| Su Vimeo potete trovare niente meno che 35 video della conferenza Picnic. Sono bellissimi.
I miei preferiti (sono un bel po’): Jim Stolze: The virtual happiness project “Virtual Happiness” è un progetto di ricerca che mira a fornire insight sulla relazione che esiste fra l’uso di internet e la felicità. - Jim Stolze si specializza su un nuovo concetto di comunicazione digitale. Matt Hanson: Celebrating Collaborative Creativity Matt Hanson, un produttore cinematografico che sta lavorando al progetto del film open-source, “Uno sciame di angeli” Panel Discussion: Celebrating Collaborative Creativity Nel corso di questa prima, scandita sessione, numerosi esempi di creatività collaborativa, sono in fase di riesame. Quali processi e quali modelli commerciali compaiono? Quali cambiamenti si verificheranno nell’industria cinematografica, musicale, editoriale e pubblicitaria? Moderatore: Laurent Haug, imprenditore e co-fondatore di Liftlab Matt Hanson: un produttore cinematografico che sta lavorando al progetto del film open-source, “Uno sciame di angeli” Ton Roosendaal, fondatore di Blender, una suite di strumenti in piattaforma trasversale, open-source, per la creazione in 3D. Katarina Skoberne è la co-fondatrice e amministratore delegato di OpenAd.net, “Il più grande reparto creativo” Ben Cerveny: Can you see what I know? Artisti, scienziati e designer stanno esplorando un nuovo mondo dell’estetica dei software e sono in corso di approfondimento di nuovi linguaggi per l’espressione interattiva e visuale. Come facciamo sì che l’informazione risulti intuitivamente eloquente? - Ben Cerveny è è consulente strategico e concettuale presso Stamen, esperti in visualizzazione creativa. E’ un designer di stimata esperienza e uno stratega concettuale. Stefan Agamanolis: Dueling with Distance Basato sul suo lavoro al MIT e presso Distance Lab, Stefan Agamanolis fa un resoconto sulle ultimissime tendenze nel campo della comunicazione e della connettività, che si stanno accingendo a combattere con la distanza attraverso modalità inaspettate, che vanno dalle gare sportive giocate a distanza ai telefoni intersecati con vasche galleggianti. - Stefan Agamanolis è il direttore generale e il direttore della ricerca di Distance Matt Jones: The Emerging Real-Time Social Web Matt Jones un direttore creativo e designer dell’esperienza dell’utente, che ha lavorato per Sapient e per la BBC, prima di fondare Dopplr, un servizio di viaggi Jyri Engestrom: The Emerging Real-Time Social Web Jyri Engestrom è uno scienziato sociale nonché il fondatore del finlandese Jaiku, un servizio di aggregazione mobile, acquistato da Google nel 2007; la sua successiva mossa è stata il trasferimento nella Silicon Valley, che ha avuto come effetto una rinnovata attenzione per i processi sociali in seno alle nuove piattaforme media. Conversation the Emerging Real-Time Social Web Con le onnipresenti connessioni internet e l’incremento dei servizi di connessione mobile, ora pezzetti di realtà che un tempo non si riuscivano a catturare, possono venire memorizzati. Attraverso la memorizzazione e la condivisione della nostra presenza, possiamo avvertire anche la presenza altrui. Siamo al margine di una realtà con “visione sociale periferica”, all’interno della quale le amicizie circostanti fioriscono e le storie di vita e i dettagli della vita stessa sono immagazzinati, condivisibili e rintracciabili. - Matt Jones un direttore creativo e designer dell’esperienza dell’utente, che ha lavorato per Sapient e per la BBC, prima di fondare Dopplr, un servizio di viaggi - Philip Rosedale è il fondatore del mondo online in 3D Second Life, nonché pioniere dei mondi virtuali. is founder of the 3D online world Second Life and a pioneer in virtual worlds - Addy Feuerstein è il co-fondatore, nonché AD di AlloofMe, un servizio che permette di creare scadenze digitali personali is the co-founder and CEO of AllofMe, a service that allows you to create digital personal timelines form digital assests such as pictures, videos, and blogs. - Jyri Engestrom è uno scienziato sociale nonché il fondatore del finlandese Jaiku, un servizio di aggregazione mobile, acquistato da Google nel 2007Younghee Jung: Design as a Collaborative process Nuove interazioni si trasformano in nuove pratiche di design; nuovi processi generano nuove forme creative. Come possono gli ideatori coinvolgere la gente che vogliono creare per il loro lavoro? - Younghee Jung, un senior designer presso Nokia, rivela come gli utenti immaginano nuovi prodotti. Bill Moggridge: Design as a Collaborative Process Nuove interazioni si trasformano in nuove pratiche di design; nuovi processi generano nuove forme creative. Come possono gli ideatori coinvolgere la gente che vogliono creare per kil loro lavoro? - Bill Moggridge è il fondatore di IDEO, una delle aziende di design di maggiore successo nel mondo e una delle prime ad aver integrato il design del software e dell’hardware alla pratica del design industriale. Ethan Zuckerman: Surprising Africa Una presentazione sui vibranti e veloci sviluppi tecnologici e creativi nelle città e nelle aree rurali in Africa, dalla fabbricazione dei cellulari ai nuovi schemi di comunicazione. - Ethan Zuckerman, il co-fondatore di Global Voices, un membro ricercatore presso il Berkman Center e un eccezionale blogger, interessato all’impatto della tecnologia sui paesi in via di sviluppo. Conversation with Ethan Zuckerman, Helen Omwando and Binyavanga Wainaina: Surprising Africa Un aggiornamento sui vibranti e veloci sviluppi tecnologici e creativi nelle città e nelle aree rurali in Africa, dalla fabbricazione dei cellulari ai nuovi schemi di comunicazione. - Ethan Zuckerman, il co-fondatore di Global Voices, un membro ricercatore presso il Berkman Center e un eccezionale blogger, interessato all’impatto della tecnologia sui paesi in via di sviluppo.- Helen Omwando, a capo della market intelligence presso Royal Philips Electronics - Binyavanga Wainaina, autore e giornalista keniota. Clay Shirky: Here Comes Everybody Un esame rivelatore di come il diffondersi di nuove forme di interazione sociale, reso possibile dalla tecnologia, sta modificando il modo in cui gli esseri umani formano gruppi ed esistono all’interno di questi stessi gruppi. Le nuove tecnologie della nostra epoca associate la cocial networking si stanno lentamente sviluppando e ci inducono a progredire in nuovi gruppi che fanno nuove cose in nuovi modi. -Clay Shirky è un pensatore di spicco per quanto riguarda internet; è inoltre autore di Here Comes Everybody, e un acuto analista di nuovi sviluppi di media sociali. Wolfgang Wagener and Jared Blumenfeld: Eco Map Cosa possiamo fare con una piattaforma di collaborazione open-source, che consenta ai cittadini e alle attività commerciali di osservare i risultati comuni delle loro azioni? - Wolfgang Wagener, Direttore, Sustainable Cities Connected Urban Development, CISCO and Jared Blumenfeld, Direttore, Department of the Environment, City and County of San Francisco Cosa accadrebbe se riuscissimo a vedere una città intera dall’alto, come da un aereo, e percepire non solamente gli edifici e le piazze, ma anche gli esseri umani che popolano la città stessa, nelle loro abitazioni e fuori? - Euro Beinat, professore di percezione dell’ubicazione presso l’Università di Salisburgo, AD di Geodan Mobile Solutions e fondatore di Senseable Future Foundation Stan Williams: Tracking our World CeNSE: il Sistema Nervoso Centrale della Terra è basato sulla convinzione che la nanotecnologia abbia il potenziale di rivoluzionare l’interazione umana con la Terra, in modo tanto profondo così come internet ha ricoluzionato l’interazione personale e commerciale. - Stan Williams, membro senior HP; direttore di Information and Quantum Systems Lab Adam Greenfield: The Long Here, the Big Now, and other tales of the networked city La vita urbana del futuro prospererà con nuove modalità di percezione e di esperienza, basate su dati in tempo reale e sul feedback. Come apparirà la città collegata in rete ai suoi utenti? Come trasformerà tutto ciò la nostra percezione di metropolitano? - Adam Greenfield , a capo della direzione di design presso Nokia e autore di Everywhere Charles Leadbeater – We Think: The Power of Mass Creativity Il conflitto fra la nascente ondata di collaborazione di massa e i tentativi di conservare un controllo che parte dall’alto per arrivare la basso si rivelerà essere una delle battaglie significative del nostro tempo. Un’indagine sul significato della nostra cultura, del modo cui essa opera, attraverso il governo, la scienza e le attività commercaili. - Charles Leadbeater, pensatore, rinomato consigliere politico dell’ex primo ministro britannico Tony Blair e autore di We Think, un’analisi innovativa di un mondo in cambiamento. Charles Leadbeater in conversation with Clay Shirky Il conflitto fra la nascente ondata di collaborazione di massa e i tentativi di conservare un controllo che parte dall’alto per arrivare la basso si rivelerà essere una delle battaglie significative del nostro tempo. Un’indagine sul significato della nostra cultura, del modo cui essa opera, attraverso il governo, la scienza e le attività commercaili. - Charles Leadbeater, pensatore, rinomato consigliere politico dell’ex primo ministro britannico Tony Blair e autore di We Think, un’analisi innovativa di un mondo in cambiamento. - Clay Shirky, notevole esperto pensatore di internet (via Laurent Haug) |
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31 gennaio 2009
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31 gennaio 2009
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Scrivendo sul Good Ideas Salon di PSFK di ieri a Londra, Jemima Kiss del Guardian evidenzia la presentazione del designer di Dopplr Matt Jones:
Leggi tutto l’articolo Foto: adactio/Flickr/Some rights reserved |
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29 gennaio 2009
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Clive Grinyer ha scritto un post onesto, pur ottimista, sull’esperienza che ha vissuto, lavorando per un’azienda tecnologica (Cisco), come designer dell’esperienza dell’utente. Inizia con la descrizione di un problema molto riconoscibile:
Tuttavia, Clive è ottimista, in quanto ha trovato un modo di fare la differenza in questo contesto:
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29 gennaio 2009
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Laurent Haug, un imprenditore con base a Ginevra, Svizzera e fondatore della conferenza LIFT, ha inventato un nuovo concetto: publicy.
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29 gennaio 2009
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Mike Kuniavsky (ThingM) sta attualmente scrivendo un libro di design sull’esperienza dell’utente di ubicomp. Ha appena publicato alcuni frammenti sul service design:
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29 gennaio 2009
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| Pachube è un servizio web che permette di connettersi, mettere tag e condividere dati in tempo reale da oggetti, dispositivi, edifici e ambienti in tutto il mondo.
Lo scopo chiave è di facilitare l’interazione fra ambienti remoti, siano essi fisici o virtuali. Oltre a consentire connessioni dirette fra qualsiasi di questi due ambienti, può anche essere utilizzato per facilitare connessioni many-to-many, proprio come un patch bay fisico (o un centralino telefonico). Pachube consente a qualsiasi progetto attivo di connettersi a qualsiasi altro progetto attivo in tempo reale, ad esempio costruzioni, installazioni interattive o blog che possono “parlare” o “rispondere” fra di loro. Pachube è in qualche modo simile a YouTube, con un’eccezione: invece che condividere video, Pachube permette alle persone di controllare e di condividere dati ambientali in tempo reale, da sensori collegati a internet. Pachube agisce fra due ambienti, entrambi capaci di catturare dati di input (da sensori remoti) e fornire dati di output (a sensori remoti). Le connessioni possono essere stabilite fra qualsiasi coppia di ambienti, agevolando persino connessioni spontanee o non precedentemente programmate. Oltre a esser utilizzato in ambienti fisici, permette inoltre alle persone di integrare questi dati in pagine web, in effetti per bloggare i dati sensoriali. Tish Shute di Ugotrade ha condotto una lunga intervista col fondatore di Pachube, Usman Haque, che è stata appena pubblicata. L’intervista descrive come Haque sia stato influenzato dall’architetto Olandese Constant Nieuwenhuys e da pensatori come Adam Greenfield e Bruce Sterling, come Pachube sia stato fondato in risposta all’attuale situazione nel campo dell’ubiquitous computing e come un “modello di business guidato eticamente, permetterà a uno svariato gruppo di aziende e di individui di transire verso l’internet delle cose”. Le integrazioni del sensore/attuatore sono una parte dell’essenza di Pachube, e l’interesse per l’automazione domestica e la gestione dell’energia stanno dando molto allo slancio iniziale di Pachube. Tuttavia, Usman mette in chiaro che Pachube riguarda l’”ambiente” più che i “sensori”. “Un “ambiente” possiede strutture dinamiche di riferimento, tutte escluse quando l’attenzione è posta semplicemente sui dispositivi, sugli oggetti o sui meri sensori”. Un ruolo centrale svolto da pachube è lo sviluppo dell’Extended Environments Markup Language. Pachube esiste per facilitare lo sviluppo di una vasta gamma di nuovi prodotti e servizi, che nasceranno dalla connettività estrema. E’ relativamente semplice per grandi società di tecnologia quali Nokia o Apple transire verso l’Internet delle Cose, ma Pachube sarà utile soprattutto per l’enorme parte di attori dell’industria su piccola scala che *vogliono* diventare parte di esso, ma che solamente ora stanno muovendo i primi passi verso il potenziale di internet; designer su piccola e media scala, produttori e imprenditori, molto bravi a sviluppare i loro prodotti ma privi delle risorse necessarie per sviluppare in seno alla propria azienda un’enorme infrastruttura per le loro offerte abilitate dalla rete. Fondamentalmente, avendo costruito una mediazione di dati di fondo generalizzata per connettere entità fisiche (e virtuali) alla rete, ora altri possono cominciare a costruire applicazioni che rendano le connessioni veramente utili. Ed ecco la frase che considero più importante:
(via Bruce Sterling) |
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28 gennaio 2009
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Tutti i contenuti dell’edizione di Gennaio-Febbraio 2009 di Interactions Magazine sono disponibili online.
(via InfoDesign) |
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28 gennaio 2009
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La sessione Davos sul “Next Digital Experience” con Hamid Akhavan (Deutsche Telekom), Eric K. Clemons (The Wharton School), Chad Hurley (YouTube), Craig Mundie (Microsoft), Shantanu Narayen (Adobe) e Mark Zuckerberg (Facebook), può essere visualizzata in diretta online (Venerdì 30 Gennaio, alle ore 16 CET).
Molte altre sessioni sono disponibili per la visualizzazione online. |
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28 gennaio 2009
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Una nuova serie di blog, New Media Practices in International Contexts, tratta dell’intersezione tra giovani, new media e apprendimento in una serie di paesi fuori dall’America del Nord e l’Europa dell’Ovest.
Gli autori, un gruppo di gente che gira attorno a Mimi Ito, pensano che esaminare le pratiche dei nuovi media da una prospettiva internazionale (e in alcuni casi transnazionale) migliorerà i loro attuali sforzi di teorizzare i giovani, i new media e l’apprendimento authors, a group of people around Mimi Ito, believe that examining new media practices from an international (and, in some cases, transnational) perspective will enhance their current efforts to theorise youth, new media and learning, un’iniziativa della MacArthur Foundation Digital Media and Learning. Nel corso dei prossimi tre o quattro mesi loro presenteranno tre casi di studio – Brasile, Cina, Corea, Ghana, Giappone ed India. Cina (di Cara Wallis): introduction – mobile phones – gaming – internet – new media production – conclusion Ognuno di questi studi di casi si concentrerà sul panorama delle telecomunicazioni, le pratiche di internet e cellulari, giochi, e la produzione di nuovi media, e forniranno una prospettiva unica sui modi in cui infrastrutture, istituzioni e cultura (tra gli altri fattori) modellano le pratiche di nuovi media contemporanei. (via Mimi Ito) |
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28 gennaio 2009
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Peter Morville (autore di Ambient Findability) e Jeffery Callender (co-autore di Search Patterns) hanno in programma un nuovo libro sul design per le scoperte ed il futuro della ricerca.
Come parte di questo sforzo, hanno cominciato a raccogliere prodotti di user experience, che sono disponibili sul blog di Peter, con fantastiche illustrazioni e link a risorse ed esempi di rilievo. I venti prodotti — articoli, proverbi, persona, scenari, inventari di contenuti, analisi, sondaggi tra gli utenti, mappe concettuali, mappe di sistemi, flussi di processi, storyboard, design di concetti, prototipi, report narrativi, presentazioni, piani, specificazioni, guide stilistiche, e schemi di design — sono raccolti in una bella (e pronta per la stampa) mappa del tesoro (pdf). |
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27 gennaio 2009
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Robert Schumacher, Direttore di User Centric, ha pubblicato un lungo articolo sul Financial Post Canadese sul design utente-centrico dei call centre.
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27 gennaio 2009
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Experientia, in collaborazione con il Vodafone User Experience team, sta condurrà due workshop il 25 Febbraio alla prossima conferenza LIFT per presentare i risultati di due progetti recenti ed esplorare il loro impatto.
KashKlash: exchanging the future
Lifestream – Visualizing my data Explorations of large quantity information visualization
Vorrei aggiungere che i concetti originali di entrambi i progetti sono opera di Willem Boijens (Vodafone), che ha anche fatto sì che questi progetti venissero presentati alla conferenza LIFT. Potrebbe esserci un terzo workshop. |
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27 gennaio 2009
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Dan Saffer, che assieme all’alunna di Interaction-Ivrea Jennifer Bove, ha recentemenete avviato lo studio di interaction design Kicker, sta lavorando sulla revisione del suo libro Designing for Interaction.
Lui dissolverà il capitolo sul service design e “semplicemente collocherà i temi e gli strumenti, che prima erano isolati, lì sparsi per il libro, “perchè non sono sicuro che, a questo punto, almeno per gli interaction designer, la distinzione tra prodotti e servizi sia significativa.”
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27 gennaio 2009
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Peter Merholz di Adaptive Path ha chiesto a Matt Jones, fondatore/designer principale di Dopplr, sulla nuova opzione per ogni utente di Dopplr di scaricare un Report Personale Annuale dei loro viaggi nel 2008 in pdf.
Leggi anche questa recensione di Ben Terrett. |
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26 gennaio 2009
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Katrin Verclas di Mobile Active scrive sul dibattito circa il valore di laptop accessibili per gli utenti nei paesi in via di sviluppo in opposizione ai cellulari, che continua recentemente con un post di Cory Doctorow sul Guardian UK (segnalato anche su Putting People First).
Verclas sostiene che la distinzione di Doctorow tra cellulari e laptop, e la sua convinzione che cellulari non saranno mai laptop, sia falsa, e cita la risposta di Steve Song a Doctorow. |
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26 gennaio 2009
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Lidija Davis riflette su ReadWriteWeb sulle conseguenze di quello che fai nei media sociali e le sue tracce che non sono facilmente cancellabili dalla Rete.
(via All Things Digital) |
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25 gennaio 2009
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25 gennaio 2009
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Lo Horizon Report annuale descrive il continuo lavoro dello Horizon Project del New Media Consortium (NMC), un progetto di ricerca qualitativa che tratta di identificare e descrivere le tecnologie emergenti che hanno più possibilità di avere un grande impatto sull’educazione, lo studio, la ricerca, o l’espressione creativa all’interno delle organizzazioni focalizzate sull’apprendimento. Lo Horizon Report del 2009 è il sesto report annuale della serie.
via Smart Mobs |
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25 gennaio 2009
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Fabien Girardin, di cui comincio a conoscere (ed apprezzare) il lavoro sempre di più, ha appena caricato la presentazione del suo lavoro di ricerca nel campo della percezione utente-centrica, presentato la scorsa settimana presso il Yahoo! Research lab in Barcelona. |
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24 gennaio 2009
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Ho appena pubblicato un articolo su Core77 riguardante la mia visita di ieri a Kitchen Budapest.
KiBu presenterà tre progetti presso la prossima conferenza Lift09. Date un’occhiata anche a KiBu’s One Year book (pdf -28 mb), che comprende tutti i suoi progetti: espressioni del cellulare, cose intelligenti e incantevoli, interfaccia media dinamici, tecnologie di comunità e workshop. Potete trovare qualche foto della mia visita qui. |
Notizie di Experientia
Experientia, la società internazionale di User Experience con sede a
Helsinki, Finlandia. Nella mattinata di oggi, è stato dato
Il 21 luglio 2009, Experientia compie quattro anni. Da quattro amici e
Il 19 marzo, Area onlus, l’organizzazione a sostegno delle famiglie
è basato su piattaforma WordPress



















