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NOTIZIE SULL’EXPERIENCE DESIGN, SUL DESIGN UTENTE-CENTRICO E SULL’INNOVAZIONE

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 novembre 2009
10 novembre 2009
Libro: Hanging Out, Messing Around, and Geeking Out: Kids Living and Learning with New Media
Hanging out Hanging Out, Messing Around, and Geeking Out
Kids Living and Learning with New Media
(John D. and Catherine T. MacArthur Foundation Series on Digital Media and Learning)
Un analisi delle pratiche dei giovani sui nuovi media—tra cui videogiochi, messaggi di testo, produzione di media digitale, ed usa dei media sociali.

Autori: Mizuko Ito, Sonja Baumer, Matteo Bittanti, danah boyd, Rachel Cody, Becky Herr-Stephenson, Heather A. Horst, Patricia G. Lange, Dilan Mahendran, Katynka Z. Martinez, C. J. Pascoe, Dan Perkel, Laura Robinson, Christo Sims e Lisa Tripp
MIT Press, novembre 2009, 432 pagine
Tabella dei contenuti e campioni dei capitolilink di Amazon

(via danah boyd)

9 novembre 2009
Il fattore umano
Doctors NESTA, la dotazione nazionale britannica per la Scienza, la Tcnologia e le Arti, ha pubblicato un paper di 45 pagine sul come trasformare l’assintenza sanitaria per coinvolgere il publico, cioè la creazione di servizi pubblici alimentati dalla gente, possa far risparmiare soldi e salvare vite.

Il National Health Service (NHS) ha bisogno di risparmiare dai 15 ai 20 miliardi di sterline nel prossimi anni. Questo paper sostiene che questo risparmio si potrebbe ottenere attraverso un radicale redesign del servizio centrato sul paziente e degli approcci più effettivi al cambiamento del comportamento pubblico. Tuttavia, questi approcci sono difficili da sviluppare all’interno del sistema sanitario esistente.

L’esperienza di NESTA nel lavoro con importanti aziende e progetti di sviluppo nell’assistenza sanitaria dimostra che i nuovi modi radicali di innovare che danno un potere genuino allo staff in prima fila, ai pazienti ed al pubblico sono necessati per la diffusione di questi approcci. Questo sbloccherebbe i risparmi di cui abbiamo bisogno e migliorerebbe la salute della nazione.

Scarica il paper

9 novembre 2009
Progettare servizi di gestione dei soldi su cellulare per i mercati emergenti
Sente Il ricercatore sull’utente della Nokia Jan Chipchase ha pubblicato un’approfondita presentazione ed un paper sul progettare servizi monetari su cellulare per i mercati emergenti:

“Restate a sufficienza in una conferenza  dell’industria delle telecomunicazioni e comincerete a stancarvi delle grosse cifre – mentre una pila di statistiche apparentemente impressionanti si fonde dietro la seguente. I numeri che sono rimasti con me nel corso degli anni provengono dalla nostra ricerca nelle vite dei lavoratori analfabeti: gente che ha dei lavori e che vuole mantenerli – passando del tempo con gente che lavora 16 ore al giorno, 7 giorni a settimana con solo qualche giorno libero all’anno non è insolito. Chi ottiene più benefici dall’introduzione di servizi di gestione dei soldi per cellulare – un impiegato di New York o un operaio che abita in qualche dormitorio di Xi’an? Per molti avere accesso a servizi sul denaro sul cellulare cambia completamente la partita.

Per i professionisti che lavorano in questo spazio (hei) la sezione più utile è probabilmente sulle pratiche e comportamenti sul cellulare: trattare l’uso mediato dal punto di vista dei clienti; gli agenti ed i provider dei servizi stessi; costi; e le pratiche di SIM card molteplici.”

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9 novembre 2009
Internet sta uccidento la narrazione
Ben Macintyre I racconti sono un prodotto di ogni cultura del mondo. Tuttavia, sostiene Ben Macintyre, scrittore sul Times (GB), stanno scomparendo in una tempesta di piccoli byte di informazione online.

“Internet, mentre comunica così tanta informazione in modo così efficiente, non “fa” veramente della narrativa. Il blog è un pulpito, non un racconto. Facebook forse è un posto per rivelazioni, ma non per raccontare storie. La narrativa in forma estesa sta ancora comoda nello schermo, ma l’e-reader si sta lentamente limitando al mainstream. [...]

Quello di cui si ha bisogno è una macchina che combini la facilità e la velocità della tecnologia con i piacere immersivi della narrativa.”

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5 novembre 2009
Reinventare il comportamento britannico alla maniera post-it
Bill Moggridge Wired UK ha chiesto a Bill Moggridge ed il suo gruppo IDEO di affrontare il problema della rabbia urbana che sta rendendo il panorama urbano britannico sempre più aggressivo.

“Il design thinking definisce il modo pratico in cui IDEO affronta i suoi problemi, ma il termine permette anche al design di essere trattato in modo significativo dai non-designer. Dopotutto, cos’è un designer? Nella mentalità popolare, è una persona che presta il suo nome ad una gamma di occhiali da sole o scarpe – tipi muniti di berretto che aggiungono diversi zeri ai cartellini dei prezzi. Oppure è l’ingegnere circondato da disegni tecnici, che fa macchine. In ogni modo, per la maggior parte della gente – e delle aziende – l’idea del design non comprende risolvere problemi che non riguardino la creazione di un prodotto. Disegnare un prodotto, sì, ma anche progettare nuovi business, nuone strategie, persino nuove aggiunte alla società. Tim Brown, il presidente di IDEO, lo definisce “un modo di descrivere una serie di principi che possono venire applicati da diversa gente ad un’ampia gamma di problemi”.”

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5 novembre 2009
Isolamento sociale e nuove tecnologie
Social Isolation Il sondaggio Pew Internet Personal Networks and Community ha scoperto che gli americani non sono isolati come si è detto in precedenza. L’uso dela gente del cellulare e di internet è associato con con reti di discussione più grandi e diversificate. E, quando esaminiamo l’intera rete personale della gente – i loro legami forti e deboli – l’uso di internet in generale e dei servizi di social networking come Facebook in particolare sono associati con reti sociali più diversificate.

Leggi i media reports:
- Tech tools may help pull people together (Silicon Valley Mercury News)
- Web, cellphone users are not isolated from reality (USA Today)
- Study finds social media is actually social (ReadWriteWeb)

5 novembre 2009
Forza nella collaborazione scientifica
Rory Cellan-Jones Rory Cellan-Jones di BBC News scrive su come Google Wave stia provando il suo valore nella comunità scientifica, come uno dei nuovi strumenti di collaborazione che gli scienziati stanno usando per lavorare insieme e condurre ricerche.

“La chiave a questi siti è mettere in contatto gli scienziati con i colleghi ricercatori ed accademici in un modo che prima era possibile tramite il passaparola o una ricerca estensiva ed impegnativa sulla rete.”

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4 novembre 2009
Rispondere alla chiamata del design di servizi
Good brand audit Phi-Hong D. Ha, una consulente di design di interazione e strategia, discute sulla viabilità del nuovo campo di design di servizi con Steven Heller di AIGA Voice.

Tutto il design non è un servizio per qualcuno? Forse si può discutere questo. Ma attualmente il genere del design di servizi sta ricevendo un attenzione considerevole e sta ottendo compensi. Quando è stato chiesto a Phi-Hong D. Ha, una consulente di design di interazione e strategia, cosa significhi “servizio” nell’odierno mondo del design, essa ha risposto, “Il design di servizi è un processo collaborativo di ricerca, pianificazione e realizzazione delle esperienze che accadono nel corso del tempo e lungo i diversi punti di contatto con l’esperienza del cliente.”

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4 novembre 2009
I nuovi e veloci modi di mantenerci in contatto ci stanno dividendo ulteriormente
Email, messaggi e Facebook ci permettono di nasconderci dietro agli schermi dei nostri computer anziché parlare tra di noi. Elizabeth Day chiede nell’Observer se dobbiamo incolpare la tirannia della rete o noi stessi?

Secondo John Freeman, che è il nuovo editore della rivista Granta ed ex-presidente del National Book Critics Circle negli USA, i moderni strumenti di comunicazione che dovrebbero connetterci ci stanno invece separando ulteriormente. Anziché portarci più strettamente a contatto con la comunità globale, l’email, i messaggi costanti ed i siti di social networking rafforzano tutti la nozione di quel che il filosofo francese Guy Debord ha definito “la folla solitaria”.

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4 novembre 2009
Nokia Life Tools adattato alle necessità degli Indonesiani
Farmer Nokia Life Tools è stato progettato per aiutare a migliorare il sostentamento e la vita di contadini, studenti e molta genre nelle aree più remote e rurali nei paesi dei mercati emergenti.

Fa questo offrendo pacchetti facilmente accessibili ed aggiornati con i prezzi dei raccolti, strumenti di educazione ed intrattenimento, trasmettendo queste preziose informazioni sulla base di un semplice SMS.

Ora Nokia Life Tools è stato annunciato per l’Indonesia, dov’è stato adattato verso le necessità della sua gente.

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4 novembre 2009
The Fuzzy Boundary: Quattro prodotti che sono anche servizi
Objects Mike Kuniavsky di ThingM è stato invitato a parlare presso la classe di Theory and Practice of Tangible User Interfaces di Kimiko Ryokai presso UC Berkeley ieri, in cui ha discusso la relazione tra prodotti e servizi in un ambiente ubicomp, e ha presentato una serie di esempi di relazioni dispositivo/servizio che mostrano alcune delle variazioni nelle possibilità.

Scarica la presentazione

4 novembre 2009
Tre articoli di DMI che meritano di essere letti
DMI Tramite la Newsletter di novembre 2009 di DMI, ho trovato diversi articoli che meritano di essere esplorati:

What the Hell Have We Done to Design?
(Really Thinking about Design Thinking)

Brian Matt, Founder & CEO, Altitude, Inc.
DMI News & Views, novembre 2009

La parola design è stata abusata e sovrautilizzata. Non sono sicuro che ci sia un consenso tra gli addetti sulla sua vera definizione; presumibilmente la gente beninformata. Sono sicuro di non poter dare una descrizione che sia onnicomprensiva e perfetta nemmeno io. Quindi, se non c’è un accordo sulla designazione di design, allora come descriviamo e difendiamo la nozione di Design Thinking?

Notes on the Evolution of Design Thinking: A Work in Progress
Craig M. Vogel, College of Design, Architecture, Art, and Planning, University of Cincinnati
Design Management Review, primavera 2009

Nel corso della maggior parte del ventesimo secolo, le aziende e le istituzioni culturali hanno chiesto ai designer di giocare un ruolo mirato e limitato nello sviluppo di prodotti e servizi. Attualente, quel ruolo è in spansione ed il cuore del settore, il design thinking, deve spandersi con lui. Il design thinking ha una storia ricca, ed è importante tracciare la sua evoluzione per aiutare a capire perché il design sia così apprezzato oggi.

Service Design: An Appraisal
Roberto M. Saco, Owner and Principal, Aporia Advisors
Alexis P. Goncalves, Independent Consultant, Business Innovation
Design Management Review, inverno 2008

In questa profonda analisi, Roberto Saco ed Alexis Goncalves tracciano una mappa del panorama del design di servizi. Loro definiscono la disciplina ed i giocatori chiave, ed abbozzano la sua potenziale crescita e potenzialità faccia a faccia. Saco e Goncalves elaborano sulle realtà multisfaccettate di questo lavoro con esempi da gli Hotel Ritz-Carlton Hotels, Herman Miller, ed Egg Banking. Ed avvolgono le cose con una discussione sui principi chiave relazionati con la pratica.

4 novembre 2009
Il futuro del design di interfaccia
Handwriting David Leggett fornisce sul suo blog UX Booth una visione d’insieme di quel che il futuro del design di interfaccia ha da offrire.

Lui tratta delle diverse prossime tecnologie di interfaccia come head-up display, interfacce basate sui gesti, interfacce di movimento spaziale, realtà aumentata, ed altre interfacce basate sulla percezione, e superfici intelligenti.

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4 novembre 2009
Capire gli utenti dei social network
Piskorski Il professore della Harvard Business School Mikolaj Jan Piskorski ha passato hanni studiando utenti di social network (SN) ed ha sviluppato delle scoperte sorprendenti sulle necessità che soddisfano, sul come uomini e donne utilizzano questi servizi in modo diverso, e come Twitter—l’ultimo arrivato—sia profondamente differente dai predecessori come Facebook e MySpace. Ha anche applicato molti degli insight per aiutare delle aziende a sviluppare strategie per influenzare alcune di queste entità online per ottenere profitti.

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3 novembre 2009
Il partner di Experientia Jan-Christoph Zoels parla presso Visualizar, Madrid
intheair Venerdì 13 (!) Novembre, il partner di Experientia Jan-Christoph Zoels sarà uno degli speaker di Visualizar’09, un seminario internazionale sulla visualizzazione di dati pubblici, organizzata da Medialab-Prado a Madrid, Spagna.

La conferenza e workshop verranno condotti da Ben Cerveny di Stamen, San Francisco.

Il discorso di Jan-Christoph, intitolato “Imagining behavioral change – Smart meters and data visualizations of energy consumption” trae dalla riuscita candidatura di Experientia alla compertizione Low2No a Helsinki, Finlandia.

Medialab-Prado fornirà un collegamento video in streaming in diretta dell’evento.

3 novembre 2009
L’Innovation Portfolio del Times
Bubbles Il gruppo interattivo del New York Times ha creato un enciclopedia online di tutte le loro invenzioni sbalorditive, scrive Cliff Kuang su Fast Company.

“Il gruppo interattivo del Times ha creato interactive team ha creato degli esperimenti d’avanguardia nel design di infografici ed interazione. I quali sono tutti contenuti in questo fantastico Innovation Portfolio.

Gli articolo contenuti sul sito — ognuno dei quali è rappresentato da una bolla — variano dagli infografici sul sentimento pubblico (“What on word describes your mood”) agli articoli ultra-raffinati, che riassumono elegantemente enormi articoli di giornale.”

Ed apparentemente, il sito è stato progettato per ispirare conversazioni sul come applicare tecniche di narrazione immersiva al… processo pubblicitario.

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2 novembre 2009
Progetti di studenti esplorano usi innovativi di cellulari nel mondo in via di sviluppo
Head MIT News scrive sul come gli studenti del MIT stanno esplorando utilizzi innovativi del cellulare nel mondo in via di sviluppo.

“Diversi business appena avviati da studenti del MIT, alcune volte come progetti di classe ed altre come lavori indipendenti, stanno esplorando nuovi modi di sfruttare i dispositivi sempre più onnipresenti. Stanno usando i cellulari per aiutare la gente, specialmente nelle nazioni in via di sviluppo  per aumentare i loro guadagni, imparare a leggere, raggiungere posti e persino diagnosticare le loro malattie.

Alcuni di questi progetti saranno testati sul luogo questa estate mentre gruppi di studenti si allargheranno attorno al mondo per aggiustare e migliorare i loro concetti e lanciare nuovi business. Molti sono stati sviluppati come presentazioni per le competizioni IDEAS e $100K del MIT, o come parte del programma NextLab del Media Lab del MIT per lo sviluppo di applicazioni per cellulari orientate verso il mondo in via di sviluppo.”

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(via textually.org)

2 novembre 2009
La Realtà Aumentata è presuntuosa
AR Chris Dannen scrive su Fast Company che la Realtà Aumentata è presuntuosa, e non si aspetta che applicazioni come Layar cambino drasticamente le nostre vite quotidiane.

“Parlate con la gente che fa ricerca sull’AR, e loro sembrano pensare che la scomodità di usare l’AR — tenere il vostro cellulare davanti a voi; tenere il vostro Esquire davanti al vostro computer — si risolverà da sola. Ma potrebbero stare sottovalutando il potere dell’abitudine umana. Abbiamo ingerito informazioni nel modo classico per centinaia di anni: osservando un’immagine statica ed utilizzando il nostro cervello, non le videocamere dei nostri smartphone, per fonderla con la realtà. Mappe, giornali, libri, computer — sono “tecnologie” molto diverse, ma funzionano essenzialmente allo stesso modo; il nostro cervello fornisce il milieu. L’AR vuole deragliare quella relazione. Quello sarà duro da vendere.”

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2 novembre 2009
Mano a mano che i prodotti diventano più interattivi, il fuoco si sposta verso la psicologia
Hierarchy “Mano a mano che i prodotti diventano più interattivi, il fuoco si sposta verso la psicologia,” sostiene Gentry Underwood, che si centra sui media sociali ed il software collaborativo presso IDEO, in un articolo ospite per Core77.

“Gli approcci centrati sulla gente al design industriale e d’interazione hanno spesso avuto come fuoco lo studio del comportamento umano per creare design informati ed appropriati. Un designer di interazione sociale non deve considerare solo la gente, l’ambiente, e gli strumenti esistenti, ma anche gli elementi non visti come le relazioni sociali, le dinamiche di potere e le regole culturali.”

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