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Mike Kuniavsky, fondatore di Adaptive Path e di ThingM, ha tenuto un discorso in occasione del ETech sul tema dell’avvento dell’Era della Magia. Si tratta di ‘magia’ intesa non in senso tradizionale ma come insieme di ‘oggetti magici’, in quanto capaci di rendere possibile l’interazione: è questa la caratteristica che li rende diversi dagli altri oggetti. Proprietà comuni agli ‘oggetti magici’ sono: quotidianeità, carattere familiare, fisicit‡, assenza di schermo, non umani, non ’superumani’. |
| Marzo 2007 |
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31 Marzo 2007
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31 Marzo 2007
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Il co-fondatore di Adaptive Path, Mike Kuniavsky, ha tenuto un discorso sulla possibilità della tecnologia di apportare un valido contributo alla funzione comuncativa dei musei storici. In particolare l’impiego delle nuove tecnologie digitali comporterebbe l’opportunità di enfatizzare la caratteristica principale di questi musei: l’autenticità. Nella sua analisi egli classifica i casi di studio in quattro categorie: spiegare, esplorare, estendere, provocare. |
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31 Marzo 2007
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Il tema approfondito dal ‘webzine’ Intel Technology Journal, realizzato dal settore Ricerca e Sviluppo dell’azienda, riguarda il design focalizzato sulle persone. Alla prefazione realizzata dal capoingegnere Herman D’Hooge, seguono articoli inerenti le tecniche etnografiche di ricerca, il design applicato alla tecnologia guidata dall’utente e la valutazione dell’esperienza dell’utente.
Mappatura della casa digitale: creare un senso culturale dello spazio e del posto domestico. |
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31 Marzo 2007
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Il messaggio trasmesso dalla settima edizione della World Young Reader Conference volta all’incremento dei lettori di quotidiani tra i giovani, può essere riassunto dalle parole del presidente della 180º Academy, Anne Kirah: ‘basta redigere indagini sui lettori, iniziamo a guardare la gente, impariamo, guardiamoci attorno, apriamo gli occhi’. Per incitare i giovani alla lettura dei giornali bisogna porre attenzione alla loro vita, parlare con loro e invitarli a contribuire, sia online che su carta stampata, alla stesura di notizie. |
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30 Marzo 2007
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Il Yale symposium realizzerà il forum Market of Effects volto all’approfondimento della storia, dell’articolazione e delle prospettive di evoluzione dell’experience economy in relazione al design di architettura e di sviluppo urbano. Verranno sollecitate proposte in merito alla combinazione di vari fattori, quali gli effetti d’interazione, le sensazioni extra-visuali, la stratificazione dei dati, e l’appealing della personalizzazione del punto vendita.
Programma e registrazione dell’informazione (Io spero che Molly pubblicherà qualcosa online in seguito, come presentazioni, audio o video, così tutti potremo divertirci.) |
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30 Marzo 2007
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La scorsa settimana si è svolta in Belgio, una conferenza che ha presentato un progetto inerente la creazione di Living Lab nelle città di Hasselt e di Leuven. Il ‘Living Lab’ è un nuovo concetto che integra Ricerca e Sviluppo e l’innovazione, al fine di sostenere la strategia di Lisbona rivolta al lavoro ed alla crescita in Europa. Pur differenziandosi tra loro i diversi Linving Lab hanno in comune l’obiettivo di coinvolgere le persone e l’elevazione di questi a livello di co-creatori di innovazioni.
(Chiunque fosse interessato ad aprire un Living Lab può sottoporre una Espressione di Interesse entro il 30 Aprile) |
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29 Marzo 2007
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Lo scorso anno il presidente di Alberta College, Lance Carlson ha fondato l’Istituto per il Processo Creativo applicando per la prima volta l’approccio di design non ad aspetti estetici di qualcosa, ma al posto di lavoro. Questo, afferma Carlson, deve essere progettato per stimolare la creatività e l’opportunità di sviluppare l’innovazione, fattori che poi si riperquotono positivamente sull’azienda. Per fare ciò è ricorso a studi etnografici, volti ad indagare l’ambiente di lavoro, al fine di renderlo migliore. |
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29 Marzo 2007
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I questionari ed i focus group non sono più sufficienti. Le grandi aziende vogliono tutelarsi dai rischi di fallimenti dei propri prodotti sul mercato e per questo motivo, si fa ricorso sempre più spesso alla ricerca etnografica. Questo tipo di ricerca consente di osservare giorno per giorno il comportamento del consumatore. Si tratta di informazioni molto utili, tanto che le aziende ricorrono a volontari che si fanno filmare nelle abitudini quotidiane. |
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27 Marzo 2007
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Nell’IT Management Magazine, ComputerWorld, Bernd Hargoz discute la gestione dell’esperienza dell’utente finale, e di come questa sia divenuta un elemento importante al pari se non più delle obsolete tecniche di monitoraggio e gestione di strumenti che sono ciechi verso questa dimensione. |
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27 Marzo 2007
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Grant McCracken interviene con un commento, di cui una parte è riportata dal nostro blog, sull’ultimo libro scritto da Patricia Sunderland e Rita Denny, appartenenti al Practica Group di Chicago. Il testo dal titolo “L’antropologia nelle ricerche sul consumatore” ha da poco riscosso il favore di A. G. Lafley, CEO di P&G. |
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27 Marzo 2007
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I PC di piccole dimensioni presentano problemi di rilevante entità per gli utenti e per i designer di interfacce: è questa la conclusione di Robin Budd, direttore del Flipstart Lab, in seguito all’utilizzo della prima versione del Flipstart. La sua funzione di agevolare il lavoro svolto lontano dal posto di lavoro, deve essere accompagnato da opportuni accorgimenti.
(via Usability in the News) |
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27 Marzo 2007
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All’interno del blog The Truth About Cars si indaga il tema della facilità d’uso dell’auto, in termini di sforzo richiesto nell’interazione con l’automobile e le sue funzioni “secondarie”, come quelle inerenti il divertimento o il computer di viaggio. Molti prodotti del settore automobilistico risultano inefficaci da questo punto di vista e necessitano di una rivisitazione. |
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27 Marzo 2007
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Il International Herald Tribune critica la mancanza di indipendenza dei computer che per quanto potenti, non sono comunque intelligenti e necessitano dell’aiuto dell’uomo. Queste limitazioni si riperquotono sulla necessità di gestire la vasta mole di informazione. La soluzione proposta è quella di usufruire dl web per condividere le abilità di cui i computer risultano mancanti. |
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27 Marzo 2007
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Genevieve Bell, antropologa dell’Intel espone un messaggio ai tecnici convinti che l’aumento di cellulari, di laptop, e di altri dispositivi hi-tech, possano rendere più felice la vita degli utenti: in realtà, la sovrabbondanza di apparecchiature che reclamano urgenza e attenzione, può infastidire il consumatore. |
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27 Marzo 2007
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Il New York Times spiega in un articolo come un anestesista del Massachussets General Hospital, il Dr. Nathaniel Sims per “migliorare” se non addirittura “salvare” la vita dei pazienti, abbia deciso di ricorrere alla consultazione di Eric von Hippel, professore del Massachussets Insitute of Technology’s Sloan School of Management. Questi sostiene la necessità di far guidare l’nnovazione dall’utente. |
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22 Marzo 2007
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La rivista di Ricerca della Philips fornisce alcuni insight all’interno della HomeLab, della Carelab e della Shoplap dell’azienda, raggruppandoli sotto l’unica denominazione di “Experience Research”. L’articolo, sfortunatamente, non contiene notizie nuove, ma costituisce una buona sintesi del stato della Philips in questo campo. L’azienda non si chiede cosa potremo avere nel futuro, ma quali saranno le nostre necessità. Lo scopo dell’Experience Lab, infatti, non è lo sviluppo della tecnologia fine a se stessa, ma finalizzata al miglioramento della vita delle persone.
Scarica il background (pdf, 559 kb, 3 pagine) |
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22 Marzo 2007
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Il Giornale di Design dell’Università di Stanford, Ambidextrous magazine ha tratto un passo dell’ultimo capitalo del libro inedito di Donald Norman, ‘Il Design delle cose future’. La parte del libro ripresa dall’articolo, intitolata “How to Talk to People” riprende una spiegazione di Norman su come sia possibile per le macchine dialogare con le persone.
Scarica “How to Talk to People” (pdf, 583 kb, 4 pagine) |
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22 Marzo 2007
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Questa settimana l’organizzazione della conoscenza sulla ricerca economica Basex, ha realizzato il report Information Overload: We Have Met the Enemy and He Is Us che discute l’uso della tecnologia sul posto di lavoro, le capacità umane cognitive, emozionali e sociali e gli approcci per la gestione delle diverse tipologie di informazione. L’informazione viene trattata quale ricchezza della nstra società, spesso in eccesso e difficile da gestire.
(via Usability News) |
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20 Marzo 2007
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Dominic Basulto riferisce il tema affrontato nella terza parte della serie CNBC Business of Innovation da Maria Bartiromo e Roger Schank: il ruolo giocato dal consumatore nel business dell’innovazione. Numerosi sono gli esempi di aziende che proprio grazie all’oscolto dei propri consumatori sono riusciti ad apportare significativi ed efficaci cambiameni nel loro approccio di business, di cui Lego, eBay e Moen sono solo alcuni esempi. Interessante l’interveto di Eric von Hippel del MIT, che spiega come gli utenti stiano guidando l’innovazione in molteplici settori. |
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20 Marzo 2007
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Jonathan Hopfner scrive sul Managing Information Systems (MIS) di come la Singapore Management University abbia sfruttato un impedimento di movimento per creare un nuovo campus IT attorno all’utente, al fine di realizzare un’esperienza positiva, partecipativa, tecnologica e d’apprendimento. Questo studio ha consentito di progettare prototipi sperimenentali di classi, valutati da gruppi di professori di particolare interesse. |
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