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Jan Chipchase, ricercatore presso Nokia Design, ha recentemente tenuto un discorso in occasione dell’evento User Experience Week 2007, organizzato da Adaptive Path. Sintesi:
Scarica la presentazione (PowerPoint, 4.3 mb, slide) |
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25 agosto 2007
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25 agosto 2007
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I vecchi utenti del web sono coloro che trascorrono più tempo online di altri gruppi di utenti, secondo quanto affermato dal report annuale dell’Office of Communications britannico.
Il report di 330 pagine fornisce un’ampia visione di come gli inglesi utilizzino i vecchi ed i nuovi media, e scopre una nazione che ama i propri media, i propri gadget ed i propri ingranaggi hi-tech. Il 16% degli inglesi oltre i 65 anni spendono circa 42 ore al mese online – più di qualsiasi altra fascia d’età. Un altro risultato sorprendente, specialmente per i managere dei media tradizionali che guardano al futuro con i propri consumatori, consiste nel fatto che i ragazzi stiano abbandonando i vecchi media per i nuovi. Mentre fino due anni fa i ragazzi tra gli 8 ed i 15 anni guardavano i video, ora solo il 38% lo fa. Fino a due anni fa il 61% giocava abitualmente con i video game, ed oggi solo il 53%. I media che oggi riscuotno maggior successo sono internet ed in particolare i siti web di social-networking. Questo trend sembra assumere un’accellerazione quando i ragazzi entrano nell’adolescenza. Circa i due terzi dei ragazzi tra i 12 ed i 15 anni usa internet, mentre i bambini che navigano sul web tra gli 8 e gli 11 anni sono solo il 41%.” - Leggi l’articolo della BBC |
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25 agosto 2007
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Design for the Other 90%, la mostra ampiamente lodata presso il Cooper-Hewitt Museum di New York sul tema inerente la capacità del design di fronteggiare le sfide di sopravvivenza cui va incontro il povero o l’emarginato, è stata aspramente criticata David Stairs in a duro articolo sul Design Observer:
Stairs identifica tre problemi cruciali:
Stairs conclude:
L’articolo ha riscosso ben 58 commenti ed è stato presentato anche sulla rivista web Core77. David Stairs coordina il programma di grafic design all’Università Centrale del Michigan. E’ redattore fondatore di Design-Altruism-Project, ed il direttore esecutivo di Designers Without Borders. |
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25 agosto 2007
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L’ultima ricerca della Commissione Europea dell’Eurobarometro mi ha colpito per la sua ovvietà: i bambini non sono così vulnerabili online coe i loro genitori temono. L’immagine che ne scaturisce è una sorprendente sofisticazione:
Lo studio ha coinvolto bambini (appartenenti a fasce d’età tra i 9-10 anni ed i 12-14 anni) in 29 paesi (i 27 stati membri più Isalanda e Norvegia) e si è basata sulla conduzione di gruppi di discussione. - Scarica lo studio (pdf, 540 kb, 77 pagine) (via textually.org) |
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25 agosto 2007
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Persino per coloro che non conoscono l’italiano, questa è proprio una spettacolare introduzione di Torino, Italia, e della sua regione.
I video hanno un’alta qualità di risoluzione grazie al lavoro del direttore di filmati Luciano De Simone mentre la voce narrativa che accompagna òle immagini appartiene a Carlo Massarini (responsabile anche dei video di intrattenimento del lodevole Museo delle Montagne). Alla fine il sito, realizzato per il Ministero della Cultura italiano, introdurrà molteplici città italiane, anche se al momento l’unica online è Torino, la città in cui vivo. Strutturato in nove capitoli, accessibile da menu orizzontale in basso, la serie include: L’interfaccia è semplice: il segno “+” consente di ingrandire l’immagine, “link utili” fornisce link a siti collegati al tema che si sta guardando, e “mobile” consente di scaricare i file video. Il sito non è per nulla interattivo: l’unica cosa che si può fare è guardare. Inoltre mancano l’opzione di poter visualizzare sottotitoli in inglese, che non dovrebbero esere difficili da realizzare. Graficamente, il significato dell’elemento di design del codice a barre non mi è chiaro. But it is beautiful. Enjoy. |
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25 agosto 2007
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L’edizione di agosto 2007 del Journal of Usability Studies, il giornale trimestrale dell’UPA, è appena uscita. Di seguito è riportata l’introduzione del redattore Avi Parush:
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25 agosto 2007
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La rivista EDN ha pubblicato una storia dell’editore tecnico Robert Cravotta, su come le interfacce gestuali si stiano evolvendo in coplessità e capacità, aggingendo nuove dimensioni al controllo di dispositivi elettronici nel campo dei giochi come in quello della telefonia mobile o del sistema industriale.
Sintesi
(via Core77) |
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12 agosto 2007
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Hemispheres, la rivista della United Airlines, questo mese dedica un articolo alle forme di ricerche di mercato ‘narrative’, ed in particolare all’etnografia, ovvero all’osservazione del comportamento dei consumatori nella loro vita quotidiana.”.
Da notare che la pagina web dell’articolo ha il titolo errato (“Green House Effect” anzichè”Redefining Research”) e probabilmente anche l’immagine errata. |
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12 agosto 2007
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| RedesignMe.org è un sito che consente di pubblicare video, foto o testi di prodotti che presentano problemi di usabilità.
Il sito consente di commentare post di altre persone. di dare valutazioni su questi, e, sopratutto, proporre la propria soluzione di design in formato video o grafico. L’obiettivo perseguito consiste nel promuovere la semplicità nel product design e fornire stimoli alle aziende. Per inserire contenuti è necessaria solo una semplice registrazione al sito web, il quale appare come una versione aggiornata di Bad Human Factors Designs o This Is Broken. (via sezione di interesse professionale del blog di IDSA Human Factors) |
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11 agosto 2007
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Due anni fa Bruce Sterling scrisse nel suo libro Shaping Things in merito al cosidetto ‘fabricator’, ovvero un progetto di dispositivo evoluto capace di dar vita a prototipi fisici partendo da piani virtuali attraverso un breve processo.
Tale progetto è stato realizzato recentemente, come afferma un articolo del Design News. L’azienda creatrice di tale prodotto è la Morris Technologies, specializzata nella produzione di componenti di applicazioni per il settore aerospaziale, medico o industriale. Morris con sei macchine possiede la più alta concentrazione di capacità DMLS (Direct Metal Laser-sintering) al mondo. Morris utilizza queste apparecchiature non solamente per produrre prototipi ma anche per realizzare parti del prodotto. A questa pratica vengono associate varie terminologie come produzione rapida, produzione digitale diretta e così via. Ogni termine utilizzato rimanda alla capacità di tale processo di impiegare tecnologie di produzione tipiche della prototipazione, nella produzione finale del prodotto. Morris ritiene che il sistema di produzione additivo occuperà velocemente uno spazio sempre più rilevante all’interno dei punti vendita: stiamo assistendo alla rivoluzione nel processo di produzione dei beni. Questo è il momento adatto per aggiungere una nuova categoria a Putting People First: mechatronica (nell’area “Business”). Questo termine è stato recentemente reintrodotto da Donald Norman, ed intendo dedicarvi una categoria perchè ritengo sia di particolare interesse per la città in cui vivo, (Torino, Italia), dotata di una forte tradizione di ingegneria meccanica e per l’economia focalizzata sull’ingegneria. |
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11 agosto 2007
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Konstfack, la più grande università svedese di arti e mestieri e design, ha dato vita ad un programma di master di due anni in experience design con un forte focus sull’arte.
L’Experience Design Group ritiene che l’arte, i media ed il design abbiano conseguenze quantificabilisul nostro approcio ai problemi delle persone. I membri dell’Experience Design Group combinano due o tre media dimensionali nel loro lavoro, e progettano esperienze di immersione influenzando il mondo dei significati e modificando il comportamento umano. I componenti di tale gruppo mirano alla formazione di una nuova forma di conoscenza attraverso metodologie di ricerca interdisciplinari e transdisciplinari. La disciplina dell’Experience Design si propone l’obiettivo di esplorare e investigare l’interazione tra significati e sensazioni all’interno dell’esperienza di immersione. A tal scopo l’Experience Design Group vuole sviluppare pratiche ibride di sintesi di design ed arte, paradigmi emergenti di conoscenza esperienziale e pratica, storia, teoria ed economia dell’esperienza. Il sito web dell’Experience Design Group Il sito web dell’Experience Design Group presenta i tre focus del programma:
Il programma. che avrà inizio a settembre, è guidato da Ronald Jones, artista, critico e professore di Studi Interdisciplinari. Cinque blog sono collegati/promossi dal programma:
Per ulteriori informazioni, scarica queste 16 pagine in pdf.. |
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11 agosto 2007
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11 agosto 2007
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11 agosto 2007
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E’ appena stato pubblicato il numero di agosto dell’International Journal of Design.
Questo è il secondo numero della rivista curata dall’Istituto Cinese di Design con sede in Taiwan (per saperne di più clicca qui). Suzan Boztepe della Middle East Technical University in Ankara, Turchia, ha contribuito alla rivista con un articolo sul significato teoretico del valore dell’utente.
Suzan Boztepe ha conseguito il Ph.D. in Design presso L’Istituto di Tscnologia dell’Illinois nel 2004, ed ha ricoperto la cattedra di Assistente di Design presso a Middle East Technical University. Ha insegnato innovazione di design e metodologie di ricerca di design centrato sulle persone presso il Pratt Institute e la Carleton University’s School of Industrial Design. Tra i suoi ineteressi di ricerca vi sono applicazioni strategiche del design, fattori sociali e culturali, e posizionamento del prodotto. Boztepe lavota anche come consulente di innovazione per aziende internazionali di mercati emergenti. Ho trovato alcuni altri paper di Suzane che è possibile scaricare:
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10 agosto 2007
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Come parte della ricerca in corso sull’ambiente UX, Rosenfeld Media ha recentemente condotto una approfondita ricerca su sei principali firme di analisti (Aberdeen, AMR, Forrester, Gartner, IDC, e Yankee).
Lo scopo della ricerca è quello di identificare quali firme pongono maggiore attenzione all’esperienza dell’utente, ricercando l’utilizzo di particolari termini (21, per l’esattezza) all’interno del loro proprio sito web. In una seconda fase lo studio si è concentrato sui concetti cui ogni firma attribuiva maggiore rilevanza per poi mettere a confronto le firme con la coscienza dell’UX del web. Il documento con i dati è disponibile su richiesta. |
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10 agosto 2007
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Marco van Hout chiede in un lungo articolo per uiGarden.net se esiste qualcosa simile alla comune ‘esperienza emozionale’.
A suo parere la risposta alla domanda è duplice. Prima di tutto le persone condividono le reazioni emozionali di base e le necessità umane di base. Questo ci rende tutti parte della stessa specie, anche se contesti culturali specifici possono indurre un asiatico a valutare lo stesso stimolo in modo differente da come farebbe un europeo. L’autore dell’articolo chiede se questa considerazione abbia rilevanza per tutti i prodotti e progetti. Marco van Hout prova a spiegare come agiscono le differenze culturali all’interno di un’esperienza emozionale, ponendo particolare attenzione al contesto ed alla sua influenza sui bisogni delle persone, sui significatie sul processo di informazione. L’autore conclude affermando che a dispetto di un ‘mercato globale’, non è possibile parlare di una ‘esperienza globale’, la quale si può verificare solo in presenza di un ambiente comune condiviso, come nel caso di internet, non presente nel mondo reale. Da ciò l’importanza per i designr di studiare le differenze culturali. Marco van Hout (Paesi Bassi) è socio fondatore di Monito Design & Internet, azienda specializzata in soluzioni innovative per applicazioni internet; è un mebro attivo della Design & Emotion Society in cui fa parte del consiglio di amministrazione occupandosi delle Pubbliche Relazioni; è inoltre editor del sito web “design & emotion” all’interno del quale pubblica interviste con professionisti del campo del design appartenenti alle principali firme e tratta argomenti inrenti l’impatto emozionale del dsign, della marca e dei servizi. |
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9 agosto 2007
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“Il sito web di Jakob Nielsen, afferma Jack Shofield in The Guardian, riscuote tante critiche positive quanto negative, ma non passa mai inosservato”.
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9 agosto 2007
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L’azienda di consulenza di design, Adaptive Path, ha realizzato cinque interviste, disponibili sul suo sito web, che vale la pena di leggere. Tutti gli intervistati sono persone che parteciperanno come speaker alla prossima UX Week, la conferenza di 4 giorni che presenterà ai professionisti della user experience nuovi approcci alle applicazioni di design al web, tecniche di prototipazione pratica, strategie efficaci di comunicazione attraverso l’organizzazione e molto altro ancora.
Da segnalare il fatto che le interviste riportate sul sito web di Adaptive Path sono affiancate dalle foto degli intervistatori e non degli intervistati, errore che abbiamo cercato di correggere nella versione inglese del presente post (anche se non siamo riusciti a trovare una foto di Barbara Ballard). Gli intervistati sono: Liz Sanders (pagina della conferenza di UX Week) presidente di MakeTools, azienda di ricerca di design; Deborah Adler designer del sistema ClearRX; Bill DeRouchey interaction designer presso Ziba Design di Portland, nell’Oregon; Barbara Ballard, presidente di Little Springs Design ed autrice di Designing the Mobile User Experience; Karon Weber, capo designer presso Yahoo, e Bill Scott, Ajax evangelist di Yahoo. |
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9 agosto 2007
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Un trend molto di successo al momento è quello dei ‘prediction market’, letteralmente ‘predizioni di mercato’, attraverso cui le persone scommettono su qualsiasi cosa dal successo di un film all’esito delle elezioni politiche. Molti paper di ricerca sono stati redatti sulla loro accuratezza, ed i media amano parlare di come spesso queste ‘predizioni’ abbiano la meglio sulle previsioni degli esperti.
Ma non sono perfette. I professori Albert Saiz e Uri Simonsohn della Wharton School hanno trovato il modo per ottenere gli stessi benefici: la ricerca su internet. La probabilità che un argomento sia discusso online è correlata all’importanza attribuita allo stesso nel mondo reale. |
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8 agosto 2007
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Sono presenti tre nuovi articoli sul sito web di Torino 2008, Capitale Mondiale del Design:
swlow+design- intervista a Giacomo Mojoli, portavoce di Slow Food. Fare del Bene e Fare Utili Il Centre for Design Innovation irlandese |
Notizie di Experientia
Experientia, la società internazionale di User Experience con sede a
Helsinki, Finlandia. Nella mattinata di oggi, è stato dato
Il 21 luglio 2009, Experientia compie quattro anni. Da quattro amici e
Il 19 marzo, Area onlus, l’organizzazione a sostegno delle famiglie
è basato su piattaforma WordPress



















