facciamo in aziende come Intel è l’avanguardia dello studio antropologico.

Formiamo una relazione con cliente e rappresentiamo le sue necessità. E’ un obbligo morale raccontare le loro storie.

“Troviamo quel che fa attira l’attenzione della gente, non solo per vendere loro cose, ma per rendere la loro vita migliore assicurandoci che le persone nelle piccole cittadine e nei mercati emergenti se lo possano permettere. Vogliamo aiutare a creare tecnologia per più gente.”

Cose fastidiose che fanno gli utenti di dispositivi

“Le principali risposte sui comportamenti strani col cellulare vanno dal far aspettare un cassiere fino alla fine della chiamata allo scrivere mentre si è alla guida.

Altre risposte comprendono l’utilizzo di un laptop nei bagni pubblici, e sentire scrivere o conversare in chiesa, durante un funerale e nell’ufficio del dottore.”

Better television

“I miei colleghi ingegneri erano disperatamente convinti che tutto fosse un computer in attesa di accadere.

“Quello di cui si ha bisogno è di mescolare significativamente la televisione ed Internet. LA conclusione della mia ricerca è stata chiara – i consumatori adorano la televisione e utilizzano i loro computer perché vogliono connettersi ad Internet.
“’E chiaro che alla gente interessa il social networking e le sue tecnologie, quindi come trasportiamo quello alla TV?
“Immaginate accedere a Flicker o Twitter sulla vostra televisione senza farla diventare un PC? Desideriamo che la televisione faccia di più ma non dev’essere troppo complicato. La sfida è creare tecnologia che possa accomodare contenuti locali,” dice, notando che c’è un ampiospazio per migliorare nell’elettronica per computer, specialmente per “rendere migliore la televisione”.

15 giugno 2009
Nokia offre Life Tools agli utenti rurali di cellulari
Nokia Life Tools for farmer Nokia ha in programma di espandere il suo gruppo di servizi Life Tools ai mercati emergenti in seguito ad un riuscito programma pilota in India, ha annunciato un dirigente dell’azienda questo lunedì.

“Nokia sta formulando piani per espandere Life Tools,  tra i quali ci sono servizi agricoli ed educativi per gli utenti rurali di cellulari, in altri mercati emergenti in seguito al “grande successo” della prova effettuata in India, ha detto Mary McDowell, vice presidente esecutivo e direttore dello sviluppo presso Nokia, parlando ad un event dell’azienda a Singapore prima della conferenza CommunicAsia che inizia il 16 giugno.”

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12 giugno 2009
Il web partecipativo – nuovi potenzili per l’ICT nelle aree rurali
The participatory web Le soluzioni web 2.0 offrono alla gente nelle aree rurali una piattaforma per il lavoro in rete e lo scambio di conoscenze.

Questo opuscolo, pubblicato da GTZ, fornisce una visione sistematica delle esperienze di Web 2.0 realizzate fino ad oggi in Africa, Asia e America Latina. Serve come introduzione all’argomento e discute sia il potenziale che i possibili limiti del web partecipativo.

- Leggi il comunicato stampa
- Scarica l’opuscolo (44 pagine)

11 giugno 2009
R&D 2.0: meno ingegneri e più antropologhi
Navi Radjou Navi Radjou sostiene su sul blog Voices di HarvardBusiness.org che la ricerca e lo sviluppo nei mercati emergenti ha bisogno di meno ingegneri e più antropologhi.

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11 giugno 2009
Barclays sul meno che diventa di più nel design di servizi e prodotti
Barclays 360 magazine La rivista Barclays 360, una pubblicazione trimestrale per la direazione del Barclays Group, è dedicata alla semplicità nel design di prodotti e servizi.

Ecco alcuni degli articoli presentati (di cui consiglio in particolare la lettura dell’ultimo, che è scritto in modo eccellente e che tratta direttamente dello stat attuale del’esperienza dell’utente):

Education: Business is increasingly plugging the skills gaps of the world’s workforce
di Sarah Richardson e Paul Tyrrell
Con la scarsità di abilità che colpisce i paesi sviluppati e non, i business stanno sempre più spesso intervenendo per aiutare ad educare i lavoratori del domani – con esempi della Fashion Retail Academy (GB), BP Angola, Intel Corporation ed altri.

Small sums, big benefits: microfinance brings banking to untapped markets
di Sarah Murray
Attraverso l’Africa, Barclays sta dando accesso per la prima volta ai servizi finanziari mderni ai giovani imprenditori.

Simplicity: new designs focus on making complex products easy to use
di Rob Tannen
Le principali aziende si stanno accorgendo che hanno bisogno di concentrarsi di nuovo su quello che i consumatori effettivamente vogliono e necessitano, piuttosto che imbottire i propri prodotti e servizi più della competenza.

Leggi e scarica la rivista

11 giugno 2009
Video intervista col pioniere di M-PESA Nick Hughes
Nick Hughes La gente del Pdcast di Microfinance hanno appena pubblicato una breve video intervista con Nick Hughes, capo di International Mobile Payment Solutions del Vodafone Group, il quale ha contribuito a far nascere e funzionare M-PESA.

Vedi il video

(via CGAP)

11 giugno 2009
La base della piramide
Anti capitalism pyramid Questa settimana l’Institute for Money, Technology & Financial Inclusion ha ospitato una conferenza sulla “Base della Piramide” ed Elizabeth Losh, autrice di Virtualpolitik e direttrice di scrittura del Humanities Core Course dell’University of California, Irvine, ne ha fatto un ottimo sommario sul suo blog.

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