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Il programmatore Michael Nygard pensa che la qualità di quei software che ispirano amore nei loro utenti, manca completamente ai software aziendali.
Michael Nygard sostiene che ci siano esattamente quattro motivi per cui i sistemi aziendali sono così poco ambiti e desiderabili, e ve li riporto qui di seguito, nell’accattivante versione di Matt Asay su CNet News:
(via CNet News) |
| febbraio 2009 |
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23 febbraio 2009
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23 febbraio 2009
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23 febbraio 2009
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Dopo essere rientrato dal Mobile World Congress, Mark Pickens, un analista di microfinanza del Technology Program di CGAP, si chiede perché, potendo caricare qualsiasi software lui dsideri su un PC, non possa fare lo stesso sul suo cellulare. Meglio ancora, perché non possono farlo i poveri?
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23 febbraio 2009
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22 febbraio 2009
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Il sito Nokia Siemens Network e il suo forum “Unite” sono ricchi di articoli di grande valore e di paper:
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22 febbraio 2009
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Nel Febbraio 2008, la Commissione Europea ed un gruppo industriale Europeo (EPoSS) hanno tenuto un workshop sull’Internet delle Cose, coinvolgendo più di 80 esperti dalle università, centri di ricerca ed aziende private come France Telecom, Hitachi, Lufthansa, Philips Research, and Telenor.
Un report, pubblicato nel Settembre 2008, trae le conclusioni del workshop ed incorpora i punti di vista e le opinioni di molti esperti che sono stati consultati nel corso dei sei mesi che hanno seguito il workshop. Ho scoperto il report solo la scorsa settimana quando uno dei redattori – Alessandro Bassi di Hitachi Europe – ha presentato le sue considerazioni nel corso dell’Info Day on Internet of Things research della Commissione Europea a cui ho assistito. Ora avendolo letto, posso caldamente raccomandare questo breve e ben scritto documento come una buona introduzione all’attuale condizione degli affari (nonostante siano trascorsi cinque mesi). Iniziando con una visione di insieme delle questioni tecnologiche, il report segnala immediatamente le barriere (mancanza di autorità, privacy e sicurezza) prima ancora di evindenziare le sue possibili applicazioni. Gli ultimi capitoli sono di nuovi dedicati a questioni sociali, con enfasi nella politica, gente ed aspetti ambientali. |
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20 febbraio 2009
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20 febbraio 2009
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“L’UX ha ancora importanza in tempi di difficoltà economica,” domanda il bibliotecario della Temple University Steven Bell sul blog “Designing Better Libraries”.
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18 febbraio 2009
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17 febbraio 2009
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17 febbraio 2009
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MIT Media Lab ha allestito un Center for Future Banking. Immagino che abbiano un bel po’ di lavoro da fare.
Non dimenticate di vedere anche la sezione un po’ nascosta Macro Trends. |
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16 febbraio 2009
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Jeffrey Sachs, direttore dell’Earth Institute presso la Columbia University e consigliere speciale del Segretario-Generale delle Nazioni Unite sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, è stato intervistato su allAfrica riguardo al modo in cui i cellulari potrebbero potenzialmente rivoluzionare il modo di lavorare dell’assitenza allo sviluppo.
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16 febbraio 2009
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Yochai Benkler, che è il professore Berkman di studi Legali Imprenditoriali ad Harvard, nonché co-direttore di facoltà del Berkman Center for Internet and Society, è stato intervistato su Ideas Project, il sito della Nokia che esplora “dove la tecnologia e le comunicazioni potrebbero condurci”.
Yochai Benchler ha scritto per parecchio tempo di internet e della nascita di un’economia e di una società di rete. Ha anche parlato dell’organizzazione di infrastrutture, come le comunicazioni wireless. Il suo libro più recente è The Wealth of Networks: How Social Production Transforms Markets and Freedom, che è disponibile, soggetto a licenza della Creative Commons Attribution Noncommercial Sharealike. È anche stato il beneficiario dell’Electronic Frontier Foundation’s Pioneer Award, nel 2007. - Ascolta l’intervista (audio) Informazioni relazionate |
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13 febbraio 2009
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Touch è un progetto di ricerca, condotto da Timo Arnall, che esamina la Near Field Communication (NFC), una tecnologia che abilita connessioni tra cellulari e oggetti fisici. Lo scopo del progetto è lo sviluppo di applicazioni e servizi che permettano alla gente di interagire con oggetti e situazioni quotidiane attraverso i propri dispositivi cellulari.
Il progetto, che mette insieme un gruppo interdisciplinare coinvolto nell’investigazione sociale e culturale, nel design di interazione/industriale, nella prototipazione, software, in test ed esibizioni, durerà fino al 2009 e s terrà presso il dipartimento di Interaction Design della Oslo School of Architecture and Design, in Norvegia. È stato istituito dal Norwegian Research Council. La settimana scorsa gli studenti della Oslo School of Architecture & Design hanno partecipato a un workshop Touch, in cui le indicazioni erano di progettare un’interfaccia di RFID giocosa, esplorativa o caratteristica. Questo workshop poneva l’enfasi sull’esplorazione della relazione tra l’interazione digitale attraverso RFID e le proprietà materiali degli oggeti fisici. Timo Arnall ha appena pubblicato tre recenti progetti Touch che propongono diversi sensi come metafore per l’interazione RFID |
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13 febbraio 2009
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Kazys Varnelis [CV | blog], autore di Networked Publics e direttore del Network Architecture Lab della Columbia University Graduate School of Architecture, Planning, and Preservation, sta scrivendo un nuovo libro e pubblicandone le bozze sulla rete.
(via Bruce Sterling) |
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13 febbraio 2009
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| Hugh Dubberly è il redattore di un forum presso Interactions Magazine, il che significa che scrive o cura l’edizione di articoli per la rivista. Il sito della sua azienda, Dubberly Design Office, contiene tutti questi eccellenti articoli.
Ecco una breve selezione personale: What is interaction? Are there different types? Quando discutiamo dell’interazione uomo-macchina, concordiamo sul significato del termine “interazione”? L’argomento è stato dettagliatamente studiato? La definizione è consolidata? An evolving map of design practice and design research La ricerca sul design si trova in uno stato di flusso. Il panorama della ricerca sul design è stato il punto cruciale di un’enorme quantità di indagine e di crescita, nel corso degli ultimi 5-10 anni. Attualmente è un’accozzaglia di approcci che, pur essendo concorrenziali ma complementari, condividono un obiettivo comune: guidare, ispirare e dare forma al processo di sviluppo del design. Design in the age of biology: shifting from a mechanical-object ethos to an organic-systems ethos Agli albori del XX secolo, la nostra conoscenza della fisica è rapidamente mutata; ora, la nostra conoscenza della biologia sta subendo un analogo rapido cambiamento. [...] Recenti passi avanti in biologia sono stati fatti in gran parte nel campo dell’informazione: si è cercatio di capire come gli organismi la codificano, la immagazzinano, la riproducono, la trasmettono e la esprimono. Sono stati mappati genomi, montate sequenze del DNA, mappati cicli di segnalazione cellulare. [...] Possiamo già vedere il processo che inizia. Così come, un tempo, descrivevamo i computer come menti meccaniche, ora sempre più spesso descriviamo le reti informatiche prendendo a prestito termini appartenenti alla biologia: bug, virus, attacco, comunità, capitale sociale, trust, identità. The experience cycle In quest’articolo, mettiamo a confronto il modello di “ciclo delle vendite” e di “ciclo dell’esperienza”. Il modello di ciclo delle vendite è uno strumento convenzionale nel mondo degli affari. Il ciclo delle vendite delimita il rapporto produttore-consumatore dal punto di vista del produttore e mira a incanalare i clienti verso una transazione commerciale. Il ciclo dell’esperienza è uno strumento nuovo, che sintetizza e da forma a un approccio più vasto e più olistico, che un crescente numero di designer, esperti di brand e addetti al marketing sta seguendo. il ciclo dell’esperienza delimita il rapporto produttore-consumatore dal punto di vista del consumatore e promuove un dialogo assiduo. The analysis-synthesis bridge model Il modo più semplice per descrivere il processo di design consiste nel dividerlo in due fasi: l’analisi e la sintesi. oppure la preparazione e l’ispirazione. Tuttavia, a queste due descrizioni manca un elemento cruciale, la connessione stessa fra le due fasi, il reale movimento da uno stato all’altro, la transazione o trasformazione, che rappresenta il nucleo del design. I designer, come si spostano dalla fase di analisi a quella di sintesi? Dal problema alla soluzione? Dalla situazione attuale al prescelto futuro? Dalla ricerca al concept? Dalle necessità che nascono a una proposta consigliata? Dal contesto alla forma? Cybernetics and service-craft: language for behavior-focused design Sostiene che la pratica del design si è spostata da arte manuale ad arte dei servizi e quest’arte dei servizi si concretizza in una crescente attenzione incentarta sui sistemi entro la pratica di design. Propone la cibernetica come fonte di strutture pratiche che permetteano la comprensione di sistemi dinamici, incluse interazioni specifiche, sistemi più grandi di design, e l’attività del design stesso. Mostra che lo sviluppo di metodi di design di prima e seconda generazione vanno in parallelo con lo sviluppo di prima e seconda generazione di cibernetica, soprattutto collocando il design entro il regno politico e considerando la definizione di sistemi ideata. Propone la cibernetica come un componente di una vasta cultura del design. |
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13 febbraio 2009
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Jeff Howard gestisce il blog Design for Service ed è anche il curatore della più completa e organizzata biblioteca sul design di servizi della rete. Nel corso degli ultimi giorni ha discusso di service design, la didattica del service design e la scrittura di blog sul service design, con Nick Marsh:
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11 febbraio 2009
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Secondo alcuni sondaggi svolti nel corso del 2008 dal Pew Internet and American Life Project, ora [negli Stati Uniti] è aumentato il numero di vecchie generazioni che vanno online, rispetto al passato, e questi nuovi utenti compiono anche più attività online. La generazione X (non Y) è il gruppo con più probabilità di fare attività finanziarie, spese, e cercare informazioni sulla salute online. I boomer hanno le stesse probabilità di quelli della generazione Y di prenotare voli online. E persino gli utenti della Silent Generation sono competitivi quando si tratta di email.
Il maggior aumento nell’utilizzo di internet dal 2005 è nel gruppo di utenti con un’età compresa fra i 70 e i 75 anni. Mentre appena un quarto (26%) della gente tra i 70 e i 75 anni era online nel 2005, attualmente il 45% di quella fascia d’età è online, ed esegue più attività online. - Leggi tutto l’articolo |
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11 febbraio 2009
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11 febbraio 2009
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The Language of Things: Understanding the World of Desirable Objects di Deyan Sudjic Editore: W.W. Norton & Co. (1 Giugno, 2009) Rilegato: 224 pagine
Donald Norman riguardo il libro. Come posso riassumere questo libro? “Arguto e sofisticato” o “seriamente divertente”. Un profondo e intenso sguardo alla pericolosa battaglia senza fine fra le forze concorrenti di arte, moda e la praticità dell’aspetto dei designers. Sudjic esamina il ruolo del design nella cultura, nella società e la sua incessante battaglia con l’arte, efficacemente schiacciato in un meravigliosa accoglienza di lusso e moda. Difficile da leggere perché mi ha fatto talmente ridere, che perdevo sempre la pagina. |
Notizie di Experientia
Experientia, la società internazionale di User Experience con sede a
Helsinki, Finlandia. Nella mattinata di oggi, è stato dato
Il 21 luglio 2009, Experientia compie quattro anni. Da quattro amici e
Il 19 marzo, Area onlus, l’organizzazione a sostegno delle famiglie
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