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HCI Remixed – Reflections on Works That Have Influenced the HCI Community Redatto da Thomas Erickson e David W. McDonald MIT Press, 2008 Rilegato, 344 pagine > Tabella dei Contenuti
O nelle parole di John Thackara:
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31 maggio 2008
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31 maggio 2008
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| Il network spagnolo di innovazione Infonomia presenta una sezione video (chiamata Infonomia TV) con una serie di interviste in inglese che i lettori di questo blog potrebbero trovare interessanti:
Nicolas Nova: The future of urban computing [5:25] Nicolas Nova è un ricercatore presso il Media and Design Lab del Swiss Institute of Technology a Losanna ed uno dei redattori della LiftConference annuale a Ginevra. Esperto di esperienza dell’utente e design di interfaccia, la sua ricerca si focalizza sull’urban computing, quindi sul come la gente adoperi l’infrastruttura tecnologica nelle città e negli ambienti urbani. Lui dice che il futuro delle città non sta nella tecnologia ma nelle necessità umane, e in quello che desiderano i cittadini. In questa intervista lui spiega esempi di utilizzi intelligenti dell’urban computing, come “Real-time Rome”, un progetto MIT realizzato nella capitale italiana. Alberto Alessi: Why real innovation is a question of systematic failure management [12:55] Lo stabilimento di design italiano ALESSI è un esempio rappresentativo di come le aziende di design Italiane, come Artemide, Flos o Kartell, siano state capaci di reinventarsi costantemente senza perdere fulcro: esplorare l’immaginario della gente ignorando la ricerca di mercato prescrittiva nello sviluppo dei loro prodotti. Per questa video intervista siamo andati nella sede di Alessi a Crusinallo vicino a Milano dove il chief design manager Alberto Alessi ha parlato sulla sua teoria di gestione del design contemporaneo, la bruttezza delle macchine, di come è nato lo spremi limoni di Philippe Stark e del perché l’uovo è l’oggetto più singolare mai “progettato”. Tom Kelley (IDEO): What has innovation consulting to do with film-making? [6:37] Tom Kelley, general manager di IDEO ed autore di libri come “The Art of Innovation” e “The Ten Faces of Innovation” è un’autorità mondialmente riconosciuta nella consulenza per l’innvazione. In questa video intervista lui descrive i cambiamenti fondamentali nel business dell’innovazione, l’importanza della collaborazione radicale e del design thinking, spiega cosa hanno a che vedere i progetti di innovazione di IDEO col film-making e perché i CEO ossessionati dal valore delle azioni non manterranno per molto tempo i loro lavori. Younghee Jung (Nokia): What a Nokia product designer thinks about the iPhone? [4:47] Nokia, il principale produttore di telefoni cellulari, utilizza la ricerca di design in un approccio quasi antropologico per studiare il comportamento dell’utente per ottenere idee fresche per nuovi prodotti ed applicazioni. Abbiamo parlato col designer di prodotti ed interazione Younghee Jung, a capo di uno dei team di ricerca globale della Nokia, sulle difficoltà di esplorare le tendenze future nella comunicazione mobile, l’importanza del comportamento dell’utente locale ed alla fine lei ha confessato che l’iPhone è stato effettivamente un avvenimento positivo- sia per la Nokia che per il resto dell’industria della telefonia mobile. Emile Aarts (Philips Research): Innovation by creating products that are “easy to experience” [5:14] Emile Aarts è il vicepresidente e direttore del programma scientifico presso Philips Research. Nel 1998 lui ha creato l’Ambient Intelligence Vision e nel 2001 lui ha fondato il Philips HomeLab, due iniziative che hanno dato forma al modo in cui la più grande azienda di elettronica in Europa crea attualmente i suoi prodotti. “Abbiamo assicurato che la separazione tra i diversi dipartimenti non sia rigida coe in precedenza. Abbiamo adottato una visione programmatica sui processi di innovazione, il che significa che abbiamo creato dei veri gruppi multidisciplinari.” |
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29 maggio 2008
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Anna Kirah è un antropologa del design specializzata nell’innovazione centrata sulla gente. Ha collaborato con molte aziende come Microsoft (dove ha dato un grande contributo al successo di MSN) e Boeing. E’ stata la preside fondatrice della 180º Academy danese ed attualmente sta lavorando come leader di innovazione presso Future Navigator e presso la sua personale azienda di consulenza.
In questa intervista lei condivide le sue considerazioni sull’insegnamento centrato sulla persona ed il pensiero innovativo tra i business manager, sull’usare ambienti virtuali o strumenti Web 2.0 per supportare le esperienze di apprendimento, e sull’apprendimento centrato sulla gente. Leggi l’intervista (pdf) |
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29 maggio 2008
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Sohrab Vossoughi, fondatore e presidente di ZIBA Design, ha pubblicato un articolo su Business Week sull’autenticità, con esempi dalla Umpqua Bank, Starbucks, e la catena di abbigliamento Anthropologie.
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29 maggio 2008
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29 maggio 2008
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Harvard Business Review ha pubblicato un lungo articolo di Tim Brown, il CEO di IDEO, sul design thinking.
“Pensare come un designer può traformare il modo in cui sviluppate prodotti, servizi, processi—e persino strategie,” dice Brown.
(via Noise between Stations) |
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29 maggio 2008
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Mentre Bono e Bill Gates sono i cima alla mia mente quado si tratta di finanziare lo, anche alcuni filantropi meno noti stanno lasciando il loro segno in modo effettivo. Il riservato miliardario neozelandese Christopher Chandler sta supportando una scuola di business mirata specificamente ad allevare imprenditori con idee di business per aiutare i paesi più poveri a lasciarsi alle spalle la povertà. Il Legatum Center per lo Sviluppo e l’Imprenditoria presso il MIT wsarà guidato da Iqbal Quadir, il creatore di GrameenPhone. Il miliardario sudanese Mo Ibrahim ha creato un premio unico, consegno ad un Capo di Stato di una Nazione Africana che dimostri una carriera di buon governo nel corso della sua carica. La Mo Ibrahim Foundation mantiene anche l’Ibrahim Index of African Governance. La donna più ricca della Scozia, Ann Gloag, ha messo in opera il suo acume negli affari per sposare la carità col capitalismo attraverso orfanatrofi autosufficienti ed una nuova carità per donne le cui vite sono state guastate dalle fistole.
Le donne stanno sicuramente facendo la differenza e non solo in Africa. Si è creata una cooperativa di donne in Paraguay per comprare cibo in grandi quantità e pertanto facendo bastare i loro budget familiari mano a mano che i prezzi aumentano. Le donne Bahraini disoccupate verranno addestrate per allestire piccole venture imprenditoriali come designer di moda e cucitrici dopo che numerose case tessili sono state recentemente dichiarate in soprannumero. Nel frattempo a Ghana, sono in atto piani per lanciare una banca gestita da donne per contadini rurali, nell’Africa sub Sahariana l’80% del cibo è coltivato da donne ma esse hanno accesso solo al 7% dell’assistenza e al 10% della terra. I costi in aumento del carburante e dell’energia stanno portando gli operatori di telefonia mobile alla ricerca di soluzioni sostenibili attraverso i mercati emergenti mano a mano che i cellulari stanno diventando una parte critica dell’infrastruttura regionale. Ericsson, Motorola e Grameenphone sono alcune delle aziende con programmi pilota stabiliti in paesi come Namibia, Bangladesh e Indonesia mentre individui come il ‘Mad Austrian’ dimostrano la resistenza della loro visione in Sud Africa. I Numeri e la crescita sono una parte intensa della conversazione sul mondo in via di sviluppo ed i mercati emergenti. Che si tratti dei sogni del fondatore di FON Martin Varsavsky di portare su scala industriale la sua base di abbonati per creare una rete wireless mondiale o del tentatico di Alan Moore e Tomi Ahonen di mettere i circa 3 miliardi di utenti di cellulare al mondo in contesto, resta il fatto che i mercati emergenti come il Medio Oriente e l’Africa saranno i motori della crescita nel futuro. Espandersi in questi mercati, comunque, non sarà facile in quanto le nazioni in via di sviluppo si pongono degli obiettivi propri come stanno scoprendo marchi come Vodafone e Motorola. Gli imprenditori in Egitto sono ostacolati dalla cultura e dalla mancanza di capitale mentre i Sud Africani hanno a che fare con l’attuale tracollo finanziario della loro nazione. Ma la Cina sembra risoluta da quel che dice questo report di Fast Company. special report seems to say. Una sbirciata al segreto del loro successo apparentemente non assimilabile?
Questo dev’essere un esempio della crescita del resto di cui Fareed Zakaria parla nel suo apprezzato nuovo libro, The Post American world. Dato che la Cina vieta le borse di plastica per proteggere l’ambiente, i consumatori Medio Orientali sono innamorati degli elettrodomestici all’avanguardia. Le ragazze Palestinesi accettano cellulari da possibili fidanzati e gli Etiopi decidono di concedere il loro caffè a Starbucks. Persino il limite del “dollaro al giorno della linea di povertà internazionale è stato elevato ad un dollaro e un quarto. Certamente sono segni del trionfo dello spirito imprenditoriale, come articolato nel libro “Lessons from the Poor” (riassunto). La recensione della letteratura della ricercatrice Carolyn Wei ha trovato che la maggior parte degli studi sull’influenza dei cellulari sulla cultura giovanile hanno avuto luogo in Occidente, mentre gli studi in altri luoghi si concentrano sull’aspetto prettamente economico, quindi essa ha intrapreso uno studio sul ruolo del cellulare nel facilitare le relazioni romantiche in Bangalore, India. Ecco un frammento,
vi portiamo in un tour sul ruolo del cellulare nel corteggiamento tra gli adolescenti Palestinesi, i giovani Bahraini, i romantici dell’Araba Saudita ed i single Egiziani. Tuttavia non sono tutte rose, come ha scoperto questa giovane donna Kurda, ma le donne nelle culture conservanti cercano di imparare tutto il possibile per mantenere una vita di rispetto e dignità.
EMweekly (edizioni precedenti) è una raccolta di notizie sui Mercati Emergenti curata da Niti Bhan e David Tait (di Emerging Futures Lab). EMweekly si focalizza su un’ampia selezione di notizie, link e articoli così come analisi e articoli di approfondimento sul mondo in via di sviluppo. Potete leggerlo su Putting People First, o ricevere EMweekly via rss o email. Gli aggiornamenti sulle notizie dei mercati emergenti riflettono la estesa ricerca e le capacità di Experientia nei mercati di consumatori emergenti nelle nazioni in via di sviluppo come l’Africa Sud Sahariana, e Asia del Sud/Sud Est ecc. Questa nuova offerta si fonda su una recente collaborazione strutturale tra Experientia e tre specialisti dei mercati emergenti — Niti Bhan (base a Singapore), Claude Martin (base in Francia), e David Tait (base in Sud Africa) — e su un ampio progetto di ricerca in Africa che abbiamo appena portato a termine per una grande azienda di tecnologia. |
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27 maggio 2008
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Product Experience
Redatto da Hendrik N. J. Schifferstein e Paul Hekkert (Dipartimento di Design Industriale, Delft University of Technology, Olanda) Rilegato L’esperienza del prodotto riassume la ricerca sull’esperienza emotiva e cognitiva del fare uso di un prodotto. Il libro esplora l’esperienza del prodotto in termini di estetica e design, ergonomia e usabilità, facilitazione delle capacità ed abilità umane del prodotto, valore di intrattenimento, e come l’esperienza del prodotto si estenda oltre il prodotto in sé verso l’associazione col brand, l’esperienza dell’acquisto e l’imballaggio del prodotto. Il libro contiene prospettive da una varietà di discipline in psicologia, business, arte, e ingegneria per capire pienamente i diversi componenti importanti nell’esperienza del prodotto. L’esperienza del prodotto inizia con i giudizi estetici e del valore che sono mitigati dall’ambiente e dall’uso, e poi ulteriormente alterati dalla memoria, l’associazione col brand e la relazione che uno sviluppa col prodotto. In contrasto con altri libri, il libro in considerazione assume un punto di vista molto ampio, possibilmente all-inclusive, sul come la gente esperimenta i prodotti. Di conseguenza esso colma i vuoti tra le diverse aree all’interno della psicologia (per esempio percezione, cognizione ed emozione) e collega queste aree ad altre aree applicate della scienza, come il design del prodotto, l’interazione uomo-macchina ed il marketing. Concepito per ricercatori con interesse nelle interazioni uomo-prodotto, il libro piacerà a psicologi, ingegneri, e professionisti negli affari interessati a capire pienamente l’esperienza del prodotto. Con copertura dei fattori umani, affetti, percezione, design industriale, ingegneria, processo delle informazioni, ergonomia, psicologia industriale-organizzativa, psicologia ambientale, business e marketing, comunicazione, ed innovazione del prodotto, il libro contiene una grande quantità di informazioni su un tema troppo ampio da comprendere facilmente attraverso la ricerca primaria in una sola disciplina. Dalla mira internazionale , il libro include ricerche dagli US, Canada, GB, Olanda, Svezia, Finlandia, Giappone, e Germania. Contenuti Preliminary, TOC, Preface, Introduction (H.N.J. Schifferstein & P. Hekkert) Part I: From the human perspective
Part II: From the interaction perspective
Part III: From the product perspective
Closing reflections (H.N.J. Schifferstein and P. Hekkert) |
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27 maggio 2008
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Handbook of Mobile Communication Studies
Redatto da James E. Katz Postfazione di Manuel Castells MIT Press, 2008 Rilegato, 486 pagine
Il libro contiene più di 30 partecipazioni, tra cui capitoli scritti da Jan Chipchase (Nokia Research), Jonathan Donner (Microsoft Research India), Howard Rheingold, e Carolyn Wei (Google). |
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26 maggio 2008
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Qualche settimana fa il Public Administration Select Committee (PASC) del parlamento britannico ha pubblicato la prima perizia parlamentare sull’idea di “coinvolgimento dell’utente” nei servizi pubblici, che vedono come “potenzialmente un nuovo modello di consegna di servizi pubblici che promette migliori servizi e maggior soddisfazione per gli utenti.”
- Scarica il report (pdf, 420 kb, 37 pagine) |
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26 maggio 2008
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| Experientia/Putting People First è stato invitato a diventare un media partner di PICNIC 2008.
Pensato come una serie di eventi – una conferenza di alta classe, seminari e workshop – PICNIC si terrà ad Amsterdam quest’anno dal 24 al 26 di settembre ed attrarrà migliaia di menti creative da tutto il mondo. Nel corso dei prossimi mesi vedrete regolarmente su questo sito contenuti relazionati con PICNIC, i quali potrete trovare anche su questa pagina speciale PICNIC sul nostro blog. Ovviamente, andrò ad Amsterdam e non vedò l’ora di incontrare qualcuno di voi là. |
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24 maggio 2008
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La scorsa settimana Genevieve Bell, un’ antropologa di massimo rispetto e Direttrice dell’Esperienza dell’Utente all’interno del Digital Home Group dell’Intel, ha tenuto il discorso della consegna delle lauree del 2008 presso la UC Berkeley School of Information.
Lei l’ha riempito con un “consiglio antropologico” sul come affrontare il mondo come un progetto sul campo.
Scarica il testo del suo discorso (pdf, 9 pagine) |
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24 maggio 2008
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Jeff Parks e Chris Baum di Boxes and Arrows si sono trovati con diversi dei relatori e gli organizzatori della conferenza Adaptive Path a San Francisco: MX San Francisco: Managing Experience through Creative Leadership, che ha avuto luogo tra il 20 e il 22 Aprile.
Il risultato è una serie di podcast che forniscono un ulteriore approfondimento sugli argomenti rivelati dalle sessioni. I podcast includono interviste con Richard Anderson (redatore capo di Interactions Magazine), Björn Hartmann (redattore capo, Ambidextrous magazine), e Michael Recchiuti (sulla cioccolata e l’esperienza dell’utente), così come una tavola rotonda con Adaptive Path e Boxes and Arrows (Chris Baum, Brandon Schauer, Sarah Nelson, Henning Fischer, e Ryan Freitas). |
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24 maggio 2008
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Design Anthropology porta la ricerca sull’utente ad un livello completamente nuovo. La Dr.Essa Elizabeth Tunstall spiega in un saggio sul Think Tank dell’Adobe Design Center come questo settore emergente possa aiutare a ridefinire il design esplorando cosa significhi essere umano.
(Date un’occhiata anche a questo articolo di John Thackara sul design e il futuro del viaggiare.) |
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22 maggio 2008
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Erik Simanis e Stuart Hart hanno appena reso disponibile il Base of the Pyramid Protocol – Toward Next Generation BoP Strategy(PDF) edizione 2008 che fornisce l’ultima descrizione di un nuovo approccio ai business di co-creazione con partner nelle comunità di basso reddito. Include anche esperienze sul campo col Protocol in Africa ed India che coinvolgono aziende come SC Johnson and DuPont. Il BoP Protocol™ è un processo di incubazione di business pionieristico che permette alle corporazioni multinazionali (MNCs) di generare nuove opportunità di business alla Base della Piramide. Potrebbe essere di interesse anche un articolo di Stuart Hart e Clayten Christensen che dimostra come il BoP costituisce il laboratorio ideale per incubare nuove, dirompenti tecnologie pulite.
Il ricercatore ethnographic Stuart Henshall ha recentemente passato una settimana a Mumbai, India con il collega Dina Mehta, studiando la cultura del cellulare in India. Dina ha raccolto una selezione di osservazioni di Stuart durante la sua permanenza. In particolare, l’Emerging Indian Middle Class e l’influenza del China phone meritano di essere letti. Sempre tra le novità, la casa di ricerca etnografica Indiana CKS ha appena rilasciato l’Emerging Economies report ricoprendo non solo l’India ma anche altri mercati emergenti in via di sviluppo come Indonesia e Sud Africa. I cellulari e la loro influenza sullo sviluppo sociale ed economico nella base della piramide nei mercati emergenti sono globalmente noti. Questa settimana è stato rilasciato un report dalle NU e la Vodafone Foundation intitolato Wireless Technology for Social Change: Trends in NGO Mobile Use che ricopre 11 studi di casi di utilizzo innovativo della tecnologia mobile effettuati da gruppi che lavorano per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. Questa settimana è stato pubblicato anche Going wireless: Dialing for development (PDF) di David Lehr. A differenza del report precedente, questo si concentra più su modelli di business sostenibili per l’utilizzo del cellulare e mira a “imprenditori sociali; innovatori tecnologici, agenzie di sviluppo economico; provider di servizi e venture commerciali emergenti.” Micro è l’argomento del giorno nei mercati emergenti. Un eccellente articolo di opinone su NextBillion.net cita l’ultimo libro di CK Prahalad, The New Age of Innovation (recensione),
nel frattempo la Banca Mondiale prevede che il mobile banking trasformerà la microfinanza, provocando l’eccitazione tra gli imprenditori mentre i dibattiti sull’argomento spingono il The Economist a chiederci “E’ accettabile trarre profitto dai poveri?“ I modelli di business intesi per i mercati di consumatori emergenti vengono progettati per le condizioni e i vincoli inerenti la regione o modellati su quelli che sono emersi organicamente. Nel 2007, Nokia Siemens Networks ha lanciato Village Connection, un sistema di network che consente un modello di business innovativo attraverso il quale gli operatori possono portare servizi di telefonia mobile a basso costo in aree remote – il quale è stato appena premiato con un premio “Excellence in Innovation” – con due programmi pilota, uno nel sud dell’India e un altro in Tanzania. Vodafone Tanzania ha appena annunciato che collegheranno il rurale col suburnano per la prima volta attraverso la griglia GSM dei villaggi di prova. Altri modelli di business emergenti notati questa settimana includono una cooperativa di burro di shea di grande profitto a Ghana, un chiosco di cellulari alimentato a pedali nell’America Latina, cibo economico ed igienico nelle strade di Calcutta e per concludere su questo argomento, una lettura d’obbligo è la serie di cinque parti di Al Hammond sul tema dell’ordinare i modelli di business nella BoP. Social networking asiatico? Trascurati dalle voci che girano, questi siti hanno creato scalpore nei loro paesi con le loro caretteristiche innovative, dice Norman Lewis, mentre la BBC ci indica le opportunità di lucro in India. Nel frattempo, China Mobile sta cercando aiuto nell’esperienza dell’utente da Nokia Siemens Network per poter rimanere competitiva nell’esplosione del mercato wireless in Cina. Una citazione dall’articolo di Norman Lewis ne sottolinea la necessità,
Un’altro esempio interessante di sito di social networking, questa volta la piattarforma è il cellulare, che ha catturato l’occhio è la Buzzcity di Singapore col loro myGamma. Nuovi siti emergenti di social networking sono visti come sfide serie per i simili di MySpace e Facebook. Ovviamente, dovranno pianificare le loro strategie iPhone presto! Date un’occhiata alla provenienza della crescita di myGamma – solo gli USA spiccano come mercato NON emergente nei dieci paesi principali!
EMweekly (edizioni precedenti) è una raccolta di notizie sui Mercati Emergenti curata da Niti Bhan e David Tait (di Emerging Futures Lab). EMweekly si focalizza su un’ampia selezione di notizie, link e articoli così come analisi e articoli di approfondimento sul mondo in via di sviluppo. Potete leggerlo su Putting People First, o ricevere EMweekly via rss o email. Gli aggiornamenti sulle notizie dei mercati emergenti riflettono la estesa ricerca e le capacità di Experientia nei mercati di consumatori emergenti nelle nazioni in via di sviluppo come l’Africa Sud Sahariana, e Asia del Sud/Sud Est ecc. Questa nuova offerta si fonda su una recente collaborazione strutturale tra Experientia e tre specialisti dei mercati emergenti — Niti Bhan (base a Singapore), Claude Martin (base in Francia), e David Tait (base in Sud Africa) — e su un ampio progetto di ricerca in Africa che abbiamo appena portato a termine per una grande azienda di tecnologia. |
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20 maggio 2008
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| Qualche setimana fa siamo stati contattati da Marco Bevolo di Philips Design il quale cercava qualche opinione anticipata sul libro che sta scrivendo assiame a Stefano Marzano (anche lui di Philips Design), Dr. Howard R. Moskowitz e Alex Gofman (presidente e vice-presidente di Moscowitz Jacobs Inc.). Ci hanno spedito una copia della bozza per una prima reazione.
Il libro, che ha il titolo provvisorio di “Future High Tide of High End” e verrà pubblicato da Wharton School Publishing, fornisce una comprensione socio-culturale e centrata sulla gente del concetto di lusso — più nello specifico prodotti di prestigio per le masse (che loro chiamano “High End”) — con l’obiettivo di fornire insight e guida per lo sviluppo dei business futuri in questo settore. Reso possibile da circa settanta conversazioni, contributi ed interviste con esperti dell’industria, leader di pensiero d opinionisti, il libro è piuttosto unico nel suo approccio, e destinato a diventare d’obbligo per chiunque concepisca, sviluppi e metta in commercio prodotti e servizi ‘High End’. Un fulcro sull’interazione delle tendenze sociali, visioni di design, e profonda comprensione della gente, permette agli autori di proporre una serie di considerazioni interessanti, tra cui un nuovo concetto per il futuro dell’industria basato sull’esperienza, così come una serie di strumenti con cui creare e capire nuove offerte di prodotti e servizi ‘High End’. Per capire quale sarà l’anima del High End nel futuro prossimo, gli autori introducono anche un metodo esperimentale, il Rule Developing Experimentation (RDE) — con gente che deve valutare coppie di scenari futuri, e l’analisi statistica successiva dei dati ottenuti per capire quali idee sottostanti sono i veri elementi motori. I risultati vengono poi presentati su un originale studio basato su questo metodo, che è stato condotto in quattro nazioni (US, GB, Cina e Italia) con più di 500 utenti finali, tutti appartenenti a fasce di reddito moderatamente alte. Il libro, che attualmente è in fase di redazione avanzata (in parte sulle basi del nostro feedback), verrà pubblicato prima della fine dell’anno. Gli autori ci hanno detto che presto pubblicheranno dell’altro materiale sul loro sito (come un sommario, una tabella dei contenuti, un campione di un capitolo, ecc.), in modo che anche i lettori possano contribuire con le loro considerazioni e suggerimenti. Una piccola nota di chiusura è di orgoglio: questo è il primo articolo pubblicato sul libro in uscita. Marco ha detto che sarebbe felice se venisse dalla sua città natale (Torino) e lo stesso vale per noi. |
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20 maggio 2008
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PSFK è un’azienda di tendenze globali ed innovazione che si occupa anche di organizzare conferenze in diverse parti del mondo. Si possono trovare online video di oltre quaranta presentazioni di queste conferenze. Ecco la mia selezione:
Allan Chochinov on the Dumbest Smartest Design Problem Grant McCracken on Pattern Recognition Hugh MacLeod on Wine 2.0 Regine Debatty on What Happens When Artists Mess Around With Technology Jeremy Ettinghausen on How To Build Innovation Into A Brand Mike Butcher on How Digital Media Screwed the Media Business Niku Banaie Gives Twenty-Five Signals for Change Timo Veikkola on a Vision Of The Future George Murphy on Brand Experience Allan Chochinov on The Perfect Storm |
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19 maggio 2008
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Demos, il think tank britannico per la “democrazia quotidiana”, ha pubblicato il suo ultimo dossier sulla privacy.
Scarica il paper (pdf, 580 kb, 184 pagine) |
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19 maggio 2008
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Podtech ha bubblicato delle interviste audio con il senior staff di Alcatel-Lucent sulle loro considerazioni a proposito dell’esperienza utente-centrica, in quanto da forma alle loro applicazioni e soluzioni.
Il sito di Alcatel-Lucent contiene anche una pagina con link a paper di ricerca che fornisce insight dettaglito sulle necessità ed il comportamento degli utenti finali per aiutare agli operatori a trasmettere un’esperienza dell’utente superiore. |
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18 maggio 2008
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| Il Danish programme for user-driven innovation (sommario Inglese) mira a rafforzare la diffusione di metodi di innovazione impulsata dall’utente, ed a contribuire a far aumentare la crescita nelle aziende partecipanti, la soddisfazione nei clienti e/o l’efficienza nelle istituzioni pubbliche partecipanti.
Il programa dovrebbe anche risultare nello sviluppo di nuovi prodotti, servizi e concetti. Finalmente, il programma dovrebbe aumentare le qualifiche degli impiegati per renderli partecipi dei processi di innovazione nelle aziende e nelle istituzioni pubbliche partecipanti. Il programma, che ha un budget annuale di 100 milioni di DKK (13.4 milioni di euro o 20.9 milioni di USD) e dura quattro anni, dal 2007 al 2010, è amministrato da Danish Enterprise and Construction Authority, che è parte del Ministero dell’Economia danese. Le attività sono raggruppate in tre aree: strategica, regionala, e altre aree importanti. L’ impegno strategico riguarda tre ampie aree tematiche: (1) aree dove la Danimarca ha particolari qualità di business (per esempio tecnologia dell’ambiente e dell’energia, costruzioni, sanità, design e alimentari); (2) tematiche inter-settoriali relazionate con problemi sociali con potenziale di mercato promettente (per esempio costruzioni che risparmino energia, o la lotta contro l’obesità); e (3) aree di benessere, in particolare quelle dove il cittadino interagisce col settore pubblico (per esempio cura dei bambini e degli anziani e setorre sanitario). Sono attualmente in corso quindici progetti:
L’impegno regionale assicura che la conoscenza e l’esperienza con metodi per l’innovazione impulsata dall’utente viene distribuita attraverso il paese. Gli attori regionali in ognuna delle sei regioni geografiche organizzano un progetto annuale nelle regioni:
La terza area di impegno copre applicazioni dai progetti che trattano con qualsiasi altra tematica, business ed istituzione importante, non coperta dagli impegni strategici o regionali, come la 180º Academy e il Copenhagen Institute of Interaction Design. Ulteriori informazioni: - Presentazione di Dorte Nøhr Andersen, Capo di Division, Danish Enterprise and Construction Authority – (pdf) - Presentazione di Lars Bo Jeppesen, Direttore, Danish User-Centered Innovation Lab, Copenhagen Business School – (pdf) |
Notizie di Experientia
Experientia, la società internazionale di User Experience con sede a
Helsinki, Finlandia. Nella mattinata di oggi, è stato dato
Il 21 luglio 2009, Experientia compie quattro anni. Da quattro amici e
Il 19 marzo, Area onlus, l’organizzazione a sostegno delle famiglie
è basato su piattaforma WordPress














