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  Articoli della categoria 'Advertising'
24 Aprile 2008
Le interazioni di Brand sono il futuro
David Armano David Armano scrive su Advertising Age sulle “micro-interazioni”, i numerosi scambi che effettuiamo quotidianamente con un prodotto, brand e servizio che definiscono cosa sentiamo per un prodotto, brand o servizio a livello viscerale, come gli architetti dell’informazione e i designer di esperienze possono aiutare alle aziende a progettarli e cosa questo significhi per l’industria della pubblicità.

Tornando ai designer di interazione. Ecco un concetto su cui vale la pena di meditare: molti di loro non vogliono lavorare per la vostra azienda di pubblicità. Come faccio a saperlo? Perchè ci parlo assieme tutti i giorni. La risposta più comune che ricevo è, “Perchè dovrei voler lavorare su una corrente costante di micorsiti e promozioni?” I designer di interazione prosperano sugli impieghi per progetti a lungo termine. Loro desiderano di affondare i loro denti su problemi complessi, e dedicarsi completamente a risolverli.

L’ambiente di un’agenzia che produce di continuo programmi digitali è meno attraente — specialmente quando ci sono opportunità di lavorare con qualcuno in avviamento, una non-agenzia o perfino, magari, i futuri Google del mondo. In un industria basata sul duo dinamico copywriter-art director, è ora di pensare al talento in termini di “gente Rinascimentale”. Molti deisgner di interazione rientrano in questa categoria.

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13 Aprile 2008
I cellulari salveranno il mondo
Jan Chipchase Daniel Lende ha scritto un buon sommario sullo speciale sun Jan Chipchase sul New York Times magazine, sul blog “Neuroanthropology”.

Lui pensa che “il mondo sta per assistere ad una trasformazione per via della convergenza di quattro fattori: processi impulsati dalla gente, cambio per il resto, scienza centrata sull’uomo, e metodi emergenti”.

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30 Gennaio 2008
Blyk come un’azienda ‘user-generated’
Blyk Marek Pawlowski di MEX pensa che Blyk, il MVNO fondato sulla pubblicità, sia veramente un’azienda di media generata dagli utenti:

“Blyk è descritta tipicamente negli articoli come un ‘MVNO fondata sulla pubblicità’, ma dopo aver passato un pò di tempo osservando il modello dell’azienda e parlando col management, sono portato a pensarla come un nuovo tipo di business mobile.

Blyk è effetivamente un’azienda di media generata dagli utenti, ma con qualche differenza sostanziale. Diversamente da molte venture dal contenuto ‘user-generated’, questa non fa affidamento sul fatto che gli utenti si prendano il disturbo di fare le proprie pagine o di pubblicare le proprie foto. E non cercano di collocare pubblicità all’interno del ‘contenuto’ stesso. Piuttosto, il ‘media’ di Blyk sono le comunicazioni da persona a persona che offre gratuitamente ai suoi abbonati.

Le aziende di media tradizionali, come le riviste e gli studi di televisione, devono impiegare uno staff per produrre una corrente costante di contenuti dentro i quali possono infilare il loro inventario di pubblicità. I servizi generati dagli utenti affrontano il proprio set di sfide, in particolare la necessità di aumentare di scale ad una velocità spaventosa, risolvendo così il problema degli ’spazi vuoti’. L’offerta di Blyk, tuttavia, permette all’azienda di tralasciare le questioni di scala del modello ‘user-generated’ e di evitare i costi di produzione dei media tradizionali. Tutto quello di cui hanno bisogno è che la gente resti interessata all’idea di effettuare chiamate e mandare messaggi di testo.”

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A proposito, Blyk ha annunciato oggi la propria espansione nell’Olanda e che hanno dei nuovi investitori, tra cui Goldman Sachs e Industrial and Financial Investments Company (IFIC).

2 Ottobre 2007
Marko Ahtisaari a proposito dell’esperienza dell’utente Blyk
Marko Ahtisaari Mobi Ad Network ha pubblicato un’intervista con Marko Ahtisaari della Blyk nella quale lui parla del design del servizio, di user testing, targeting e di personalizzazione.

Blyk - la prima MVNO (Mobile Virtual Network Operator) completamente supportata da pubblicità – è stata inaugurata questa settimana nel mercato inglese. C’è stata molta controversia a proposito del modello di business innovativo di Blyk – provvedere SMS e minuti di telefonata gratis in cambio di guardare della pubblicità. I servizi di Blyk sono limitati alla fascia d’età compresa tra i 16 e i 24 anni, e hanno in programma di attirare i loro abbonati nei campus ed attraverso invito virale.

Marko Ahtisaari è un componente chiave del gruppo Blyk, responsabile dell’esperienza dell’utente così come del design del brand e del suo sviluppo. In questa intervista Marko parla sui formati speciali di pubblicità che userà Blyk, e spiega perchè Blyk deve pensare più da impresa di media e meno da operatore mobile.

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2 Ottobre 2007
WARC, vasto database online di marketing con molti paper interessanti
WARC Recentemente ho preso visione di un esperimento di sottoscrizione di 7 giorni di un database online, realizzato dal World Advertising Research Center (WARC) - che consente di scaricare 5 paper - ed ho scoperto un tesoro di informazioni.

Due paper in particolare hanno catturato la mia attenzione:

I nuovi vestiti dell’imperatore: la tecnologia è inutile se i consumatori non possono usarla
Simon Silvester, Market Leader, Spring 2007, 36^edizione, pag.20-24
La tecnologia digitale sta sviluppando ad un tasso vacillante, ma c’è il pericolo che collassi s le aziende non cambiano il proprio atteggiamento verso i consumatori. La capacità del consumatore di capire la tecnologia non aumenta; i consumatori (inclusi i giovani) adottano lentamente e con difficoltà i nuovi prodotti. Molte persone utilizzano solo una o due funzioni loro fornite, e le aziende devono capire come diffondere l’innovazione nella popolazione, e come la coprensione decada sempre mentre i consumatori seguono tecnologie inette che proposte per prime. Devono porre il consumatore al primo posto e divenire più essenziali nelle loro operazioni di marketing. Ciò comporta l’individuazione dell’applicazione che realmente è desiderata, invece di aggiungere le funzioni che nessuno userà solo perchè è possibile aggiungerne di nuove. La semplicità è il beneficio primario. L’articolo si conclude con 15 linee guida che consentono di essere sicuri che i prodotti tecnologici divengano user-friendly: tra queste vi è l’osservazione di ciò che fanno attualmente le persone, incluse le donne e le persone facenti parte dei mercati emergenti.

Trasformare il piacere con l’etnografia
Caroline Gibbons-Barry, Scott Moshier e Karen Hofman, ESOMAR, Leisure Conference, Roma, Novembre 2006
Per offrire esperienze soddisfacenti, il settore del lusso deve comprendere quale approccio adottino i consumatori al mondo complesso, caleidoscopico e integrato del leisure. Profondi cambiamenti culturali e valoriali hanno indotto le persone ad costruirsi momenti di piacere nella propria vita quotidiana, campiando gli standard su cui le aziende del settore erano ormai abituate a competere. L’etnografia può guardare oltre le capacità degli approviggionatori per analizzare l’intero contesto che influenza la mentalità e le prospettive del consumatore, e che cosa compone l’essere interno ed i più profondi desideri del consumatore.

Trattandosi di un servizio basato sull’abbonamento, non posso fornire il link ai paper, ma il sito web possiede un buon motore di ricerca interno. Sfortunatamente l’intera sottoscrizione è piuttosto costosa.

18 Giugno 2007
Rendere l’esperienza del web meno faticosa sui dispositivi di mobilità
Mobile experience Earthcomber è uno dei servizi progettati per rendere più semplice la navigazione in rete dal cellulare, sia esso un BlackBerry o un altro dispositivo di telefonia mobile,” spiega Michelle Higgins nel New York Times.

“Questi servizi, chiamati location-based, stanno cercando di migliorare l’esperienza dell’utente sul web per essere meno ingombranti sui dispositivi mobili, liberando gli utenti da esperienze miseramente graziose in merito all’attività di scrittura, di scrolling e di attesa.

I nuovi servizi con nomi come Mobio e Where, sono rivolti a coloro che possono collegarsi ad internet con il loro apparecchio. Le informazioni messe a disposizione sul cellulare, BlackBerrys e altri strumenti di telefonia mobile, sono molto utili per coloro che viaggiano.

Dopo aver scaricato l’applicazione sul telefono l’utente può inserire il nome di una città o un codice ZIP ed in pochi click trovare la più vicina stazione del gas, ristorante… […]

Questi nuovi servizi fanno parte di una più ampia manovra di business volta a spingere internet - e tutta la pubblicità, vendite ed informazioni ad esse relative. Tutte le aziende presenti su internet, da GoogleJust e Yahoo ai siti di viaggi come Orbitz.com e Kayak.com, hanno adottato certi servizi per i dispositivi mobili. […]

Per ora, i servizi location-based sono però attenti a non perdere consumatori a causa della troppa pubblicità, anche se questa fornisce finanziamenti principali per i servizi che sono gratuiti per gli utenti. La pubblicità occupa solo brevi spazi nei momenti di connessione o in contesti inerenti lo stesso argomento.”

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18 Giugno 2007
Mobile advertising: ci sarà una forte reazione negativa del consumatore?
Mobile advertisting La telefonia mobile è probabilmente il canale di advertising più in crescita ed efficace mai sviluppato, tuttavia il pericolo di una cattiva gestione del mezzo rischia di allontanare i consumatori e di danneggiare la reputazione delle maggiori marche di operatori telefonici, secondo quanto affermato da Michael Stanley su Cellular News.

L’advertising sui mezzi di telefonia mobile è stato un tema molto discusso nel corso degli ultimi anni dai team di manager del settor, ma la decisione di Yahoo e di Google di focalizzarsi su questa nuova opportunità ha indotto il settore a sviluppare un modello di business capace di generare guadagni addizionali a fronte di un’agguerrita competizione e della caduta dei redditi dell’abbonato.

Per queste aziende che per prime hanno preso l’iniziativa, la capacità di comunicare con il consumatore personalmente e intelligentemente attraverso dispositivo mobile sta inducendo a tassi di risposta e di richiamate non visti da atanto tempo. NetInformer, provider di media wireless e di servizi di mobile maketing, afferma che il tasso di risposta corrisponde al 15%, dieci volte più grande al tradizionale tasso di risposta dell’advertising.

In che modo gli operatori conseguiranno i vantaggi derivanti da questo nuovo canale senza incorrere nell’alienazione della lealtà del consumatore e senza nuocere il valore dei propri brand ? Non è un quesito dalla semplice risposta, comunque queste problematiche andrebbero considerate all’interno di un processo ben definito e strutturato, in cui si contempli il rispetto delle barriere del consumatore dall’intrusività della pubblicità sui dispositvi mobili La periocolosità associata agli attuali servizi e strategie è legata al loro carattere di massa che può uccidere tale forma di pubblicità sul nascere.

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8 Febbraio 2007
Condé Nast Italy lancia il portale Style.it, basato sull’input di Experientia
style.it Condè Nast Italy lancia Style.it, il portale per giovani donne realizzato sulla base degli input di Experientia. L’indagine condotta è stata concentrata dapprima sugli stili di vita e sulle necessità di intrattenimento delle lettrici; in seguito sono state realizzate interviste strutturate, test ed esercizi di card sorting; infine è stato testato l’uso di tre possibili prototipi al fine di rilevare utili feedback dai consumatori finali. In questo modo si è arrivati alla definizione di un portale che rispondesse alle necessità ed aspirazioni delle lettrici, anzichè su assunti aprioristici.
3 Dicembre 2006
Etnografi phers scoprono lo sconosciuto dei consumatori [Advertising Age]
MPlanet Gli etnografi possono aiutare a capire meglio il fronte indefinito dei clienti, a scoprire lo sconosciuto sui consumatori. È quello che sostengono Gerald Lombardi (GfK-NOP) e Michael Treacy (GEN3 Partners). Un approccio scientifico all’innovazione deve usare gli studi etnografici al fine di comprendere i consumatori.

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22 Novembre 2006
Google 2.0 ed il suo crescente potere [The Mercury News]
Google Google 2.0 come Grande Fratello? Jeffrey Chester e Brewster Kahle temono un futuro in cui poche multinazionali controlleranno totalmente l’informazione in rete. Per i critici, l’aspetto più preoccupante di Google è il fin troppo sofisticato metodo di raccolta dei dati personali a fini pubblicitari.

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17 Novembre 2006
European Market Research Event - 2^giorno, mattina
European Market Research Event Il secondo giorno dell’evento ha ospitato nella mattina interessanti interventi di seguito citati.James Surowiecki, autore di “La saggezza della folla“, libro in cui sostiene, date certe condizioni, la superiorità dell’intelligenza collettiva su quella del singolo.

Roula Nasser (P&G) ha parlato di come una conoscenza approfondita dei consumatori, ottenuta stabilendo un rapporto più personale con loro, sia importante per l’innovazione dei prodotti.

3 Novembre 2006
Addio bollette dei telefonini. Benvenuta pubblicità. [International Herald Tribune]
Blyk In Europa il conto telefonico sta per lasciare spazio alla pubblicità. Blyk, azienda finlandese, sta mettendo a punto un servizio telefonico cellulare senza bolletta, garantendosi gli introiti necessari grazie alla pubblicità. Fondamentale sarà capire come essa non danneggi l’esperienza dell’utente.

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8 Ottobre 2006
Fabrica al Centro Pompidou, Parigi
Fabrica Fabrica è un centro di ricerca fondato da Luciano Benetton e Oliviero Toscani che si occupa della comunicazione. Il Centre Pompidou organizza una mostra in cui è possibile conoscere i lavori di Fabrica, ai confini tra arte e comunicazione.

(via Osservatore del Design)

6 Ottobre 2006
Segnaletica digitale utente-centrica nell’ambiente di vendita
Retail experience La tecnologia digitale può essere utilizzata nei negozi. Se progettata sulla base delle esigenze dell’utente, la tecnologia diventa un importante canale di comunicazione con i propri clienti. Da un lato consente di dire loro cosa vogliono sapere, in un modo per loro piacevole; dall’altro consente di ricavare informazioni sulle preferenze dei clienti.

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(via la prossima esperienza del retail, un blog di Alexander Wiethoff)

26 Settembre 2006
Studio etnografico sui giovani e sui brand
Super influencer Starcom MediaVest Group (del Gruppo Publicis) e CNET Networks, Inc. hanno reso noti i risultati di uno studio etnografico sui giovani e i brand.

Non sorprende (dato lo sponsor) che abbiano riscontrato che i giovani sono legati ai brand, ne parlano con i loro amici e amano guardare la TV in realtime.

- Leggi il comunicato stampa
- Sito del progetto di ricerca
- Scarica la presentazione (pdf, 29.3 mb, 58 slide)

23 Settembre 2006
I contenuti generati dagli utenti [Digital Bulletin]
The future of user-generated content I contenuti generati dagli utenti sono l’aspetto cruciale del prossimo stadio nella crescita di Internet. Le persone vogliono creare contenuti e condividerli con altri. Larissa Bannister esamina le opportunità di questa nuova tendenza per le agenzie di pubblicità sul Digital Bulletin.

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