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 agosto 2009
30 agosto 2009
La rivoluzione del sufficientemente buono: quando economico e semplice è abbastanza
good enough Per anni la comunità dello experience design ha usato il termine ‘prototipazione sufficientemente buona’. Wired UK sostiene modo piuttosto convincente che questo approccio si sta spostando ora verso il product design:

“Gli strumenti economici, veloci e semplici sono improvvisamente ovunque. Riceviam le nostre notizie dai blog, facciamo telefonate a lunga distanza su Skype, guardiamo video su piccoli schermi di computer anziché sulla TV, e sempre più di noi portano piccoli computer netbook di bassa potenza che sono sufficientemente buoni per soddisfare le nostre necessità di navigazione e gestione della posta.” [...]

“All’improvviso quel che sembrava perfetto è tutto il contrario, ed i prodotti che sembravano mediocri a prima vista sono spesso perfettamente adatti.”

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25 agosto 2009
L’arte perduta della lettura
David Ulin David L. Ulin, redattore del Los Angeles Times, sostiene che l’incessante cacofonia che è la vita nel ventunesimo secolo può rendere la lettura di un libro difficile persino per i lettori da una vita e le persone che vengono pagate per farlo.

“Leggere è un atto di contemplazione, forse l’unico atto in cui permettiamo a noi stessi di fonderci con la coscienza di un altro essere umano. Possediamo i libri che leggiamo, animando la quiete in attesa del loro linguaggio, ma anche loro ci possiedono, riempiendoci con riflessioni ed osservazioni, chiedendoci di entrare a far parte di noi. Questo è quello a cui accennava Conroy nel suo racconto sull’adolescenza, il modo in cui i libri ci ampliano dandoci accesso diretto ad esperienze che non sono nostre. Affinché questo funzioni, tuttavia, abbiamo bisnogno di un determinato tipo di silenzio, una capacità di lasciare fuori il silenzio.

Uno stato del genere è sempre più raro nella nostra cultura troppo collegata, in cui si scrivo tweet e blog su ogni voce e frivolità. Oggi, sembra che non cerchiamo più la contemplazione ma uno strano genere di distrazione mascherata da conoscenza. Perché? Per via dell’illusione che l’illuminazione si basi sulla velocità, che è più importante di leggere.”

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25 agosto 2009
Leggere codici a barre con il cellulare
Barcode Nonostante sia più una discussione tecnica, questo articolo dell’Economist è una lettura che merita in quant descrive bene la diffusione in giro per il mondo di un nuovo modo di trasmettere informazioni ai cellulari.

“In America ed Europa, ci sono buone probabilità che tre tipi di codici a barre, chiamati QR Code, Data Matrix ed Ezcode, diventino comuni. I primi due sono gratuiti, standard aperti. Ezcode appartiene ad un’azienda di New York chiamata Scanbuy, ma anche esso è disponibile in forma gratuita per propositi generali. L’azienda che c’è dietro fa pagare gli inserzionisti e gli editori quando la gente lo usa.

A luglio tre operatori di telefonia mobile in Spagna—Orange, Telefónica e Vodafone—si sono accordate per caricare un software che riconosce Ezcode. Scanbuy ha anche firmato un accordo con due operatori danesi e due di america del sud. Negli Stati Uniti, un cellulare Samsung, lo Exclaim, è diventato il primo ad essere venduto con il programma di Scanbuy già caricato.”

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25 agosto 2009
Cellulari e contadini
Abdul Bayes, professore di economia all’università di Jahangirnagar, ha scritto un bell’articolo sul Daily Star dove condensa alcune recenti ricerche sulla telefonia mobile, i contadini ed la povertà rurale.

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(via @movirtu)

25 agosto 2009
Un appello per un maggiore pensiero critico nel design
Sigmund Freud John Barratt, presidente e CEO di Teague, riflette in come ospite su Fast Company sulla grande mancanza di pensiero critico nel design.

“Per ragioni che mi risultano difficili da identificare, sembra che l’industria del design manchi di qualsiasi forma reale di pensiero critico. Con questo intendo un’analisi accurata e deliberata per iedntificare le condizioni esistenti genuine, piuttosto che le condizioni che quelli con interessi acquisiti potrebbero volerci far credere vere. Potrebbe l’industria del design non essere grande abbastanza per garantirsi dei critici professionali, o che il mercato non sia grande abbastanza da consumare queste critiche, o forse i design non si sentono a loro agio criticando il lavoro dei propri colleghi? O forse è solo che come industria ci accontentiamo, o che il pubblico deve ancora sviluppare un criterio di valutazione?”

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25 agosto 2009
Dove collidono la tecnologia e la filosofia
Marvin Minsky BBC News scrive sull’incontro inaugurativo del London Futurist and Transhumanist Group.

“Mentre il futurismo riguarda il cercare di prevedere come la tecnlogia si evolverà sul tempo, il transumanesimo si preoccupa del come quella tecnologia cambiera la natura fondamentale degli esseri umani ed il nostro modo di vivere.”

L’articolo approfondisce anche il pensiero di Ray Kurzweil e discute sulla recentemente fondata Singularity University.

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24 agosto 2009
I cellulari in testa all’innovazione delle IT dei servizi sanitari nei paesi in via di sviluppo
Paula Fortner di iHealthBeat scrive sul come le tecnologie cellulari innovative stanno aiutando a trasformare fondamentalmente i servizi sanitari nei paesi in via di sviluppo.

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24 agosto 2009
La rivoluzione africana del mobile banking
M-Pesa Milioni di africani stanno usando i cellulari per pagare bollette, fare trasferimenti di soldi e comprare oggetti di uso quotidiano. Quindi, perché, si chiede la BBC, una forma di servizio bancario che si è dimostrata un fallimento in Occidente è stata un tale successo nel continente?

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24 agosto 2009
Il blog Digital Revolution della BBC
Digital Revolution Il nuovo blog della BBC Digital Revolution esplora il modo in cui la rete sta cambiando le nostre vite. Ecco alcuni degli ultimi post:

Tim Berners-Lee on the web and the developing world
Sembra che sia la connessione, la condivisione, la comunicazione a doppio senso quel che alimenta il punto di vista di Sir Tim. Sir Tim vede l’Africa non solo come influenzata dal web ma anche come influenzatrice. Ma ha ragione?

Two ways to destroy the web: hack it or cut it
Ci sono stati pochi esempi di attacchi cibernetici da nazione a nazione, ma quelli che sono accaduti hanno dato indizi di possibilità di vero scompiglio. Sembrano esserci due strade: gli attacchi deboli e forti.

Internet freedom and Digital Revolution? Grow up.
Nell’occidente, lo stato viene rimpiazzato lentamente ma con sicurezza da Internet, una versione astrattamente distribuita delle nostre vecchie certezze sul potere e l’autorità.

What’s become of the blogosphere?
A quanto pare, la blogosfera sta morendo lentamente. La coda lunga del contenuto generato dagli utenti, traboccante di idiosincrasia ed esperimentazione – la grande speranza del livellamento liberale promosso dai padri fondatri della rete – sta esaurendosi.

The rise of the eNation
Procedete con cautela, compagni rivoluzionari. Perché i nostri governanti possono essere benevoli ora, ma potrebbero eventualmente soccombere alla corruzione che spesso perseguita i potenti, e noi non desideriamo assolutamente che loro stacchino la spina.

Governments block the web because they know it can make the world a better place
Bill Thompson ha presentato il suo punto di vista sulla rete nel contesto della nazione all’evento Web at 20. Quindi, questo risulta vero? La rete è uno strumento rivoluzionario che ci permette di controllare i guardiani? O i governi sono capaci di ostacolare la visione di Bill di uno sguardo aperto e critico sulle loro azioni?

24 agosto 2009
Un manifesto per la comunicazione lenta
John Freeman Il Wall Street Journal ha pubblicato un manifesto eccellente di John Freeman, il redattore della rivista Granta, sulla necessità di una comunicazione lenta.

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24 agosto 2009
Participle sta facendo dei test su un nuovo modello di servizi per i giovani
Shoes Participle, l’azienda di consulenza sul design sociale britannica, sta facendo dei test sul campo per un nuovo modello di servizi universali per i giovani. Secondo Sarah Schulman, si tratta “meno di un servizio, e più di un approccio per lo sviluppo della comunità e dei giovani”, che loro chiamano Loops.

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Date un’occhiata anche a questi due:
- SNAP Process
- The Security Needs Assessment Protocol – Improving Operational Effectiveness through Community Security

24 agosto 2009
Participle sta provando un nuovo modello di servizi per i giovani
Shoes Participle, l’azienda di consulenza britannica sul design sociale, sta facendo prove sul campo di un nuovo modello di servizi universali per i giovani. Secondo Sarah Schulman, si tratta “in minor parte di un servizio, e più di un approccio di vendita all’ingrosso per la comunità e lo sviluppo giovanile”, che loro chiamano Loops.

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Date uno sguardo anche a questi:
- SNAP Process
- The Security Needs Assessment Protocol – Improving Operational Effectiveness through Community Security

24 agosto 2009
Service design –una questione di sicurezza internazionale
UNIDIR L’azienda di consulenza britannica live|work sta lavorando con lo United Nations Institute for Disarmament Research (UNIDIR) per progettare migliori servizi comunitari per le organizzazioni umanitarie e per lo sviluppo. Un articolo sul loro sito fornisce ulteriori informazioni su questa applicazione pionieristica del design di servizi alle operazioni riguardanti la sicurezza nelle Nazioni Unite.

In un altro articolo sul sito live|work, intitolato Data is the New Oil part 1: Business Information, Ben Reason e Jeremy Walker mostrano come saranno i servizi a rendere l’informazione sui business indispensabile alle organizzazioni.

6 agosto 2009
Web Squared: quando il Web 2.0 incontra l’Internet delle Cose
Web Squared Richard MacManus scrive su ReadWriteWeb che Tim O’Reilly e John Battelle hanno rilasciato un white paper intitolato Web Squared: Web 2.0 Five Years On, che si concentra sull’intersezione delle tecnologie con l’emergere dell’Internet delle Cose (oggetti del mondo reali connessi ad Internet).

La recensione di MacManus va abbastanza in profondità, ed è una lettura consigliata.

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