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 settembre 2009
29 settembre 2009
Herkko Hietanen: Il futuro sociale della televisione
Herkko Hietanen Herkko Hietanen del Helsinki Institute for Information Technology racconta al suo pubblico del Berkman Center che “la televisione è veramente rovinata,” scrive Ethan Zuckerman.

Il mezzo non sta avanzando verso il suo pieno potenziale, non sta fornendo ai consumatori i programmi quando e dove li vogliono. Per fissare un programma di quel che volete vedere, dovete essere davanti alla vostra televisione. E ci sono restrizioni geografiche frustranti sulla programmazione – Herkko si chiede perché sia difficile guardare la TV finlandese negli Stati Uniti. La televisione è stata creata per il consumo – manca l’interattività con i giornalisti ed altri spettatori, Obbliga i consumatori a sopportare pubblicità irrilevanti.

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28 settembre 2009
Esplorando piccoli mondi con Nokia
Little World Il Copenhagen Institute of Interaction Design is on a roll. Dopo un workshop intensivo con Intel (presentato su Worldchanging), ora si sono imbarcati in un’esplorazione con Nokia (presentata su Fast Company). E ovviamente sono tutte online. Un lavoro eccellente e comunicazioni ecellenti. Godeteveli.

1. Mobile Playfulness
Video sul come incorporare il gioco nell’UI dei cellulari. Noi pensiamo che la gente giochi naturalmente con le cose e che possiamo incorporare naturalmente e passivamente questo nell’UI piuttosto che in modo attivo come i giochi.

2. Staying Connected
La gente tratta i propri cellulari come se fossero da usare e gettare. Come possiamo fare in modo che la gente abbia una connessione più emotiva con il proprio cellulare in modo che lo valorino di più, e di conseguenza rendano un brand più desiderabile e meno usa e getta.

3. Little World (presentato su Fast Company)
I cellulari si basano molto sulle funzioni. Sono focalizzati su quel che vogliamo fare, non su chi vogliamo contattare. Cosa succederebbe se metteste la gente al centro di un interfaccia? Qui abbiamo esplorato tale interfaccia e abbiamo visto come concetti come raggruppare, mandare messaggi o aggiungere amici potrebbero funzionare.

26 settembre 2009
Design e genere: andare oltre al rendere piccolo e rosa
Gender Femme Den è una piccola cellula di designer interna a Smart Design — l’azienda responsabile degli strumenti da cucina OXO Good Grips e la Flip Mini Digital Camcorder — che è dedicata al ragionamento sulle differenze tra i generi e quel che significano per lo sviluppo di prodotti.

Una serie di articoli su Fast Company può fornire ulteriori informazioni sul loro lavoro:

Forget “shrink it and pink it”: the Femme Den unleashed
di Kate Rockwood – dal numero 139 | ottobre 2009

Femme Den’s five tenets of designing for women
di Kate Rockwood – dal numero 139 | ottobre 2009

Design in action
di Kate Rockwood – dal numero 139 | ottobre 2009

Examining design values: warm, cold, or just right
di Erica Eden – 25 settembre, 2009

Designing for gender, when one or both parties reap the rewards
di Yvonne Lin – 24 settembre, 2009

How companies can woo women with design
di Agnete Enga – 23 settembre, 2009

Hunter vs. gatherer: gender differences on the mind
di Whitney Hopkins – 23 settembre, 2009

Why designers need to talk about sex
di Femme Den – 22 settembre, 2009

Introducing the Femme Den: going beyond “shrink it and pink it”
di Linda Tischler – 21 settembre, 2009

Sex and electronics – Part 1: women and smart design
di Linda Tischler – 13 gennaio, 2009

Sex and electronics – Part 2: Femme Den’s favorite gadgets from CES
di Linda Tischler – 13 gennaio, 2009

26 settembre 2009
La città è un’armatura per sopravvivere al futuro
Future metro Matt Jones, direttore del design presso Berg a Londra, ha pubblicato un articolo su Future Metro che Bruce Sterling “vorrebbe chiamare il miglior scritto di design-fiction che abbia mai visto,” ma (a) non è sul design, (b) non è fizione e (c) non è nemmeno uno scritto.”

“Questo articolo,” dice Sterling, “sta facendo lo stesso lavoro futuristico che ha fatto Archigram decenni fa, eccetto per noi, per ora, nel nostro idioma, con le nostre tecniche. È lontano, è all’avanguardia, è visionario, viola realmente la norma generale, e tuttavia non c’è niente di sensazionale qui. Sono concetti innovativi vestiti in un armatura Pop Art, e sotto quelle spoglie giace la profondità. Il tempo sarà buono con questo.”

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26 settembre 2009
Intel descrive l’azienda del futuro
TV Il maggior produttore di chip del mondo prevede che per il 2015 ci saranno 12 miliardi di dispositivi in grado di connettersi a 500 miliardi di ore di TV e contenuti video.

Il pubblico ha saputo da diversi relatori quel che promette essere un nuovo genere di esperienza TV in quanto i contenuti trasmessi, i contenuti video, i contenuti internet ed i contenuti personali sono tutti mescolati insieme.

- Leggi tutto l’articolo (BBC)
- Leggi tutto l’articolo (CNet)

Apparentemente, il CTO di Intel Rattner ha anche dichiarato che “Intel sapeva di fatto che la TV era quel che le masse desiderano, perché Intel ha ingaggiato un esercito di scienziati sociali per dirlo. Infatti, tale è il potere dell’etnografia presso l’azienda che gli hippie di Intel sembrano aver convinto l’azienda a buttarsi completamente su qualcosa che definisce “TV informativa, onnipresente, personale e sociale”, qualunque cosa questo significhi.”

26 settembre 2009
Volete che quello resti nel vostro registro permanente?
Gordon Bell Nella sua rubrica De Gustibus sul Wall Street Journal, Eric Felten descrive Total Recall, un progetto Microsoft che archivierà ogni dettaglio delle nostre vite quotidiane.

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(C’è anche un articolo/intervista della CNN sullo stesso argomento)

26 settembre 2009
Changing Behaviour
Changing Behaviour Changing Behaviour è un progetto che punta a sostenere il cambiamento nell’utilizzo dell’energia e nei servizi energetici. Lo fanno applicando praticamente la ricerca sociale sul cambio tecnologico. Il fulcro è nell’interazione tra gli esperti dell’energia e gli utenti dell’energia: come possono imparare a capirsi meglio questi gruppi diversi?

Changing Behaviour è un progetto di ricerca attivo. Ricercatori e professionisti lavorano insieme per sviluppare, testare e raffinare strumenti per migliorare l’interazione che siano sensibili al contesto, al tempo e alle necessità dei diversi utenti e stakeholder.

Changing Behaviour è un progetto europeo in corso fondato dal tema EU 7th Framework Programme Energy. I partner del progetto sono dall’Estonia, Finlandia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Lettonia, Lituania, Olanda e Ungheria.

Questo progetto punta a sostenere lo spostamento verso i servizi per l’utente finale nella politica energetica europea. Esso

  • svilupperà un modello di comportamento sofisticato ma pratico dell’interazione tra l’utente finale e lo stakeholder
  • integrerà la conoscenza del contesto (per esempio la cultura nazionale e le istituzioni), tempo e attori nella pratica della gestione della domanda di energia
  • piloterà il trasferimento dei programmi di domanda adattata al contesto da un paese europeo ad un altro
  • creerà gli strumenti affinché i professionisti gestiscano il cambiamento sociale e tecnico corrispondente ai programmi di gestione della domanda (per esempio, efficienza energetica e generazione rinnovabile dell’utente finale).

Scarica
- brochure
- presentazione del progetto
- studi di casi
- articoli e paper di conferenze

26 settembre 2009
Il ruolo dell’utente nei processi d’innovazione dell’industria della strumentazione sportiva
Users‘ role in innovation processes in the sports equipment industry Il Nordic Innovation Centre ha appena pubblicato un report sul ruolo dell’innovazione guidata dall’utente nella crescente industria della strumentazione sportiva Nordic. Non solo su come gli utenti aiutino le aziende a sviluppare migliori prodotti tecnici, ma anche sul come prendere sul serio gli utenti aiuti le aziende a costruire e commercializzare brand migliori e più competitive.

Scarica il report

26 settembre 2009
Yahoo cerca di migliorare l’esperienza di ricerca
Elizabeth Churchill Il Mercury News scrive su come Yahoo creda di poter costruire il suo pubblico facendo fulcro sulla “esperienza” dell’utente, piuttosto che vedere la ricerca come una semplice ricerca di dati.

“‘Quel che è notevole su molti della squadra di ricercatori di Yahoo che sostengono quell’impegno è che molti di loro [...] non sono neanche informatici.

Sono parte di un gruppo di scienziati sociali — psicologi cognitivi, sociologi, economi ed etnografi— che Yahoo spera aiuteranno a colmare il divario nella con il dominante Google. [...]

Il piano di ampliare i Yahoo Labs in un team multidisciplinare dove gli scienziati sociali lavorano direttamente con gli informatici è un elemento della strategia di Yahoo per far rimanere la gente sulle sue proprietà Web, dopo che la sua campagna di branding la attrae alla porta.”

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25 settembre 2009
Max Mara inaugura un nuovo sito, progettato da Experientia
Max Mara Purtroppo non possiamo parlare della maggior parte di quel che facciamo ad Experientia fino all’inaugurazione del prodotto finale.

Ma ci sono bei momenti come questo in cui possiamo.

Nonostante Experientia sia attiva in molti settori — dal design di servizi per cellulari alla condotta sostenibile negli sviluppi architettonici, e dalla percezione urbana al design di applicazioni domestica — sono i nostri progetti web i più facili da comunicare.

È quindi con orgoglio e soddisfazione che annunciamo l’inaugurazione del sito internazionale di Max Mara, il marchio globale di moda.

Alcune delle nuove, coinvolgenti caratteristiche del sito sono: la possibilità di navigare tra le collezioni di Max Mara attraverso un gioco interattivo che invita i visitatori ad esprimere il loro umore, e vedere i relativi look; un blog sulla moda in cui degli addetti di Max Mara offrono alla gente uno sguardo della moda da dietro le quinte; ua comunità con servizi personali; video remix delle passarelle e dei retroscena; diari di viaggio e consigli su alcuni dei posti più cool del mondo. È stata posta un’attenzione particolare all’usabilità del sito, offrendo una navigazione semplice ed intuitiva.

Leggi il comunicato stampa

24 settembre 2009
La sessione sugli oggetti in rete alla conferenza LIFT Asia 09
Lift Asia 2009 Nicolas Nova scrive sulla sessione sugli “oggetti in rete” presso Lift Asia 09.

I relatori erano Rafi Haladjian (in transizione da Violet alla sua nuova azienda sen.se), Adrian David Cheok (dal Mixed Reality Lab in Singapore e la Keio University) e Hojun Song.

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24 settembre 2009
La partenza vacillante della realtà aumentata
Il New Scientist recensisce l’attuale stato della Realtà Aumentata ed è un po’ peoccupato:

“Mentre alcuni di quelli che sopportano la tecnologia pensano che sia arrivata la sua ora, dopo più di una decade in sviluppo, altri avvertono che le applicazioni immature sono destinate a deludere gli utenti, potenzialmente danneggiando il mercato.

La costruzione dell’impeto dietro alla RA è stata alimentata dalla crescente sofisticazione dei cellulari. Con il software adatto, i dispositivi come l’iPhone ora possono ricoprire rassegne di servizi locali o informazione sulla navigazione in scene dalla fotocamera del cellulare. [...]

In mezzo a tutto l’impeto, tuttavia, c’è un grosso problema: i sensori su cui dipendono le applicazioni non sompre sono all’altezza del loro compito.”

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24 settembre 2009
Sovraccarico di informazione
Anna Wintour Troppi email, messaggi e tweet possono portare ad aumentare l’ansietà, abbassare l’intelligenza – e ad una generazione di orfani del BlackBerry. Scrive Paul Hemp su The Guardian.

“Con le porte dell’informazione spalancate, i contenuti precipitano verso di noi in formati innumerevoli: messaggi e tweet sui nostri cellulari. Gli amici di Facebook ci avvisano o ci mandano messaggi vocali sui nostri BlackBerry. Messaggi istantanei e i livelli delle vendite di marketing  diretto (non più limitati dai costi della posta) sui nostri desktop. Per non parlare della applicazione assassina definitiva: l’email. (io, per primo, sono quasi deceduto nell’inutile sforzo di stargli dietro.) [...]

I ricercatori dicono che lo stress di non essere in grado di processare l’informazione alla velocità in cui arriva – combinata con l’aspettativa personale e sociale che, per esempio, voi rispondiate ad ogni email – può esaurirvi e demoralizzarvi.”

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24 settembre 2009
Comunicazione ed sviluppo umano: la connessione della libertà?
Berkman Il Centro di Ricerca per lo Sviluppo Internazionale del Canada ed il Berkman Center di Hardvard hanno hanno arrangiato una conversazione a Harvard ieri sul futuro della tecnologia dell’informazione e della comunicazione e lo sviluppo (ICT4D).

I premio Nobel Amartya Sen e Michael Spence si sono uniti a agli esperti di Information and Communication Technology (ICT) Yochai Benkler e Clotilde Fonseca in una discussione pubblica del ruolo della comunicazione e le ICT nello sviluppo umano, la crescita e la riduzione della povertà. Michael Best ha moderato la discussione. Cosa è cambiato, è stato imparato o meno, è necessario imparare, bisogna fare con più urgenza?

Global Voices ha partecipato nell’evento come media partner, ed Ethan Zuckerman e Jen Brea hanno scritto in diretta sull’evento tramite twitter e blog.

- Part 1: Notes from the Harvard Forum on ICT4D
- Part 2: Mobiles, Markets and making culture
- Part 3: ICT and gender
- Part 4: Are we settling for too late?
- Part 5: ICT4D and, and, and…
- Part 6: What do we need to know?
- Part 7: Focus and health

24 settembre 2009
O2 inaugura una rete “potenziata dalla gente” network
giffgaff O2 sta inaugurando una nuova rete di telefonia cellulare che ha soprannominato il primo servizio “potenziato dalla gente” nel settore, scrive mad.co.uk.

“L’offerta online esclusivamente per SIM chiamata giffgaff mirerà a capitalizzare sulla tendenza verso la creazione dei contenuti online. L’azienda dice che quanto più viene coinvolto un cliente, tanto più verrà ricompensato con chiamate e messaggi più economici.

Per esempio, i membri verranno ricompensati per parlare del servizio a un amico o parente, creando un marketing generato dall’utente, o votando su decisioni di business.”

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(via textually.org)

22 settembre 2009
“La realité augmentée”, ed altri temi di Paris 2.0
Paris 2.0 Domani parlerò ad una conferenza informale, ma di grande energia, a Parigi chiamata (in modo piuttosto prevedibile) Paris 2.0.

La conferenza dura un totale di quattro giorni, ed è seguita da un pubblico francese giovane e all’avanguardia. Purtroppo sarò là solo per un pomeriggio ed una mattinata, e sono arrivato nel mezzo di una sessione dedicata a questioni di marketing – che non sono la mia maggiore passione.

Un piccola gemma in questo ambiente ad alto ritmo è stata una breve presentazione di Sonia Hecquet, che è una responsabile del design di interazione presso SQLI/la machine créative, una piccola azienda francese. Sonia è molto intrigata dalle interfacce gestuali e gli strumenti di realtà aumentata, e ha dato al suo pubblico una visione complessiva di alto livello sugli ultimi sviluppi nel campo (che spero di condividere con voi successivamente).

Domani di più, quando il fulcro sarà sul design.

22 settembre 2009
Migliorare l’interazione dell’utente con un’interfaccia in prima persona
Sensors 1st person Luke Wroblewski, un leader di pensiero sul Web mondialmente riconosciuto e Senior Director of Product Ideation & Design presso Yahoo! Inc., fornisce una visione d’insieme dell’augmentation come inerfaccia dell’utente, completa di esempi reali.Leggi tutto l’articolo

(via Bruce Sterling)

22 settembre 2009
Interfaces Magazine intervista Donald Norman
Interfaces L’ultimo numero di Interfaces Magazine, una rivista trimestrale pubblicata da Interaction, il gruppo di specialisti di HCI della British Computer Society (BCS), contiene una lunga intersvista con Donald Norman:

Scarica il numero 80 di Interfaces

(via Usability News)

21 settembre 2009
Due nuove comunità di esperienza dell’utente
Louis Rosenfeld mi ha avvertito di due comunità basate su Ning che sono state recentemente avviate dagli autori di Rosenfeld Media:

Design for Care compila metodi, studi di casi e ricerche da molti contesti sanitari per aiutare i designer a capire e migliorare i prodotti e servizi sanitari. Se siete interessati all’intersezione della sanità e l’esperienza dell’utente, partecipate in questa comunità di più di cento membri. Peter Jones, il moderatore della comunità, è anche l’autore del libro in uscita Designing for Care.

Agile Experience Design sta permettendo a più di 200 partecipanti di superare le sfide del far quadrare le pratiche di design contemporanee con agile ed altri approcci iterativi al design e lo sviluppo. Anders Ramsay, che ha appena iniziato a lavorare sul suo libro Agile Experience Design, è il moderatore della comunità.

20 settembre 2009
Usare il design thinking alla Coca-Cola
David Butler Fast Company descrive David Butler, il “responsabile sul cosa pensano e fanno del design alla Coca-Cola Company.”

“Butler supervisiona una squadra di 50 designer all’interno della Coca-Cola e lavora con circa 300 agenzie in tutto il mondo. In un’azienda colossale come questa, nessun singolo designer può pretendere di controllare ogni modifica di ogni prodotto in ogni fast-food. Invece, il lavoro di Butler è stato quello di costruire un sistema di design centrale che sia in contemporanea specifico e flessibile, uno che possa estendersi su tutto il globo senza perdere il fulcro — o i clienti. E questo è esattamente quel che ha fatto, dall’identità del marchio al centro dell’identità dell’azienda al macchinario di pubblicità che progetta quell’identità in tutto il mondo alle stesse macchine che versano i miliai di prodotti dell’azienda nel vostro bicchiere.”

Leggi tutto l’articolo
(L’articolo contiene 3 presentazioni di diapositive e due video)

Questo e molti altri articoli relazionati col design thinking possono trovarsi nel Design Thinking Blog.