| Il 22 Settembre 2008, Microsoft Research New England ha condotto un simposio di inaugurazione a Cambridge, Mass., ospitato dal Massachusetts Institute of Technology, per aprire una ampia collaborazione con i principali istituti di ricerca della regione.
Il simposio includeva le presentazioni di Microsoft Research ed il suo nuovo lavoratorio di New England, discussioni sulle possibilità inerenti ai progetti di ricerca interdisciplinare, e l’esame di alcuni dei modi in cui l’informatica migliorerà le scienze del futuro. Due dei discorsi sono molto in linea con i temi di questo blog, e possono essere viste online: Understanding Socio-Technical Phenomena in a Web 2.0 Era (video) danah boyd, Fellow, Harvard Berkman Center for Internet & Society (via apophenia) Designing Experience/The Experience of Design (video) Bill Buxton, Principal Researcher, Microsoft Research |
| Settembre 2008 |
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26 Settembre 2008
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26 Settembre 2008
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Mi è piaciuto questo breve e divertente articolo di Jasper van Kuijk sul software estremamente persuasivo software:
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26 Settembre 2008
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Francamente, non credo. Ma a quanto pare è un’idea che fa pensare qualcuno.
“Is Adam Greenfield A Communist Or…?” è il provocativo titolo di un articolo di Jeroen Elstgeest (interaction designer presso Informaat) su InfoDesign, il quale riflette sul discorso di Adam Greenfield presso il prossimo EuroIA Summit ad Amsterdam.
Ulteriori letture su Adam Greenfield: articolo di Hubert Guillaud (in Francese) e di Ethan Zuckerman sul discorso di Greenfield presso PICNIC 08. Per favore notate: L’articolo precedente è da leggere in congiunzione con questo. |
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24 Settembre 2008
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Il Financial Times sostiene che la capacità dei computer di leggere e capire i nostri gesti porterà il mouse in pensione:
(via Usability News) |
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23 Settembre 2008
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Il Nokia Research Center ha pubblicato un report tecnico, intitolato “Homebird - Task-based User Experience for Home Networks and Smart Spaces”.
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22 Settembre 2008
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Il New School ha announced che Bruce Nussbaum, uno dei maggiori pensatori e scrittori sulle intersezioni dell’innovazione e del design, è stato designato Visiting Professor of Innovation and Design. Lavorerà ampiamente attraverso The New School, avendo come facoltà “base” la School of Design Strategies presso Parsons The New School for Design, la quale ospità i programmi di laurea in design e management, design integrato e studi ambientali.
Nussbaum (spesso nominato in questo blog) troverà sicuramente un ambiente altamente stimolante in un’università eccellente definita da una ricca storia di dissenso e democrazia, cultura dell’esilio Europeo e ricerca sociale. In breve, non potremmo essere più contenti. Complimenti, Bruce. |
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22 Settembre 2008
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Il Restaurant of the Future presso l’università di Wageningen investiga le influenze sul comportamento quando si mangia e porta avanti studi per l’industria alimentare. Telecamere sul soffitto non solo registrano quel che hai scelto, ma anche cosa stavi per scegliere e quanto tempo ci hai messo per decidere. Un software di riconoscimento facciale analizza il tuo livello di piacere.
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22 Settembre 2008
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| Nel Marzo di quest’anno Trendbuero, la consulenza “per il cambio sociale”, ha organizzato il suo 13esimo Trend Day. L’argomento era “Identity Management – Recognition replaces attention”, con relatori come Richard Florida, Willem Velthoven di Mediamatic, Norbert Bolz (BANG-Design), Hartmut Esslinger di frog design, e Dick Hardt di identity 2.0.
Gli organizzatori hanno sintetizzato le interviste con gli esperti da tutto il mondo (tra cui l’autore di questo blog), le presentationi degli speaker ed i risultati di un workshop in un ampio manifesto (SlideShare, PowerPoint, PDF) che merita la pena di essere letto. Il paper sostiene che l’odierna “attention economy” verrà seguita da una “recognition economy,” in cui le opportunità per il design continueranno ad aumentare: “La responsabilità di é obbligatoria porterà i clienti ad ottimizzare se stessi. Questo sé chiederà determinate decisioni e nuovi margini di orientamento. L’identità diventerà una nuova quantità chiave.” Il risultato è quello che gli autori chiamano “Egonomics - un’economia innestata al proprio sé.” Egonomics comprende i seguenti pilastri: Corpo: Salute; Sicurezza: Autentificazione; Rapporti: Connettività; Riconoscimento: Reputazione; Auto-aggiornamento: Creatività. (scritto in parte con l’imput da CNet article) |
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22 Settembre 2008
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| A Marzo, il Copenhagen Institute of Interaction Design (blog) ha organizzato un simposio sul design di servizi.
Un po’ di tempo fa, ho scritto che i video di tre delle presentazioni (Bill Hollins, Bill Moggridge, e Jørgen Rosted) sono online. Nel frattempo puoi anche vedere i video e leggere i riassunti dei discorsi di Lavrans Løvlie (co-fondatore della consulenza di design Londinese live|work), Ezio Manzini (Politecnico di Milan), e Mikkel Rasmussen (ReD Associates). |
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20 Settembre 2008
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| Qual è la terminologia dello experience deisign in altre lingue? Qui ci sono alcune espressioni equivalenti che hanno a che fare col design di interfaccia, esperienza dell’utente, experience design, design utente-centrico ed usabilità in nove lingue Europee:
- Ceco: design uživatelskeho rozhraní (interface design), zkušenost uživatele (user experience), design zameřeny na uživatele (user centered), uživatelskeho prožitku (experience design), použitelnost (usability) Notate che alcune di queste parole sembrano un po’ troppo scomode per i loro madrelingua (per esempio Gebrauchstauglichkeit, kokemussuunnittelu), che spesso preferiscono la versione Inglese. Per favore mandatemi altre parole e lingue da inserire nella lista. |
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20 Settembre 2008
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Racconti di media incrociati, sviluppi tecnologici e creativi vibranti e veloci nelle città Africane ed i nuovi piani che Google, Vodafone e Nokia hanno per la regione: queste sono alcune delle cose che verranno discusse nello speciale Surprising Africa, a cui viene dedicata un’intera giornata presso la prossima PICNIC conference il Venerdì 26 Settembre.
Ethan Zuckerman è un attivista, blogger e geek, che ha co-fondato Global Voices, una comunità mediatica online focalizzata sull’amplificare le voci del mondo in via di sviluppo. Lui scrive anche un blog chiamato My heart’s in Accra. Laura Martz di PICNIC l’ha raggiunto e gli ha chiesto a proposito del suo lavoro e del ruolo dei nuovi media.
(via Smart Mobs) |
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18 Settembre 2008
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18 Settembre 2008
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Whiff! The Revolution of Scent Communication in the Information Age
di C. Russell Brumfield Quimby Press, Hardcover, Giugno 2008
- Recensione del libro su Neuroscience Marketing (via FutureLab) |
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17 Settembre 2008
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| Costruendo sull’impeto del social networking per business, IBM Corp. sta aprendo l’IBM Center for Social Software a Cambridge, Mass., per fare ricerche e quantificare gli effetti del social software nella produttività del posto di lavoro.
Il centro riunirà le principali menti dello sviluppo di software, ricerca sociale e formazione di business dell’area per scoprire la prossima grande, innovativa applicazione nel business software del Web 2.0 e convincere i clienti che il social software — che comprende cose come i social network ed i contenuti generati dagli utenti — sono stati un buon investimento. Eccom il comunicato stampa. Ulteriori informazioni possono trovarsi sul The Boston Globe e su CNET News. |
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17 Settembre 2008
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Legends Telegraph di Nokia è un nuovo interfaccia Flash - con un aspetto e un’atmosfera sciocca ed antiquata - per otto video introduttivi ed una nuova sezione sul sito dell’azienda sulle prossime innovazioni e nuove esperienze a cui Nokia sta lavorando.
Vengono trattati il posizionamento al coperto, la percezione di ubicazione, Traffic Works, Connected Home, congegni web personalizzati, MultiScanner, il giornalismo su cellulare e NFC. Apparentemente il look da vecchio giornale, la colonna sonora da bar, e l’accento da classe operaia dell’attore Ron McLarty hanno il compito di “mostrare quanto siano reali delle cose che effettivamente potrebbero non sempbrarlo” e di “piantare nuova tecnologia direttamente nella mani della gente comune.” Molto macchinoso, a mio parere, con dubbi risultati. A chi è mirato questo? Baby boomer? Ragazzini? Geek della classe operaia? Beh, stando a Ross Lamont, una delle persone dietro al progetto, questa campagna “è tutta sull’innovazione”, col proposito principale di “raccontare storie sulle innovazioni che stanno avendo luogo all’interno di Nokia”. |
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17 Settembre 2008
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| Per anni mi sono chiesto come mai IDEO fosse così poco presente del dibattito online. Ora questo è cambiato con non meno di due nuovi blog di IDEO:
“IDEO Labs è un posto in cui possiamo condividere frammenti di quello in cui stiamo lavorando, parlare di tecniche interessanti e condividere il nostro entusiasmo per gli strumenti che ci aiutano a creare. Dare vita a nuove idee è una parte essenziale di quello che facciamo. Le prime versioni solitamente sono rozze. Sono le prime prove dei concetti, modi di aiutarci ad esplorare, imparare e pensare. Di solito non sono molto belle. Dopotutto, non sono prodotti finiti, ma prototipi di quello che potrebbe esserlo. La maggior parte delle volte questi prototipi non vengono mostrati a nessuno tranne al cliente che ci ha assunti. Ma alcune volte facciamo cose che possiamo condividere, ed a questo proposito abbiamo creato questo blog. È anche un posto dove speriamo che abbiano luogo delle conversazioni. Se trovate qualcosa che vi piace, lasciate un commento e fatecelo sapere. Segnalateci una versione più bella du qualunque cosa ci entusiasmi così tanto. Proponete qualche idea. Domandate ‘cosa succederebbe se’ …” In questo blog personale, il CEO dell’azienda Tim Brown elabora sul suo recente articolo Harvard Business Review - un posto quindi dove condividere idee e discutere in preparazione al libro che sta scrivendo sull’argomento. A Bruce Nussbaum di Business Week piace veramente il blog perchè “fruga nel settore in evoluzione del design thinking”, perché Tim “sta abbracciando il design ed il design thinking per sollevare la posizione economica della gente alla base della piramide”, e perchè è ben progettato. |
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16 Settembre 2008
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Ecco un articolo interessante di Hubert Guillaud di InternetActu.net sul capire i non-utenti (traduzione mia):
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15 Settembre 2008
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Ofcom, il moderatore britannico delle comunicazioni, dichiara che le minoranze etniche sono i principali early adopters in Europa, confermando così la ricerca etnografica user di Swisscom.
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15 Settembre 2008
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14 Settembre 2008
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I progetti open source hanno da sempre sofferto di featuritis ed usabilità carente (persino Wordpress, sui cui funzioa questo blog, ha un aggiornamento ingombrante). Ora un’azienda privata sta investendo nel migliorare Ubuntu, il desktop poster di Linux:
Perché abbiamo bisogno che un’azienda privata faccia questo? Perchè alcuni dei migliori progetti di sviluppo di software in termini di usabilità vengono ancora sviluppati da privati? Cosa bisognerebbe cambiare nel movimento open source per fare in modo che queste considerazioni vengano assimilate nello sviluppo? Ci sono delle pratiche di buona norma, a parte l’approccio enciclopedico di iniziative come OpenUsability e Interaction-Design.org? Iniziativa Ubuntu di Canonical: articolo 1 | articolo 2 |
Notizie di Experientia
L'UPA (Usability Professionals' Association) è orgogliosa di
Experientia ha appena risolto il problema di posta elettronica con il
Il prossimo 8 novembre avrà luogo la Giornata Mondiale dell'Usabilità
La prima conferenza regionale europea dell'Usability Professionals'
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