Speedbird Francamente, non credo. Ma a quanto pare è un’idea che fa pensare qualcuno.

Is Adam Greenfield A Communist Or…?” è il provocativo titolo di un articolo di Jeroen Elstgeest (interaction designer presso Informaat) su InfoDesign, il quale riflette sul discorso di Adam Greenfield presso il prossimo EuroIA Summit ad Amsterdam.

“Adam ha detto he la gente si sta tirando indietro dall’interazione sociale a causa della tecnologia (per esempio iPod, cellulari, ecc.) e a lui piace rispondere con ancora più tecnologia? È vero, può combattere il fuoco col fuoco, se si fa in modo giusto. Nel modo sbagliato si alimenta il fuoco. Questo è il modo giusto?”

“In un certo senso, questo fa di lui un socialista. Lui crede in un’utopia. E come ha detto Ben: “Un’utopia per uno (insieme singolo) non è l’utopia per la società nel suo insieme”, a meno che tu non la forzi in qualche modo. O la metta in altre parole, potresti progettarla! Chiama gli interaction designer, le cui tendenze naturali sono per il controllare tutto, l’intera esperienza dell’utente. Ma Adam non permetterà questo, perchè ha già riconosciuto questo tratto e cerca di neutralizzarlo con tre semplici parole: ‘Underspecify, underspecify and underspecify.’”

Ulteriori letture su Adam Greenfield: articolo di Hubert Guillaud (in Francese) e di Ethan Zuckerman sul discorso di Greenfield presso PICNIC 08.

Per favore notate: L’articolo precedente è da leggere in congiunzione con questo.