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Il numero di Gennaio-Febbraio 2009 di Interactions Magazine è stato appena pubblicato, il che è in sé e per sé una celebrazione della fantastica trasformazione della rivista sotto l’attenta amministrazione di Jon Kolko e Richard Anderson, l’inizio della quale risale a un anno fa.
Questa trasformazione è certamente in continuo mutamento. Ammiccando ad una recente campagna politica, è anche “tempo di cambiamento” presso Interactions Magazine. Si sono uniti cinque nuovi collaboratori, e sono molto orgoglioso di dire che sono uno di loro. Ecco le presentazioni:
Il numero di Marzo-Aprile conterrà il mio primo contributo come redattore collaboratore, seguito da diversi articoli nei numeri successivi. Nonostante la maggior parte dei contenuti non abbiano libero accesso, potete iscrivervi alla rivista per 55 USD (meno di 40 euro). Un affare. Nel frattempo date un’occhiata all’eccellente articolo di prima pagina, che si trova online: The washing machine that ate my sari – mistakes in cross-cultural design. |
| dicembre 2008 |
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29 dicembre 2008
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29 dicembre 2008
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20 dicembre 2008
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Settimana scorsa, il CGAP della Banca Mondiale ha ospitato una conferenza web sull’importante argomento di come il mobile banking possa apportare una gamma di servizi finanziari ai poveri e cambiare le loro vite in meglio (guardate anche questo post).
Se vi siete persi le presentazioni, o se voleste sentirle di nuovo, ora potete accedere alle presentazioni e video archiviate. Presentations: Building Agent Networks & Creating Regulatory Space Video: Introduction and Sessions 1 & 2 and Session 3 (requires RealPlayer) Introduction by Elizabeth Littlefield, CEO of CGAP Session 1: Driving mass market customer usage Session 2: Buildng a viable, motivated network of agents Session 3: Creating and taking advantage of regulatory space Qui c’è un’ottima trascrizione delle sessioni di Patrick Philippe Meier di Tufts. |
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15 dicembre 2008
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la nostra vita sociale e i nostri ricordi personali sempre più vengono privatizzati, e la gente comune ha poche risorse quando questi servizi privati vengono cancellati o le aziende stesse scompaiono (come succede a molte delle aziende).
Attualmente il paese in cui abito (l’Italia) è all’apice della febbre da Facebook, e si vedono persone affidare grosse fette della propria vita sociale e archivi personali a un’azienda privata, senza neppure avere nulla in compenso. Mettere le proprie risorse personali o le risorse di un’azienda sul sito di un’azienda privata richiede pertanto un atto di fiducia, che mette a disagio molti. Flickr è un’azienda privata molto più amata, che è stata acquisita da Yahoo! nel 2005. Il sito contiene più di 2 miliardi di foto e molte, molte applicazioni “Web 2.0″ con tag, amici, e link. La profondamente rispettata Library of Congress ha fatto attenzione e ha deciso di lanciare il progetto di grande successo Flickr Commons, gestito dal senior program manager George Oates, uno dei primi dipendenti di Flickr prima dell’acquisizione da parte di Yahoo! nel 2005. L’obiettivo di Flickr Commons è quello di accedere alle collezioni pubbliche di fotografie, e di fornire al pubblico generale un modo di contribuire attraverso informazioni e conoscenza. La Library of Congress è rimasta molto soddisfatta dal progetto pilota, e ha persino pubblicato un servizio sul suo successo. Tuttavia, qualche giorno fa George Oates è stato licenziato, senza nessuno pronto a gestire le relazioni di Flickr Commons. Questo fa pensare. Il mio archivio personale è custodito su Time Machine di Apple. Cosa significa questo in termini di accesso tra 10, 15 o 20 anni? Francamente, non ne ho idea. |
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15 dicembre 2008
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Oliver King, il co-fondatore e direttore dell’azienda di consulenza britannica sul design di servizi Engine, was one of the speakers at this year’s service design symposium at the Copenhagen Institute of Interaction Design.
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15 dicembre 2008
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Context-Based Research Group e Carton Donofrio Partners hanno condotto uno studio in collaborazione sul futuro del consumismo in un economia in cambiamento ed hanno concluso che un nuovo “consumatore coi piedi per terra” stia emergendo dalle ceneri dello scioglimento economico.
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14 dicembre 2008
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14 dicembre 2008
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| I nostri amici dell’ azienda britannica di consulenza Live|Work hanno pubblicato alcuni articoli da leggere nel loro sito:
The case for Service Design Reinventing mortgages Engage patients in Service Design – Don’t be afraid to ask |
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13 dicembre 2008
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Il Design Council Britanni ha appena inaugurato un nuvo programma chiamato Public Services by Design.
Il successo dei servizi pubblici viene misurato sempre più spesso dalla loro capacità di fornire risposte personalizzate per un set di sfide in continuo cambiamento – mentre si opera tra forti limiti di budget. Raggiungere il successo alla faccia di queste richieste richiede al settore pubblico di prendere approcci innovativi alla creazione e lo sviluppo dei suoi servizi, Il design ha un chiaro ruolo qui come processo per trasformare le idee in risultati che siano efficienti e trasmettano la giusta esperienza al pubblico. Public Services by Design è stato impostato in rispsta al White Paper ‘Innovation Nation’, il quale ha sfidato il Design Council ad aiutare il governo a creare servizi che non solo siano effettivi in termini di costi, ma che connettano il pubblico al cuore della politica. - Leggi tutto l’articolo |
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13 dicembre 2008
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La Bill & Melinda Gates Foundation ha premiato UC Irvine con 1,7 milioni di dollari per creare un nuovo istituto di ricerca focalizzato sul crescente utilizzo della tecnologia mobile per fornire servizi finanziari per la gente nei paesi in via di sviluppo.
L’Institute for Money, Technology and Financial Inclusion sarà il primo a esplorare come spendono, risparmiano e depositano i soldi i più poveri. L’istituto studierà come queste abitudini vengono influenzae dall’industra emergente del mobile banking, conosciuta come “m-banking,” che dovrebbe rendere disponibili i servizi finanziari e la sicurezza che essi forniscono a milioni di poveri per la prima volta. Esso fonderà anche la ricerca nei paesi in via di sviluppo, ospiterà conferenze e fornirà borse di studio a chi condurrà queste ricerche. È in programma anche un archivio sull’industria emergente del m-banking per l’utilizzo dei ricercatori negli Stati Uniti e in giro per il mondo. [...] L’antropologo UCI Bill Maurer avrà la funzione di direttore fondatore dell’istituto. Lui è ampiamente conosciuto per la sua ricerca sull’antropologia dei soldi, finanza, giurisprudenza e proprietà. L’istituto è stato ufficialmente inaugurato il Giovedì, 18 Settembre all’inizio del workshop “Everyday Digital Money”, di cui si è già parlato su Putting People First. |
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13 dicembre 2008
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Lungo gli ultimi anni sono stati proposti molti termini per descrivere il futuro di internet: pervasive computing, ubiquitous computing, ambient intelligence, physical computing, per la frustrazione di alcuni. Alla fine sembra che abbia vinto Internet of Things e sono molto contento di questo, in quanto è un termine che si afferra immediatamente e distintamente non gergale.
Ora che la Commissione Europea ha messo le sue formidabili spalle sotto Internet of Things, la gente sta cominciando ad accorgersene. Il 30 Gennaio la gente della conferenza LIFT aiuteranno l’incubatore Svizzero della ricerca sulle ICT TechnoArk con la sua prossima conferenza Transformeurs 2009 (in Francese) sull’argomento “Internet of things, internet of the future?”. Daniel Kaplan (CEO del FING), David Orban (del progetto Open Spime, conosciuto anche come l’alter-ego di Bruce Sterling, Bruno Argento), e Jean-Louis Fréchin (ENSCI e NoDesign) sono i principali relatori. Laurent Haug e Nicolas Nova di LIFT modereranno i workshops. (via Laurent Haug) |
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12 dicembre 2008
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Bruce Sterling ha dato un’occhiata ai risultati del questionario di KashKlash e li ha condensati in quattro scenari futuri narrativi.
KashKlash è una vivace piattaforma dove potete discutere scenari futuri sullo scambio economico e culturale. Oltre a Bruce Sterling, i collaboratori iniziali sono Régine Debatty (di we-make-money-not-art), Nicolas Nova (LIFT) e Joshua Klein (scrittore e hacker), che hanno collaborato nell’avvio delle discussioni. Il progetto di dominio pubblico è stato concepito e diretto da Heather Moore del Global User Experience Team di Vodafone e gestito da Experientia, un’azienda di design di esperienza dell’utente con base a Torino. (Tra l’atro, prendete nota del prossimo libro di Bruce, The Caryatids) |
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11 dicembre 2008
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Technology Review del MIT scrive sul futuro dell’interazione tattile su piccoli e grandi display.
(via Usability in the News) |
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11 dicembre 2008
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Sto guardando un webcast in diretto dalla Banca Mondiale a Washington riguardante il mobile marketing nei mercati emergenti. Se siete vicino ad un computer , potreste voler vederlo anche voi (mancano ancora due ore – il webcast va dalle 14 alle 15, tempo di Washington, l’11 Dicembre).
Aggiornamento del 20 Dicembre: i video sono online. |
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9 dicembre 2008
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Designing for Services in Science and Technology-Based Enterprises è stato un progetto di ricerca interdisciplinare (2006-2007) aviato da Saïd Business School (SBS) presso la University of Oxford.
Lo studio ha esplorato come gli accademici, i designer di servizi, e gli imprenditori di scienze e tecnologia capiscono il design dei servizi nelle aziende basate sulle scienze e la tecnologia, e ha presentato tre progetti di studi di casi, nei quali i service designer hanno aiutato delle aziende di scienza e tecnologia nelle prime fasi di (ri)progettazione dei loro servizi. Le aziende coinvolte erano:
Il sito del progetto è stato appena aggiornato con alcuni download di valore: un breve film che segue il design di servizi e la consulenza sull’innovazione live|work al lavoro con l’azienda di medicina personalizzata g-Nostics. una pubblicazione che raduna considerazioni da diversi punti di vista disciplinari; Un’attenzione particolare è dedicata alle pratiche della disciplina emergente del design di servizi nel settore artistico e umanistico. Vengono discussi tre studi di casi nei quali aziende di design di servizi hanno lavorato con imprese scientifiche e tecnologiche. (via Lucy Kimbell) |
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8 dicembre 2008
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7 dicembre 2008
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Come esperimento, ho creato due nuovi gruppi di Facebook:
Interaction Design Institute Ivrea Questo gruppo è aperto a tutti quelli che hanno lavorato, studiato, consultato o visitato l’Interaction Design Institute di Ivrea e hanno apprezzato quanto successo lì. Questo gruppo complementa un’esistente e popolare email list. Questa nuova piattaforma Facebook per i lettori di Putting People First è nata dalla necessità di alcuni di voi di scrivere qualcosa velocemente e condividerla all’interno della nostra comunità professionale. Questo nuovo spazio di Putting People First è vostro. Usatelo per condividere, annunciare, pubblicare, connettere. Fatemi sapere se trovate Facebook in sè utile. |
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7 dicembre 2008
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| Il Tactical Technology Collective, un ONG internazionale che sostiene i diritti umani promuove l’utilizzo dell’informazione, la comuncazione e le tecnologie digitali per massimizzare l’impatto del loro lavoro di sostegno, ha appena lanciato “Mobiles in-a-Box“, una collezione di strumenti, tattiche, guide, e studi di casi progettati per aiutare le organizzazioni di sostegno ad utilizzare la tecnologia nel loro lavoro.
Sono incluse delle sezioni sul condurre indagini e petizioni, raccolta di fondi attraverso il cellulare, la crezione di un sito per cellulare, impostare una centro di attività per gli SMS, e altro ancora. (via ShareIdeas) |
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7 dicembre 2008
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| Se siete interessati all’innovazione bottom-up nell’utilizzo dei cellulari all’interno dei mercati emergenti, la recente conferenza MobileActive08 (ulteriori informazioni qui) a Johannesburg, Africa del Sud, ha generato una grande ricchezza di materiale. Ecco l’elenco dei video. |
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7 dicembre 2008
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Chris Pinchen di Podcamp Barcelona ha intervistato Adam Greenfield di Nokia presso Visualizar ‘08 (Madrid) il giorno dopo le elezioni Americane.
La loro conversazione ha trattato diversi argomenti tra cui il Situazionismo aziendale, la paura dell’ubicomp, la disparità tecnologia tra la vita quotidiana negli Stati Uniti e nel resto del mondo, e le strane ed occasionalmente scomode libertà permesse a chi vive in una cultura di cui non sono nativi. Ascolta l’intervista: parte 1 | parte 2 (via Adam Greenfield) |
Notizie di Experientia
Experientia, la società internazionale di User Experience con sede a
Helsinki, Finlandia. Nella mattinata di oggi, è stato dato
Il 21 luglio 2009, Experientia compie quattro anni. Da quattro amici e
Il 19 marzo, Area onlus, l’organizzazione a sostegno delle famiglie
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