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NOTIZIE SULL’EXPERIENCE DESIGN, SUL DESIGN UTENTE-CENTRICO E SULL’INNOVAZIONE

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 Ottobre 2006
31 Ottobre 2006
L’impatto di Ajax sulla user experience
Ajax Ajax ha avuto un grande impatto sull’esperienza degli utenti di Internet e reso più ricco il web; in futuro sarà una tecnologia sempre più pervasiva, e coloro che si occupano di design usabile dovranno seguirne l’evoluzione.

(L’articolo è stato pubblicato sul sito web di Apogee Usability Asia Ltd, azienda di Hong Kong, Cina che si posiziona come “Fornitrice di servizi di consulenza e di ricerche sull’usabilità in Asia”)

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30 Ottobre 2006
Chiusura mentale al mondo aperto [Financial Times]
Open Source Le persone provano avversione per il rischio, ma anche per l’apertura. James Boyle (Financial Times) afferma che non siamo ancora capaci di comprendere i benefici dei sistemi open source. A differenza delle proprietà materiali, quelle intangibili non sono esauribili, né corrono il rischio di essere sovrautilizzate.

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28 Ottobre 2006
12 valori dei consumatori per guidare le innovazioni prodotti tecnologici e di servizi
Social Technologies Come Internet modifica le persone, così le persone stanno cambiando le tecnologie. Queste saranno sempre più influenzate da 12 principi che i ricercatori di Social Technologies hanno chiamato “valori della tecnologia”, e che sono alla base dei bisogni degli utenti. I prossimi prodotti e servizi, per essere vincenti, dovranno essere progettati su qualità come semplicità, personalizzazione ed efficienza.
27 Ottobre 2006
I report di Orange sul lavoro nel 2016
The way to work Un rapporto della Orange’s Future Enterprise Coalition parla del lavoro nel 2016 e dipinge 4 scenari su come la gente potrebbe utilizzare tecnologie mobile nel futuro. Se ci sarà una libera circolazione della conoscenza, il lavoro del futuro sarà sempre più flessibile, e i confini tra dipendente e autonomo saranno sempre più sfumati.
27 Ottobre 2006
Le difficoltà del web 2.0 nella quantificazione
Web measurement Il Web 2.0 sfugge alle quantificazioni. Misure come i click e le visite non hanno più senso, poiché molto di ciò che avviene accade fuori dal sito web – ad esempio gli RSS – od oltre la superficie della semplice pagina. Sarà importante per l’industria comprendere quali metriche sviluppare.

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27 Ottobre 2006
Treza generazione di Living Labs: la ricerca per servizi di mobilità utente-centrici
Living Labs I Living Labs sono gli spazi di ricerca che meglio potranno rispondere alle crescenti esigenze di un design centrato sull’utente. Sono laboratori calati in un contesto reale, e la terza generazione di essi copre le dimensioni di una città; permetteranno di progettare prodotti e servizi fortemente basati sulle esigenze dell’intera comunità urbana.

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26 Ottobre 2006
L’ Economist tratta i temi della telefonia mobile e dei servizi finanziari
Wizzit Ancora cellulari, questa volta usati come conti correnti. L’Economist ci racconta di come per mezzo milione di sudafricani che non ha mai avuto un conto, sia ora possibile poter usare i telefonini come banca. L’idea è di Wizzit, innovativo fornitore di servizi finanziari.

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26 Ottobre 2006
Knowledge@Wharton propone di mettere il consumatore al primo posto
Getting to the heart of the customer Knowledge@Wharton parla di come i manager possano evitare i danni della complessità e della confusione sui processi di business. Si suggerisce alle aziende di imparare dirigere i loro sforzi di innovazione verso ciò che viene scoperto sui bisogni inespressi dei clienti. Mettere l’utente al centro degli sforzi di progettazione può diminuire i costi post-lancio e consentire di scremare più facilmente il mercato.
26 Ottobre 2006
Fare della computazione una scienza della gente [Computer News Middle East]
Intel Gli etnografi della Intel credono che la tecnologia debba porre attenzione non solo ai requisiti d’uso, ma anche ai bisogni emozionali degli utilizzatori. Gli esseri umani anzi, in genere non s’interessano della tecnologia; ciò che importa sono le emozioni provate nell’usare un oggetto per raggiungere un obiettivo.

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26 Ottobre 2006
Libro: Worldchanging - Una guida dell’utente per il XXI Secolo
Worldchanging Worldchanging.com è ora anche un libro. Il focus editoriale è su come le persone possano condurre un fecondo scambio di idee e collaborare per trovare soluzioni a vari problemi ambientali, dalle alternative allo strapotere del petrolio alla mancanza d’acqua nelle nazioni in via di sviluppo.

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26 Ottobre 2006
Interfacce per la gente, non prodotti [UX matters]
Ux_matters Ancora interfacce. Jonathan Follett, su UX matters, sostiene che ormai, grazie alla sempre maggiore digitalizzazione dei servizi e alla crescente confidenza tecnologica degli utenti, abbiamo sottratto agli esperti la competenza su diversi aspetti della nostra vita. La sfida per i designer sarà allora quella di capire come poter supportare la comprensione delle informazioni e la presa di decisioni grazie alle interfacce.

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23 Ottobre 2006
La saggezza di pochi: i siti web osservano un vasto numero di utenti per identificare gli esperti
PicksPal Negli ultimi 10 anni Internet è stato animato dalla cosiddetta “saggezza della folla“, concetto con il quale si vuol intendere una superiorità della conoscenza collettiva di massa su quella degli esperti. Alcuni siti stanno però provando ora un’inversione di tendenza, setacciando i loro innumerevoli utenti al fine di trovare un piccolo gruppo di esperti. Saggezza di massa o di pochi? Il dibattito è aperto.

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23 Ottobre 2006
Whitepaper: Confronting the Challenges of Participatory Culture
MacArthur Nel whitepaper “Confronting the Challenges of Participatory Culture“, Henry Jenkins (MIT) individua 11 nuove abilità da sviluppare e 3 aree problematiche. Tra le capacità meno tradizionali: il giocare, la cognizione distribuita, la navigazione transmediale e il lavorare in rete. I problemi da affrontare: la disuguaglianza nell’accesso, la trasparenza delle percezioni mediate dalle nuove tecnologie, e le sfide etiche.
22 Ottobre 2006
La tecnologia ‘Presence’ applicata ai cellulari per anticipare i tuoi pensieri
Presence Technology Telefoni cellulari che sanno dove sei, cosa stai facendo e i tuoi prossimi bisogni. È questa la nuova generazione di telefoni intelligenti in fase di sperimentazione e sviluppo nei laboratori e mercati di tutto il mondo. I designer cercano di ottenere un oggetto che sappia abbastanza del padrone senza seccarlo. A tal fine la tecnologia chiamata “Presence” vuole rendere più usabili e utili i dispositivi portatili.

Leggi la storia (Chicago Tribune)

22 Ottobre 2006
Giornalismo ibrido: contenuti generati dalla miscela di contributi professionali e amatoriali
We Are Smarter Than Me In un recente post Bruno Giussani sostiene che l’ultima tendenza nella creazione e diffusione dei media e della conoscenza è l’ibridazione dei professionisti con gli utenti. Non si tratta più né di mero contenuto generato dagli utenti, né di intelligenza collettiva. La novità è un mix delle due modalità tramite l’uso di Internet: ognuno contribuisce con un “leggero lavoro di elaborazione”.

Leggi il post

22 Ottobre 2006
Funzione Style ed il cellulare imperfetto [International Herald Tribune]
Apple Le interfacce degli attuali telefonini sono mal progettate. Il problema ha le sue radici nella continua aggiunta di funzioni, la storica divisione tra designer e ingegneri all’interno delle aziende, un mercato concentrato e gli alti costi d’entrata che frenano l’innovazione. La situazione potrebbe cambiare con la discesa i campo di un competitor dinamico: il più titolato in questo momento è Apple.

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22 Ottobre 2006
Design di interfacce innovative per l’utente [uiGarden]
Fisheye menu Tim Fidgeon parla su uiGarden dei nuovi tipi di interfacce utenti sul web che stanno sfruttando la crescente sofisticatezza degli utenti e la loro crescente velocità di connessione. Fidgeon annovera quattro tipi di interfacce.

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22 Ottobre 2006
We Are Smarter Than Me
We Are Smarter Than Me

The central premise of We Are Smarter Than Me is that “large groups of people (”We”) can, and should, take responsibility for traditional business functions that are currently performed by companies, industries and experts (”Me”)”.

We Are Smarter Than Me is “a business community formed by business professionals to research and discuss the impact of social networks on traditional business functions”.

The central premise of We Are Smarter Than Me is that “large groups of people (”We”) can, and should, take responsibility for traditional business functions that are currently performed by companies, industries and experts (”Me”)”.

One of their first initiatives is a network book: “We are inviting thousands of contributors from leading institutions (Wharton, MIT, and Pearson) to participate in a revolutionary publishing project - a “network book” to be published in 2007 by Pearson Publishing. Each contributing member will be an author. In addition to research that will be conducted by MIT and Wharton faculty, a conference called Community 2.0 will be held next spring.”

The people behind this initiative are Barry Libert, ceo of Shared Insights, Jon Spector, vice dean and director of Wharton’s Aresty Institute of Executive Education, Thomas W. Malone, Patrick J. McGovern Professor of Management at the MIT Sloan School of Management, and founder and director of the newly founded MIT Center for Collective Intelligence, Tim Moore, editor-in-chief of Pearson Education and Dr. Yoram Wind, Lauder Professor and Professor of Marketing at the Wharton School of the University of Pennsylvania and founding director of the Wharton “think tank,” the SEI Center for Advanced Studies in Management.

21 Ottobre 2006
MacArthur lancia un’iniziativa da %50 milioni di dollari sui media e sull’apprendimento
MacArthur La Fondazione MacArthur ha lanciato il suo programma per lo studio dell’apprendimento tramite i media digitali, al fine di capire come le nuove tecnologie stiano cambiando i modi in cui i giovani imparano, giocano, socializzano e partecipano alla vita civica. La tesi è che le generazioni stiano “crescendo digitali” e che quindi dispongano di nuovi particolari modi di creare conoscenza, collaborare e comunicare.
20 Ottobre 2006
Intervista a Jan Chipchase della Nokia Research
Jan Chipchase Convivio, il network europeo per il design di tecnologie interattive centrato sull’utente (HCD), da questo mese inizierà a pubblicare delle interviste focalizzate su una delle diverse aree che costituiscono lo sfondo multidisciplinare dell’HCD. Questo mese sotto i riflettori è la ricerca, nella persona di Jan Chipchase, del Mobile HCI Group di Nokia.

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