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 dicembre 2008
29 dicembre 2008
interactions magazine: tempo di cambiamenti
interactions Il numero di Gennaio-Febbraio 2009 di Interactions Magazine è stato appena pubblicato, il che è in sé e per sé una celebrazione della fantastica trasformazione della rivista sotto l’attenta amministrazione di Jon Kolko e Richard Anderson, l’inizio della quale risale a un anno fa.

Questa trasformazione è certamente in continuo mutamento. Ammiccando ad una recente campagna politica, è anche “tempo di cambiamento” presso Interactions Magazine. Si sono uniti cinque nuovi collaboratori, e sono molto orgoglioso di dire che sono uno di loro. Ecco le presentazioni:

Elaine Ann si è unita a noi dall’Asia. È la fondatrice di Kaizor Innovation, un’azienda di consulenza sull’innovazione strategica unicamente destinata ad aiutare a sviluppare strategie di innovazione, ricerca e progetti adatti al mercato emergente Cinese.

Lauren Serota è una ricercatrice di design presso Lextant a Columbus, in Ohio, dove il suo lavoro unisce un’onnipresente passione per la diversità culturale e per l’oggettività nell’acquisizione e nell’analisi delle considerazioni dei consumatori legate allo sviluppo dei prodotti e servizi.

Mark Vanderbeeken è uno dei partner fondatori della giovane e dinamica società di consulenza di design dell’esperienza, Experientia, con base in Italia. Mark è un esperto di visioning, sviluppo di identità, e comunicazioni strategiche, come viene messo in risalto sul suo fantastico blog, “Putting People First.”

Molly Wright Steenson, sempre “girlwonder,” è una designer di interazione e ricercatrice di design con radici nella Rete, nei cellulari e nel design di servizi. Molly è stata professoressa associata di comunità associate presso l’Istituto di Design di Ivrea.

Marc Rettig, ex-funzionario capo dell’esperienza presso Hanna Hodge, è un co-fondatore di Fit Associates. La carriera pluriventennale di Marc è stata guidata dall’interesse per le persone, i sistemi, cla omunicazione, ed il potere del design. Marc è stato redattore di interactions verso metà degli anni ‘90.

Il numero di Marzo-Aprile conterrà il mio primo contributo come redattore collaboratore, seguito da diversi articoli nei numeri successivi.

Nonostante la maggior parte dei contenuti non abbiano libero accesso, potete iscrivervi alla rivista per 55 USD (meno di 40 euro). Un affare.

Nel frattempo date un’occhiata all’eccellente articolo di prima pagina, che si trova online: The washing machine that ate my sari – mistakes in cross-cultural design.

29 dicembre 2008
Focalizzarsi sulle necessità dei clienti è più importante che mai
Table soccer Focalizzarsi sulle necessità dei clienti è più importante che mai, scrive lo stratega di business e innovazione Idris Mootee.

I clienti hanno sempre problemi da risovere, ancora di più in una fase discendente. Questa flessione sta creando un impatto permanente sulle necessità dei clienti e allo stesso tempo ne sta creando di nuove. Fate qualche tuffo nell’etnografia e ri-allineate velocemente i vostri modelli di business per andare incontro alle loro necessità. Ripensate alle vostre aziende a partire da queste nuove opportunità.

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20 dicembre 2008
Video – Mobile Banking for Poor People: Pioneer Perspectives
cgap Settimana scorsa, il CGAP della Banca Mondiale ha ospitato una conferenza web sull’importante argomento di come il mobile banking possa apportare una gamma di servizi finanziari ai poveri e cambiare le loro vite in meglio (guardate anche questo post).

Se vi siete persi le presentazioni, o se voleste sentirle di nuovo, ora potete accedere alle presentazioni e video archiviate.

Presentations: Building Agent Networks & Creating Regulatory Space

Video: Introduction and Sessions 1 & 2 and Session 3 (requires RealPlayer)

Introduction by Elizabeth Littlefield, CEO of CGAP

Session 1: Driving mass market customer usage
Moderator: Kabir Kumar (CGAP); Panelists: Brian Richardson (WIZZIT, South Africa), Bold Magvan (XacBank, Mongolia)

Session 2: Buildng a viable, motivated network of agents
Moderator: Mark Pickens (CGAP); Panelists: Nick Hughes (Vodafone Group), Sam Kamiti (Equity Bank, Kenya), Carl Johan Rosenquist (c/o Maldives Monetary Authority)

Session 3: Creating and taking advantage of regulatory space
Moderator: Tim Lyman (CGAP); Panelists: Rizza Maniego-Eala (Globe Telecom, Philippines), Abbas Sikander (Tameer Bank, Pakistan)

Qui c’è un’ottima trascrizione delle sessioni di Patrick Philippe Meier di Tufts.

15 dicembre 2008
Il lato oscuro del “Cloud”
George Oates la nostra vita sociale e i nostri ricordi personali sempre più vengono privatizzati, e la gente comune ha poche risorse quando questi servizi privati vengono cancellati o le aziende stesse scompaiono (come succede a molte delle aziende).

Attualmente il paese in cui abito (l’Italia) è all’apice della febbre da Facebook, e si vedono persone affidare grosse fette della propria vita sociale e archivi personali a un’azienda privata, senza neppure avere nulla in compenso.

Mettere le proprie risorse personali o le risorse di un’azienda sul sito di un’azienda privata richiede pertanto un atto di fiducia, che mette a disagio molti.

Flickr è un’azienda privata molto più amata, che è stata acquisita da Yahoo! nel 2005. Il sito contiene più di 2 miliardi di foto e molte, molte applicazioni “Web 2.0″ con tag, amici, e link.

La profondamente rispettata Library of Congress ha fatto attenzione e ha deciso di lanciare il progetto di grande successo Flickr Commons, gestito dal senior program manager George Oates, uno dei primi dipendenti di Flickr prima dell’acquisizione da parte di Yahoo! nel 2005.

L’obiettivo di Flickr Commons è quello di accedere alle collezioni pubbliche di fotografie, e di fornire al pubblico generale un modo di contribuire attraverso informazioni e conoscenza.

La Library of Congress è rimasta molto soddisfatta dal progetto pilota, e ha persino pubblicato un servizio sul suo successo.

Tuttavia, qualche giorno fa George Oates è stato licenziato, senza nessuno pronto a gestire le relazioni di Flickr Commons.

Questo fa pensare.

Il mio archivio personale è custodito su Time Machine di Apple. Cosa significa questo in termini di accesso tra 10, 15 o 20 anni? Francamente, non ne ho idea.

15 dicembre 2008
Oliver King di Engine sul design di servizi
Engine Oliver King, il co-fondatore e direttore dell’azienda di consulenza britannica sul design di servizi Engine, was one of the speakers at this year’s service design symposium at the Copenhagen Institute of Interaction Design.

Servizio è l’atto di aiutare qualcuno a fare qualcosa, mentre il design è il processo di rendere qualcosa migliore per qualcuno. Traduzione è la sfida di connettere strategia e applicazione. Engine opera in questo “spazio di traduzione”, cercando di capire come arrivare all’applicazione dalla strategia.

Mentre il service design è nuovo per i designer, non è una novità per i provider di servizi. Dopotutto, i servizi sono in giro da molto, molto tempo (basta pensare agli alberghi e ristoranti), ed è stupido pensare che, col design di servizi, i designer siano capitati su qualcosa di mai visto prima. Tuttavia, quello che i designer apportano sono capacità e prospettive che possono aiutare ad innovare i servizi.

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15 dicembre 2008
L’atterraggio del Sogno Americano
Grounding the American Dream Context-Based Research Group e Carton Donofrio Partners hanno condotto uno studio in collaborazione sul futuro del consumismo in un economia in cambiamento ed hanno concluso che un nuovo “consumatore coi piedi per terra” stia emergendo dalle ceneri dello scioglimento economico.

Comunicato stampa

Context-Based Research Group, un’azienda di ricerca etnografica con una rete globale di antropologhi del consumatore, e Carton Donofrio Partners, un azienda di marketing, hanno svelato oggi le principali scoperte del loro report di ricerca, intitolato “Grounding the American Dream: A Cultural Study on the Future of Consumerism in a Changing Economy.” Lo studio ritrae una società sopravvivendo alle prime fasi di un evento traumatico, illustra il panorama del consumatore in cambiamento, e fornisce considerazioni sulla transizione mentre dettaglia le implicazioni finanziarie.

Basato sulla ricerca etnografica condotta ad Ottobre e Novembre a New York; Baltimora; Miami, San Antonio, Texas; e Lexington, Kentucky, il gruppo ha identificato un processo di cinque tappe che stanno attraversando i consumatori mentre lottano attrvaerso un’importante trasformazione culturale. Il processo spiega come stiano resistendo e ricostruendo le loro vite in mezzo ad un barcollante “Sogno Americano”. Il gruppo ha poi sviluppato delle istruzioni oer i business che offrono consigli per le aziende nelle varie industrie che lavorano per navigare in questo nuovo territorio.

- Leggi il comunicato stampa
- Scarica il report

14 dicembre 2008
Microsoft può fare il suo cellulare del futuro?
Xperia X1 Nell’articolo della BBC su come Microsoft stia perdendo (ancora una volta) il treno sull’ultimo sviluppo economico, Tim Weber segnala l’usabilità come la principale debolezza:

“Il vero tallone d’Achille dei dispsitivi Microsoft era la loro pessima interfaccia d’utente – fermamente sposata all’aspetto e le sensazioni dei vecchi desktop dei computer, un concetto che non funziona nei piccoli schermi.

Finalmente questo sta cambiando, anche se non è Microsoft a fare il lavoro. Sono invece i fabbricanti di cellulari ad essere impegnati a costruire interfacce user-friendly da applicare alle piattaforme Windows.”

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14 dicembre 2008
Articoli sul service design di Live|Work
Live|Work I nostri amici dell’ azienda britannica di consulenza Live|Work hanno pubblicato alcuni articoli da leggere nel loro sito:

The case for Service Design
di Lavrans Løvlie
La maggior parte delle organizzazioni sono d’accordo sul fatto che i loro servizi dovrebbero essere orientati verso il cliente. Allora perché capita così spesso di vivere esperienze terrificanti quando utilizziamo banche, pullman, e servizi sanitari? Perché non sono progettati bene come i prodotti che amiamo usare come un iPod Apple o una macchina BMW?

Reinventing mortgages
di Ben Reason e Chris Downs
Lo scorso anno il 110% dei mutui erano in offerta. Oggi, chiedono normalmente un deposito del 30%. Tra la confusione e l’incertezza, una cosa di cui siamo sicuri è che i mutui non saranno più gli stessi. Presso live|work vogliamo vedere mutui progettati per creare valore a lungo termini per tutti i partiti.

Engage patients in Service Design – Don’t be afraid to ask
di Ben Reason
Nel suo reporto, High Quality Care for All, Lord Darzi definisce la qualità nel servizio come: “clinicamente effettiva, personale e sicura.” Personale è la nuova parola di rilievo. Darzi dice che i servizi devono essere orientati verso gli individui; i servizi devono adattarsi alle necessità di tutti.

13 dicembre 2008
Public services by design
Cognitive Drawing Il Design Council Britanni ha appena inaugurato un nuvo programma chiamato Public Services by Design.

Il successo dei servizi pubblici viene misurato sempre più spesso dalla loro capacità di fornire risposte personalizzate per un set di sfide in continuo cambiamento – mentre si opera tra forti limiti di budget.

Raggiungere il successo alla faccia di queste richieste richiede al settore pubblico di prendere approcci innovativi alla creazione e lo sviluppo dei suoi servizi, Il design ha un chiaro ruolo qui come processo per trasformare le idee in risultati che siano efficienti e trasmettano la giusta esperienza al pubblico.

Public Services by Design è stato impostato in rispsta al White Paper ‘Innovation Nation’, il quale ha sfidato il Design Council ad aiutare il governo a creare servizi che non solo siano effettivi in termini di costi, ma che connettano il pubblico al cuore della politica.

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- Leggi il briefing della ricerca | Comunicato stampa
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13 dicembre 2008
Nuovo istituto per studiare come i poveri spendono, depositano e risparmiano i loro soldi
Kenya banking La Bill & Melinda Gates Foundation ha premiato UC Irvine con 1,7 milioni di dollari per creare un nuovo istituto di ricerca focalizzato sul crescente utilizzo della tecnologia mobile per fornire servizi finanziari per la gente nei paesi in via di sviluppo.

L’Institute for Money, Technology and Financial Inclusion sarà il primo a esplorare come spendono, risparmiano e depositano i soldi i più poveri. L’istituto studierà come queste abitudini vengono influenzae dall’industra emergente del mobile banking, conosciuta come “m-banking,” che dovrebbe rendere disponibili i servizi finanziari e la sicurezza che essi forniscono a milioni di poveri per la prima volta.

Esso fonderà anche la ricerca nei paesi in via di sviluppo, ospiterà conferenze e fornirà borse di studio a chi condurrà queste ricerche. È in programma anche un archivio sull’industria emergente del m-banking per l’utilizzo dei ricercatori negli Stati Uniti e in giro per il mondo. [...]

L’antropologo UCI Bill Maurer avrà la funzione di direttore fondatore dell’istituto. Lui è ampiamente conosciuto per la sua ricerca sull’antropologia dei soldi, finanza, giurisprudenza e proprietà.

L’istituto è stato ufficialmente inaugurato il Giovedì, 18 Settembre all’inizio del workshop “Everyday Digital Money”, di cui si è già  parlato su Putting People First.

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13 dicembre 2008
Transformeurs 2009
Transformeurs 2009 Lungo gli ultimi anni sono stati proposti molti termini per descrivere il futuro di internet: pervasive computing, ubiquitous computing, ambient intelligence, physical computing, per la frustrazione di alcuni. Alla fine sembra che abbia vinto Internet of Things e sono molto contento di questo, in quanto è un termine che si afferra immediatamente e distintamente non gergale.

Ora che la Commissione Europea ha messo le sue formidabili spalle sotto Internet of Things, la gente sta cominciando ad accorgersene.

Il 30 Gennaio la gente della conferenza LIFT aiuteranno l’incubatore Svizzero della ricerca sulle ICT TechnoArk con la sua prossima conferenza Transformeurs 2009 (in Francese) sull’argomento “Internet of things, internet of the future?”.

Daniel Kaplan (CEO del FING), David Orban (del progetto Open Spime, conosciuto anche come l’alter-ego di Bruce Sterling, Bruno Argento), e Jean-Louis Fréchin (ENSCI e NoDesign) sono i principali relatori. Laurent Haug e Nicolas Nova di LIFT modereranno i workshops.

(via Laurent Haug)

12 dicembre 2008
I brixel di Bruce Sterling
KashKlash Bruce Sterling ha dato un’occhiata ai risultati del questionario di KashKlash e li ha condensati in quattro scenari futuri narrativi.

KashKlash è una vivace piattaforma dove potete discutere scenari futuri sullo scambio economico e culturale. Oltre a Bruce Sterling, i collaboratori iniziali sono Régine Debatty (di we-make-money-not-art), Nicolas Nova (LIFT) e Joshua Klein (scrittore e hacker), che hanno collaborato nell’avvio delle discussioni. Il progetto di dominio pubblico è stato concepito e diretto da Heather Moore del Global User Experience Team di Vodafone e gestito da Experientia, un’azienda di design di esperienza dell’utente con base a Torino.

(Tra l’atro, prendete nota del prossimo libro di Bruce, The Caryatids)

11 dicembre 2008
Cosa accadrà alle interfacce per computer?
Tiny Touch Technology Review del MIT scrive sul futuro dell’interazione tattile su piccoli e grandi display.

“Grazie alla popolarità dell’iPhone, lo schermo tattile ha guadagnato ticonoscimento come interfaccia pratico per computer. Nei prossimi anni, potremmo vedere più variazioni utili sullo stesso temo. In particolare, un paio di prodotti segnano la via verso un’interazione più facile con gli schermi tattili in miniatura, così come con i display grandi come pareti.”

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(via Usability in the News)

11 dicembre 2008
Mobile banking per la gente povera: prospettive pioneristiche
cgap Sto guardando un webcast in diretto dalla Banca Mondiale a Washington riguardante il mobile marketing nei mercati emergenti. Se siete vicino ad un computer , potreste voler vederlo anche voi (mancano ancora due ore – il webcast va dalle 14 alle 15, tempo di Washington, l’11 Dicembre).

Mobile Banking for Poor People: Pioneer Perspectives

Dec. 11, 2008 | 2:00pm – 5:00pm

Sede della Banca Mondiale, Washington DC | online su http://technology.cgap.org

Unitevi a CGAP per una vivace discussione sul come il mobile banking possa fornire una gamma di servizi finanziari alla gente povera e cambiare in meglio le loro vite.

Verso la fine del 2008, le Nazioni Unite dicono che ci saranno quattro miliardi di connessioni cellulari nel mondo. Milioni di rivenditori di ait-time e agenti di retail nei paesi in via di sviluppo hanno reso possibile la distribuzione dei servizi finanziari ad un prezzo molto più basso che attraverso i canali tradizionali.

Tuttavia per molti versi, siamo ancora agli inizi del mobile banking. Esempi di miglioramenti in ampia scala che riguardano i clienti poveri, e consegnano prodotti oltre che pagamenti e trasferenze sono rari. CGAP, con il supporto della fondazione Bill e Melinda Gates Foundation, sta lavorando per aumentare i numeri di quest genere di progetti di m-banking di successo. CGAP ha fornito suggerimenti tecnici, ricerca di mercato e fondi alle seguenti organizzazioni. L’obiettivo è di migliorare la portata e la scala dei servizi finanziari per la gente povera nel mondo.

Partecipanti

  • Nick Hughes, Vodafone Group
  • Rizza Maniego-Eala, Globe Telecom (Filippines)
  • Sam Kamiti, Equity Bank (Kenya)
  • Ali Abbas Sikander, Tameer Bank (Pakistan)
  • Bold (Mongolia)
  • Brian Richardson, Wizzit (Sud Africa)
  • Carl Johan Rosenquist, c/o Maldives Monetary Authority (Maldive)

Aggiornamento del 20 Dicembre: i video sono online.

9 dicembre 2008
Cosa fanno i designer di servizi?
What do service designers do? Designing for Services in Science and Technology-Based Enterprises è stato un progetto di ricerca interdisciplinare (2006-2007) aviato da Saïd Business School (SBS) presso la University of Oxford.

Lo studio ha esplorato come gli accademici, i designer di servizi, e gli imprenditori di scienze e tecnologia capiscono il design dei servizi nelle aziende basate sulle scienze e la tecnologia, e ha presentato tre progetti di studi di casi, nei quali i service designer hanno aiutato delle aziende di scienza e tecnologia nelle prime fasi di (ri)progettazione dei loro servizi.

Le aziende coinvolte erano:

Il sito del progetto è stato appena aggiornato con alcuni download di valore:

un breve film che segue il design di servizi e la consulenza sull’innovazione live|work al lavoro con l’azienda di medicina personalizzata g-Nostics.
Il filmato segue i designer mentre attraversano alcuni dei loro processi, e trova che i service designer fanno tre cose che che distinguono il loro lavoro dagli altri. Innanzitutto, i designer guardano all’esperienza umana nel complesso e in dettaglio. In secondo luogo, loro rendono i servizi tangibili e visibili. Finalmente, creano concetti di servizi.

una pubblicazione che raduna considerazioni da diversi punti di vista disciplinari;

Un’attenzione particolare è dedicata alle pratiche della disciplina emergente del design di servizi nel settore artistico e umanistico. Vengono discussi tre studi di casi nei quali aziende di design di servizi hanno lavorato con imprese scientifiche e tecnologiche.

(via Lucy Kimbell)

8 dicembre 2008
Visualizzazione e design – nuovi strumenti per gestire il sovraccarico di informazione
Refugee visualisation Alice Rawsthorn, critica di design presso l’International Herald Tribune, ha scritto questa settiman sul design di visualizzazione, il uale usa software avanzato per illuastrare dati complicati in modo che noi (cioè il 99,99% di noi senza un dottorare in matematica applicata) possiamo capirli.

“La visualizzazione avviene sotto forma di immagini ferme o in movimento e modelli tridimensionali che illustrano fenomeni elusivi, spesso astratti, come il movimento del traffico di Internet, le teorie scientifiche o il panorama emotivo di una città.” [...]

“C’è un semplice motivo per cui la visualizzazione sta diventando così importante, e questo è il nostro desiderio di capire cosa sta accadendo nel modo in un’epoca in cui sta diventando sempre più difficile.”

L’articolo si basa in parte sulle conversazioni con Paola Antonelli (MoMA), così come Ben Fry e Casey Reas (Processing).

[Casey è stata una mia ex-collega presso l'Interaction Design Institute Ivrea].

- Leggi tutto l’articolo

- Vedi le slide

7 dicembre 2008
Esperimentando con i gruppi di Facebook
Facebook Come esperimento, ho creato due nuovi gruppi di Facebook:

Interaction Design Institute Ivrea

Questo gruppo è aperto a tutti quelli che hanno lavorato, studiato, consultato o visitato l’Interaction Design Institute di Ivrea e hanno apprezzato quanto successo lì. Questo gruppo  complementa un’esistente e popolare email list.

Putting People First

Questa nuova piattaforma Facebook per i lettori di Putting People First è nata dalla necessità di alcuni di voi di scrivere qualcosa velocemente e condividerla all’interno della nostra comunità professionale. Questo nuovo spazio di Putting People First è vostro. Usatelo per condividere, annunciare, pubblicare, connettere.

Fatemi sapere se trovate Facebook in sè utile.

7 dicembre 2008
Cellulari per il sostegno dei diritti umani
Moiab Il Tactical Technology Collective, un ONG internazionale che sostiene i diritti umani promuove l’utilizzo dell’informazione, la comuncazione e le tecnologie digitali per massimizzare l’impatto del loro lavoro di sostegno, ha appena lanciato “Mobiles in-a-Box“, una collezione di strumenti, tattiche, guide, e studi di casi progettati per aiutare le organizzazioni di sostegno ad utilizzare la tecnologia nel loro lavoro.

Sono incluse delle sezioni sul condurre indagini e petizioni, raccolta di fondi attraverso il cellulare, la crezione di un sito per cellulare, impostare una centro di attività per gli SMS, e altro ancora.

(via ShareIdeas)

7 dicembre 2008
Una conferenza di Johannesburg mostra le innovazioni bottom-up nell’utilizzo del cellulare
MobileActive08 Se siete interessati all’innovazione bottom-up nell’utilizzo dei cellulari all’interno dei mercati emergenti, la recente conferenza MobileActive08 (ulteriori informazioni qui) a Johannesburg, Africa del Sud, ha generato una grande ricchezza di materiale. Ecco l’elenco dei video.
7 dicembre 2008
Intervista audio con Adam Greenfield di Nokia
Adam Greenfield Chris Pinchen di Podcamp Barcelona ha intervistato Adam Greenfield di Nokia presso Visualizar ‘08 (Madrid) il giorno dopo le elezioni Americane.

La loro conversazione ha trattato diversi argomenti tra cui il Situazionismo aziendale, la paura dell’ubicomp, la disparità tecnologia tra la vita quotidiana negli Stati Uniti e nel resto del mondo, e le strane ed occasionalmente scomode libertà permesse a chi vive in una cultura di cui non sono nativi.

Ascolta l’intervista: parte 1 | parte 2

(via Adam Greenfield)