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 Agosto 2007
31 Agosto 2007
INDEX: 2007, rivista e sito web sul design utente-centrico e sull’innovazione
INDEX: 2007 sub theme magazine Design Utente-Centrico & Innovazione è il sotto-tema di INDEX: 2007, una serie di eventi che si sta svolgendo a Copenhagen, Danimarca.

Il tema è stato accuratamente approfondito nel corso della Preludio alla Conferenza di Copenhagen, nell’INDEX:|Aiga Aspen Design Summit e nell’INDEX: SUMMER CAMP, così come nelle INDEX: publications.

Un’intera rivista è dedicata a INDEX: 2007. Puoi scaricarlo da qui (pdf, 2.2 mb, 30 pagine).

La storia ed il pensiero sottostanti il Design Utente-Centrico & l’Innovazione sono introdotti e contrapposti a tre differenti approcci che consentono al lettore di ottenere insight sui bisogni degli utenti: L’approccio antropologico, l’approccio dei lead users e la customizzazione di massa, tutti e tre accompagnati da casi significativi. In più, viene approfondita l’influenza dell’insight dell’utente sul design dei modelli di business, sui servizi e sulle strategie.

In due interviste, il direttore di FORA ed presidente di INDEX: Jørgen Rosted affronta il tema del Design Utente-Centrico e dell’Innovazione dalla prospettiva danese, ed il Direttore di programma di INDEX: Lise Vejse Klint spiega come il sotto-tema del 2007 si accordi bene con il principale focus di INDEX:, il Design per il Miglioramento della Vita.

La base di conoscenza di INDEX: fornisce ulteriori insight su temi di design utente-centrico. Il team di INDEX: che si occupa di tale aspetto conoscitivo ha segnalato 5 metodi e due tematiche oltre il design dei prodotti tradizionali nel paesaggio internazionale del design:

Introduzione al design utente-centrico & all’innovazione

Lead users

Design Strategico

Antropologia

Customizzazione di massa

Design dei modelli di business

Design dei servizi

31 Agosto 2007
Insight per la società che sta invecchiando
Ageing society Riconoscendo l’importanza dell’anzianità e delle sfide ad essa connesse per il benessere di tutto il mondo, le aziende danesi TrygFonden, INDEX: e CIID hanno avviato uno studio sulla vita delle persone anziane per raggiungere una più profonda comprensione dell’anzianità e per basare su tale acquisita conoscenza la progettazione di possibili soluzioni di design.

La ricerca indaga le comuni concezioni relative alla gente anziana e sposta il focus del pensiero del design come facilitatore di sussidi e di apparecchi di intervento speciali alla ricerca di opportunità nella prospettiva socio-economica e in quella macroeconomica. I risultati cui è pervenuto lo studio, indicano la presenza di vari trend nell’area dell’occupazione secondaria, della dignità e del modo in cui gli anziani percepiscono il tempo e lo spazio.

Attraverso l’impiego di metodologie di osservazione dell’utente, di design thinking e di sintesi, abbiamo osservato e filmato, all’interno della propria casa, le persone anziane di diversi paesi: UK, US, Danimarca, India, Taiwan, Italia, Israele, Sud Africa e Colombia.

Aneddoti informativi: Insight sulla società dell’anzianità (pdf, 11.9 mb, 19 pagine)
Questo articolo inserisce i risultati nel contesto delle persone e ne estrapola le possibili soluzioni da applicare agli individui.

Aneddoti Informativi II: Design per la società dell’anzianità (pdf, 3.5 mb, 12 pagine)
Il secondo articolo si occupa di tematiche macro inerenti l’anzianità e descrive come il pensiero di design possa contribuire alla formazione di una società in cui gli anziani siano integrati in modo migliore e alla trasformazione delle difficoltà teoriche in opportunità.

In conclusione:
“La qualità della vita nell’anzianità va ben oltre il desiderrio di mere comodità per avere una vita sana, sicura e significativa. La salute e la casa sono solo una faccia delle loro necessità. Costruire e fortificare un senso di inclusione e di dignità, questo dovrebbe essere l’obiettivo dell’iniziativa pubblica così come una responsabilità sociale.”

30 Agosto 2007
Destinazioni direttamente da internet alla tua Mercedes
Mercedes “Dalla prossima settimana, alcuni guidatori di Mercedes-Benz potranno pianificare piccoli viaggi a ristoranti e magazzini attraverso l’utilizzo di Yahoo e Google, ed inviare l’indirizzo direttamente ai propri veicoli.

Il programma, annunciato mercoledì, è chiamato Search & Send.

E’ stato sviluppato congiuntamente da due giganti della Silicon Valley Internet e da DaimlerChrysler’s Research, Engineering and Design North America office di Palo Alto.

I guidatori possono organizzare destinazioni, indirizzi o punti di interesse utilizzando Google Maps o Yahoo Local Maps. Poi possono cliccare sull’icona “Invia all’automobile”. L’informazione viene così inviata al sistema di navigazione GPS del veicolo e può essere recuperata premendo un pulsante del sistema telematico Tele Aid sul cruscotto dell’automobile .”

- Leggi la storia [San Jose Mercury News]
- Sito web di Search & Send with video
- Leggi il comunicato stampa

30 Agosto 2007
Conferenza di Copenhagen sulla creatività, sull’innovazione e sulla co-creazione
Ecci X La co-creazione sarà una delle voci in agenda quando Copenhagen diventerà il principale centro specializzato al mondo in innovazione e creatività, riferisce il Copenhagen Capacity.

La decima edizione della Conferenza Europea su Creatività ed Innovazione, ECCI X si terrà dal 14 al 17 Ottobre 2007. L’ambizioso obiettivo prefissosi consiste nell’innovare l’innovazione e nel porre la seguente domanda: “E’ possibile creare una nuova tipologia di convention sulla creatività e l’innovazione?

Il punto non è quello di ridefinire nuovamente i concettii o riflettere su come si potrebbe realizzare in modo più veloce ed efficace, ma quello di capire come creatività ed innovazione possano fare la differenza, positiva, nel mondo.”

Altri focus della conferenza saranno costituiti dalla ridefinizione delle dinamiche esistenti tra utenti, creatività ed innovazione.

Saranno tenute presentazioni di persone provenienti da 30 differenti nazionalità, l’ECCI X prevede un afflusso di 400 partecipanti provenienti da tutto il mondo. Del gruppo degli organizzatori fa parte IKI, la network association. Il membro del board, Lars Tolboe, dice al Børsen Business Daily:

“Creatività ed innovazione non vengono in modo automatico. Bisogna impegnarsi! Ritengo, inoltre, che sia importante che proprio Copenhagen sia la città che ospiterà convention come ECCI, pechè si tratta di una città in cui la co-creazione non è solo una tematica, ma un centro che sta reimpostando il framework con il risultato che il focus si è spostato dal parlare di co-creazione a creare attraverso la co-creazione. Nella mia esperienza abbiamo sempre ottenuto i migliori successi quando ogni persona si è impegnata e contribuisce attivamente. Questo si può riscontrare anche nei risultati degli eventi della nostra stessa associazione.”

La conferenza è stata realizzata grazie alla collaborazione del Danish Initiative for Creativity and Innovation (IKI), della Copenhagen Business School (CBS), dell’European Association for Creativity & Innovation (EACI), e di Zentropa WorkZ.

- Sito web della conferenza
- Visione del documento della conferenza (pdf, 12.6 mb, 9 pagine - Non chiedete a me perchè il file è così grande)

30 Agosto 2007
Il redesign utente-centrico di Penguin
Penguin Books La casa editrice Penguin e Dorling Kindersley, entrambi facenti parte del Penguin Group, hanno recenteemente portato a termine un progetto per il rilancio dei loro siti web che ha previsto un potenziamento dell’interazione e della navigazione degli utenti.

Il rinnovo era di vasta portata - il team ha adottato un approccio utente-centrico, con attività di testing e planning approfondite, al fine di rinvenire nuove modalità di concezione del marketing relativo ai libri all’interno del sito web.

Il gruppo di lavoro ha lavorato anche sul lancio di nuovi siti per incrementare il livello di coinvolgimento dei consumatori - uno orientato ai giovani chiamato spinebreakers.co.uk, che coinvolge gli adolescenti nel suo stesso sviluppo.

E-Consultancy, la casa editrice britannica online, ha pubblicato sul web un’intervista al manager dello sviluppo di Penguin e DK, Jeanette Angell, che ha parlato delle motivazioni sottostanti il progetto e le tecniche impiegate nel suo sviluppo.

Leggi l’intervista

29 Agosto 2007
Il BBC World Service intervista il professore del MIT Eric Von Hippel sul tema dell’innovazione
NESTA width= In un’approfondita intervista, Peter Day del programma di Global Business del BBC World Service, parla con il professore Eric Von Hippel, capo dell’Innovation and Entrepreneurship Group del Massachusetts Institute of Technology in merito al suo pensiero rivoluzionario e sulla “democratizzazione dell’innovazione”.

La conversazione sull’innovazione guidata dall’utente comincia con un riferimento al lancio di NESTA Connect evento in occasione del quale ha tenuto un discorso.

Von Hippel tratta, poi, della rivoluzione in atto che sta investendo tanto l’area di R&D (e del marketing) quanto utenti e consumatori. Prosegue quindi nella descrizione delle implicazioni di questo fenomeno per la tutela del diritto della proprietà intellettuale e per i modelli di business. Attraverso la realizzazione di strumenti innovativi migliori/poco costsi/semplici (specialmente nel settore del digitale, ma anche in aree sempre più estese), espone la sua tesi per cui l’innovazione è soggetta a democratizzazione.

Ascolta l’intervista (23:30)

29 Agosto 2007
La conferenza del 2008 dell’UPA sulle molteplici sfaccettature dell’esperienza dell’utente
UPA 2008 L’Usability Professionals’ Association (UPA) annuncia la sua Conferenza Internazionale del 2008 “The Many Faces of User Experience: Usability through Holistic Practice.” La conferenza avrà luogo a Baltimora, nel Maryland, dal 16 al 20 giugno del 2008.

I professionisti di usabilità si chiedono cosa renda qualcosa usabile, così la Conferenza Internazionale dell’UPA porra un quesito simile, ovvero, cosa renda le cose usabili. In un mondo ricolmo di tecnologia complessa, i consumatori richiedono prodotti e servizi che siano più usabili. Le organizzazioni stanno imparando che ciò comporta differenti abilità e ruoli, al fine di realizzare prodotti e servizi user-friendly per i consumatori.

Designer, psicologi, specialisti di marketing, esperti di tecnologia, analisti di business, architetti dell’informazione e scrittori tecnici sono solo alcuni dei ruoli necessari per la creazione di una buona esperienza dell’utente. Di conseguenza, l’UPA accoglie qualsiasi esperto in uno dei ruoli sopraelencati alla propria conferenza del prossimo anno, invitando i partecipanti a collaborare e condividere metodi e nuove idee per il raggiungimento di un obiettivo comune.

Il nuovo tema di discussione Managing User Experience è focalizzato sulla leadership riconosciuta all’Esperienza dell’Utente (UX) e sui trend emergenti dell’UX management. Particolari sfide come la necessità di una posizione strategica dell’UX all’interno delle organizzazioni e la molteplicità di competenze richiesta per la formazione di un team di UX efficace e maturo, rende questo argomento particolarmente interessante per manager e consulenti.

Una tematica speciale che verrà affrontata in una giornata riguarda l’e-Government usability. Costruire un governo più reattivo comporta la creazione di siti web e servizi elettronici per le persone come per le aziende. Il tema dell’e-Government che verrà trattato nel 2008 dall’UPA sarà di particolare interesse per i professionisti impiegati in enti pubblici o che collaborino con essi.

27 Agosto 2007
Una ricerca britannica afferma che gli utenti della telefonia mobile non sono interessati alle funzioni avanzate
phone graph Continental Research afferma che gli utenti di telefonia mobile non sono interessati in funzioni particolarmente avanzate come accedere ad internet o scaricare video e guardare la tv sul proprio dispositivo mobile.

Dati provenienti dal loro nuovo report - che è stato realizzato lo scorso mese - mostrano che la percentuale di utenti di funzioni avanzate ha diminuito di otto attività su undici negli scorsi 12 mesi.

L’autore del report James Myring spiea:

“Chiaramente la maggiorparte degli utenti di telefonia mobile non sono particolarmente interessati agli ultimi modelli di design e alla tecnologia, sono invece più attratti dalla semplicità e dall’economicità. Solo una minoranza è pronta a pagare per un telefonino che sia alla moda. Coloro che guardano come prima cosa allo stile sono solo il 25%, un altro 25% è pronto a pagare di più per un telefonino che disponga delle ultime innovazioni tecnologiche.

“Il mercato della telefonia mobile presenta due strati, con una maggioranza dei più vecchi utenti che hanno un interesse limitato o nullo verso gli ultimi sviluppi dell’offerta, ed una minoranza redditizia (la maggiorparte della quale è costituita da giovani) disposta a pagare di più per le ultime novità nel campo dello stile e della tecnologia. Attrarre e mantenere questo gruppo di utenti è imperativo per i network del settore del mobile.”

Leggi la storia

26 Agosto 2007
Bruce Sterling scrive ‘dispacci dal futuro iperlocale’ per il Wired Magazine
hyperlocal Bruce Sterling has written a number of “Dispacci dal futuro iperlocale” per l’edizione di luglio 2007 del Wired.

I dispacci datati 2017, hanno scrittori dei post provenienti da Torino, Milano, Dubai, Mumbai e Washington, DC.

Come è usuale per Bruce, è dotato di una prosa densa e piacevole, virtualmente intraducibile, e che difficilmente si presta ad estrarne citazioni. Di seguito vi è una parte inerente il web hyperlocal:

“Vedi la differenza tra il tradizionale web semantico ed il nuovo web iperlocale sta nel fatto che i database del nuovo web sono realizzati sulla base di coordinate geografiche. Reali posizioni. Reali distanze. Così il bodyware che porto con me nella borsa da viaggio o nelle mie tasche trasmette la posizione in cui mi trovo ad ogni dispositivo a portata di orecchio.”

nel corso del pezzo pupi trovare anche un demo visivo per il Sensicast-Tranzeo 3000. (L’articolo introduce anche il Samsung-Olivetti SeeMonster, “un tavolo da caffe interattivo per designer”.

Bella è anche l’immagine di Torino del futuro che Bruce riporta:

“Torino ha lavorato molto per cambiare la propria immagine pubblica installando Zone. Torino era considerata “Detroit dell’Italia,” ma alcuni derelitti come la catena di montaggi della FIAT sono stati convertiti in punti di incontro creativi.

Divertiti.

26 Agosto 2007
Perchè questa cosa sta squillando? Un primer sul design del suono
Sound Max Lord, un designer e musicista di Boston, ha scritto un primer sul sound design su Boxes and Arrows:

“Storicamente, il suono è stato utilizzato in ogni aspetto della vita, dalla comunicazione tra animali alle interfacce uomo-computer, a segnalare che qualcosa di negativo sta per accadere: un suono forte avverte del pericolo di essere schiacciati dal camion dell’immondizia, ad esempio. Questo potrebbe sembrare ovvio, ma è un discorso centrale nella discussione sul feedback audio in qualsiasi interfaccia. I suoni connessi ad un prodotto possono incrementare l’usabilità, il divertimento, l’identità della marca — ed in alcuni casi anche la funzionalità stessa del prodotto.”

L’articolo contiene una buona descrizione della storia del design del suono e menziona i freni all’attuale design, Ad esempio, i piccoli altoparlanti di plastica, così diffusi negli attuali prodotti, sono più adatti ad emettere gli stridii ed i beep piuttosto che tentare di imitare il vasto vocabolario dei dispositivi digitali.

La maggiorparte dell’articolo è centrata su ciò che i designer dovrebbero attenzionare quando lavorano con il suono: legibilità, contesto ed usabilità.

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25 Agosto 2007
SAP user experience testing
SAP SAP INFO informa che nel corso di SAPPHIRE ‘07 ad Atlanta, sviluppatori e product manager che stanno lavorando sull’applicazione SAP emergente, hanno incontrato undici utenti per assicurarsi il design e la funzionalità dell’applicazione fossero soddisfacenti.

“Uno degli utenti che ha preso parte alle attività condotte da SAP User Experience, è Sherry Wheelock, lavoratrice nel campo dell’informzione. Ufficialmente, il suo titolo presso la Polk County Public Schools in Bartow, Florida, è “senior business analyst.” Ma Sherry Wheelock pensa che “senior seeker” potrebbe essere una descrizione più accurata del suo lavoro. Wheelock spende buona parte del giorno cercando libri di testo, ricercando servizi, mappe, indirizzi, forniture per uffici e tutto ciò di cui gli uffici della scuola necessitano. E google non è sufficiente.

Nel frattempo, in Palo Alto California, Adi Kavaler, senior director del product management nell’unità di Information Worker presso SAP, sta sviluppando ciò che considera una soluzione perfetta. Si chiama SAP NetWeaver Enterprise Search, un’applicazione che consente agli utenti di accedere velocemente non solo alle pagine web, ma anche a documenti della intranet aziendale, ad applicazioni di business, contatti, ed a informazioni interne di tipo analiticol. Inoltre, SAP NetWeaver Enterprise Search offre collegamenti diretti a transazioni di business correlate e report di vendita.

Sherry Wheelock ed Adi Kavaler si sono incontrati nel corso di SAPPHIRE ‘07 in Atlanta in una delle attività di SAP User Experience, un gruppo internazionale di lavoro che riunisce risorse di usabilità e user interface design presso SAP. Complessivamente circa 380 utenti hanno preso parte durante i tre giorni dell’evento, testando numerosi prodotti da SAP xApp Analytics a SAP All-in-One.”

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25 Agosto 2007
Intel adatta le soluzioni per la dacia russa
Dacha Il St. Petersburg Times riferisce che l’Intel ha lanciato un progetto di ricerca etnografica ed antropologica in Russia.

Studiando il comportamento della classe media, come i suoi componenti utilizzino le tecnologie di informazione nella propria dacia, l’Intel spera di trovare soluzioni e prodotti adatti alle case russe.

“Noi siamo focalizzati su come le persone di ogni parte del mondo utilizzino la tecnologia nella propria casa. Gli ingegneri spesso hanno un’inappropriata visione della tecnologia,” ha affermato Francoise Bourdonnec, capo del Gruppo di Ricerca su Tecnologie e Design presso l’Intel, nel corso della conferenza tenutasi la scorsa settimana a St. Pietriburgo.

Il risultato della ricerca in Russia sarà presentata a gennaio del prossimo anno in occasione dell’International CES – forum e mostra sull’elettronica di consumo a Las Vegas.

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25 Agosto 2007
David Malouf sui fondamenti del design di interazione
Boxes and Arrows David Malouf è un interaction designer di Brooklyn. Ha appena scritto un lungo articolo per Boxes and Arrows sui “Fondamenti di Interaction Design“.

“Il Design di Interazione non è Information Architecture, Industrial Design o User Experience Design. Non è neanche user interface design. Interaction design non riguarda la forma o la struttura, ma è più effimero– riguarda il perchè ed il quando piuttosto che il cosa e come.

Come per ogni disciplina in sviluppo, necessita di formalizzare i propri fondamenti o elementi. La creazione di tale semantica incoraggia la comunicazione fra colleghi, la creazione di un senso dell’estetica, migliori strumenti di educazione ed esplorazione e migliori di formazione e dell’esplorazione.

L’articolo prosegue con la definizione dei quattro fondamenti del Design di Interazione per Malouf: tempo (con ritmo, reazione e contesto come sottoelementi), metafora, astrazione, e spazio negativo.

L’articolo si conclude afermando che il designer di interazione deve riporre molta attenzione nella manipolazone di questi quattro fondamenti che distinguono la disciplina in questione dal design industriale, dall’architettura, dal graphic design, dal fashion design, dall’interior design, dall’architettura dell’informazione, e dal communication design. Infine si può definire il design di inetrazine come la coreografia e l’orchestrazione di queste forme base del design, che consente di creare quella narrativa olistica che collega persone, prodotti e sistemi che ci circondano.”

25 Agosto 2007
Share Award: premio 2008 per l’arte digitale
Share Festival Il Piemonte Share Festival annuncia la seconda edizione di Share Prize 2008 per l’arte digitale.

La giuria della competizione, presieduta da Bruce Sterling, conferirà un premio di 2.500 Euro al lavoro (pubblicato o meno) che meglio rappresenterà la sperimentazione tra arte e nuove tecnologie.

Il premio è aperto a tutti gli artisti italiani e stranieri. Il requisito fondamentale per partecipare al concorso è creare un’opera in cui la tecnologia digitale è applicata come linguaggio di espressione creativa, in ogni forma e formati ed in combinazione con tecnologie analogiche e/o altri materiali (ad esempio animazioni al computer/effetti visivi, musica digitale, arte interattiva, ecc.).

(via Viridian Design di Bruce Sterling, abbellito con commenti personali di Bruce)

25 Agosto 2007
Libro: Interaction Design - beyond human-computer interaction (seconda edizione)
Interaction Design Interaction Design: Beyond Human-Computer Interaction, 2nd Edition
Helen Sharp, Yvonne Rogers, Jenny Preece
Paperback, 800 pagine, Gennaio 2007

Sintesi

Il testo classico, Interaction Design di Sharp, Preece e Rogers si ripropone in una nuova seconda edizione.

Novità della nuova edizione:

  • Aggiornamenti con nuovi capitoli sulle Interfacce, Raccolta Dati e Analisi ed Interpretazione dei Dati, sono presenti, inoltre, i risultati di ricerche recenti e nuovi esempi;
  • Un sito web vivace ed altamente interattivo che consentirà agli studenti di collaborare su esperiementi, competere in compeizioni di design, collaborare sul design, trovare risorse e comunicare con altre persone;
  • Un nuovo approccio pratico e process-oriented che mostra non solo quali principi vanno applicati, ma anche in che modo si devono applicare.

Recensione del libro
di Clifton Evans su Boxes and Arrows

“Interaction Design: Beyond Human-Computer Interaction è astutamente realizzato in un momento in cui l’accettazione dell’Interaction Design come disciplina sta raggiungendo una massa critica. Il libro lancia una svolta nella creazione di tecnologie di interazione attraverso un modello più strettamente di ricerca/creativo o human-centric, approcciando il tema del cambiamento da diversi punti di vista ed aggiungendo insight storici.

Il concetto per cui la ricerca pratica è premessa indispensabile per la realizzazione del buon design è ottimo, ma Interaction Design ha perso una grande opportunità, per certi versi, quella di sottolineare esempi di design dal solo punto di vsita della ricerca o della tecnologia.”

Leggi la recensione

25 Agosto 2007
Kitchen Budapest, il laboratorio di innovazione di Magyar Telekom
Kitchen Il nuovo laboratorio media di Magyar Telekom Kitchen Budapest (KiBu), ha aperto lo scorso giugno: si tratta di un nuovo media lab per giovani ricercatori interessati alla convergenza della comunicazione mobile, delle comunità online e dello spazio urbano, appassionati alla realizzazione di progetti sperimentali con team interdisciplinari.

Promettenti generatori di idee sono agevolati da condizioni di lavoro indisturbate e borse di studio pagate.

Uno degli obiettivi perseguiti da Magyar Telekom con questo progetto, è quello di promuovere nuove iniziative ed idee creative che possano essere competitive sul mercato.

I campi di ricerca

Cosa accade alla rete quando incontra l’ambiente urbano? Come si relaziona lo spazio privato con i sempre più affollati network wireless? Dove il contenuto generato dall’utente guadagna autorità? Cosa rende una casa intelligente? Street-smart?

Noi vorremmo ripensare e ricomporre le possibilità di nuovi media nella vita di ogni giorno ed aumentare i punti di contatto tra nuove tecnologie e la nostra società.

Laboratorio

KIBU offre un laboratorio di ricerca nel centro di Budapest, una borsa di studio di base per dodici ricercatori, equipaggiamento, un andamento di lavoro in cui condividere e aiutarsi è essenziale, e la possibilità di capitalizzare ogni buona idea.

Arte e tecnologia

Kitchen Budapest organizza regolarmente mostre per presentare i propri prototipi, così come lavori o progetti di istituzioni e professionisti con cui collabora.

(via Future Now di IFTF )

25 Agosto 2007
Le Scuole di Design e di Medicina di Standford collaborano su Respira per le persone che soffrono di asma
Respira Jeannie Choe riferisce su Core77 come la Design School e la School of Medicine dell’Università di Stanford University stiano collaborando per creare Respira, un dispositivo a basso costo per una migliore cura dell’asma.

“Affinchè gli inalatori per l’asma lavorino efficacemente, la medicina in essi contenuta deve essere inalata in concomitanza con un profondo respiro. Questo compito può divenire molto complesso per bambini in preda ad un attacco d’asma. In questi casi, vengono utilizzati ulteriori dispositivi, gli ’spaziatori’, che catturano e trattengono il medicinale fino a quando la persona non pronta ad inalarlo. Oltre 8 milioni di bambini in Messico soffrono di asma, e non dispongono di appropriate cure o di cure preventive, mentre gli spaziatori, a più di 50$ l’uno, sono troppo costosi da fornire per i centri di salute messicani.

Le Scuole di Design e di Medicina di Stanford mirano ad abbattere proprio questi ostacoli, elaborando una soluzione a basso costo e di facile distribuzione.”

- Leggi la storia
- Project background

25 Agosto 2007
Charmr, un lodabile progetto di Adaptive Path R&D
Charmr Sfidata da una lettera aperta che una paziente diabetica, Amy Tenderich, ha scitto a Steve Jobs, l’azienda di consulenza sull’experience design Adaptive Path ha sviluppato Charmr, un concept di experience design per la progettare come la pompa di insulina e i tester di glucosio potrebbero funzionare nei prossimi cinque anni da ora.

Come riporta il CNet News, Charmr è “un prototipo più funzionale di un monitor per il glucosio ed una pompa di insulina, che l’utente può applicare sul proprio corpo direttamente come un adesivo.”

Il progetto è il risultato di interviste a diabetici e consultazione di Tenderich, efficace fonte di informazione, e di link per community di diabetici.

Alexa Andrzejewski, interaction designer, sottolinea come Charmr non sia un prodotto, ma la proiezione dell’esperienza che le persone affette da diabete potranno vivere nei prossimi anni grazie all’adozione di una prospettiva utente-centrica.

Come spiegato da Dan Saffer, sono state dedicate ben tre settimane per imparare quanto possibile sul diabete e parlare con pazienti ed esperti, ed un’altra settimana per analizzare ed elaborare tutti i dati raccolti. Altre due settimane sono state dedicate al concepting in modo da generare il più vasto numero di idee possibile in merito al design. Successivamente è stato realizzato il visual ed interaction design per dar forma ai concept, nonchè un filmato per spiegare la vision.

Ovviamente sono stati ricoperti da feedback positivi.

25 Agosto 2007
La mobilità è culturale, non solo funzionale
Walking Il professore dell’UC Irvine, Paul Dourish ed i ricercatori di Intel Ken Anderson e Dawn Nafus sostengono in “Cultural Mobilities: Diversity and Agency in Urban Computing” che il computing urbano, come quello mobile nella città, necessita di una definizione più vasta.

“Sul versante applicativo molti sistemi di design tendono ad evidenziare maggiormente l’aspetto della città quale luogo di consumo e ambiente con problematiche cui la tecnologia può porre rimedio. Dal lato dell’utente, molti sistemi di design tendono a focalizzarsi principalmente sui giovani residenti della città con entrate disponibili e discrezionale mobilità.

Ciò significa che il computing mobile e quello urbano si sono sviluppati sulla base di due principali considerazioni: come “mobilitare” le applicazioni pratiche in modo da consentire agli utenti di accedere alle informazioni e utilizzare i tradizionali strumenti del desktop nel corso dei loro spostamenti; come fornire alle persone in grado di connettersi alle risorse in un ambiente non familiare, l’approccio “dove mi trovo” che consente all’utente di accedere ad informazioni che gli consentono di ‘navigare’ lo spazio delle risorse, così come quello dei servizi o delle persone.

Pur andando incontro alle necessità degli utenti, queste applicazioni falliscono nel momento in cui considerano l’ambiente urbano prevalentemente problematico rispetto allo scenario del desktop tradizionale computing scenario. Inoltre non riescono a trarre gli aspetti positivi dalle pratiche di vita urbana, la sua diversità e le diverse esperienze urbane di gruppi differenti. Si focalizzano eccessivamente sui comportamenti astratti che su quelli concreti, sul consumo individuale anzichè sulla socialità collettiva. Tale prospettiva limitata e superficiale taglia fuori da tale quadro numerose altre tipologie di persone, di comportamenti e di esperienze.”

Gli autori, invece, “cercano di capire attraverso le scienze sociali le relazioni esistenti tra significati, identità, movimento e spazio”.

Scarica il paper (pdf, 248 kb, 14 pagine)

(via Pasta & Vinegar di Nicolas Nova)

25 Agosto 2007
Un nuovo libro afferma che l’intuizione sta perdendo terreno rispetto al data mining
Super Crunchers Secondo il nuovo libro di Ian Ayres, ecometrista e professore di legge a Yale, si sta presentando un trend che influenzerà l’economia per anni: la sostituzione di esperienza ed intuizione da parte dell’oggettività e di decisioni basate sui dati,resa possibile dall’ineusauribile offerta virtuale di informazioni economiche. Coloro che controllano e manipolano tali dati diventeranno i maestri del nuovo universo ecnomico.

Ayres li chiama “Super Crunchers,” che è anche il titolo del suo libro, l’ultimo tentativo di fare un po’ di chiarezza nel brusio che circonda la cosiddetta “Freakonomics” di successo.

Nel campo del diritto penale (in cui le proiezioni statistiche di recidismo stanno eliminando la discrezione dei giudici) all’oenophilia (in cui una formula che coinvolge temperatura e pioggia è una predizione migliore sulla qualità della vendemmia dei palati degli esperti), gli “intuitivisti” non hanno alcuna difesa davanti ai Super Crunchers.

- Leggi la storia (Newsweek magazine)
- Sito web del libro
- Pagina su Amazon dedicata a questo libro