Paul Dourish In “Responsibilities and Implications: Further Thoughts on Ethnography and Design“, presentato qualche settimana fa presso il DUX2007, il professore dell’UC Irvine Paul Dourish ha continuato a riflettere sull’uso dell’etnografia nell’interazione tra uomo e computer e nelle questioni delle “implicazioni per il design” ha fatto riferimento al CHI2006.

Nel CHI, ha discusso su come l’utilizzo dell’investigazione etnografica nell’interazione tra uomo e computer sia spesso parziale dal momento che questa sottovaluta, falsa, o fraintende gli obiettivi e i meccanismi dell’investigazione etnografica. Il che è problematico in quanto i ricercatori mirano a derivare l’”implicazione per il design” da queste investigazioni.

Nel DUX continua su quell’argomento per dimostrare come l’etnografia sia rilevante ma non nella forma di “requisiti a breve termine” che alcuni credono. Come dice lui, “il materiale di valore si trova altrove” oppure “oltre la lista della lavanderia“, il che è descritto attraverso due studi di casi sull’emozione e la mobilità.

(via Pasta&Vinegar)