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30 novembre 2007
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30 novembre 2007
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| La conferenza sponsorizzata dall’UK Design Council InterSections 07 ha riunito 34 esperti di design per analizzare come il design si stia evolvendo e come questo stia influenzando le sue relazioni con altri settori.
La conferenza, tenutasi a NewcastleGateshead nell’Ottobre 2007, ha analizzato le trasformazioni del design che si adatta a un mondo in transizione. Due giorni di dibattiti stimolanti e vivaci hanno considerato come i designer si stiano adattando al nuovo scenario acquisendo nuovo know-how. Le registrazioni audio e le trascrizioni sono ora online e propongono una serie di presentazioni chiave:
Ci sono inoltre delle tavole rotonde e delle sessioni con sotto-gruppi: |
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29 novembre 2007
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Jakob Nielsen ha pubblicato il sommario esecutivo della sua ricerca su 56 reti intranet.
Questo studio documenta i processi intranet e i risultanti design, sia in termini di interfaccia utente visibile che delle strutture di base. Lo studio contiene i profili dettagliati dell’architettura dell’informazione di 56 reti intranet realmente esistenti e un’analisi generalizzata con raccomandazioni di migliori pratiche derivanti dai numerosi casi studiati. - Leggi il sommario |
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29 novembre 2007
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La scorsa settimana al “Seven Minutes Soapbox” a Waterloo, Canada, Declan Whelan della Whelan & Associati ha affrontato il discorso su come far convergere esperienza dell’utente/design/usabilità in un processo di sviluppo agile.
Vedi il filmato e presentazione delle slide (via Alberto Mucignat) |
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27 novembre 2007
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27 novembre 2007
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PC World riporta come Jesse James Garrett, che ha coniato il termine AJAX, sostiene che i consumatori vogliono avere una relazione personale con i prodotti che utilizzano.
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27 novembre 2007
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In un articolo intitolato “La Apple riorganizza l’esperienza del cliente al dettaglio” MacNN racconta di come la Apple abbia progressivamente cambiato nel corso dell’ultimo anno lo stile dei suoi negozi per la vendita al detaglio, eliminando i registratori di cassa, introducendo nuovi servizi, e aumentando il personale creando un ambiente più personalizzato e accogliente per i clienti.
Un approfondimento sull’argomento è stato pubblicato recentemente da AP News. |
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27 novembre 2007
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Adesso che il nuovo libro di Donald Norman, The Design of Future Things, è stato appena pubblicato, lui sta facendo un tour per sponsorizzare il libro e interviste con lui stanno comparendo a destra e manca.
Dopo la prima su Core77 (vedi questo post), Norman ora è apparso anche sull’Inquirer e su CNET News. The Inquirer, una rivista inglese, segnala l’apparente capovolgimento del suo modo di pensare: ” Dove, nel 1988, lui sosteneva che la teconologia doveva essere progettata per rendere le cose più semplici agli uomini, oggi lui sostiene che nonostante tutto, dal momento che gli uomini sono più adattabili che le macchine, se vogliamo lavorare con successo con le automobili, gli elettrodomestici e gli altri dispositivi più complessi del futuro siamo i primi che dovranno cambiare, al meno fino ad un certo punto.” Anche CNET News gli pone questa domanda, ma l’intervista è più lunga e di più vasto raggio. |
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26 novembre 2007
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La Wireless World Initiative (WWI) ha sviluppato prototipi di sistemi utente-centrici che potenzialmente abiliteranno milioni di persone a lavorare, rilassarsi e giocare con la maggior parte delle tecnologie mobile di terza generazione (3G) e oltre dove e quando vorranno. ICT Results scrive sull’evento più importante della WWI. |
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26 novembre 2007
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26 novembre 2007
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26 novembre 2007
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La gente della Smashing presentano quello che loro definiscono “alcuni degli eccezionali sviluppi recenti nel settore del design di esperienze dell’utente”.
Il loro speciale contiene una visione d’insieme delle più recenti interfacce tattili. (via UX Magazine) |
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25 novembre 2007
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Il quotidiano francese Le Monde ha pubblicato un servizio speciale su Samsung,icon allegato uno speciale sulle strategie di design della Samsung, fortemente visuale, che, fra l’altro, presenta spunti presi da alcune slide piuttosto interessanti (l’obiettivo del design è quello di creare un’esperienza emozionale basata sulla cultura, che vada oltre l’identità e l’originalità, mentre la filosofia del design descrive un circuito ripetitivo del “viaggio emozionale”, circuito che si muove tra intuizione, diletto e desiderio).
L’articolo contiene anche una serie di slide dei prodotti che stanno per essere lanciati sul mercato. Nell’interesse di condividere quest’articolo con persone che non conoscono il francese, eccone la traduzione: Design nel cuore della strategia di Samsung “Abbiamo tre livelli di analisi del design: design intelligence globale, design intelligence del futuro e implementazione del design aziendale”, dice Harry Choi del Samsung Corporate Design Center. Il testo riportato qui sotto è basato sull’intervista condotta con Harry Choi: ° “Design intelligence globale”: sei uffici internazionali (San Francisco, Londra, Shangai, Tokyo, Milano e Bangalore) raggruppano le varie tendenze sociologiche che caratterizzano le forme, i materiali e i colori del design locale. Gli esperti – architetti, interior designer o stilisti – non lavorano per Samsung full time, ma hanno il compito di dare a Samsung le informazioni utili riguardanti gli sviluppi strategici che avvengono nella loro area geografica.
° “Implementazione del design aziendale”: qui le informazioni e gli studi forniti dagli esperti vengono reinterpretate da un punto di vista imprenditoriale. E’ stato attraverso l’analisi dei prodotti della nostra concorrenza – LG, Bosch, Siemens – che siamo divenuti pienamente consapevoli della coerenza della loro linea di prodotti e della relativa incoerenza della nostra. Di conseguenza, abbiamo creato il nostro Corporate Design Center, per dare vita a un design che vaorizzi l’interazione fra i prodotti provenienti da diversi settori di attività. Scegliamo sempre un design distinto per un determinato prodotto. Questo accade in tutto il mondo, sempre. Tuttavia, per noi non è possibile approfondire il design a livello regionale, a causa di ragioni economiche e imprenditoriali. d’altro canto questo non significa che non prestiamo attenzione alle necessità locali. ad esempio, consideriamo la Cina come un mercato a sè e abbiamo lì dei prodotti che non esistono sugli altri mercati. Realizziamo inoltre serie in edizione limitata, soprattutto dedicate al mercato europeo, dove la gente ha la passione per i prodotti di fascia alta. Non otteniamo un enorme profitto da questi prodotti, peraltro, contribuiscono ad accrescere l’immagine del nostro marchio. ° “Design intelligence del futuro”: qui sviluppiamo un tracciato che preveda e prepari le nostre varie linee di prodotti entro un lasso di tempo di cinque anni. Questa tecnica diventa per l’azienda un’importante direzione strategica e viene costantemente aggiornata. L’esempio della televisione è molto rappresentativo. La tecnologia si è evoluta molto negli ultimi cinque anni. Siamo passati dalla diffusione Hertz al TNT, al cavo e ora all’IPTV. I media ottici esterni e le loro connessioni associate, cambiano pressoché ogni anno. E, parallelamente, anche l’estetica evolve.
Due prodotti, due strategie di design “Quando pensiamo a una stampante oggigiorno, ci viene in mente un oggetto rumoroso, brutto e ingombrante”, dice Jun Won Bae, designer della stampante SCX 4500. “Questo è quantomeno il risultato degli studi preliminari da noi condotti. Basandoci su queste scoperte e su una manifesta richiesta del pubblico, abbiamo deciso di dedicare maggiore attenzione al design. Il risultato è stato un prodotto trendsetter.”
“Abbiamo diretto la nostra attenzione su quattro valori di riferimento, per cambiare l’atteggiamento mentale che le persone hanno nei confronti di una stampante:
° Valore d’uso – Abbiamo ridotto la superficie e il volume dell’oggetto al minimo, trasformandolo nella più piccola stampante laser del mondo. ° Valore visivo – Abbiamo optato per un nero lucido brillante. L’ispirazione ci è venuta dalla vernice di un pianoforte a coda, e dalla semplicità di forme di quest’oggetto. Abbiamo inoltre evitato la tradizionale forma dei tasti crendo aree tattili e campi retroilluminati di blu, che servono a indicare le funzioni della stampante. ° Valore tattile – I materiali sono stati scelti per la loro qualità tattile, e sono molto diversi da ciò che di norma viene proposto. ° Valore sonoro – Abbiamo ridotto il rumore di stampa a 45 decibel, dal minimo standard di 50 decibel delle altre stampanti.
Questa piccola stampante è destinata al mercato di SoHo (piccoli uffici e abitazioni), ma ha un prezzo elevato. Noi desideriamo portare il design in ufficio, come ha egregiamente fatto Apple nel corso degli ultimi anni. E, infatti, Apple è il distributore esclusivo di questo prodotto sul mercato americano. La produzione di questa stampante richiede una moltitudine di abilità: meccaniche, micro-elettroniche, chimiche (per il link), e legate al software. Questo è il motivo per cui ci sono così pochi attori su questo segmento di mercato e i cinesi, ad esempio, non prendono piede in questo settore. Per ora stiamo volgendo la nostra attenzione a un settore particolare – le stampanti laser - settore nel quale ci sentiamo di padroneggiare la tecnologia. Siccome non riusciamo più a conquistare il mercato creando stampanti convenzionali, concentriamo la nostra energia sul design. E, a tutt’oggi, questa strategia sta funzionando.”
C’è anche un’intervista in questa sezione con il designer del touch phone G800.
Un’Università dedicata alla Ricerca e allo Sviluppo Nel 1995, Samsung ha creato una scuola di design a Seoul. La samsung Art and Design Istitute (SADI) è nel mentre divenuto un vero e porprio laboratorio di studio per il gruppo.
In origine, la scuola era rivolta al design grafico e al fashion styling. Tuttavia, negli ultimi due anni si è aperta al design industriale e al technology design. Qui di seguito, alcuni prototipi [che non paiono essere basati su una vasta ricerca sull'utente].
° Bong-Bong Boxer – Invece di impedire ai bambini ci combattere fra di loro, potrebbe avere più senso fornire loro gli strumenti per farlo, senza farsi male: guanti, “scarpe” e un casco ° Okids phone – Questo telefono polifunzionale è destinato ai più piccoli. Con la modalità telefono, il bambino può chiamare numeri preimpostati e premere un tasto di emergenza. Nella modalità “cuore”, grazie al suo ingegnoso sistema centrale di rotazione, lo schermo si trasforma in un videogioco con una tastiera separata. ° Talk to me – Ogni fiore rappresenta un registratore MP3 e appartiene a un membro della famiglia. Tutti possono lasciare un messaggio su questo registatore quando escono di casa. Quando qualcuno lascia un messaggio, la parte inferiore del fiore emette una fioca luce pulsante che sta a indicare che ha qualcosa da dire. ° Spicy cartridge – Questa scatola racchiude piccoli contenitori di spezie. Un proiettore posteriore fornisce le informazioni su ciascuno dei contenitori. Può essere parte di una cucina intelligente dove le ricette vengono proposte tenendo conto degli ingredienti disponibili. ° Mamang – Quest’oggetto reinventa il cavallo a dondolo. il bambino è aggrappato al suo dorso e viene esortati dai suoi genitori, attraverso uno schermo incorporato e una macchina fotografica. ° Take1 – Questa macchina fotografica in miniatura con uno schermo multidirezionale e un treppiede incorporato, fornisce una mera funzionalità di base ma è molto discreta. Draw your finger – Un telefono cellulare specificamente disegnato per gli ipovedenti.
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25 novembre 2007
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| L’Experience Project (EP), di cui è stata lanciata la versione beta pubblica circa un anno fa, è stato creato specificamente attorno il concetto di restare anonimi mentre si socializza, spiega Josh Catone della Read/Write Web.
(via InternetActu) |
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25 novembre 2007
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In “Responsibilities and Implications: Further Thoughts on Ethnography and Design“, presentato qualche settimana fa presso il DUX2007, il professore dell’UC Irvine Paul Dourish ha continuato a riflettere sull’uso dell’etnografia nell’interazione tra uomo e computer e nelle questioni delle “implicazioni per il design” ha fatto riferimento al CHI2006.
Nel CHI, ha discusso su come l’utilizzo dell’investigazione etnografica nell’interazione tra uomo e computer sia spesso parziale dal momento che questa sottovaluta, falsa, o fraintende gli obiettivi e i meccanismi dell’investigazione etnografica. Il che è problematico in quanto i ricercatori mirano a derivare l’”implicazione per il design” da queste investigazioni. Nel DUX continua su quell’argomento per dimostrare come l’etnografia sia rilevante ma non nella forma di “requisiti a breve termine” che alcuni credono. Come dice lui, “il materiale di valore si trova altrove” oppure “oltre la lista della lavanderia“, il che è descritto attraverso due studi di casi sull’emozione e la mobilità. (via Pasta&Vinegar) |
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24 novembre 2007
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La Umpqua Bank ha aperto la sua nuova concezione di negozio a Portland, un vicinato di Ore.’s South Waterfront. Il negozio servirà come Laboratorio di Innovazione dell’Umpqua, mettendo in mostra le tecnolie emergenti ed esistenti che promuovono la comunità e che ridefiniscono cosa un cliente si possa aspettare dall’esperienza in banca. Come terreno di prove per nuove iniziative, il Laboratorio cambierà regolarmente per ospitare nuove tecnolie, prodotti, servizi ed eventi della comunità.
Umpqua ha collaborato con numerose aziende del settore della tecnologia incluse Cisco, Intel, Lenovo, Microsoft, Nexus IS, Inc. e Planar per sviluppare ed integrare tecnologie che migliorino l’esperienza del cliente e le operazioni del negozio. In molti casi, questa è la prima volta che queste tecnologie vengono applicate nell’ambiente dei consumatori. |
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23 novembre 2007
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Settimana scorsa Joe Lamantia, un consulente di esperienza dell’utente e dell’architettura dell’informazione con base a New York, ha tenuto il discorso di chiusura presso l’Italian IA Summit a Trento, intitolato “The DIY Future: what happens when everyone is a designer?”.
Nella sua apparentemente molto interassante presentazione, lui parla delle esperienze integrate, della necessità di permeabilità, e del conflitto come l’ingrediente mancante nel design – ed inoltre posiziona il lavoro di Peter Morville, Bruce Sterling e Jesse James Garrett in un nuovo contesto. Lui ha appena pubblicato un riassunto e le slide online. Spero che anche l’audio sia presto a disposizione. Guarda le slide (clicca su “full”) | Scarica le slide |
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23 novembre 2007
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La brillante carriera di Donald Norman inizia con una carica presso Harvard e successivamente l’Università di California, San Diego, dove i suoi interessi per la psicologia di orientarono verso la scienza cognitiva. Come uno dei fondatori di quel settore, lui ha eventualmente spostato le sue energie verso le relazioni tra la cognizione dell’utente e la tecnologia informatica, il che l’ha portato a posizioni esecutive presso l’Apple e la Hewlwtt Packard.
Oggigiorno è il co-fondatore ed il principale della Nielson Norman Group, una società di consulenza del pensiero utente-centrico; un Professore di Scienze Informatiche, Psicologia e Scienza Cognitiva presso la Northwestern University; e co-direttore di Northwestern’s Segal Design Institute (tra molte altre attività e titoli). In ogni modo, di rilevanza per il design, a parte il suo scritto, lui sta cercando di diffondere il design tra i fratelli dell’ingegneria e del business, per farli capire quanto questo sia importante, e di conseguenza poter lavorare meglio insieme. Bruce M. Tharp di Core77 si è incontrato con Don presso la School of the Art Institute del centro di design di Chicago per una chiacchierata informale. Don esordisce con una critica al design del registratore di Bruce, parla del suo nuovo libro [The Design of Future Things], di cosa stia scrivendo e pensando attualmente, della relazione tra ingegneria e design, e di molto altro. Ascolta l’intervista (mp3, 38 minuti) | iTunes |
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23 novembre 2007
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Jim Gilmore e Joe Pine, autori del classico del marketing del 1999, The Experience Economy: Work is Theater and Every Business a Stage, hanno appena pubblicato un nuovo libro Authenticity: What Consumers Really Want (guarda anche questo post).
Nella recensione, Bob Jacobson definisce il libro “un importante, simultaneamente prescrittiva e ammonitrice addizione al crescente corpus di letteratura sul marketing dell’esperienza” e “un manifesto del nostro tempo che non può essere ignorato”.
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22 novembre 2007
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Notizie di Experientia
Experientia, la società internazionale di User Experience con sede a
Helsinki, Finlandia. Nella mattinata di oggi, è stato dato
Il 21 luglio 2009, Experientia compie quattro anni. Da quattro amici e
Il 19 marzo, Area onlus, l’organizzazione a sostegno delle famiglie
è basato su piattaforma WordPress


















