| Luglio 2008 |
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17 Luglio 2008
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16 Luglio 2008
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16 Luglio 2008
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Un gruppo di esperti provenienti da tutto il mondo terranno la prima conferenza sui rischi di catastrofe globale.
Discuteranno a proposito di quello che si dovrebbe fare per evitare che questi rischi diventino realtà che potrebbero portare alla fine sulla Terra della vita umana come la conosciamo. Durante l’ultimo giorno della Global Catastrophic Risk Conference [presso la Oxford University], gli esperti si concentreranno su quali potrebbero essere le conseguenze involontarie delle nuove tecnologie, come per esempio macchine super-intelligenti che, se mal concepite, potrebbero causare la fine del Homo Sapiens. |
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13 Luglio 2008
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| Ho appena scritto un lungo articolo su Core77 a proposito della conferenza internazionale di tre giorni Changing the Change sul “ruolo e potenziale del della ricerca sul design nella transizione verso la sostenibilità”, che si è appena conclusa qui a Torino. |
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13 Luglio 2008
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Yann Gourvennec, capo di internet e media digitale presso Orange Business Services, si chiede se il rendere la vita più facile agli utenti sia una scelta di mercato sostenibile per lo sviluppo di un business.
La premessa dell’articolo mi ha incuriosito ma è stata una lettura deludente. Gourvennec ha semplicemente presentato il tipico ed abusato argomento che dice che l’user-friendliness p soggettiva e personale [davvero?], quindi non puoi realmente misurarla [no?], e di conseguenza non puoi studiare il suo impatto sulle vendite e sulla rendita. In ogni caso, lui dice, ci sono diversi esempi di prodotti difficili da usare che sono diventati grandi successi commerciali. Per un sito che ha a che fare con il “marketing visionario”, sarebbe utile un po’ più di visione. (via FutureLab) |
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12 Luglio 2008
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Michael Krigsman (CEO di Asuret, Inc.) ha parlato con la Dr.essa Natalie Hanson, un’antropologa ed etnografa aziendale impiegata da SAP. Natalie gestisce un team di 30 persone presso il gruppo Global Business Operations dell’azienda.
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12 Luglio 2008
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Due studenti laureati all’IIT (Gabriel Biller e Kristy Scovel) hanno messo insieme un divertente video sulle tecniche di intervista sul campo. Il video dura circa 30 minuti. |
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11 Luglio 2008
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Charlie Schick, capo redattore di Nokia Conversations, ha pubblicato un articolo sulla co-creazione presso Nokia:
Schick fa riferimento anche a “The Leadership Edge“, il nuovo sito di co-creazione dell’ufficio Nokia del CTO (Bob Iannucci) che si occupa degli ingegneri e scienziati di ricerca del Nokia Research Center e degli ingegneri ed architetti dei team di sviluppo di prodotti. |
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9 Luglio 2008
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“Polite, pertinent and… pretty: designing for the new wave of personal informatics” era il titolo di una conferenza tenuta da Matt Jones (Dopplr) e Tom Coates (Yahoo! Brickhouse) presso la recente Web 2.0 Expo a San Francisco.
Riassumere la loro conferenza non è facile, ma farò un tentativo. In ogni caso le 81 slide con annotazioni dei relatori sono disponibili su SlideShare. Jones e Coates partono dalla premessa che l’informazione stia diventando così pervasiva, onnipresente, localizzata e personalizzata che non solo ci permette di aumentare la nostra consapevolezza, ma anche di utilizzarla costantemente a nostro vantaggio. Questi dati vengono da grossi database, ma anche dai nostri comportamenti. Il nostri dispostivi sentono, registrano e campionano dati, e li condividono con altri dispositivi e con noi ed altra gente. Questo viene chiamato “personal informatics”. Ma questo pone una grossa sfida dell’esperienza dell’utente, che richiede una sofisticata soluzione di design:
Ma concretamente cosa significa questo? Come dovremmo progettare? Jones e Coates propongono “tre pioli su cui appendere alcuni pensieri” e tutti quanti iniziano per P. Nel definire il concetto di politeness (cortesia)(da intendere come il “ying più morbido per il duro yang della ‘privacy’), loro si appoggiano su pensatori come Adam Greenfield (ed in particolare il suo recente libro “Everyware“), Mimi Ito, Leisa Reichelt, Matthew Chalmers, Anne Galloway ed ovviamente la loro personale esperienza. La Pertinence (applicabilità) tratta sul “rivelare informazione che sia opportuna ed il più possibile ‘in context’”. Per definire meglio questo, loro si riferiscono alla metafora del ‘ movimento’ che Matt Webb di Schulze & Webb ha descritto di recente ad una conferenza. Webb sostiene che ci stiamo spostando da una rete di ‘luoghi’ a “qualcosa di più simile ad una rete di organismi o meccanismi connessi che si alimentano a vicenda”. Quindi la questione qui è quella di mostrare piccole parti di informazione nel contesto giusto e al momento giusto, “consegnata in forme sempre più pertinenti, a seconda delle nostre abitudini e contesti”. E finalmente c’è la prettiness (bellezza):
Quindi qual è il futuro dell’informatica personale? Non stiamo creando il nostro proprio “participatory panopticon” (Jamais Cascio)? O ci stiamo muovendo verso un mondo pieno di “spimes” (Bruce Sterling)? Al momento sono spesso gli artisti ad esplorare i limiti di questo futuro ignoto. In un lungo post, Alex Steffen di Worldchanging presenta il suo proprio - eccellente - riassunto della conferenza di Jones/Coates, ma porta le loro analisi un passo più avanti connettendole con la sostenibilità ed aggiungendo una quarta P (”Protezione”):
Steffen continua a sorprendermi con la profondità delle sue idee. |
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7 Luglio 2008
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4 Luglio 2008
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Mercoledì 2 Luglio Nicolas Nova (LIFT lab) ha gestito una sessione presso il World Congress of Architecture di Torino intitolata “From ubiquitous technology to human context - Technology applied to architecture and design: does it solve problems or create needs?”.
I relatori erano Adam Greenfield (Head of Design Direction, Nokia), Jeffrey Huang (Director, Media and Design Laboratory, EPFL, Svizzera) e Younghee Jung (senior design manager, Nokia). Video: Dopo dieci minuti di sessione, mi sono accorto che non è stato preso alcun provvedimento da parte degli organizzatori per registrare le presentazioni, quindi ho iniziato a registrare tutto da un piccolo dispositivo Nokia N95. Ovviamente la qualità dell’immagine non è un granché ma il suono è piuttosto buono. Ho caricato tutto su Goggle Video: Adam Greenfield, Jeffrey Huang e Younghee Jung. Mi devo però scusare: innanzitutto con Nicolas per non aver registrato anche la sua sessione - come ho detto, mi sono accorto troppo tardi che gli organizzatori non lo stavano facendo - fortunatamente Nicolas ha pubblicato un riassunto e le slide sul suo blog personale. In secondo luogo anche con Younghee, la cui presentazione è stata registrata solo per metà, in quanto si esaurì la batteria del N95. Purtroppo la sessione è finita un po’ nel caos. Essendo iniziata tardi, è anche andata avanti per più tempo del previsto e la gente della sessione successiva ha iniziato ha riempire la sala e ad un certo punto ha iniziato a istigare l’ultima relatrice - Younghee Jung - a finire. Una fragile Younghee - durante la cui conferenza ha condiviso un evento personale col pubblico che era molto vicino a lei emozionalmente - improvvisamente ha dovuto riassumere 30 slide in 2 minuti e questo per fortuna non è su video. Forse può ancora mandarci la sua presentazione. |
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1 Luglio 2008
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| Oggi ho partecipato alla conferenza Frontiers of Interaction IV a Torino, la quale — con qualche imput di Bruce Sterling — ha raggiunto un livello abbastanza internazionale.
I relatori di oggi sono stati Jeffrey Schnapp (Stanford Humanities Lab - via video), Ashley Benigno (Global 3G Handset and Application Group presso Hutchison Whampoa Limited), Nicolas Nova (LIFT conference), Bruno Giussani (TED - via video), David Orban (OpenSpime), Bruce Sterling (tra poco sarà conosciuto anche come “Bruno Argento”), Fabrizio Capobianco (Funambol), Adam Greenfield (Nokia), Bruno Mascaro (Sketchin), Elizabeth Churchill (Yahoo!), Stefano Sanna e Roberto Fraboni (beeweeb), Howard Rheingold (UC Berkeley and Stanford University - via video), Roberto Borri e Nico Sica (ITSME). Tra i partecipanti c’era anche Younghee Jung di Nokia, che parlerà domani presso il World Congress of Architecture, in una sessione sull’”ubiquitous computing and the human context”, assieme a Nicolas Nova, Adam Greenfield e Jeffrey Huang. Video di tutte le presentazioni sono disponibili online. La conferenza è stata organizzata da Leandro Agrò (Idearium.org) e Matteo Penzo. |
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