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User-centred design diventa user-driven innovation quando hai a che fare con aziende in Europa centrale e del nord, e customer-centric marketing quando invece tratti con gente che lavora in marketing e branding.
Tuttavia questi concetti non sono tutti uguali, e condividono solo somiglianze supericiali. Ne è un esempio questo articolo da Marketing Daily. Ecco alcuni astratti:
È un articolo desolante che non contiene una parola circa il valore dei prodotti e dei servizi in sè. Francamente mi sconvolge che questa vecchia e superata premessa – prima sviluppi un prodotto, poi lo metti sul mercato – sia ancora così viva. Il design utente-centrico riguarda l’esatto opposto: prima capisci il “mercato”, poi sviluppi il prodotto o il servizio basato su questa comprensione. Facendo in questo modo , il “marketing” attuale diventa una passeggiata, in quanto i prodotti e servizi sono concepiti dalle necessità dell’utente finale. AGGIORNAMENTO: A quanto pare, ho dato inizio ad una controversia. |
| settembre 2008 |
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30 settembre 2008
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30 settembre 2008
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L’Europa potrebbe essere in testa alla prossima generazione di Internet could take the lead in the next generation of the Internet. In un documento intitolato “EU Communication on Future Networks and the Internet”, la Commisione Europea ha tracciato i primi passi che l’Europa deve compiere per rispondere alla prossima ondata dell’Information Revolution che si intensificherà nei prossimi anni a causa delle tendenze come i social networks, lo spostamento decisivo verso i servizi delle aziende online, servizi nomadi basati sul GPS e la TV sul cellulare e la crescita delle smart tag.
Hanno anche inaugurato una consulenza pubblica sulla politica e sulle risposte del settore privato a queste opportunità, per poter preparare una Comunicazione su Internet of Things. Questo documento proporrà un approccio che tratti l’intera gamma di questioni politiche e tecniche relazionate allo spostamento da RFID all’Internet of Things. Si focalizzerà specialmente sulle architetture, il controllo delle infrastrutture critiche, le applicazioni emergenti, sicurezza, privacy e protezione dei dati, normative e standard, aspetti socio-economici più ampi. Un paper su Internet of Things accompagna la consulenza tracciando le prime sfide di questo importante sviluppo. E per farvi capire l’importanza di tutto ciò: i Francesi hanno persino organizzato una conferenza ministeriale su tutto questo. (via Bruce Sterling) |
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30 settembre 2008
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Mike Kuniavsky, uno dei fondatori di Adaptive Path ed attualmente a capo dello studio sull’ubiquitous computing ThingM, ha scritto una riflessione (piuttosto tecnica) sul suo blog Orange Cone circa la sessione Internet of Things presso la recente conferenza PICNIC.
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29 settembre 2008
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29 settembre 2008
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| Victor Lombardi è stato all’Euro IA Summit ad Amsterdam, e scrive al riguardo nel suo blog Noise Between Stations.
L’articolo recensisce presentazioni di Adam Greenfield (Head of Design Direction, Nokia e relatore), Ruud Ruissaard (Informaat), Chris Fahey (Behavior), Eric Reiss, James Kalbach (Lexis-Nexis), Joe Lamantia (Media Catalyst), Peter Van Dijck e John Ferrara, oltre a quella di Victor stesso. |
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29 settembre 2008
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Qualche giorno fa ho pubblicato alcuni astratti da un articolo piuttosto negativo su Adam Greenfield.
Pubblicare certi articoli è sempre difficile, e sono il primo ad ammettere che non faccio sempre bene. Putting People First è un blog con notizie su quel che sta accadendo nell’area, e perciò è ampiamente letto. È anche un blog scritto da qualcuno che è parte della comunità dell’experience design – invece che da un osservatore neutrale – e gestito da un azienda di experience design che dipende da quella comunità. Quando riporto una controversia, prima giudico se la controversia è valida o debole intellettualmente, e poi decido se pubblicarla o meno. Di solito sono in grado di prendere correttamente queste decisioni – le 2500 pubblicazioni hanno portato a poche lamentele – ma in qualche occasione mi sono sbagliato. Ri-pubblicare la recensione negativa su Adam Greenfield è stato uno di questi errori, in quanto è un articolo debole, e non rende giustizia al lavoro di Adam. Sfortunatamente una volta pubblicato qualcosa, è là fuori. Quindi non ha senso cancellare la pubblicazione. Per questo ho fatto questa riflessione, che rappresenta anche le mie scuse per Adam. Putting People First è e resta un lavoro in corso, fatto per lo più nel mio tempo libero. Posso solo chiedervi di farmi sapere – come ha fatto Adam – quando vi sentite contrariati da quello che vi è scritto, perchè questo è secondo me l’unico modo di migliorare questa risorsa online. |
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26 settembre 2008
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David Jennings, autore del libro Net, Blogs and Rock’n'Roll, spiega perché non è d’accordo con Cass Sunstein sul futuro descritto nel suo libro Republic.com 2.0, in cui tutto sono iscritti al Daily Me, un filtro che ci presenta solo alla vista della gente con cui siamo d’accordo.
(via FutureLab) |
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26 settembre 2008
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| Il 22 Settembre 2008, Microsoft Research New England ha organizzato un simposio di inaugurazione a Cambridge, Mass., ospitato dal Massachusetts Institute of Technology, per dare via una ampia collaborazione con i principali istituti di ricerca della regione.
Il simposio comprendeva le presentazioni di Microsoft Research e il suo laboratorio in New England. Si è discusso sulle possibilità inerenti ai progetti di ricerca interdisciplinare e si sono presi in esame alcuni dei modi in cui l’informatica migliorerà le scienze del futuro. Due dei discorsi sono molto in linea con i temi di questo blog, e possono essere visti online: Understanding Socio-Technical Phenomena in a Web 2.0 Era (video) danah boyd, Fellow, Harvard Berkman Center for Internet & Society (via apophenia) Designing Experience/The Experience of Design (video) Bill Buxton, Principal Researcher, Microsoft Research |
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26 settembre 2008
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Mi è piaciuto questo breve e divertente articolo di Jasper van Kuijk sul software estremamente persuasivo software:
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26 settembre 2008
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Francamente, non credo. Ma a quanto pare è un’idea che fa pensare qualcuno.
“Is Adam Greenfield A Communist Or…?” è il provocativo titolo di un articolo di Jeroen Elstgeest (interaction designer presso Informaat) su InfoDesign, il quale riflette sul discorso di Adam Greenfield presso il prossimo EuroIA Summit ad Amsterdam.
Ulteriori letture su Adam Greenfield: articolo di Hubert Guillaud (in Francese) e di Ethan Zuckerman sul discorso di Greenfield presso PICNIC 08. Per favore notate: L’articolo precedente è da leggere in congiunzione con questo. |
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24 settembre 2008
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Il Financial Times sostiene che la capacità dei computer di leggere e capire i nostri gesti porterà il mouse in pensione:
(via Usability News) |
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23 settembre 2008
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Il Nokia Research Center ha pubblicato un report tecnico, intitolato “Homebird – Task-based User Experience for Home Networks and Smart Spaces”.
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22 settembre 2008
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Il New School ha announced che Bruce Nussbaum, uno dei maggiori pensatori e scrittori sulle intersezioni dell’innovazione e del design, è stato designato Visiting Professor of Innovation and Design. Lavorerà ampiamente attraverso The New School, avendo come facoltà “base” la School of Design Strategies presso Parsons The New School for Design, la quale ospità i programmi di laurea in design e management, design integrato e studi ambientali.
Nussbaum (spesso nominato in questo blog) troverà sicuramente un ambiente altamente stimolante in un’università eccellente definita da una ricca storia di dissenso e democrazia, cultura dell’esilio Europeo e ricerca sociale. In breve, non potremmo essere più contenti. Complimenti, Bruce. |
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22 settembre 2008
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Il Restaurant of the Future presso l’università di Wageningen investiga le influenze sul comportamento quando si mangia e porta avanti studi per l’industria alimentare. Telecamere sul soffitto non solo registrano quel che hai scelto, ma anche cosa stavi per scegliere e quanto tempo ci hai messo per decidere. Un software di riconoscimento facciale analizza il tuo livello di piacere.
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22 settembre 2008
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| Nel Marzo di quest’anno Trendbuero, la consulenza “per il cambio sociale”, ha organizzato il suo 13esimo Trend Day. L’argomento era “Identity Management – Recognition replaces attention”, con relatori come Richard Florida, Willem Velthoven di Mediamatic, Norbert Bolz (BANG-Design), Hartmut Esslinger di frog design, e Dick Hardt di identity 2.0.
Gli organizzatori hanno sintetizzato le interviste con gli esperti da tutto il mondo (tra cui l’autore di questo blog), le presentationi degli speaker ed i risultati di un workshop in un ampio manifesto (SlideShare, PowerPoint, PDF) che merita la pena di essere letto. Il paper sostiene che l’odierna “attention economy” verrà seguita da una “recognition economy,” in cui le opportunità per il design continueranno ad aumentare: “La responsabilità di é obbligatoria porterà i clienti ad ottimizzare se stessi. Questo sé chiederà determinate decisioni e nuovi margini di orientamento. L’identità diventerà una nuova quantità chiave.” Il risultato è quello che gli autori chiamano “Egonomics – un’economia innestata al proprio sé.” Egonomics comprende i seguenti pilastri: Corpo: Salute; Sicurezza: Autentificazione; Rapporti: Connettività; Riconoscimento: Reputazione; Auto-aggiornamento: Creatività. (scritto in parte con l’imput da CNet article) |
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22 settembre 2008
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| A Marzo, il Copenhagen Institute of Interaction Design (blog) ha organizzato un simposio sul design di servizi.
Un po’ di tempo fa, ho scritto che i video di tre delle presentazioni (Bill Hollins, Bill Moggridge, e Jørgen Rosted) sono online. Nel frattempo puoi anche vedere i video e leggere i riassunti dei discorsi di Lavrans Løvlie (co-fondatore della consulenza di design Londinese live|work), Ezio Manzini (Politecnico di Milan), e Mikkel Rasmussen (ReD Associates). |
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20 settembre 2008
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| Qual è la terminologia dello experience deisign in altre lingue? Qui ci sono alcune espressioni equivalenti che hanno a che fare col design di interfaccia, esperienza dell’utente, experience design, design utente-centrico ed usabilità in nove lingue Europee:
- Ceco: design uživatelskeho rozhraní (interface design), zkušenost uživatele (user experience), design zameřeny na uživatele (user centered), uživatelskeho prožitku (experience design), použitelnost (usability) Notate che alcune di queste parole sembrano un po’ troppo scomode per i loro madrelingua (per esempio Gebrauchstauglichkeit, kokemussuunnittelu), che spesso preferiscono la versione Inglese. Per favore mandatemi altre parole e lingue da inserire nella lista. |
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20 settembre 2008
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Racconti di media incrociati, sviluppi tecnologici e creativi vibranti e veloci nelle città Africane ed i nuovi piani che Google, Vodafone e Nokia hanno per la regione: queste sono alcune delle cose che verranno discusse nello speciale Surprising Africa, a cui viene dedicata un’intera giornata presso la prossima PICNIC conference il Venerdì 26 Settembre.
Ethan Zuckerman è un attivista, blogger e geek, che ha co-fondato Global Voices, una comunità mediatica online focalizzata sull’amplificare le voci del mondo in via di sviluppo. Lui scrive anche un blog chiamato My heart’s in Accra. Laura Martz di PICNIC l’ha raggiunto e gli ha chiesto a proposito del suo lavoro e del ruolo dei nuovi media.
(via Smart Mobs) |
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18 settembre 2008
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18 settembre 2008
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Whiff! The Revolution of Scent Communication in the Information Age
di C. Russell Brumfield Quimby Press, Hardcover, Giugno 2008
- Recensione del libro su Neuroscience Marketing (via FutureLab) |
Notizie di Experientia
Experientia, la società internazionale di User Experience con sede a
Helsinki, Finlandia. Nella mattinata di oggi, è stato dato
Il 21 luglio 2009, Experientia compie quattro anni. Da quattro amici e
Il 19 marzo, Area onlus, l’organizzazione a sostegno delle famiglie
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