Paul Dourish Putting People First presenta regolarmente il lavoro del professore dell’UC Irvine Paul Dourish, il cui interesse ricade sulle aree di incrocio tra la scienza dei computer, l’antropologia, l’ubiquitous computing, mobilità, design e HCI.

Ecco alcune delle pubblicazioni più recenti di questo prolifico ricercatore:

Brewer, J., Bassoli, A., Martin, K., Dourish, P., e Mainwaring, S. 2007. Underground Aesthetics: Rethinking Urban Computing. IEEE Pervasive Computing, 6(3), Luglio-Settembre, 39-45

Uno studio etnografico e una proposta di design per un’applicazione di scambio di musica suggeriscono come può aiutare a riconsiderare il design dell’urban computing il situare esplicitamente al primo piano le qualità esperienziali della vita urbana.

Dourish, P. 2007. Seeing Like an Interface. Proc. Australasian Computer-Human Interaction Conference OzCHI 2007 (Adelaide, Australia)

I sistemi mobili e di ubiquitous computing stanno diventanto sempre più interessanti per i ricercatori di HCI. Spesso, questo ha significato considerare i modi in cui potremmo trasferire le applicazioni desktop ai dispositivi e contesti mobili. In ogni caso, noi non solo esperimentia le esperienze sul luogo - esperimentiamo anche le ambientazioni quotidiane attraverso le tecnologie a nostra disposizione. Traendo spunto dalla ricerca antropologica, abbozzo un modo alternativo di pensare alla relazione tra tecnologia e “vedere” la vita e gli spazi quotidiani.

Brewer, J., Mainwaring, S., and Dourish, P. 2008. Aesthetic Journeys. Proc. ACM Conf. Designing Interactive Systems DIS 2008 (Cape Town, South Africa)

I ricercatori e i designer stanno creando sempre più tecnologie per supportare la mobilità urbana. Tuttavia, non è ancora chiaro di che mobilità si tratti. I questo scritto useremo la nozione di viaggi estetici per riconsiderare la relazione tra spazi urbani, gente e tecnologie. Il lavoro sul sistema di pullman nell’Orange County e sulla metropolitana a Londra porta ad un dibattito sul come dovremmo iniziare a progettare per molteplici mobilità.

Williams, A., Dourish, P., and Anderson, K. 2008. Anchored Mobilities: Mobile Technology and Transnational Migration. Proc. ACM Conf. Designing Interactive Systems DIS 2008 (Cape Town, South Africa)

Le tecnologie mobili sono sviluppate in diverse ambientazioni sociali, culturali, politiche e geografiche, e incorporate in diverse forme di mobilità personale e collettiva. Presentiamo un’ etnografia sui pensionati tailandesi transnazionali e i loro usi delle tecnologie mobili, evidenziando le forme di mobilità che sono ancorate spazialmente, temporalmente e infrastrutturalmente, e i concetti della casa come una rete tra parenti che può essere distribuita globalmente. Concludiamo segnalando diverse forme in cui le nostre osservazioni e analisi possono influenzare il design.

Troshynski, E., Lee, C., and Dourish, P. 2008. Accountabilities of Presence: Reframing Location-Based Systems. Proc. ACM Conf. Human Factors in Computing Systems CHI 2008 (Firenze, Italia)

Come si presentano la mobilità e la presenza come aspetti della vita sociale? Basandoci sullo studio di un caso di criminali in libertà vigilata seguiti tramite GPS, abbiamo esplorato le forme in cui le tecnologie basate sulla posizione strutturano l’esperienza quotidiana dello spazio della gente. In particolare, ci concentriamo su come vengono negoziati l’accesso e la presenza al di fuori delle concezioni tradizionali di “privacy.” Introduciamo la nozione di responsabilità nei confronti della presenza e suggeriamo che è un concetto più utile di “privacy” per capire la relazione tra presenza e socialità.

(via Pasta&Vinegar)